Jump to content
Sign in to follow this  
Astor

Pattinaggio Artistico su Ghiaccio - Stagione 2025-2026

Recommended Posts

Mi sto faticosamente e lentamente riprendendo dallo shock che mi ha procurato la visione delle Finali del Grand Prix a Nagoya, in particolare la gara delle Donne, ma con altre specialità a dare il colpo di grazia, come la Danza.

Poco alla volta, esaminerò questo obbrobrio, sia dal punto di vista tecnico sia da quello della “narrazione” fatta in Tv su Eurosport e Rai, ma per il momento devo anticipare quella che credo sia la massima espressione galattica di perversa allucinazione cui mi sia mai capitato di assistere.

Davvero non so nemmeno quali parole usare per commentare quello che adesso vado a riferire, perché siamo oltre la più sfrenata fantascienza.

L’oggetto incriminato è quanto detto da Massimiliano Ambesi, telecronista di Eurosport, durante le Finali del Grand Prix, a Nagoya, nel momento della cerimonia di premiazione della gara di Danza, vinta da Chock-Bates davanti alla nuova coppia portatrice insana della Banal Dance, di già infausta memoria targata Papadakis-Cizeron, la esasperante Beaudry-Cizeron.

Ambesi parla del podio tutto formato da coppie che si allenano a Montreal e ne trae lo spunto per criticare il terzo posto degli inglesi Fear-Gibson. Non è comunque questo il punto, la gara e le altre dichiarazioni della coppia Ambesi-Cazzaniga le esaminerò in prossimi interventi. Il punto essenziale, e tralascio tutto il resto per il momento, è il paragone che Ambesi fa dei vincitori americani con gli sconfitti francesi (piccola parentesi: il commento di Astor sui punteggi del Libero della Finale è perfetto nei numeri e nella sostanza, nessuna necessità di aggiungere altro). Naturalmente, dal suo punto di vista, esalta i francesi, ma ecco a quali sublimi vette dell’assurdo arriva quando fa il riferimento preciso.

Ecco la parte incriminata, testuale. “Madison Chock e Evan Bates sono altri due talenti incredibili, vincenti fin dalle categorie juniores, nessuno dei due è Guillaume Cizeron, perché quelli nascono una volta ogni 50 anni”.

Eccolo là, il vate ha pronunciato la sentenza inequivocabile e definitiva sulla Danza:

UNO COME CIZERON NASCE OGNI 50 ANNI!!!

Volendo fare ironia, dovremmo dire: meno male che nasce ogni 50 anni, con tutti i danni che ha causato e sta causando alla Danza su ghiaccio chissà cosa sarebbe successo se ce ne fosse stato un altro come lui ogni 10 anni, immaginate cinque Cizeron che distruggono qualsiasi base tecnica e spettacolare della Danza!

Ma in questo caso credo che ricorrere a ironia o sarcasmo possa distogliere l’attenzione sul vero e profondo problema rappresentato da uno come Cizeron e da chi lo esalta acriticamente, affascinato dal nulla cosmico delle capacità tecniche e fisiche di un pattinatore che, non essendo capace di fare il pattinatore, appunto, inventa uno sport particolare che non ha alcunché di vero sport, di capacità tecniche, di doti atletiche, di spirito interpretativo, di velocità, di rappresentazione spettacolare, DI NIENTE IN ASSOLUTO!

E il paradosso è che i suoi cantori, al contrario, esaltano proprio queste mancanze rappresentandole come qualità specifiche e partendo dal presupposto che qualunque spettatore sia “cieco” e creda soltanto alle loro parole.

Così, il pattinatore più lento della storia diventa quello dalla velocità pazzesca nel racconto dei “giornalisti poeti”; il pattinatore che non riesce a sollevare la partner e la appoggia sulle ginocchia mentre lui appare seduto sulla tazza del gabinetto diventa il grande “genio del lift”; il pattinatore che cancella qualsiasi parvenza di difficoltà tecnica diventa (e qui entriamo direttamente nell’iperuranio platonico delle puttanate) quello che “non ha bisogno di fare cose difficili”, a loro volta definite vergognosamente come “numeri da circo”; il pattinatore che ha creato la “Banal Dance” diventa il “mago della semplicità”.

E se qualcuno poteva pensare che tutto questo dipendesse dalla sua precedente partner, Gabriella Papadakis (dell’indimenticata coppia Pippadakis-Cazzeron), incapace di qualsiasi pur minimo gesto tecnico e atletico, ogni scusa adesso è caduta perché la nuova partner, Laurence Fournier Beaudry, è la rappresentazione scultorea delle capacità fisiche che si possono ammirare in una atleta. Se anche lei deve rimanere ferma come un pezzo di legno ghiacciato quando ci sono i cosiddetti (perché non possono essere definiti tali quelli effettuati da Cizeron) sollevamenti, beh, la responsabilità a questo punto è soltanto del maschio della coppia, non in grado di sostenerla mentre lei effettua movimenti e rotazioni in aria. Volendo ricorrere a una citazione ancora di Ambesi, a proposito della Beaudry, lui ha detto di lei, al termine di un esercizio: “Se rinasco, voglio avere le caviglie della Beaudry”. E, eccezionalmente, ha trovato le parole e il concetto giusti per far capire che atleta, nel più vero senso del termine, meravigliosa sia questa ragazza. E, in sovrappiù, c’è da considerare anche la sua figura “scenica” per avere il quadro completo di una atleta che, in particolare nella Danza, in cui la bellezza fisica si aggiunge a quella tecnica, è davvero di altro livello (insieme alla bellissima Madison Chock, per non far torto ad alcuna). Per capirci, se io rinasco, lascio le caviglie di Beaudry ad Ambesi, e io mi prendo tutto il resto. E a scanso di equivoci su giudizi “maschilisti”, ne faccio una questione di bellezza pura, non di interpretazioni boccaccesche.

Considerato tutto questo, rimane la questione fondamentale che riguarda Guillaume Cizeron. Inutile stare a usare diplomazia o eleganza. Dire che, come Cizeron, ne nasce uno ogni 50 anni E’ LA PIU’ GRANDE BESTEMMIA SPORTIVA E TECNICA CHE SI POSSA SENTIRE QUANDO SI PARLA DI PATTINAGGIO ARTISTICO SU GHIACCIO.

O, in questo caso, per capire realmente la situazione in cui si ritrova questo bellissimo sport, dovremmo tornare alla mia definizione poetica di PATTINAGGIO DI FIGURA DI M…

 

Edited by Kamilo

Share this post


Link to post
Share on other sites

Solo poche considerazioni su quello che ha appena scritto Kamilo.

Che Ambesi abbia potuto dire una cosa del genere non mi stupisce.
A mia memoria (potrei anche sbagliarmi, eh?, anche perchè non sono un assiduo follower del "Vate", anzi ... :D) non c'è stato un solo caso in cui Ambesi si è discostato dall'"opinione comune" sugli atleti del pattinaggio di figura.
E men che meno se il farlo vorrebbe dire andare contro l'"establishment" del pattinaggio.
Lui segue pedissequamente le "mode" avallate dalle giurie, come ha ben sintetizzato uno che conosco.

Ambesi, a mio modestissimo giudizio, altro non è che un APPASSIONATO DI PATTINAGGIO AL QUALE E' STATO (SFORTUNATAMENTE) DATO UN MICROFONO.
E che si butta sulle STATISTICHE, invariabilmente spacciate come "significative" (vedi l'incensamento incredibile della "super vincente" Sakamoto) per cercare di mascherare la sua per niente straordinaria conoscenza di questo sport.
So con certezza che questo non è solo il mio giudizio, sui social gente tecnicamente molto più preparata di me mi ha detto cose ben più aspre e allo stesso tempo più precise, che evito qui di ripetere.
E sorvolo pure sulle sue problematiche caratteriali (ben note a chi ha interloquito con lui sui social, senza dimostrare la dovuta "devozione" :asd:), ognuno di noi ha i suoi difetti.

Ambesi ha la fortuna che negli altri canali televisivi non esistono commentatori migliori (o "meno peggiori") di lui, non esiste un Bragagna del pattinaggio di figura (secondo me il meglio è la Bianconi, che però si limita all'aspetto tecnico e che, peraltro, vedo anche lei ultimamente perdere colpi, presumo sotto l'influenza della retorica Secondiniana).

Il suo meglio Ambesi secondo me lo da nel biathlon, dove la sua passione per le statistiche è utile per seguire la gara (se l'atleta X è ben in testa sugli sci ma la sua statistica al poligono è molto mediocre so già cosa mi posso aspettare o, comunque, a cosa devo stare attento).
Non certo nel pattinaggio di figura.

 

Share this post


Link to post
Share on other sites

happy-birthday-to-these-two-beauties-v0-

 

Oggi è il compleanno di due grandi campionesse russe recentemente ritiratesi dalle competizioni, Elizaveta Tuktamisheva (pattinaggio Femminile Singolo) ed Evgenia Tarasova (pattinaggio Coppie).
Direi che è impossibile non dir loro "Buon Compleanno"!  🎂🎉🎁 :thumbsup:


happy-birthday-to-these-two-beauties-v0-



E domani (18 dicembre) iniziano i campionati Nazionali Russi!

In pratica, su tre discipline su quattro (escluso il Singolo Maschile, dove i russi non sono i più forti) quasi un campionato mondiale e certamente un campionato mondiale nel Singolo Femminile.
Dove si potranno vedere anche i pochissimi atleti ai quali è stato concesso di andare a Milano-Cortina, a cominciare da quella Adeliia Petrosian che, se ha superato gli infortuni e non le tirano il bidone che hanno tirato a Kamila Valieva quattro anni fa, è oggettivamente la favorita per l'oro olimpico. Ho tanta paura, però, che le metteranno dei bastoni extra-sportivi tra le ruote ...

https://www.sport1tv.ru/sport/chempionat-rossii-po-figurnomu-kataniyu-2026/raspisanie




nux2j44jpq7g1.jpg

Edited by Astor

Share this post


Link to post
Share on other sites

1766073628_stepanova-bukin-rt.jpg


Prima giornata dei Campionati Nazionali Russi, con i programmi corti di Danza (ovvero la Rhythm Dance) e delle Coppie.

Nella Danza, primo posto per Stepanova/Bukin (con 87.45 punti), seguiti dagli ottimi Kaganovskaya/Nekrasov, una coppia emergente (con 84.82 punti),  terzi Mironova/Ustenko (con 80.22 punti).

Nelle Coppie, solito duello tra Mishina/Galliamov e Boikova/Kozlovsky.
Per ora prevalgono M/G, che con 79.03 punti (dopo un esercizio efficace e pulito) precedono B/K, arrivati a 77.42 punti, anche loro dopo un buon esercizio però sporcato da una imperfezione di lei.
Terzi Osokina/Gritsayenko, già ad un abisso di distanza (70.81 punti).

Tutti i risultati sono disponibili (in russo, ma ovviamente traducibile con il browser) qui:
https://fsrussia.ru/results/2526/rusnat2526/index.htm

Oltre al link che ho già pubblicato sopra

https://www.sport1tv.ru/sport/chempionat-rossii-po-figurnomu-kataniyu-2026/raspisanie
 

la manifestazione è stata trasmessa in streaming anche qui su YouTube:
 




La Rhythm Dance di Stepanova/Bukin:
 




Quella di Kaganovskaya/Nekrasov:
 




Lo Short Program di Mishina/Gallyamov:
 




E questo è lo Short Program di Boikova/Kozlovsky:
 





Domani, venerdi 19 novembre, sono previste le seguenti gare:
- Programma corto Uomini (alle 13:30, ora italiana)
- Programma corto Donne (alle 16:25, ora italiana)


La lista completa della programmazione è questa, anche per i giorni successivi:

Programma dell'evento (ora italiana):

Giovedì 18
Danza sul ghiaccio (14:00)
Programma corto a coppie (16:45)

Venerdì 19
Programma corto maschile (13:30)
Programma corto femminile (16:25)

Sabato 20
Danza sul ghiaccio, programma lungo (11:00)
Programma libero a coppie (13:45)
Programma libero femminile (16:05)

Domenica 21
Programma libero maschile (13:00)
Gala Esibizione dei Campioni (17:00)


Credo che domani l'attenzione di tutti (non solo in Russia) sarà rivolta soprattutto alla gara delle Donne e soprattutto per vedere lo stato di forma di Adeliia Petrosian, l'unica carta che è stata lasciata ai russi dal "bando" assurdo (ne abbiamo scritto molto qui sia io che Kamilo, non mi ripeto per evitare altri travasi di bile ... :incazzato:) assieme al pattinatore maschio Petr Gumennik.
Si, perchè tutti i bravissimi altri pattinatori che qui vedete e che in questi giorni combattono per il podio della Danza e delle Coppie NON li vedremo a Milano, per motivi esclusivamente POLITICI.
Potremo vedere solo i due sopra citati, e dei due solo la Petrosian ha concrete possibilità di podio e, anzi, di ORO olimpico.

