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Gilles Villeneuve

Gilles Villeneuve

Qual'? l'impresa dell' "Aviatore" che pi? vi ha entusiasmato?  

137 members have voted

  1. 1. Qual'? l'impresa dell' "Aviatore" che pi? vi ha entusiasmato?

    • G.P. Canada 1978 (Montreal) - Vittoria
      0
    • G.P. Sudafrica 1979 (Kyalami) - Vittoria
      1
    • G.P. Usa Ovest 1979 (Long Beach) - Vittoria
      0
    • G.P. Francia 1979 (Digione) - Duello con Arnoux
      65
    • G.P. Olanda 1979 (Zandvoort) - Giro su 3 ruote
      12
    • G.P. Usa Est 1979 (Watkins Glen) - Vittoria
      0
    • G.P. Monaco 1981 (Montecarlo) - Vittoria
      18
    • G.P. Spagna 1981 (Jarama) - Vittoria
      27
    • G.P. Canada 1981 (Montreal) - Ultimi giri con alettone rotto
      11
    • Altro (specificare)
      4


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8 Maggio in sua memoria..

04-29-2012_2.jpg

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Gilles Villeneuve (Great Britain 1977)

Joseph Gilles Henri Villeneuve (CAN) (Marlboro Team McLaren), McLaren M23 - Ford-Cosworth DFV 3.0 V8 (finished 11th)
This was Gilles' first Formula 1 race.
1977 British Grand Prix, Silverstone Circuit
© McLaren Racing Ltd. / John Millar | Source: Fickr

gilles_villeneuve__great_britain_1977__b

Via F1history

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strano vedere Gilles senza una ferrari

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l'8 maggio di 32 anni fa ci lasciava il mitico

 

gp-del-canada-una-sintesi-tra-la-ferrari

 

ciao Gil

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Quando Gil morì avevo 2 anni, 5 mesi e 9 giorni, e quindi non avrei potuto ricordarmelo non solo per motivi anagrafici ma anche perchè all'epoca come già vi ho detto più volte ero in orfanotrofio a NY, dove non si seguiva la F1.

Mia sorella e la sua migliore amica Alessandra invece erano pazze di lui da ragazzine, entrambe avevano il poster in camera... io stessa quando sono venuta in Italia i primi tempi dividevo la stanza con Barren, essendo entrambe femmine, e ricordo questa gigantografia di Gil. Quando lei, fresca di nozze, se ne andò di casa, quella gigantografia sparì per lasciare spazio a quella di Elio, ovviamente diversa da quella che aveva Ridley nella sua camera.

Come prima dicevo non posso ricordarmi delle sue imprese in pista, i miei parents ed i miei elder brothers me ne hanno parlato sempre con amore e passione. Ammetto comunque di non essere rimasta contagiata dalla cosiddetta "Febbre Villeneuve"... capisco che sia stato un pilota in grado di emozionare chiunque, ma non sono mai riuscita a capire come mai si fosse arrivato a dare un nome solo alla passione per questo determinato pilota, non capisco come mai la passione per Gil debba avere il sopravvento sulla passione per Lauda, Hunt, Scheckter, e chi più ne ha più ne metta!

Sia ben chiaro, a me quello che ho visto di lui è piaciuto molto... le sue gare, le sue vittorie, le sue imprese in pista... Chi lo sa, magari io la "Febbre" ce l'ho senza saperlo... può anche darsi che sia così.

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8 Maggio in sua memoria..

04-29-2012_2.jpg

 

Un selfie?

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Ci sarebbe una cosa "gossippara" da dire su Gil... era alto solo 1,56... quasta cosa mi aveva scioccata... certo per un pilota che si deve infilare dentro un abitcolo stretto è un vantaggio... ma io avevo sempre pensatoc he l'altezza media dei canadesi fosse più elevata... sarà che Ridley, nato a Toronto, è 1,87...

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Quando Gil morì avevo 2 anni, 5 mesi e 9 giorni, e quindi non avrei potuto ricordarmelo non solo per motivi anagrafici ma anche perchè all'epoca come già vi ho detto più volte ero in orfanotrofio a NY, dove non si seguiva la F1.

Mia sorella e la sua migliore amica Alessandra invece erano pazze di lui da ragazzine, entrambe avevano il poster in camera... io stessa quando sono venuta in Italia i primi tempi dividevo la stanza con Barren, essendo entrambe femmine, e ricordo questa gigantografia di Gil. Quando lei, fresca di nozze, se ne andò di casa, quella gigantografia sparì per lasciare spazio a quella di Elio, ovviamente diversa da quella che aveva Ridley nella sua camera.

Come prima dicevo non posso ricordarmi delle sue imprese in pista, i miei parents ed i miei elder brothers me ne hanno parlato sempre con amore e passione. Ammetto comunque di non essere rimasta contagiata dalla cosiddetta "Febbre Villeneuve"... capisco che sia stato un pilota in grado di emozionare chiunque, ma non sono mai riuscita a capire come mai si fosse arrivato a dare un nome solo alla passione per questo determinato pilota, non capisco come mai la passione per Gil debba avere il sopravvento sulla passione per Lauda, Hunt, Scheckter, e chi più ne ha più ne metta!

Sia ben chiaro, a me quello che ho visto di lui è piaciuto molto... le sue gare, le sue vittorie, le sue imprese in pista... Chi lo sa, magari io la "Febbre" ce l'ho senza saperlo... può anche darsi che sia così.

 

Perchè la "febbre"?

Fu una felice "invenzione" giornalistica di Marcello Sabbatini, allora direttore di "Autosprint" e poi di "Rombo" (e che gestiva anche una seguita trasmissione sulle TV private), che però aveva delle basi di "tifo" solide.

