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SpadaJones

Problemi di cuore

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Guest Rhobar_III

Allora, matematicamente la faccenda è così:

 

1) conosci maschi per fare hobby

2) diventi un po' amico dei maschi

3) ci esci con loro e magari conosci delle tipe

4) fai esperienza con le tipe

5) ti trombi una o più tipe

6) trovi la morosa

7) ti lascia la morosa

8) ripeti i punti 5 6 e 7 (soprattutto devi ripetere il 5)

9) trovi una con cui ci convivi

10) ti separi e torni al punto 9 (o anche 5 soprattutto) oppure resti con quella.

 

Tu chatruc la fai troppo semplice, a mio modo di vedere.

 

Non conosco le tue esperienze nè la tua vita privata, ma se scrivi queste cose, deduco che tu non hai particolari problemi per avere delle relazioni di tipo amichevole/sentimentale/sessuale con una donna.

 

Ma questo non significa che la situazione sia generalizzabile per tutti gli individui.

 

Magari tu riscuoti un fascino verso le donne che ti permette di applicare assiduamente e ripetutamente i punti 4, 5, 6 e 7.

Ma altre persone magari non riescono a centrare neppure il punto 4, figuriamoci allora il 5.

 

Detto questo, è ovvio che usando il denaro come moneta di scambio, con delle professioniste acconsenzienti che contrattano la "prestazione" in cambio di denaro, chiunque potrebbe applicare ripetutamente il punto 5.

 

Ma nella normalità delle cose, le donne non si "vendono" a nessuno.

A meno che non siano delle argute e squaliide approfittatrici che mirano soltanto ai conti in banca di facoltosi imprenditori, immobiliaristi, nobili, ereditari, celebrità, attori, sportivi, e via dicendo.

E che per arrivare allo scopo, sanno ovviamente cosa devono offrire in cambio.

 

Ma come ho detto, nella normalità delle cose, ovvero che non sia l'unico modo per lei di poter sopravvivere, tu non troverai mai nessuna donna che è disposta a vendere il proprio corpo e la propria anima a qualcuno.

 

La normalità prevede che anche la donna manifesti un "orgoglio" personale per il quale è lei l'ultima che decide se accettare le avances di qualcuno, se darla o meno, o se addirittura farsi avanti per conquistare qualcuno.

In pratica, sto dicendo che tutto dipende da cosa decide la donna, dai suoi gusti e dai suoi interessi.

 

Quindi, dal mio punto di vista, il tuo ragionamento non può essere applicato, perché presuppone che sia soltanto l'uomo ad avere un ruolo per il quale tutte le conseguenze dei vari punti dipendano esclusivamente dalle volontà del maschio.

E invece non è così: il maschio ha un ruolo passivo, perché alla fine è sempre la donna che decide se darla oppure no.

In caso contrario, non a caso si parla di violenza e aggressione, perché la donna è da sempre definita come il sesso "debole".

 

Per quanto mi riguarda, io non posso in alcun modo centrare i punti 4 e 5 perché le donne non hanno alcun interesse né alcuna intenzione di fare esperienze con il sottoscritto.

Lo deduco da tante cose: alcune cose banali, alcuni gesti, alcuni comportamenti, dall'esperienza del passato, dall'analisi e dal raffronto che faccio tra me stesso e gli altri.

 

Ti faccio un esempio, che in apparenza potrebbe sembrare una cosa che non significa nulla.

Ma in realtà ti fa capire esattamente di cosa sto parlando.

 

Nel mio posto di lavoro ci sono diverse colleghe, alcune molto giovani, alcune comunque al di sotto dei 35 anni.

Una di loro è la mia PM, da ormai diversi anni.

E' una donna fidanzata stabilmente da anni, quindi non ha alcun interesse per altre persone, e per come la conosco io, è sicuramente una con la testa a posto, legata a principi morali sicuramente saldi.

 

Beh, ad ogni modo, lei ogni tanto viene a mangiare con il nostro gruppo di lavoro.

A volte va persino a pranzo da sola con alcuni di noi.

