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Pattinaggio Artistico su Ghiaccio - Stagione 2025-2026
Astor replied to Astor's topic in Altri sport
Nonostante uno stato oggettivo di tensione causato da quei delinquenti dell'ISU, il mondo del pattinaggio ha accolto bene i due unici pattinatori russi ammessi a Milano Cortina. Malinin ed altri hanno più o meno "fraternizzato" con gli "agenti di Putin". Perchè mica penserete che quei due siano "puliti", eh? Guardate lui, con quella faccia da bravo studente spilungone, che magari è anche in pari con gli esami di economia ... Tutta una recita. Secondo voi ce l'ha ,sotto il panciotto, la Makarov? Ce l'ha, ce l'ha, statene certi ... E, soprattutto, guardate lei: sguardo freddo e spietato, tipico delle giovanissime russe addestrate spietatamente per essere spietate, al servizio dello Stato. E' ovvio che poi si sentisse a disagio all'idea di tornare in Russia dopo aver sbagliato quel quad! Non è come nei nostri paesi democratici, là al ritorno rischi di non vedere neanche il centro di Mosca, ti buttano subito su un treno blindato, direzione Siberia ... Ok, adesso metto in OFF il motore russofobogeno ... Fatto. Comunque sia, gli ingenui occidentali hanno "accolto" tra di loro gli "infidi" russi. Ci hanno parlato, quasi hanno riso (!!!) insieme ... Chissà se dovranno pentirsene ... -
Pattinaggio Artistico su Ghiaccio - Stagione 2025-2026
Astor replied to Astor's topic in Altri sport
La pista di Cesana-Pariol, costruita per le Olimpiadi di Torino 2006 e destinata alla demolizione. Le Olimpiadi di Milano Cortina 2026 sono terminate (ma stanno per iniziare le Paralimpiadi, dove verrà cancellata una delle scelte più disgustose fatte quattro anni fa, ovvero impedire la partecipazione ad atleti DISABILI solo perchè russi o bielorussi) e la mia impressione è che siano andate bene anche come organizzazione generale, pur con alcune decisioni piuttosto discutibili e costose. Come la scelta di costruire una nuova pista di bob/slittino/skeleton a Cortina, con alti costi economici (si parla di 120-150 milioni di euro) ed ambientali, invece di usare la non lontanissima pista austriaca di Igls. D'accordo, oltre all'"orgoglio sportivo sovranista" che ha "imposto" Cortina, Igls sarebbe stato un impianto molto più decentrato anche per un'Olimpiade "diffusa". Ma adesso ci troviamo con una pista che dovrà NECESSARIAMENTE essere promossa ed utilizzata ogni stagione, anche turisticamente, per non fare la fine della pista di Cesana-Pariol delle Olimpiadi del 2006, abbandonata da tempo a causa di costi di gestione insostenibili (oltre 1 milione di euro all'anno) a fronte del pressochè totale inutilizzo e destinata da tempo alla demolizione. Pista, tra l'altro, secondo me anche più bella di quella di Cortina, perchè più tecnica (lo stesso Zoeggeler, comunque sostenitore della pista di Cortina, ha detto che quest'ultima è relativamente "facile" e lo si è visto anche nella competizione olimpica), ma ormai Cesana è (triste) storia. Riuscirà Cortina, con il suo turismo e la sua "tradizione" di bob (Eugenio Monti), ad attrarre sia turisti che squadre nazionali, anche straniere, in modo ALMENO da avere introiti che coprano la META' dei costi? Perchè è così che funzionano le piste artificiali che "funzionano" e che hanno un centinaio di giornate di utilizzo all'anno o poco più (che è praticamente il massimo che si ha nella stagione invernale, dicembre-marzo), venendo coperte per il resto del costo da fondi pubblici. Riuscirà la pista di Cortina a diventare davvero il centro nazionale degli sport del "budello di ghiaccio", anche sotto la spinta dei buoni risultati ottenuti dagli italiani? Dato che abbiamo avuto un dominatore nello slittino per tanti anni, appunto Armin Zoeggeler, una pista nazionale avrebbe dovuto essere stata fatta e PROMOSSA e MANUTENUTA già da vent'anni, e non è stato fatto. Passata l'esaltazione nazionale per le Olimpiadi, dopo che gli impianti sono stati pagati ai costruttori, dopo che tutti i pavoni si sono messi in mostra (a cominciare da Malagò ...), dopo che le telecamere si sono spente e ormai molti tra i caporioni saranno indirizzati verso nuovi obiettivi di carriera (anche politica), ci sarà qualcuno che spingerà/sorveglierà per lasciare davvero qualcosa di permanente allo sport italiano, o tutto scivolerà di nuovo nel silenzio, nell'abbandono e nell'incompiuto? C'è qualche ragione per non essere troppo ottimisti. Passando ad altro, tante piccole o non piccole magagne in queste olimpiadi italiane ci sono state (a cominciare dal problema trasporti). Ecco un paio di articoli sulle Olimpiadi di Milano Cortina "viste da dentro" (non "da dentro il bidet", eh? ). https://www.sportsenators.it/24/02/2026/livigno-anche-la-spa-gratis-per-i-giornalisti-milano-da-bere-soltanto-alla-fontanina/ https://www.aipsmedia.com/aips/pages/articles/2026/37655.html -
Pattinaggio Artistico su Ghiaccio - Stagione 2025-2026
Astor replied to Astor's topic in Altri sport
Una Modesta Proposta. Jonathan Swift, l'autore del famoso "I viaggi di Gulliver", nel 1729 scrisse un "pamphlet", ovvero un opuscolo satirico, dove esponeva la sua "modesta proposta" per risolvere il drammatico problema della povertà in Irlanda (Swift era irlandese di nascita). La sua (orripillante e ovviamente provocatoria) proposta era di vendere i bambini irlandesi, oppure mangiarli, in modo che potessero essere una fonte di sostentamento per le famiglie! Quello che accadde, per la cronaca, è che molti ne apprezzarono la denuncia in forma di provocazione paradossale, mentre altri non capirono la provocazione, la intesero letteralmente e si indignarono (quest'ultima categoria è molto nutrita anche oggi, quelli che hanno bisogno delle "faccine" per intendere il sarcasmo, figuriamoci nel Settecento, quando ancora non erano stati inventati gli emoticon ... ). Questo per dire che in fondo a questo post anch'io farò una "modesta proposta" ma, niente paura, non riguarderà nè bambini nè cannibalismo ... Stimolato da una discussione su un social, in cui si parlava della natura dei PCS e anche della possibilità che l'AI possa come minimo aiutare i giudici nelle loro valutazioni, sono andato a ripensare all'annoso problema su "cosa vogliono veramente dire i PCS". Mi sono andato a rivedere le definizioni attuali dei Components. Da www.isu.org/figure-skating-rules/?tab=ISU%20Judging%20System : "The Skater's/Pair's/Couple’s whole performance is evaluated by three Program Components: Composition, Presentation and Skating Skills. For Pair Skating and Ice Dance there must be equal demonstration of the criteria by both Skaters. Composition: the intentional, developed and/or original arrangement of the repertoire of all types of movements into a meaningful whole according to the principles of proportion, unity, space, pattern, and musical structure. In evaluating the Composition, the following must be considered: - Multidimensional movements and use of space; - Connections between and within elements; - Choreography reflecting musical phrase and form; - Pattern and ice coverage; - Unity. Presentation: the demonstration of engagement, commitment and involvement based on an understanding of the music and composition. In evaluating the Presentation, the following must be considered: - Expressiveness and projection; - Variety and contrast of energy and of movements; - Musical sensitivity and timing; - Oneness and awareness of space (Pair Skating, Ice Dance). Skating Skills: the ability of the Skater to execute the skating repertoire of steps, turns, and skating movements, with blade and body control. In evaluating the Skating Skills, the following must be considered: - Variety of edges, steps, turns, movements and directions; - Clarity of edges, steps, turns, movements and body control; - Balance and glide; - Flow; - Power and speed. - Unison (Pair Skating, Ice Dance)." Qualche mio commento. La COMPOSITION secondo me NON fa parte della tecnica, se per tecnica si intende "quanto bene pattina l'ATLETA". La Composition giudica "quanto è ben costruito il PROGRAMMA". Lo stesso identico programma può essere pattinato bene da un bravo pattinatore e da cani da un pattinatore mediocre. Ripeto: IDENTICO. "In teoria" (molto in teoria ...) un programma potrebbe essere giudicato "a tavolino", prima che il pattinatore scenda sul ghiaccio e ricevere già una valutazione sulla Composition. E' come giudicare la qualità di una sceneggiatura, prima che sia interpretata dagli attori. O giudicare la composizione dei personaggi in un