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sellix

Stagione 1990

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Certo non ? il pilota che progetta la macchina, se questa nasce sbagliata il margine di miglioramento ? ridotto.

Per? una cosa ? certa: in ogni squadra per cui ha corso il "Professore" ha raccolto consensi unanimi da parte di tutti gli ingegneri, nonch? di quelli di Michelin e Goodyear.

La Renault del dopo-Prost divent? una squadra "qualunque", la McLaren non domin? pi? come prima, al suo arrivo la Ferrari sfior? subito il titolo. Non credo che tutto possa spiegarsi esclusivamente come coincidenza.

Poi beh, arriv? il '91 :hihi: , per? se ne ? gi? parlato nell'altro topic

 

1: la renault del pre prost era comunque una vettura veloce e competitiva, anche se inaffidabile. e quella del dopo prost non divenne una squadra qualunque, semplicemente arriv? altra concorrenza competitiva. inoltre come fornitrice di motori vinse vari mondiali. nel 1984, la renault fece comunque belle corse, al di l? della mclaren porsche.

2: la mclaren del dopo prost non ebbe pi? motori validi finch? non arriv? il mercedes e sono stati dolori per tutti.

3: prost sfior? il titolo con la ferrari nel 1990 perch? la vettura aveva raggiunto la mclaren come competitivit? ma non grazie al pilota, grazie a progetti e sviluppi risalenti all'anno prima.

non mi sembra che prost abbia tutti questi meriti.

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E' il fatto che quando Renault (come squadra) e McLaren vissero il loro periodo pi? glorioso e la momentanea resurrezione della Ferrari coincidano con la sua presenza in squadra ? spiegabile certo dalle condizioni tecniche in quel momento, ma anche dalla capacit? di Prost di portarne al top le potenzialit?.

Insomma non lo spiegherei solo (dico solo) come caso o fortuna.

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? risaputo che durante la convivenza in Mclaren tra Senna e Prost fosse il francese a fare quasi tutti i tests.

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Visitatore Ayrton4ever

e com'? che poi Senna su una macchina sviluppata da Prost era pi? veloce di lui di un secondo (e non tiriamo fuori la balla che a Prost la pole position non interessava...)?

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Che la questione presenti degli elementi di complessit? siamo d'accordo, ma il senso del mio intervento voleva essere un altro.

 

Ci? che mi premeva dire ? che se facciamo un bilancio complessivo di quegli anni e valutiamo alcune delle grandi scelte (o non scelte) fatte dalla Federazione, non mi sembra affatto che Prost abbia goduto di un trattamento privilegiato, anzi.

 

Per questo parlare di un asse Prost-Balestre (espressione piuttosto forte) mi sembra a dir poco esagerato.

Ah scusa non avevo capito. Se ? cos? allora siamo perfettamente d'accordo.

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e com'? che poi Senna su una macchina sviluppata da Prost era pi? veloce di lui di un secondo (e non tiriamo fuori la balla che a Prost la pole position non interessava...)?

Penso che siamo tutti d'accordo nel dire che Senna avesse una marcia in pi? in qualifica, tuttavia Prost aveva un ritmo di gara spesso superiore a quello del brasiliano.

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e com'? che poi Senna su una macchina sviluppata da Prost era pi? veloce di lui di un secondo (e non tiriamo fuori la balla che a Prost la pole position non interessava...)?

 

Si ma in gara si sono equivalsi, con una leggerissima prefernza per prost, e quando Prost ? andato via la Ferrari ? progredita. Questi sono i dati. Che poi Senna fosse pi? veloce di Prost nressuno lo nega, ma che il francese fosse un pilota complessivamente un pochino e sottolineo un pochino migliore di Senna molti lo pensano (anche io :yes: )

Modificato da ickx70

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? risaputo che durante la convivenza in Mclaren tra Senna e Prost fosse il francese a fare quasi tutti i tests.

 

questo e' quello che disse prost,anche se poi il francese si lamento' del fatto che praticamente senna vivesse in officina e questo lo costrinse a passare molto piu' ore ai box e nelle riunioni tecniche di quanto facesse prima

 

due dichiarazioni in contrasto tra loro

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Si ma in gara si sono equivalsi, con una leggerissima prefernza per prost, e quando Prost ? andato via la Ferrari ? progredita. Questi sono i dati. Che poi Senna fosse pi? veloce di Prost nressuno lo nega, ma che il francese fosse un pilota complessivamente un pochino e sottolineo un pochino migliore di Senna molti lo pensano (anche io :yes: )

 

Io la penso diversamente.