Gumennik è un ottimo atleta ma, in questo momento, se tutti pattinano puliti davanti a lui ce ne sono almeno questi quattro:
- Ilia Malinin (USA), assolutamente ingiocabile, potrebbe perfino sbagliare qualcosa (non troppo ...) e vincere ugualmente l'oro
-  Yuma Kagiyama (Giappone)
Adam Siao Him Fa (Francia)
- Kao Miura (Giappone)
e forse anche:
Daniel Grassl (Italia)
Mikhail Shaidorov (Kazakistan)

In sostanza, da Gumennik a Milano ci si può aspettare una top-10, ma molto difficilmente un podio.


Discorso completamente diverso per Adeliia Petrosian, che è reduce da malanni fisici ma che ha nel suo repertorio sia il triplo Axel (che poche concorrenti hanno) che i quadrupli (e questi, nessun'altra di quelle che troverà a Milano li ha, a meno che qualcuna non se lo sia tenuto "nascosto" per l'Olimpiade, cosa che dubito assai).
In condizioni "normali", se ha risolto i guai fisici l'ORO "non le può" sfuggire.

Se ha risolto i guai fisici E se non cede per l'ENORME pressione psicologica che deve avere (a 18 anni).
In pratica, ha TUTTA LA RUSSIA che la guarda e, oggettivamente, non può che tifare allo stremo per una sua vittoria che rappresenti una VENDETTA sulle autorità sportive che hanno eliminato dalle competizioni praticamente TUTTA la squadra russa. 

In questa stagione ha gareggiato finora solo nella gara di qualificazione "Skate to Milano" fatta a Pechino, dove non ha avuto bisogno di fare né i quadrupli né il triplo Axel per vincere e qualificarsi alla competizione olimpica.

Da domani per lei comincia la vera rincorsa verso Milano, ci sarà da vedere come reggono sia il fisico che la mente.

Io tiferò SFEGATATAMENTE per lei.

Comunque in questi giorni la si è vista ripristinare il suo triplo Axel:
 


Questo particolare 3A da alcuni è stato giudicato "under" (sottoruotato), ma a me non sembra.
Potrebbe essere "quarter" (Q), ovvero ruotato in modo incompleto, ma non abbastanza da essere considerato realmente “sottoruotato” (in pratica, mancherebbe tra ¼ e ½ giro) ma anche qui non ci metterei la mano sul fuoco al 100%.
In ogni caso è incoraggiante, anche nel confronto con la Liu, che è veloce ma nettamente più "pesante" nel salto (a parte il fatto che la Liu ha la fama di fare salti sottoruotati che non le vengono segnalati ...).

La Liu, comunque, NON ha i quadrupli, come non li ha la Sakamoto ... ;)

E questo è un quadruplo Flip fatto da Adeliia in questi giorni, in allenamento:

 



Questa una combinazione 4T-2T:
 



E questo un altro 3A, fatto sempre in allenamento:
 


Beh, io qui non ci vedo alcuna imperfezione ... ;)

 

Edited by Astor

Share this post


Link to post
Share on other sites

za5vjm45k07g1.jpg


Un consiglio da Evgenia.

Anche se probabilmente tutti voi ciò che segue lo conoscete benissimo, Evgenia è una maestrina scrupolosa e ve lo dice comunque, mettiamo che ne abbiate bisogno ...



ATTENZIONE!

Se non vedete alcuni dei filmati YouTube qui sopra, soprattutto se c'è il messaggio "Video non disponibile per il tuo paese" o qualcosa del genere e/o non vedete lo streaming russo è probabilmente perchè le trasmissioni e pure le sorgenti video RUSSE sono GEO-BLOCCATE in Italia (!).

Il blocco normalmente è superabile cambiando i DNS, passando da quelli di default (che sono quelli del vostro provider: Fastweb, TIM, Wind ... e quindi "BLOCCATI") a DNS "LIBERI" di pubblico dominio, come quelli di OpenDNS (208.67.222.222 e 208.62.222.220) oppure quelli di Google (8.8.8.8 e 8.8.4.4).

I DNS si cambiano (in Windows 11, ma anche in Windows 10 è più o meno lo stesso; per il Mac, sorry, non lo conosco ma sicuramente non sarà difficile) andando in Impostazioni PC --> Rete e Internet --> Impostazioni di rete avanzate --> scegliere la scheda di rete collegata ad internet e cliccare sulla piccola v a destra --> Visualizza proprietà aggiuntive --> Assegnazione server DNS --> Modifica.

I DNS di OpenDNS funzionano alla grande, per quanto ne so  anche quelli di Google vanno bene (non c'è bisogno di tornare poi ai DNS di default del vostro provider, se li lasciate attivi non funzioneranno certo peggio di quelli del provider).

Nota: l'uso di DNS diversi da quelli del proprio provider è una cosa ASSOLUTAMENTE LEGALE e lo si può fare per motivi di prestazioni, affidabilità e sicurezza.

2025-12-19-13-02-01-Blur-Window.png

2025-12-19-13-03-55-Blur-Window.png

Edited by Astor

Share this post


Link to post
Share on other sites

well-that-ended-in-acrimony-v0-0jk5knhoi

 

 

Tanto "drama" nei Campionati Nazionali di Russia da poco conclusi.

L'evento più eclatante è stato senza dubbio la gara del singolo Donne, dove l'interesse maggiore, a parte vedere lo stato generale del movimento russo femminile, da tre anni escluso dalle competizioni internazionali, era verificare le carte che ha in mano Adeliia Petrosian per poter puntare ad una medaglia olimpica a Milano, anzi (a dirla come va detta) all'oro olimpico.

Ebbene, lo short aveva mostrato una Petrosian in straordinario spolvero, nonostante che sia reduce da infortuni (ed è da vedere quanto ne sia del tutto fuori).
Questo è il suo short, praticamente PERFETTO, compreso il triplo Axel iniziale che la Petrosian da poco ha ripreso a fare (vedi il mio post di pochi giorni fa):
 

 

Un esercizio STELLARE.
Con 86,52 è il suo migliore di sempre come punteggio e non troppo distante dal record di 90,45 di Kamila Valieva (più significativo, quest'ultimo, perchè fatto in una gara internazionale, i Campionati Europei 2022, e quindi riconosciuto anche dall'ISU).
Ed è quasi dieci punti sopra al miglior short delle altre in questa stagione (Ami Nakai, GP di Francia, 78,00).
 

Anche ipotizzando che la giuria russa sia stata un po' generosa con Adeliia (forse, eh? in realtà mi è sembrato un punteggio credibile), si vedeva un margine enorme sulla concorrenza, se a Milano pattinasse come ai Nazionali russi.

Devo dire che poche volte uno short mi ha impressionato tanto come questo programma, per precisione, velocità, energia, interpretazione e concentrazione.
Nulla di simile dalle altre, né dalle altre russe viste in gara né, figuriamoci!, dalla concorrenza fuori dalla Russia.
Adeliia era chiaramente apparsa come l'erede delle migliori russe di quella generazione che ė stata "sportivamente stuprata" dall'ISU, Kamila in primis.

Come mai dico "era apparsa", come mai parlo al passato?

Perchè il programma libero, il giorno seguente, ha rivoluzionato (in negativo) la prestazione e quindi pure le aspettative.
Ahimè.

Adeliia anche prima dello short era apparsa tesa, però anche concentrata.
La perfetta esecuzione dell'elemento di apertura, il difficile triplo Axel, l'aveva poi evidentemente caricata di fiducia e il resto del programma (che, ricordo, non comprendeva comunque i quadrupli, non ammessi nello short) era andato perfettamente, addirittura in crescendo.

Nel free, è stato l'opposto.
Già la si era vista nel riscaldamento sbagliare due volte di seguito il 3A, con caduta (una delle due,  bruttarella) e visibilmente nervosa.
Sergei Dudakov, lo storico collaboratore tecnico della Tutberidze, alla balaustra le faceva segno di ricomporsi, prendersela con calma e con il tempo giusto prima di ritentare.
Il suo programma, preannunciato, era ambizioso:  3A, 4T-2T, 4T, 3Lo, 3Lz-2A-2A, 3F-3T, 3F.

I primi tre elementi erano quelli più "pesanti" in termini di punteggio (come salti  singoli, alcune delle combinazioni che ha fatto dopo erano anche più importanti come punteggio base).
E lei li ha SBAGLIATI TUTTI E TRE.  :confuso:

Cominciando con uno step out sul triplo Axel, pure atterrato su un quarto (almeno, qui non è caduta ...), una sanguinosa caduta sul successivo 4T (che ha fatto saltare la combinazione 4T-2T) e infine con il terzo elemento, che doveva essere un altro 4T ed è stato fatto solo doppio.
Un  DISASTRO, ancor di più a confronto con l'eccezionale prestazione del giorno prima.
 


Io a questo punto davo quasi per scontato che i Nazionali Russi non li avrebbe vinti.
Vero è che dopo lo short aveva quasi dodici punti (!) di vantaggio sulla seconda, l'ottima ed emergente Alisa Dvoeglazova (cognome che credo dovremo imparare a pronunciare, perchè anche quest'altra ragazza allenata dalla Tutberidze ha i quadrupli e la prospettiva di lottare per i podii a livello mondiale, se e quando i russi verranno definitivamente riammessi).
E vero è che dopo il triplo disastro iniziale, sui tre primi elementi, tutto il resto è stato fatto bene (cosa a suo modo sorprendente, se si pensa in quale stato psicologico abbia pattinato per due terzi del programma) e tre significatiove combinazioni di salti sono state fatte nella seconda parte del programma, ricevendo così il "bonus" del 10% in più sul valore base.
E anche la Dvoeglazova non ha fatto un libero perfetto (anzi, compresa anche lei una caduta).
 



Alla fine, con diverse polemiche (che stanno montando anche in Casa Russia, con velate rimostranze anche della stessa seconda arrivata, che su un social ha riproposto post "di protesta" di alcuni utenti), Adeliia è riuscita comunque a vincere, prendendo cinque punti e mezzo in meno sul tecnico rispetto alla Dvoeglazova  e due punti in più nei Components (che ci sta, nonostante gli errori tecnici che solitamente tendono a far abbassare anche i PCS ... come infatti è accaduto!).

Andando a guardare il dettaglio dei punteggi nei PDF, in realtà, a differenza di quanto invece mi aspettavo, non appaiono "aiuti" clamorosi.
Gli elementi sbagliati sono stati penalizzati pesantemente dai giudici e gli stessi PCS, solitamente il modo per "sostenere" un atleta che abbia sbagliato nel tecnico, sono sugli 8.75, non c'è quasi un giudizio da 9.
Per confronto, nello short i PCS della Petrosian erano sul 9.50.

Se anche si pensa che la giuria russa sia stata troppo generosa con questi punteggi, non si direbbe che sia stata incoerente nè nel giudizio tra le diverse atlete nè tra lo short ed il free.
E non è poco.
Vuol dire che, nonostante il "grande disastro del carrello del tè" (cit.) dell'inizio del free, Adeliia ha meritato di vincere.

Risultato finale: 235.95 per la Petrosian, 227.40 per la Dvoeglazova.
Considerando i dodici punti di vantaggio iniziali e un libero fatto bene per due terzi (compreso combinazioni fatte bene nella seconda parte, con un "bonus" nel punteggio), il risultato non è scandaloso, anzi ci sta.
 
Terza l'ottima Maria Zacharova.
No, non la portavoce del Cremlino, ma una più giovane omonima! :asd:, anche lei "munita di quadrupli" e con una notevole presenza scenica.
Non solo bellezza ma anche e soprattutto come si presenta sul ghiaccio e fuori dal ghiaccio, veramente in modo "regale".
 



