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Aviatore_Gilles

Rifiuti e scorie: un problema attuale

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6 minuti fa, Aviatore_Gilles ha scritto:

@Leno Tutto vero, purtroppo. La tanto sbandierata Pedemontana si è già rivelata un pozzo senza fondo e dio solo sa che cosa nasconde. 

 

@Beyond e Ferrarista. Quello che dite purtroppo è tutto vero. Ma sono anni che queste cose si conoscono, ma raramente se ne fa menzione. Penso che la terra dei fuochi bene o male la conoscono tutti, dei pfas, del concrete green, dei fanghi contaminati sparsi nei campi del polesine dai contadini (i famosi concimi forniti dalle aziende di smaltimento rifiuti) non credo siano realtà molto conosciute.

 

 

 

Quando seguivo la cosa, ormai una quindicina di anni fa, ricordo che emerse che le infiltraizioni mafiose in Veneto prosperavano perchè c'era un'omertà di fondo degna di Corleone, i veneti "tasono" sempre, e hanno una naturale amore per il cemento e il catrame se gli dici che il progresso nei paesi più progrediti non è certo questo ti rispondono "non te vorrè mia tornare indrio..."

Ora anche nell'ospedale della cittadina vicino dove abito io si ritrovano a fare lo screening per i pfas ogni mercoledì, a vederli sembrano i contaminati di Chernobyl ma ancora non si scrollano, zitti e sempre avanti dritti come mussi.

Edited by Leno
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3 minuti fa, Leno ha scritto:

 

 

Quando seguivo la cosa, ormai una quindicina di anni fa, ricordo che emerse che le infiltraizioni mafiose in Veneto prosperavano perchè c'era un'omertà di fondo degna di Corleone, i veneti "tasono" sempre, e hanno una naturale amore per il cemento e il catrame se gli dici che il progresso nei paesi più progrediti non è certo questo ti rispondono "non te vorrè mia tornare indrio..."

Ora anche nell'ospedale della cittadina vicino dove abito io si ritrovano a fare lo screening per i pfas ogni mercoledì, a vederli sembrano i contaminati di Chernobyl ma ancora non si scrollano, zitti e sempre avanti dritti come mussi.

 

 

Si esatto, per anni hanno preso per il sedere la gente del sud, quando loro stessi sono identici, se non peggiori, perché il veneto sa anche essere veramente perfido se vuole.

Solo ora si inizia a parlare della cosa e solo ora si inizia a comprendere la portata dell'evento.

Le mafie in veneto hanno iniziato a prosperare già dagli anni 80 ed hanno trovato terreno fertile in queste zone, piene di imprenditori senza scrupoli, pronti a vendere la propria madre pur di fare soldi.

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42 minuti fa, Leno ha scritto:

pedemontana, un disastro ormai in dirittuta d'arrivo,

 

Cioè? stanno rubando soldi (ovvio) o stanno anche impestando l'ambiente?

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Sulla scia degli ultimi commenti nel topic sul meteo, ho pensato di aprire un topic sul tema della gestione di rifiuti e scorie, che molto spesso vengono "smaltiti" in maniera dannosa per la nostra salute. 

Spero che la discussione non sfoci in spam, come avvenuto in altri topic aperti in questa sezione di recente...

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La seconda che hai detto, già sono partite le prime denunce in proposito, ovviamente tutto smentito da sindaci e costruttori favorevoli, ma guardando al passato una mezza idea su chi dice il vero io ce l'avrei.

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@F.126ck E' uno scempio ambientale, andando ad erodere ulteriore terreno, se ancora ce ne fosse bisogno. Oltretutto era un'opera che aveva un finanziamento privato, ma alla fine i costi sono lievitati e per concludere l'opera è dovuto intervenire lo stato con soldi pubblici,  i nostri soldi. La beffa è che oltre ad averla pagata noi, dobbiamo pure pagare il pedaggio.

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Per il discorso soldi sono rassegnato, so a cosa servono le grandi opere, mi sarei accontentato non mi avessero avvelenato ulteriormente :(

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40 minuti fa, Leno ha scritto:

Non che in Lombardia siate messi tanto meglio eh, basta guardare i roghi di depositi di spazzatura degli ultimi tempi.

Ricordo quando ne fecero uno a due passi dalla scuola ai tempi delle Superiori :asd:

Risi per non piangere...

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Il problema dei rifiuti è molto più vecchio di quello che la maggior parte delle persone pensi.

Fino agli anni '80 era "limitato" nella gravità perché c'era ancora un minimo pensiero che avrebbe creato danni troppo gravi, quindi i rifiuti, quelli veramente tossici, si pensava bene, anzi male, di mandarli in Africa o nei Balcani, etc., non che la cosa fosse meno disdicevole ovviamente. (Ma non solo noi eh...non cadiamo nell'errore che gli altri paesi Europei siano tanto meglio di noi).