Che Prost fosse pi? saggio di Senna nella gestione della gara ?, a mio avviso, fuori discussione. Prost era il migliore nel dosare i rischi e nel massimizzare i risultati. Inoltre era un maestro della messa a punto, anche qui con pochi rivali. A questo va aggiunto che, proprio in virt? della sua condotta di gara conservativa sbagliava pochissimo (in un'epoca in cui sbagliare era pi? facile e qualche errore ci stava per tutti) e aveva pochissimi incidenti. Prost era sostanzialmente un pilota senza punti deboli (la prudenza sul bagnato ? un punto debole solo perch? arriv? Senna, altrimenti sarebbe stata semplicemente l'ennesima ratifica della sua lungimiranza tattica). Lucido non solo nel gestire il singolo Gp, il francese, ma anche nell'incasellarlo in ottica campionato come in un pallottoliere. Insomma non era un caso che lo chiamassero il Professore.

 

Bene, come mai Senna riusc? a giocarsela con un avversario simile? Addirittura a vincere, nel triennio, pi? gran premi del francese e un mondiale in pi?? Eppure Senna ebbe complessivamente pi? guasti di Prost e commise non pochi errori cruciali gettando al vento pi? corse gi? vinte. O ci si appella al complotto o si deve ammettere che ci deve essere qualcosa in cui Senna superava Prost, qualcosa di importante che non risiede nel giro tirato alla morte del sabato. Qualcosa che non sta nei singoli episodi di Suzuka '89 e '90 i quali, modalit? a parte, consegnarono un titolo a testa.

 

Posso dirlo in un linguaggio che io per primo aborro? Senna ci dava pi? gas.

 

Aggiungo una cosa. Senna e Prost sono come il giorno e la notte perch? appartengono a due generazioni differenti e a due automobilismi diversi e succedentesi. Senna, passatemela, ? il prodromo di Schumacher mentre Prost ? la sublimazione di Lauda. Per questo ? stata la madre di tutte le sfide.

Modificato da Wexx

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Ehm, praticamente ? quello il feedback :yes:

 

Del tipo:

 

"Ehi Alain, che te ne pare della nuova ala anteriore?"

 

"Beh, ecc, ? migliore in questo caso e in questo caso, in questo tipo di curve invece va peggio, si vibra un po' qui e accentua il consumo con queste mescole, abbiamo bisogno di essere pi? stabili nelle condizioni X ma pu? andar bene nelle piste Y, per migliorare ci manca ancora aderenza nelle condizioni Z, ma ora sappiamo che non ? un problema di ala anteriore e bla bla bla...."

 

Oppure:

 

"Ehi Kimi, cosa te ne pare delle ultime modifiche areodinamiche?"

 

"Eh... ecco... ok."

 

Io la vedo grossomodo cos?, ma molto pi? approfondito e verificando ogni asserzione conforntandola con grafici e tabelle che il pilota impara ben presto a comprendere. A questo proposito va ricordato che la sfida in McLaren tra Senna e Prost (come ricorder? lo stesso Alain con molto affetto e nostalgia nelle interviste pi? recenti) era a chi lasciava per ultimo le riunioni con i tecnici che duravano oltre le cinque (!) ore. Alain rimase allibito dal livello di competitivit? di Ayrton e da come Senna spostasse la sfida su ogni possibile ambito per riuscire a fare la differenza, e naturalmente Prost non si sottrasse. Berger invece, si vede in un documentario sulla Mecca che si trova su You Tube, odiava le riunioni tecniche, specialmente con Senna che invece voleva sviscerare ogni aspetto senza badare al tempo che ci voleva. Si capisce come Senna avesse un grande feeling con i giapponesi (ma anche i tecnici della Reneault ne parlano benissimo, c'? tutta una serie di aneddoti sull'esattezza dei "report" di Ayrton in Lotus che corrispondevano con esattezza sovrumana alle telemetrie).

