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Trailblazer

ma i piloti di oggi...

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Cioè dici che i piloti attuali messi su vecchie vetture sarebbero in grado di far le stesse cose dei piloti del passato? Beh, con la stessa "istruzione sportiva" tutto è possibile...

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sarà ma non ce lo vedo nico spingere come il padre senza la sicurezza delle attuali F1 in quelle piste

 

e non solo lui.

 

non oso immaginare con queste, saranno 4 ruote anche quelle ma vale lo stesso discorso fatto da rossi su chi corre il tourist trophy, usano una moto come fa lui, ma la testa è differente.

 

1936_AutoUnion_TypC4.jpgf11.jpg

Modificato da The King of Spa

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Concordo con KoS, la vera discriminante è il rischio maggiore che oggi credo non tutti sarebbero in grado di affrontare a cuor leggero.

Non per niente oggi i piloti sono ragazzi generalmente piuttosto normali mentre un tempo erano decisamente più borderline.

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Beh ma all'epoca la concezione di rischio era diversa da quella attuale... si sapeva a priori che c'era un rischio molto grande e c'era minore calca nell'accaparrarsi un sedile... di certo adesso un pilota non può mettersi a guidare con quegli standard... sarebbe invece possibile il contrario in un universo assurdo

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I piloti di oggi, nati e cresciuti in altre epoche, sarebbero stati vincenti come oggi. Ma con il background moderno non penso sarebbero in grado di portare al limite una f1 del passato (diciamo fino al 2000-2001, dal 2002 in poi sono molto simili ad oggi). Sarebbe comunque bello farli provare su piste che non sono cambiate quasi per nulla in questi ultimi decenni (melbourne, suzuka, interlagos) e vedere quello che combinano con auto magari dei '90; secondo me le disintegrerebbero contro le barriere.

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Concordo con KoS, la vera discriminante è il rischio maggiore che oggi credo non tutti sarebbero in grado di affrontare a cuor leggero.

Non per niente oggi i piloti sono ragazzi generalmente piuttosto normali mentre un tempo erano decisamente più borderline.

 

Io premetto: "i piloti attuali, nati nelle epoche passate". Altrimenti la mia opinione non si capisce.

 

Trovo anche non valido mettere i piloti attuali sulle vetture del passato, e chiedere loro di fare ciò che fecero gli "eroi del volante" di un tempo, ma con la conoscenza del progresso delle varie epoche di volta in volta più moderne.

 

Dico: un pilota di F1 resta un pilota di F1. Un tempo si prendevano i massimi rischi possibili, come oggi.

 

Certo prima si moriva molto più spesso ed il rischio di guasti meccanici letali era dietro l'angolo, ma per questo motivo i più temerari se ne andavano (purtroppo) troppo presto. Ora invece il rischio è minore (molto, per fortuna) ed i piloti possono (almeno teoricamente e questa è la sensazione che hanno gli spettatori) tutti spingere ed avvicinarsi di più al limite. Perché l'oltrepassarlo non significa più automaticamente morire.

 

I piloti di oggi, nati e cresciuti in altre epoche, sarebbero stati vincenti come oggi. Ma con il background moderno non penso sarebbero in grado di portare al limite una f1 del passato (diciamo fino al 2000-2001, dal 2002 in poi sono molto simili ad oggi). Sarebbe comunque bello farli provare su piste che non sono cambiate quasi per nulla in questi ultimi decenni (melbourne, suzuka, interlagos) e vedere quello che combinano con auto magari dei '90; secondo me le disintegrerebbero contro le barriere.

 

Ti ho messo un +1 per il grassetto. E a causa del grassetto ritengo non interessante (scientificamente) ciò che segue.

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Beh ma all'epoca la concezione di rischio era diversa da quella attuale... si sapeva a priori che c'era un rischio molto grande e c'era minore calca nell'accaparrarsi un sedile... di certo adesso un pilota non può mettersi a guidare con quegli standard... sarebbe invece possibile il contrario in un universo assurdo

 

Appunto non si può fare il ragionamento correre su macchine degli anni 50 con la mentalità di adesso.