dipinto, indipendentemente dalla qualità della pittura (dettagli, sfumature ...) messa sulla tela. Composition. "In un mondo ideale", gli stessi giudici dovrebbero dare sempre più o meno la stessa valutazione di Composition allo stesso programma (soprattutto SE ... l'ISU non avesse deciso di inglobare le Transitions in Composition, vedi le mie considerazioni più avanti). Prima della stagione 2022-2023 i Components erano cinque, che sono poi stati così accorpati: Skating Skills --> (rimasta, come Skating Skills) Transitions --> inglobate in Composition Composition --> (rimasta, come Composition) Performance --> fuse in Presentation Interpretation--> fuse in Presentation Dal 2023 i Components sono quindi rimasti questi tre: Skating Skills (qualità dei fili, controllo, cambi di direzione, velocità, scorrevolezza, movimento del corpo, qualità dei passi); Composition (struttura globale del programma, distribuzione degli elementi nel tempo, uso dello spazio e delle traiettorie, rapporto con la musica, transizioni); Presentation (espressività, coinvolgimento emotivo, comunicatività, varietà, comprensione della musica, presenza scenica). E qui, secondo me, sono stati aggiunti problemi ai problemi che già c'erano. Non vedo problemi sulla Presentation (quanto bene interpreti il programma, quanto "comunichi" a chi ti guarda): questa è la vera parte "artistica", senza alcun dubbio. E hanno fatto bene ad accorpare Performance ed Interpretation, che erano un doppione. I problemi secondo me cominciano con la COMPOSITION, che ha inglobato le TRANSITIONS: le Transitions sono intrinsecamente legate alla difficoltà realmente ESEGUITA dal PATTINATORE (ingresso negli elementi mediante passi complessi, cambi di filo, rotazioni ecc.), se fossero state lasciate a parte (come era fino al 2021-2022) il valore della Composition sarebbe "più oggettivo" nel senso di "più legato al programma in sè e meno a come viene eseguito nell'occasione specifica". Resta pur vero che la Composition "non vive sulla carta", deve comunque essere pattinata. Il layout progettato può essere bellissimo sulla carta e risultare invece sul ghiaccio lento, con dei vuoti, non unitario. Ed è per questo motivo che non credo che l'AI possa mai arrivare ad un grado di giudizio sulla Composition che metta d'accordo gli "umani", non molto diversamente da quanto non potrà mai giudicare in modo soddisfacente la Presentation. L'AI sulla Composition potrebbe aiutare, valutando il programma come "framework" sulla carta, ma dato che non si può accettare che un pattinatore presenti un bellissimo programma SULLA CARTA e che venga premiato per questo sulla Composition anche se poi pattina male, bisogna vedere la sua pattinata reale sul ghiaccio. Quindi: la Composition è "giudizio tecnico sul PATTINATORE"? In teoria NO, è "giudizio tecnico, anzi no, un giudizio ESTETICO sul PROGRAMMA". Anche se purtroppo l'ISU ha peggiorato le cose non lasciando a parte le Transitions, come erano invece prima. Poi c'è il problema, secondo me ancora maggiore, degli SKATING SKILLS, che l'ISU ha deciso di non toccare, secondo me sbagliando. E' un componente che mi ha SEMPRE lasciato MOLTO perplesso che fosse stato messo nei Components. La domanda a cui cerca di rispondere è “quanto è bravo tecnicamente questo atleta a pattinare sul ghiaccio?”. Che ci sta a fare una valutazione TECNICA nei PCS, quando gran parte, se non tutte le qualità tecniche del pattinatore vengono poi valutate anche nei GOE (creando così un "doppione")? Ora, fino a quando gli Skating Skills erano un componente SU CINQUE nei Components, la cosa secondo me era già "troppa" ma ci si poteva passare sopra. Ma adesso sono UNO SU TRE! Quali sono le problematiche che gli Skating Skills si portano dietro? 1) E' vero che i GOE valutano i singoli elementi "tecnici" (salto, trottola ecc ...) e non ciò che c'è tra un elemento e il successivo. Ma per valutare passi semplici, curve, collegamenti e movimenti di pattinaggio, ovvero tutto ciò che viene fatto tra un elemento tecnico e l'altro nei PCS c'è già la Composition che integra le Transitions. Io ci vedo perciò una doppia valutazione tecnica fatta ANCHE attraverso almeno uno dei Components, se per esempio un pattinatore brilla per rapidità d'azione ciò gli viene riconosciuto due volte, sia nei GOE che negli Skating Skills (e oggi pure nella Composition, direi). 2) Gli Skating Skills vengono spesso attribuiti INDIPENDENTEMENTE dalla validità del programma in esame, come se venissero attribuiti grazie alla "fama" che il pattinatore ha sulla "qualità del pattinaggio" molto più che su "quanto bene ha pattinato in questo specifico programma, in questa occasione". Addirittura c'è chi dice che i giudici solitamente si facciano un'idea degli Skating Skills del pattinatore andando a vederlo ... IN ALLENAMENTO! Ma non dovrebbero valutare la GARA? Skating Skills. A questo punto la mia "modest proposal", almeno per "ridurre il danno", è: A) Separare le giurie: una per il TES, come è oggi, ed una per i PCS. Questo, almeno in teoria. ridurrebbe quell'effetto di "trascinamento dei PCS in ragione del TES", che ben conosciamo. E ridurrebbe anche lo stress dei giudici, che adesso devono giudicare due cose che IN TEORIA dovrebbero stare separate. Secondo me questa è una cosa da fare COMUNQUE, indipendentemente da ogni altra modifica. Per lo meno, la doppia giuria ci dovrebbe essere almeno in tutte le grandi manifestazioni (Olimpiadi, Mondiali, Europei, Grand Prix ...), mentre per le competizioni minori si potrebbe mantenere la giuria unica, questo per evitare problemi organizzativi. B) Spostare le Skating Skills nel TES (se non si vuole integrarle nei GOE, si potrebbe mettere un fattore moltiplicativo del TES, in questo modo sarebbe una valutazione sulla qualità tecnica "complessiva" della pattinata IN QUEL PROGRAMMA (si spera ...), comprese cose come la velocità "media" sul ghiaccio e la copertura effettiva della pista). In questo modo avremmo un pannello tecnico, una giuria tecnica e una giuria artistica. E gli Skating Skills spostati dove spetta loro, ovvero nel tecnico. Per inciso, mi sono scaricato la app ufficiale di Milano Cortina 2026 e ho avuto la sorpresa di vedere che "Skating Skills" in italiano è stato tradotto come ... "Valutazione tecnica"! Eh, appunto, che ci fa fuori dal TES? Potrei vedere anche l'opzione: C) Eliminare del tutto gli Skating Skills, di fatto accorpandoli nella Composition (che ha già incorporato le Transitions). Cosa che sarebbe secondo me del tutto giustificata, dato che ciò che valutano le Transitions è sostanzialmente lo stesso che viene valutato dagli Skating Skills: controllo dei fili, rapidità di piedi, coordinazione, timing ... Però la cosa a me non piacerebbe, per il suo "consolidamento" nei PCS di ciò che bisognerebbe mettere, a mio avviso, nel tecnico. Per inciso, qualcuno deve aver interpellato l'ISU sulla differenza tra Skating Skills e Composition, se si sono sentiti in dovere di rispondere così: "Domanda: Steps and turns in the program are evaluated both in Composition and in Skating Skills. What is the difference? Risposta: In Composition, it is the joining of two technical elements by appropriately selected footwork, skating movements, body movements and non-listed jumps (original pattern on the ice and original design of movements created using different skating and body movements). In Skating Skills it is the diversity in the use of edges, steps, turns, body movements and direction of skating (the ability to use the whole skating repertoire)" (da " ISU Judging System - Handbook For Referees and Judges 2025/26 - May 24, 2025 - Single and Pair Skating"). Ora, voglio vedere il giudice che sia in grado di differenziare l'"appropriately selected footwork" nella Composition e gli "steps" negli Skating Skills, il "body movements" nella Composition e il "body movements" negli Skating Skills ... Detta come va detta, Skating Skills e Transitions (e quindi Composition) secondo me si sovrappongono anche troppo. O togli le Transitions dalla Composition, le cancelli come voce a parte e metti tutto negli Skating Skills (e possibilmente li sposti nel TES, che sarebbe la cosa migliore da fare), o elimini gli Skating Skills e lasci che se ne occupi la Composition mediante le Transitions oggi "integrate" (soluzione che mi piace molto meno). Alla fin dei conti, mi sembrerebbe abbastanza ragionevole lasciare le Transitions dove sono oggi, integrate in Compositions (perchè è inevitabile che oltre al "quanto è bello il programma" si giudichi quanto davvero è