 

 

Aggiungo una cosa. Senna e Prost sono come il giorno e la notte perch? appartengono a due generazioni differenti e a due automobilismi diversi e succedentesi. Senna, passatemela, ? il prodromo di Schumacher mentre Prost ? la sublimazione di Lauda. Per questo ? stata la madre di tutte le sfide.

 

Quoto la prima parte: non a caso, mi ricordo un'intervista di uno della Mc Laren del primo test di Alonso sulla McLaren stessa; questa persona (non ricordo chi fosse) si diceva stupito dalla marea di informazioni e indicazioni che Alonso era riuscito a riportare agli ingegneri nel volgere di un pomeriggio.

Ovviamente poi sta all'ingegnere mettere su pista i cambiamenti, ma quando hai un pilota che ti sa indicare la via (giusta) da seguire, il suo lavoro viene molto facilitato.

 

Straquoto la seconda parte, per quel che mi riguarda fino ad oggi ? stata la frase pi? bella che abbia mai sentito sulla sfida Senna-Prost :yes:

 

P.S. Potresti postare il video youtube del documentario McLaren di cui parli ?

 

Saluti!!!

Axel

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Io la penso diversamente.

Che Prost fosse pi? saggio di Senna nella gestione della gara ?, a mio avviso, fuori discussione. Prost era il migliore nel dosare i rischi e nel massimizzare i risultati. Inoltre era un maestro della messa a punto, anche qui con pochi rivali. A questo va aggiunto che, proprio in virt? della sua condotta di gara conservativa sbagliava pochissimo (in un'epoca in cui sbagliare era pi? facile e qualche errore ci stava per tutti) e aveva pochissimi incidenti. Prost era sostanzialmente un pilota senza punti deboli (la prudenza sul bagnato ? un punto debole solo perch? arriv? Senna, altrimenti sarebbe stata semplicemente l'ennesima ratifica della sua lungimiranza tattica). Lucido non solo nel gestire il singolo Gp, il francese, ma anche nell'incasellarlo in ottica campionato come in un pallottoliere. Insomma non era un caso che lo chiamassero il Professore.

 

Bene, come mai Senna riusc? a giocarsela con un avversario simile? Addirittura a vincere, nel triennio, pi? gran premi del francese e un mondiale in pi?? Eppure Senna ebbe complessivamente pi? guasti di Prost e commise non pochi errori cruciali gettando al vento pi? corse gi? vinte. O ci si appella al complotto o si deve ammettere che ci deve essere qualcosa in cui Senna superava Prost, qualcosa di importante che non risiede nel giro tirato alla morte del sabato. Qualcosa che non sta nei singoli episodi di Suzuka '89 e '90 i quali, modalit? a parte, consegnarono un titolo a testa.

 

Posso dirlo in un linguaggio che io per primo aborro? Senna ci dava pi? gas.

 

Aggiungo una cosa. Senna e Prost sono come il giorno e la notte perch? appartengono a due generazioni differenti e a due automobilismi diversi e succedentesi. Senna, passatemela, ? il prodromo di Schumacher mentre Prost ? la sublimazione di Lauda. Per questo ? stata la madre di tutte le sfide.

Quello che dici a mio avviso ? molto sensato e non lontano dalmio parere, ma ci sono due cose su cui non concordo:

1) Non si pu?parlare di triennio di confronto perch? a parit? di mezzi si deve andare a fare il confronto e questo ? durato solo un biennio.

2) In questo biennio i numeri sono nel complesso pari. se vai a riprendere un vecchio topic feci un raffronto completo, in definitiva: + vittorie e pole Senna, + GpV e punti Prost (il 1988 senna lo vinse con molti meno punti comoplessivi di Prost). A mio avviso dare la prevalenza all'uno o all'altro in questi due anni ? pi? tifo o preferenze personali che altro.

Il 1990 quindi non pu? essere messo insieme agli altri due anni

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Comunque, rientrando totalmente nel topic, i miei ricordi sono di una sostanziale parit? tra Ferrari e McLaren, un po' come ? accaduto quest'anno: su alcune piste dominio Rosso su altre Bianco-Rosso...

 

Pare anche a me di ricordare una supremazia McLaren su circuiti veloci e Ferrari su quelli pi? tortuosi, io credo che una della cause fosse la migliore aerodinamica McLaren, e il vantaggio del semiautomatico al volante per la Ferrari, anche perch? come potenza massima erano pi? o meno l? come si diceva pochi post fa...