Se fossero nati e cresciuti allora se la giocherebbero anche quelli attuali.

E per rispondere al primo post, non c'è proprio alcun dubbio che sarebbe in grado di usare la pedaliera in quel modo, sono pur sempre piloti di formula 1, ci metterebbero pochissimo a imparare....

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non escluderei che i piloti attuali nati nelle epoche passate non avrebbero fatto i piloti, che so hamilton magari sarebbe rimasto affascinato da hollywood e avrebbe recitato con sidney poitier :asd:

 

a parte qualcuno (uno, forse due) non ricordo di aver sentito dire "mi sarebbe piaciuto correre in quell'epoca"

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parlate come se le auto di 50 anni fa fossero astronavi. raga erano normalissime auto da corsa, guidate da tanta gente normale allora, non vedo che problemi avrebbero dei professionisti oggi

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vale lo stesso discorso della motogp e del TT, in motogp corrono professionisti ma nessuno di loro si metterebbe a correre nel TT, questione di mentalità diverse e non si può neanche dire "se fossero nati in un epoca diversa" visto che sono contemporanei.

 

quella non era gente normale, avevano maturato la concezione di rischio ben diversa da quella attuale, se fossero stati come gli attuali 20enni che cercano di spaccare il mondo con effetti speciali non avrebbero portato la pelle a casa.

 

F12.jpg

 

 

Modificato da The King of Spa

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Si ma non si posso fare paragoni così tra epoche diverse, e questo vale per tutti gli ambiti non solo per le corse...

E resto dell'idea che volendo i piloti attuali quelle macchine le potrebbero guidare tranquillamente.

 

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Sulla guida sono sicuro anch'io che non ci sarebbero problemi, generalmente uno che va forte va forte con qualsiasi mezzo.

Sul rischio invece no, sono sicuro che la maggior parte dei piloti attuali se si corresse nelle condizioni degli anni 70 cambierebbe mestiere, ricordo benissimo Nico Rosberg dire che per lui la Suzuka attuale era troppo pericolosa, se lo mettevi a correre un campionato dove ogni anno c'erano morti e feriti penso sarebbe durato 2 gran premi e avrebbe lasciato spazio a piloti non necessariamente più veloci ma sicuramente più pazzi e spericolati.

Diciamo che una volta saper correre rischi paurosi e essere capaci di gestire un'esistenza costantemente faccia a faccia con la morte era una dote fondamentale per fare il pilota, oggi non più.

Il fatto è che fino a metà anni 80 e anche oltre la F1 era paragonabile a uno sport estremo odierno, oggi (fortunatamente per tutti, piloti e spettatori) non è più così.

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Di sicuro un pilota di 50-70 anni fa guiderebbe una vettura moderna.Se poi sarebbe competitivo al decimo di secondo, nessuno può dirlo.

Uno di adesso invece non supererebbe i 200 all'ora, a essere ottimisti, su una vettura e in una pista del passato. Un pilota di F1 almeno, quelli di altre categorie forse sì. Basta pensare che i più non correrebbero neanche sugli ovali della Indy, perchè li ritengono poco sicuri.

Due esempi, non a caso:

Senna nel 92-93 parlando del suo possibile approdo negli USA diceva che non c'erano le condizioni minime di sicurezza.

Schumacher, provando l'auto di Fangio, disse che aveva paura già ad arrivare a 150 all'ora.

Oppure Nico Rosberg che disse che la pista di Monza è pericolosa. Avrei voluto metterlo su un turbo da 1300 CV a Brands Hatch.

 

Sono discipline completamente diverse.

 

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Forse alle auto si abituerebbero prima che ai circuiti.

