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VincenzoFerrari

Sistema punteggi

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Punti a tutti? Ma anche no. Per contro si potrebbe allora stilare la classifica solo in base ai piazzamenti, senza dare punti. O distribuire anche le famose medaglie + classifica piazzamenti.

 

:thanks:

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in ogni caso avere metà griglia a punti e metà no è diventato anacronistico

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Quando Hamilton avrà 1800 punti, la Williams con i suoi 150 punti, sarà sfigata come prima.

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punti a tutti ? per carità, il comunismo è finito da un pezzo. 

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Ecco trascritto il secondo articolo, del 1975, di Ickx:

                                      C’ERANO UNA VOLTA I “GRAND PRIX”……

Nella mia infanzia (cioè non molto tempo fa) esistevano i “Gran Premi”. Ascoltando le conversazioni dei grandi, quando Stirling Moss e Jean Behra venivano a cena da noi (Ickx è figlio di un famoso giornalista automobilistico belga, nd.s.), avevo fatto conoscenza con un mondo sportivo ben definito dove esisteva un “Gran Premio dell’A.C. di Francia”, un “Gran Premio di Gran Bretagna”, un “Gran premio di Germania”, un “Gran Premio di Spagna”, che erano altrettanti elementi autonomi  e completi, pur se facevano parte del campionato. Tizio era vincitore di questo e quel GP; Caio era vincitore di un terzo GP. Era soltanto verso la fine della stagione che ci si preoccupava della classifica del campionato del mondo che era un supplemento più o meno artificioso alla realtà individuale delle singole corse classiche.
20 anni sono bastati per cambiare tutto questo. Non esistono più G.P. nel significato tradizionale del termine. Anche se il nome è stato conservato per abitudine, non si tratta altro che della settima, nona, tredicesima tappa del campionato del mondo. 
Diciamo chiaramente che la stagione dei G.P. si è trasformata in una corsa a tappe, nel genere del Giro di Francia o del Giro d’Italia ciclistici, che dura però 10 mesi e non 3 settimane.
Si è arrivati a questo punto, immancabilmente, da entrambe le parti. Una delle verità apparentemente meno conosciute dagli uomini di oggi, è che esiste un limite ben definito per le facoltà di interesse, di attenzione e di assimilazione mnemonica dell’individuo. 
Organizzate 6 o 7 G.P. all’anno e ciascuno di essi sarà un Avvenimento, prima, durante e dopo. Salite fino a 12 (o di più) e l’attenzione non segue più, e la memoria ancor meno. 
Ripensate dunque, al Giro di Francia o al Giro d’Italia. Non vedo quale sportivo potrebbe dire, anche durante le tre settimane della corsa, quali sono stati i primi sei, o i primi tre, o persino il vincitore di ogni singola tappa. Ma, per fortuna, l’attenzione e la memoria,  con tali limiti, si appoggiano sulla scala della classifica generale quotidiana. 
Di fronte a un problema identico, e con il precedente ben stabilito delle corse ciclistiche a tappe, era inevitabile che il pubblico tendesse a assumere la stessa posizione riguardo alla stagione di F1, che l’individualità delle 15 corse successivamente si cancellasse e che esse si trasformassero in elementi costituenti, quasi anonimi, e in ogni caso intercambiabili, in un campionato del mondo forte della sua unicità.
Da parte loro, certi piloti hanno adottato lo stesso modo di vedere e, quando sono in competizione in uno dei 15 G.P. annuali, lottano non per la vittoria in una corsa, ma per la classifica (futura) del campionato. In verità, il fatto è relativamente nuovo. Jackie Stewart lottava ancora per la vittoria del singolo GP, quanto per il titolo annuale. E’ dopo di lui che è apparso quello che chiamerò il metodo del “contabile” che consiste nel ricercare “punti” invece di un “risultato”. In effetti chi gioca per il risultato, si trova molto spesso a giocare per il tutto o niente, mentre colui che gioca cercando i punti, cioè ottenendo sempre un po’ di più o un po’ di meno, segue una via più sicura.
Eppure lo sport ci perde nella sua purezza, nel suo slancio, nella sua intensità, tutte cose che fanno la sua qualità. E che, per questo stesso fatto, è la soddisfazione del pubblico (di cui pertanto vivono organizzatori, costruttori e piloti) che ne risente. Girate le cose come volete: giocando per la classifica generale finale, non si dà al pubblico di un Gran Premio ciò che si attende e ciò che è lieto di attendere.
Eppure sarebbe così facile conciliare gli interessi oggi divergenti, che sono rappresentati, da una parte, dalla vittoria in un singolo Grand Prix e, dall’altra, dalla vittoria di un titolo mondiale! Ne ho già parlato tempo fa su queste colonne e se ci ritorno su, oggi, è perché la redazione e i lettori di Autosprint comprenderanno meglio, ora, cosa questo sistema porterebbe. 
Si trattava di rinunciare all’artificioso modo dell’attribuzione dei punti che regge il campionato dalla sua creazione, e di sostituirlo semplicemente con il numero delle vittorie ( già nell’articolo precedente Ickx aveva specificato che i successivi piazzamenti servivano come discrimine in caso di parità, n. d. s.). 
La classifica provvisoria attuale ( ’75) prima del GP di Inghilterra darebbe:
1 - Niki Lauda……………… 4 vittorie
2 – E. Fittipaldi…………….1 vittoria (2 secondi posti, 1 terzo posto)
3 – J. Hunt…………………..1 vittoria ( 2 secondi posti)
4 – J. Scheckter…………..1 vittoria (1 secondo posto)
5 – C. Pace………………….1 vittoria (1 terzo posto)
6 – J. Mass…………………mezza vittoria (GP Spagna sospeso e punteggio dimezzato)
Non è questo più chiaro e più espressivo che la classifica ufficiale a punti? Il nostro amico Niki Lauda non sarebbe trattato in modo più equo? E meglio protetto? Si può ben vedere quale classifica semplice e chiara questo sistema permette di presentare.
A chi opponesse che da quando il campionato esiste (1950-1974), il titolo sarebbe stato attribuito 22 volte su 26 allo stesso pilota, sia che si conti per punti o per vittorie, risponderò due cose: la prima è che per 4 volte un pilota è stato privato di un titolo che gli toccava secondo la legge fondamentale dello sport, che per definizione premia chi vince. La seconda, è che se si applicasse d’ora in poi il mio modulo, finirebbero automaticamente le prestazioni prudenti, talvolta piene di precauzioni, e le rinunce temporanee alla lotta alle quali si assiste nei G.P. contemporanei e che costituiscono, a parlar chiaro, una erosione dello sport automobilistico.
Jacky Ickx