 

Quindi nel veloce, Senna doveva lavorare meno col cambio e frizione e sfruttava l'aerodinamica, nel tortuoso Prost sfruttava il buon vantaggio di non dover mai staccare le mani dal volante e soprattutto il vantaggio di una cambiata molto pi? veloce di un manuale tradizionale. Se solo il semiautomatico avesse garantito anche se appena un centesimo di secondo a cambiata, in un circuito con 40 tra cambiate e scalate, fanno 4 decimi al giro...che ? un'enormit?...!!!

 

Infine non si dimentichi al timone della Ferrari quell'anno c'era Cesare Fiorio che a mio giudizio ? stato uno dei migliori D.T della Ferrai, e che aveva addirittura strappato a Senna l'accordo verbale per correre in Ferrari nel '91.....ecco, mannaggia, sono di nuovo uscito dal topic proprio all'ultimo.... :D

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Non dimenticatevi della differenza di et?. Cinque anni nello sport sono una differenza significativa. La maturit? in genere rende un pilota meno aggressivo e veloce ma pi? concreto, riflessivo e attento ai dettagli. Lo stesso Prost nei suoi primi anni di F1 era un pochino diverso, anche se la mia impressione ? che fosse cmq meno brillante di Senna.

 

Scusate la parentesi OT :unsure:

Modificato da gigi57

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Io la penso diversamente.

Che Prost fosse pi? saggio di Senna nella gestione della gara ?, a mio avviso, fuori discussione. Prost era il migliore nel dosare i rischi e nel massimizzare i risultati. Inoltre era un maestro della messa a punto, anche qui con pochi rivali. A questo va aggiunto che, proprio in virt? della sua condotta di gara conservativa sbagliava pochissimo (in un'epoca in cui sbagliare era pi? facile e qualche errore ci stava per tutti) e aveva pochissimi incidenti. Prost era sostanzialmente un pilota senza punti deboli (la prudenza sul bagnato ? un punto debole solo perch? arriv? Senna, altrimenti sarebbe stata semplicemente l'ennesima ratifica della sua lungimiranza tattica). Lucido non solo nel gestire il singolo Gp, il francese, ma anche nell'incasellarlo in ottica campionato come in un pallottoliere. Insomma non era un caso che lo chiamassero il Professore.

 

Bene, come mai Senna riusc? a giocarsela con un avversario simile? Addirittura a vincere, nel triennio, pi? gran premi del francese e un mondiale in pi?? Eppure Senna ebbe complessivamente pi? guasti di Prost e commise non pochi errori cruciali gettando al vento pi? corse gi? vinte. O ci si appella al complotto o si deve ammettere che ci deve essere qualcosa in cui Senna superava Prost, qualcosa di importante che non risiede nel giro tirato alla morte del sabato. Qualcosa che non sta nei singoli episodi di Suzuka '89 e '90 i quali, modalit? a parte, consegnarono un titolo a testa.

 

Posso dirlo in un linguaggio che io per primo aborro? Senna ci dava pi? gas.

 

Aggiungo una cosa. Senna e Prost sono come il giorno e la notte perch? appartengono a due generazioni differenti e a due automobilismi diversi e succedentesi. Senna, passatemela, ? il prodromo di Schumacher mentre Prost ? la sublimazione di Lauda. Per questo ? stata la madre di tutte le sfide.

 

esatto detta in soldoni la conclusione e' questa:senna era piu' veloce.sia in prova che in gara.e questo irrtava prost,il quale sapeva la verita' e allora imposto' la sfida su un altro percorso,quello della tattica e dell'affidabilita'.

 

basta vedere le gare del 1990.sennapartiva dalla pole e cercava di imporre il ritmo,prost settava la macchina per risparmiare le gomme e arrivare in fondo con la macchina competitiva.

 

in un epoca in cui l'affidabilita'era ancora piuttosto scarsa,prost sapeva che arrivare al traguardo era essenziale.e non era necesario tirare al limite per 70 giri.

 

prost era la sublimizazione di lauda.verissimo.il pilota che non sbaglia,che massimizza i risultati e porta i rischi a livello zero.