Cos'è capitato alla Petrosian tra lo short e il free?

C'è stato sui social chi ha ipotizzato che lei sia "tenuta assieme con lo scotch", che i guai fisici che ha avuto non siano del tutto superati e che le infiltrazioni che le fanno "non durino 24 ore".
Nel corso del 2025, infatti, Adeliia ha sofferto di più di un problema fisico, un grave stiramento alla zona inguinale e una  fasciite plantare al piede destro, che hanno influito pesantemente sulla sua possibilità di allenarsi adeguatamente.

Potrebbe anche essere un problema fisico, ma il fatto che lei abbia pattinato bene per due terzi del programma, proprio quando avrebbe dovuto invece sentire maggiormente la fatica e il dolore, mi fanno pensare che non sia stato quello il problema.
Io credo sia stata semplicemente una questione di TESTA.

Dopo aver sbagliato i 3A nel riscaldamento, credo che fosse tesa come una corda di violino.
Fatto male il 3A iniziale, devono averle cominciato e tremare le gambe.
La cosa positiva, però, è che poi si è ripresa ed ha concluso bene, pur avendo una faccia da cagnolina bastonata che non l'ha più abbandonata dal primo secondo dopo la conclusione del free.
Perfino quando ha saputo di aver vinto non ha minimamente esultato e nelle interviste del post gara era evidente la sua preoccupazione, tutta orientata alle prossime Olimpiadi.

601870223-1266540382161042-8528184877217


2025-12-22-18-24-21-Blur-Window.png

https://fs-gossips.com/15029/

Dall'intervista dopo il libero:
"Spero solo di non deludere me stessa, i miei allenatori o i miei tifosi. Farò tutto il possibile e cercherò di mostrare il massimo alle Olimpiadi”.

Adesso, se i russi hanno un minimo di buon senso, dovrebbero (tutti: allenatori, amici, famiglia e auspicabilmente anche la Federazione Russa) dirle di non preoccuparsi, di andare a Milano cercando di fare semplicemente del suo meglio, di cercare anzi di divertirsi e di non pensare di avere sulle spalle "tutto il peso della Russia".
Cosa più facile a dirsi che a farsi, visto che in realtà quel peso ce l'ha. Ma è necessario che cerchino di farglielo sentire il meno possibile.

Paradossalmente, però, l'aver evidenziato qui una certa fragilità potrebbe anche servire, non dando più per SCONTATO che lei "DEBBA" vincere a Milano per "ovvia superiorità", a pattinare nell'arena olimpica con la mente più sgombra, sia di aspettative che di preoccupazioni.

Di bello c'è stato il vederla sorridere di nuovo il giorno dopo, al Gala.
        
        



Ci si può anche chiedere se i programmi di Adeliia vadano bene così o vadano cambiati, per ridurne i rischi visto che lei ha una cosa che nessun'altra ha, i quadrupli, e un'altra che molto poche hanno (il triplo Axel), quindi sulla carta con un bottino di punti potenziali che nessuna concorrente può raggiungere.

Personalmente, se deve cambiare qualcosa per ridurre i rischi e darle più sicurezza, credo che converrebbe togliere il triplo Axel, che a detta di lei stessa non è ancora al massimo, come peraltro la sua forma generale, e che addirittura è riuscita ad atterrare bene solo una settimana prima dei Nazionali!

2025-12-22-18-28-23-Blur-Window.png
https://fs-gossips.com/15011/

Dall'intervista dopo lo short del 20 dicembre:

"Raramente ho atterrato il triplo axel in modo pulito due settimane fa.  [...] Sono riuscita a includere il triplo Axel nel programma solo una settimana fa. Mi è costato un sacco di energia nervosa."

E potrebbe puntare, tralasciando il 3A, sui quadrupli, che portano una quantità spropositata di punti e che nessun'altra ha.
Al limite, accettando di non essere prima o nettamente prima già dopo lo short (ma neanche staccata, se non avesse fatto errori ...), giocandosi poi il free, e la medaglia, con i quad.

Naturalmente, è lei e il team della Tutberidze che sanno cosa è meglio fare, e credo che lo sapranno bene in prossimità della gara olimpica.
Spero che alla fine risulti che per Milano sono spariti i problemi fisici e che tutti i salti funzionano al meglio, così che non ci sia da cambiare niente.

Va anche ricordato che non c'è alcun motivo per pensare che le giurie a Milano saranno minimamente "generose" con i due russi ammessi, anzi ...
Quindi si tratterà di non fare errori, per non essere "stangati" oltremisura da giurie "antipatizzanti" se non ostili, e allo stesso tempo di rischiare abbastanza, con gli elementi che danno molti punti, in particolare i quad, in modo che l'evidenza tecnica possa compensare le possibili (se non probabili) schifezze che la giurie potrebbero fare sui PCS.

C'è anche da ricordare che la gara olimpica sarà solo la SECONDA gara in campo internazionale che Adeliia farà nella sua carriera senior (!), a causa del bando ai russi, la prima essendo stata la non difficile gara di qualificazione di Pechino.
Il che vuol dire che partirà già, anche se non ci fossero antipatie "politiche", con l'handicap di non essere molto conosciuta dalle giurie, e questo storicamente vuol dire PCS che vengono dati in modo "parco", anche al di là di possibili simpatie ed antipatie.
Le giurie solitamente stanno "strette" con chi sta "emergendo" e solo nel prosieguo della stagione, se l'atleta persiste nel fare bene, danno punteggi veramente congrui con quanto mostrato.
Se a San Pietroburgo Adeliia ha preso giudizi sui 9.50 nello short, fatto molto bene, mi aspetto che a Milano con lo stesso programma, pattinato egualmente bene, le darebbero sugli 8.50 (praticamente, i PCS di una Amber Glenn) oppure sugli 8.00 o addirittura meno se la vogliono fregare.
Per cui, questo è un ulteriore ostacolo per la pattinatrice russa.


La "Road to Milan" comunque continua ...

Prossimamente, qualche pensierino sulle altre tre discipline viste ai Nazionali Russi (Uomini, Coppie e Danza).


604736098-860742700219054-68386024271652

Edited by Astor

Share this post


Link to post
Share on other sites

602397521-859885200304804-86395932352396


Continuiamo con i Nazionali russi, parlando brevemente delle altre discipline: Danza, Coppie e Uomini.

Oggi parliamo della Danza.

Ricordo che tutti i risultati sono raccolti qui:
https://fsrussia.ru/results/2526/rusnat2526/index.htm


Per la Danza, gli esperti (e splendidi) Stepanova/Bukin hanno respinto l'assalto degli ottimi e arrembanti Kaganovskaya/Nekrasov, lasciati alla fine indietro di 5 punti e mezzo (216.94 contro 211.44).
Terzi Pasechnik/Cirisano (quest'ultimo di origine italiana, trasferitosi con la famiglia in Russia quando aveva cinque anni), a 200.65 punti.

I punteggi delle prime due coppie sono superiori ai punteggi rispettivamente di Chock/Bates (USA) alla recente Finale del Grand Prix (212.58) e di Fournier-Beaudry/Cizeron (FRA, 211.02).
Naturalmente i punteggi dei Nazionali sono spesso "generosi" e non possono essere presi direttamente come un'indicazione del "ranking" mondiale, tuttavia almeno le prime due coppie russe di Danza avrebbero tutte le carte in regola per lottare per il podio e forse anche per la vittoria a Milano-Cortina.

Dico "avrebbero" perchè, come ben si sa, NON CI SARANNO.
E senza spiegazioni sul PERCHE' non ci saranno!  :incazzato:

Nel caso di Stepanova/Bukin immagino che la colpa sia di essere "troppo putiniani" (a maggio di quest'anno hanno additittura presenziato all'annuale discorso di Putin all'Assemblea Federale, uno scandalo! :asd:).

Gr-LRt-JNW4-AA-3o-H.jpg

Per gli altri, ovvero l'85% degli atleti russi "papabili" ma non ammessi (restano solo Petrosian e Gumennyak, sui 14 atleti che la Russia avrebbe potuto portare), nulla si sa sulle ragioni dell'esclusione.

Voci di corridoio parlano addirittura che tra loro ci sarebbero atleti "in odore di doping", il che sarebbe una giustificazione ASSURDA (e ovviamente inconfessabile): o li si è trovati dopati, e allora se dimostrato li si SQUALIFICA e non solo alle Olimpiadi ma da qualunque gara ISU (e, vista l'adesione della Russia al codice WADA, anche dai Nazionali russi), oppure sono da considerare NON dopati.
 

"In odore di doping" è l'equivalente del "in odore di eresia", con l'aggravante che l'Inquisizione almeno aveva il "coraggio" di mandare a processo gli eretici e non di metterli in galera (equivalente del bando alle gare per gli atleti) senza dare  spiegazioni.

L'ISU peggio del Cardinal Bellarmino, che aveva certo più dignità.


galilei_processo.jpg




Tornando all'aspetto sportivo, questo è il programma libero di Stepanova/Bukin:
 


Notare, al minuto 2:50, un sollevamento su un piede solo, e pure con movimento di gambe della dama a renderlo ancora più difficile.

Ohibò ... ho detto DIFFICILE?
Si, perchè pare che il Prode Ambesi, il Cavaliere delle Cause Perse Ma Remunerative Come Carriera, stia attaccando coloro che in rete stanno (finalmente) cominciando a dire che "il Re Cizeron è nudo" (metaforicamente), detto in altri termini affermando che "è un BLUFF", perchè è uno che fa le cose FACILI che tutti gli altri ad alto livello saprebbero fare ma NON SA FARE le cose DIFFICILI che gli altri fanno.
Tipo un rotational lift fatto bene e neppure un sollevamento su un piede solo (di cui non mi risultano tracce nella sua carriera).

Pare che invece il nuovo "vaticinio" del Vate sia una cosa del tipo: "è più facile fare Danza spostando l'azione verso l'alto, mentre è più difficile farlo stando in basso, perciò in realtà Cizeron fa le cose DIFFICILI, sono gli altri che le fanno più FACILI!".
Per cui, un pattinaggio TUTTO SU DUE PIEDI come è quello di Cizeron (lo faceva con la Papadakis, lo fa con la Fournier-Beaudry) è, secondo il Vate, PIU' DIFFICILE che facendolo staccando un piede.
E un sollevamento rotante rasoterra, fatto stando "sul cesso" (come dico io, che sono volgare) o "tipo slitta di Babbo Natale" (come ha detto qualcuno più gentile di me, ma ci vuole poco ...), con entrambi i piedi dell'uomo a terra, è PIU' DIFFICILE di uno dove l'uomo solleva la partner bene in alto.

Ricapitolando:

questo (da Fournier-Beaudry/Cizeron) è il "CESSO", DIFFICILE.

Gabriella-Papadakis-and-Guillaume-Cizero


E questo (da Ilinykh/Katsalapov) è un sollevamento "in alto" e su un piede solo (lo chiamiamo la "VASCHETTA"? :asd:), FACILE.

ilinykh-katsalapov-sollevamento-una-gamb


In effetti Ambesi potrebbe aver ragione, perchè mi viene in mente un libro che lessi molti anni fa, dove c'era un capitolo che affermava dottamente che il migliore nel salto in alto è quello che salta sotto all'asticella e che il lancio spaziale di maggior successo è quello dove il razzo esplode sulla rampa di lancio.
Non ricordo il titolo del libro (forse "Racconti delle Fate"?), ma era molto interessante, c'era un altro capitolo che parlava della terra piatta, uno sulle piramidi costruite dagli alieni e un altro che faceva vedere che non siamo mai andati sulla Luna.
Tutta roba interessantissima, alla quale la maggior parte della gente scioccamente non crede.

red-ronnie-crozza.gif


Beh, Ambesi DEVE avere ragione, se no che Vate(r) sarebbe? :whistling:


il-vate-r1blog.jpg




Giusto far vedere il libero anche dei secondi classificati, Kaganovskaya/Nekrazov.
Un programma che comincia con accenti "cizeroniani", fortunatamente non troppi, ma che continua con un crescendo e una velocità che Cizeron se lo sogna.
 




