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Rhobar_III

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  1. Rhobar_III

    La F1 in TV

    Nemmeno, di piloti veramente buoni ce ne sono al massimo una decina. Il fatto che a vincere siano stati più di 16 non dipende dal fatto che siano buoni piloti, in Nascar quando si è in buone posizioni da underdog è più un fattore di fortuna e casualità. Con tutto il caos che succede in quelle gare è assolutamente normale che possa vincere all'ultimo giro un pilota che normalmente arriva ventesimo. Chiaro, non accade ogni volta, anche lì hai bene o male i nomi grossi che se la giocano fino all'ultimo, ma tra strategie ed incidenti è assolutamente normale che capitino gare rocambolesche con risultati imprevedibili e impronosticabili.
  2. Rhobar_III

    La F1 in TV

    Ma non è questo il punto. Io ho semplicemente risposto alla domanda che hai posto. Le statistiche dimostrano che in quelle categorie c'è più imprevedibilità e maggiori probabilità di successo per un underdog. I motivi li ho già elencati, non occorre che mi ripeta.
  3. Rhobar_III

    La F1 in TV

    Tendenzialmente vincono le gare i piloti dei team di punta (Penske, Ganassi, Hendrick Motorsport, Joe Gibbs), ma in quelle categorie c'è un'alternanza molto più elevata di vincitori diversi, molta più imprevedibilità e molte più probabilità di successo di tappa per un pilota di un team meno quotato. L'anno scorso in Nascar ci sono stati più di 16 vincitori diversi in oltre 30 gare, con una media di oltre 35 macchine al via in ogni gara. In F1 non si otterranno mai simili risultati, anzi: se osserviamo quanto accaduto negli ultimi 30 anni, possiamo notare che in ogni stagione c'era un pilota che da solo vinceva almeno un terzo delle gare da disputare, e un team che vinceva almeno la metà del totale delle gare. Negli anni di maggior dominio di un pilota o di un team si sale almeno al 75%. Non c'è proprio confronto, in F1 la probabilità che accada una vittoria occasionale di un pilota e di una macchina che non hanno reali chance di vincere è veramente bassissima, molto meno che nelle categorie che hai citato, dove esistono sì dei team meglio organizzati ed efficienti, ma in quelle gare è molto più difficile vincere per chiunque, soprattutto perché ci sono variabili continue legate agli incidenti, alle ripartenze e alle strategie, che possono fare la differenza e annullare un vantaggio prestazionale o di assetto. In F1 tutto questo è più lineare, non ci sono variabili legate all'energia o al carburante (data l'assenza dei rifornimenti), le gomme hanno una strategia abbastanza chiara e uniforme, e la differenza prestazionale gioca un ruolo molto più elevato, che è più complesso da annullare con un semplice set di gomme nuove o più morbide. Quindi, vincere per un team "scarso" è difficile in qualunque categoria, ma in America anche un underdog può vincere con probabilità sicuramente maggiori che in F1 (le statistiche dimostrano questo).
  4. La F1 dovrebbe orientarsi come vi sto per scrivere, ma vi faccio una premessa: non sono modifiche sostenibili, perché costerebbe troppo. - abolizione del tetto alle spese - test liberi, in qualsiasi circuito, senza alcuna limitazione in chilometraggio - più fornitori di gomme - assegnazione dei punti a tutti i classificati - eliminazione totale del contingentamento sulle componenti da utilizzare - maggiori libertà di progettazione sulle parti meccaniche e aerodinamiche Chiaramente il sistema imploderebbe: i costi salirebbero alla follia, ci sarebbe un gap considerevole tra macchina e macchina, i team indipendenti sparirebbero e fallirebbero. Quindi, ci si deve rassegnare ad avere un sistema più imbrigliato e meno libero, ma che consente alla categoria di avere macchine vicine e di sopravvivere nel tempo. Non si può nemmeno pensare di tornare al passato, la F1 deve essere una categoria che guarda al futuro, non al passato.