Ma non è mai venuta a pranzo con me, se ero l'unica persona con cui poteva andarci: piuttosto, salta il pranzo, oppure era lei stessa a lasciare me da solo, se non avevo nessuno con cui andare.

 

Questo che significa?

Significa che evidentemente non sono una persona interessante con cui stare, con cui parlare magari di cose extra-lavorative per una pausa pranzo, che sono una persona che evidentemente mette a disagio le donne, oppure che loro si vergognano a farsi vedere in giro con me...

 

Stessa cosa dicasi per le colleghe che sono mie coetanee: gli altri li salutano amabilmente e con piacere, con me invece c'è sempre un atteggiamento freddo, distaccato, disinteressato.

Evidentemente una ragione ci deve essere se mi riservano questo "speciale" tipo di trattamento.

 

Certo, si potrebbe dire: è perchè non hai confidenza.

Ci può stare, e infatti non ho confidenza con loro.

Ma io noto comunque che con gli altri uomini le donne cercano di creare un rapporto di confidenza, anche quando non è l'uomo che le cerca.

Con me invece hanno sempre la tendenza a ignorarmi, negandomi ad esempio il saluto, o palesando atteggiamenti assolutamente distaccati e glaciali.

 

Quindi io ti dico: come fai a centrare il punto 4, di fronte a questa situazione?

Nella mia vita è sempre stato così, prima a scuola, poi ora al lavoro.

Tutte le donne con cui ho avuto a che fare mi hanno sempre riservato un trattamento diverso da quello che riservano agli altri, anche ai miei coetanei.

 

Io non penso di essere uno stupido, la natura mi ha dato due occhi per guardare e un cervello per pensare.

Vedendo quello che vedo, faccio in fretta a capire che non si tratta di una situazione "puntuale", ovvero che riguarda solo quelle donne, ma è una situazione "sistematica": ovvero, succede sempre così.

 

Se non c'è modo di superare il punto 4, come potrò arrivare al punto 5, secondo te?

La risposta ragionevole è: mai.

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Rhobar... mannaggia! non devi fare calcoli matematici sui punti di Chatruc devi iniziare dal punto 1-2-3 senza pensare agli altri, non devi assolutamente pensare agli altri punti, solo ai primi tre

 

se parti dal punto 1 pensando al matrimonio non ne esci piu!

 

quando avrai una vita sociale "regolare" potrai iniziare a pensare al punto 4

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Non conosco le tue esperienze nè la tua vita privata, ma se scrivi queste cose, deduco che tu non hai particolari problemi per avere delle relazioni di tipo amichevole/sentimentale/sessuale con una donna.

Quindi, dal mio punto di vista, il tuo ragionamento non può essere applicato, perché presuppone che sia soltanto l'uomo ad avere un ruolo per il quale tutte le conseguenze dei vari punti dipendano esclusivamente dalle volontà del maschio.

E invece non è così: il maschio ha un ruolo passivo, perché alla fine è sempre la donna che decide se darla oppure no.

In caso contrario, non a caso si parla di violenza e aggressione, perché la donna è da sempre definita come il sesso "debole".

 

Effettivamente non ho particolare problemi ad avere relazioni amichevoli con donne...per quanto riguarda relazioni sessuali...ne ho avute alcune sì, prima di convivere e avere figli, ma ad occhio e croce credo siano un millesimo di tutte quelle che ho guardato con l'intezione di ricreare il traforo del Monte Bianco.

 

Sul fatto che la donna è sempre che decide di darla o no...non è vero, mi è capitato tre o quattro volte di non essere abbastanza ubriaco di non darlo a qualche loffia da paura (invece è capitato altre volte di essere stato così devastato di aver sfiorato il limite delle donne tanto attraenti quanto una pecora).