stato ben eseguito dal pattinatore, rendendo onore al programma "sulla carta") ma allo stesso tempo spostare gli Skating Skills nel TES (per evitare di duplicare una valutazione tecnica nei PCS). A quanto pare gli Skating Skills sono il "beniamino" dell'ISU e dubito che li faranno mai sparire. Anzi, dubito pure che li sposteranno mai nel TES, anche se sarebbe più che logico. Perchè come sono valutati adesso vanno benissimo per coprire con un po' di "fumo" il fatto di aiutare o penalizzare qualcuno. Perchè cambiare? Io, con la mia maldicenza, andrò sicuramente all'inferno, ma credo di azzeccarci ... Sulla possibilità di usare la AI per "giudicare" aspetti tecnici, alcune cose si potrebbero fare già anche senza AI, per esempio migliorando quell'inutilissimo schermino che a Milano faceva vedere solo gli ultimi secondi di traiettoria del pattinatore (così inutile che dopo i primi giorni non lo si è più visto). Basterebbe registrare l'intera traiettoria durante l'intero programma e poi far vedere alla fine non solo la copertura della pista ma anche per quanto tempo un pattinatore ha stazionato in un punto della pista (una cosa tipo certe mappe termiche colorate), premiando così gli atleti che non pattinano solo al centro ma coprono gran parte della pista e lo fanno in modo non episodico. E si potrebbe anche calcolare la velocità media tra un salto e l'altro, o magari quella di entrata nei salti, e più che AI anche qua "basterebbero" dei buoni sensori (che, visto lo "schermino", evidentemente ci sono già) e un buon software. Su rotazioni, pre-rotazioni e simili, credo che tutto si possa fare, non dovrebbe essere difficile valutare degli angoli, con la strumentazione apposita. Il problema è: davvero lo si vorrebbe fare? O si preferirà lasciare "margine" al giudizio umano, per buoni o cattivi motivi? -
Pattinaggio Artistico su Ghiaccio - Stagione 2025-2026
Astor replied to Astor's topic in Altri sport
Devo dire che trovo il giudizio della giudice kazaka assurdamente sbilanciato in chiave filo-russa (anzi, filo "Atleta Neutrale", visto che spesso i nostri media non si risparmiano la vergogna di evitare accuratamente di pronunciare la parola "russa" a proposito della Petrosian). E' comunque l'eccezione che conferma la regola, che da quattro anni è cercare di danneggiare i russi il più possibile. Il fatto stesso di avere "ammesso" solo una loro atleta donna (e solo un uomo, nel maschile) è stato determinante per il tenerli fuori dal podio, perchè con le tre regolari concorrenti, che spetterebbero loro se non fossero stati banditi, certamente almeno una avrebbe fatto almeno un quad e lì addio oro per gli USA o per il Giappone che fosse. Qui la Kazaka ha cercato di aiutare la Petrosian, e non approvo che l'abbia fatto, ma era come cercare di fermare un TIR russofobo con le mani. Peraltro, ancora più OSCENO, in senso opposto, il giudice britannico, che ha "giudicato" quello della Petrosian come DECIMO libero, e praticamente allo stesso livello di indecenza è stato il sudcoreano. -
Pattinaggio Artistico su Ghiaccio - Stagione 2025-2026
Astor replied to Astor's topic in Altri sport
"Giuro Solennemente Di Non Avere Buone Intenzioni". Ero già pronto a chiudere la Mappa del Malandrino con un "Fatto Il Misfatto", oltretutto ben sapendo quanti "malandrini" circolano nell'ambiente dell'ISU (e quanti misfatti fanno), ma le cose sono andate in modo sufficientemente diverse da come mi aspettavo. In una serata che ha scontentato molti, non ha vinto la "preventivata" Kaori Sakamoto ma una frizzante, e sostanzialmente meritevole, Alysa Liu. Il tutto al termine di una battaglia che ha visto anche colpi bassi verso pattinatrici che hanno fatto bene (Samodelkina, Petrokina, Lee ...) o addirittura incantato (Shin) ma tutte tenute basse sui PCS per consentire un "formidabile recupero" ad Amber Glenn (dalla 13esima posizione dopo lo short alla quinta posizione finale). Quattro i momenti principali che hanno determinato l'esito, secondo me: - la Petrosian che sbaglia il 4T di apertura, salto che solo pochi minuti prima aveva fatto perfettamente durante il riscaldamento. E' vero che "con i se e con i ma non si fa la storia", ma se quel singolo salto fosse riuscito, come lo aveva fatto poco prima, allora avrebbe potuto lottare concretamente per l'oro. Considerando che un buon 4T può valere sui 13 punti (più di quello non credo le avrebbero dato) mentre quello sbagliato e sottoruotato le ha fruttato solo 3.80 punti e in più c'è stata la deduzione di 1 punto per la caduta e che presumibilmente ne hanno sofferto anche i PCS, direi che sarebbe stata una medaglia sicurissima, almeno argento. E pertanto ha fatto benissimo a provarci, e in realtà non aveva alternative. Ma c'è un ulteriore motivo per cui quel 4T riuscito sarebbe stato importante: avrebbe messo una pressione enorme su chi scendeva sul ghiaccio dopo, a cominciare dalla Liu. Ed anche se la Liu ha pattinato in modo apparentemente tranquillo, se avesse avuto un'asticella alzata poco prima dalla Petrosian sarebbe stata forse più tesa. Questa una dichiarazione di Adeliia poco dopo la gara: "Adeliia Petrosian (AIN) 141.64 / 214.53 Sull'errore sul 4T: "Non capisco proprio perché non abbia funzionato, perché funzionava benissimo prima del programma. Quando ho iniziato, sembrava normale. Poi mi sono distratta per un attimo e non riesco a spiegarlo. Forse mi si è incastrato l'orecchino, o forse ero distratta da qualche pensiero preoccupante e inutile. Non lo so. Dopo la caduta, volevo solo rialzarmi e continuare. Quindi, beh, farò un respiro profondo e continuerò a vivere. Non ero molto nervosa. Non era come se stessi morendo di paura. Andava tutto bene. Sapevo che non potevo più commettere errori, ma ovviamente nella mia testa pensavo che fosse tutto finito. Per me, questi Giochi sono un'esperienza per le prossime competizioni, si spera per le prossime Olimpiadi. Spero solo di non perdere la mia energia. Quattro anni sono tanti. All'inizio, avevo programmato gare con un contenuto più difficile, ma poi non è andato tutto secondo i piani. E quando sono caduta, anche quello non è andato secondo i piani. Riguardo all'infortunio, dovrei chiedere ai miei allenatori se vogliamo commentare l'argomento o meno. Dopo la mia pattinata, ho avuto pensieri negativi. Voglio tornare alla realtà. Spero di trovare qualcosa di positivo e di imparare da quello che è successo qui. Durante il riscaldamento, non ho prestato molta attenzione agli altri. La prossima stagione sarà la prossima stagione. Abbiamo un'ottima organizzazione delle gare e penso che questo abbia un'influenza positiva su molte persone che guardano in Russia. Penso che sarà mentalmente difficile per me tornare in Russia dopo una pattinata del genere. Ho sentito come gli spettatori mi hanno sostenuto: c'erano tifosi di lingua russa, ho sentito tutto. È stato molto bello, perché queste persone sono venute da diverse parti del mondo per sostenermi. Un grande ringraziamento a loro. Mi vergogno un po', per me stessa, per la federazione, per i miei allenatori e per gli spettatori, che sia andata così. Capisco che È colpa mia. Ecco perché penso che sarà un po' difficile. Cosa cambierei? Dopo Capodanno mi sono infortunata. Ci sono alcuni momenti che vorrei cambiare." - la Liu che pattina con la faccia raggiante della cheerleader alla quale Richard Manzo, il carismatico e palestrato quarterback della squadra, ha appena chiesto di uscire, e apparentemente con intenzioni bellicose per il dopo-cena. Difficile ricordarsi di un'altra finale olimpica con una vincitrice che, verità o apparenza che fosse, sembrava essere lì soprattutto per divertirsi, pattinando in scioltezza. - la Sakamoto che, al contrario, era la bruttissima copia della pattinatrice sciolta e scorrevole vista nello stesso esercizio nel Team Event. I 74.84 punti di PCS (con 9.39 punti di Skating Skills!), per un programma che sembrava fatto sotto l'effetto di psicofarmaci (lento, privo di qualsiasi grinta, addirittura tanto spento da "spegnere" perfino la musica maestosa dell'"Hymne à l’amour"), possono essere ritenuti o uno scherzo o la dimostrazione (l'ennesima) che è soprattutto con i PCS che si danno gli "aiutini". E che gli Skating Skills sono il fulcro dei mali del sistema di giudizio del pattinaggio, ancor più adesso che pesano addirittura per un terzo dei PCS (discorso che andrà approfondito). L'altra considerazione che faccio è che se hai un programma di limitato contenuto tecnico, come ha la Sakamoto, puoi anche pattinare sotto Roipnol e ugualmente NON SBAGLI! E