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sundance76

Nigel Mansell

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Non so' se l'avete letto questo articolo, alcuni aneddoi della sua carriera fin dagli inizi, era un personaggio molto particolare, comunque sia già negli articli metà anni 80 era considerato velocissimo ma incompiuto; le sue lamentale fecero smettere del tutto Andretti dopo una carriera trentennale :asd:

 

https://www.motorsportmagazine.com/archive/article/august-1998/28/mansell/?utm_source=facebook&utm_medium=Zoho+Social&fbclid=IwAR3UflukUPp2KoDkqiIISdmcoaq2osj6ElG03VgUcZ3ReQb5sm7T9TaR1m0

Modificato da tigre

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Fino a fine 1985, veniva considerato uno veloce senza testa, incapace di vincere. Poi è stato cosiderato senza testa ma capace di vincere.

  • Lewisito 1

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Ma proprio perché era matto, che era amato da tutti.

Quando era in giornata era straripante, manco uno come Senna poteva tenergli testa. Purtroppo ogni tanto gli si spegneva la lampadina.

Ma il mondiale 86 era praticamente suo e solo la sfiga glielo sfilò dalle mani.  Nel 1991 fece un altro gran bel mondiale, ma tanti problemi tecnici lo fermarono sempre sul più bello.

Quello del 1992 fu un premio alla carriera, perché sarebbe stato un peccato per Nigel ritirarsi senza aver vinto neanche un mondiale. Io lo metto tranquillamente nella lista dei fenomeni, perché ha vinto parecchio, in un periodo dove in pista c'era gente come Piquet, Senna e Prost.

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9 ore fa, Aviatore_Gilles ha scritto:

Ma proprio perché era matto, che era amato da tutti.

 

Esattamente. E un fenomeno lo era senz'altro: se Mansell (che, tra parentesi, sta per compiere 70 anni) avesse vinto tre mondiali, penso che nessuno avrebbe nulla da ridire. Ma noi tifosi ci accontentiamo del suo unico titolo e dei suoi tre secondi posti.

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A me è dispiaciuto tantissimo che non fosse rimasto in CART. Lì si divertiva, faceva divertire e poteva far vedere il suo valore.

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Beh in realtà io ricordo bene gli articoli di quegli anni, si vedeva anche come uno  che era capace di tenere il ritmo altissimo durante la gara una dote non comune a tutti i piloti, ho trovato anche varie dichiarazioni sui piloti più grandi che ha avuto in squadra o a corso; di tutti ammiro maggiormente Rosberg e Fittipaldi, piloti fuori dal comune

 

Nelson Piquet

“I’ve always acknowledged Nelson as a great world champion. On his day he was a sublime racing driver. What I’ve always maintained is that his tactics off the circuit were quite deplorable at times. He knows that, he actually admits it and that’s his personality. It’s a great shame, and he said some things I am sure he regrets. It’s a shame because he was a great driver and he didn’t need to stoop to those levels.”

Keke Rosberg

“Keke was a thoroughbred racer. He didn’t suffer fools easily and we got on very well. 

There were no issues or problems with Keke. He was fantastic. If I went quicker he’d just want to know how. He’d raise his game, be ultra-competitive and be quicker than me again – or at least we’d be very close.”

Enzo Ferrari

“The thing that was so striking was that you’d go out for a meal with him and – bear in mind the Italians are very noisy – as soon as he moved everyone was absolutely silent. It was eerie, you could hear a pin drop. You just thought ‘wow’. He hadn’t even said anything! When they realised he didn’t want to speak there was instant noise again. You wondered, ‘Did that really happen?’ Just extraordinary. 

“He’d move his finger, everyone would be silent, he’d say a few words and then once he finished everyone started talking again. Three or four minutes after this he moved – again, instant silence – but he only went to pick up the salt. As soon as they realised that off they went again. Instant respect – absolutely mind-blowing.” 

Ayrton Senna

“He was totally committed in every single way. There wasn’t really a flaw in his driving other than the fact he thought he was bullet-proof. I think he believed that he was better than anybody. I don’t think you can think you’re better than everybody. He covered every aspect and it was interesting to watch him.”

Alain Prost

“Very good, revered and very accomplished. Some of the way he went about achieving that wouldn’t get my vote, though. I have to take my hat off because, given my time again, perhaps I should have learned something from all four of the top drivers [Senna, Prost, Piquet, Schumacher]. I look at it and think, ‘It would have been nice to achieve what they did in a different way.’ But I didn’t have an engine manufacturer like Renault in my pocket; I didn’t have a fuel company like Elf. You look at those drivers and say, ‘Well, no matter what I did,
I wouldn’t have been able to compete.’ They were able to perform in the car, but they also had their country behind them whether that was the government or a fuel company.” 