 

Sul fatto dell'uomo col ruolo passivo? mi sa che cominci a cascare nella nota successiva al punto 10) :blum2:

 

Lasciando stare gli scherzi, quando una ragazza ti interessa al di là dell'attrazione sessuale, il fatto di scegliere di puntare su quella e non su un'altra, è già una selezione che fai tu, quindi altro che ruolo passivo. Ovviamente poi ci vuole l'accettazione dall'altra parte, se no si chiama violenza sessuale :stop:

 

Diverso il discorso del morto di figa che spara a tutto ciò che cammina, quindi di fatto è nelle mani delle altre.

 

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Rohbar ma con i tuoi colleghi uomini vai d'accordo? Vengono a pranzo con te o cose del genere? Perché se è così allora non capisco il problema con le ragazze. "Pazienza" se non piaci, semplicemente fisicamente non ti considerano attraente, ma proprio "schifarti" così mi sembra esagerato, almeno dal punto di vista amicale non dovrebbero esserci problemi, quantomeno con qualcuna. Se invece anche coi colleghi uomini si creano delle situazioni del genere allora è il tuo carattere il problema secondo me.

Edited by M.SchumyTheBest

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Guest Rhobar_III

Sul fatto che la donna è sempre che decide di darla o no...non è vero, mi è capitato tre o quattro volte di non essere abbastanza ubriaco di non darlo a qualche loffia da paura (invece è capitato altre volte di essere stato così devastato di aver sfiorato il limite delle donne tanto attraenti quanto una pecora).

 

 

Lasciando stare gli scherzi, quando una ragazza ti interessa al di là dell'attrazione sessuale, il fatto di scegliere di puntare su quella e non su un'altra, è già una selezione che fai tu, quindi altro che ruolo passivo. Ovviamente poi ci vuole l'accettazione dall'altra parte, se no si chiama violenza sessuale :stop:

 

1) Cosa intendi per loffia? :asd:

 

2) E' certamente vero che anche l'uomo applica una selezione.

Esattamente come le donne applicano una selezione.

 

Ma la decisione finale spetta sempre e soltanto alla donna, a mio modo di vedere, perchè è lei che decide di rifiutare l'uomo, oppure se tentare di concedersi all'uomo.

Non è il maschio che si concede alla donna, è questa la differenza fondamentale che intendo io.

 

L'uomo cerca di "conquistare" (situazione attiva), la donna invece "si fa conquistare" (situazione passiva).

Ma se la inquadriamo sul piano della scelta, il discorso si capovolge: l'uomo viene accettato o respinto (ruolo passivo), la donna si concede o rifiuta (ruolo attivo).

 

Capisci cosa intendo? :)

 

Rohbar ma con i tuoi colleghi uomini vai d'accordo? Vengono a pranzo con te o cose del genere? Perché se è così allora non capisco il problema con le ragazze. "Pazienza" se non piaci, semplicemente fisicamente non ti considerano attraente, ma proprio "schifarti" così mi sembra esagerato, almeno dal punto di vista amicale non dovrebbero esserci problemi, quantomeno con qualcuna. Se invece anche coi colleghi uomini si creano delle situazioni del genere allora è il tuo carattere il problema secondo me.

 

Ma certo che sì: vado quasi sempre a mangiare con gli altri, e non sono uno che se ne sta sempre in un angolo per i fatti suoi e che non parla mai.

Ma succede solo con i miei colleghi maschi.

 

Le colleghe donne invece tendono a non avere nessun tipo di comunicazione con me, se non assolutamente minimale, e mai allo stesso modo con cui trattano gli altri.

 

Questo dovrebbe darti una ulteriore conferma sul fatto che non sono io quello che ha problemi di socializzazione con le altre persone.

Se fosse così, avrei le stesse identiche difficoltà a socializzare anche con i miei colleghi.

 

Sono proprio le donne che manifestano una evidente tendenza a non voler avere niente a che fare con il sottoscritto.

Probabilmente per un discorso legato al carattere, al mio modo di pormi, all'aspetto esteriore o ad altro.

Non lo so, sinceramente.

 

Ma del resto se uno ha convissuto per quasi 30 anni con questo contesto deve pur esserci un fatto razionale che lo spiega.