 

hulkenberg mi pare testò una renault dell era turbo, la prima cosa che notò è che dentro si stava male, stretti e le gambe toccavano pezzi di telaio, impensabile fare una gara in quelle condizioni.

sempre lui riguardo a quelle renault

https://www.formulapassion.it/motorsport/formula-1/hulkenberg-mai-a-monaco-con-una-vecchia-f1-343170.html

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sono solo questioni culturali. normale che un pilota attuale non riesca a concepire di guidare in un circuito dove hai gli alberi a 2 metri dalla pista, non sono abituati.

ma le capacità per vincere in circostanze come quelle secondo me ci sono senza dubbio.

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Ragazzi, ma i paragoni non stanno in piedi...

 

Se mi dite che Rosberg è un codardo e a quel tempo avrebbe preferito fare l'attore, a parte il fatto che non ci credo, potrebbe anche essere. Ma non è questo il punto. Le sue dichiarazioni sono fatte appunto con la conoscenza delle odierne possibilità in fatto di tecnologia e di sicurezza attiva e passiva.

 

È, come dice anche Beyond, pure una questione culturale. Vista in quest'ottica, la domanda (che non andrebbe nemmeno posta) non trova risposta.

È invece possibile e naturale che chi al giorno d'oggi fa il pilota, avrebbe potuto volerlo fare anche nei tempi passati. Se avesse voluto fare il pilota... avrebbe ovviamente guidato quelle vetture considerandole il top della tecnologia (e lo furono sempre), non sapendo nulla di cambio elettroattuato (ciao Forghieri, ciao Barnard) nè di termocoperte, nè di vie di fuga chilometriche ed asfaltate o di Halo.

 

Non stiamo parando di un viaggio nel tempo con il know how attuale...

Modificato da crucco

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Come detto sopra da alcuni, è ovvio che un pilota attuale non farebbe mai un GP di 500 km al vecchio ring (che tral'altro così com'era non c'è più), con alberi a bordo strada, burroni, senza casco e senza cinture di sicurezza. Non lo farebbe Hamilton ma non lo farebbe neppure Senna.

Fossero i piloti attuali nati nel 1930, avrebbero corso negli anni '50 senza problemi.

Ma è vero pure il contrario, prendiamo Merzario, Gilles e Peterson e falli correre con il loro backgroud pistaiolo con macchine in cui devi settare curva su curva varie impostazioni elettroniche. Sarebbero completamente inadatti, ma non perchè scarsi, ma perchè non preparati. Una dimostrazione ce l'abbiamo con la preparazione fisica. Fino a metà anni '80, era completamente improvvisata se non addirittura assente, quindi le macchine sembravano durissimi e difficili, ma da ottime fonti so che il problema principale era la preparazione. Vent'anni dopo, Schumacher finiva i GP senza quasi sudare.

Questo topic sarebbe interessante se prendessimo alcune particolarità generali dei piloti e le spostassimo nel tempo. Credo che la meticolosità di Fangio, Stewart, Lauda, Prost, Senna e Schumacher li avrebbe fatti essere dei grandi campioni in ogni epoca e forse ancora di più in quella moderna. Invece Mansell lo troverei inadatto dall'introduzione delle scanalate in poi.

Invece piloti "fisici" come Zanardi e Montoya avrebbero sfondato di più negli anni '70 e '80 che non quando hanno corso in F1 (infatti hanno trionfato in una CART "meccanica"). Gilles invece sarebbe stato considerato un pericolo pubblico (lo era già ai suoi tempi) dopo il 2000.

 

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Secondo me come guida un pilota attuale si potrebbe adattare tranquillamente a quelle di decenni fa e direi anche viceversa.

La percezione del rischio è altra cosa ovvio, ma non si posso fare questi paragoni con epoche così diverse..

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La penso come te, come dicevo la discriminante vera è il rischio, oggi correre in gp è un lavoro molto più tranquillo, una volta bisognava essere almeno un po' pazzi.

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