Jump to content
Sign in to follow this  
Astor

Pattinaggio Artistico su Ghiaccio - Stagione 2025-2026

Recommended Posts

Faccio una piccola pausa sulle meraviglie ascoltate durante le telecronache degli Europei di Sheffield per approfondire qualcos’altro accaduto in queste gare, restando comunque nell’ambito della Danza. L’argomento è il comportamento dei giudici verso la coppia britannica Lilah Fear-Lewis Gibson, medaglia di bronzo alle spalle degli azzurri Charlene Guignard-Marco Fabbri e del più grande bluff della storia del pattinaggio di Danza, Guillaume Cizeron, stavolta accompagnato da Laurence Fournier Beaudry.

Prima di approfondire gli smaccati favoritismi ai britannici, va ricordato che già dalla scorsa stagione Guignard e Fabbri sono stati massacrati dalle giurie e si sono ritrovati davanti a loro coppie che in precedenza restavano parecchi punti alle loro spalle, grazie a una netta differenza di tecnica e di valore artistico. Il caso limite avvenne ai Mondiali di Boston, con penalizzazioni pesanti e incomprensibili per gli azzurri, punteggi esagerati per i britannici, che di solito restavano a molti punti di distanza da Guignard-Fabbri. L’andazzo è continuato anche all’inizio di questa stagione, tanto che Guignard-Fabbri non si sono nemmeno qualificati per le Finali del Grand Prix.

A Sheffield, finalmente, ci sono stati sia una reazione d’orgoglio degli azzurri, sia un trattamento meno penalizzante da parte dei giudici. Ciò non toglie, però, che il tentativo di aiutare i britannici a danno di Guignard-Fabbri ci sia stato eccome. E arriviamo al punto, perché esemplare in tal senso è stato il giudizio sul Libero di Fear-Gibson.

In occasione del twizzle, si è visto chiaramente che Gibson è inciampato ed è stato sul punto di cadere, l’azione di entrambi si è completamente fermata, rovinando l’elemento sia dal punto di vista tecnico che da quello artistico. E qui avviene il misfatto.

In prima chiamata, nonostante il grave errore fosse chiaro ed evidente, il grado di esecuzione (Goe) è stato positivo! E’ comparso, infatti, un +0,55 di Goe con il livello 3 assegnato a entrambi i pattinatori. Bisognerebbe chiedere ai nove giudici cosa hanno mai visto per decidere in questa maniera, perché qui siamo ben oltre il ridicolo.

Ma andiamo avanti. Dopo aver rivisto la prova, il giudizio viene cambiato: il Goe va in negativo, -0,41. Sui livelli, però, c’è la conferma del 3 a Lilah Fear, ma quello di Lewis Gibson, quello che ha rischiato di cadere, sale a 4! Ancora più interessante è vedere la valutazione dei singoli giudici per il Goe. Dopo aver ricordato che si va dal meno 5 al più 5, considerando anche lo zero, per una scala di undici gradi, ecco cosa è successo: cinque giudici hanno assegnato meno 1, un giudice meno 2, uno ha dato zero, un altro più 1 e uno più 2. Ora, considerando che anche il meno 1, per quell’errore clamoroso di Gibson, è un regalo, che il meno 2 è l’unica valutazione che si avvicina alla realtà, vorremmo sapere da quale paese dei balocchi vengono fuori lo zero, il +1 e addirittura il +2. Qui siamo decisamente oltre la vergogna.

E allora, vediamo un po’ chi sono questi giudici. Piccola premessa: fino a una decina di anni fa, accanto al nome dei giudici compariva quello della nazione di appartenenza. Poi, dopo che le giurie erano state invischiate in tante polemiche, l’Isu prese la decisione più ridicola: invece di assicurare trasparenza e serenità, nascose la nazionalità dei giudici, con la sigla ISU accanto a ciascuno di loro. Quelli dell’Isu sono davvero dei geni! Credono che nascondendo la nazionalità dei giudici, le polemiche finiscano.

Ovviamente, è facile trovare quello che l’Isu si illude di nascondere. Quindi, ecco chi sono gli ineffabili giudici della Danza libera a Sheffield e il Goe che ciascuno di loro ha dato a Fear-Gibson. Li cito nell’ordine stabilito dall’Isu, con la nazionalità, il genere e il Goe:

Christian Baumann (Germania), uomo, +1; Elena Khmyzenko (Georgia), donna -1; Marta Olozagarre (Spagna), donna, -1; Valerie Grelet Lambert (Cipro), donna, -2; Katarzyna Szawarejko (Polonia), donna, -1; Vera Tauchmanova (Rep. Ceka), donna, -1; Jeroen Prins (Olanda), uomo, +2; Jezabel Dabouis (Francia), donna, 0; Leo Lenkola (Finlandia), uomo, -1.

Quindi, i tre giudici maggiormente incriminati (ma anche gli altri non sono tanto da meno, a eccezione della Grelet Lambert, l’unica a dare -2) sono: la francese Dabouis, che ha dato 0 come Goe, e due uomini, il tedesco Baumann +1 e l’olandese Prins +2. La coincidenza è strana, due uomini ad assegnare un valore positivo alla prova di Fear-Gibson, tanto da far pensare che gli uomini non capiscano un tubo di Danza, senonché c’è l’altro uomo di questa giuria, il finlandese Lenkola, con il suo -1, a riequilibrare un po’ la valutazione di competenze.

Resta l’interrogativo di base: come è possibile che questi tre giudici non abbiano dato un grado di esecuzione negativo nonostante il grave errore di Gibson? E non possiamo sapere quali siano stati i giudizi di prima chiamata, che avevano portato al ridicolo +0,55, perché lì si cadrebbe nella farsa. Ricordando, poi, ancora una volta, la persecuzione ai danni di Guignard-Fabbri, i dubbi diventano sempre più grandi e il pensiero che tutto si decida prima ancora che i pattinatori scendano in pista è sempre più realistico. Ma secondo l’Isu tutto va bene madama la marchesa!

Possiamo solo sperare che, davanti a nefandezze di questo genere, se accadranno anche a Milano all’Olimpiade, ci sia almeno una sollevazione popolare e che gli spettatori riempiano di fischi e “buuu” giurie non degne di questo nome.

Ah, dimenticavo, mica finisce qua. Sì, perché un’altra prodezza di questi stessi nove giudici è stata compiuta nella Danza libera di Fournier Beaudry-Cizeron: Goe +3,1 per i twizzle con i due “campionissimi” uno di spalle all’altro (!!!) e di 2,19 per un rotational lift così banale e facile che possono farlo anche le coppie di Danza che scendono in pista per la prima volta, tipo le “aste” alla scuola elementare. Ma di questo parlerò nel prossimo intervento.

 

Share this post


Link to post
Share on other sites

something-great-v0-j064agpazzfg1.webp
Questa non è Kamila, ma non c'è bisogno che ve la presenti (anche perchè "si presenta da sola" ...) :thumbsup:



2026-01-29-23-06-53-Blur-Window.png



Kamila Valieva e Alexandra Trusova torneranno in gara questo weekend, al Campionato Russo di Salti:

Russian jumping tournament 2026. Information post

 

 

January 31, 11:00 AM(UTC +0)

  • Men's Quarterfinals

  • Women's Quarterfinals

  • Duets Final

February 1, 11:00 AM(UTC +0)

  • Women's Semifinals

  • Men's Semifinals

  • Women's Finals

  • Men's Finals

  • Pairs Semifinals

  • Pairs Finals

Mens:

  • Matvey Vetlugin

  • Artur Danielyan

  • Vladislav Dikidzhi

  • Makar Ignatov

  • Mark Kondratyuk

  • Gleb Lutfullin

  • Andrey Mozalev

  • Roman Savosin

  • Nikita Sarnovsky

  • Evgeny Semenenko

  • Nikolay Ugozhaev

  • Grigory Fedorov

Womens:

  • Kamila Valieva

  • Alisa Dvoeglazova

  • Maria Elisova

  • Maria Zakharova

  • Sofia Muravyova

  • Kamilla Nelyubova

  • Daria Sadkova

  • Alexandra Trusova

  • Anna Frolova

  • Dina Khusnutdinova

Pairs:

  • Artemyeva/Brukhanov

  • Boykova/Kozlovsky

  • Mishina/Galliamov

  • Mukhortova/Evgenyev

  • Osokina/Gritsaenko

  • Chikmareva/Yanchenkov

Duets:

  • Kondratyuk – Valieva

  • Ignatov – Trusova

  • Semenenko – Muravyova

  • Dikidzhi – Zakharova

  • Mozalev – Dvoeglazova

  • Vetlugin – Frolova


    E (rullo di tamburi ...) la competizione sarà visibile su YouTube!
     




   
Questo è un 4T che si dice sia stato eseguito da Kamila in questi giorni, in allenamento:
 



E questa è una combinazione 4Т+1Eu+3S :

 




Piuttosto promettente, anche se non sappiamo quanti quad o 3A sta eventualmente sbagliando, per ognuno che riesce.
E, ancora più importante, se il fisico attuale le può consentire di reggere con continuità un'intera competizione, anzi un'intera stagione.
Il fatto che abbia deciso di tornare alle gare non con la Tutberidze ma con Svetlana Sokolovskaya della scuola di Navka mi fa sospettare che sia conscia che il suo fisico non sia più adatto, per lo meno, alle tecniche di allenamento della Sambo e che cerchi qualcosa di più "soft" in termini atletici.
Dato che le capacità interpretative non le sono mai mancate, una "moderata dose di quad" unita a components ad alto livello potrebbero portarla piuttosto in alto, anche da "vecchietta 19enne" ... 
Vedremo.

Comunque, bentornata Kamila! :wub:

E bentornata anche ad Alexandra, ovviamente!



Qui un articolo odierno di Gennaro Bozza (Sportsenators), su Valieva:

2026-01-29-22-54-47-Blur-Window.png

https://www.sportsenators.it/29/01/2026/valieva-il-fantasma-ingombrante-sul-ghiaccio-di-milano/



P.S.:
Kamilo, stai calmo e tranquillo ...
Lo so che è un post "emozionante"!  :D



something-great-v0-n9jt0mnazzfg1.webp

Edited by Astor

Share this post


Link to post
Share on other sites

is-there-a-prettier-face-v0-rdbw221kscdg


Nell'articolo di Gennaro Bozza citato nel post precedente ("Valieva, il fantasma ingombrante sul ghiaccio di Milano",  https://www.sportsenators.it/29/01/2026/valieva-il-fantasma-ingombrante-sul-ghiaccio-di-milano/ ) viene citato il suo esercizio sulla musica del "Bolero" di Ravel.