 

senna rappresenta un pilota nuovo.il pilota che porta tutto al limite,il cannibale,il dominatore,quello che vince al di sopra di tutto,in una sfida tra se stesso e i limiti della fisica.

 

il gemello di schumacher,in tutti i sensi.

 

la madre di tutte le sfide,perche' era l'epoca di passagio tra due epoche e si sono sfidati i due maggior interpetri di due filosofie differenti.

 

sulla questione degli errori poi ci si puo' dilungare una vita.quante gare ha perso senna per eccesso di confidenza nei doppiaggi?e quante ne ha vinte per la mgiior bravura negli stessi?

 

quante gare non ha vinto prost per eccesso di prudenza e quante invece per nonaver preso rischi eccessivi?

 

non e' facile trovare un accordo.e' come parlare di platone e aristotele.due filosofie differenti.

 

prost sapeva che senna era piu' veloce e senna sapeva che prost era piu' bravo nel gestire la gara.poteva partire dalla pole e scappare via ma alla fine ci sarebbe stato sempre il francese ad aspettarlo al varco.

 

allo stesso modo il francese sapeva che senna gli sarebbe stato sempre davanti ma ad ogni minimo errore avrebbe colpito inesorabilmente

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Che Prost fosse pi? saggio di Senna nella gestione della gara ?, a mio avviso, fuori discussione. Prost era il migliore nel dosare i rischi e nel massimizzare i risultati. Inoltre era un maestro della messa a punto, anche qui con pochi rivali. A questo va aggiunto che, proprio in virt? della sua condotta di gara conservativa sbagliava pochissimo (in un'epoca in cui sbagliare era pi? facile e qualche errore ci stava per tutti) e aveva pochissimi incidenti. Prost era sostanzialmente un pilota senza punti deboli (la prudenza sul bagnato ? un punto debole solo perch? arriv? Senna, altrimenti sarebbe stata semplicemente l'ennesima ratifica della sua lungimiranza tattica). Lucido non solo nel gestire il singolo Gp, il francese, ma anche nell'incasellarlo in ottica campionato come in un pallottoliere. Insomma non era un caso che lo chiamassero il Professore.

 

Bene, come mai Senna riusc? a giocarsela con un avversario simile? Addirittura a vincere, nel triennio, pi? gran premi del francese e un mondiale in pi?? Eppure Senna ebbe complessivamente pi? guasti di Prost e commise non pochi errori cruciali gettando al vento pi? corse gi? vinte. O ci si appella al complotto o si deve ammettere che ci deve essere qualcosa in cui Senna superava Prost, qualcosa di importante che non risiede nel giro tirato alla morte del sabato. Qualcosa che non sta nei singoli episodi di Suzuka '89 e '90 i quali, modalit? a parte, consegnarono un titolo a testa.

 

Posso dirlo in un linguaggio che io per primo aborro? Senna ci dava pi? gas.

 

Aggiungo una cosa. Senna e Prost sono come il giorno e la notte perch? appartengono a due generazioni differenti e a due automobilismi diversi e succedentesi. Senna, passatemela, ? il prodromo di Schumacher mentre Prost ? la sublimazione di Lauda. Per questo ? stata la madre di tutte le sfide.

 

esatto detta in soldoni la conclusione e' questa:senna era piu' veloce.sia in prova che in gara.e questo irrtava prost,il quale sapeva la verita' e allora imposto' la sfida su un altro percorso,quello della tattica e dell'affidabilita'.

 

basta vedere le gare del 1990.sennapartiva dalla pole e cercava di imporre il ritmo,prost settava la macchina per risparmiare le gomme e arrivare in fondo con la macchina competitiva.

 

in un epoca in cui l'affidabilita'era ancora piuttosto scarsa,prost sapeva che arrivare al traguardo era essenziale.e non era necesario tirare al limite per 70 giri.

 

prost era la sublimizazione di lauda.verissimo.il pilota che non sbaglia,che massimizza i risultati e porta i rischi a livello zero.

 

senna rappresenta un pilota nuovo.il pilota che porta tutto al limite,il cannibale,il dominatore,quello che vince al di sopra di tutto,in una sfida tra se stesso e i limiti della fisica.

 

il gemello di schumacher,in tutti i sensi.