 

---

 

Per gentilissima concessione di Sundance76

 

 

Edited by crucco
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49 minuti fa, F.126ck ha scritto:

Quando Hamilton avrà 1800 punti, la Williams con i suoi 150 punti, sarà sfigata come prima.

 

la questione è un'altra ed è anche piuttosto semplice da comprendere. tralasciando l'aspetto puramente numerico (alla fine non cambia niente se un pilota ha 380 come oggi o 1054 punti) nella formula attuale dove i ritiri sono rarissimi e i risultati medi prestabiliti, è giusto che venga dato peso a tutti i risultati e non solo a  8 o 10. è giusto che un pilota che corre sempre in 18esima posizione abbia i suoi punti, in modo che i suoi sforzi siano sempre retribuiti, e si eviti per chi corre nelle retrovie di dipendere solo da un singolo exploit. di esempi ne sono stati fatti a iosa, basti pensare a un pilota che finisce sempre 12o e viene fregato all'ultima gara da uno che è appena arrivato e finisce 11o.

di categorie in cui si danno punti a tutti del resto è strapieno e non vedo perchè la f1 debba restare ancorata ai retaggi del passato.

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36 minuti fa, crucco ha scritto:

Ecco trascritto il secondo articolo, del 1975, di Ickx:         

 

ickx era un lagnone. nel 1975 si lamentava che 15 gare era assurdo e bisognava tornare a 8 gare all'anno come negli anni 60 quando correva lui. si lamenta che le gare erano grandi avvenimenti mentre con tante tappe risulta un campionato di costanza.

e pensate un po', oggi dopo 40 anni noi ci lamentiamo, ma rimpiangendo le 15 gare!

la vita va avanti, le cose evolvono e cambiano, a volte in peggio ma in ogni caso si modificano, lamentarsi rimpiangendo i bei tempi passati non porta a nulla e le proposte di ickx erano già allora anacronistiche. bisogna proporre cose realistiche per migliorare, non fissarsi su concetti (magari anche giusti) superati e ormai inapplicabili.

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Resto convinto che non cambierebbe niente, il tizio appena arrivato che arriva 11 è stato più bravo del tipo che è arrivato sempre 12.

 

Comunque io sono per il sistema Icks-*** tutta la vita.

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11 minuti fa, F.126ck ha scritto:

Resto convinto che non cambierebbe niente, il tizio appena arrivato che arriva 11 è stato più bravo del tipo che è arrivato sempre 12.

 

 

il motivo per cui è arrivato 11 è secondario, può essere culo, bravura, l'arrivo di un uragano, resta il fatto che questa situazione non si verifica per chi arriva più avanti, perchè un singolo 6 posto non mette dietro chi arriva tutte le volte 7. quindi il sistema, nello stato attuale delle cose, risulta ingiusto e non valorizza chi finisce sempre dietro.