Sono sostanzialmente d'accordo col fatto che sia il "Bolero" più bello dei tanti proposti nella storia del pattinaggio.
Se sia in generale l'esercizio più bello di sempre, a parte il punteggio stellare che per ovvii motivi non può essere paragonato al passato, è materia di preferenze e di opinioni, io per esempio sono stato a suo tempo colpito forse di più dalla "Carmen" di Katarina Witt e, ancor di più, dall'"Adios nonino" di Yuna Kim.

Però il "Bolero" di Kamila è certamente una meraviglia, uno degli esercizi più riusciti di sempre.
E questo anche tralasciando il punteggio.

 




Questo (e altro) è ciò che è stato sottratto al pattinaggio di figura negli ultimi quattro anni.
E non aggiungo altro.



kamila-valieva-v0-mqlr50pth07g1.webp

 

Edited by Astor

Share this post


Link to post
Share on other sites

2026-01-30-16-28-08-Blur-Window.png


https://www.sportsenators.it/20/01/2022/kamila-e-il-suo-bolero-fanno-saltare-le-quote-azzurre/


Tra i precedenti articoli sulla "Valieva Story" citati (come link) nell'ultimo articolo di Gennaro Bozza ce n'è uno che a me fa una certa impressione, quello linkato qui sopra.

In primo luogo perchè dimostra che, se le regole fossero uniformi tra uomini e donne, Valieva sarebbe stata da podio TRA GLI UOMINI (!).

In secondo luogo, mi fa impressione quando guardo la data dell'articolo: 20 gennaio 2022.

19 giorni dopo (8 febbraio), in piena competizione olimpica e con sospettissimo ritardo, la WADA renderà noto che la Valieva era stata trovata positiva ad un controllo ai campionati russi del 25 dicembre 2021. E partirà una trafila grottesca e persecutoria, che si concluderà con la pena massima contro una minorenne mai trovata prima dopata.
E il sospetto che si sia voluto fare di lei un "caso esemplare", già prefigurando ciò che sarebbe accaduto poche settimane dopo, a me resta tutto.
In queste vicende, con evidenti riflessi geopolitici e propagandistici,  io credo poco alle coincidenze ...

Fatto sta che il 1° marzo 2022, a causa dello scoppio della guerra in Ucraina, verranno poi banditi da tutte le competizioni ISU tutti i pattinatori russi e bielorussi.

In quei giorni era cambiato il mondo, anche quello dello sport.
E ancora siamo ben lontani dal tornare a quel tempo "quando la vita era più facile /  e si potevano mangiare anche le fragole".


 



 

Edited by Astor

Share this post


Link to post
Share on other sites

Gubanova-Milan-2026-FS-Team-Event.jpg

Le Olimpiadi sono iniziate, e il pattinaggio di figura pure.
Qualche commento.


Se qualcuno si sta chiedendo come mai ho messo in testata una foto della "georgiana" Gubanova al Team Event, pattinatrice che non ha vinto niente, nè individualmente nè come team, la ragione è presto detta.

Il fatto è che ho visto subito sui social, sia prima che il buon Egadze toppasse il suo free consentendoci di arrivare ad un meritato bronzo, ma anche dopo, a giochi ormai chiusi a nostro favore, alti lai indignati sul "punteggio vergognosamente alto della Gubanova", e qualcuno ha aggiunto che è incredibile che le abbiano dato un punteggio tecnico "addirittura superiore a quello della Sakamoto!" (scandalo, blasfemia, oltraggio, eresia ...).
E parlo anche di commentatori sui social tra i migliori (e non sono molti), compresi quelli che hanno  lanciato illazioni su presunti favoritismi alla Gubanova per ragioni geopolitiche, accuse che però non trovano conferma nell’analisi tecnica dell’esercizio.

Infatti, per nulla convinto da questa "patriottica" levata di scudi, sono andato a rivedermi i punteggi dettagliati della Gubanova (seconda nel free del Team Event) e pure della Sakamoto (prima in quel free):


FS-Milan-2026-Team-Event-Sakamoto-Gubano
https://results.isu.org/results/season2526/owg2026/FSKXTEAM--------------FNL-0002LD--_JudgesDetailsperSkater.pdf



Orbene, la prima cosa che si nota (e che io non mi aspettavo) è che IL BASE VALUE TECNICO DELL'ESERCIZIO DELLA GUBANOVA ERA PIU' ALTO DI QUELLO DELL'ESERCIZIO DELLA SAKAMOTO!
E neanche di poco, ma di oltre QUATTRO PUNTI E MEZZO!


In pratica, il valore base tecnico dell'esercizio era più alto di quello della Gubanova solo per Amber Glenn (65.60), americana che peraltro ha sbagliato parecchio.

Per cui, di fronte a programmi entrambi puliti, che la Gubanova abbia ricevuto un 73.24 di TES contro un 72.93 della giapponese non sembra affatto illogico nè frutto di chissà quali "maneggi", addirittura "geopolitici"!

Poi sono andato a rivedermi il Free della Gubanova, per controllare se il pannello tecnico fosse davvero stato così "generoso" nei suoi confronti, evitando di assegnarle sottorotazioni o altro.
Come molti hanno subito detto: "possibile che TUTTI i suoi salti siano stati fatti bene?" (a parte una Q assegnata all'ultimo salto, un doppio Axel).

Non ho ancora trovato il filmato in rete, per esempio su Youtube, e pertanto non posso purtroppo linkarlo qui.
Quindi sono ricorso alla registrazione archiviata per lo streaming su Discovery (commento televisivo: "il Vate e le sue Comari", un'alternativa più seriosa ma anche più presuntuosa al commento Rai, ovvero: "dal negozio di Arianna la Parrucchiera, strilli, gossip e petteguless a go-go" ...).
 

Ebbene, non credo di essere così "cecato" da NON AVER VISTO SALTI SOTTORUOTATI O COMUNQUE SBAGLIATI, perfino l'arrivo del 2A sembrava sostanzialmente pulito e concluso, anche se l'angolo di ripresa non aiutava (per cui immagino che il pannello tecnico sia andato a rivederlo, da angolazioni migliori, e abbia rilevato il "quarter").
Anche gli altri salti, compreso il 3S che dava qualche sospetto a qualcuno, mi sono sembrati tutti regolarissimi.

La mia conclusione?
Che Gubanova abbia fatto uno dei liberi migliori della carriera, uno di quelli che non le riescono spesso ma quando le riescono, magari ci vince un Campionato Europeo (in assenza delle russe della Nazionale Russa, ovviamente ...), estremamente pulito e ben interpretato.
E che il suo punteggio sia pienamente giustificato.


Perchè questa improvvisa "incredulità patriottica" verso il punteggio tecnico di Anastasiia?
Io credo non solo per "reazione campanilistica" contro un giudizio che per un attimo è sembrato rendere impossibile alla nazionale pattinatoria di arrivare al bronzo, ma anche per il tipo di pattinatrice che Gubanova è.
Una pattinatrice che non ha nel suo repertorio il triplo Axel e che non è famosa per la solidità della sua tecnica, anzi sbaglia i salti abbastanza spesso (giocandosi il risultato anche in modo clamoroso).
E' (ed è generalmente vista) come una pattinatrice con una eleganza e una presenza scenica nettamente sopra le media (una "Grace Kelly sul ghiaccio"), le cui carte migliori sono le capacità interpretative alle quali aggiunge, quando ci riesce, dei salti puliti, e allora può fare un buon risultato.

Da qui, credo, le immediate "reazioni scomposte" della serie "è IMPOSSIBILE che la Gubanova abbia fatto un programma così pulito, per cui ci devono essere sotto dei MANEGGI delle giurie!".
GOMBLODDO!  :asd:

E, invece, il risultato della Gubanova è stato pienamente giustificato dal contenuto tecnico mostrato.

Per inciso, credo a conferma di questo "BIAS" pregiudiziale contro le capacità della Gubanova di fare un programma pulito, il Vate e la Comari su Discovery si sono subito espressi, e appena finito l'esercizio della russa-georgiana si sono sbilanciati: "Il punteggio tecnico è altissimo, ma NON PUO' RIMANERE COSI' ...".
E ancora: "No, non può rimanere così, sarebbe un programma da 140 punti! Come può rimanere così, con quattro review chiamate e quasi tutti i salti che sembravano sottoruotati?".
Poi hanno guardato, nel replay della regia, la prima combinazione: "Eh, beh, questa l'ha fatta benissimo ...".
E poi: "Anche questo l'ha fatto bene ...".
E il tentativo di svicolare a lato: "Ma, sai, finché era fresca saltava bene, ma nella seconda parte ...".
E alla fine si sono (apparentemente) "convinti" che l'esercizio forse era stato più pulito di quanto fosse sembrato loro, o almeno non hanno cercato di difendere con le unghie e con i denti la loro prima impressione ...
Che io penso che non fosse "impressione" nè acuta analisi tecnica in "real time" ma, appunto, BIAS, basato sull'informazione che "questa atleta di solito fa così ...".

Morale della favola: anche i "Vati" viaggiano molto a "schemi mentali", più che affidandosi ad un presunto "occhio di falco" in grado di vedere in tempo reale le imperfezioni.  ;-)
Che è poi uno dei motivi per cui preferisco grandemente un commentatore come la Bianconi, che commenta elemento per elemento, "esponendosi" immediatamente, ad uno che sta "in silenzio, per non disturbare la 'magia' (  Secondini-Pedrazzini)".
La differenza tra un tecnico ed un "Vate" ... :asd:

Per me la questione del punteggio tecnico della Gubanova è CHIUSA: se l'è meritato tutto.

PIUTTOSTO ... IO SONO SCANDALIZZATO PER I NOVE PUNTI DI PIU' NEI PCS, CHE HA PRESO LA SAKAMOTO RISPETTO ALLA GUBANOVA!
NOVE!  
:incazzato:

Ora, cerco di guardare le cose in modo un minimo obiettivo (cosa non facile, né per me né per altri, soprattutto dopo anni in cui sono in voga "narrazioni" a senso unico).

La Sakamoto sei, sette, otto anni fa era una pattinatrice DI FORZA.
PUNTO.
Non mi si venga a dire che era "una bella pattinatrice".