 

la madre di tutte le sfide,perche' era l'epoca di passagio tra due epoche e si sono sfidati i due maggior interpetri di due filosofie differenti.

 

sulla questione degli errori poi ci si puo' dilungare una vita.quante gare ha perso senna per eccesso di confidenza nei doppiaggi?e quante ne ha vinte per la mgiior bravura negli stessi?

 

quante gare non ha vinto prost per eccesso di prudenza e quante invece per nonaver preso rischi eccessivi?

 

non e' facile trovare un accordo.e' come parlare di platone e aristotele.due filosofie differenti.

 

prost sapeva che senna era piu' veloce e senna sapeva che prost era piu' bravo nel gestire la gara.poteva partire dalla pole e scappare via ma alla fine ci sarebbe stato sempre il francese ad aspettarlo al varco.

 

allo stesso modo il francese sapeva che senna gli sarebbe stato sempre davanti ma ad ogni minimo errore avrebbe colpito inesorabilmente

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Che Prost fosse pi? saggio di Senna nella gestione della gara ?, a mio avviso, fuori discussione. Prost era il migliore nel dosare i rischi e nel massimizzare i risultati. Inoltre era un maestro della messa a punto, anche qui con pochi rivali. A questo va aggiunto che, proprio in virt? della sua condotta di gara conservativa sbagliava pochissimo (in un'epoca in cui sbagliare era pi? facile e qualche errore ci stava per tutti) e aveva pochissimi incidenti. Prost era sostanzialmente un pilota senza punti deboli (la prudenza sul bagnato ? un punto debole solo perch? arriv? Senna, altrimenti sarebbe stata semplicemente l'ennesima ratifica della sua lungimiranza tattica). Lucido non solo nel gestire il singolo Gp, il francese, ma anche nell'incasellarlo in ottica campionato come in un pallottoliere. Insomma non era un caso che lo chiamassero il Professore.

 

Bene, come mai Senna riusc? a giocarsela con un avversario simile? Addirittura a vincere, nel triennio, pi? gran premi del francese e un mondiale in pi?? Eppure Senna ebbe complessivamente pi? guasti di Prost e commise non pochi errori cruciali gettando al vento pi? corse gi? vinte. O ci si appella al complotto o si deve ammettere che ci deve essere qualcosa in cui Senna superava Prost, qualcosa di importante che non risiede nel giro tirato alla morte del sabato. Qualcosa che non sta nei singoli episodi di Suzuka '89 e '90 i quali, modalit? a parte, consegnarono un titolo a testa.

 

Posso dirlo in un linguaggio che io per primo aborro? Senna ci dava pi? gas.

 

Aggiungo una cosa. Senna e Prost sono come il giorno e la notte perch? appartengono a due generazioni differenti e a due automobilismi diversi e succedentesi. Senna, passatemela, ? il prodromo di Schumacher mentre Prost ? la sublimazione di Lauda. Per questo ? stata la madre di tutte le sfide.

 

esatto detta in soldoni la conclusione e' questa:senna era piu' veloce.sia in prova che in gara.e questo irrtava prost,il quale sapeva la verita' e allora imposto' la sfida su un altro percorso,quello della tattica e dell'affidabilita'.

 

basta vedere le gare del 1990.sennapartiva dalla pole e cercava di imporre il ritmo,prost settava la macchina per risparmiare le gomme e arrivare in fondo con la macchina competitiva.

 

in un epoca in cui l'affidabilita'era ancora piuttosto scarsa,prost sapeva che arrivare al traguardo era essenziale.e non era necesario tirare al limite per 70 giri.

 

prost era la sublimizazione di lauda.verissimo.il pilota che non sbaglia,che massimizza i risultati e porta i rischi a livello zero.

 

senna rappresenta un pilota nuovo.il pilota che porta tutto al limite,il cannibale,il dominatore,quello che vince al di sopra di tutto,in una sfida tra se stesso e i limiti della fisica.

 

il gemello di schumacher,in tutti i sensi.

 

la madre di tutte le sfide,perche' era l'epoca di passagio tra due epoche e si sono sfidati i due maggior interpetri di due filosofie differenti.

 

sulla questione degli errori poi ci si puo' dilungare una vita.quante gare ha perso senna per eccesso di confidenza nei doppiaggi?e quante ne ha vinte per la mgiior bravura negli stessi?

