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Riscaldamento Globale

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  Il 03/11/2021 Alle 20:45, Ferrarista ha scritto:

Se si rispettano le norme di sicurezza,

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È proprio questo quello che temo...

Potrei essere favorevole al nucleare ma non in un paese come l'Italia.

Modificato da ForzaFerrari

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  Il 02/11/2021 Alle 14:16, Beyond ha scritto:

gli accordi servono a poco. finchè ci sono cina, usa, russia, india, brasile che inquinano per il 75% del pianeta, quello che facciamo noi è irrilevante, servirà solo per respirare meglio qui.

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Concordo, ma devono pure smetterla di figliare come conigli, altrimenti quel poco che facciamo o che faremo non sarà utile nemmeno a respirare meglio qui.

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non credo che il problema sia legato strettamente alla popolazione, infatti sembra strano ma la cina ha un inquinamento da CO2 pro capite simile all'italia. peccato che inquini come usa, europa e altri messi insieme. quindi devono essere attuate da loro in primis strategie di contenimento, a prescindere dal fatto che facciano figli.

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  Il 04/11/2021 Alle 12:52, Beyond ha scritto:

non credo che il problema sia legato strettamente alla popolazione, infatti sembra strano ma la cina ha un inquinamento da CO2 pro capite simile all'italia. peccato che inquini come usa, europa e altri messi insieme. quindi devono essere attuate da loro in primis strategie di contenimento, a prescindere dal fatto che facciano figli.

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Ma è proprio quello che ha detto @White Star :asd: Se inquinano come noi, ma sono più di Europa e USA messi insieme, ovvio che il problema è la popolazione.

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  Il 04/11/2021 Alle 13:28, Ferrarista ha scritto:

 

Ma è proprio quello che ha detto @White Star :asd: Se inquinano come noi, ma sono più di Europa e USA messi insieme, ovvio che il problema è la popolazione.

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guarda il grafico della popolazione cinese e quello dell'inquinamento, mentre il primo è sostanzialmente costante, il secondo negli ultimi 20 anni ha un aumento vertiginoso. 

l'inquinamento degli usa ad esempio è più o meno lo stesso da decenni a quel che ho visto, nonostante la crescita demografica

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La crescita demografica incontrollata impatta pesantemente su consumo di suolo e deforestazione, due mattoncini che hanno un bel peso anche essi nell'attuale crisi climatica, ed anche pandemica. 

 

Vero é peró, che anche in paesi come l'Italia a crescita demografica quasi 0, non accenna a fermarsi il consumo di suolo.

 

P.S.: per chi se ne intende, l'utilizzo in chiave civile di un mini-nucleare, come quelli che alimentano sottomarini o altre navi da guerra, sarebbe possibile? Avrebbe senso? 

 

Modificato da Garviel Loken

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  Il 02/11/2021 Alle 14:03, ForzaFerrari88 ha scritto:

Dopo gli incontri internazionali degli ultimi giorni, devo dire che sono molto fiducioso per il futuro di questo pianeta.

 

Schiatteremo presto tutti quanti e forse la Terra potrà riprendersi una volta che ci saremo tutti autoeliminati

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Io ero fiducioso anche prima di questi incontri. ;-)

 

Per il resto concordo.

 

  Il 02/11/2021 Alle 15:13, Garviel Loken ha scritto:

Ho qualche speranza nell'avanzamento tecnologico, piú che negli accordi. 

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Io nemmeno in quello, perché serve a poco, anzi nulla.

  • Lewisito 1

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Emissions_CO2Total_Animation_1970to2016.

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Fra sta roba e il covid mi vengono fuori solo cose bannabili meglio se sto zitto

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Cosa sta accadendo lungo le coste del Mediterraneo, dallo Stretto di Sicilia a Porto Cesareo, nel Leccese, passando per Pozzuoli? L'allarme è stato rilanciato da WWF Sicilia Area Mediterranea. "Perdura un fenomeno di anomalo abbassamento del livello del mare di cui non abbiamo memoria - spiega a Tgcom24 Domenico Macaluso, direttore Scientifico della sezione siciliana dell'organizzazione internazionale ambientalista. - Nell'Agrigentino e, in particolare, a Sciacca abbiamo raggiunto i meno 41 centimetri sotto il livello del mare, a Porto Empedocle siamo a meno 35. Affiorano scogli e anche isolotti da secoli scomparsi, come quello di San Giorgio. E muore l'ecosistema marino". "Al momento non conosciamo la causa di ciò, stiamo monitorando tutto il Mediterraneo, ma alla lunga gli effetti dannosi aumenteranno", aggiunge. 