il caso della Sakamoto è davvero CLAMOROSO: il base value eseguito del suo free di ieri era 56.15. Sapete chi ha avuto un base value più BASSO? Solo Seniuk, Repond ed Hendrickx! TUTTE le altre 20 pattinatrici della finale hanno avuto Base Value eseguiti più ALTI e spesso MOLTO PIU' ALTI. Poi è vero che ieri alla Sakamoto sono saltati degli elementi, se no il Base Value sarebbe stato più alto: 62.1 . Anche questo, non certo un BV da portare ad esempio di "pattinaggio con difficoltà". E già a Pechino 2022 la Shcherbakova eseguiva con un BV di 79.38 (e non considero la Trusova, molto sopra come BV tecnico), ballano quasi venti punti di tecnico. Perfino la sconvolta e disastrosa Valieva aveva fatto 77.71 . E la Sakamoto a Pechino si era fermata a 62.02 ... La dominatrice degli ultimi quattro anni (in assenza delle russe) che ha programmi di "difficoltà" bassa (ed è poi anche per quello che sbaglia poco, anche se ieri ha incredibilmente sbagliato) e viene incensata da quattro anni come "una delle più grandi di sempre"? Siamo davvero al ridicolo ... - la Nakai che non è riuscita minimamente a duplicare la prestazione dello short, con un free deludente e che per poco non le costava il podio. A dir la verità, questa molto diversa performance tra la "chicca" dello short (sulle musiche de "La Strada") e il suo molto più "serioso" free (che non mi pare la valorizzi) l'avevamo già vista durante la stagione, quindi non deve essere stata tutta una questione di tensione nervosa "olimpica". E così, alla fine ha vinto una pattinatrice che non solo non fa i quad ma neanche il 3A. Come ha detto qualcuno, oggi Yuna Kim sarebbe arrivata all'oro, ma lo avrebbe fatto pure Kaetlyn Osmond! Forse dire che il figure skating, soprattutto quello femminile, senza i russi è regredito a dieci anni fa è addirittura ottimistico. Ah, ma per alcuni è stato tutto normale il pattinaggio degli ultimi quattro anni, eh? Anzi, magari meglio ... Su almeno un social che seguo si è aperta una discussione in merito. Ma dubito che il concetto che "il pattinaggio femminile senza quadrupli è peggiorato" verrà accettato ed interiorizzato dai più. Alla fine, queste Olimpiadi le ha vinte una che, almeno sui social italiani, nessuno o quasi nessuno tifava. Direi che l'80%, o forse anche il 90% di quelli che vedo sui social tifava Sakamoto. Se c'era qualcuno che tifava Petrosian, e credo che ci fosse, io sono l'unico ad averlo dichiarato! 😄 Il che spiega i toni da funerale che si sono letti sui social e sentiti in TV dopo la conclusione della gara. Su Eurosport, il Vate era palesemente abbacchiato per la Sakamoto, "dispiace per quello che ha rappresentato in questi anni" ... 😏 Diciamo che il mancato oro olimpico per la Sakamoto ha impedito a qualcuno di esibirsi in iperboli tipo "una delle più grandi di sempre!", con corredo di statistiche. E io direi che tre ori mondiali in assenza delle russe, una finale di Grand Prix, un bronzo olimpico a Pechino grazie alla questione Valieva e infine l'argento di ieri sera POSSONO BASTARE, per una pattinatrice che (non per colpa sua) ha incarnato la decadenza tecnica del pattinaggio femminile dopo l'estromissione delle russe. Vedi qui i post di Kamilo, che mette in fila anche i numeri del (questo si) "MISFATTO" ai danni del pattinaggio. E, a questo proposito, su Eurosport ho sentito qualcuno (la Poli, temo) affermare, nel post-gara, che "il livello è stato altissimo, come quattro anni fa". E mi è venuta la voglia di spegnere il televisore. E va bene, per adesso ... Fatto Il Misfatto! -
Pattinaggio Artistico su Ghiaccio - Stagione 2025-2026
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https://www.sportsenators.it/19/02/2026/pattinaggio-stasera-lultima-medaglia-ma-la-russa-non-deve-vincere/ Un nuovo articolo di Gennaro Bozza su Sportsenators, come al solito "senza peli sulla lingua", incentrato sui "maneggi politici" che verosimilmente terranno la Petrosian fuori dal podio, indipendentemente da come pattinerà questa sera. Si parte con una rivelazione, ovvero che la mancata presenza della Tutberidze in balaustra con la Petrosian è stata una scelta della Federazione Russa, probabilmente per non legare la pattinatrice all'immagine "controversa" dell'allenatrice. A parte il fatto, mi sento in dovere di aggiungere, che dovrebbero essere "controverse" le vergognose dichiarazioni del capo della WADA, autentiche insinuazioni contro la Tutberidze, che di per sè meriterebbero una denuncia per diffamazione da parte di un tecnico verso il quale, come peraltro ammette lo stesso diffamatore, mai sono state trovate prove di un suo coinvolgimento in pratiche di doping, https://www.reuters.com/sports/wada-chief-uncomfortable-with-former-valieva-coach-milano-games-2026-02-05/ . Poi l'articolo passa alla questione più rilevante: "I giudici, che ci sia o no Tutberidze in panchina con Petrosjan, hanno un solo obbiettivo: eliminare qualsiasi traccia di Russia dal podio. Infatti, proviamo a immaginare cosa succederebbe se Petrosjan vincesse la gara. Sarebbe la distruzione di tutta la narrazione che il mondo del pattinaggio artistico, dall’Isu alle Federazioni nazionali, dagli esperti odiatori della Russia ai mezzi di informazione, ha creato in questi quattro anni che hanno falsato totalmente la storia di questo sport. Una Sakamoto, che ha vinto tre ori e un argento ai Mondiali senza russe, che viene presentata come la regina del ghiaccio, una delle più forti di ogni tempo, se ci fossero state le russe in gara non avrebbe vinto non solo neanche un oro, ma neanche una medaglia. E anche qui a Milano, invece, tutti pronti a celebrarla come una fuoriclasse. Siamo oltre il ridicolo". E' esattamente ciò che sostengo anch'io, come ho peraltro scritto nei giorni scorsi. Solo una combinazione di gravi errori delle avversarie unite ad una prestazione sontuosa della russa, ovvero una combinazione così chiara che nessun "maneggio" su GOE e PCS riuscirebbe a nascondere, potrebbero portare la Petrosian alla vittoria. Secondo me già potrebbe fare una firma per un bronzo, di più sarebbe un "miracolo". Ma una vittoria, se arrivasse, sarebbe uno schiaffo così forte alle scelte dell'ISU che non riesco a vedere come possano "permetterla". Perchè TUTTO l'ambiente che in questi quattro anni ha BENEFICIATO dell'assenza dei russi e/o coloro che si sono impegnati a costruirne la NARRAZIONE mediatica sarebbe SPUTTANATO in un modo così palese da evidenziare il ridicolo di ciò che è stato raccontato. Stasera, a colpi di punteggi, devono "riscrivere la Storia" per poter poi raccontare che questo quadriennio è stato "normale" e non sportivamente assurdo e manipolato politicamente, come è stato. Con il mega-punteggio a Miura/Kihara se n'è già visto un esempio e con la vittoria di Cizeron si è già vista la potenza della "prenotazione" degli ori olimpici. Credo che stasera ne avremo un’ulteriore prova. Poi, magari la Petrosian sbaglia (come si dice che in allenamento stia sbagliando molti quad) e il "problema" di non farla andare a podio è automaticamente risolto. A conferma di ciò, è comunque scandaloso il testo, riportato nell'articolo, del Comunicato ufficiale dell’Isu (!) per la presentazione della gara, che già fa capire che è previsto che DEVE essere un "affare" tra Giappone e USA. -
