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SebMat

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  1. Se non cambia l'intero sistema organizzativo è utopistico pensare che andato via Binotto la Ferrari diventi improvvisamente un team di livello come Mercedes e soprattutto Red Bull degli ultimi due anni. Rischiamo di perdere solamente un buon tecnico senza risolvere nulla così facendo.
  2. E perché la Ferrari avrebbe dovuto favorire Kimi invece di Seb? Non parliamo di strategie alla Sainz contro Leclerc, né tantomeno di zerbinaggi alla Bottas rallentato più volte per favorire la strategia di Hamilton, a volte anche su richiesta radio del proprio compagno. Non erano certamente piloti alla pari, è vero, ma perché Seb ha sempre regolato abbastanza facilmente kimi Se parliamo in termini relativi sì, perché dal 2011 poi Webber non ha più vinto una gara pur con la stra dominante Red Bull di Newey e neanche mai finito secondo nel mondiale. Col passaggio alle Pirelli Vettel si è trovato poi molto meglio perfezionando uno stile di guida praticamente unico.
  3. E io che pensavo fossero i 100 punti persi per affidabilità (+ quelli guadagnati conseguentemente dai rivali) ad aver tenuto aperto il campionato.
  4. Ma chi lotta fino alla fine del Mondiale con una macchina non competitiva? È come dire che Leclerc non ha vinto quest'anno perché è andato in bambola dopo l'errore di Francia, e non perché Red Bull è diventata di un altro pianeta. Quindi nel 2017 per trovare degli errori di Seb dobbiamo affidarci ad un fallo di reazione che nulla ha a che fare con la guida e ad un incidente in partenza sotto la pioggia con la responsabilità di 3 piloti, ok. E per inciso non ho detto che per Alonso sarebbe stato più facile vincere, ma che doveva sopportare meno pressione dato che era in una situazione con tutto da guadagnare.
  5. Ripeto che a Monaco hanno fermato prima Raikkonen nonostante Vettel fosse più veloce, e comunque l'overcut ha funzionato. Non so poi con quanti secondi abbia vinto Seb la gara con Raikkonen tallonato persino dalla Red Bull. In Ungheria Vettel aveva il volante storto e giustamente la Ferrari lo ha difeso, non era Raikkonen ad essere più veloce. Questo perché Vettel sin dai tempi della Red Bull è stato crocifisso che vinceva solamente grazie alla macchina e tutti volevano vederlo andare via da quell'oasi felice. Andato in Ferrari ha corso probabilmente anche meglio e quindi ai primi errori tutti hanno potuto finalmente dire "visto? Vinceva solamente grazie a Newey.
  6. Non ha sbinnato, si è girato nel contatto, questo è rigirare la frittata. Dal 2015 al 2017 Vettel ha corso meglio di Hamilton eppure la Ferrari non è neanche andata vicina dal vincere il titolo, non capisco perché il 2018 debba essere l'unico anno portato a metro di paragone.