  5. Domanda: vi aspettate un miglioramento di prestazioni nel 2024/2025? Risposta secca: no, non ci sarà. Motivo: il cambio di regolamenti importante avverrà nel 2026, anno in cui tra parentesi esordirà Audi e tornerà il marchio Ford. Stante queste premesse, i prossimi due anni sono soltanto una transizione verso il prossimo cambio regolamentare. Ferrari ha modificato la vettura, tra 2022 e 2023? No: è esattamente la stessa macchina, un copia-incolla totale. Vi aspettavate un incremento prestazionale da una macchina identica? Era ovvio che non poteva essere più veloce. Per me la linea è abbastanza chiara: Ferrari ha compreso che in era budget cap non è possibile battere RedBull con l'attuale regolamento tecnico. Ha approfittato degli anni transitori da qui al 2026 per iniziare a cambiare persone nella struttura. Altrimenti non si sarebbero presentati con una monoposto 2023 uguale alla precedente. Durante l'estate hanno raccontato bugie sul 2023? Una mezza verità: la monoposto 2023 era nata bene perché altro non era che il Ctrl-C Ctrl-V del 2022, al netto di un diverso fondo vettura. Era tutto fatto, tutto pronto, erano in perfetto orario con il programma di progettazione. Il fatto che "fosse nata bene" non va inteso come "sarebbe stata velocissima". Tutto pare in linea con i programmi stabiliti: transizione in attesa del 2026, consci che il progetto 2022 non è sufficiente, con l'attuale Power Unit, a competere per il mondiale contro Honda e Mercedes. Per fare il salto servirà attendere le nuove Power Unit, che possono rappresentare un'occasione. Ma non è detto che al 2026 avranno tra le mani un progetto vincente. Dovete rassegnarvi a degli anni di transizione, non ha senso dare la colpa a Tizio o a Caio.
  6. Quante persone si sono avvicendate negli ultimi 10 anni? Dai su, non avete la memoria corta, lo sapete bene anche voi. Non occorre che vi ricordo che 10 anni fa, nel 2013, in Ferrari vi era Montezemolo presidente, Domenicali Team Principal, Pat Fry direttore tecnico. L'anno dopo andarono tutti via, arrivò Marchionne a dirigere, il quale mise prima Mattiacci, poi Arrivabene in due stagioni, e arrivò Allison. Allison rimase in squadra fino al 2016, poi con la deludente SF-16H se ne andò a rinforzare la Mercedes. A capo del reparto tecnico fu messo Binotto, che poi sostituì Arrivabene nel 2019 dopo che il presidente Marchionne venne a mancare a fine 2018, per essere sostituito da Elkann. Lo stesso Binotto è durato altri 3 anni, prima di andarsene ed essere sostituito a sua volta da Vasseur. Per non parlare degli AD, prima c'era Camilleri, poi ora Vigna. Vedete anche voi quanta instabilità, quanti cambiamenti continui. Non c'è un punto fermo che sia uno, è un continuo via vai ed andirivieni di persone, di figure messe in un ruolo per alcuni anni, e poi tutto cambia di colpo dall'oggi al domani, in base agli umori o dopo una serie di sconfitte cocenti. Capisco che se una struttura non vince deve essere cambiata, ma capisco anche che cambiando sempre ogni pochi anni, si crea soltanto caos e confusione. Ed è proprio quello che è accaduto negli ultimi 10 anni.
  7. Nessun tecnico di rilievo è disposto a venire in un contesto di lavoro dove chi sbaglia viene epurato. È chiaro che è un principio normale del mondo del lavoro (chi sbaglia in modo grave va a casa e viene licenziato), ma vien da sé che il mondo al di fuori ti guarda e vede cosa succede a chi va a lavorare lì. Se ogni pochi anni si caccia via gente, non si motiva e non si incentiva nessuno ad arrivare.
  8. Rhobar_III

    La F1 in TV

    Uno dei commenti con meno senso che ho mai letto.
  9. Mi fate sorridere. Siete davvero convinti che dall'anno prossimo le cose andranno meglio perché è andato via il responsabile della fallimentare direzione tecnica che c'era fino a fine 2022. Ma non vi rendete conto che adesso c'è il vuoto e il buio assoluto al comando del reparto tecnico. È come se avete il prosciutto sugli occhi, gente: vi state illudendo che la colpa della macchina che non va sia soltanto di una sola persona e di tutti coloro che gli andavano dietro, e che via loro finalmente si migliorerà. Ma dove? Quando? Chi c'è adesso come riferimento? Non per sminuire nessuno di chi lavora a Maranello, ma la verità è che non ci lavora nessun tecnico altisonante o che abbia vinto qualcosa nel recente passato. Non c'è nessuno che abbia un curriculum di peso e che possa dare la giusta direzione tecnica. Io penso che la struttura tecnica attuale sia semplicemente più debole di come era l'anno scorso. Questo non significa che non bisognava cambiare niente. Significa che andavano presi dei rinforzi in aree specifiche, dal reparto motori, a quello telaistico, a quello aerodinamico, a quello meccanico, a quello del simulatore, alle strategie. Andava fatta una spesa importante a livello di risorse umane, POI si poteva pensare di avvicendare chi non andava bene. Invece che hanno fatto? L'esatto contrario: epurazioni in massa, senza rimpolpare. Così facendo si è indebolita la squadra, che infatti non ha saputo finalizzare al meglio il nuovo progetto, e che ora si trova nelle condizioni di non essere in grado di poterlo migliorare durante la stagione.
  10. Rhobar_III