Per oggi termino con un mio personale omaggio all'affascinante Alexandra Stepanova, le gambe più chilometriche del pattinaggio.
30 anni quattro mesi fa, un fisico secondo me ancora più "snello" di qualche anno fa, immagino che si sia tenuta "a stecchetto" (secondo il metodo dietetico che ha dichiarato lei stessa: "non mangiare" :D) perchè sperava di andare soprattutto alle Olimpiadi in piena forma.
Poi sappiamo come è andata, comunque assieme a Bukin è ancora campionessa russa, per la sesta volta consecutiva (!).

Questa è lei, in tutto il suo splendore.

leggy-beauty-sasha-stepanova-turns-30-to


leggy-beauty-sasha-stepanova-turns-30-to

leggy-beauty-sasha-stepanova-turns-30-to




 

Edited by Astor

Share this post


Link to post
Share on other sites

Sto faticosamente preparando più commenti che includano quello che è successo in questa prima parte della stagione, ma l’ennesima “provocazione” di Astor (parlo delle considerazioni tecniche; invece, sulle foto delle fate russe preferisco sorvolare perché quelle non sono una provocazione ma semplicemente un attentato alle coronarie!) mi obbliga ad anticipare un paio di cose, assolutamente necessarie in questo quadro di totale sfacelo tecnico e spettacolare.

Alcune considerazioni di Massimiliano Ambesi, telecronista, e Raffaella Cazzaniga, commentatrice tecnica, nelle trasmissioni di Eurosport per le Finali del Grand Prix a Nagoya, impongono un’attenzione particolare.

Durante la prova di Libero della Danza, tirano fuori il discorso sulle componenti acrobatiche, da sempre il bersaglio preferito non solo dei commentatori di Eurosport, ma anche di quelli della Rai. Quindi, per il momento restiamo su Eurosport. Ecco il testo.

Cazzaniga “L’aspetto acrobatico è dettato anche dalla fisicità, non dalla qualità del pattinaggio”.

Ambesi“Diciamo che essere meno sul ghiaccio ti aiuta nel momento in cui hai delle lacune”.

Cazzaniga“Però se con questi elementi acrobatici, che poi acrobatici, sì, non sono neanche così complessi per gente di questo livello, prendi una vagonata di punti”.

Direi di poter intitolare questa conversazione “Cronache dalla fantascienza”. In poche parole c’è un’intera enciclopedia di assurdità. Vediamo perché.

Quindi, come faceva notare anche Astor, la tesi è che se non sai pattinare ti rifugi nei sollevamenti e nelle acrobazie. E già definire questi elementi acrobatici dà la direzione, tant’è che più di una volta, su Eurosport e Rai, si è parlato addirittura di “circo”. Perciò, tenere sollevata la partner in posizioni impossibili, pattinando con un solo piede sul ghiaccio, è più facile che tenerla in braccio mentre si sta pattinando con entrambi in piedi stabilmente sul ghiaccio e, ancora meglio, con la donna comodamente accovacciata sulle cosce dell’uomo. Anche qui, la Teoria della relatività di Einstein al confronto con queste teorie illuminate diventa una barzelletta.

Ma c’è di più, perché arriva, immancabile, la contraddizione. Ambesi dice che l’aspetto acrobatico è dato anche dalla fisicità. Ma allora, con una pattinatrice come Laurence Fournier Beaudry, riconosciuta ufficialmente proprio da Ambesi come una atleta formidabile, non ci dovrebbero essere problemi a tentare qualche elemento acrobatico. E invece no, Cizeron mica si azzarda a farlo. E perché mai? Perché non è capace lui, mica la donna, tant’è che a questo punto bisognerebbe andare a rivalutare Gabriella Papadakis, che magari sarebbe stata in grado di portare a termine elementi un po’ più difficili nei sollevamenti.

La scusa che è stata trovata finora per spiegare la rinuncia agli elementi, definiti acrobatici con una punta di irrisione, è stata, sia per Eurosport che per Rai, che “non ne hanno bisogno”. E certo, prendono una vagonata di punti andando al rallentatore e facendo movimenti banali, perché mai rischiare con qualcosa di più difficile? Un momento, ho detto “vagonata di punti”? Ma questo l’ha detto Cazzaniga, non posso permettermi di copiarla. E già, perché, nel meraviglioso mondo al contrario di Eurosport, prendere più punti per elementi, movimenti e sollevamenti più difficili è uno scandalo da evitare assolutamente. Ma dove andremo mai a finire, signora Contessa?

Giusto per far capire un po’ la situazione, senza nemmeno arrivare agli esempi stratosferici citati da Astor, basti pensare che ai Campionati Italiani, ripeto: Campionati Italiani, persino Coppie che non sono salite sul podio hanno mostrato sollevamenti più difficili e con l’uomo che, in movimento per quasi mezza pista, restava con un solo piede sul ghiaccio mentre reggeva la partner. AI CAMPIONATI ITALIANI!!! Magari, andare a dare un’occhiata a tutti i Campionati Nazionali del mondo, così riusciremmo a renderci conto in quale abisso sia sprofondata la Danza, trasformata da Cizeron in Banal Dance. La realtà è che i pattinatori bravi tecnicamente e con superiori qualità di fantasia e di spettacolarità sono puniti sistematicamente dalle giurie a favore di chi è scarso, come Cizeron. Quindi, la grande lezione: basta con le qualità tecniche, con la bravura, altrimenti dove andremmo mai a finire, signora Contessa? (la stessa Contessa di prima).

Finito? Macché! Il meglio deve ancora arrivare.

Sempre nella telecronaca del Libero Danza, Ambesi e Cazzaniga si divertono a stilare la classifica dei migliori uomini della Danza di tutti i tempi. Vi dico in anticipo che sono quattro. Tutti gli altri, buttiamoli pure. Anche qui, ecco il testo in cui si parla di Cizeron.

Ambesi “Mi dispiace che, di tanto in tanto, leggo commenti da parte di tifosi italiani o sedicenti esperti, fanno ridere, che mettono in discussione la qualità del pattinatore”.

Cazzaniga“Ma sono fuori”.

Ambesi“Ma sono quelli che i pattini ai piedi non li hanno mai messi, quelli che non sono mai stati al PalaGS con Bertocchi e il trattore col tappeto, per dire. Ma chiunque abbia messo un paio di pattini ai piedi, facendo pattinaggio artistico a basso livello, non può non riconoscere…”

Cazzaniga“.. La bravura”.

Ambesi“… la superiorità rispetto a quasi tutti i pattinatori maschi visti nella storia della Danza. Poi, Scott Moir con altre caratteristiche era un supertop, e Guillaume lo puoi mettere in quella catagoria lì. Non lo so, Evgenij Platov? Ti piace?”

Cazzaniga “Sì”.

Ambesi“Ecco, poi…”

Cazzaniga“Christopher Dean. Ecco, questi sono i quattro. Basta”.

Ambesi“Capisci? Dire ‘non mi piace Guillaume Cizeron’ è una bestemmia, nel senso che se non ti piace come si muove, va bene. Non ti piace il suo orientamento? E’ una tua opinione, ma tu quando guardi i piedi e la pattinata di Guillaume Cizeron o la qualità con cui esegue gli elementi, i fili, ma come fai a dire che non ti piace? Vuol dire che non hai mai pattinato, e va bene, ci sta che ognuno ha le sue opinioni, però non mi venire a fare discorsi tecnici dicendo che ‘eh, ma questo è pagato, non sa pattinare’. Allora chiudiamo tutto e ce ne andiamo”.

Cazzaniga“No, no, no. Assolutamente”.

Ambesi“Ma io ti assicuro che ho letto commenti di questo tipo. Sono rimasto allibito. Poi vai a scavare, gente che ha fatto tre volte il pattinaggio libero il sabato con la musica e quindi si sente in dovere di spiegare”.

E qui si apre il sipario su uno scenario enorme, a cominciare dalla classifica di tutti i tempi per gli uomini. Così, i magnifici quattro sono Cizeron, Scott Moir (in coppia con Tessa Virtue), Evgenij Platov (con Oksana Grishuk) e Christopher Dean (con Jayne Torvill). Fare l’elenco di quelli “non nominati” da Ambesi-Cazzaniga porterebbe via molto tempo (a cominciare da Charlie White, che insieme alla grandissima Meryl Davis ha definito la velocità supersonica sul ghiaccio!), e ne ho pronti altri 5-6 per andare sul minimo indispensabile, quindi rimando il discorso a un’altra volta. E comunque, mettere nel “poker di assi” Cizeron, vale a dire il pattinatore di Danza più lento dell’intera storia del pattinaggio, è come dire che il Gobbo di Notre Dame assomiglia a Brad Pitt! (o George Clooney, o altri, mi rimetto umilmente al giudizio delle donne per la scelta).

Quindi, possiamo arguire che Ambesi è stato un provetto pattinatore, altrimenti, lo dice lui, non potrebbe dare giudizi sul pattinaggio. Ci piacerebbe vederlo in azione, ha qualche filmato da mettere a disposizione degli appassionati?

Comunque, a proposito dei commenti che fanno inorridire Ambesi, faccio notare che questa conversazione su Eurosport è avvenuta PRIMA che io, in un precedente commento, definissi “UNA BESTEMMIA” sostenere che “uno come Cizeron nasce ogni 50 anni”, parole e musica di Massimiliano Ambesi. Non riesco nemmeno a immaginare quale shock lui abbia provato nel leggere il mio commento fatto DOPO quelle sue considerazioni sulle critiche a Cizeron.

Andando alla sostanza, Ambesi parla di “fili”, di “piedi”, della “pattinata”, ma non specifica in alcun modo quali siano i pregi di questi elementi e perché siano da considerare eccellenti. E poi, peggio ancora, non entra mai nel merito di alcuna delle critiche che vengono rivolte a Cizeron, niente! C’è solo il concetto di “lesa maestà”, la logica stringente del “ma come fai a non capire quanto è bravo Cizeron?” e niente altro. Ma che gli stessi discorsi li faccia la Cazzaniga, che dovrebbe essere in grado di specificare chiaramente i pregi di Cizeron o quantomeno contestare nel merito le critiche, beh questo è incredibile. Assistiamo a un solo discorso: “Noi capiamo di pattinaggio e diciamo che Cizeron è un fenomeno, voi non capite niente e quindi tutte le vostre critiche non valgono una mazza”.

Io, nel mio piccolo, ribadisco che almeno una prova scientifica per sostenere le critiche a Cizeron esiste: sovrapporre i filmati di Cizeron e di altri pattinatori maschi della Danza e vedere la differenza di velocità. In questo modo, verrebbe distrutta quantomeno la favola di “Cizeron velocissimo”. Non ci sono chiacchiere, c’è solo la dimostrazione della lentezza di Cizeron rispetto a tutti gli altri pattinatori. Poi, volendo, si potrebbe passare ad altro, e sarebbero dolori per i fan sfegatati del francese. Ma sono sicuro che qualsiasi strumento di accertamento critico venga proposto sarà rifiutato, perché renderebbe evidente la realtà di una Danza sprofondata nel ridicolo.

Beh, per il momento è tutto, ma ben altro è in arrivo, a cominciare dallo scandalo infinito dei russi esclusi per regalare medaglie e titoli ai mediocri. Una vergogna assoluta.

Mi piace però chiudere con le parole usate da Ambesi contro chi critica Cizeron: “Allora chiudiamo tutto e ce ne andiamo”. Ecco, bravo, segui il tuo stesso consiglio e agisci di conseguenza.

 

Edited by Kamilo
  • Like 1

Share this post


Link to post
Share on other sites

Cizeron-santo.png



Kamilo mi ha chiarito in dettaglio le "argomentazioni" di Ambesi (e della sua co-equipier Cazzaniga in telecronaca) sul "Cizeron dal cielo in terra sceso a miracol mostrare".
 

Francamente, e mi capita abbastanza spesso con le opinioni di Ambesi (ma non solo con lui, Secondini e Pedrazzini non sono "da meno" ...), è un po' imbarazzante commentare le acrobazie dialettiche fatte dai due per sminuire le cosiddette "acrobazie sul ghiaccio" (ma veramente hanno parlato, nel corso delle telecronache, anche di "circo"? Perchè spererei che avessero lasciato ai commentatori di Mamma Rai questa indecenza, almeno un po' per uno nello sparare ca***te ...).
 