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Un passo indietro alla gara delle Coppie. La vittoria di Miura/Kihara a mio avviso è stata del tutto meritata. I giapponesi sono l'unica coppia che a me "ricorda" vagamente quelle buone dei "bei tempi andati", il resto è da recita scolastica (tranne i "vecchietti" Sui/Han, tornati dopo uno stop di tre anni, che almeno come interpretazione hanno fatto vedere qualche sprazzo dell'antica gloria). Va detto, per inciso, che sul podio di milano sono saliti tre russi (Metelkina e Berulava per la Georgia, Volodin nella coppia tedesca) su sei pattinatori, con altri due russi per l'Ungheria al quarto posto. E stiamo parlando dei "russi di serie B", quelli che non troverebbero posto nella Nazionale russa ... Piuttosto, quello che "lascia perplessi" di Miura/Kihara è il punteggio stellare, il RECORD NEL FREE, che è stato dato loro. 158,13 punti, pur tenendo conto che è stato un libero certamente molto bello, non sono accettabili a fronte, per esempio, dei 155,47 ottenuti dagli allora stupefacenti Sui/Han a Pechino 2022. La pensa così anche Dmitri Kozlovskii, della coppia Boikova/Kozlovskii, recenti campioni russi: https://fs-gossips.com/15578/ Questo è il contenuto dell'articolo: "Il pattinatore di coppia russo Dmitri Kozlovskii, che si esibisce con Aleksandra Boikova, ha criticato i punteggi assegnati al giapponese Riku Miura e Ryuichi Kihara per il loro pattino libero alle Olimpiadi di Milano. Il duo giapponese ha raggiunto 158,13 punti – un nuovo record mondiale. Kozlovskii ha condiviso i suoi pensieri durante la trasmissione di Okko con la commentatrice Ekaterina Bobrova. Ecco una traduzione. “Vedo un partner molto pulito e ben coordinato [Miura]. Tuttavia, quando guardo il suo compagno [Kihara], non vedo assolutamente nessuna linea. Una coppia viene valutata come coppia. Non possiamo semplicemente giudicare la compagna e dire: ‘Lei pattina magnificamente, e lui no, ma diamo loro comunque un 9,50’. Miura gestisce bene la sua lama per il pattinaggio di coppia, ma da parte di Kihara, non vedo linee adeguate. Ora riceveranno punteggi di componenti estremamente elevati, probabilmente circa 155 di nuovo. (Poi vede il punteggio finale: 158.13.) No, sai, Ekaterina, devo dire che è troppo. Un 158 per il programma libero è una assoluta esagerazione per questa coppia. Non pattinano a quel livello. Stanno cercando di suggerire ora che Sui Wenjing e Han Cong, con il loro quad twist di quattro anni fa, avrebbero perso contro questi due? No, questo è un comportamento completamente irragionevole da parte dei giudici. Dare loro tali punteggi è poco professionale e irrispettoso nei confronti degli altri atleti che sono in attesa di esibirsi. Cosa significa questo? Dovremmo semplicemente dichiarare la competizione già terminata? È impossibile che il duo giapponese abbia ricevuto bonus più alti per il loro lancio rispetto alla coppia cinese. Questi elementi sono completamente diversi in termini di dimensioni, portata e ingresso. I giudici erano chiaramente motivati, incaricati di assegnare questo tipo di punteggi e risultati. Ma per me, questo sembra essere andati troppo lontano”, ha concluso Kozlovskii." -
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https://www.ilfattoquotidiano.it/2026/02/16/malinin-messaggi-preoccupanti-olimpiadi-il-tuo-piccolo-e-stanco-mamma-a-volte-vorrei-che-mi-succedesse-qualcosa-di-brutto/8293058/ Da una testata generalista (e per niente orientata allo sport) un articolo sui "malesseri" di Malinin. Abbastanza asettico e obiettivo, sottolinea il (vero? presunto?) ruolo negativo dei genitori senza trinciare giudizi ma esprimendo giusta simpatia umana verso il giovane americano. Ma se Malinin fosse stato russo "vero" e non figlio di un russo e di una uzbeka diventati statunitensi, immagino che qualcuno direbbe che, anche stavolta, "ha stato Putin" ... Anche Plushenko ha detto la sua su Malinin: -
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I maneggi (quelli senza cavalli). Vi segnalo questo articolo-analisi (a livelli di dettaglio quasi "assurdi") sulla giudice giapponese Ritsuko Horiuchi, che due sere fa ha attribuito punteggi palesemente faziosi e sottopagati alla Petrosian, assieme al giudice statunitense Kevin Rosenstein (che ha fatto pure peggio). https://sportlandiamartina.link/2021/10/26/ritsuko-horiuchi-friend/ Riporto solo alcuni brani della lunghissima e dettagliatissima analisi: "Horiuchi è una fan di Takahashi. Niente di male... finché non sei un giudice. Se sei un giudice, devi essere in grado di mettere da parte le tue preferenze e dare i punteggi secondo ciò che ogni singolo pattinatore fa nella competizione che stai giudicando. È difficile, ma questo è che devi fare." "Nel 2020 oltre a giudicare la Ice Dance Horiuchi ha giudicato la competizione maschile. Shimode ha anche giudicato la competizione maschile. A dicembre mi ero chiesto perché fosse stata così severa con Hanyu nella FS, anche se non era stata così severa nella SP. Posso sbagliarmi, ma guardando tutte le competizioni sembra che, per farsi meno notare, questa volta Horiuchi e Shimode hanno condiviso il ruolo di "giudice di retroguardia". Nel programma corto era Horiuchi, nel programma libero Shimode. Nessuno può sapere in anticipo che Hanyu pattinerà un eccellente programma short e uno skate free travolgente". " Anche a colpo d'occhio è chiaro che Horiuchi è stato severo con Hanyu e generoso con quasi tutti gli altri pattinatori." "Horiuchi deve odiare i pattinatori giapponesi che non sono Takahashi, perché questa volta era quasi perfettamente nella sua media con Sato, severa con Uno e davvero generosa con Chen. +8,15? Questa è davvero una grande differenza. Probabilmente non dovrei stupirmi che a qualcuno che sembra piacere molto Takahashi e odiare Hanyu, una forte contrapposizione in Giappone, come l'unico pattinatore attivo che ha concluso una competizione davanti a Hanyu più di una volta." " I giudici dell’ISU hanno urgente bisogno di preparazione migliore, perché molti di loro non capiscono quello che vedono, hanno bisogno di una tecnologia migliore per aiutarli a giudicare nel modo corretto, gli skater meritano di essere giudicati per quello che fanno, né più né meno, e Ristuko Horiuchi dovrebbe essere sospesa fino a quando non impara davvero le regole perché, nella più gentile delle ipotesi, non è in grado di giudicare correttamente le competizioni." In altri termini, la Horiuchi sembrerebbe essere una giudice di provata faziosità, forse anche di scarse capacità. L'autrice dell'articolo è Martina Frammartino, che ha pubblicato un paio di libri sul pattinaggio, "Quattro salti sul ghiaccio" (2024) e il recentissimo "Le principesse del ghiaccio" (2026): https://www.fantasymagazine.it/37912/le-principesse-del-ghiaccio Ora, la domanda "sorge spontanea": se questo è il pregresso della giudice giapponese, quali scheletri nell'armadio potrebbe avere anche il giudice americano? Oh, per carità, non saranno certo solo questi due o a prestarsi a maneggi o a "giudicare" in base a personali "simpatie" ... Però questi due li abbiamo visti in azione solo due giorni fa, difficile dimenticarsene. -
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Continuano le notizie su una Petrosian in difficoltà, in allenamento, sui salti difficili. E c'è pure qualche str***o/a che le fa "auguri" del genere: -
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Pattinaggio Artistico su Ghiaccio - Stagione 2025-2026
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Pensierini del giorno dopo lo Short delle Donne. Lo Short delle donne è andato, cucinato, mangiato e digerito. I risultati li vedete qui. https://results.isu.org/results/season2526/owg2026/SEG003.htm Mi tolgo subito il "dente Petrosian", visto che è stato il soggetto principale del mio post precedente. Scesa sul ghiaccio per seconda, su 29 concorrenti, la Petrosian è risalita fino alla quinta posizione, a sei punti dalla testa. Un buon risultato, frutto di una pattinata pulita ed elementi eseguiti bene, senza la minima sbavatura. E apparentemente con una tranquillità mentale sorprendente. Sugli elementi, la prima cosa che è saltata all'occhio è la sua rinuncia al 3A, limitandosi al doppio Axel. Una scelta prudenziale e sensata, se non se lo sentiva sicuro, anche se così facendo ha pure rinunciato alla possibilità di prendere circa 5 punti in più (se l'avesse fatto bene, ovviamente). Se confrontiamo il foglio di punteggio della Petrosian https://results.isu.org/results/season2526/owg2026/FSKWSINGLES-----------QUAL000100--_JudgesDetailsperSkater.pdf con quello della prima classificata nello Short, la giapponese Ami Nakai, che ha fatto un 3A in apertura vediamo che ballano circa 5 punti tra un 2A fatto bene (Petrosian) ed un 3A altrettanto valido (Nakai). Con 5 punti in più, Petrosian sarebbe stata seconda, a solo un punto dalla Nakai. Ma, ovviamente, se quel 3A lo avesse sbagliato (come lo ha sbagliato nel free dei Nazionali Russi 2026) sarebbe stato un disastro. Avrebbe meritato di più, la Petrosian? Secondo alcuni commentatori sui social, avrebbe avuto anche troppi punti sui Components. Personalmente dissento. Come qualcuno ha detto, in fondo ha preso solo 32.45 di PCS, non 35. Circa 32 punti di PCS sono stati assegnati anche a pattinatrici come Petrokina, Pinzarrone e Samodelkina. E, a parte forse quest'ultima, che avrebbe potuto essere pagata di più (perfino Amber Glenn, con il suo programma esizialmente falloso, ha avuto 33.20 contro il 32.05 della russa che gareggia per il Kazakistan) non vedo queste altre superiori alla Petrosian. Se poi andiamo a vedere i voti dei singoli giudici, scopriamo cose interessanti. Il giudice americano è stato davvero SENZA VERGOGNA, a confronto perfino la giudice giapponese (altra nazione molto interessata a tenere