  7. Più che altro non ricordo alcuna strategia zerbinante a Raikkonen per far sopravanzare Vettel, anche perché il tedesco era praticamente sempre davanti, per assurdo era più spesso Bottas a doversi fare da parte o a lottare con Vettel stesso per la vittoria o per togliergli punti importanti o semplicemente per rallentarlo nella strategia. Ungheria 2017 Vettel aveva avuto un problema al volante dopo che nei primi giri aveva fatto il vuoto, e lì la Ferrari la gestì perfettamente difendendo la doppietta col DRS a Kimi in una pista con poche possibilità di sorpasso. A Monaco sempre nel 2017, qualunque strategia avessero utilizzato (undercut o overcut) Vettel sarebbe passato comunque davanti perché era semplicemente più veloce. In Australia Vettel rimase più a lungo in pista allungando lo stint, ma senza una VSC come poi c'è stata, non avrebbe mai passato Kimi. Questi sono gli unici episodi che all'epoca ricordo che venivano tirati fuori per giustificare ciò, ma possono essere facilmente smontabili. Nel 2018 sbagliò sicuramente Vettel, ma non si è mai visto Bottas arrivare a ruote bloccate in curva 1 con Hamilton a giocarsi il titolo, quello non è di certo facilitare la vita al pilota. Quando Hamilton non ha avuto lo stesso sostegno dal team di sbroccate ne ha fatte anche di peggiori. In Austria quando la Mercedes gli ha rovinato la gara è andato totalmente nel pallone, pensate una roba del genere praticamente un gran premio sí e uno no. In Ferrari. Che poi l'errore di Vettel fu di calcolo nel tentativo di superare Kimi aprendo di fatto la porta ad Hamilton, ma nel corpo a corpo fu semplicemente sfortunato a girarsi perché non si è trattata di una sbinnata. Fino a quel momento Vettel aveva vinto praticamente tutti i corpo a corpo, anche assumendosi rischi enormi tra il 2017 e il 2018, mentre poi ha cominciato a doversi buttare alla garibaldina in ogni curva per provare a ricucire un gap con una Mercedes che ormai aveva preso il largo, e quindi è normale abbia fatto più incidenti. Per dire Alonso nel suo periodo in Ferrari aveva molta meno pressione perché tanto la macchina era comodamente terza forza, ma terribilmente più affidabile rispetto a Red Bull e McLaren. Quindi lui doveva solamente sfruttare ogni possibile occasione e aspettare di mangiare punti sui ritiri degli avversari. Vettel si è ritrovato con una vettura finalmente sì competitiva dopo 10 anni, ma comunque inferiore alla Mercedes e quindi con la pressione sia di dover riportare il titolo di Maranello, sia di dover correre sempre all'attacco considerando che nel lungo periodo la Mercedes come team avrebbe sopraffatto la Ferrari, come poi è puntualmente successo.
  8. Vettel è stato quasi sempre più lento di Leclerc solamente nel periodo Francia-Monza in cui la Ferrari aveva stravolto la macchina andando a preferire lo stile di guida di Leclerc (ritrovando improvvisamente competitività, quindi non critico assolutamente la scelta), perché per il resto nella primissima e ultima parte di stagione (post aggiornamenti di Singapore) era lui mediamente ad avere la meglio. È vero che fece errori, ma alla fine non fini distante da Leclerc in classifica nonostante i maggiori problemi di affidabilità avuti. Hamilton nel 2022 di errori ne ha commessi diversi anche lui, il problema è che se sbagli con la Ferrari a Monza hanno una risonanza mediatica incredibilmente più alta. Nel 2019 si diceva che un 4 volte campione del mondo non poteva essere battuto da un ragazzino al secondo anno in Formula 1. Beh oggi quel ragazzino è insieme ad un alieno come Verstappen il miglior pilota sulla griglia, alla luce di ciò andrebbe rivalutata quell'annata.
  9. Seb non ha mai avuto la chance di ritornare ad alti livelli, perché per il resto quello che ha fatto in Aston Martin non è diverso da quello che Alonso ha fatto in Alpine. Inoltre non possiamo considerare il 2019 di Seb ad esempio inferiore al 2022 di Hamilton, soprattutto considerando che Leclerc è indubbiamente più veloce di Russell al momento, praticamente alla pari con Verstappen.
  10. La pressione secondo me derivava più dalla situazione della Ferrari in cui bisognava vincere per forza dopo quasi un decennio senza una macchina competitiva per la vittoria, che dal confronto diretto con Hamilton. Era lui quello che in teoria doveva mettere pressione all'inglese considerando che partiva da underdog e con la macchina prestazionalmente inferiore, mi riferisco all'intero periodo 2017-2018. A supporto di ciò prendo in esame anche il periodo dei 4 titoli vinti in cui di pressione esterna ne aveva infinitamente di più, con due titoli vinti all'ultima gara e piloti del calibro di Alonso e sempre Hamilton ad insidiarlo. Ma in Ferrari la pressione era veramente troppa per chiunque, e se un giorno uscisse un libro su quello che è successo nel team dopo la morte di Marchionne, sarebbe sicuramente un bestseller. Inoltre lo stesso Vettel ha ammesso che rispetto al felice inizio di carriera, dopo aver messo su famiglia non soltanto sono cambiate le priorità, ma anche il focus esclusivo sulla Formula 1 non era più lo stesso e non sappiamo quanto quel lutto abbia influito sulla sua stabilità mentale.