Non ho molto da aggiungere alla "spietata" disamina di Kamilo, soprattutto sotto l'aspetto dell'inconsistenza "tecnica" delle lodi fatte al francese.
 

Mi devo invece soffermare su un aspetto che ogni tanto "il Vate" tira fuori con gli interlocutori con cui è in disaccordo (il che di solito, il disaccordo, costituisce per lui "delitto di lesa maestà" e causa di grande litigiosità).
E' il discorso "... vai a scavare, gente che ha fatto tre volte il pattinaggio libero il sabato con la musica e quindi si sente in dovere di spiegare”.
Ovvero: "... come fai a dire che non ti piace? Vuol dire che non hai mai pattinato, e va bene, ci sta che ognuno ha le sue opinioni, però non mi venire a fare discorsi tecnici".
E: "... chiunque abbia messo un paio di pattini ai piedi, facendo pattinaggio artistico a basso livello, non può non riconoscere…".

Traduzione: "se non sei un decente pattinatore, non puoi capire il pattinaggio e se addirittura non hai mai messo due pattini ai piedi e imparato a saltare, devi proprio stare zitto e ascoltare la Verità Rivelata (ovvero la mia)".
Questo è il senso (la lettera l'ho citata sopra).
 

Giustamente, a fronte di tale posizione,  Kamilo si chiede quali riscontri abbiamo che Ambesi sia un buon pattinatore di figura, e qui anch'io aspetterei (senza trattenere il respiro ...) di vedere tali evidenze.

Mi andrebbe anche bene vederlo "al PalaGS con Bertocchi e il trattore col tappeto", mica chiedo che mi faccia un doppio Axel ...
Però, in effetti, siccome si sta parlando di Danza, mi piacerebbe vederlo DANZARE sul ghiaccio e provare a fare un sollevamento (anche di una bambola, se gonfiabile o no lo lascio alla sua scelta) su due piedi e poi uno su un piede solo, poi mi dice, nel tal caso gli abbuono anche il 2A!  :D
 

Ma è proprio il suo discorso che è BANALMENTE SBAGLIATO.
 

Se fosse vero che per giudicare con competenza uno sport bisogna averlo praticato a sufficiente livello, allora ogni commentatore di Formula Uno dovrebbe essere un ex pilota di Formula Uno o magari Formula Due.
Ovvio che non è così.
 

E se invece basta averlo praticato anche avendolo fatto "a basso livello", come dice Ambesi, allora chiunque abbia guidato un'auto da 200 Hp può parlare di Formula Uno come un "tecnico del pilotaggio", anche se non è mai salito su una vettura con quattro gomme slick.
 

Secondo me, né la prima né la seconda cosa sono vere.
 

Praticare sport "a basso livello" non ti fa capire molto, capisci proprio le "basi" ma non le sfumature. E le "sfumature", ovvero il portare il gesto al limite, sono essenziali nello sport agonistico.
Se capisci pure quelle, allora fai l'allenatore, non il cronista.
Oppure ... fai la "seconda voce tecnica".

E per fare il cronista (commentatore) servono cultura sportiva, studio dei regolamenti, esperienza, sensibilità narrativa e, vorrei aggiungere, una buona dose di umiltà (chi vuole intendere, intenda ...), per farsi "aiutare a capire" dagli addetti ai lavori.
Non serve necessariamente aver praticato quello sport, e non serve praticamente a nulla averlo fatto come hobby domenicale, se si parla di commentarlo ai massimi livelli.
Questa è la mia sincera convinzione (disposto a ricredermi se mi vengono portate buone contestazioni).
 

Del resto, Ambesi commenta regolarmente il Salto con gli Sci: vorrei sapere quante volte ha fatto un salto da un trampolino, non dico un NH o un LH (che sono quelli delle gare che lui commenta) ma mi accontenterei di uno Small Hill!  :D
Va bene, mi accontento perfino di un trampolino scuola, se è stato frequentato con sufficiente costanza!  :asd:

E vorrei sapere quanti tra i commentatori del bob o dello slittino si sono limitati, al massimo, a fare una sporadica e cauta discesa da "trasportati" e, oltre ad aver ricevuto una gratificante botta di adrenalina, hanno ritenuto per questo di "saperne di più" dal punto di vista tecnico.

E si potrebbero fare parecchi altri esempi.
 

Per cui, se Ambesi pensa di avere "smarcato" la casellina "competenze personali" per aver (ipotizzo) messo i pattini ai piedi otto volte e pensa che ciò lo renda "superiore" all'appassionato medio (che magari ha messo solo quelli a rotelle), si sbaglia.

Discorso diverso e (sono anche qui d'accordo con Kamilo) più grave è quello della Cazzaniga (e, per la parte RAI, corrispondentemente di Pedrazzini), che ha sicuramente le basi per dare un giudizio tecnico ponderato e che invece "si adagia" sulle posizioni del cronista (oggettivamente, se poi ne sia intimamente convinta non posso saperlo).

Qui io ci vedo un darwiniano fenomeno di "adattamento all'ambiente"

1403800883.jpg

che che caso della "questione Cizeron" è credo solo in parte dovuto all'aderire alle convinzioni del "padrone di casa" (che pare inelegante e inopportuno contestare in casa sua, anche quando lo meriterebbe).

Se così fosse sarebbe tutto più semplice, vedi la Silvia Fontana nel commento a Sochi 2014, che sbotta (applausi) con il mitico "non siamo mica qui a contare le patate!" dopo l'inopinata e decisamente scandalosa vittoria della Sotnikova sulla Kim, ma, molto più grave, penso all'"adattamento all'ambiente delle giurie" che si è costituito almeno da otto anni a questa parte (dopo le Olimpiadi di Pyeongchang, che per un pelo, o meglio per una spallina, non hanno visto P/C superare V/M, ma da lì in poi è stato il trionfo della Banal Dance, per dirla alla Kamilo).
Se sia una sincera (e preoccupante) convinzione o solo conformismo, io non sono certo in grado di dirlo, qui resta alla coscienza dei singoli.

Resta che qui non si tratta che "non ci piace Cizeron", si tratta del fatto che da circa un decennio viene fatto vincere un pattinatore che SCIENTEMENTE RIFUGGE DA OGNI DIFFICOLTA' (e adesso sappiamo che non era colpa della pur mediocre Papadakis), tanto che devono dire che (step 1) "non ha bisogno di fare le cose difficili" e adesso addirittura che (step 2) "in realtà è lui che fa le cose difficili!".

Io non metto neppure la mano sul fuoco che ci siano o ci siano stati sottobanco "accordi" pro-Francia, per definire artificialmente una gerarchia dopo il ritiro di due coppie gigantesche come V/M e D/W.
E' possibile, forse probabile, ma credo che, se pure fosse iniziata così, la cosa sia andata anche più in là del previsto o prevedibile.
Adesso è diventata una distorsione mentale, una cosa da Orwell ("La guerra è pace, la libertà è schiavitù, l'ignoranza è forza"): "il facile è difficile".

Io ho definito Cizeron un "ipnotizzatore".
Ipnotizzatore delle giurie, dei commentatori, del pubblico, temo anche che ci siano dei tecnici che si siano lasciati, magari volentieri, "ipnotizzare" (seguire la corrente è sempre molto più facile, e molto meno faticoso, che opporvisi).
Davvero troppa gente ci crede, o ci ha creduto, perchè adesso compaiono le crepe nella narrazione e c'è chi deve tentare di mettere delle "pezze", perfino quando illogiche.

E non solo "pezze" telecronistiche: la novità della stagione in corso è che, dopo la "severità" delle giurie nel GP di Finlandia, c'è una "mini-rivolta" di alcuni atleti della Danza contro le giurie stesse e di riflesso contro la direzione tecnica ISU della disciplina, direzione che FORSE sta promuovendo una maggiore severità nei giudizi (vedi il mio post di qualche settimana fa, dove si parla di Shawn Rettstatt e, purtroppo, di alcune arroganti dichiarazioni di Cizeron), cosa che sulla carta va a scapito della Banal Dance o, almeno, dovrebbe andare a vantaggio di chi le difficoltà VERE le sa fare, ammesso di riuscire a rovesciare il paradigma attuale e quelle difficoltà RICONOSCERLE.

Non ripeterò qui i giudizi che hanno detto utenti di social, secondo me dotati di evidenti competenze (maggiori delle mie e di quelle di altri), sulla questione Cizeron e che probabilmente in molti casi Ambesi conosce già, anzi forse sono stati la causa scatenante, vista l'intemerata che ha fatto in trasmissione proprio contro i "tifosi italiani o sedicenti esperti, che mettono in discussione la qualità del pattinatore".

E in relazione ai giudizi sui social "dissonanti con Ambesi" potrei dire anche di peggio, peggio di quanto io normalmente dica!, anche su questioni terra-terra, anzi ghiaccio-ghiaccio o lama-ghiaccio, ma voglio essere buono, soprattutto in periodo natalizio ...  ;)



Chiudo con un paio di "esibizioni circensi", quelle FACILI :D, fatte da noti e sopravvalutati saltimbanchi-acrobati.

Cominciamo con  Madison Hubbell / Zachary Donohue:

 

in-your-opinion-what-are-the-best-ice-da

 

 


E questi sono i noti "equilibristi scalcagnati" Madison Chock / Evan Bates:

 

 

in-your-opinion-what-are-the-best-ice-da

 

 

Edited by Astor

Share this post


Link to post
Share on other sites

Un paio di precisazioni su quanto ha scritto Astor, a suo sostegno. Ho parlato di “circo” in termini generali, riferendomi al concetto in sé, quindi rassicuro Astor che quel termine l’ho sentito solo sulla Rai, non su Eurosport, almeno finora. Se dovesse accadere anche su Eurosport, mi premurerò di dare questa ulteriore informazione.

Astor poi ha giustamente sottolineato l’incongruenza assoluta della tesi di aver dovuto mettere i pattini ai piedi per giudicare il pattinaggio artistico, come continuo a chiamarlo io, che mai come in questa occasione può essere chiamato “pattinaggio di figura di m…”, come hanno deciso (per la prima parte, io sono responsabile della seconda) i grandi geni dell’Isu che evidentemente, lapsus freudiano, si vergognavano di continuare a chiamarlo col nome nel quale si potevano identificare i grandi campioni della storia di questo sport. Io mi ero fermato alla presa in giro di Ambesi-pattinatore, ripromettendomi nei miei prossimi commenti (c’è ancora parecchia roba da Nagoya, sia per Eurosport che per Rai) di affrontare la questione più seriamente e giornalisticamente, come principio generale valido per tutti gli sport, ma quello che ha scritto Astor chiude definitivamente l’argomento con considerazioni che, a questo punto, potrei solo copiare. Quindi, non è necessario che aggiunga altro, prendo l’argomentazione di Astor e la metto idealmente nell’archivio, a guardia della sezione “Qui l’ingresso è vietato a chi si è fatto un mazzo così per studiare e capire lo sport per poi raccontarlo a lettori, telespettatori e appassionati in generale. Pericolo di shock mentale anafilattico”. 

 

 

  • Like 1

Share this post


Link to post
Share on other sites

Tutberidze-e-Petrosian.jpg


Dopo i Nazionali Russi sono apparse alcune interviste interessanti, soprattutto questa della Tutberidze:


2025-12-29-12-45-27-Blur-Window.png

https://fs-gossips.com/15069/

 

Traduco:

Tutberidze su Petrosian: “Non ha senso competere alle Olimpiadi senza elementi ultra-C. Senza classifica, è facile per i giudici dare punteggi di componenti bassi”.

Pubblicato il 2025-12-26

 

 

Eteri Tutberidze ha sottolineato che non ha senso competere alle Olimpiadi senza elementi ultra-C, discutendo la preparazione e le sfide tecniche di Adeliia Petrosian.

 

Eteri Tutberidze ha parlato della preparazione di Adeliia Petrosyan per i campionati russi e del contenuto tecnico previsto per le Olimpiadi. Ecco una traduzione.
 

D: Ritorno ai Nazionali russi. La loro preparazione è stata la più difficile?

Eteri Tutberidze: Certo, il più grande peso emotivo era su Adeliia Petrosian. Avevamo a che fare con un infortunio, e a un certo punto sembrava che non saremmo stati in grado di pattinare affatto. Poi ci è stato permesso di pattinare, ma a un certo punto, anche i tripli stabili sono scomparsi. Tutto questo ha portato a una sorta di panico.

