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Vips è stato ufficialmente licenziato da Red Bull. Complimenti, carriera rovinata per due parole in una live su Twitch.

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la prossima volta le dirà al bar:maxnotme:

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ONORE anche al signor Vips

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Assurda la direzione presa per due frasi innoque detto scherzando.

Forse per la Red Bull è stato solo un pretesto.

:thumbsup:

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Basta con questa ipocrisia...basta.

Non si può togliere un sogno a questo ragazzo per una ragazzata. 

Due Sberloni e via ...

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mamma mia :asd: 

 

 

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Assurda la direzione che hanno preso...

Non si può parlare più con ironia che si viene etichettati come razzisti...o forse chi si offende ha la coda di paglia?!

Bah.

Intanto con questa scusa, Vips è stato licenziato per giusta causa... :zizi:

Modificato da Rio Nero

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Madonna che co****ni che fanno, addirittura licenziato, niente di nuovo però, come avevo già detto in un altro topic per lo stesso identico motivo nella NASCAR Larson fu licenziato e isolato dagli sponsor... Riuscì però a trovare un ingaggio e diventare campione.

La hitech ha fatto bene a tenerlo, non ha ucciso nessuno e non mi pare abbia detto che tutti i ne*ri di m***a devono morire bruciati essendo una razza di m***a inferiore considerabile sub vomito di ano

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Assurdo questo licenziamento. 

Non lo concepisco.

 

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Vorrei parlare dello schifo a cui stiamo vivendo, un periodo storico in cui il talento da solo non ti fa arrivare da nessuna parte.

Taylor Barnard, pilota di Formula E per McLaren sta stupendo il mondo, diventando il più giovane poleman della storia della categoria, mostrando una velocità e una capacità nei duelli tipica dei fenomeni.

 

Il ragazzo ha sempre dato filo da torcere ai vari Antonelli, Bearman, Camara, ecc… correndo per team ridicoli, non ha mai avuto budget per fare test e correre in team decenti nelle categorie minori.

Purtroppo in questi anni la nazionalità è tutto, queste le parole di Ben Sulayem, presidente FIA:

https://www.formulapassion.it/f1/f1-news/ben-sulayem-f1-il-prossimo-passo-sara-un-produttore-cinese-il-pilota-ce-gia

 

Barnard è inglese, se sei britannico e vieni da una famiglia normale, non importa il talento, ma le tue possibilità di arrivare in f1 sono praticamente inesistenti di questi tempi.

Fortunatamente McLaren lo ha salvato, prendendolo nella sua academy e dandogli il sedile da titolare in FE.

Un altro ragazzo con un talento cristallino è Alex Dunne, annunciato pochi giorni fa in f2 con Rodin Carlin. 
È riuscito ad arrivare in f2 solo grazie al supporto di McLaren, datogli negli ultimi anni, dopo aver letteralmente dominato vari campionati regionali in Inghilterra, ma anche in questo caso le sei possibilità di arrivare in f1 sono pressoché inesistenti.

Piloti come Antonelli, definiti “rookie”, hanno fatto più di 20 giorni di test privati prima dell’inizio della stagione di f2, correndo su tutte le piste del calendario. Capite bene come il Motorsport non sia per nulla meritocratico.

 

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Purtroppo è sempre stato così

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Il 16/2/2025 Alle 04:57, Alex23 ha scritto:

Vorrei parlare dello schifo a cui stiamo vivendo, un periodo storico in cui il talento da solo non ti fa arrivare da nessuna parte.

Taylor Barnard, pilota di Formula E per McLaren sta stupendo il mondo, diventando il più giovane poleman della storia della categoria, mostrando una velocità e una capacità nei duelli tipica dei fenomeni.

 

Il ragazzo ha sempre dato filo da torcere ai vari Antonelli, Bearman, Camara, ecc… correndo per team ridicoli, non ha mai avuto budget per fare test e correre in team decenti nelle categorie minori.

Purtroppo in questi anni la nazionalità è tutto, queste le parole di Ben Sulayem, presidente FIA:

https://www.formulapassion.it/f1/f1-news/ben-sulayem-f1-il-prossimo-passo-sara-un-produttore-cinese-il-pilota-ce-gia

 

Barnard è inglese, se sei britannico e vieni da una famiglia normale, non importa il talento, ma le tue possibilità di arrivare in f1 sono praticamente inesistenti di questi tempi.

