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marcostraz

2010 Indycar Series

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Bene, ora speriamo che la indycar si tolga l'attributo di monomarca, sia per i telai che per i motori (magari anche per le gomme), ne gioverebbe sicuramente la sua reputazione.

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La reputazione s?, ma la qualit? delle gare? Non voglio diventare una F1 bis. Per me basterebbero due telai e due motori, qualsiasi cosa in pi? rischia di essere controproducente.

 

Inoltre guardiamo anche l'aspetto economico. Fare queste aperture a nuovi fornitori porta con s? la certezza matematica di un aumento dei costi, perch? per quanto i regolamenti possano essere rigidi prima o poi si scatener? la competizione e gli sviluppi ci saranno sempre. Quindi la domanda ?, ci saranno le condizioni per farlo? Questa situazione la vedo come "o la va o la spacca", se andr? bene andr? bene, ci sar? un rinnovamento e sar? come completare l'opera iniziata dalla riunificazione, se andr? male andr? male, e allo stato attuale ? pi? facile che la IndyCar vada indietro piuttosto che avanti, visto che in 14 anni di vita la serie non ha mai avuto un profitto stando a quello che ha sempre detto Tony George. Loro pensano giustamente che rimanere cos? non ha senso, quindi tanto vale provare a fare un cambiamento sostanzioso e sperare che vada per il meglio.

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Come hai detto tu, tanto vale tentare. Ok l'aumento dei costi (ma si pu? provvedere anche l?, ad esempio i nuovi telai dovrebbero costare di meno) ma se dopo entrassero team pi? ricchi e prestigiosi questo non sarebbe neppure un problema. Cos? invece non si pu? andare avanti a lungo, si subisce troppo la concorrenza della Nascar.

Ah una cosa: secondo me la serie avrebbe bisogno di un pilota forte (un contendente al titolo) americano, in una macchina americana, con un motore americano.

 

Per quanto riguarda i numeri: la Cart nei suoi anni d'oro ha avuto fino a 4 telai, 3 motorististi e 2 gommisti diversi, e le gare erano comunque uno spettacolo, ineguagliato oggi secondo me.

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Io penso che il loro interesse sia quello di cercare di aprire a pi? costruttori, non per forza grossi colossi ma anche i piccoli costruttori, e fare in modo che pi? o meno chiunque possa entrare a bassi costi e con qualcosa che non sia esclusivamente utilizzabile in una categoria e basta...il fatto di aver accettato diverse tipologie di motori credo che vada in questa direzione: "tu hai un motore che ha queste caratteristiche? Ok, vieni da noi"...sulle prestazioni, io penso che loro staranno attenti a livellare le prestazioni tra le diverse specifiche, in modo che la scelta dei team dipender? pi? che altro da costi (o rapporto costi/efficienza), da sponsorizzazioni, dalle caratteristiche del motore, pi? che dalle prestazioni in s?...in sostanza, un discorso simile a quello fatto a Le Mans...

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Ora proviamo ad immaginare se la signora avesse una bella Penske sotto il sederino. Oggi ? stata una delle rare volte negli ultimi tre anni in cui ha avuto una macchina competitiva come le altre. I risultati sono questi. Peccato che gli imprendibili quest'anno sono 5, e averne battuti 4 ? gi? un fenomeno paranormale. Penso sia stato inevitabile che ne restasse almeno uno, cio? Briscoe. Ripeto, diamole una Penske, che poi scrivere pagine di storia verrebbe da s

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Sulla gara, Texas è garanzia di spettacolo...è bastato sistemare un pò le cose e si è tornati al solito spettacolo...sul botto della De Silvestro, non è da sottovalutare quello che ha detto Davey Hamilton durante la diretta: ormai è così raro vedere le fiamme, che magari i commissari si sono ritrovati spiazzati...non è una giustificazione, sia chiaro, ma una spiegazione...il fuoco è una brutta bestia, soprattutto psicologicamente...probabilmente i commissari dovranno tornarsi ad allenare di più per queste situazioni...

Edited by marcostraz

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ormai è così raro vedere le fiamme, che magari i commissari si sono ritrovati spiazzati...non è una giustificazione, sia chiaro, ma una spiegazione

 

Mi sembra un po' tirata per i capelli come spiegazione.

 

In Europa i commissari si esercitano e seguono corsi di aggiornamento proprio per non trovarsi impreparati, sia per lo spegnimento degli incendi che per l'estricazione dei piloti. Per non parlare dei Leoni della CEA (l'incendio di Berger a Imola fu spento in 14" e aveva i serbatoi pieni).

 

Sia a Brno che a Forth Worth ho visto gente inadeguata.

