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Beyond

[Verità Cubitali] Anno II dell'Era Giorgista

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si continua con il giorgismo!

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Prodi: "Perché votare in Europa chi poi non ci va? Così si ferisce la democrazia"

Ma l'elettorato lo sa che poi non ci andranno, quindi perché hanno bisogno delle Meloni e delle Schlein sulla scheda elettorale per andare a votare?

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Chissà quanto sarà alto l’astensionismo a queste elezioni 

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I sondaggi danno fdi sopra il 27-28% (alle politiche 2022 era al 26%), lega al 9% e forza Italia-noi moderati puntano al 10% ma li danno fra 8 e 9.

 

Opposizione: PD fra il 20-21%, M5S 15-16%, poi ci sono i partitini che mirano al superamento del 4%, stati uniti d'Europa (Renzi con + Europa) dovrebbe farcela, serio rischio per verdi&sinistra, Calenda e il movimento da poco nato di Michele Santoro. 

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arrestato toti :maxnotme:

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20 ore fa, Beyond ha scritto:

arrestato toti :maxnotme:

 

godo

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Il 7/5/2024 Alle 17:24, Beyond ha scritto:

arrestato toti :maxnotme:

eh questi magistrati comunisti 

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Se ho capito bene dalla radio, dalla tassa sull'extragettito delle banche hanno ricavato ben... 0 Euro:lecwow:

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12 ore fa, Hunaudieres ha scritto:

Se ho capito bene dalla radio, dalla tassa sull'extragettito delle banche hanno ricavato ben... 0 Euro:lecwow:

:per5m:

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L'avevo promesso tempo fa a @Silver Arrows, andrò ad analizzare la cosiddetta riforma del "premierato all'Italiana", di cui si sta discutendo questi giorni. La riforma modifica solamente quattro articoli della costituzione: il 59, l'88, il 92 e il 94.  

Articolo 59, riguarda i senatori a vita, che possono essere cinque massimo (nominati dal presidente della Repubblica) e lo sono di diritto gli ex capi di stato (salvo rinunzia). La riforma va ad abolire i senatori a vita, non ne verranno nominati di nuovi e alla fine del loro mandato (con la loro morte o le loro eventuali dimissioni) gli attuali cesseranno dalla carica. Questo ha due ragioni fondamentali: per primo i senatori a vita non hanno una connotazione politica precisa e, in caso di maggioranze fragili, potrebbero risultare fondamentali con il loro voto (è accaduto storicamente, con il secondo governo Prodi ad esempio). Secondo, l'obbiettivo della riforma è quello di ridurre sensibilmente (lo vedremo più volte) i poteri del presidente della Repubblica, visto che questo potere è solo ed esclusivamente presidenziale. 

Articolo 88, modifica politicamente ininfluente perché si va solamente a modificare la dicitura della costituzione. Nel 1948, quando la costituzione entrò in vigore, camera e senato avevano una durata differente , quindi sul testo c'è scritto che "il presidente della Repubblica può sciogliere le camere o soltanto una di esse". La modifica riguarda solamente il testo, già da molto tempo Camera e Senato hanno la stessa durata, viene solo specificato che il presidente della Repubblica scioglie entrambe le camere (come è sempre stato storicamente).

Articolo 92, il punto nodale di questa riforma. Il presidente del consiglio dei ministri verrà eletto a suffragio universale dal popolo, quindi alle prossime elezioni (se questa riforma passasse) avremo tre schede: una per scegliere il capo del governo, una per la camera e una per il senato. Qui arrivano i problemi: l'attuale legge elettorale (Legge Rosato del 2017) nel caso in cui la riforma passasse sarebbe oramai incompatibile con questo nuovo ordinamento. Quindi la riforma prevede che venga realizzata una nuova legge elettorale, che deve assegnare il 55% dei seggi (premio di maggioranza) al partito o alla lista con cui viene eletto il presidente del Consiglio (che sarà candidato in una delle due camere). Le critiche su questa parte sono numerose, perché rischiano di scomparire secondo molti il pluralismo politico e il multipartitismo, tipici della storia politica italiana. Oltretutto non può più essere contemplato il voto disgiunto. Questa parte potrebbe subire degli emendamenti, specie sulla questione del premio di maggioranza, in quanto molto elevato. 