Fortunatamente McLaren lo ha salvato, prendendolo nella sua academy e dandogli il sedile da titolare in FE.

Un altro ragazzo con un talento cristallino è Alex Dunne, annunciato pochi giorni fa in f2 con Rodin Carlin. 
È riuscito ad arrivare in f2 solo grazie al supporto di McLaren, datogli negli ultimi anni, dopo aver letteralmente dominato vari campionati regionali in Inghilterra, ma anche in questo caso le sei possibilità di arrivare in f1 sono pressoché inesistenti.

Piloti come Antonelli, definiti “rookie”, hanno fatto più di 20 giorni di test privati prima dell’inizio della stagione di f2, correndo su tutte le piste del calendario. Capite bene come il Motorsport non sia per nulla meritocratico.

 

 

E' sempre stato così: circa 15 anni fa, Red Bull offriva un test in F3 per i vari vincitori dei campionati di F.Renol per finanziare un pilota. Dall'Italia arrivò uno di cui non ricordo più il nome: è stato il più bravo dei test, aveva dato la paga a tutti, ma per la Red Bull, il mercato italiano era marginale e cercava principalmente un russo o al massimo uno spagnolo.

 

E' sempre stato così: Fangio ha avuto due stagioni in F1 finanziate dal governo direttamente, Reutemann pure, Nakajima era il migliore dei giapponesi quindi la Honda lo impose in Lotus, idem per Speed con Red Bull e via dicendo.

 

Le corse sono uno sport molto costoso, quindi chi paga decide chi corre. Non si tratta di finanziare il pilota più bravo ma quello che fa rendere meglio l'investimento (che senso avrebbe per Claro finanziare un bravo pilota italiano o inglese?).

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6 ore fa, chatruc ha scritto:

 

E' sempre stato così: circa 15 anni fa, Red Bull offriva un test in F3 per i vari vincitori dei campionati di F.Renol per finanziare un pilota. Dall'Italia arrivò uno di cui non ricordo più il nome: è stato il più bravo dei test, aveva dato la paga a tutti, ma per la Red Bull, il mercato italiano era marginale e cercava principalmente un russo o al massimo uno spagnolo.

 

E' sempre stato così: Fangio ha avuto due stagioni in F1 finanziate dal governo direttamente, Reutemann pure, Nakajima era il migliore dei giapponesi quindi la Honda lo impose in Lotus, idem per Speed con Red Bull e via dicendo.

 

Le corse sono uno sport molto costoso, quindi chi paga decide chi corre. Non si tratta di finanziare il pilota più bravo ma quello che fa rendere meglio l'investimento (che senso avrebbe per Claro finanziare un bravo pilota italiano o inglese?).

 

La nazionalitá é cosí determinante rispetto alla bravura? Non mi pare che, ad esempio in Italia, ci si stia dimenticando di Ferrari per Antonelli.

 

Perché dovrei legare il mio nome ad uno piú scarso? Kvjiat aveva piú seguito di Ricciardo?

 

 

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21 minuti fa, Garviel Loken ha scritto:

 

La nazionalitá é cosí determinante rispetto alla bravura? Non mi pare che, ad esempio in Italia, ci si stia dimenticando di Ferrari per Antonelli.

 

Perché dovrei legare il mio nome ad uno piú scarso? Kvjiat aveva piú seguito di Ricciardo?

 

Non è questione di bravura o essere scarso.

 

Chi investe in F1 lo fa per le sue ragioni.

 

Il modello "investo su uno bravo, lui vince, il mio nome viene visto e letto, guadagno visilità" non è mai esistito se non in rare eccezioni.

 

Chi investe deve valutare il ritorno di immagine. MercadoLibre.com.ar investirà esclusivamente in piloti argentini in quanto il suo mercato è quello, quindi anche se non ci fosse un fuoriclasse come Colapinto, ma un bravo pilota ma non eccelso come Tuero, lo appoggerebbe lo stesso in quanto puntano su quello.

 

Red Bull a suo tempo puntava forte sul mercato americano (infatti hanno allestito un team con due macchine in NASCAR) e su quello russo. Anni prima Phillip Morris obbligava i team e imponeva piloti (vedi la regola di almeno un ex campione del mondo su Ferrari), Andretti, Mansell e De Cesaris su McLaren e non su criteri stretti di bravura.

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Fortuna che Colapinto è un fuoriclasse :sisi042:

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