Un (troppo) noto commentatore televisivo (facile indovinare chi, è sempre lui ... ;-)), che prima di quattro anni fa non era particolarmente "impressionato" dalla Sakamoto e che (come suo solito) è subitaneamente poi saltato sul carro della vincitrice del momento, non appena questa ha avuto la strada spianata dall'esclusione delle russe e ha cominciato ad essere "riverita" dalle giurie, ha fatto del sarcasmo l'altro giorno affermando "... e pensare che c'era qualcuno che l'aveva definita 'un camionista sui pattini'!".

Ebbene, ammetto che MI RODE non essere stato io ad inventare quella fantasticamente descrittiva definizione:D

4913b81b-d562-4090-96e2-0d087c665582.png


Un (o una) "camionista sui pattini" è ESATTAMENTE ciò che era la Sakamoto fino, diciamo, a cinque anni fa o giù di lì.

Salti pesanti (non come punteggio, ma come impatto visivo) e interpretazione ridotta all'osso.
Buona velocità, ma transitions saltami addosso e, tra un salto e l'altro, agitar di braccia allargate a mò di Airbus, che sembrava la versione Jap di Maria Sotskova.

Era una versione meno estrema della saltatrice Trusova, che era ancor peggio come capacità interpretativa ma almeno faceva i quadrupli.
La Sakamoto, la presunta "una delle più grandi atlete della Storia del Pattinaggio" secondo alcuni (manco fosse Yuna Kim ...), non ha mai fatto un triplo Axel.
E i suoi salti sono sempre stati "normali", non superlativi tecnicamente.
Anche se è vero che è poco fallosa.

Comunque, credo che nessuno abbia mai detto di lei: "Guarda Kaori, sembra che voli!".   :asd:



Poi ... poi l'età avanza, la testa matura e, come accade spesso, la capacità della pattinatrice di "entrare nel programma" ed interpretarlo senza considerarlo una sequenza di salti intervallati da poco o nulla è aumentata.
Non a livello di considerarla una "regina dei PCS", ma è certamente migliorata.

Del resto se, con il passare degli anni, nella presentazione è migliorata pure Maé-Bérénice Méité (che peggiorare non poteva, proprio "matematicamente" ...), vuol dire che CHIUNQUE può migliorare! :D

Contemporaneamente, per la sua carriera avveniva un fatto cruciale: le RUSSE venivano ESCLUSE dal pattinaggio internazionale.
E subito, ai mondiali di Montpellier del 2022, poche settimane dopo la conclusione delle Olimpiadi di Pechino dove aveva ottenuto un bronzo grazie essenzialmente alla questione Valieva, arriva il primo oro mondiale.

Per citare il "Sommo" commentatore di cui sopra, "il brutto anatroccolo era diventato cigno".
Sarò cinico, ma a me sembra che, più che altro, tutti i cigni fossero stati fatti fuori, e lei era l'"anatroccola meno peggio" dello stagno (FORSE la meno peggio ...).

Oggi non definirei la Sakamoto "una camionista", ma vederle assegnare dei PCS stellari mi fa venire l'orticaria.

D'accordo, nei PCS non c'è solo l'interpretazione, ci sono anche gli Skating Skills.
Skating Skills che io personalmente eliminerei dai Components, perchè le capacità tecniche di pattinaggio sono già giudicate nei GOE, e ciò avviene "sul campo", per cui non vedo perchè giudicarle due volte! ... se non per dare un "aiutino" quando lo si vuole dare ("si, il programma non è granché, la coreografia latita ed è un po' freddo, ma lei pattina così bene! ...").

Comunque, dei cinque componenti:
- Skating Skills

- Transitions

- Performance

- Composition

- Interpretation
quattro sono rivolti alle capacità "interpretative".


Anzi, mi correggo (perchè qualcuno mi ha corretto, io ero rimasto colpevolmente "indietro" e mi sarebbe bastato guardare con più attenzione il PDF dei risultati! ;-)).
Dalla stagione 2022-2023 i componenti, per dichiarate ragioni di "semplicità" sono stati ridotti a tre:
- Composition (che di fatto "ingloba" anche le vecchie Transition)
- Presentation (che è la "fusione" di Performance e Interpretation)
- Skating Skills

In questo modo gli Skating Skills rivestono un peso anche più importante di prima e restano perciò, anzi aumentano, le mie perplessità sugli SS nei PCS, anche se è pur vero che alcuni aspetti come la velocità di scorrimento potrebbero trovare qui una loro giustificazione ... FORSE!
Vale la pena aggiungere che c'è stato un o una giudice di gara (adesso mi sfugge chi fosse, ma credo di averne già parlato ...) che tempo fa ammise che componenti come gli Skating Skills vengono spesso giudicati "a priori" dal giudice, magari andando a vedere l'ALLENAMENTO (!) degli atleti, e non durante la gara!
Il che, se permettete, a me sembra "un pochino" ANOMALO ... :sarcastico:
Dovrebbe essere il singolo programma portato sul ghiaccio a venir giudicato, non "la fama" degli atleti su quella particolare qualità.
Se no potrebbe capitare che l'atleta X, che ha fama di avere grandi Skating Skills, può ricevere un voto alto anche se gareggia col febbrone, semplicemente perchè "l'altroieri pattinava così bene" ... 

In generale, comunque, i PCS continuano ad essere (o dovrebbero essere ...) rivolti più all'"interpretazione" che non alla "tecnica".

E, insomma, la Sakamoto come interprete non è né Yuna Kim né Carolina Kostner né Evgenia Medvedeva né Kamila Valieva, ma proprio no ...
E, sul tecnico, non ha il 3A come aveva, per esempio, già la Mao Asada.

E' una "campionessa di compromesso", né con grandi "numeri" tecnici né particolarmente brava come interprete, pompatissima dalle giurie e dai media che, con il "problema" di costruire una narrazione che facesse dimenticare al pubblico l'assenza delle russe, l'hanno presa a nuova "femmina dominante" del branco e ne hanno magnificate presunte doti che lei ha in misura molto minore di quanto viene raccontato.


echo-elefante.webp


Probabilmente le faranno vincere l'oro a Milano, per "chiudere il cerchio", così come credo lo faranno per Cizeron.

Per inciso, il caso del francese è molto peggiore, perchè costui è il Distruttore della Danza sul Ghiaccio negli ultimi sette-otto anni, un danno che rischia di protrarsi, causa distorsioni mentali diffuse, oltre il suo ritiro (che immagino potrebbe avvenire dopo la fine di queste Olimpiadi, e francamente lo spero, per il bene della Danza).

Vedremo ...

Certamente per Adeliia Petrosian il compito è da far tremare i polsi:

- avrà oggettivamente un'enorme PRESSIONE, portando sulle sue spalle di diciottenne tutto il PESO delle aspettative della Russia. E anche se nella squadra russa la tenessero "tranquilla" il più possibile, come spero facciano, credo che una gran parte della tensione rimarrebbe comunque.
- è la sua PRIMA vera gara internazionale (dopo la qualifica di Pechino) e, anche se tutti nelle giurie la conoscono, probabilmente faranno finta di "non conoscerla".
- scenderà sul ghiaccio nel primo gruppo nello Short, addirittura PER PRIMA!, il che vuol di già di per sé PCS RISICATI. Sarà costretta a rincorrere fin dall'inizio.
- viene da infortuni pesanti e sulla sua solidità sugli elementi difficili (i cosiddetti "ultra-C") nessuno può scommettere, eppure DOVRA' farli se vuole puntare all'oro.
- avrà di fronte un'atleta pompatissima come la Sakamoto, e dall'altra gli americani che non vorranno perdere l'occasione, prima che le russe ritornino in massa.
- a me pare incredibile che la possano LASCIAR VINCERE, una RUSSA, oltretutto giovane e alla sua PRIMA OLIMPIADE, vale a dire una "paria" ancora osteggiata, la cui VITTORIA SPUTT**REBBE TUTTO L'AMBIENTE DEL PATTINAGGIO, ISU in primis, perchè renderebbe evidente a CHIUNQUE (tranne ai soliti cerebrolesi, che ci sono sempre) che in questi quattro anni il pattinaggio di figura è stato un SIMULACRO di sport, una specie di carro di cartapesta del Carnevale di Viareggio.
O, volendo essere meno drastici, un campionato di Serie B spacciato per Serie A, uno di Formula Tre spacciato per Formula Uno, tutto FACENDO FINTA che i russi e le russe non esistessero, che non fossero mai esistiti e che non sarebbero tornati.
Nonché il fatto che questi quattro anni sono stati usati dalle nazioni concorrenti della Russia NON per cercare di arrivare al livello delle russe (quadrupli, 3A ecc.) o almeno vicino, ma solo per ARRAFFARE PIU' MEDAGLIE POSSIBILI finchè le russe sono tenute fuori.
In altre parole, se la Petrosian vince l'oro fa fare UNA FIGURA DI M***A A TUTTO L'AMBIENTE DEL PATTINAGGIO, dirigenza internazionale e molte dirigenze nazionali.
Mi sembra davvero improbabile che non le provino tutte per impedirglielo.


2026-02-10-01-59-51-Blur-Window.png


Per adesso, godiamoci la vittoria ... vabbè, il bronzo ... dei nostri pattinatori, che hanno respinto il subdolo attacco geopolitico della "Russia 2" :asd:, ovvero della perfida Georgia (con ben 5 russi "naturalizzati" su sei elementi della squadra del Team Event, e peraltro il "più georgiano" di tutti è Egadze, proprio quello che ha toppato e che peraltro ha l'allenatrice russa ... :D).

Grande!, siamo la QUARTA potenza mondiale ... oooops! ... no, TERZA POTENZA MONDIALE nel pattinaggio di figura!  :asd:

Si, BISOGNA dire "TERZA", così come bisogna dire che la Sakamoto è "una delle più grandi campionesse della Storia del Pattinaggio"!
Eccheccazz! ... Se no cosa abbiamo estromesso i russi a fare?


Comunque, bisogna dire BRAVI agli italiani!  :bravo:
E, una volta tanto, lo dico senza sarcasmo, eh?


jfghpsshuhig1.jpg
Adeliia Petrosian.




 

Edited by Astor

Share this post


Link to post
Share on other sites

Mi dispiace, ma stavolta non sono per niente d'accordo con Astor. Ha scritto: "O, volendo essere meno drastici, un campionato di Serie B spacciato per Serie A, uno di Formula Tre spacciato per Formula Uno". Non è un campionato di serie B spacciato per serie A, è il campionagto degli esordienti all'Oratorio spacciato per Campionato del Mondo. Ed è la corsa dei tricicli per bambini fino a 5 anni al massimo spacciato per Formula Uno. Caro Astor, stavolta hai toppato!!! 