Dopo di che, abbiamo urgente bisogno di ripristinare gli elementi ultra-C [gli elementi più difficili: 3A, quadrupli, combinazioni con quadrupli ecc., NdT]. In generale, l’Axel è quello che definirei un salto “sporadico” per noi. A volte c'è, a volte non c'è. Ai Nazionali Russi, è riuscito nel programma breve, e nel programma libero è stato fatto ma ha preso tutta l'energia rimanente per i Toeloop [che erano da fare, quadrupli, subito dopo il 3A, NdT].

Onestamente, in questo momento stiamo ancora considerando il contenuto finale. Dipenderà da ciò che sembra più coerente. Ma pattinare alle Olimpiadi senza elementi ultra-C non ha assolutamente senso.

Poiché inizieremo nel primo gruppo di riscaldamento, non abbiamo una classifica, e non c’è nulla che ci faccia risaltare, quindi è facile per i giudici darci punteggi bassi dei componenti. I componenti sono sempre dati rispetto ai gruppi di riscaldamento e al ranking. Non importa quello che fai, non ci sono salti che possano compensare la differenza tra noi e i leader.
 

Q: Posso chiedere informazioni sul layout del programma?

Eteri Tutberidze: No, non lo sappiamo ancora. Se l’Axel rimane un salto “problematico”, probabilmente ci concentreremo sui Toeloop. Non lo so. Adeliia sta procedendo rapidamente rispetto a se stessa, ma ancora, non c’è abbastanza fiducia per portarlo in gara e farlo nel programma quando conta. Questo è probabilmente il fattore principale.
 

D: Il triplo Axel ha funzionato. E il quad toe loop? È solo un blocco mentale?

Eteri Tutberidze: No, non è nella sua testa. Gli elementi Ultra-C non possono mai essere coerenti al 100% per natura. È una combinazione della giusta velocità, decollo e rotazione. Ci sono troppi fattori coinvolti.

E non si può ingannare il pubblico: quando gli atleti eseguono elementi ultra-C, è sempre più interessante per il pubblico. Non ci sono garanzie, e tutti sono entusiasti di vedere se lo skater lo atterrerà o meno. La reazione del pubblico corrisponde a questa eccitazione.

A proposito, voglio dire che St. Pietroburgo e i Cittadini russi lì mi hanno sorpreso un po', perché il pubblico era così impegnato, reagendo a ogni elemento e sostenendo così tanto i pattinatori. Penso che sia stata la prima volta che ho visto un pubblico così. È stato meraviglioso”, ha detto Tutberidze in un’intervista a Okko.





Su questo stesso tema anche la Medvedeva ha detto qualcosa:


2025-12-29-12-56-56-Blur-Window.png
https://fs-gossips.com/15065/


Traduco:

Evgenia Medvedeva: “Petrosian e la sua squadra di alllenatori stanno andando all-in perché non c’è altra scelta. O pattini con una serie completa di salti quadrupli o non ti puoi aspettare di vincere medaglie”.

Pubblicato il 2025-12-26 

 

 

"Medvedeva: Petrosian e i suoi allenatori stanno andando all-in perché non c’è altra opzione.

 

In una discussione sullo show “Katok”, gli esperti russi di pattinaggio artistico hanno analizzato le prospettive olimpiche di Adeliia Petrosian, notando la strategia ad alto rischio della sua squadra e paragonando la sua prontezza a Petr Gumennik. Ecco una traduzione.
 

Evgenia Medvedeva: Tutti capiamo che le Olimpiadi saranno la sua prima grande competizione internazionale. Ci sono chiari favoriti: la tre volte campionessa del mondo Kaori Sakamoto, che punta alla medaglia di vertice, e la campionessa del mondo in carica Alysa Liu. Adelia sta arrivando con contenuti tecnici simili – quindi le ragazze otterranno punteggi più alti.

Lei e il suo team stanno andando all-in perché non c’è altra scelta. O pattini con una serie completa di salti quadrupli – e allora semplicemente non c’è modo di non darti punteggi alti – oppure pattini senza e non ti aspetti di vincere medaglie.
 

Anastasiia Skoptsova: Secondo me, Adeliia è molto ben preparata, come era evidente nel programma breve. La sua velocità di rotazione, non c'erano rotazioni del genere alla gara di selezione olimpica, nessuna sequenza di passi del genere, e il suo triplo axel è stato eccellente.
 

Naguchev: Chi è meglio preparato per le Olimpiadi, Petya [Petr Gumennik, NdT] o Adeliia?
 

Evgenia Medvedeva: Petya.
 

Anastasia Skoptsova: Mentalmente, Petya è meglio preparato. Ma fisicamente, in termini di contenuti tecnici rispetto al resto del mondo, Adeliia è più forte. Se alle Olimpiadi esegue il programma che ha dichiarato ai Nazionali Russi, non avrà concorrenti. Se Petya esegue il suo contenuto dichiarato, anche così non sarà migliore di Malinin.
 

Evgenia Medvedeva: Nessuno si aspetta l'oro olimpico da Petya Gumennik. Ma tutti se lo aspettano da Adeliia.
 

Alexei Yagudin: Sì, tutti sono così abituati agli studenti di Eteri Tutberidze – i suoi pattinatori hanno vinto le Nazionali Russe undici volte e hanno costantemente vinto alle Olimpiadi."



604770308-1269687531846327-3829345034515


 

Edited by Astor

Share this post


Link to post
Share on other sites
Posted (edited)

pclj20khzcag1.jpg


Per iniziare, esprimo soddisfazione (mista a rabbia ... :incazzato:) per il termine, il 25 dicembre scorso, dell'assurda squalifica quadriennale di Kamila Valieva.
Kamila che pare intenzionata a riprendere la carriera agonistica, non con la Tutberidze ma con Svetlana Sokolovskaya come allenatrice, alla scuola moscovita di Tatiana Navka, ma di questo ne riparleremo.

Poi termino la mia superficialissima disamina dei Nazionali Russi 2026, la manifestazione che mi è parsa più interessante in questa prima parte di stagione (per i motivi tante volte detti).

Resta da parlare di due discipline, le Coppie e gli Uomini.

Per quanto riguarda le COPPIE, abbiamo assistito ad un rovesciamento delle gerarchie.
Se dopo lo short erano in testa, di circa un punto e mezzo, Anastasia Mishina/Alexandr Galliamov nei confronti di Alexandra Boikova/Dmitrii Kozlowskii, nel free la situazione si è inaspettatamente rovesciata, causando l'altro grande "drama" di questi Nazionali dopo quello di Petrosian.

La Mishina, infatti, ha fatto un'inopinata caduta verso la fine del programma, all'atterraggio di un triplo Flip lanciato, quando sembravano destinati a ribadire la prima posizione, che questa volta avrebbe voluto dire l'oro.

Vedi qui il "fattaccio", al minuto 3:56, e uno dei "kiss and cry" più "drammatici" di sempre dal minuto 6:52.

NOTA: il filmato, come gli altri, ha sottotitoli (attivabili) in inglese.

 



Il "drama" qui è stata non solo la sconfitta (per meno di un punto!) ma soprattutto la reazione furente di Galliamov contro la compagna di coppia, la povera Anastasia Mishina.
Pare che lui nell'immediato dopo gara se la sia presa molto con lei, con espressioni come "non si può fare un errore così!", cosa che certo non contribuisce alla serenità della coppia e che è stata aspramente criticata in Russia e fuori, dove si sottolinea che la Mishina è sempre stata considerata una "ragazza d'oro" mentre Galliamov sarebbe un noto "fumantino" (vi riporto solo ciò che ho letto, di più non so).

Certo è che dopo i due precedenti nazionali (2024 e 2025) vinti da Mishina/Galliamov (che li avevano vinti anche nel 2022), Boikova/Kozlovskii si riprendono nel 2026 quel titolo che avevano già conquistato nel 2020 e 2023 (ricordiamo che fino al 2022 era attiva anche la potenzialmente superlativa, ma purtroppo molto incostante, coppia Tarasova/Morozov).

Comunque, la vittoria di Boikova/Kozlovskii secondo me è meritata.
Anche per un singolo elemento, un QUADRUPLO Salchow lanciato di rara qualità.

Un elemento che ha ricevuto entusiastica approvazione non tanto dalla giuria (che, anzi, secondo me è stata incredibilmente BASSA nei GOE, c'è un solo 4 ed è il massimo!), ma (giustamente) dal pubblico presente e anche su quei social dove molti dei partecipanti da qualche anno "snobbano" i russi, salvo poi far capire indirettamente (anche se non lo ammetteranno mai ...) che anche loro senza russi stanno cominciando a sbadigliare ...

Il Quadruplo Salchow lanciato di B/K non è una novità assoluta, diverse coppie ci hanno già provato o l'hanno fatto negli anni scorsi (per esempio, i canadesi Duhamel/Radford alle olimpiadi coreane del 2018), ma una tale pulizia e spettacolarità direi che non s'era ancora vista.
Si veda qui al minuto 1:27.


 




Al terzo posto, gli ottimi Chikmareva /Yanchenkov (secondi nel free program).

 







Passiamo agli UOMINI.


Come previsto, ha vinto Petr Gumennik, l'unico atleta russo, assieme alla Petrosian, che andrà alle Olimpiadi di Milano-Cortina.
 




Secondo Evgeny Semenko, ad otto punti di distacco, e terzo Marco Kondratuk, staccato di quasi 25 punti.

I 304.95 punti di Gumennik, se fossero stati fatti alla Finale del Grand Prix 2026, lo avrebbero messo molto dietro l'inarrivabile americano Malinin (332.29 punti) ma davanti ai giapponesi Kagiyama (302.41) e Sato (292.08):
Ma Gumennik ben difficilmente otterrà un tale punteggio a Milano, dove non troverà giurie "amiche".
Oltretutto avrà lo stesso inconveniente della Petrosian, ovvero essere costretto a pattinare nei primi gruppi, quelli che vengono regolarmente penalizzati nei PCS (se non anche nei GOE).

Comunque, nessuno (tantomeno in Russia) pensa che Gumennik possa battere Malinin a Milano, e per un bronzo ci sarebbe da farci la firma, secondo me, ipotizzando che almeno un giapponese gli starà davanti.


Ho aperto con una bella foto della Valieva, che in questi quattro anni è diventata davvero una bella ragazza.

Ma adesso, a beneficio di Kamilo e di altri eventuali deboli di cuore, devo avvertirvi che chiudo con una foto di Kamila che potrebbe essere, appunto, un "attentato alle coronarie", almeno secondo lo "standard" a cui ci ha abituato la Valieva.

Per cui, CHI TEME ESCA QUI, SENZA SCROLLARE VERSO IL BASSO!
Io vi ho avvertiti ... :rolleyes:

...

...

...

...

...
 
...

...

...

...

...
 

...

...

...

...

...
 
...

...

...

... attenzione ...

... ARRIVA!




 




 

Valieva-ml9wy40z4yag1.jpg


Au revoir!  :thumbsup:


 

Edited by Astor

Share this post


Link to post
Share on other sites

Gli Stati Uniti assaltano il Venezuela e rapiscono il presidente Maduro con la moglie. Un’azione contraria a tutte le leggi di diritto internazionale, con militari statunitensi che entrano in uno Stato sovrano e compiono azioni di guerra, uccidendo anche civili. Non c’è alcun dubbio che adesso il Comitato olimpico internazionale, in coerenza con quanto deciso contro la Russia che ha invaso l’Ucraina, escluderà gli atleti statunitensi da tutte le gare, a cominciare dall’Olimpiade invernale di Milano-Cortina, come già fece l’Icp, il Comitato paralimpico internazionale, con gli atleti russi e bielorussi, alla Paralimpiade di Pechino 2022! O no?

Share this post


Link to post
Share on other sites
3 ore fa, Kamilo ha scritto:

Gli Stati Uniti assaltano il Venezuela e rapiscono il presidente Maduro con la moglie. Un’azione contraria a tutte le leggi di diritto internazionale, con militari statunitensi che entrano in uno Stato sovrano e compiono azioni di guerra, uccidendo anche civili. Non c’è alcun dubbio che adesso il Comitato olimpico internazionale, in coerenza con quanto deciso contro la Russia che ha invaso l’Ucraina, escluderà gli atleti statunitensi da tutte le gare, a cominciare dall’Olimpiade invernale di Milano-Cortina, come già fece l’Icp, il Comitato paralimpico internazionale, con gli atleti russi e bielorussi, alla Paralimpiade di Pechino 2022! O no?