Poi si è visto che i costi di queste operazioni erano comunque importanti e hanno deciso che potevano avvelenare anche noi e non solo i poveri "negretti"...Purtroppo gli interessi economici hanno sempre sovrastato qualsiasi cosa.

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Credo che dei rifiuti e scorie radioattive si dovrebbe parlare ogni giorno in tv e radio. Dovrebbe essere uno dei problemi principali da risolvere in questo paese, visto che tratta la salute di tutti noi. Lo stato sapeva e sa. Penso che sia meglio mettersi l’anima in pace e sperare di non morire per vecchiaia. E’ un problema che non si vuole risolvere e non si risolverà mai, a meno di rivoluzioni che non sono nel dna di questo popolo.

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E' un problema di enorme portata, più del riscaldamento globale. Lo stesso dicasi anche dell'inquinamento dell'aria, del quale si parla sempre troppo poco.

In questo periodo, quando il tempo lo consente, mi faccio il mio bel giro in bici salutare. Ma spesso mi trovo a respirare le peggio porcherie, con i vigneti e i campi irrorati di fitofarmaci, procedura eseguita anche in presenza di forte vento (è vietato spargere pesticidi in presenza di vento, ma la gente se ne sbatte). Il prodotto, già pericoloso di suo, viene anche abusato, spruzzandone ingenti quantità anche quando non serve.

Alla fine dovrebbe stare anche nell'intelligenza delle persone capire che a tutto c'è un limite e non continuare a comportarsi come se niente fosse. Capisco che ci siano interessi da difendere, ma la gente non si pone domande? Cioè uno non si chiede "ma fa bene buttare tutta sta roba?"

Inoltre, parlando con chi è del settore, c'è poca consapevolezza di quello che si butta. Non è che stanno buttando via acqua, stanno spargendo sostanze chimiche che bene non fanno. Dovrebbero esserci maggiori incontri e maggiore formazione delle persone. C'è un corso da affrontare, per avere il patentino che ti consente poi l'acquisto dei fitofarmaci, ma è una cosa fatta alla ca**o, fatta solo per dire "io c'ero".

Negli ultimi anni le mattie delle piante stanno sviluppando "resistenza" ai pesticidi, un po' come sta succedendo con gli antibiotici. Sapete cosa consigliano al corso? Aumentate le dosi....ho detto tutto.

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L'evoluzione della consapevolezza della propria fragilità non va a pari passo con le potenzialità che ha la specie umana... Ci estingueremo prima o poi come è necessario che sia, viste le premesse...

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Tra l'altro, per continuare la discussione in materia di suolo

 

http://www.padovaoggi.it/attualita/ricerca-equipe-universita-padova-area-prosecco-rischio-erosione-4-kg-terra-ogni-bottiglia-padova-28-maggio-2019.html

 

Penso sarà normale arrivare alla saturazione fra qualche anno. Stanno spuntando vigneti come funghi.

Basti pensare che nella zona colli euganei alcuni comuni, per recuperare parte dei soldi, vende pezzi di monte ai privati. Gli acquirenti principali sono i russi, che comprano porzioni di colli, li rendono privati (quindi se ci sono sentieri devi chiedere il permesso per passare) e soprattutto sbancano e piantano vigneti. Se prima c'era vegetazione naturale, con magari anche animali selvaggi, ora è tutto un vigneto, con altro terreno asportato e sfruttato e ovviamente pesticidi a gogo.

Questo nelle mie zone.

 

Nella zona del Valdobbiadene, che è quella dell'articolo, è anche peggio.

Gli anni scorsi si sollevarono proteste per l'utilizzo indiscriminato dei pesticidi e per la continua piantumazione di vigneti che si, fa aumentare la produzione e gli introiti nella zona, ma sta saturando di prodotti il mercato. Parlando con un ragazzo che lavora per un'azienda e che fa spesso il giro all'estero, mi ha riferito che il mercato è talmente saturo di prodotti, spesso di scarsa qualità, che presto scoppierà una bolla (tipo quella edilizia) e i vini non varranno più niente.

Ci sono imprenditori senza scrupoli, spesso non italiani e senza esperienza nel settore, che arrivano, comprano terreni, tolgono tutto e piantano vigneti su consiglio di consulenti esterni. Fanno i loro prodotti, spesso di scarsa qualità e li vendono a cifre stratosferiche, soprattutto fuori italia (da noi questo discorso non attacca).

Se non si arriva ad un compromesso sostenibile presto il sistema collasserà.

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