😁😁😁😁😁😁😁😁😁😁

Share this post


Link to post
Share on other sites

2026-02-10-16-20-20-Blur-Window.png

https://www.sportsenators.it/09/02/2026/pattinatori-fantasma-assago-come-wimbledon-quante-magagne-a-milano/


Mentre aspettiamo i prossimi fatti e misfatti del Pattinaggio di Figura a Milano (non ho il cuore di commentare qui la Rhythm Dance che ha visto il solito "punteggione" regalato ai "vellutati" francesi, abbiate pazienza, mi toglierò il dente in una sola volta dopo il programma lungo ... :angry:), ecco un articolo sul "dietro le quinte" dell'Olimpiade italiana, tra errori di "progettazione" e momenti surreali nell'organizzazione.




 

Share this post


Link to post
Share on other sites

2026-02-11-16-36-37.png




Io non ho altro da aggiungere.
⬇⬇⬇⬇⬇⬇⬇

"Guardando le 𝗢𝗹𝗶𝗺𝗽𝗶𝗮𝗱𝗶 𝟮𝟬𝟮𝟲 ti prende una sensazione strana.

Come se esistessero Paesi che “non esistono”. Non vengono nominati, non vengono mostrati, le loro bandiere non sventolano.
𝗥𝘂𝘀𝘀𝗶𝗮. 𝗕𝗶𝗲𝗹𝗼𝗿𝘂𝘀𝘀𝗶𝗮.
Sparite dal vocabolario ufficiale, come se bastasse cancellare un nome per cancellare una realtà.
E poi accendi il pattinaggio artistico… e capisci che la realtà è un’altra.
L’8 febbraio sono scesi in pista:
𝗜𝗹𝗶𝗮 𝗠𝗮𝗹𝗶𝗻𝗶𝗻 (𝗨𝗦𝗔 🇺🇸)
e 𝗦𝘁𝗲𝗽𝗮𝗻 𝗚𝗼𝗴𝗼𝗹𝗲𝘃 (𝗖𝗮𝗻𝗮𝗱𝗮 🇨🇦)
𝘁𝘂𝘁𝘁𝗶 𝗱𝘂𝗲 𝗱𝗶 𝗼𝗿𝗶𝗴𝗶𝗻𝗲 𝗿𝘂𝘀𝘀𝗮..
Nei prossimi giorni saliranno sul ghiaccio altri atleti, 𝘁𝘂𝘁𝘁𝗶 𝗱𝗶 𝗼𝗿𝗶𝗴𝗶𝗻𝗲 𝗿𝘂𝘀𝘀𝗮, 𝗰𝗵𝗲 𝗿𝗮𝗽𝗽𝗿𝗲𝘀𝗲𝗻𝘁𝗮𝗻𝗼 𝗣𝗮𝗲𝘀𝗶 𝗱𝗶𝘃𝗲𝗿𝘀𝗶:
𝗡𝗶𝗸𝗶𝘁𝗮 𝗩𝗼𝗹𝗼𝗱𝗶𝗻 per 🇩🇪 𝗚𝗲𝗿𝗺𝗮𝗻𝗶𝗮
𝗔𝗻𝗮𝘀𝘁𝗮𝘀𝗶𝗮 𝗚𝗼𝗹𝘂𝗯𝗲𝘃𝗮 per 🇦🇺 𝗔𝘂𝘀𝘁𝗿𝗮𝗹𝗶𝗮
𝗣𝗮𝘃𝗲𝗹 𝗞𝗼𝘃𝗮𝗹𝗲𝘃 e 𝗞𝗮𝗺𝗶𝗹𝗶𝗮 𝗞𝗼𝘃𝗮𝗹𝗲𝘃𝗮 per 🇫🇷 𝗙𝗿𝗮𝗻𝗰𝗶𝗮
𝗘𝘃𝗴𝗲𝗻𝗶𝗶𝗮 𝗟𝗼𝗽𝗮𝗿𝗲𝘃𝗮 per 🇫🇷 𝗙𝗿𝗮𝗻𝗰𝗶𝗮
𝗗𝗮𝗿𝗶𝗮 𝗗𝗮𝗻𝗶𝗹𝗼𝘃𝗮 e 𝗠𝗶𝗰𝗵𝗲𝗹 𝗧𝘀𝗶𝗯𝗮 per 🇳🇱 𝗣𝗮𝗲𝘀𝗶 𝗕𝗮𝘀𝘀𝗶
𝗬𝘂𝗹𝗶𝗮 𝗦𝗵𝗰𝗵𝗲𝘁𝗶𝗻𝗶𝗻𝗮 per 🇵🇱 𝗣𝗼𝗹𝗼𝗻𝗶𝗮
𝗩𝗹𝗮𝗱𝗶𝗺𝗶𝗿 𝗦𝗮𝗺𝗼𝗶𝗹𝗼𝘃 per 🇵🇱 𝗣𝗼𝗹𝗼𝗻𝗶𝗮
𝗘𝗸𝗮𝘁𝗲𝗿𝗶𝗻𝗮 𝗞𝘂𝗿𝗮𝗸𝗼𝘃𝗮 per 🇵🇱 𝗣𝗼𝗹𝗼𝗻𝗶𝗮
𝗞𝗮𝗿𝗶𝗻𝗮 𝗔𝗸𝗼𝗽𝗼𝘃𝗮 e 𝗡𝗶𝗸𝗶𝘁𝗮 𝗥𝗮𝗸𝗵𝗺𝗮𝗻𝗶𝗻 per 🇦🇲 𝗔𝗿𝗺𝗲𝗻𝗶𝗮
𝗔𝗻𝗮𝘀𝘁𝗮𝘀𝗶𝗮 𝗠𝗲𝘁𝗲𝗹𝗸𝗶𝗻𝗮 e 𝗟𝘂𝗸𝗮 𝗕𝗲𝗿𝘂𝗹𝗮𝘃𝗮 per 🇬🇪 𝗚𝗲𝗼𝗿𝗴𝗶𝗮
𝗔𝗻𝗮𝘀𝘁𝗮𝘀𝗶𝗷𝗮 𝗚𝘂𝗯𝗮𝗻𝗼𝘃𝗮 per 🇬🇪 𝗚𝗲𝗼𝗿𝗴𝗶𝗮
𝗗𝗶𝗮𝗻𝗮 𝗗𝗮𝘃𝗶𝘀 e 𝗚𝗹𝗲𝗯 𝗦𝗺𝗼𝗹𝗸𝗶𝗻 per 🇬🇪 𝗚𝗲𝗼𝗿𝗴𝗶𝗮
E nelle altre discipline:
𝗗𝗮𝗻𝗶𝗶𝗹 𝗘𝘆𝗯𝗼𝗴 per 🇺🇿 𝗨𝘇𝗯𝗲𝗸𝗶𝘀𝘁𝗮𝗻
𝗩𝗹𝗮𝗱𝗶𝗺𝗶𝗿 𝗟𝗶𝘁𝘃𝗶𝗻𝘁𝘀𝗲𝘃 per 🇦🇿 𝗔𝘇𝗲𝗿𝗯𝗮𝗶𝗴𝗶𝗮𝗻
Ufficialmente 𝗥𝘂𝘀𝘀𝗶𝗮 e 𝗕𝗶𝗲𝗹𝗼𝗿𝘂𝘀𝘀𝗶𝗮 non esistono. Non si pronunciano. Non si citano. Eppure sono lì, riconoscibili
nelle persone, nelle scuole, nella tecnica, nel modo di stare sul ghiaccio.
Nel portamento, nei salti, nella precisione. 𝗜𝗻 𝗾𝘂𝗲𝗹 𝗰𝗮𝗿𝗮𝘁𝘁𝗲𝗿𝗲 𝗱𝗲𝗹 𝗽𝗮𝘁𝘁𝗶𝗻𝗮𝗴𝗴𝗶𝗼 𝗰𝗵𝗲 𝗻𝗼𝗻 𝘀𝗶 𝗽𝘂𝗼̀ 𝗶𝗺𝗶𝘁𝗮𝗿𝗲 𝗻𝗲́ 𝗻𝗮𝘀𝗰𝗼𝗻𝗱𝗲𝗿𝗲.
E forse qui c’è la sottile ironia della storia… i Paesi possono sparire dai protocolli, ma non scompaiono dalle persone.
Alla fine diventa evidente,
per quanto cambino confini, nomi e bandiere, 𝗹𝗮 𝗴𝗿𝗮𝗻𝗱𝗲 𝗰𝘂𝗹𝘁𝘂𝗿𝗮 𝘀𝗽𝗼𝗿𝘁𝗶𝘃𝗮 𝗻𝗮𝘁𝗮 𝘂𝗻 𝘁𝗲𝗺𝗽𝗼 𝗻𝗲𝗹𝗹’𝗨𝗥𝗦𝗦 continua a vivere, a muoversi, a influenzare.
Silenziosa, ostinata, inarrestabile.
𝗔 𝗺𝗼𝗱𝗼 𝘀𝘂𝗼 𝗰𝗼𝗺𝗮𝗻𝗱𝗮 𝗮𝗻𝗰𝗼𝗿𝗮.
𝗣.𝗦.nei prossimi giorni saliranno sul ghiaccio anche i pattinatori russi 🇷🇺𝗔𝗱𝗲𝗹𝗶𝗮 𝗣𝗲𝘁𝗿𝗼𝘀𝘆𝗮𝗻 (senza il supporto del suo allenatore, perché non è stato permesso) e 𝗣𝗲𝘁𝗿 𝗚𝘂𝗺𝗲𝗻𝗻𝗶𝗸🇷🇺, la pattinatrice bielorussa🇧🇾 𝗩𝗶𝗸𝘁𝗼𝗿𝗶𝗶𝗮 𝗦𝗮𝗳𝗼𝗻𝗼𝘃𝗮.
Si esibiranno senza bandiera, senza colori, senza nome di Paese… come atleti neutrali.
𝗘 𝗰𝗼𝘀𝗶̀, 𝗽𝗲𝗿 𝗮𝗺𝗼𝗿𝗲 𝗱𝗲𝗹 𝗽𝗮𝘁𝘁𝗶𝗻𝗮𝗴𝗴𝗶𝗼, 𝗳𝗶𝗻𝗶𝗿𝗼̀ 𝗮 𝘁𝗶𝗳𝗮𝗿𝗲 𝗽𝗲𝗿 𝘂𝗻 𝗶𝗻𝘁𝗲𝗿𝗼 𝗰𝗼𝗻𝘁𝗶𝗻𝗲𝗻𝘁𝗲. 💪🏼🙏🏻❤️"

https://www.facebook.com/yana.vitenko/posts/pfbid09r8UvCTcF5smviYGY6q6XNufBJQTy54furrLuR4cfyzPzPCLPV6C5yNArBuZ9xXNl



2026-02-11-16-47-45-Blur-Window.png

 

 

Share this post


Link to post
Share on other sites

Cizeron-distruttore-mondi-caption.png


L'hanno fatto.
Non che io avessi dubbi.
 