Ma scherzi?
Gli americani?
Dovrebbero essere puniti?
Se l'hanno fatto, ci sarà sicuramente una ragione.

Sicuramente.
Una buona ragione, ovviamente.

Anzi, dato che Trump ha detto che gli Stati Uniti gestiranno il Venezuela, metti caso che a qualcuno al CIO decida di dare agli USA pure i posti olimpici della squadra venezuelana ...
Sarebbe una piccola, doverosa compensazione per avere, per l'ennesima volta, sistemato le cose in uno "Stato canaglia".
Dove è chiaro, vero, chi è lo Stato e chi la canaglia?
Vero?

 




 

Share this post


Link to post
Share on other sites

Ha ragione Astor. Scemo io che non ho capito un tubo! Ma avrei dovuto saperlo, come ho fatto a non ricordare? Il Comitato olimpico internazionale, giustamente, non aveva preso alcun provvedimento contro gli atleti statunitensi quando gli Usa avevano invaso l’Afghanistan con la scusa che lì era nascosto Osama Bin Laden, e con i talebani che non c’entravano una mazza con l’attentato dell’11 settembre 2001 alle Torri gemelle (i terroristi che pilotavano gli aerei venivano da Egitto, Emirati Arabi, Arabia Saudita e Libano; degli altri 14 sugli aerei, 13 dall’Arabia Saudita e uno dagli Emirati Arabi Uniti).

E sempre il Cio, altrettanto giustamente, non aveva preso alcun provvedimento contro gli statunitensi quando sempre gli Usa avevano invaso l’Iraq con la scusa che Saddam Hussein avesse armi di distruzione di massa (chimiche, biologiche e nucleari) con false prove presentate dal Segretario di Stato Colin Powell alle Nazioni Unite (una fiala che, secondo lui, conteneva antrace, ve la ricordate quella scena da film tragicomico?), che si sono rivelate infondate dopo l'invasione, quando gli stessi militari e scienziati statunitensi non trovarono alcuna arma di distruzione di massa.

Quindi, perché mai escludere gli statunitensi dalle gare per una quisquilia e pinzillacchera (copyright il grande Totò) come l’attacco al Venezuela e il rapimento del presidente e della moglie, e l’uccisione di almeno 80 civili e militari? ? Se c’è qualcuno che va escluso sono soltanto i russi, cattivissimi perché non accettano di avere una nazione Nato ai confini, con il suo bel carico di bombe atomiche. Del resto, se Cuba è sotto embargo da 63 anni perché l’Urss aveva piazzato missili sull’isola e ancora oggi potrebbe esserci il rischio di una invasione degli Usa da parte della grande potenza militare cubana (!!!), è giusto riconoscere agli Stati Uniti il diritto di fare quello che gli pare, a difesa della loro patria e della democrazia in tutto il mondo!

Meno male che c’è il Cio a ricordarcelo.

E meno male che c’è Astor a ricordarlo a me.

 

 

Share this post


Link to post
Share on other sites
Posted (edited)

f24ebf_b36b57a4497e4b25918eb76ca2bac6b6~


Prima dei Giochi Olimpici Invernali, per il pattinaggio di figura c'è un altro importante appuntamento in Europa (con la solita, ovvia precisazione che mancando i russi l'"importanza" è molto minore dal punto di vista della qualità), ovvero i Campionati Europei di Sheffield, dal 13 al 18 gennaio.

Qui metto, in anticipo di qualche giorno, alcuni link interessanti per chi li volesse seguire.

Il sito della manifestazione, dall'organizzazione:
https://www.europeans2026.com/
https://www.utilitaarenasheffield.co.uk/isu-european-figure-skating-championship-2026/

Il sito della manifestazione, sul web dell'ISU:
https://isu-skating.com/figure-skating/entries/isu-european-championships-2026/

 

Il programma e come vederli:
https://www.olympics.com/it/milano-cortina-2026/notizie/pattinaggio-figura-europei-2026-sheffield-programma-italiani-dove-vedere







Valieva-cuadbjc8orbg1.jpg
Kamila Valieva.


 

 

Edited by Astor

Share this post


Link to post
Share on other sites

the-size-difference-between-an-f1-car-an


Formula 4.

Mentre gli Europei di Sheffield stanno arrivando alla fine (manca solo il free della Danza, stasera) si possono già fare alcune brevi e parziali considerazioni.

Comincio parlando di quella che secondo me è sempre la categoria più affascinante e più "iconica", il singolo femminile.

Ieri cè stato il free delle Donne e la definizione delle medaglie.
Devo purtroppo dire che, a mia memoria, questa è stata LA GARA DI PIU' BASSO LIVELLO CHE IO RICORDI, in una manifestazione di livello internazionale.
E forse non solo nella categoria Donne.

Errori a ripetizione, se si esclude la vincitrice, contenuto tecnico molto scarso e raramente di qualità interpretativa.


2026-01-17-19-01-06.png


Sgombriamo subito il tavolo da un argomento, ovvero che alcune delle protagoniste (o presunte tali) venivano da periodi di infortunio e questo potrebbe aver influito sulla prestazione complessiva: la vincitrice Petrokina (Estonia), la belga Hendrickx (seconda "con spinte" dalla giuria) e le svizzere Pinzarrone, Kaiser e Repond.

Secondo me è vero solo in parte.

Ora, le due svizzere Kaiser e Repond (una sola delle quali, la Repond, ha al suo attivo una medaglia internazionale, un bronzo europeo nel 2023, ovviamente senza russe in gara) anche se non avessero avuto infortuni avrebbero forse alzato di un poco il livello delle prestazioni medie, ma solo di poco.
Diverso è il caso della Pinzarrone, già due volte bronzo europeo (sempre rigorosamente senza russe), che ha avuto un infortunio ad un piede a maggio (e ha per questo saltato il circuito dei Grand Prix).
Però è comunque arrivata quarta (davanti a tante pattinatrici europee "sanissime" e fallosissime ...) e al massimo se la sarebbe battuta con la Petrokina, ma senza arrivare ad alcun punteggio significativamente maggiore rispetto alla estone, ammesso che ci sarebbe riuscita.
E la Petrokina a Sheffield ha stabilito il suo record personale (216.14, superando i 208.18 punti degli Europei di Tallin del 2023), grandi applausi alla prestazione a maggior ragione perchè anche lei ha avuto un infortunio (con conseguente operazione chirurgica) nel 2025.
Per la Hendrickx, stesso discorso della Pinzarrone: considerando che il suo record di 221,28 punti di Skate America 2023 è lontano e mai più avvicinato, è probabile che al massimo avrebbe fatto un punteggio simile ai suoi 213,25 degli Europei 2024.

Per farla breve: una Hendrickx e una Pinzarrone al loro meglio avrebbero certamente rialzato il livello di questi Europei, ma non tanto da riportarli molto più in alto, mentre la Petrokina (nonostante l'infortunio) ha già fatto ben più di quanto ci si aspettasse da lei (e, infatti, tutti la stanno giustamente lodando quale meritatissima vincitrice).

Il problema di questi campionati europei è, a parte un evidente abbassamento del livello medio, che NON CI SONO LE RUSSE.
E' sempre lo stesso problema che c'è da quattro anni in ogni competizione a livello mondiale o europeo.
E mi ha stupito molto leggere, su un social, da parte di un utente-commentatore che in generale stimo, che "anche se ci fossero state le russe, la gara sarebbe stata egualmente brutta" (!). :o
Non ci siamo.

Anche considerando la possibile "generosità" delle giurie russe (ma a me pare che le giurie americane e giapponesi non siano AFFATTO da meno in quanto a "manica larga" nei loro Campionati Nazionali, ANZI!), almeno le prime due dei Campionati Russi sarebbero arrivate davanti a tutte a Sheffield, forse anche le prime quattro russe.
E con un CONTENUTO TECNICO ABISSALMENTE SUPERIORE.


2026-01-17-19-07-52.png


Ci si rende conto che a Sheffield non si è visto, dalle donne, NESSUN QUADRUPLO e NESSUN TRIPLO AXEL? :angry:

Tutte
le prime russe dei loro Nazionali, la stessa Petrosian che ha fatto un brutto free, avrebbero fatto una prestazione ben migliore di ciò che si è visto a Sheffield (Petrokina esclusa, che il suo l'ha fatto bene).
La stessa emergente Maria Zacharova, una "new entry" nel panorama Senior, avrebbe fatto un figurone.

Si, il panorama femminile europeo che si è visto in Gran Bretagna è deprimente, salvo poche eccezioni (la Petrokina, la Hendrickx se riuscisse a tornare ai livelli passati, la Gubanova se riuscisse finalmente ad eliminare la sua storica incostanza e mi piacerebbe poterci aggiungere per il futuro, ovviamente senza pensare a cose stellari, la nostra Sarina Joos che è stata capace di fare un free molto pulito ...).
Ma dico "quello che si è visto a Sheffield", che è un panorama "castrato" e per niente attendibile sulla realtà vera del continente.
Realtà che, lo si voglia o no, COMPRENDE LA RUSSIA.

"Curiosità", di cui si è già parlato qui, anche da parte dell'ottimo Kamilo: pur con l'attuale OSTRACISMO verso i pattinatori russi, in questi Europei nelle Coppie ha vinto una coppia georgiana ma in realtà ... RUSSA!
Berulava/Metelkina, pattinatori russi "prestati" alla Georgia, sia allenano a Perm (Russia).
E a Sheffield si è presa una soddisfazione anche Eteri Tutberidze, famosa allenatrice russa di un altro vincitore georgiano e campione europeo, Nika Egazde, che si allena in parte a Tbilisi e in parte a Mosca.
E stavolta è andata male alla Gubanova, altra russa che gareggia per la Georgia, che senza uno short disastroso avrebbe potuto lottare per il podio.

Insomma, possiamo raccontarci quello che vogliamo sul declino del pattinaggio femminile europeo, ma o escludiamo da questo discorso le ostracizzate russe o ci stiamo raccontando frottole.
Si direbbe che questi quattro anni senza russe non siano serviti in Europa per far crescere delle scuole alternative non-russe, ma più che altro per compiacersi di arrivare a medaglie che con le ragazze russe in gara sarebbero rimaste un sogno.

Se una manifestazione a livello mondiale con i russi è "Formula Uno" e senza i russi è "Formula Due", un campionato europeo senza i russi é normalmente "Formula Tre".
A Sheffield è stata "Formula 4".
E speriamo di non regredire ai Kart ...


Alla prossima per altri commenti.




615416063-18399602260135507-136207850265


Maria Zacharova, al recente show bolognese "Bol on Ice".


 

Edited by Astor

Share this post


Link to post
Share on other sites

2026-01-19-18-26-07-Blur-Window.png

 

 

 

Continuiamo con qualche brevissimo commento sugli Europei.
 

Dopo aver parlato delle Donne, tasto dolentissimo da quattro anni e ancor più dolente dopo Sheffield, passo non-volentieri ad un'altra disciplina ancora più disastrata (e se ne stanno accorgendo in tanti) e da ben più di un quadriennio: la Danza.
 

Non starò a ripetermi sullo "scandalo Cizeron", che ormai mi da il voltastomaco e di cui qui si è tante volte parlato (con grandissimo anticipo rispetto ai dubbi che solo oggi cominciano ad essere espressi sui social più frequentati ...).

Piuttosto, faccio vedere le PROVE, riguardo a Sheffield, di quanto i (non moltissimi, finora) immuni dall'"ipnotizzazione del Mago Guillaime" hanno sempre detto, ovvero di PUNTEGGI GONFIATI e praticamente già "prestabiliti" per mettere in testa il mefitico francese.
 

Questi sono i twizzles della Free Dance di Fournier-Beaudry/Cizeron, che hanno ricevuto I GOE PIU' ALTI tra tutti i partecipanti.
E CIO' PUR ESSENDOCI UNA MANCANZA DI SINCRONISMO CLAMOROSA!
 