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Io ho voluto solo riproporre un argomento di discussione, non sostengo ad oltranza il sistema Ickx. Volevo inoltre farvi provare nostalgia per il buon Sundance76 ( :asd: ).

 

Comunque Beyond, anche secondo Ickx si dava peso ad ogni risultato, per fare questo non serve distribuire punti.

Per concludere, cambiando (spesso solo per cambiare) non è che la F1 sia migliorata nel tempo, continuando a proporre solo cose nuove.

Bisogna studiare il passato e vedere se esiste qualcosa di sensato che potrebbe essere utilizzato anche oggi.

 

Ciò vale per i punteggi (l'attuale in fondo non mi dispiace, come il 10-6-4 ecc..., anche se il mio preferito resta il 9-6-4-3-2-1), come per i regolamenti, le modifiche ai tracciati ed alle vetture, le regole sulle bandiere, SC e penalità, numero di gare ecc...

 

Sarebbe più giusto riflettere con un occhio anche al passato, invece di idolatrare sempre e solo i "tempi moderni". Non è che ci abbiano portato prevalentemente miglioramenti.

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10 ore fa, KimiSanton ha scritto:

in Bahrain mi ricordo Wehrlein passare Perez sul rettilineo principale

Come caspita fai a ricordarlo? :asd:

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1 minuto fa, crucco ha scritto:

Sarebbe più giusto riflettere con un occhio anche al passato, invece di idolatrare sempre e solo i "tempi moderni". Non è che ci abbiano portato prevalentemente miglioramenti.

 

mai sostenuto questo, la questione semmai è opposta, finiamola di rimpiangere sempre il passato, spesso non era meglio ma ne abbiamo solo un ricordo nostalgico

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Non credo che lo si stesse facendo. Era solo uno spunto di riflessione.

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Ho esagersto e lo ammetto, però attualmente si corre solo dal Settimo al decimo posto.

Le prime squadre si dividono oramai da 4 anni i primi 6 posti della gara lasciando solo 4 posti ai restanti team (Renault, Force Stroll, Haas, Toro Rosso, Alfa Sauber, McLaren e Williams).

Mi sembra davvero poco.

14 piloti a giocarsi solo 4 posti per i punti.

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1 ora fa, maxilrosso ha scritto:

Come caspita fai a ricordarlo? :asd:

 

MiniDrivers e poi tutto sommato quella Manor la tifavo un pelo, mi piaceva come livrea :asd:

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Il 7/1/2019 Alle 22:03, ForzaFerrari88 ha scritto:

 

Scusa avevo dimenticato anche la gentile partecipazione delle tue amate "regolarissime" gomme michelin :asd:

 

 

 

quindi hai detto l'ennesima castroneria, similmente alla discussione michelin.

 

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1 ora fa, Rio Nero ha scritto:

Ho esagersto e lo ammetto, però attualmente si corre solo dal Settimo al decimo posto.

Le prime squadre si dividono oramai da 4 anni i primi 6 posti della gara lasciando solo 4 posti ai restanti team (Renault, Force Stroll, Haas, Toro Rosso, Alfa Sauber, McLaren e Williams).

Mi sembra davvero poco.

14 piloti a giocarsi solo 4 posti per i punti.

Ma questo più che dal sistema del punteggio dipende dal gap assurdo tra i primi 6 e gli altri....

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3 ore fa, Beyond ha scritto:

 

ickx era un lagnone. nel 1975 si lamentava che 15 gare era assurdo e bisognava tornare a 8 gare all'anno come negli anni 60 quando correva lui. si lamenta che le gare erano grandi avvenimenti mentre con tante tappe risulta un campionato di costanza.

 

 

E il bello è che ha ragione oggi come allora. "Le cose si evolvono"; per quanto riguarda il motorsport, si evolvono sempre verso il peggio.

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12 minuti fa, S. Bellof ha scritto:

 

E il bello è che ha ragione oggi come allora. "Le cose si evolvono"; per quanto riguarda il motorsport, si evolvono sempre verso il peggio.

 

non è che negli anni 50-60 si corressero quelle 8 gare annue e poi mortorio, c'erano tutte le altre competizioni parallele, gare non ufficiali, gare di durata ecc che oggi non esistono più. pensare di correre 8 gare oggi è ridicolo 

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Alcuni bei disegnini inutili, ma colorati.

 

 

1998

 

Formula_One_Standings_1998.PNG

 

2000

 

Formula_One_Standings_2000.PNG

 

2003

 

640px-Formula_One_Standings_2003.PNG

 

2006

 

Formula_One_Standings_2006.PNG

 

2007

 

Formula_One_Standings_2007.PNG

 

2014

 

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2015

 

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2016

 

Formula_One_Standings_2016.png

 

2017

 

Formula_One_Standings_2017.png

 

2018

 

Formula_One_Standings_2018.png

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