Adesso voglio andare a vedere i PDF dettagliati, ma già che in prima chiamata ai grandi esperti di "Banal Dance" (che lo sono per colpa di LUI, ormai l'abbiamo capito ...) sia stato assegnato un punteggio TECNICO (!!!) maggiore di quello di C/B ti fa capire a quale livello di FARSA si e ridotta la Danza.
 
Non solo gli hanno perdonato le imperfezioni nel programma (mentre C/B ne hanno fatto uno pulitissimo), non solo continuano con la LEGGENDA dei "fantastici Skating Skills di Cizeron" 😄, ma addirittura NON VEDERE L'OVVIO, ovvero che il programma dei francesi (e ciò DA SEMPRE) non contiene alcuna vera DIFFICOLTA', è cosa che ha fatto un male alla Danza incredibile negli ultimi sette-otto anni.
 
Io peraltro non avevo dubbi che le giurie avrebbero "chiuso il cerchio olimpico" sul più grande BLUFF della storia del pattinaggio di figura.
E l'unica consolazione che ho è che il "progetto" senz'altro prevedeva di regalare al Distruttore della Danza su Ghiaccio anche l'oro a Pyeongchang, se non fosse stato per la spallina della Papadakis avremmo forse dovuto assistere allo SCANDALO PIU' SCANDALOSO, ovvero vederli messi davanti a Virtue/Moir!

E adesso vado a prendermi un Maalox, anche se non devo esagerare perchè fra qualche giorno c'è già la gara femminile e anche sulla regolarità di quella non ho affatto "buone sensazioni" ...


Anzi, mi faccio aiutare a calmarmi da un'esperta di meditazione ...


appreciation-post-for-the-og-eteri-girl-

Evgenia medita.
E io medito.

Anche su Evgenia, così non penso a Cizeron ...








 

Share this post


Link to post
Share on other sites

AP26042831159745.jpg



Su un social italiano, oggi un entusiasta amministratore ha fatto la seguente domanda:
"Apriamo il toto-Cizeron! 
Con chi lo accoppiate per vincere le Olimpiadi di Parigi 2030?".


Al che, mi è venuta spontanea la seguente risposta:

"Non avrà bisogno di fare coppia.

Gli daranno una dispensa speciale per pattinare con sé stesso.
 
Dopo aver ovviamente vinto, e ovviamente rifacendo lo stesso identico libero che fa da oltre dodici anni (e allora saranno diventati oltre sedici), compresi i sollevamenti che non sa fare (così non ci si sorprenderà se non solleverà sé stesso) e pattinando sempre rigorosamente su due piedi, ascenderà al cielo per grazia divina, in uno sfolgorio di luci, direttamente dal ghiaccio dell'Olimpiade francese.
 
Lasciando noi poveri mortali a chiederci quando mai un simile miracolo scenderà di nuovo sulla terra.
 
La Messa è finita, andate in pace."



Ero convinto che sarei stato pesantemente "infamato" almeno da qualcuno :D, ma per ora, dopo qualche ora, ho solo ricevuto multiple approvazioni ...
Che stia cambiando qualcosa, nel "sentiment" diffuso, dopo l'ennesimo FURTO?



2026-02-12-14-56-02.png
 

Edited by Astor

Share this post


Link to post
Share on other sites

Screenshot-20260211-234217-Reddit.jpg

https://skatingscores.com/2526/oly/sr/dance/i/long/tss/

Per inciso, questa è la tabella sui punteggi dei nove giudici, che da ieri sera gira sui social, presa da Skatingscores.

Da qui anche la petizione sopra citata ( https://www.change.org/p/require-the-ioc-and-isu-to-investigate-the-judges-awarding-france-the-gold?recruiter=73137346&recruited_by_id=444b60f7-956e-427f-be36-65d4832ae69d ).

Petizione che ovviamente non porterà direttamente a nulla (come non portarono direttamente a nulla le vibrate proteste sullo scandalo di Sochi 2014 nel singolo femminile), ma se facesse capire al presuntuoso francese che l'aria è cambiata potrebbe anche essere, che so, che voglia ritirarsi con "solo" due ori olimpici invece di rischiare di essere sconfitto in casa fra quattro anni ...



nmfgh7xri2jg1.jpg

Kamila non c'entra niente (per fortuna) con questa storiaccia della Danza, ma mi (e spero vi) serve per pensare a "cose belle" ... ;-)
 

 

Edited by Astor

Share this post


Link to post
Share on other sites

2026-02-12-15-30-36-Blur-Window.png
https://x.com/icedancenomoney/status/2021931130535260654




Da altro forum

https://skating-ritmica.forumfree.it/?t=80982094&p=681561789

"rubo" questa interessante segnalazione di una disamina tecnica postata su X, sulla (niente affatto perfetta) free Dance dei nuovi (e vecchi ...) campioni olimpici.




ebs3p3y29hig1.jpg

Share this post


Link to post
Share on other sites

2026-02-13-14-33-09-Danza-scandali-e-fur

https://www.sportsenators.it/13/02/2026/danza-scandali-e-furti-la-francia-ruba-loro-litalia-va-a-fondo/


Forse l'articolo di Gennaro Bozza più "incisivo" e "incazzato" finora letto, e non è che l'articolista solitamente le mandi a dire, anzi ...

Se in un mondo giornalistico sportivo (ma non solo sportivo, per inciso) solitamente tutto "allineato" su posizioni conformiste e spesso ipocrite, dove "chi vince è perchè se lo merita, le giurie figuriamoci se non riconoscono il merito, sono seri professionisti loro!", viene pubblicato un articolo (giustamente) "infuocato" come questo, a quanto pare senza neanche un peletto sulla lingua, allora mi sa che qualcosa ha fatto "crack" nel muro di omertà dei media.
Un "piccolo crack", finora.

Resta da vedere se anche i media italiani più noti e diffusi, dalla "Gazzetta" agli altri quotidiani sportivi, e magari perfino qualche media generalista, avranno voglia di fare certe DOVEROSE riflessioni.
Personalmente ne dubito.

C'è una bella serie di spionaggio, che vi consiglio volentieri, che si chiama "Slow Horses" (in pratica: "Ronzini") e nella quale vengono spesso citate le "regole di Mosca", ovvero "guardati le spalle", e le "regole di Londra", ovvero "parati il culo".

Ecco, il panorama del giornalismo italiano, e sto adesso solo a quello sportivo (che su quello generalista e politico ci sarebbe da scrivere un'enciclopedia triste), mi sembra attenersi scrupolosamente alle "regole di Roma" (ma anche di Milano, Torino ecc.): "parati il culo e cambia idea non appena ti conviene".

Così abbiamo visto fare tanta gente, da famosi "Vati" televisivi a cronisti più gossipari, e la carta stampata non fa eccezione.
Gente che fino a quattro anni fa in RAI esaltava il pattinaggio russo, e in generale la "russità" ("... la vostra meravigliosa lingua!", affermò Arianna la Parrucchiera in una allora adorante intervista ad un atleta o un allenatore russo), e adesso non ha neppure il CORAGGIO di dire che Gumennik gareggia come "Atleta Individuale Neutrale" ma che comunque è russo, nè che in queste Olimpiadi c'è una ventina di atleti di origine e formazione sportiva russa e bielorussa.
E c'è gente che ha "scoperto" negli ultimi quattro anni quanto la Sakamoto sia "una delle più grandi pattinatrici di sempre", anche se in presenza delle russe avrebbe faticato a fare un bronzo in qualsiasi competizione internazionale.

Con gente costantemente impegnata a non pestare i piedi a nessuno "che conta" (perchè quelli che "non contano" li si può anche mettere sotto i piedi, e magari pure sbeffeggiarli), ad accodarsi ad ogni moda vincente (tipo il "velluto" di Cizeron) e a saltare entusiasticamente su ogni carro dei trionfatori (quelli correnti, domani si vedrà ...), senza vergognarsi di ciò che si sosteneva anche solo poco tempo prima (sempre "seguendo il vento favorevole" all'epoca), non posso aspettarmi che siano in tanti a seguire l'esempio di Gennaro Bozza.

Per ora, infatti, io sui media italiani ascolto uno spaventoso silenzio sulla questione della vittoria francese nella Danza, ma anche su come è andata la stagione per Guignard/Fabbri (in parte per qualche loro demerito, a mio avviso, come una Rhythm Dance che a me non sembra sia mai davvero entrata nel loro cuore ed è loro riuscita in modo altalenante, e in parte per valutazioni delle giurie "molto discutibili", come ricorda l'articolo di Bozza).

Nel frattempo, invece, all'estero (e non solo negli USA "derubati" dell'oro), del "furto nella Danza" ne parlano già:


https://www.forbes.com/sites/carolineprice/2026/02/12/olympic-ice-dance-scandal-judging-discrepancies-spark-calls-for-investigation/

 

https://www.theguardian.com/sport/2026/feb/12/french-ice-dancing-controversy

 

https://eu.usatoday.com/story/sports/olympics/2026/02/11/french-ice-dance-figure-skating-chock-bates-cizeron-fournier-beaudry-winter-olympics/88632267007/

 

https://www.newsweek.com/sports/olympic-skating-scandal-sparks-petition-to-investigate-french-judge-11509216

 

https://x.com/telegraphsport/status/2022298265727774804?s=48&t=pYKkp4nz1B8J2jlJCFfRCQ

 




adeliya-petrosian-dec-2025-v0-ljd0kerlho

Adeliia Petrosian.
 

Edited by Astor

Share this post


Link to post
Share on other sites

malinin_flop_afp_1302.jpeg
 

Il primo vero, grande (anzi, grandissimo) "drama" di Milano Cortina nel Pattinaggio di Figura è andato in onda, in diretta, l'altra sera dal Forum di Assago.

