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mp68

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  1. mp68

    Accadde oggi

    Quaranta anni ci lasciava Mike The Bike https://www.gazzetta.it/Moto/23-03-2021/mike-hailwood-40-anni-fa-tragedia-the-bike-figlia-michelle-4001705855682.shtml
  2. mp68

    Accadde oggi

    Sei anni fa ci lasciava SupeSic
  3. mp68

    Accadde oggi

    1949 Nasce a Vienna Niki Lauda
  4. mp68

    La F1 in TV

    siamo in due. infatti il prossimo anno vedrò quello che passeranno. Penso alle Olimpiadi o ai mondiali di un qualsiasi evento in cui la Nazionale è rappresentata e al fatto che chi non ha i soldi non possa vederla. Per me è indegno. Lo sport è cultura e momento di aggregazione. Ricordo i 3 mondiali 250 vinti da Biaggi su tele+. nessuno (pochi...) li ha visti. Alla fine gli sponsor si stancarono di spendere per essere visti da 4 gatti e tutto tornò in chiaro. Adesso c'è la corazzata Sky che, tra l'altro, opera in regime di monopolio. Spero che "resistendo" alla fine mollino.
  5. mp68

    Jim Clark

    Penso che questa foto faccia ben capire la citazione di Trevor Taylor che la definì "una vasca piena di ruote e carburante". Sulla bravura di Clark mi sembra persino inutile stare a discutere, dico solo che quando da bambino (io sono dell'era Lauda) vedendo i numeri pensavo che Stewart fosse più forte, i vari zii, nonni, parenti rispondevano "però Jim ha vinto anche Indianapolis!" Ho comprato di recente la sua biografia scritta da Bill Gavin e aggiornata con un capitolo post incidente. Molto bella, anche se un po' di parte, ma fa ben capire l'ambiente dell'epoca. Trovo abbastanza convincente la ricostruzione del drammatico incidente con von Trips: Gavin dice che le Ferrari erano decisamente più potenti e probabilmente Taffy non considerò che Jim, che era dietro, potesse, sfruttando la scia, apprestarsi ad affiancarlo prima dell'entrata in parabolica. E così andò ad impostare allargando verso sinistra come se si trovasse da solo mentre Clark, forte del "risucchio" (così lo chiama Gavin), era con le sue anteriori già a mezza Ferrari. Inevitabile la carambole che ebbe esiti tragici pr il nobile tedesco e per 14 spettatori.
  6. mp68

    Mondiale 1997

    Che dire, dopo il pit sembrava fatta... poi il patatrack con l'esclusione del tedesco dal mondiale (per le statistiche). si può solo aggiungere che tutti i grandi campioni sono riusciti a buttare un mondiale più difficile a perdere che a vincere. E' toccato pure a Schumy
  7. Indubbiamente! Aveva degli occhi straordinari. parlando da fotografo (sia chiaro) molto fichi anche altri: Revson Hunt Ragazzoni De Angelis lo stesso Senna Berger Choultard Irvaine Fisichella ? un bel tipo (guidasse anche...) Villeneuve figlio Rosberg figlio Hamilton e, a detta della moglie, anche Alonso ha il suo perch
  8. Si, si! Ti garantisco che sentii in televisione e poi riportato su qulche giornale che quello era un dispositivo di sicurezza della Ferrari "come quelli degli aerei da caccia"... Bufala enorme ovviamente anche perch? dove lo metti il paracadute! Poi Hockenhaim dove Pironi venne gi? dritto e anche li si stacc? il sedile; Piquet arriv? per primo e vide il piede praticamente staccato. Si dice che Didier gli chiese di tirarlo fuori di l? prima in francese poi in inglese. Piquet si allontan? qualche metro e vomit?. Ecco perch? tutti quegli attachi alla sicurezza della Ferrari. Anche a Imola qaundo Berger fece il botto (chi ce l'ha la riascolti) prima della partenza si fecero grandi complimenti a Fiorio che aveva "ripescato" la furbata della benzina congelata. Proprio una bella idea... Insomma se Mamma Ferrari toppa o ci si scaglia addosso senza remore (57/59) o la si protegge anche con delle balle gigantesche.
  9. La storia del seggiolino eiettabile uscì anche sui giornali... La Ferrari non sbaglia mai... Purtroppo anche Forghieri ha ammesso che quel sistema di incollare l'honeycomb era fragile. Certo è che anche se non si fosse staccato non so se sarebbe andata meglio. Anche Pironi pagò per quella scocca/telaio. Altro incidente di macchine assurde che appena prendevano aria sotto decollavano e ricadevano dopo aver fatto una capriola. Io a Villeneuve non lo apprezzavo. Sono cresciuto ai tempi di Lauda e Gilles era esattamente l'opposto: e pensare che erano anche amici! Poi sono cresciuto e ho cominciato ad apprezzare non tanto il suo modo di correre quanto il cuore che ci metteva. Oggi sono convinto che Gilles fosse un pilota e una persona davvero diversa. Manca al giorno d'oggi una figura del genere ma penso che la sua onestà non troverebbe, purtroppo, spazio nel circus odierno.
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