Edited by gio66

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Effettivamente la scena non ? stata bella da vedere. Nella IndyCar hanno implementato molte cose utili, come il chip di rilevamento istantaneo dei G di decelerazione negli impatti, o il cuscinetto d'aria montato sotto la calotta del casco per estrarlo senza sforzare il collo, o le infinite ricerche e miglioramenti fatti negli ultimi anni sui materiali del poggiatesta. Per? hanno dimostrato che dal punto di vista della rapidit? e con il fuoco devono lavorare di pi?. Da dire anche che la De Silvestro ci ha messo un'eternit? ad uscire dalla macchina, chiaro che non c'entra niente con la tempestivit? dei commissari, ma se fosse uscita prima la scena sarebbe apparsa meno imbarazzante e pericolosa.

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Io nno sottovaluterei il fatto che negli USA sono abituati a intervenire su fiamme che non si vedono...? un discorso psicologico: in natura il vedere le fiamme ? una delle cose che pi? metter timore...basta pensare a quanti animali vengono scacciati con il fuoco...psicologicamente ? probabile che sia accaduto questo, ovvero non che i commissari fossero impreparati ad intervenire in una situazione di incendio, ma che fossero impreparati a farlo vedendolo...

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mmmm non mi convince affatto. Che commissari sono se mostrano impreparazione e/o timore verso le fiamme? Comunque a parte questo, ci? che ha reso l'operazione molto pi? macchinosa del lecito ? il semplice fatto che nessuno aveva a portata di mano estintori, ma hanno dovuto avvicinarsi con i mezzi e stendere le manichette, il che ? emblematico del fatto che non sono attrezzati per spegnere velocemente incendi. Poi dopo mezz'ora ? arrivato uno da dietro con l'estintore portatile.

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Tre fattori, secondo me:

 

1) la De Silvestro nel panico che non riesce a slacciarsi le cinture.

 

2) la De Silvestro nel panico che, alzando il c**lo dal sedile, tira ancora di pi? le cinture, ed il Marshal non riesce a sganciare

 

3) quelli con le manichette, dei deficienti perch? di due srotolate, non una che abbia buttato acqua.

E' andata molto bene, perch? per la loro idiozia, poteva andare molto peggio.

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brutto sempre da vedere quando capita cos? anche perch? il panico e la puara sono gli avversari pi? tremendi. a questo punto come gi? detto purtroppo non poco tempo fa, sempre in tema di corse e di fiamme, l'interevnto e la professionalit? deve essere dei commissari che sono l? per questo.

simili cose non dovrebbero accadere...mai!

 

 

quanto ai due l? in testa...eh, vederli entrambi, entrambi miei pupilli in indycar, ? un'emozione! per? dai, Briscoe che malandrino! accidenti, se vinceva la Danica era un colpaccio!!!!!

:) vai Danica!!!!

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sapete se la Desilvestro sta bene?

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sapete se la Desilvestro sta bene?

Si ha solo qualche scottatura ad una mano...non ci dovrebbero essere problemi per la prossima gara...

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simona_20100607173320_640_480.JPG

 

IndyCar investigates De Silvestro's fiery crash

IndyCar says bad hose complicated firefighting

 

Reporter: Chris Widlic

Editor: Andrew Bonner

 

INDIANAPOLIS (WISH/AP) - The IndyCar Series has acknowledged that a malfunctioning hose complicated efforts by Texas Motor Speedway's safety workers to extinguish the fire on Simona de Silvestro's car Saturday night after her car hit the wall in turn two before bursting into flames.

 

The Indy 500 Rookie of the Year was stuck in her car for what seemed like an eternity, 38 seconds before she was frantically pulled out of the blaze. Amazingly, de Silvestro suffered only burn blisters on her right hand and she's already been cleared to drive.

 

The young Swiss driver was back at the HVM headquarters Monday afternoon where she showed how well her fire suit held up. Signs of the flames were apparent on the right arm and back. They'll have to send the suit in for examination.

 

Her helmet was burned and melted so badly, she said it's beyond repair.

 

De Silvestro admitted to being frightened when the safety crew's fire hose didn't work as she sat in the burning car.

 

"Yes, I was a bit scared because it took awhile to get the fire away and it never really happened. So I thought 'It will go away and we'll be all right,' but it was a bit scary. But I think it's just part of our job. We're race car drivers, we know anything can happen when we crash and, for sure, fire doesn't happen that often but it happened to me in my first oval crash, which means when it happens again it will be a little less than that," said De Silvestro. "We had the big one in the first one, but it's safe and it is just part of it and it happens when it happens."

 

And besides getting leg bruises from getting pulled out, the small blisters she suffered on her hands will not keep her from racing in two weeks.

 

"We can learn what happened to me. People can watch the video and can look and say 'We can do that better next time.' Having the one extinguisher fail didn't help, but three people came into the flames to help, they were really courageous, and for that I'm really thankful," she said.

 

On Monday, league officials issued a statement saying workers were forced to use backup bottles to put out the fire and that it would look into why the equipment did not work. All equipment, the statement says, is checked before each race.

 

At least 14 of 24 safety members are required to attend IndyCar races. At least two trauma doctors, three paramedics and nine firefighters or EMTs must be work race day.

 

http://www.wishtv.com/dpp/sports/auto_racing/indycar/indycar-investigates-de-silvestro's-fiery-crash

Edited by Adam Clayton

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