A differenza di altri casi (anche recentissimi), non si è trattato di una votazione "scandalosa" o almeno controversa, ma del "suicidio sportivo" in diretta del grande favorito della gara maschile, Ilia Malinin, forse l'unico oro del pattinaggio che fosse "facile" prevedere, e già da mesi.
 

Non voglio qui fare della psicologia su un ragazzo di 21 anni (che secondo ricerche americane ha probabilmente la "maturità" di un diciottenne di 50 anni fa, cosa che a quanto possiamo vedere non sembra limitata solo agli USA), anche perchè non ne ho le competenze.
E non starò certo a mettere in discussione il ruolo di altri, come per esempio il padre, come alcuni stanno già facendo.
Manco io ed altri fossimo nell'entourage di Malinin ...
 

E adotterò prudenza nel criticare la sua scelta ALMENO APPARENTEMENTE "non conservativa", che dopo il brutto free di Kagiyama gli avrebbe probabilmente consegnato l'oro in carrozza.
Dico "apparentemente" perchè se sembra evidente che non ha fatto un esercizio "al risparmio", neppure mi INVENTERO' (come ha ripetutamente affermato, in diretta, un noto commentatore di un noto canale sportivo) che è andata così "perchè voleva fare il quadruplo Axel".

In realtà, nei tre precedenti programmi ESEGUITI a Milano Cortina, in tutti i casi il layout all'inizio era identico:
 

Negli Short:
4F
3A
CCSp
 

Nei Free:
4F
3A
4Lz
 

Questo anche se nei fogli di programma consegnati agli addetti ai lavori c'era scritto 4A, lui ha fatto SEMPRE dei 3A, e sempre come SECONDO elemento.

Nel Free della finale individuale ha ESEGUITO:
4F (ottimo)
1A (ovviamente sbagliato)
4Lz (abbastanza buono, anche se non eccezionale)
...
...
 

Non vedo perciò il motivo di farsi il "viaggio" che stavolta stesse cercando di fare il 4A (dato dal commentatore addirittura come una CERTEZZA, già a tre minuti dalla fine dell'esercizio di Malinin!).
L'ipotesi più semplice è che qui volesse rifare un 3A, considerando che non aveva bisogno di prendersi degli ulteriori rischi.

Posso ipotizzare che, ovviamente non sapendo nel pre-gara come avrebbe pattinato Kagiyama (che dopo lo short lo seguiva di quasi 6 punti) avesse preparato un programma equivalente a quello che nel Team Event gli aveva fruttato 200.03 punti, pronto forse a metterci qualcosa di più se il giapponese avesse fatto un libero superbo.
Ma dopo aver visto Kagiyama pattinare fallosamente (e fare solo 176.99 punti) non c'era motivo di cercare di aumentare il punteggio tecnico dell'esercizio, magari con un 4A.
Se l'avesse veramente fatto, direi che è un "giovane scriteriato" (e ci potrebbe anche stare) ma pure MAL CONSIGLIATO dal suo team (e questo proprio non ci sta).
 

Perchè allora Malinin ha toppato (in modo clamoroso)?
 

La sua prima (e credo quasi unica, finora) dichiarazione, a poche ore dal fattaccio, è stata:
"Non è una sensazione piacevole e, onestamente, sto ancora cercando di capire cosa sia successo. Sapete, è andata così, quindi non posso cambiare il risultato, la mia vita ha conosciuto molti alti e bassi. Già prima ancora di prendere la mia posa di partenza, era semplicemente tutto così opprimente che, onestamente, non sapevo davvero come gestirlo in quel momento. Non mi ha necessariamente destabilizzato, penso che sapessi di poter non avere un programma perfetto, ma credo che qualcosa non andasse, e non so esattamente cosa fosse".
 

"Già prima ancora di prendere la mia posa di partenza, era semplicemente tutto così opprimente che, onestamente, non sapevo davvero come gestirlo in quel momento": appunto, non c'è bisogno di cercare un singolo elemento critico che, cedendo, ha causato il disastro.

Sbagliare uno dei primi elementi, soprattutto non dovendo comunque spingere al massimo grazie agli errori del tuo avversario più diretto, può non essere fatale.
Nella stessa sera, Egadze è caduto sul primo elemento, un 4Lz, ma poi si è ripreso.

Piuttosto, a stare a quel che ha detto lo stesso Malinin, sembra che gli sia venuta la tremarella ancor prima di iniziare il programma.
 

Secondo me non ha semplicemente retto alla pressione e non è riuscito a fare neppure il 3A che gli era sempre riuscito.

E qui hanno ragione tutti quelli che hanno rimarcato che la pressione mediatica, sia indotta dall'esterno (enorme) che probabilmente anche auto-indotta (pare che sia lui stesso che si è autodefinito "Quad God", una cosa che potrebbe essere definita "una perdonabile smargiassata da ragazzi"), gli devono aver giocato questo brutto scherzo.
 

Per inciso, in quanto a mettere pressione mediatica su ragazzi e ragazze del pattinaggio gli americani non sono certo secondi ai russi, soprattutto quando ci imbastiscono sopra una "storia mirabolante" (vedi anche Nancy Kerrigan).
Pensate se Malinin fosse russo e avesse toppato in questo modo: tutti a dare addosso al "cinico, spietato e senza scrupoli mondo del pattinaggio russo" ...


gprahlp0hcjg1.png

A proposito di russi, nel corso della stessa gara il solo pattinatore russo ammesso, Petr Gumennik, ha fatto un ottimo quarto free, piazzandosi alla fine in sesta posizione (a meno di quattro punti dal bronzo) e recuperando così sei posti rispetto al risultato dello short.
E questo nonostante che secondo molti sia stato sottopagato.

Domani, 15 febbraio, ci sarà lo short delle Coppie e lunedi 16 ci sarà il free e l'assegnazione delle medaglie.
Martedi 17 ci sarà lo short delle Donne, e giovedi 19 il loro free.

Curiosamente, nel girare per i social in questi giorni (ma anche in almeno un canale televisivo) mi sembra che nessuno accrediti la Petrosian come possibile vincitrice olimpica, le discussioni più che altro vertono su interrogativi quali "non è che le giurie spingeranno la Liu, a scapito della Sakamoto, per 'compensare' gli americani del mancato oro nella Danza, regalato ai francesi?".


Come ho già scritto, non mi aspetto molto di buono sul risultato della Petrosian, che secondo me per vincere l'oro dovrà fare TUTTO (O QUASI) PERFETTO, e considerando la pressione psicologica che ci deve essere anche su di lei e la sua recente storia di malanni fisici non ci metto affatto la mano sul fuoco che ci riesca.

Però, è pur vero che se mette in campo 3A e quadrupli riusciti, che è praticamente l'UNICA a poterli portare sul ghiaccio di Milano (pochissime altre possono tentare il 3A, nessun'altra ha i quad), dovrebbe del tutto ragionevolmente sbancare il campo.   :sarcastico:

Vedremo, bisogna aspettare solo qualche giorno.



adeliya-petrosian-dec-2025-v0-x76qwerlho

Adeliia Petrosian.



 

Edited by Astor

Share this post


Link to post
Share on other sites

2026-02-15-16-30-11-Salvate-il-soldato-M
https://www.sportsenators.it/15/02/2026/salvate-il-soldato-malinin-dai-fanatici-dellaxel/


Scopro da questo articolo su Sportsenators che c'è molto di più di quanto io già ipotizzavo ieri a proposito del "crollo di Malinin".

Perchè se vedo conferma dei miei "stordenti dubbi" :asd: sul fatto che il colpevole sia stato un "presuntuoso tentativo di 4A", invece che di un generale fenomeno di "rottura sotto pressione", guardando la dettagliata analisi di Bozza su TUTTO l'andamento della stagione scopro che il giovane Malinin NON è stato "avventato" non solo nell'occasione olimpica ma in generale in tutta l'annata agonistica.
E questo non era scontato, e pure io dei dubbi sulla sua maturità ce li potevo avere.

Scrive Bozza:

"Nonostante abbia annunciato il 4A in tutte le gare, lo ha poi eseguito solo in una, il Libero delle Finali del Grand Prix [...]
Cosa significa tutto questo? Che Malinin in tutta questa stagione è stato al massimo della forma solo in una occasione e che se ne è reso conto benissimo, tant’è che ha sempre annunciato il quadruplo Axel, addirittura in combinazione col triplo Toeloop, ma ha sempre rinunciato a farlo tranne una volta, perché sentiva di non essere in grado di farlo. Basta guardare le esecuzioni di tutti i tripli Axel eseguiti al posto degli annunciati quadrupli per capire che Malinin li ha portati a termine “compiutamente”, senza mai dare la sensazione di aver provato il quadruplo e non esserci riuscito.

E inoltre significa che Malinin, a dispetto degli appena 21 anni, ha agito in tutte queste gare con una maturità notevole, che osservatori molto disattenti non gli hanno riconosciuto. Ha sentito di non essere in grado di portare a termine il quadruplo Axel e, umilmente e saggiamente, si è accontentato del triplo. [...]
Non siamo in presenza di un ragazzo sfrontato che si diverte a manifestare una potenza assoluta, cosa che pur ha fatto, per l’esuberanza dei 18 anni nella sua prima stagione col quadruplo Axel, ma di un atleta che ha cominciato a ragionare sui suoi limiti. Se poi a Milano è crollato in quel modo, si capisce benissimo che i motivi stanno nella pressione psicologica, purtroppo esercitata in special modo dal padre, e da un nervosismo che si deve pur concedere a un giovane di 21 anni alla sua prima Olimpiade".


E a supporto di queste affermazioni c'è un'autentica "TAC" della stagione 2025-2026 di Malinin fino ad oggi (stavo per scivere "vivisezione", ma il termine mi ripugna e fortunatamente c'è un'alternativa ...), non solo di "impressioni" come era nel caso del mio post di ieri.
Direi che se qualcuno aveva dubbi sulla "follia 4A di Malinin", adesso dubbi non ce ne dovrebbero essere: a meno che un domani non lo ammetta lui stesso, non c'è motivo per pensare che abbia tentato di "fare la spacconata", come non l'ha fatta in tutta la stagione.

Può essere "giornalisticamente conveniente", in questo mondo di hype e contro-hype che fanno "audience",  lanciare con sicumera uno slogan tipo "ha sbagliato perchè voleva entrare nella storia con un 4A in finale olimpica!", ma devi sapere che se lo fai ti dimostri un giornalista, o un commentatore, da "slogan strillati" e non un "esperto competente".