bassa la Petrosian, e infatti anche lei è stata particolarmente risicata) sembra un modello di quasi decente obiettività, sia sui GOE che sui PCS: (da https://skatingscores.com/2526/oly/sr/women/short/ ) Qualcuno ha fatto notare che sembra una votazione "a blocchi di influenza politico-sportiva", come erano quelle delle competizioni fatte durante la Guerra Fredda. Io non lo so se sia vero, se l'Austria sia nel "blocco occidentale" e il Kazakistan in quello "orientale", ma i voti dell'americano sono comunque di ridicola faziosità. E quelli della giapponese poco meno. Se si vanno a vedere i giudizi per le altre concorrenti di più alto livello (sempre da https://skatingscores.com/2526/oly/sr/women/short/ ), si vede sempre il BIAS medio dell'americano e della giapponese, ma è difficile trovare dei GOE ad 1 per degli elementi eseguiti perfettamente, come ha fatto lo yankee per la Petrosian. Se la Petrosian fosse stata valutata più obiettivamente da quei giudici, avrebbe potuto prendere di più. Così come avrebbe potuto prendere di più almeno nei PCS, se non avesse dovuto gareggiare nel primo gruppo. Su quest'ultima considerazione, è una delle cose che ho sempre trovato assurde dell'"andazzo storico" del pattinaggio di figura, e ancora più assurdo che tutti la citino come una cosa data per scontata, quasi fosse una legge di natura o comunque la "normalità". Come se fosse "normale" che se un magistrato valuta il tuo caso sia "normalmente" più severo se lo fa al mattino piuttosto che se lo fa al pomeriggio. In realtà credo che non si tratti (solo) di assurdità ma del modo con cui i giudici "giudicano" i PCS , e in particolare gli Skating Skills che sembrano generalmente un PRE-giudizio dato dalle precedenti visioni del pattinatore da parte dei giudici stessi (secondo alcuni, semplicemente andando a vedere i pattinatori non ancora conosciuti ... in allenamento!). Ma questo è una cosa che a mio avviso FALSA il giudizio dei Components, che dovrebbero essere comunque relativi all'ESERCIZIO IN CORSO DI VALUTAZIONE e non a "quanto è di solito bravo questo pattinatore". Ho poi diversi dubbi sull'opportunità di mantenere gli Skating Skills all'interno dei Components, soprattutto dopo la "riforma" che ha ridotto i PCS a tre: Composition, Interpretation e Skating Skills. Mentre sui primi due è immediato associarli al programma che viene eseguito, che dire degli SS? Li teniamo nei Components perchè sono un "giudizio estetico" sul pattinatore? Ma è veramente un giudizio ESTETICO o è un giudizio TECNICO (come scorre bene, quanto è veloce, come rotondi e regolari sono i suoi fili ...) che di per sè non ha a che vedere con la parte "artistica" e che potrebbe e dovrebbe essere inglobato nel grado di esecuzione degli elementi? Perchè io ho paura che nei PCS adesso ci sia addirittura UN TERZO dei valori, gli SS, che in realtà hanno a che vedere più con il TECNICO (e che dovrebbero perciò influire sui GOE del TES) che non con l'INTERPRETAZIONE. E che, per peggiorare le cose, sono forse valutati indipendentemente dal singolo programma visionato ma dalla "fama" del pattinatore o addirittura da valutazioni fatte extra-gara. Magari mi sbaglio, ma i miei forti dubbi rimangono e ancor più se mi viene il sospetto che i PCS, e in particolare gli SS, vengano usati per "aggiustare" i punteggi, pro o contro. Anche perchè vedere Amber Glenn che prende 8.50 di SS con un programma disastroso e concluso tra le lacrime e Adeliia Petrosian prendere 8.07 con un programma oggettivamente perfetto, "mi perplime" ... Su Ami Nakai, la Sakamoto e come un 3A di una esordiente nelle Senior basta a sopravvanzare la "divina" tripla campionessa mondiale. Ami Nakai: il suo short sulle musiche de "La Strada", di Nino Rota, è una chicca e lei è perfettamente nella parte, e lo si è visto subito quando con questo ha vinto il Gran Prix de France al suo debutto senior. Poi, non sempre la Nakai fa due segmenti di gara perfetti e io continuo a ritenere la Sakamoto come la favorita. Favorita non solo dalla "fama" e dal favore dei giudici, ma anche da una sostanziale solidità di rendimento, dovuta anche ... alle scarse difficoltà tecniche del suo pattinaggio! Se non fai né quadrupli né 3A, beh, hai quasi il "dovere" di sbagliare poco! Ma io trovo impressionante che la Nakai, esordiente quest'anno nelle Senior, con un solo singolo "Ultra-C element" (un 3A) sia riuscita a superare la lodatissima e blasonatissima Sakamoto almeno nel primo segmento di gara. Figuriamoci quando ricominceranno ad arrivare i quadrupli , e "in massa", non solo con una singola ragazzina diciottenne alla sua prima gara internazionale ... Ma per allora credo che la Sakamoto si sarà ritirata dall'agonismo, presumibilmente con l'agognata medaglia olimpica a coronamento di una carriera valida ma oggettivamente MOLTO FORTUNATA nel suo tempismo, "giusto" per sfruttare il forzato decadimento del livello tecnico del pattinaggio femminile nell'ultimo quadriennio. In effetti, una sua vittoria olimpica sarebbe davvero "simbolica" del pattinaggio degli ultimi quattro anni, ma non lo vedrei come un simbolo positivo. Non sono mai stato un "talebano del tecnico" a scapito della parte "artistica", anzi. Nei vecchi thread su questo forum ci sono ancora i miei anatemi verso il pattinaggio "alla Trusova", tutto salti con il nulla tra l'uno e l'altro (va detto che nell'ultima stagione perfino la Trusova era un po' migliorata sull'interpretazione, dico "un po'" ...) e credo anche le mie considerazioni sull'opportunità di ridurre il peso dei quadrupli in termini di punteggio, dato che all'inizio stavano portando il pattinaggio verso quella direzione. Poi, però, si è visto che i quadrupli non sono necessariamente nemici della parte interpretativa. Shcherbakova e soprattutto Valieva (a mio avviso la migliore pattinatrice nel dopo-Yuna-Kim) hanno dimostrato che si può avere (come diceva un "Vate", e in questo una volta tanto ero d'accordo con lui ...) il "pacchetto completo": grande livello tecnico ed interpretazione pure ad alto livello. Oggi se hai "solo" l'interpretazione sei come un saltatore con gli sci che ha un bello stile ma salta 90 metri invece di 120, sei rimasto indietro di un decennio. Difficile dirti che "sei bravissimo" se il tuo "essere vincente" è dato dal fatto che tutti quelli che saltavano 120 metri, e che avevano pure loro un "bello stile"!, sono stati forzatamente estromessi dalle competizioni. -
Pattinaggio Artistico su Ghiaccio - Stagione 2025-2026
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Adeliia Petrosian e Kaori Sakamoto. Stasera comincia, con lo short, la gara delle Donne. Che non credo di sbagliare se dico che è la gara più "iconica" del Pattinaggio di Figura, con tutto il rispetto per le altre tre specialità, che pure esse ci hanno fatto vedere degli indimenticabili giganti di questo sport. Del resto lo stiamo vedendo anche con martellanti spot pubblicitari legati alle Olimpiadi di Milano Cortina, quale è il fascino delle "principesse sul ghiaccio" che da bambine sognano di pattinare in un'arena sportiva e vi riescono una volta cresciute. La gara che inizia stasera sarà la più "ANOMALA" nella storia del Pattinaggio di Figura femminile alle Olimpiadi, perchè per motivi extra-sportivi non ci sarà la scuola pattinatoria di gran lunga più forte degli ultimi dieci anni, quella russa, se non con una sola pattinatrice (anche se la più forte tra le russe oggi in attività). Come notavo nei giorni scorsi, sui social fino a ieri notavo una strana "rimozione" della presenza di Adeliia Petrosian sul ghiaccio di Milano, quasi come se fosse il potteriano "colui che non deve essere nominato", come se evitare di citare la russa "esorcizzasse" il fatto che potrebbe a buon diritto inserirsi per la lotta per la vittoria, considerata dai più quasi un "affare a due (o tre)" tra la Sakamoto e le americane. Da ieri, invece, vedo che qualcuno in rete comincia a porsi l'interrogativo sulle sue possibilità quantomeno di medaglia. Meglio tardi che mai. Allo stesso tempo, a proposito della Petrosian ricordo pure che pochi giorni fa ho espresso il mio scetticismo che "la lascino vincere". "Ma hai dei pregiudizi", dirà qualcuno, "vergognati!". Ebbene si, ho sicuramente dei pregiudizi, ma non credo campati in aria. Ci sono da una parte motivi "oggettivi": ranking forzatamente basso e quindi sfavorevole posizione nella discesa sul ghiaccio, prima "vera" competizione internazionale senior per lei, condizioni fisiche probabilmente non ottimali, potenzialmente una enorme pressione psicologica su