    La F1 in TV

    Non mi pare che all'epoca dei test le cose andassero tanto diversamente. Ferrari vinse per 6 anni consecutivi il campionato costruttori e per 5 quello piloti in piena era test liberi. Nel 1992/1993 i test erano liberi, eppure dominò la Williams Renault. Nel 1988 i test erano liberi, ma la McLaren Honda vinse tutte le gare tranne una. La verità è che di domini tecnici ce ne sono sempre stati e sempre ce ne saranno, test o non test, perché se un progetto è migliore di altri, va forte dappertutto ed è molto difficile raggiungere quei livelli per chi ha un progetto meno valido.
  11. Questa macchina non va perché è senza una direzione tecnica. Si è persino dimesso il capo aerodinamico dopo una sola gara. Di che stiamo parlando? Diamo la colpa a chi si è dimesso 4 mesi fa? A lui si può imputare ciò che ha fatto finché è stato in fabbrica, cioè fino a fine dicembre. Nessuno può sapere come sarebbe andata la macchina con lui ancora al comando in questi 4 mesi. Io penso: sicuramente non vincente, ma nemmeno più lenta di Aston Martin o Mercedes. La verità è che da 4 mesi manca tutto. È per questo motivo che chi è rimasto non è stato in grado di comprendere la nuova macchina, né di assettarla correttamente, né di indirizzare gli sviluppi. In F1 non ti puoi permettere di restare tutto questo tempo senza un riferimento!
  12. No, è stata la scelta di non mettere nessuno a capo dopo di lui che si sta rivelando pessima per questo inizio di stagione. C'è una confusione totale su quale direzione prendere negli sviluppi e su come sistemare la macchina. Questa non è colpa di Binotto, ma di chi c'è ora al suo posto. Non di Vasseur, perché Vasseur non è un tecnico. Ma di chi ha sostituito Binotto come Direttore tecnico. Cioè? Chi? Nessuno. Fantastico.
  13. Non è sua la responsabilità se da gennaio non c'è più un direttore tecnico che lo abbia sostituito. La vettura non è stata sviluppata tra fine dicembre e marzo, hanno semplicemente assemblato ciò che avevano studiato nel 2022. Io posso capire che la voglia di addossare a lui l'intera colpa per il disastro tecnico di questo inizio mondiale sia tanta, ma la verità ci dice che da quando lui si è dimesso, tutto è peggiorato.
  14. Ma quali sarebbero le responsabilità di Binotto, visto che ora Binotto non c'è più? Binotto era semplicemente il capo della gestione tecnica e sportiva. Hanno cambiato il capo della gestione sportiva, e non c'è più un capo della gestione tecnica. Io la responsabilità principale la vedo in chi ha organizzato l'attuale struttura della squadra. Mancano le figure di riferimento, non c'è una direzione precisa, i risultati sono la logica conseguenza degli errori di organizzazione. Binotto stava sul bip a tanti tifosi, ora le colpe del fatto che la macchina di quest'anno non va vengono fatte ricadere ancora a lui. Cosa vi serve per capire che non c'entra niente? Attendere la prossima macchina del 2024, che non andrà come questa?
  15. E tutti gli altri sarebbero a 0. Spero vi rendiate conto voi stessi che con la F1 attuale, dove non si ritira quasi più nessuno, data l'enorme affidabilità delle vetture le cui componenti devono durare 7 o più gare, le posizioni sono cristallizzate e andrebbero a punti soltanto in pochi. Con la F1 attuale avrebbe paradossalmente più senso il sistema della Nascar o della Indycar, dove vanno a punti tutti, motivo per cui lì non si ritirano neppure se hanno 10 giri o oltre di ritardo.
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