 

"Dopo l'Agrigentino, dove nel mare di Sciacca, in località San Giorgio, un ampio tratto di scogliera antistante la battigia è emerso per circa 50 centimetri, mettendo in secca rocce coperte da alghe e, soprattutto, scogli tappezzati da Posidonia oceanica, seccatasi in seguito all'esposizione al sole, - aggiunge Macaluso, - abbiamo saputo che questo anomalo abbassamento del livello del mare, non apparentemente legato a fenomeni meteorologici, come le basse maree e l'alta pressione, ha investito anche il Trapanese, con Mazara del Vallo, Eraclea Minoa, Licata e il Ragusano, la Sicilia del Nord, Milazzo, fino ad arrivare alle coste campane e a quelle salentine".

 

"Un altro singolare effetto di questo abbassamento del livello del mare, - sottolinea Macaluso, riferendosi a Sciacca, - è l'affioramento dell’isolotto di San Giorgio, riportato in alcune carte del seicento e del '700 sommerso in seguito all’innalzamento del livello del mare, tant'è che non risulta mai emerso nel corso del 1900: le riprese con un drone da noi effettuate, mostrano scogli affioranti per decine di centimetri, sui quali stazionano dei gabbiani".

 

"Escluso anche il fenomeno del cosiddetto marrobbio, - continua Macaluso, - piccolo tsunami, cioè, con danni a ormeggi, legato a venti prevalenti e pressione atmosferica, in quanto l'abbassamento del livello del mare è costante e non limitato ma si protrae da diversi giorni. Inoltre, molti animali marini, ricci di mare, oloturie, granchi anemoni e gamberi, sono stati sorpresi da questo improvviso fenomeno, rimanendo uccisi dal ritiro del mare oppure rimanendo intrappolati in sacche di acqua destinata ad evaporare: questa moria non avverrebbe durante i normali flussi di marea. A livello pratico, problemi anche per le barche da diporto che non possono ormeggiare".

"Per monitorare la situazione, anche con l'aiuto dei satelliti, - conclude Macaluso, - abbiamo coinvolto la Guardia Costiera di Sciacca e Porto Empedocle, l'Istituto Idrografico Militare, L'Ispra, l'Ingv e la Stazione Zoologica Anton Dohrn".

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  Il 30/03/2022 Alle 11:07, Ancient Mariner ha scritto:

Pozzuoli

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Terrei Pozzuoli fuori dalla lista, che sale e scende rispetto al mare per conto suo da secoli

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  Il 30/03/2022 Alle 11:16, ClaudioLarbalestier ha scritto:

Terrei Pozzuoli fuori dalla lista, che sale e scende rispetto al mare per conto suo da secoli

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Mando una mail al giornalista? :asd:

  • Lewisito 1

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La CO2 è una delle componenti responsabile del clima ma ci sono aspetti molto più influenti esempio quelli astronomici o il grande nastro trasportatore. In passato  nel mediterraneo (Tirreniano) c'erano livelli di co2 e temperature più alte di quelle attuali. Indovinate un po l'industria non esisteva.

Non lasciatevi ingannare dal terrorismo mediatico. Il cambiamento climatico esiste come è sempre esistito.

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  Il 28/10/2024 Alle 13:38, De Adamic ha scritto:

La CO2 è una delle componenti responsabile del clima ma ci sono aspetti molto più influenti esempio quelli astronomici o il grande nastro trasportatore. In passato  nel mediterraneo (Tirreniano) c'erano livelli di co2 e temperature più alte di quelle attuali. Indovinate un po l'industria non esisteva.

Non lasciatevi ingannare dal terrorismo mediatico. Il cambiamento climatico esiste come è sempre esistito.