di lei ("tutta la Russia" sulle sue spalle di diciottenne). E dall'altra ci sono motivi "politici": se una esponente dell'ostracizzata Russia riuscisse a fare un "veni, vidi, vici", alla prima partecipazione di una russa dopo quattro anni, alla sua personale prima partecipazione nelle Senior, e addirittura alle Olimpiadi!, ci sarebbe una ENORME FIGURA DI CACCA per tutti i vertici del pattinaggio mondiale che hanno voluto il bando e, come minimo, grave imbarazzo per tutti i commentatori che in questi quattro anni hanno raccontato come "superlativo" un pattinaggio che, soprattutto nel femminile, era in realtà fermo a dieci anni fa. Per cui, ribadisco che non la vedo come la favorita per l'oro, neppure se facesse tutto bene (e non è affatto detto che la Petrosian ci riesca, ai recenti Nazionali russi ha fatto un ottimo short ma anche un piuttosto cattivo free). Nell'attesa, dato che non costa nulla, ho fatto un "giochino" per vedere qual'è la possibilità che ha la Petrosian di arrivare all'oro. Parto confrontando il punteggio totale che a Milano hanno dato a Gumennik (271,21) con quello dei Nazionali Russi 2025 (svoltisi a dicembre 2025: 304,95): hanno dato a Gumennik l'88% di quanto ha preso ai nazionali. Considerando anche che a Milano il suo short non è stato perfetto, prendo il 90% come possibile "tendenza" dell'orientamento delle giurie di Milano verso i russi, ovvero dubito che daranno mai loro più del 90% di quanto sarebbe giusto o comunque di quanto prenderebbero in condizioni "normali", e li terranno più bassi agendo su GOE e PCS. E penso che ciò varrà anche per la Petrosian. Come già detto, sotto un certo aspetto il dare PCS relativamente bassi ad un'atleta "esordiente" nelle Senior (anche se tutti la conoscono benissimo) è quasi "naturale", anche se scorretto, e va anche oltre ad una possibile "antipatia" verso i russi, per cui lo do per scontato. Considerando che la Petrosian ha 18 anni e certamente non ha una pattinata "matura" e artisticamente compiuta, ci sta che le daranno PCS decisamente sotto a quelli delle migliori avversarie. Sul piano tecnico, molti danno per scontato che rinuncerà al triplo Axel, concentrandosi sui quadrupli. Può essere, ma non lo darei così per certo, dato che se vuole puntare all'oro, o comunque al podio, deve attaccare. Ai Nazionali Russi 2026 ha fatto un 3A eccellente nello short, poi lo ha sbagliato nel free: qual'è la situazione del 3A per la Petrosian? Dato che dopo i Nazionali si è "nascosta", ad oggi lo sanno solo lei e i suoi allenatori. Certamente il suo primo allenamento a Milano, fatto ieri, non ha fatto chiarezza: 2Т, 4Т, 2S, 3Lo, 3Lz-2A-2A, 3F-3T, 3F-2Lo , questo è il suo programma free fatto in allenamento. Probabilmente un avvio volutamente molto "soft", per non forzare il fisico e magari anche per tenersi qualche carta nascosta. Concludiamo il "giochino". Petrosian ai Nazionali Russi 2026 ha preso (con un free falloso, compreso un 3A sbagliato) 235,95. Il suo massimo punteggio in carriera finora è stato, ai Nazionali Russi 2025, di 262,92. Dato che è un "giochino", ipotizzo che a Milano possa fare (se le va tutto bene) un punteggio REALE (cioè prescindendo dalla secondo me pressochè certa partigianeria delle giurie, bisogna vedere solo in quale misura) che sia una "via di mezzo" tra i due, ovvero 249,43. Se gli applico la "tara giuria" e ne faccio il 90% restano: 224,49. Alla Sakamoto nel Team Event hanno dato: 78,88 nello short e 148,62 nel free, per un totale di: 227,50 . E' un puro "giochino", ma resto convinto che, a meno che Sakamoto (e forse anche Liu) non sbaglino qualcosa di consistente in almeno uno dei due segmenti di gara, la Petrosian la fregano anche se facesse tutto bene e quasi al suo massimo (non credo sia in condizioni fisiche e forse anche mentali per ripetere il suo risultato "top" dei Nazionali 2025, ma può fare meglio dei Nazionali 2026). Ahimè. Non le regaleranno nulla, questo è certo. Se ce la facesse a prendere addirittura l'oro, sarebbe come Conan il Barbaro, che "divenne Re con le proprie forze". Da dichiarato "tifoso" di Adeliia, spero almeno in un bronzo. In realtà la mia speranza segreta è che tiri fuori un "programmone" che zittisca tutti a colpi di quad e 3A, ma non voglio farmi illusioni ... Ciò detto, riporto qui quanto ho letto ieri su "Ice Skating & Ritmica" (un buon forum, che non è un social particolarmente "filorusso"), postato da una utente: "Petrosian negli allenamenti sembrava felice , una pasqua. Mai vista così di solito è nervossissima . Ha potuto portare Daniil può parlare con Eteri . Dudakov si è messo a fare i tiktok. Secondo me sul podio ci va bisogna vedere il colore." Incrocio le dita. Per la vittoria, a me il tavolo sembra apparecchiato per l'oro alla Sakamoto, che ha pure un free super-accattivante (chi ha il cuore così arido da non commuoversi almeno un po' con l'"Hymne à l’amour"?), a coronamento di una carriera (come dice qualche commentatore) "eccezionale" , con lacrime e applausi e, niente affatto ultima, "giustificazione politica" di un quadriennio sportivamente assurdo. E naturalmente ci saranno "guru" televisivi che si vanteranno di "aver visto giusto", dato che anche la statistica olimpica darà loro ancor più "ragione" (ma ormai questi li conosciamo, pregi e tanti difetti ...). Con al massimo il "pericolo" che il mancato oro nella Danza e soprattutto il clamoroso flop di Malinin portino a pressioni politiche da parte USA per favorire Liu e Glenn. Che, a questo punto, piuttosto delle americane preferisco la pur tecnicamente limitata giapponese, l'"onesta lavoratrice del pattino" Kaori Sakamoto ... Poi, a volte capita che qualcuno inciampa nella tovaglia e trascina a terra, in un disastro di stoviglie infrante, tutto ciò che era "apparecchiato" per i commensali previsti ... Alysa Liu (ovvero "le cosce più impressionanti del Pattinaggio di Figura" ). -
Pattinaggio Artistico su Ghiaccio - Stagione 2025-2026
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https://www.sportsenators.it/15/02/2026/salvate-il-soldato-malinin-dai-fanatici-dellaxel/ Scopro da questo articolo su Sportsenators che c'è molto di più di quanto io già ipotizzavo ieri a proposito del "crollo di Malinin". Perchè se vedo conferma dei miei "stordenti dubbi" sul fatto che il colpevole sia stato un "presuntuoso tentativo di 4A", invece che di un generale fenomeno di "rottura sotto pressione", guardando la dettagliata analisi di Bozza su TUTTO l'andamento della stagione scopro che il giovane Malinin NON è stato "avventato" non solo nell'occasione olimpica ma in generale in tutta l'annata agonistica. E questo non era scontato, e pure io dei dubbi sulla sua maturità ce li potevo avere. Scrive Bozza: "Nonostante abbia annunciato il 4A in tutte le gare, lo ha poi eseguito solo in una, il Libero delle Finali del Grand Prix [...] Cosa significa tutto questo? Che Malinin in tutta questa stagione è stato al massimo della forma solo in una occasione e che se ne è reso conto benissimo, tant’è che ha sempre annunciato il quadruplo Axel, addirittura in combinazione col triplo Toeloop, ma ha sempre rinunciato a farlo tranne una volta, perché sentiva di non essere in grado di farlo. Basta guardare le esecuzioni di tutti i tripli Axel eseguiti al posto degli annunciati quadrupli per capire che Malinin li ha portati a termine “compiutamente”, senza mai dare la sensazione di aver provato il quadruplo e non esserci riuscito. E inoltre significa che Malinin, a dispetto degli appena 21 anni, ha agito in tutte queste gare con una maturità notevole, che osservatori molto disattenti non gli hanno riconosciuto. Ha sentito di non essere in grado di portare a termine il quadruplo Axel e, umilmente e saggiamente, si è accontentato del triplo. [...] Non siamo in presenza di un ragazzo sfrontato che si diverte a manifestare una potenza assoluta, cosa che pur ha fatto, per l’esuberanza dei 18 anni nella sua prima stagione col quadruplo Axel, ma di un atleta che ha cominciato a ragionare sui suoi limiti. Se poi a Milano è crollato in quel modo, si capisce benissimo che i motivi stanno nella pressione psicologica, purtroppo esercitata in special modo dal padre, e da un nervosismo che si deve pur concedere a un giovane di 21 anni alla sua prima Olimpiade". E a supporto di queste affermazioni c'è un'autentica "TAC" della stagione 2025-2026 di Malinin fino ad oggi (stavo per scivere "vivisezione", ma il termine mi ripugna e fortunatamente c'è un'alternativa ...), non solo di "impressioni" come era nel caso del mio post di ieri. Direi che