Bisogna solo saperlo accettare, ed è quello che ho fatto! ;)

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Premetto che ho letto la discussione a partire dai post di quest'anno; anche io sono una persona a cui non ne va dritta una, ma non ho intenzione di riempire la discussione di lamentele.

Volevo piuttosto porre un paio di domande a Rhobar:

 

1: le donne che conosci sanno che non sei mai stato fidanzato? Ad esplicita domanda, cosa risponderesti a loro?

2: che ruolo hai all'interno del gruppo di amici/colleghi di lavoro? Ti stimano, ti cercano, apprezzano il tuo modo di essere e le tue opinioni? Oppure sono cordiali solo quando gli conviene e per il resto ti trattano da "sfigato" (e quindi ti relegano al ruolo di.. "ragionier Fantozzi")?

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Guest Rhobar_III

Premetto che ho letto la discussione a partire dai post di quest'anno; anche io sono una persona a cui non ne va dritta una, ma non ho intenzione di riempire la discussione di lamentele.

Volevo piuttosto porre un paio di domande a Rhobar:

 

1: le donne che conosci sanno che non sei mai stato fidanzato? Ad esplicita domanda, cosa risponderesti a loro?

2: che ruolo hai all'interno del gruppo di amici/colleghi di lavoro? Ti stimano, ti cercano, apprezzano il tuo modo di essere e le tue opinioni? Oppure sono cordiali solo quando gli conviene e per il resto ti trattano da "sfigato" (e quindi ti relegano al ruolo di.. "ragionier Fantozzi")?

 

Ciao Hammer.

Rispondo volentieri alle tue domande.

 

1) Partiamo anzitutto da una precisazione: cosa si intende per "conoscere una donna".

 

Dobbiamo secondo me anzitutto scindere due "Macrocategorie" di donne:

* quelle che sono mie parenti

* quelle che non sono mie parenti

 

Per quanto riguarda la prima macrocategoria, ovviamente ne sono a conoscenza.

Più che altro sono state le mie zie che mi hanno più volte fatto delle domande del tipo: "ma ce l'hai la morosa?", "ma perchè non te ne trovi una?"

Io ho sempre risposto loro dicendo le stesse cose che ho scritto in queste pagine: che non dipende da me, che io non interesso alle donne, ecc...

 

Per la seconda macro-categoria, il discorso è più complesso, perchè quel tipo di donne ti conosce per forza di cose in maniera minore rispetto alle tue parenti strette.

 

Per le donne "non-parenti", direi che possiamo inquadrare queste categorie di conoscenza:

A) non conoscerla affatto

B) conoscerla solo di vista

C) conoscerla in maniera superficiale (ma c'è stato/c'è tuttora del dialogo)

D) conoscenza "lavorativa" (compagna di studi, collega di lavoro, ecc..., c'è/c'è stato un rapporto quotidiano fatto di scambi di opinione, dialogo, ecc...)

E) amicizia

F) rapporto sentimentale/sessuale

 

Nel mio caso, io vado nel range tra la categoria A e la D. Non sono mai arrivato alla E, nè tanto meno alla F (F, come f***, appunto... :asd: ).

Quindi puoi capire che non si tratta di una "conoscenza reciproca" di altissimo livello.

 

Quelle che logicamente possono (o potrebbero) farmi una domanda simile sono quelle della categoria C o D.

Ma anche a loro risponderei la stessa cosa, per due motivi:

1- ritengo che si debba essere coerenti ed obiettivi rispetto al proprio punto di vista.

2- non ci si deve vergognare di dire la verità, anche se è scomoda. Non avrebbe senso dire delle bugie solo per "apparire".

 

Poi ovviamente loro potrebbero credermi, così come non credermi.

Ma questo diventa un loro problema, non è un mio problema.

 

2) Di "amici" non ne ho.

Quindi rimaniamo solo al livello dei colleghi di lavoro.

Io non ho nessun tipo di problema con i miei colleghi. Ormai hanno imparato a conoscermi, sanno come la penso, e sebbene abbiano più volte "criticato" il mio modo di vedere la questione, rispettano i miei ideali e le mie idee.