  11. Il turning point di questa stagione è lo scoppio del motore di Sainz in Austria, che nel GP più dominato dalla Ferrari ha visto non un semplice ritiro per problemi di affidabilità di poco conto come quelli Red Bull nei primi GP, ma una PU che è letteralmente esplosa e un incendio che neanche l'Honda dei primi periodi aveva mai fatto vedere. Li si è capito che l'affidabilità Ferrari era critica e che più di 2 GP, a quella potenza, i motori non erano in grado di reggere. La direttiva tecnica ha fatto il resto.
  12. Verstappen: 9,5 - Vicinissimo alla perfezione ma qualche errorino e un atteggiamento non sempre impeccabile gli costano il 10. Leclerc: 8,5 - Demolisce il compagno e mostra tutto il talento necessario per vincere il titolo, peccato la scuderia non all'altezza. Perez: 6,5 - Buonissima prima parte di stagione risultando anche un alleato prezioso per Verstappen, poi crolla nelle prestazioni e finisce per perdere il secondo posto nel Mondiale con una Red Bull straordinaria nell'ultima parte. Russell: 7,5 - Prima vittoria e prima pole in una stagione che sembrava amara di gioie, nel periodo più buio è lui a trainare la Mercedes per poi commettere qualche imperfezione di troppo nella seconda parte. Sainz: 6 - Manca la velocità e sono presenti errori pesanti in ottica Mondiale, raramente svolge un buon lavoro da seconda guida. Confortanti le prestazioni in qualifica, ma in gara corre sempre in difesa. Hamilton: 7 - Prima parte di stagione horror, poi quando Mercedes trova il bandolo della matassa riesce ad affermarsi piano piano anche sul compagno. Gravi però alcuni errori di guida che gli sono costati diversi punti, troppo falloso. Norris: 8 Ocon: 7,5 Alonso: 7,5 Bottas: 7 Ricciardo: 5,5 Vettel: 7,5 Magnussen: 7 Gasly: 6 Stroll: 6 Mick: 5,5 Tsunoda: 5,5 Zhou: 6 Albion: 7 Latifi: 5 Red Bull: 9,5 Ferrari: 5 Mercedes: 5 McLaren: 6 Alpine: 7 Alfa Romeo: 6,5 Aston Martin: 5 Alpha Tauri: 5,5 Haas: 6,5 Williams: 6
  13. Forse è passata un po' in sordina la sua stagione. Nonostante una McLaren molto più lontana dai primi rispetto allo scorso anno e una Alpine sostanzialmente migliore, lui ha finito tranquillamente come best of the rest e firma l'unico podio non appartenente ai 3 top team. Gran manico.
  14. Chiude con la metà dei punti che avrebbe potuto avere, ogni gara praticamente ha lottato tra la settima e la decima posizione e poi c'è qualche evento che lo rispedisce sempre in fondo alla griglia, che siano strategie sbagliate o SC al momento sbagliato. Danke Seb. Grazie per tutte le emozioni che mi hai regalato, sono cresciuto guardandoti e per questo ti porterò sempre nel cuore.
  15. Non che lo scorso anno meritasse di finire davanti al compagno, ma quest'anno non c'è stata proprio storia e la classifica finale non rispecchia minimamente le prestazioni in pista. Troppi errori e punti buttati per uno che faceva della costanza il suo punto di forza, meglio in qualifica che in gara oltretutto.
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