Purtroppo mi sto rendendo conto di quanti danni stia facendo un certo tipo di giornalismo, molto più superficiale di quanto cerchi di farsi passare e ciò nonostante influente, quasi decisivo, nell'orientare la maggior parte del pubblico.
E la cosa peggiore è che influenza spesso anche persone che, per storia e provata competenza, dovrebbero avere gli "anticorpi" per non prendersi subito il "virus della superficialità", compresi a volte commentatori tecnici che affiancano i giornalisti in telecronaca (e sto parlando di tutte le emittenti, eh?).

Interessanti anche le altre considerazioni "a latere" scritte nell'articolo, come il fatto che pure qui c'è uno "zampino russo", nel senso che Shaidorov ha un allenatore russo,  Alexej Urmanov.
Ed è bene che si sia ricordato che il Kazakistan ha alcuni precedenti brillanti nel pattinaggio di figura, come la Elizabet Tursynbaeva, medaglia d'argento ai mondiali 2019 e la prima donna a fare un quadruplo in una gara senior mondiale, e lo scomparso Denis Ten, :( bronzo a Sochi 2014.


f5677ceff0217edf1bd72c3680c9af9d.jpg
Elizabet Tursynbaeva.



ten.jpg
Denis Ten.   🌹


Per chi non l'avesse ancora visto, questo è un sunto dell'esercizio disastroso di Malinin, dalla telecronaca di Eurosport (per ora non ho trovato di meglio, così come ancora non ho trovato i video degli altri principali concorrenti, sorry ...):

 









dqx3un3kimzz.png







 

Edited by Astor

Share this post


Link to post
Share on other sites

630646141-751764027998647-26032535535652
Adeliia Petrosian e Kaori Sakamoto.


Stasera comincia, con lo short, la gara delle Donne.

Che non credo di sbagliare se dico che è la gara più "iconica" del Pattinaggio di Figura, con tutto il rispetto per le altre tre specialità, che pure esse ci hanno fatto vedere degli indimenticabili giganti di questo sport.
Del resto lo stiamo vedendo anche con martellanti spot pubblicitari legati alle Olimpiadi di Milano Cortina, quale è il fascino delle "principesse sul ghiaccio" che da bambine sognano di pattinare in un'arena sportiva e vi riescono una volta cresciute.

La gara che inizia stasera sarà la più "ANOMALA" nella storia del Pattinaggio di Figura femminile alle Olimpiadi, perchè per motivi extra-sportivi non ci sarà la scuola pattinatoria di gran lunga più forte degli ultimi dieci anni, quella russa, se non con una sola pattinatrice (anche se la più forte tra le russe oggi in attività).

Come notavo nei giorni scorsi, sui social fino a ieri notavo una strana "rimozione" della presenza di Adeliia Petrosian sul ghiaccio di Milano, quasi come se fosse il potteriano "colui che non deve essere nominato", come se evitare di citare la russa "esorcizzasse" il fatto che potrebbe a buon diritto inserirsi per la lotta per la vittoria, considerata dai più quasi un "affare a due (o tre)" tra la Sakamoto e le americane.
Da ieri, invece, vedo che qualcuno in rete comincia a porsi l'interrogativo sulle sue possibilità quantomeno di medaglia.
Meglio tardi che mai.

Allo stesso tempo, a proposito della Petrosian ricordo pure che pochi giorni fa ho espresso il mio scetticismo che "la lascino vincere".
"Ma hai dei pregiudizi", dirà qualcuno, "vergognati!".
Ebbene si, ho sicuramente dei pregiudizi, ma non credo campati in aria.

Ci sono da una parte motivi "oggettivi": ranking forzatamente basso e quindi sfavorevole posizione nella discesa sul ghiaccio, prima "vera" competizione internazionale senior per lei, condizioni fisiche probabilmente non ottimali, potenzialmente una enorme pressione psicologica su di lei ("tutta la Russia" sulle sue spalle di diciottenne).

E dall'altra ci sono motivi "politici": se una esponente dell'ostracizzata Russia riuscisse a fare un "veni, vidi, vici", alla prima partecipazione di una russa dopo quattro anni, alla sua personale prima partecipazione nelle Senior, e addirittura alle Olimpiadi!, ci sarebbe una ENORME FIGURA DI CACCA per tutti i vertici del pattinaggio mondiale che hanno voluto il bando e, come minimo, grave imbarazzo per tutti i commentatori che in questi quattro anni hanno raccontato come "superlativo" un pattinaggio che, soprattutto nel femminile, era in realtà fermo a dieci anni fa.
Per cui, ribadisco che non la vedo come la favorita per l'oro, neppure se facesse tutto bene (e non è affatto detto che la Petrosian ci riesca, ai recenti Nazionali russi ha fatto un ottimo short ma anche un piuttosto cattivo free).

Nell'attesa, dato che non costa nulla, ho fatto un "giochino" per vedere qual'è la possibilità che ha la Petrosian di arrivare all'oro.
 

Parto confrontando il punteggio totale che a Milano hanno dato a Gumennik (271,21) con quello dei Nazionali Russi 2025 (svoltisi a dicembre 2025: 304,95): hanno dato a Gumennik l'88% di quanto ha preso ai nazionali.
Considerando anche che a Milano il suo short non è stato perfetto, prendo il 90% come possibile "tendenza" dell'orientamento delle giurie di Milano verso i russi, ovvero dubito che daranno mai loro più del 90% di quanto sarebbe giusto o comunque di quanto prenderebbero in condizioni "normali", e li terranno più bassi agendo su GOE e PCS.
E penso che ciò varrà anche per la Petrosian.

Come già detto, sotto un certo aspetto il dare PCS relativamente bassi ad un'atleta "esordiente" nelle Senior (anche se tutti la conoscono benissimo) è quasi "naturale", anche se scorretto, e va anche oltre ad una possibile "antipatia" verso i russi, per cui lo do per scontato.
Considerando che la Petrosian ha 18 anni e certamente non ha una pattinata "matura" e artisticamente compiuta, ci sta che le daranno PCS decisamente sotto a quelli delle migliori avversarie.

Sul piano tecnico, molti danno per scontato che rinuncerà al triplo Axel, concentrandosi sui quadrupli.
Può essere, ma non lo darei così per certo, dato che se vuole puntare all'oro, o comunque al podio, deve attaccare.
Ai Nazionali Russi 2026 ha fatto un 3A eccellente nello short, poi lo ha sbagliato nel free: qual'è la situazione del 3A per la Petrosian?
Dato che dopo i Nazionali si è "nascosta", ad oggi lo sanno solo lei e i suoi allenatori.

Certamente il suo primo allenamento a Milano, fatto ieri, non ha fatto chiarezza:
2Т, 4Т, 2S, 3Lo, 3Lz-2A-2A, 3F-3T, 3F-2Lo , questo è il suo programma free fatto in allenamento.
Probabilmente un avvio volutamente molto "soft", per non forzare il fisico e magari anche per tenersi qualche carta nascosta.

Concludiamo il "giochino".
 

Petrosian ai Nazionali Russi 2026 ha preso (con un free falloso, compreso un 3A sbagliato) 235,95.
Il suo massimo punteggio in carriera finora è stato, ai Nazionali Russi 2025, di 262,92.
 

Dato che è un "giochino", ipotizzo che a Milano possa fare (se le va tutto bene) un punteggio REALE (cioè prescindendo dalla secondo me pressochè certa partigianeria delle giurie, bisogna vedere solo in quale misura) che sia una "via di mezzo" tra i due, ovvero 249,43.
Se gli applico la "tara giuria" e ne faccio il 90% restano: 224,49.
 

Alla Sakamoto nel Team Event hanno dato: 78,88 nello short e 148,62 nel free, per un totale di: 227,50 .
 

E' un puro "giochino", ma resto convinto che, a meno che Sakamoto (e forse anche Liu) non sbaglino qualcosa di consistente in almeno uno dei due segmenti di gara, la Petrosian la fregano anche se facesse tutto bene e quasi al suo massimo (non credo sia in condizioni fisiche e forse anche mentali per ripetere il suo risultato "top" dei Nazionali 2025, ma può fare meglio dei Nazionali 2026).
Ahimè.

Non le regaleranno nulla, questo è certo.
Se ce la facesse a prendere addirittura l'oro, sarebbe come Conan il Barbaro, che "divenne Re con le proprie forze".


conanilbarbaro.jpg



Da dichiarato "tifoso" di Adeliia, spero almeno in un bronzo.
In realtà la mia speranza segreta è che tiri fuori un "programmone" che zittisca tutti a colpi di quad e 3A, ma non voglio farmi illusioni ...
 

Ciò detto, riporto qui quanto ho letto ieri su "Ice Skating & Ritmica" (un buon forum, che non è un social particolarmente "filorusso"), postato da una utente:

"Petrosian negli allenamenti sembrava felice , una pasqua. Mai vista così di solito è nervossissima .
Ha potuto portare Daniil può parlare con Eteri .
Dudakov si è messo a fare i tiktok.
Secondo me sul podio ci va bisogna vedere il colore."


Incrocio le dita.


Per la vittoria, a me il tavolo sembra apparecchiato per l'oro alla Sakamoto, che ha pure un free super-accattivante (chi ha il cuore così arido da non commuoversi almeno un po' con l'"Hymne à l’amour"?), a coronamento  di una carriera (come dice qualche commentatore) "eccezionale" ^_^, con lacrime e applausi e, niente affatto ultima, "giustificazione politica" di un quadriennio sportivamente assurdo.
E naturalmente ci saranno "guru" televisivi che si vanteranno di "aver visto giusto", dato che anche la statistica olimpica darà loro ancor più "ragione" (ma ormai questi li conosciamo, pregi e tanti difetti  ...).

Con al massimo il "pericolo" che il mancato oro nella Danza e soprattutto il clamoroso flop di Malinin portino a pressioni politiche da parte USA per favorire Liu e Glenn.

Che, a questo punto, piuttosto delle americane preferisco la pur tecnicamente limitata giapponese, l'"onesta lavoratrice del pattino" Kaori Sakamoto ...

Poi, a volte capita che qualcuno inciampa nella tovaglia e trascina a terra, in un disastro di stoviglie infrante, tutto ciò che era "apparecchiato" per i commensali previsti ...



Thomas:sporting%20scene:Lui:GettyImages-
Alysa Liu (ovvero "le cosce più impressionanti del Pattinaggio di Figura" :thumbsup:).

 

Edited by Astor

Share this post


Link to post
Share on other sites

ami-nakai-milano-2026.jpg
 


Pensierini del giorno dopo lo Short delle Donne.