Articolo 94, il presidente del Consiglio (nominato, giusto formalmente, dal presidente della Repubblica, dopo aver scelto i ministri) si presenterà alle camere per ottenere la fiducia, nel caso in cui non la ottenesse il capo dello stato gli rinnoverà l'incarico per una seconda volta. Se dovesse fallire nuovamente, allora, il presidente della Repubblica dovrà obbligatoriamente sciogliere le camere e indire nuove elezioni. Poi, nel caso in cui, il presidente del consiglio fosse impossibilitato ad esercitare la carica, potrà essere sostituito o da un vice o da un qualsiasi parlamentare eletto nelle file della lista elettorale vincente. In questo modo non potranno esistere più governi tecnici o "del presidente", perché il capo del governo deve essere per forza un parlamentare. Oltretutto questa parte potrebbe andare a minare un'altra cosa tipica dell'ordinamento italiano, il compromesso politico, visto che già dopo le elezioni sapremo quale sarà la coalizione/lista che governerà il paese e anche chi sarà il capo del governo. 

Precedenti storici e situazione attuale della riforma

Non è la prima tentata riforma di stravolgimento dell'ordinamento italiano, in epoca recente ricordo la riforma del 2005 (voluta dal centrodestra di Silvio Berlusconi, bocciata poi dagli elettori al referendum del giugno 2006) e la riforma costituzionale Renzi-Boschi del 2016 (anch'essa bocciata dagli elettori al momento del voto referendario). Queste due riforme avevano un punto debole fondamentale: erano molto vaste e andavano a toccare diversi articoli della costituzione. Questa invece ne tocca solamente 3 ed ha un obbiettivo molto chiaro e diretto: l'elezione diretta del presidente del Consiglio,  cosa che gli Italiani sicuramente capiranno al momento del voto. La presidente del consiglio Giorgia Meloni potrà anche imparare da due errori fatti da un suo predecessore, Matteo Renzi: anzitutto di non personalizzare la riforma e poi di non apportare cambiamenti al sistema prima dell'approvazione. Infatti Renzi nel 2015 aveva fatto approvare una nuova legge elettorale, l'Italicum, adatta all'ordinamento che sarebbe dovuto entrare in vigore dopo il referendum. La riforma, come sappiamo, venne bocciata e il paese si trovò con una legge elettorale incompatibile con il sistema. Concludendo, in questi giorni il testo della riforma è soggetto a visione da parte del parlamento. Siccome la coalizione di centro-destra non ha una maggioranza dei 2/3 del parlamento (necessaria per apportare modifiche alla costituzione) è molto probabile che, dopo l'approvazione del testo a maggioranza assoluta da parte delle due camere, si giungerà ad un referendum costituzionale, dove sarà il popolo ad esprimersi.

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Quanto a Toti, io fossi stato in lui mi sarei dimesso, per me in politica servirebbe la trasparenza assoluta di chi ricopre cariche. Oltretutto qua si tratta di arresti domiciliari, non di un’indagine o un avviso di garanzia.

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che ci frega della sicilia? il vino buono si fa al nord!

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Ma voi siete favorevoli o contrari al ponte sullo stretto?

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2 ore fa, Ancient Mariner ha scritto:

Ma voi siete favorevoli o contrari al ponte sullo stretto?

 

Io sono favorevole e sono sicuro che finalmente verrà costruito.

 

Ecco una foto in anteprima 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Il 14/5/2024 Alle 16:23, Ancient Mariner ha scritto:

Ma voi siete favorevoli o contrari al ponte sullo stretto?

 

si parla solo di quello, sul resto dei mille problemi concreti ovviamente il governo tace

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Il 18/05/2024 Alle 12:25, Beyond ha scritto:

 

si parla solo di quello, sul resto dei mille problemi concreti ovviamente il governo tace

 

Da quando c'è LEI non ci sono più problemi caro Bey

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Intenzioni di voto per queste europee?

Che ne pensate dei paesi e del segretario Nato che vogliono di fatto entrare in guerra contro la Russia? D'altra parte mi pare che l'Ucraina, da sola, combattendo solo sul suo territorio, non ce la stia facendo...

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22 minuti fa, be_on_edge_84 ha scritto:

Intenzioni di voto per queste europee?

Che ne pensate dei paesi e del segretario Nato che vogliono di fatto entrare in guerra contro la Russia? D'altra parte mi pare che l'Ucraina, da sola, combattendo solo sul suo territorio, non ce la stia facendo...

 

mio pensiero, non intenzioni (andrò comunque a votare): se a queste europee si conferma il vento ultranazionalista, con tutti questi focolai di guerre, la storia sembra ripetersi....

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