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Ancient Mariner

Geopolitica e fatti dal mondo

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2 ore fa, ForzaFerrari ha scritto:

Come ti spieghi questa salita al potere di Milei? E anche in Argentina ci sono rischi per l’ordinamento democratico del paese? Mi ricordo poco meno di due anni fa il tentato assassinio di Cristina Kirchner (vice-presidente al tempo e vedova dell’ex Presidente Nestor).

 

Come per i cinque stelle, non è detto che chi ti vota, ti vota perchè è d'accordo con te, ma forse (soprattutto) perchè è contro gli altri.

 

In Argentina abbiamo avuto circa 10 anni (1991-2001) di neoliberalismo selvaggio che ha molteplicato la disoccupazione (17%), la povertà e la disuguaglianza e ha pure devastato l'industria nazionale. Con il paese nel caos del default 2001/2002, l'allora presidente Duhalde (eletto dal parlamento per chiudere i 4 anni del dimesso De La Rua) mantenne le politiche di austerity liberali (taglio netto alla spesa pubblica) ma si ritrovò con un superavit fiscale e commerciale dovuto alla crescita del prezzo dei cereali. Nestor Kirchner vinse le elezioni del 2003 e continuò con tale politica e grazie ai buoni risultati economici iniziò una serie di politiche sociali.

 

La prima incrinatura del sistema inizia a mio parere quando Kirchner rinuncia a ricandidarsi per i successivi 4 anni (si possono fare al massimo due periodi consecutivi) nominando sua moglie (nepotismo, come quando Juan Domigo Peròn andò alle elezioni con la moglie Isabel come vice). Con la presidenza di Cristina Fernandez in Kirchner, il peronismo vuole perpetrarsi nel potere espandendo le politiche sociali, da sostenere aumentando le tasse alle esportazioni cerealicole. Qui inizia lo scontro tra governo popolare (populista) e settore privato: è l'inizo della deriva chavista. Chi vuole arricchirsi è un oligarca, nemico dello stato, quindi del popolo. Nel frattempo (2010) Néstor Kirchner muore e non può quindi candidarsi nel 2011, quindi la vedova Kirchner si ricandida e prende una valanga di voti.

 

I terzo governo kirchnerista (2011-2015) mantiene le politiche sociali che nel frattempo diventano assitenziali-parassitarie, provocando una spaccatura sociale davvero inverosimile. Amici che non sono più amici, parenti che non si possono vedere, tutto perchè sono al di là o al di qua della "fessura" che divide gli argentini. In pratica se ad esempio sei difensore dei diritti civili, sposi le cause umanitarie e lo stato sociale, quindi simpatizzi per il governo, per quanto possano non piacerti certi comportamenti, i tuoi simili che detestano il populismo ti vedono nella migliore delle ipotesi come un complice della deriva populista del paese. Viceversa, se ti piacesse uno stato progressista, inserito nel mondo, che vuole scambi commerciali liberi, i tuoi simili ti vedono come un nemico che vuole che il paese torni ad essere una colonia americana.

 

Nel frattempo i prezzi dei cereali si plafonano, la spesa pubblica scoppia, quindi l'inflazione inizia a salire mentre il libero scambio di valuta viene regolato da prezzi fissi. Nascono quindi i tassi di cambio paralleli e illegali. L'assitenzialismo parassitario dilaga (bollette di tutti, non solo poveri, finanziate da soldi pubblici, così come il trasporto pubblico) così come la corruzione e l'assunzione di fannulloni parassiti in carichi inutili statali. Diverse aziende e imprenditori devono le loro fortune ad allacci con il governo di turno, quindi il malcontento popolare aumenta e decreta la vittoria di Mauricio Macri. Passiamo dal chavismo all'ultraliberismo dalla notte alla mattina.

 

Macri prende il comando a fine 2015 e si decide di tagliare la spesa pubblica e licenziare dipendenti pubblici inutili. In sintesi, tale misure finiscono per deprimere i consumi, quindi l'economia va in recessione. Tali misure economiche dovrebbero attirare "piogge di investimenti" dall'estero, ma all'esterno non ci cascano e attendono per confermare se il paese ha cambiato rotta. E qui, a mio parere, l'idiozia argentina prende il sopravvento. Gli argentini ci mettono un nanosecondo a detestare Macri e a protestare contro di lui, che chiude i suoi quattro anni senza investimenti esteri, con spesa pubblica comunque grande, con tanti parassisiti ancora attaccati allo stato ma con l'economia a terra.