 

Premetto che a me il Sabbatini (scomparso da tempo, pace all'anima sua) non è mai piaciuto, non solo per una vis polemica perenne ed autocompiaciuta (si fece licenziare da Autosprint dopo mesi di polemica muro-contro-muro con Enzo Ferrari, che aveva portato al crollo delle vendite del settimanale) ma anche e soprattutto per la retorica ed uno stile di scrittura da "Gianni Brera dei poveri" (chi ha una certa età dovrebbe capire cosa intendo), e che sul caso specifico di Gilles ricordo perfettamente il suo "consigliare" Ferrari di disfarsene subito dopo il suo volo (mortale per due persone a bordo pista) in Giappone del 1977 per far posto a Patrese (peraltro non fu il solo giornalista italiano ad invocarne il licenziamento immediato).

 

Tuttavia, una volta "annusata" l'aria Sabbatini cavalcò la rapidamente crescente simpatia ed entusiasmo che circondava il piccolo canadese. Anche con tratti di infantilismo giornalistico (la "febbre" misurata in "cavallini" ecc.), ma tant'è.

 

Perchè c'era questo entusiasmo e questa simpatia?

Io credo che fosse per questi motivi:

 

1) Gilles faceva divertire. Ad ogni corsa, potevi aspettarti l'inaspettato. Che la macchina andasse bene o male, lui la spremeva al massimo, spesso oltre il limite, e un ferrarista poteva sempre sperare nell'"impossibile" (vedi, come accadrà qualche anno dopo, un turbo che vince a Montecarlo contro gli aspirati). Questa era una cosa che negli anni di Lauda, la cui filosofia era "preparare bene la vettura, se ci si riesce si può vincere, se no ci si deve accontentare e portare a casa punti", non si era mai vista.

 

2) Gilles, per quanto testa calda e quindi non molto affidabile, era comunque veloce, su questo non ci sono dubbi. Quindi potevi sempre sperare in lui per una vittoria. E la Ferrari veniva dall'abbandono "traumatico" di un campione come Lauda, che difficilmente poteva essere sostituito in termini di risultati dal "gaucho triste" Reutemann, questo lo capivano pressochè tutti.

 

3) Gilles era una brava persona, lo si sentiva "a pelle". Stranamente, in un paese come l'Italia sempe pronto a dare fiducia ai "guasconi", l'introverso e silenzioso Gilles, che però si trasformava in un aggressivo felino cacciatore in gara, fece breccia. Probabilmente anche perchè umanamente appariva molto più simpatico del piuttosto scostante ed appena dimissionatosi Lauda (non che ci volesse molto ...).

 

Il primo motivo direi che fu il più importante, anche se non sono da trascurare gli altri.

 

Personalmente ero stato un "laudiano" convinto, come poi sarò "prostiano" e "schumacheriano", quindi estimatore di ben altro stile di guida (anche se Schumacher sotto alcuni aspetti di decisione ed aggressività in pista poteva alla lontana ricordare Gilles), ciò nonostante apprezzavo molto il canadese, umanamente e come pilota.

Se Lauda lasciava ammirati per la razionalità di guida, Villeneuve entusiasmava per coraggio, spregiudicatezza ed invenzioni in pista, anche quando ciò alla fine gli si ritorceva contro.

 

Pur sapendo benissimo. e già allora lo dicevo, che non è con lo stile di guida "alla Villeneuve" che si vincono i mondiali. Ma presto era arrivato il razionale Scheckter a ricoprire il ruolo del "pilota affidabile" in Ferrari e ciò lasciava spazio per un "cavallo pazzo" che periodicamente faceva "numeri" che poi sono rimasti nella storia.

 

Pare che anche Gilles, alla fine della trionfale stagione ferrarista 1979, abbia riconosciuto che per vincere il titolo avrebbe dovuto cominciare a correre come aveva fatto Scheckter.

Purtroppo, la prima vettura che la Ferrari gli metterà di nuovo a disposizione per poter vincere il mondiale, e senza dover fare il funambolo, sarà la bellissima, competitivissima e tragicamente sfortunata 126 C2 del 1982.

Edited by Astor

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Può essere, come dicevo prima, che la "febbre" magari ce l'ho senza saperlo, visto che ho sempre apprezzato Gilles. Quindi ne sarei una portatrice sana... mio fratello per via di questa storia della "febbre" l'ha sempre chiamato "Agente Patogeno". Povero Gil... "Agente Patogeno"... come quella mia compagna di liceo che diceva che Pietro, il belloccio della scuola, era un "colera umano".

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E' vero che lo stile di Sabbatini era molto autoreferenziale. Ricordo quando Autosprint cacciò Schittone nel 2001 dopo due anni di direzioni. Misero Zazzaroni direttore (sic!), tornò Cancellieri e Marcellone con le pagelle. Era tutto un giornale pieno di esagerazioni, una boiata pazzesca sinceramente.

Degli anni '70, Sabbatini mi piaceva per la grande voglia di lottare contro il caro bollo, contro il caro autostrade, contro la legge antitabacco. Era un lottatore. Credo che nei nostri tempi si sarebbe duramente battuto contro la TV a pagamento, mentre le direzioni attuali sono stati molto acondiscendenti (Sky è sponsor).

 

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gilles-villeneuve-ferrari-126c.jpg

 

Che bella foto!

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Bella e dannata, credo non esista al mondo auto più iellata. 

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54 minuti fa, Aviatore_Gilles ha scritto:

Bella e dannata, credo non esista al mondo auto più iellata. 

Praticamente le donne che frequento :asd:

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