se qualcuno aveva dubbi sulla "follia 4A di Malinin", adesso dubbi non ce ne dovrebbero essere: a meno che un domani non lo ammetta lui stesso, non c'è motivo per pensare che abbia tentato di "fare la spacconata", come non l'ha fatta in tutta la stagione. Può essere "giornalisticamente conveniente", in questo mondo di hype e contro-hype che fanno "audience", lanciare con sicumera uno slogan tipo "ha sbagliato perchè voleva entrare nella storia con un 4A in finale olimpica!", ma devi sapere che se lo fai ti dimostri un giornalista, o un commentatore, da "slogan strillati" e non un "esperto competente". Purtroppo mi sto rendendo conto di quanti danni stia facendo un certo tipo di giornalismo, molto più superficiale di quanto cerchi di farsi passare e ciò nonostante influente, quasi decisivo, nell'orientare la maggior parte del pubblico. E la cosa peggiore è che influenza spesso anche persone che, per storia e provata competenza, dovrebbero avere gli "anticorpi" per non prendersi subito il "virus della superficialità", compresi a volte commentatori tecnici che affiancano i giornalisti in telecronaca (e sto parlando di tutte le emittenti, eh?). Interessanti anche le altre considerazioni "a latere" scritte nell'articolo, come il fatto che pure qui c'è uno "zampino russo", nel senso che Shaidorov ha un allenatore russo, Alexej Urmanov. Ed è bene che si sia ricordato che il Kazakistan ha alcuni precedenti brillanti nel pattinaggio di figura, come la Elizabet Tursynbaeva, medaglia d'argento ai mondiali 2019 e la prima donna a fare un quadruplo in una gara senior mondiale, e lo scomparso Denis Ten, bronzo a Sochi 2014. Elizabet Tursynbaeva. Denis Ten. 🌹 Per chi non l'avesse ancora visto, questo è un sunto dell'esercizio disastroso di Malinin, dalla telecronaca di Eurosport (per ora non ho trovato di meglio, così come ancora non ho trovato i video degli altri principali concorrenti, sorry ...): -
Pattinaggio Artistico su Ghiaccio - Stagione 2025-2026
Astor replied to Astor's topic in Altri sport
Il primo vero, grande (anzi, grandissimo) "drama" di Milano Cortina nel Pattinaggio di Figura è andato in onda, in diretta, l'altra sera dal Forum di Assago. A differenza di altri casi (anche recentissimi), non si è trattato di una votazione "scandalosa" o almeno controversa, ma del "suicidio sportivo" in diretta del grande favorito della gara maschile, Ilia Malinin, forse l'unico oro del pattinaggio che fosse "facile" prevedere, e già da mesi. Non voglio qui fare della psicologia su un ragazzo di 21 anni (che secondo ricerche americane ha probabilmente la "maturità" di un diciottenne di 50 anni fa, cosa che a quanto possiamo vedere non sembra limitata solo agli USA), anche perchè non ne ho le competenze. E non starò certo a mettere in discussione il ruolo di altri, come per esempio il padre, come alcuni stanno già facendo. Manco io ed altri fossimo nell'entourage di Malinin ... E adotterò prudenza nel criticare la sua scelta ALMENO APPARENTEMENTE "non conservativa", che dopo il brutto free di Kagiyama gli avrebbe probabilmente consegnato l'oro in carrozza. Dico "apparentemente" perchè se sembra evidente che non ha fatto un esercizio "al risparmio", neppure mi INVENTERO' (come ha ripetutamente affermato, in diretta, un noto commentatore di un noto canale sportivo) che è andata così "perchè voleva fare il quadruplo Axel". In realtà, nei tre precedenti programmi ESEGUITI a Milano Cortina, in tutti i casi il layout all'inizio era identico: Negli Short: 4F 3A CCSp Nei Free: 4F 3A 4Lz Questo anche se nei fogli di programma consegnati agli addetti ai lavori c'era scritto 4A, lui ha fatto SEMPRE dei 3A, e sempre come SECONDO elemento. Nel Free della finale individuale ha ESEGUITO: 4F (ottimo) 1A (ovviamente sbagliato) 4Lz (abbastanza buono, anche se non eccezionale) ... ... Non vedo perciò il motivo di farsi il "viaggio" che stavolta stesse cercando di fare il 4A (dato dal commentatore addirittura come una CERTEZZA, già a tre minuti dalla fine dell'esercizio di Malinin!). L'ipotesi più semplice è che qui volesse rifare un 3A, considerando che non aveva bisogno di prendersi degli ulteriori rischi. Posso ipotizzare che, ovviamente non sapendo nel pre-gara come avrebbe pattinato Kagiyama (che dopo lo short lo seguiva di quasi 6 punti) avesse preparato un programma equivalente a quello che nel Team Event gli aveva fruttato 200.03 punti, pronto forse a metterci qualcosa di più se il giapponese avesse fatto un libero superbo. Ma dopo aver visto Kagiyama pattinare fallosamente (e fare solo 176.99 punti) non c'era motivo di cercare di aumentare il punteggio tecnico dell'esercizio, magari con un 4A. Se l'avesse veramente fatto, direi che è un "giovane scriteriato" (e ci potrebbe anche stare) ma pure MAL CONSIGLIATO dal suo team (e questo proprio non ci sta). Perchè allora Malinin ha toppato (in modo clamoroso)? La sua prima (e credo quasi unica, finora) dichiarazione, a poche ore dal fattaccio, è stata: "Non è una sensazione piacevole e, onestamente, sto ancora cercando di capire cosa sia successo. Sapete, è andata così, quindi non posso cambiare il risultato, la mia vita ha conosciuto molti alti e bassi. Già prima ancora di prendere la mia posa di partenza, era semplicemente tutto così opprimente che, onestamente, non sapevo davvero come gestirlo in quel momento. Non mi ha necessariamente destabilizzato, penso che sapessi di poter non avere un programma perfetto, ma credo che qualcosa non andasse, e non so esattamente cosa fosse". "Già prima ancora di prendere la mia posa di partenza, era semplicemente tutto così opprimente che, onestamente, non sapevo davvero come gestirlo in quel momento": appunto, non c'è bisogno di cercare un singolo elemento critico che, cedendo, ha causato il disastro. Sbagliare uno dei primi elementi, soprattutto non dovendo comunque spingere al massimo grazie agli errori del tuo avversario più diretto, può non essere fatale. Nella stessa sera, Egadze è caduto sul primo elemento, un 4Lz, ma poi si è ripreso. Piuttosto, a stare a quel che ha detto lo stesso Malinin, sembra che gli sia venuta la tremarella ancor prima di iniziare il programma. Secondo me non ha semplicemente retto alla pressione e non è riuscito a fare neppure il 3A che gli era sempre riuscito. E qui hanno ragione tutti quelli che hanno rimarcato che la pressione mediatica, sia indotta dall'esterno (enorme) che probabilmente anche auto-indotta (pare che sia lui stesso che si è autodefinito "Quad God", una cosa che potrebbe essere definita "una perdonabile smargiassata da ragazzi"), gli devono aver giocato questo brutto scherzo. Per inciso, in quanto a mettere pressione mediatica su ragazzi e ragazze del pattinaggio gli americani non sono certo secondi ai russi, soprattutto quando ci imbastiscono sopra una "storia mirabolante" (vedi anche Nancy Kerrigan). Pensate se Malinin fosse russo e avesse toppato in questo modo: tutti a dare addosso al "cinico, spietato e senza scrupoli mondo del pattinaggio russo" ... A proposito di russi, nel corso della stessa gara il solo pattinatore russo ammesso, Petr Gumennik, ha fatto un ottimo quarto free, piazzandosi alla fine in sesta posizione (a meno di quattro punti dal bronzo) e recuperando così sei posti rispetto al risultato dello short. E questo nonostante che secondo molti sia stato sottopagato. Domani, 15 febbraio, ci sarà lo short delle Coppie e lunedi 16 ci sarà il free e l'assegnazione delle medaglie. Martedi 17 ci sarà lo short delle Donne, e giovedi 19 il loro free. Curiosamente, nel girare per i social in questi giorni (ma anche in almeno un canale televisivo) mi sembra che nessuno accrediti la Petrosian come possibile vincitrice olimpica, le discussioni più che altro vertono su interrogativi quali "non è che le giurie spingeranno la Liu, a scapito della Sakamoto, per 'compensare' gli americani del mancato oro nella Danza, regalato ai francesi?". Come ho già scritto, non mi aspetto molto di buono sul risultato della Petrosian, che secondo me per vincere l'oro dovrà fare TUTTO (O QUASI) PERFETTO, e considerando la pressione psicologica che ci deve essere anche su di lei e la sua recente storia di malanni fisici non ci metto affatto la mano sul fuoco che ci riesca. Però, è pur vero che se mette in campo 3A e quadrupli riusciti, che è praticamente l'UNICA a poterli portare sul ghiaccio di Milano (pochissime altre possono tentare il 3A, nessun'altra ha i quad), dovrebbe del tutto ragionevolmente sbancare il campo. Vedremo, bisogna aspettare solo qualche giorno. Adeliia Petrosian.