Lo Short delle donne è andato, cucinato, mangiato e digerito.

I risultati li vedete qui.

2026-02-18-18-52-11-Blur-Window.png

https://results.isu.org/results/season2526/owg2026/SEG003.htm

 

 

Mi tolgo subito il "dente Petrosian", visto che è stato il soggetto principale del mio post precedente.
 

Scesa sul ghiaccio per seconda, su 29 concorrenti, la Petrosian è risalita fino alla quinta posizione, a sei punti dalla testa.
Un buon risultato, frutto di una pattinata pulita ed elementi eseguiti bene, senza la minima sbavatura.
E apparentemente con una tranquillità mentale sorprendente.

Sugli elementi, la prima cosa che è saltata all'occhio è la sua rinuncia al 3A, limitandosi al doppio Axel.
Una scelta prudenziale e sensata, se non se lo sentiva sicuro, anche se così facendo ha pure rinunciato alla possibilità di prendere circa 5 punti in più (se l'avesse fatto bene, ovviamente).

Se confrontiamo il foglio di punteggio della Petrosian

2026-02-18-19-01-54-Blur-Window.png
https://results.isu.org/results/season2526/owg2026/FSKWSINGLES-----------QUAL000100--_JudgesDetailsperSkater.pdf

con quello della prima classificata nello Short, la giapponese Ami Nakai, che ha fatto un 3A in apertura

2026-02-18-19-04-07-Blur-Window.png

vediamo che ballano circa 5 punti tra un 2A fatto bene (Petrosian) ed un 3A altrettanto valido (Nakai).

Con 5 punti in più, Petrosian sarebbe stata seconda, a solo un punto dalla Nakai.
Ma, ovviamente, se quel 3A lo avesse sbagliato (come lo ha sbagliato nel free dei Nazionali Russi 2026) sarebbe stato un disastro.

Avrebbe meritato di più, la Petrosian?

Secondo alcuni commentatori sui social, avrebbe avuto anche troppi punti sui Components.
Personalmente dissento.

Come qualcuno ha detto, in fondo ha preso solo 32.45 di PCS, non 35.
Circa 32 punti di PCS sono stati assegnati anche a pattinatrici come Petrokina, Pinzarrone e Samodelkina.
E, a parte forse quest'ultima, che avrebbe potuto essere pagata di più (perfino Amber Glenn, con il suo programma esizialmente falloso, ha avuto 33.20 contro il 32.05 della russa che gareggia per il Kazakistan) non vedo queste altre superiori alla Petrosian.

 

Se poi andiamo a vedere i voti dei singoli giudici, scopriamo cose interessanti.

Il giudice americano è stato davvero SENZA VERGOGNA, a confronto perfino la giudice giapponese (altra nazione molto interessata a tenere bassa la Petrosian, e infatti anche lei è stata particolarmente risicata) sembra un modello di quasi decente obiettività, sia sui GOE che sui PCS:

Screenshot-20260217-231440-Chrome.jpg

(da   https://skatingscores.com/2526/oly/sr/women/short/    )

 

Qualcuno ha fatto notare che sembra una votazione "a blocchi di influenza politico-sportiva", come erano quelle delle competizioni fatte durante la Guerra Fredda.
Io non lo so se sia vero, se l'Austria sia nel "blocco occidentale" e il Kazakistan in quello "orientale", ma i voti dell'americano sono comunque di ridicola faziosità.
E quelli della giapponese poco meno.

Se si vanno a vedere i giudizi per le altre concorrenti di più alto livello (sempre da  https://skatingscores.com/2526/oly/sr/women/short/  ), si vede sempre il BIAS medio dell'americano e della giapponese, ma è difficile trovare dei GOE ad 1 per degli elementi eseguiti perfettamente, come ha fatto lo yankee per la Petrosian.

Se la Petrosian fosse stata valutata più obiettivamente da quei giudici, avrebbe potuto prendere di più.
Così come avrebbe potuto prendere di più almeno nei PCS, se non avesse dovuto gareggiare nel primo gruppo.

Su quest'ultima considerazione, è una delle cose che ho sempre trovato assurde dell'"andazzo storico" del pattinaggio di figura, e ancora più assurdo che tutti la citino come una cosa data per scontata, quasi fosse una legge di natura o comunque la "normalità".
Come se fosse "normale" che se un magistrato valuta il tuo caso sia "normalmente" più severo se lo fa al mattino piuttosto che se lo fa al pomeriggio.

In realtà credo che non si tratti (solo) di assurdità ma del modo con cui i giudici "giudicano" i PCS , e in particolare gli Skating Skills che sembrano generalmente un PRE-giudizio dato dalle precedenti visioni del pattinatore da parte dei giudici stessi (secondo alcuni, semplicemente andando a vedere i pattinatori non ancora conosciuti ... in allenamento!).

Ma questo è una cosa che a mio avviso FALSA il giudizio dei Components, che dovrebbero essere comunque relativi all'ESERCIZIO IN CORSO DI VALUTAZIONE e non a "quanto è di solito bravo questo pattinatore".

Ho poi diversi dubbi sull'opportunità di mantenere gli Skating Skills all'interno dei Components, soprattutto dopo la "riforma" che ha ridotto i PCS a tre: Composition, Interpretation e Skating Skills.
Mentre sui primi due è immediato associarli al programma che viene eseguito, che dire degli SS?
Li teniamo nei Components perchè sono un "giudizio estetico" sul pattinatore?
Ma è veramente un giudizio ESTETICO o è un giudizio TECNICO (come scorre bene, quanto è veloce, come rotondi e regolari sono i suoi fili ...) che di per sè non ha a che vedere con la parte "artistica" e che potrebbe e dovrebbe essere inglobato nel grado di esecuzione degli elementi?

Perchè io ho paura che nei PCS adesso ci sia addirittura UN TERZO dei valori, gli SS, che in realtà hanno a che vedere più con il TECNICO (e che dovrebbero perciò influire sui GOE del TES) che non con l'INTERPRETAZIONE.
E che, per peggiorare le cose, sono forse valutati indipendentemente dal singolo programma visionato ma dalla "fama" del pattinatore o addirittura da valutazioni fatte extra-gara.

Magari mi sbaglio, ma i miei forti dubbi rimangono e ancor più se mi viene il sospetto che i PCS, e in particolare gli SS, vengano usati per "aggiustare" i punteggi, pro o contro.
Anche perchè vedere Amber Glenn che prende 8.50 di SS con un programma disastroso e concluso tra le lacrime e Adeliia Petrosian prendere 8.07 con un programma oggettivamente perfetto, "mi perplime" ...


Su Ami Nakai, la Sakamoto e come un 3A di una esordiente nelle Senior basta a sopravvanzare la "divina" tripla campionessa mondiale.

Ami Nakai: il suo short sulle musiche de "La Strada", di Nino Rota, è una chicca e lei è perfettamente nella parte, e lo si è visto subito quando con questo ha vinto il Gran Prix de France al suo debutto senior.
Poi, non sempre la Nakai fa due segmenti di gara perfetti e io continuo a ritenere la Sakamoto come la favorita.
Favorita non solo dalla "fama" e dal favore dei giudici, ma anche da una sostanziale solidità di rendimento, dovuta anche ... alle scarse difficoltà tecniche del suo pattinaggio!
Se non fai né quadrupli né 3A, beh, hai quasi il "dovere" di sbagliare poco!  :asd:

Ma io trovo impressionante che la Nakai, esordiente quest'anno nelle Senior, con un solo singolo "Ultra-C element" (un 3A) sia riuscita a superare la lodatissima e blasonatissima Sakamoto almeno nel primo segmento di gara.
Figuriamoci quando ricominceranno ad arrivare i quadrupli , e "in massa", non solo con una singola ragazzina diciottenne alla sua prima gara internazionale ...

Ma per allora credo che la Sakamoto si sarà ritirata dall'agonismo, presumibilmente con l'agognata medaglia olimpica a coronamento di una carriera valida ma oggettivamente MOLTO FORTUNATA nel suo tempismo, "giusto" per sfruttare il forzato decadimento del livello tecnico del pattinaggio femminile nell'ultimo quadriennio.
In effetti, una sua vittoria olimpica sarebbe davvero "simbolica" del pattinaggio degli ultimi quattro anni, ma non lo vedrei come un simbolo positivo.

Non sono mai stato un "talebano del tecnico" a scapito della parte "artistica", anzi.
Nei vecchi thread su questo forum ci sono ancora i miei anatemi verso il pattinaggio "alla Trusova", tutto salti con il nulla tra l'uno e l'altro (va detto che nell'ultima stagione perfino la Trusova era un po' migliorata sull'interpretazione, dico "un po'" ...) e credo anche le mie considerazioni sull'opportunità di ridurre il peso dei quadrupli in termini di punteggio, dato che all'inizio stavano portando il pattinaggio verso quella direzione.

Poi, però, si è visto che i quadrupli non sono necessariamente nemici della parte interpretativa.
Shcherbakova e soprattutto Valieva (a mio avviso la migliore pattinatrice nel dopo-Yuna-Kim) hanno dimostrato che si può avere (come diceva un "Vate", e in questo una volta tanto ero d'accordo con lui ...) il "pacchetto completo": grande livello tecnico ed interpretazione pure ad alto livello.

Oggi se hai "solo" l'interpretazione sei come un saltatore con gli sci che ha un bello stile ma salta 90 metri invece di 120, sei rimasto indietro di un decennio.
Difficile dirti che "sei bravissimo" se il tuo "essere vincente" è dato dal fatto che tutti quelli che saltavano 120 metri, e che avevano pure loro un "bello stile"!, sono stati forzatamente estromessi dalle competizioni.



GettyImages-2262184031-olimpiadi-2026-ka

 

Edited by Astor

Share this post


Link to post
Share on other sites

2026-02-18-22-57-16-Blur-Window.png

 

Share this post


Link to post
Share on other sites

2026-02-19-13-46-16-Figure-Skating-Mozil



Continuano le notizie su una Petrosian in difficoltà, in allenamento, sui salti difficili.

E c'è pure qualche str***o/a che le fa "auguri" del genere:

 

 

Screenshot-20260219-132557-Chrome.jpg




 

Edited by Astor

Share this post


Link to post
Share on other sites

Create an account or sign in to comment

You need to be a member in order to leave a comment

Create an account

Sign up for a new account in our community. It's easy!

Register a new account

Sign in

Already have an account? Sign in here.

Sign In Now
Sign in to follow this  

  • Recently Browsing   0 members

    No registered users viewing this page.

×