 

quante gare non ha vinto prost per eccesso di prudenza e quante invece per nonaver preso rischi eccessivi?

 

non e' facile trovare un accordo.e' come parlare di platone e aristotele.due filosofie differenti.

 

prost sapeva che senna era piu' veloce e senna sapeva che prost era piu' bravo nel gestire la gara.poteva partire dalla pole e scappare via ma alla fine ci sarebbe stato sempre il francese ad aspettarlo al varco.

 

allo stesso modo il francese sapeva che senna gli sarebbe stato sempre davanti ma ad ogni minimo errore avrebbe colpito inesorabilmente

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3: prost sfior? il titolo con la ferrari nel 1990 perch? la vettura aveva raggiunto la mclaren come competitivit? ma non grazie al pilota, grazie a progetti e sviluppi risalenti all'anno prima.

non mi sembra che prost abbia tutti questi meriti.

 

 

La Ferrari aveva gi? una buona base, la 640 del 1989 era una buona vettura, il problema ? che aveva 2 piloti veloci si, ma che non si preoccupavano molto dello sviluppo e dell'assetto. Insomma tutto gas e basta.

Questo ti permette di tirar fuori buone gare, ma non di lottare al vertice.

Prost fu il valore aggiunto della Ferrari 1990, trov? una buona base dalla quale partire e da li impose il proprio metodo.

 

 

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La Ferrari aveva gi? una buona base, la 640 del 1989 era una buona vettura, il problema ? che aveva 2 piloti veloci si, ma che non si preoccupavano molto dello sviluppo e dell'assetto. Insomma tutto gas e basta.

Questo ti permette di tirar fuori buone gare, ma non di lottare al vertice.

Prost fu il valore aggiunto della Ferrari 1990, trov? una buona base dalla quale partire e da li impose il proprio metodo.

 

beh non esageriamo.nel 1989 la ferrari fece un ottimo lavoro di sviluppo anche grazie ai piloti.mansell passo' tutto l'anno a sgrezzare il nuovo cambio automatico,a fine stagione la ferrari era abbastanza vicina alla mcalren.

 

nel 90' il progetto era finalmente vincente,chiaramente prost era il pilota giusto per sfruttare al massimo il potenziale di un vettura abbastanza delicata nel set up e nell'unire il lavoro di una squadra che ancora peccava a livello organizzativo rispetto alla mecca

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beh non esageriamo.nel 1989 la ferrari fece un ottimo lavoro di sviluppo anche grazie ai piloti.mansell passo' tutto l'anno a sgrezzare il nuovo cambio automatico,a fine stagione la ferrari era abbastanza vicina alla mcalren.

 

nel 90' il progetto era finalmente vincente,chiaramente prost era il pilota giusto per sfruttare al massimo il potenziale di un vettura abbastanza delicata nel set up e nell'unire il lavoro di una squadra che ancora peccava a livello organizzativo rispetto alla mecca

 

 

Beh oddio, Mansell a me non ? mai sembrato un pilota preciso, che sta attento al setup della macchina, che svolge ore di test per fornire indicazioni ai tecnici, che prova e riprova per ottenere il massimo.

Tutto gas e via, senza preoccuparsi troppo di sottosterzo o sovrasterzo.

La vettura del 1989 aveva gi? un buon potenziale, era il cambio a fare le bizze, ma non credo che il pilota abbia contribuito con delle indicazioni, penso gli venisse chiesto solo di girare e basta, per capire se il cambio era affidabile.

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Beh oddio, Mansell a me non ? mai sembrato un pilota preciso, che sta attento al setup della macchina, che svolge ore di test per fornire indicazioni ai tecnici, che prova e riprova per ottenere il massimo.

Tutto gas e via, senza preoccuparsi troppo di sottosterzo o sovrasterzo.

La vettura del 1989 aveva gi? un buon potenziale, era il cambio a fare le bizze, ma non credo che il pilota abbia contribuito con delle indicazioni, penso gli venisse chiesto solo di girare e basta, per capire se il cambio era affidabile.

 

puo' darsi che sia cosi,comunque sia quanti km hanno dovuto fare berger e mansell con quel cambio e quanti ritiri hanno dovuto patire prima che diventasse affidabile?

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