 

L'argentino medio dice "non voglio più Macri, ma nemmeno che torni la vedova Kirchner": soluzione? La signora Kirchner decide di fare il vice ad Alberto Fernandez. E' evidente che lei detiene il potere e lui la carica, ma l'elettorato si fa prendere la mano "perchè il potere di firmare i decreti ce l'ha lui". Il governo aumenta la spesa pubblica ma tempo pochi mesi e scoppia il covid, poi il campo soffre la siccità e scoppia pure la guerra in Ucraina. Tre motivi che per quattro anni suoneranno come un tormentone estivo per giustificare il totale disastro economico e la povertà che supera il 40%. Se la tua spesa pubblica è enorme e l'inflazione cresce, una crisi mondiale di inflazione ti manda l'economia a zoccole.

 

Milei è il risultato del "nè questi, nè quelli". Poi ci sono in lui e nel suo movimento un sacco di contraddizioni. Forse domani vi spiego meglio.

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Quindi, queste sono le condizioni che portano alla nascita di un'alternativa alle due proposte presenti, ma perchè proprio Milei?

 

Javier Milei è laureato in economia e lavorava presso un'azienda di comunicazioni che lavora nel settore televisivo di nome América (detiene canali in chiaro, via cavo, di notizie, ecc.). Il suo mestiere era quello di fare il consulente finanziario. E' lì che ha conosciuto un paio di giornalisti che l'hanno mandato per parlare in onda di economia. Lui ha bucato lo schermo per il suo aspetto strao, occhi stralunati, capelli spettinati e alcune sparate ad effetto. In un paese con un una presenza dello stato molto grossa e un passato liberale doloroso, sentire uno che parla di libertà assoluta di mercato senza regole fa rumore. Come se oggi in Italia venisse mandato in onda uno che dice di voler nazionalizzare le aziende straniere e di abolire la proprietà privata, oppure uno che vuole abbassare le tasse al 5% e vendere gli ospedali all'asta. A questo aggiungete qualche insulto agli ospiti dei programmi, l'amore per i cani che considera figli e che chiama col nome di economisti famosi, le lezioni di sesso tantrico, ecco che avete la ricetta perfetta per creare una sorta di setta di seguaci della prima ora, un po' come l'esercito di Cruciani della Zanzara. Le sue critiche al governo e all'oposizione sono così forti che nasce l'idea di un movimento nuovo per andare alle elezioni di medio termine del 2021. Le bandiere della libertà (economica) diventano quelle della libertà di movimento in tempi di restrizioni covid. I giovani lo seguono sia per l'aspetto particolare, sia perchè lui rappresenta la contrapposizione a quello che i giovani hanno vissuto. Per ragazzi dai 20 in giù, non ricordano anni in cui esisteva la libertà di importare, di comprare valute, ecc. Il risultato alle elezioni è buono e nasce così la corsa alla presidenza.

 

Il programma prevede abolizione della Banca Centrale e del Peso, adozione del dollaro come moneta nazionale e motosega (cioè taglio della spesa pubblica. Quando gli si dice che la riduzione della spesa pubblica significa contrazione delle politiche sociali, lui risponde che il taglio sarà graduale e che i primi a soffrire saranno i politici e gli imprenditori a loro ammanicati (senza considerare che pure questi imprenditori hanno dei dipendenti). Le sue uscite sono singolari quanto innecessarie: dice che il Papa Bergoglio è il Diavolo, che non farà alcun accordo con i paesi comunisti come Russia e Cina, che vuole vietare l'aborto (proprio libertario il ragazzo), che in Argentina non c'è stato terrorismo di Stato ma una guerra giusta contro i terroristi...addirittura un suo cadidato al parlamento suggerisce di rompere le relazioni diplomatiche col Vaticano e un'altra di concedere il diritto di mancato riconoscimento dei figli, cosa che fa scalpore tra i progressisti (non troppo) di sinistra, che ignorano che tale diritto sia acquisito nella maggior parte dei paesi occidentali. In ogni caso, molte uscite che fanno scalpore vengono ridimensionate come fanno i bravi politici (che lui dice di odiare).