Non sono affatto uno zimbello, come sarebbe facile pensare per chiunque leggesse i miei post in questo forum sull'argomento.

Loro non hanno problemi nello scambiare opinioni con me, nè io con loro.

Non sono affatto un moderno "Fantozzi", da questo punto di vista.

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la meglio di tutte è avere la faccia come le chiappe e chiedere spudoratamente a qualsiasi bucodotata di uscire con un pretesto qualsiasi, poi una volta soli saranno loro a scatenare la maialaggine che tengono tanto a nascondere quando sono in pubblico :1xD:

 

mi raccomando al cinema scegli una zona affollata, così se non gradisce la mano tra le cosce puoi sempre incolpare quello sul seggiolino accanto :1xD:

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io continuo a suggerire a Rhobar di andare a donne, così capisci com'è fatta.

 

Devo dire che dalle tue parole, sembri il miglior caso per essere un tossicodipendente.

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No dai, questo sicuramente no :asd:

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Guest Rhobar_III

io continuo a suggerire a Rhobar di andare a donne, così capisci com'è fatta.

 

Ancora con questa storia? :asd:

 

Non è una soluzione, te l'ho già spiegato.

 

Se lo vuoi, puoi "comprare" una donna che si presta a "vendersi".

Ti sfoghi, ci smeni denaro e dopo qualche minuto, finisce lì.

 

Ma non hai imparato niente.

Non guadagni alcuna esperienza utile su come approcciare una donna e su come raffrontarsi con essa da un punto di vista sociale.

 

In parole povere: non risolvi il problema.

 

L'approcciare una donna o il trovarsi una fidanzata non è come andare al supermercato, scegliere l'articolo più interessante, pagarlo alla cassa e portarlo a casa...

E' molto diversa la questione, perchè la propria volontà non è sufficiente.

Viene prima ancora la volontà della donna: se non le interessi, è del tutto irrilevante il fatto che tu la desideri o meno.

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Di sicuro non risolvi il problema ma qualcosa di positivo c'è:

 

1) godimento fisico, cosa che di cui abbiamo un bisogno fisiologico

 

2) impari qualche tecnica sessuale che ti servirà in futura quando troverai una donna vera (non intendo che ci vai col trans, ma che troverai una donna non a pagamento)

 

3) ti togli qualche sega mentale e tratti le femmine con meno reverenza, cosa che effettivamente serve. Se prima di fare la prima mossa, vuoi essere certo di non sbagliare, non trovi mai nessuna. Meglio essere incosciente e attaccare senza pudore, proprio come si fa con una donna lavoratrice.

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ma guardate che tutte le donne sono a pagamento eh.

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ma guardate che tutte le donne sono a pagamento eh.

 

:idolo:

 

Continuo a non capire perchè molti neghino questa cosa oppure non se ne accorgano.. mah!

Concordo con quello che dice chatruc; credo sia importante imparare a trattare le donne in modo paritario e non mettendole su un piedistallo (sembra controproducente, ma non lo è assolutamente)

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Boh, a me spesso e volentieri sono le donne che offrono :asd:



Infatti pagarle tutto è una delle cose da non fare.

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sinceramente sono contento di offrire io qualche volta (e qualche volta lo fa lei), se due persone stanno bene insieme i soldi sono l'ultimo dei problemi...

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Boh, a me spesso e volentieri sono le donne che offrono :asd:

 

 

 

e chi sei rocco siffredi?

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ma guardate che tutte le donne sono a pagamento eh.

 

Specifichiamo però, un conto è una ragazza a cui offrire ogni tanto una cena o fare un regalo, si tratta di semplice galanteria, un altro è una che sta con te perché hai un buon lavoro e una bella macchina. Purtroppo più si va avanti con l'età più è difficile trovare ragazze della prima categoria, perché ormai le migliori sono state già prese; restano perlopiù i "casi umani" della seconda, e a sto punto meglio i soldi lasciati sul comodino.

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