Oval racing 

“Oval racing was horrendous. It was an experience that you can’t even try to describe. You have to just do it. Going around a mile oval in less than 20sec, averaging 186mph, you get dizzy. It’s monotonous and then you throw 33 cars into the equation. There’s traffic everywhere and an accident waiting to happen every second. One word? Terrifying.”

Emerson Fittipaldi

“Emerson is funny, he’s great. I love Emerson – he’s a proper, true racer. He’s never done anything underhand that I can see. He’s just a great champion, a great driver and a great tactician. A wonderful ambassador for the sport.”

Mario Andretti

“Like Emerson, a great driver, a great world champion, but less great off the circuit. Mario could be quite political and underhand, but a great guy nonetheless. He just did things a different way.”

Motor Sport: What do you mean?

“I’d rather not comment!”

 

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di mansell non ho mai capito il perchè della sua carriera a metà. i suoi anni giovanili non furono affatto esaltanti, fu mediamente regolato da de angelis, forse in lotus non si trovava a suo agio (noto che parr non lo amasse) però la differenza con gli anni successivi penso sia stata evidente.

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32 minuti fa, tigre ha scritto:

Oval racing 

“Oval racing was horrendous. It was an experience that you can’t even try to describe. You have to just do it. Going around a mile oval in less than 20sec, averaging 186mph, you get dizzy. It’s monotonous and then you throw 33 cars into the equation. There’s traffic everywhere and an accident waiting to happen every second. One word? Terrifying.”

 

Da notare che poi negli ovali Mansell andò fortissimo, tant'è che (a memoria) nel 1993 ci vinse due gare, e andò molto bene alla 500 miglia di Indianapolis (che rischiò seriamente di vincere).

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Maledetto Dennis Vitolo.

  • Trottolino 1

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Io non posso dire molto su Mansell, Senna e Prost, non avendoli visti dal vivo e essendomi documentato poco su di loro. 

Però il nome di Mansell mi ha sempre affascinato e non so perché l'ho sempre associato alla velocità pura, insomma un totem di questo sport :zizi:

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3 ore fa, rimatt ha scritto:

 

Da notare che poi negli ovali Mansell andò fortissimo, tant'è che (a memoria) nel 1993 ci vinse due gare, e andò molto bene alla 500 miglia di Indianapolis (che rischiò seriamente di vincere).

Si schianto in prova a Phoenix e non corse. Quasi vinse a Indy dopo una rimontona causa errore ai box. Perse perchè fu troppo ingenuo all'ultima ripartenza.

 

Una settimana vinse a Milwaukee e poi in fila Brooklyn, Loudon e Nazareth. Quattro vittorie su sei ovali. La sua unica altra vittoria fu all'esordio a Surfer's Paradise per un totale di 5 vittorie su 16 gare.

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Il 1/8/2023 Alle 09:09, rimatt ha scritto:

 

Esattamente. E un fenomeno lo era senz'altro: se Mansell (che, tra parentesi, sta per compiere 70 anni) avesse vinto tre mondiali, penso che nessuno avrebbe nulla da ridire. Ma noi tifosi ci accontentiamo del suo unico titolo e dei suoi tre secondi posti.

 

Mansell è invecchiato subito, poi si è cristallizato praticamente :asd:

 

sfcriga_nigel-mansell-the-lion_photo07.j

 

nigel-mansell-goodwood-planetf1.jpg

 

 

Mi piacerebbe vedere una sua foto a 5-6 anni, secondo me aveva già i baffi :asd:

  • Lewisito 1

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racing-champion-Nigel-Mansell-life-caree

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lui è nell’immaginario collettivo per i sorpassi: doppiati passati come birilli(solo lui e senna erano così micidiali) e nel corpo a corpo non esisteva che studiava l’avversario: dentro subito,alla morte :asd:

il leone

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ll sorpasso alla Peraltada su Berger secondo me è migliore di quello di Piquet su Senna. Lì veramente era sorpasso o morte. Pure Webber ne fece uno simile in partenza entrando in Eau Rouge.

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Un suo grande sorpasso poco celebrato è quello per il secondo posto a Monaco 1991 su Alain Prost, tutto il tunnel in scia e ruote bloccate alla chicane...

 

:mansell1:

 

 

Modificato da Leno

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Manca la scena dove Florio batteva i pugni e si incazzava a morte. Dopo quella gara fu silurato.

6 ore fa, chatruc ha scritto:

ll sorpasso alla Peraltada su Berger secondo me è migliore di quello di Piquet su Senna. Lì veramente era sorpasso o morte. Pure Webber ne fece uno simile in partenza entrando in Eau Rouge.

 

Anche secondo me. Berger rimonta su di lui e lo passa, sembra finita, ma Nigel tira fuori non si sa cosa, ritorna sotto, lo passa all'esterno alla Peraltada e ritorna davanti.

7 ore fa, Leno ha scritto:

racing-champion-Nigel-Mansell-life-caree

 

Senza baffi non aveva poteri.

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