 

La partita si risolve così: la maggior parte dei votanti non sopporta il governo di Fernandez e Kirchner in quanto tutti sono poveri, l'opposizione si è dimostrata incapace pochi anni fa e Milei è l'unico che fornisce proposte concrete, per quanto discutibili.

 

Sono passati tre mesi e mezzo di governo, cioè nulla in confronto al mandato di quattro anni, ma l'opposizione gli stanno facendo la vita impossibile a Milei, bocciando ogni cosa che fa. Credo che Milei ha già la scusa perfetta in caso di insuccesso: gli hanno bloccato ogni sua proposta. Come era da aspettarsi, il taglio della spesa pubblica sta deprimendo i consumi. E' normale che così sia. La differenza è che sembra che la popolazione stia sopportando un po' meglio la questione. Tutti sanno che senza taglio della spesa pubblica, sarà impossibile ridurre l'inflazione.

 

 

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11 ore fa, chatruc ha scritto:

Non siamo presuntuosi, è che siamo perfetti e tutti ci invidiano. Siamo come la Svizzera del continente americano.

 

Falso. Non siete l'Uruguay, e manco il Cile. 

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Uruguay è una provincia argentina e Chile non si trova in sudamerica.

 

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Adesso, chatruc ha scritto:

Uruguay è una provincia argentina e Chile non si trova in sudamerica.

 

 

Ah già, mi ero dimenticato di quella cosa della provincia argentina :asd:

 

Comunque, al netto dei suoi tantissimi problemi, il Messico ha un'economia molto più attrattiva. 

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Germania, il sondaggio per le Europee: il balzo di Afd

 

Alle elezioni europee di cinque anni fa, l’Unione tra Cdu e Csu aveva raccolto il 28,9% dei voti e 29 seggi all’Europarlamento. Poi, nel 2021, aveva subito una sconfitta alle Politiche superando il 24%, finendo all’opposizione del governo della «coalizione semaforo». Ma se i tedeschi votassero ora, premierebbero di nuovo i due partiti di centro con le stesse percentuali di cinque anni fa: 29%, ovvero 28 seggi. Mentre un significativo passo indietro lo compirebbero i socialdemocratici dell’Spd, fermi nella rilevazione al 17% (16 seggi, come quelli di cinque anni fa). Nel 2021 ebbero il 25,7%, ora sono tallonati dal primo alleato nella maggioranza, i Verdi dati al 16% (15 seggi); mentre il secondo, i liberali della Fdp, scenderebbero dal 5,4% del 2019 al 4% di oggi (4 seggi). Alle elezioni politiche del 2021 erano balzati oltre l’11%.

 

La previsione che colpisce di più è quella sul consenso all’ultradestra di Alternative für Deutschland, data come terzo partito assoluto al 16%: eleggerebbe 15 europarlamentari. Nel 2019 ne aveva eletti 11 (con l’11%), percentuale replicata tre anni fa.

 

https://www.corriere.it/esteri/24_marzo_20/germania-sondaggio-le-europee-balzo-afd-32e2ae0e-e689-11ee-81e5-5b2ec9d39229.shtml

 

Se fossi tedesco, prenderei in seria considerazione la possibilità di votare AfD. Purtroppo in Italia c'è la fottutissima Lega, da meridionale preferisco non votarla. Boh, forse dovrò continuare ad astenermi. 

 

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Il 26/3/2024 Alle 08:52, chatruc ha scritto:

Uruguay è una provincia argentina e Chile non si trova in sudamerica.

 

l'Uruguay è la svizzera latina per la capillarità del sistema bancario e il cile è il paese economicamente messo meglio, con i suoi accordi commerciali con il nord Europa.