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Non esattamente: il problema è che il riscaldamento attuale è guidato esclusivamente dall'aumento dei gas serra, infatti nessun modello riesce a spiegarlo in modo alternativo. Per periodi passati l'incremento di CO2 / altri gas serra è avvenuto ovviamente senza industria, ma in corrispondenza ad esempio di eruzioni vulcaniche massive di durata di centinaia di anni e in maniera molto più lenta.

 

Proprio perchè sappiamo come e perchè aumentava la CO2 in passato oggi siamo in grado di stabilire che la componente antropica di CO2 è nettamente la responsabile del vertiginoso aumento che si osserva, anche grazie al fatto che è riconoscibile mediante l'uso degli isotopi. Ma anche intuitivamente, re-immettere in atmosfera CO2 stoccata nel suolo nell'arco di 200 milioni di anni in 200 anni è ovvio che abbia un enorme impatto. 

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  Il 28/10/2024 Alle 13:38, De Adamic ha scritto:

La CO2 è una delle componenti responsabile del clima ma ci sono aspetti molto più influenti esempio quelli astronomici o il grande nastro trasportatore. In passato  nel mediterraneo (Tirreniano) c'erano livelli di co2 e temperature più alte di quelle attuali. Indovinate un po l'industria non esisteva.

Non lasciatevi ingannare dal terrorismo mediatico. Il cambiamento climatico esiste come è sempre esistito.

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fino all'inizio dell'era industriale il clima cambiava in migliaia-decine di migliaia di anni, non in 150.
Oltre a questo non c'erano 8 miliardi di persone (prossimamente 10), tante delle quali che vivono e lavorano in luoghi direttamente esposti agli eventi atmosferici estremi. 
terrorismo mediatico? parliamo di migliaia di miliardi di euro di danni negli ultimi decenni, che aumenteranno enormemente nell'immediato futuro, e questo sarebbe terrorismo mediatico? Lo sai che nei luoghi alluvionati tante attività non colpite direttamente falliscono poi perchè i clienti non comprano più, non avendo più soldi?

Forse servirebbe imporre una tassa  annuale ad personam (non i ridicoli 30-40€ a famiglia per i consorzi di bonifica) con la quale racimolare tot miliardi di euro annui per mettere più in sicurezza il territorio.

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  Il 28/11/2024 Alle 10:46, MagicSenna ha scritto:

Oltre a questo non c'erano 8 miliardi di persone (prossimamente 10)

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Questo è esattamente il problema secondo me.

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Ormai qui nel Salento la pioggia è un evento eccezionale e siamo così abituati alle belle giornate che due gocce d'acqua ci mandano in crisi (al di là delle strade piene di buche che diventano paludi con semplice pioggerellina :asd:). 

Quando andavo al liceo, 20 anni fa, la mattina faceva un freddo cane, ora sciarpa e berretto di lana li metterò, uscendo, al massimo una decina di giorni (tipicamente a febbraio che è diventato più freddo di gennaio). Negare o minimizzare il repentino cambiamento climatico è illogico. Chissà fra 20 anni come saremo messi, e chissà le prossime generazioni... 

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Fra 20 anni l'acqua del mare del Nord sarà abbastanza calda per farci il bagno ad aprile, non vedo l'ora. :dirol:

 

Per me il problema comunque rimane la crescente sovrappopolazione, cioè noi possiamo fare tutta la raccolta differenziata che vogliamo, ma se in alcune zone della Terra figliano peggio dei conigli, sarà comunque sempre peggio. Forse la cosa migliore per le prossime generazioni sarebbe capire che depopolare la Terra non dovrebbe essere considerato un tabù, e specifico immediatamente che non intendo promuovere misure brutali come guerre o malattie da laboratorio, ma semplicemente riprodursi di meno: usare contraccettivi è molto più "green" a lungo termine di molte altre iniziative "green".

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solo 20 anni fa fenomeni estremi, siccità per mesi seguita da pioggia di un mese caduta in un giorno ecc non capitavano che in casì eccezionali, ora è sempre così. 

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  Il 28/11/2024 Alle 22:27, Beyond ha scritto:

solo 20 anni fa fenomeni estremi, siccità per mesi seguita da pioggia di un mese caduta in un giorno ecc non capitavano che in casì eccezionali, ora è sempre così. 

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Ma quello è colpa della sinistra... che c'entra il cambiamento climatico?

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