 

Mi dispiace dirlo, io amo l'argentina, ho scritto la tesi lì 

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1 minuto fa, espritz ha scritto:

l'Uruguay è la svizzera latina per la capillarità del sistema bancario e il cile è il paese economicamente messo meglio, con i suoi accordi commerciali con il nord Europa.

 

Mi dispiace dirlo, io amo l'argentina, ho scritto la tesi lì 

 

Inoltre va detto, anche se è politicamente scorretto ma chissene, che il Cile ha beneficiato delle politiche economiche attuate durante l'era Pinochet. 

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11 ore fa, espritz ha scritto:

l'Uruguay è la svizzera latina per la capillarità del sistema bancario e il cile è il paese economicamente messo meglio, con i suoi accordi commerciali con il nord Europa.

 

Mi dispiace dirlo, io amo l'argentina, ho scritto la tesi lì 

Cile è noioso quanto l'Austria, quindi non si considera latinoamérica.

 

Uruguay è una provincia del Vicerregno del Rìo de la Plata staccatasi dalla capitale per colpa di Artigas nel 1811 ma ce la riprenderemo. Culturalmente sono argentini.

11 ore fa, Silver Arrows ha scritto:

 

Inoltre va detto, anche se è politicamente scorretto ma chissene, che il Cile ha beneficiato delle politiche economiche attuate durante l'era Pinochet. 

Non è scorretto, Pinochet è stato un assassino che ha governato bene. Videla è un assassino che ha governato male.

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44 minuti fa, chatruc ha scritto:

Cile è noioso quanto l'Austria, quindi non si considera latinoamérica.

 

Uruguay è una provincia del Vicerregno del Rìo de la Plata staccatasi dalla capitale per colpa di Artigas nel 1811 ma ce la riprenderemo. Culturalmente sono argentini.

Non è scorretto, Pinochet è stato un assassino che ha governato bene. Videla è un assassino che ha governato male.

 

Già, poi Pinochet ne ha ammazzati molti di meno. 

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50 minuti fa, chatruc ha scritto:

Cile è noioso quanto l'Austria, quindi non si considera latinoamérica.

 

Uruguay è una provincia del Vicerregno del Rìo de la Plata staccatasi dalla capitale per colpa di Artigas nel 1811 ma ce la riprenderemo. Culturalmente sono argentini.

Non è scorretto, Pinochet è stato un assassino che ha governato bene. Videla è un assassino che ha governato male.

 

Dicono che pure la Bolivia sia noiosa. 

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In geopolitica non esistono stati noiosi 

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10 ore fa, ForzaFerrari ha scritto:

In geopolitica non esistono stati noiosi 

 

Parliamo di fiesta 

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11 ore fa, chatruc ha scritto:

Non è scorretto, Pinochet è stato un assassino che ha governato bene. Videla è un assassino che ha governato male.

È tecnicamente corretto che il Cile abbia beneficiato delle politiche economiche di Pinochet, aiutato da Friedman e dai Chicago boys. Va detto che il golpe dell’11 settembre 1973, per le sue modalità di avvenimento e per quanto riguarda i fatti successivi (diversi cileni rinchiusi nello stadio di Santiago come se fossero in prigione), grida ancora vendetta. Sono d’accordo su Videla, fallimentare dal punto di vista economico (pagava sicuro anche le politiche precedenti, l’Argentina nel 1976 soffriva di iperinflazione) e, a livello di politica estera, è andato a impelagarsi nell’annosa questione della Falkland con il Regno Unito.

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Oggi amministrative in Turchia, mazzate pesanti per il sultano

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Il quadro generale vede i socialdemocratici scavalcare il partito di governo

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In ogni caso, che stiano fuori dalla UE

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2 minuti fa, Silver Arrows ha scritto:

In ogni caso, che stiano fuori dalla UE

oppure approfittamone per "balcanizzarla" e facciamo entrare solo la parte laica :chandhok:

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2 minuti fa, Hunaudieres ha scritto:

oppure approfittamone per "balcanizzarla" e facciamo entrare solo la parte laica :chandhok:

 

Vengano restituiti alla Grecia i territori un tempo bizantini. 

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15 minuti fa, Silver Arrows ha scritto:

 

Vengano restituiti alla Grecia i territori un tempo bizantini. 

 

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