 

twizzle-w-level-4-no-words-for-this-v0-g


twizzle-w-level-4-no-words-for-this-v0-e


twizzle-w-level-4-no-words-for-this-v0-o


twizzle-w-level-4-no-words-for-this-v0-w

 

2026-01-19-18-53-52-Blur-Window.png

 


A malapena "capisco" il Livello 4 che gli è stato assegnato, perchè a quanto pare il sincronismo (secondo me assurdamente, ma vabbè, avranno ragione loro ...) non è uno dei requisiti per raggiungere quel livello (ma vorrei anche vedere in quanti casi analoghi il Livello non è stato abbassato).
Ma lo è per i GOE, che avrebbero dovuto CROLLARE!

Macchè, dei twizzles SENZA SINCRONISMO, come visibile "ad occhio", sono stati giudicati i MIGLIORI come GOE!
E la rete se ne sta accorgendo e, almeno in parte, protesta ...


Non sto a dire altro, se non che stavolta si può veramente parlare di "furto" (non solo per questo giudizio sui twizzles, ma in generale) ai danni dei nostri Guignard/Fabbri, che dopo aver superato la crisi di inizio stagione hanno sfoderato, soprattutto nella Free, una prestazione maiuscola.
Respingendo anche l'attacco dei britannici Gibson-Fear, che non hanno minimamente la classe della coppia italiana anche se per un pelo non li hanno fatti andare davanti ai nostri.

Guignard/Fabbri sono senz'altro la coppia migliore in questo momento nell'Europa priva dei russi (con le migliori coppie di Danza russe in gara sarebbe un altro discorso, ma G/F se la giocherebbero comunque).
 

Non voglio per ora parlare della "storiaccia" che si sta delineando nei rapporti (ora interrotti) tra la Papadakis e Cizeron, con accuse, controaccuse, denuncie e carte bollate.
Ce ne sarà l'occasione.
 

Voglio invece chiudere "in bellezza", per dimenticare le brutture dell'attuale Danza su Ghiaccio.
 

Per non passare per esterofilo (e soprattutto russofilo integralista 😄), questa è Lucrezia Gennaro, pattinatrice italiana, 24 anni.
Oggi gareggia per la Grecia, dopo un lungo stop dalle competizioni (praticamente cinque anni!) che certamente non l'ha aiutata a ritrovare la forma, anche se ha continuato ad allenarsi.
Anche a Sheffield, dove non avendo ranking è scesa sul ghiaccio per prima, non è andata bene (36esima su 38 nello Short e quindi non qualificata per il Free).
E vabbè, le auguro quantomeno di migliorare. La voglia di continuare evidentemente c'è.
 

Lucrezia ha qualità sportive solo discrete (aveva avuto comunque dei buoni risultati fino al 2019) ma possiede qualità estetiche credo non contestabili.
Nata a Treviso, conferma la mia personalissima convinzione (de gustibus, ovviamente ...) che le donne più belle d'Italia stanno in Veneto e dintorni, quasi una "propaggine occidentale" della "Fascia d'Oro" della "bellezza slava", quel territorio che arriva fino in Russia passando per l'Europa dell'Est.

 

 

lucrezia-gennaro-italian-greek-skater-wh
lucrezia-gennaro-italian-greek-skater-wh
lucrezia-gennaro-italian-greek-skater-wh
lucrezia-gennaro-italian-greek-skater-wh
lucrezia-gennaro-italian-greek-skater-wh
lucrezia-gennaro-italian-greek-skater-wh










 

Edited by Astor

Share this post


Link to post
Share on other sites

Le considerazioni di Astor sugli Europei non fanno che rendere più dolorosa la piaga che ha ormai invaso tutto il corpo del “fu pattinaggio artistico” che oggi può davvero dirsi morto e sepolto. Già, perché quello che si è visto agli Europei di Sheffield è lo spettacolo più inverecondo e scandaloso della storia di questo sport. Nel singolo Donne si è tornati indietro addirittura di 30 anni dal punto di vista tecnico, ma tutti soddisfatti, basta che si continui a rubare medaglie che sarebbero appartenute alle russe senza alcuna discussione.

In proposito, giusto per non prenderci in giro, ecco il confronto fra i punteggi del podio delle Donne negli Europei 2026 e quelli degli Europei 2022 a Tallinn.

A Sheffield: Petrokina (Estonia) 216,14; Hendrickx (Belgio) 191,26; Gutmann (Italia) 186,87.

A Tallinn: Valieva (Russia) 259,06; Shcherbakova (Russia) 237,42; Trusova (Russia) 234,36.

Che poi Valieva sia stata squalificata (comunque provvedimento irregolare e scandaloso) non cambia la realtà tecnica. Le medagliate degli Europei 2026 con i loro punteggi avrebbero occupato queste posizioni a Tallinn 2022: Petrokina quarta a 18 punti di distanza dal terzo posto, Hendrickx settima e Gutmann nona!

Per approfondimenti sulle Donne, comunque, rimando a un mio successivo intervento. Adesso preferisco soffermarmi sulla Danza perché quanto messo in evidenza da Astor merita qualche supplemento di indignazione.

In linea di principio, credo sia importante riaffermare una verità di base: tutto quello che sta avvenendo da molti anni, persino prima della vergognosa esclusione dei russi, può accadere se c’è una “compartecipazione” di tanti elementi del mondo del pattinaggio artistico, dalle Federazioni ai giudici, dai tecnici agli atleti, e infine, ma non ultimi, i mezzi di informazione che assecondano la nuova realtà, vi si adagiano e ci sguazzano. Se anche tutte le componenti “interne” del pattinaggio si mettessero d’accordo per qualsiasi obbrobrio, l’elemento “esterno”, vale a dire la stampa, potrebbe comunque incrinare questa realtà deviata e, magari, fare in modo che ci sia un freno a questa discesa all’inferno della tecnica e dello spettacolo. C’è anche un altro elemento “esterno” da considerare, il pubblico, che potrebbe far prendere coscienza degli errori e influenzare in qualche modo questa storia, manifestando la propria insoddisfazione e cominciando a non riempire più gli impianti. E questo per la verità sta già avvenendo, ma per ora mi concentro sulla stampa.

E allora, per essere chiari, certi punteggi e certe vittorie potrebbero essere messi in discussione se i giornalisti facessero notare le storture che stanno avvenendo in maniera costante da molti anni. Invece, si constata solamente un appiattimento generale di fronte alla regressione tecnica che diventa clamorosa soprattutto nelle gare delle Donne e della Danza.

Nella Danza, purtroppo, abbiamo avuto conferme del degrado, con regali spudorati alla coppia francese composta da Guillaume Cizeron e da Laurence Fournier Beaudry. Avevo già fatto notare la narrazione particolare riservata dai telecronisti a Cizeron, prima con Gabriella Papadakis, adesso con la sua nuova partner. Perciò, il racconto di quanto ascoltato in occasione degli Europei potrebbe dare la sensazione di un “già sentito”, ma secondo me qualche nuovo elemento c’è. Qui faccio riferimento solo alla telecronaca della Rai, con Arianna Secondini e Fabrizio Pedrazzini commentatore tecnico, successivamente mi occuperò di Eurosport.

Ecco quindi alcuni estratti.

La presentazione fatta da Secondini nel Corto: “Ma ora è il momento di andare a seguire la coppia sicuramente più attesa… il loro ingresso nel mondo della Danza ha davvero creato, lo possiamo dire, un po’ un terremoto nel mondo della Danza perché sono fantastici”.

E Pedrazzini parla dei twizzle: “… guardate come le linee, le curve rimangono costanti e perfettamente tra di loro, e guardate ora come nell’ultimo twizzle si avvicinano ancora e magicamente spunta una mano, e riprendono”.

Mettendo da parte i toni che ognuno può giudicare troppo entusiastici o addirittura mielosi, vorrei mettere l’attenzione su un paio di cose, a partire dal “terremoto” che “il loro ingresso ha creato”. Le considerazioni sono due. La prima: si è parlato di questo nuova coppia da molto prima che ci fosse l’ufficializzazione e se ne è parlato in modo automaticamente positivo, creando la base per un giudizio di bravura e di potenzialità tecnica “a prescindere”. Insomma, erano stati già indicati come quasi sicuri vincitori, costruendo in questo modo una narrazione “acritica” da imporre agli spettatori e, peggio, ai giudici. La seconda: l’uso del termine “terremoto” dà l’idea di qualcosa che, per forza, andrà a scuotere il mondo della Danza, come se questo si fosse appiattito dopo l’abbandono della Papadakis e l’assenza di Cizeron. E’ un modo di ragionare che annulla in partenza qualsiasi obiezione critica, cosa che non è nuova nella narrazione favolistica della coppia francese, con Papadakis prima e con Fournier Beaudry dopo.

Ma il massimo lo si raggiunge con la “mano” che “spunta magicamente”. Perché, prima era tenuta nascosta? E quale sarebbe la magia? Ma davvero si può arrivare a commentare così una gara? Il punto è sempre lo stesso: creare un’aura di incanto sul vuoto assoluto. Il gesto più banale si trasforma in un prodigio, senza alcuna spiegazione logica, ma solo con l’intento di annullare qualsiasi visione critica: abbiamo assistito a un miracolo, ve lo diciamo noi e voi ci dovete credere!

Vabbè, andiamo avanti con il Libero.

Finisce la prova di Cizeron-Fournier Beaudry, con la clamorosa mancanza di sincronizzazione nel twizzle adeguatamente premiata dai giudici col valore massimo (l’unica cosa che in proposito posso consigliare ad Astor è un Lansox 30 mg per proteggerlo da vomito violento) e si scatena la fantasia di telecronista e commentatore.

Secondini: “Una magia, una magia sul ghiaccio. Morbidi, continui, fluidi senza mai interrompere questo racconto sul ghiaccio. Meravigliosi. Sono stati magnetici, non riuscivi a togliere lo sguardo da loro, dai loro elementi. Stupendo”.

C’è una pista e ci sono due pattinatori, dove altro eventualmente vorresti guardare?

Pedrazzini: “Un programma spettacolare. E’ un soffio. Poi bellissimi questi rumori così, sembra che sia una cattedrale. Sono musiche e movimenti maestosi”.

A cominciare dal “soffio”, c’è una sola parola che dia un’indicazione reale su quello che è successo in pista? La “cattedrale”? I “movimenti maestosi”? Il modo migliore per non dire niente, ma dirlo bene è creare l’illusione di uno spettacolo indimenticabile e tecnicamente sopraffino.

Ma non è finita, perché il meglio arriva quando la regia manda in onda i replay. Qui è soltanto Pedrazzini a prendersi la scena.

“Guardate qua, questa è la partenza. Sembrano due cose sole, due correnti d’acqua che si mischiano l’un con l’altra. Impressionante la fluidità e il trasporto”.

Due correnti d’acqua! La fantasia al potere!

“Questo è il sollevamento rotational, difficilissimo, soprattutto nel momento in cui Guillaume deve bloccare queste rotazioni per permettere a Florence di effettuare questo giro attorno a lui, qua veramente molto a sbilanciare Guillaume”.

E qui si torna ai soliti ragionamenti sulle cose facili e difficili, secondo il ribaltamento generale professato dai commentatori. Il sollevamento rotational, con Cizeron che ha sempre tutti e due i piedi ben piantati per terra e che tiene la partner abbarbicata a lui (non sia mai che lei si metta in posizioni meno “accucciate”, facendo qualcosa di simile alle magie, queste sì vere, di Virtue-Moir, e che caschino tutti e due sul ghiaccio), ebbene questo “rotational” diventa “difficilissimo”. E si va oltre, perché si attribuisce a Cizeron la “grande impresa” di bloccare la rotazione per permettere a Fournier Beaudry di passare da dietro in avanti, e addirittura Cizeron solleva un braccio in modo che lei ci passi sotto. Ma qui siamo di fronte al quintuplo salto carpiato degli acrobati del circo Orfei. Ah no, scusate, il “circo” nella visione dei commentatori Rai è vietato, una bestemmia.

“Questo è un altro curve lift, guardate il dettaglio della punta di lei che magicamente si stacca e da quel momento diventa sollevamento”.

A sentire questa descrizione, si vergognerebbe persino il generale francese Jacques de Chabannes signore de La Palice, da cui il termine “lapalissiano” per indicare la verità più scontata e banale. Cioè, lei stacca il piede dal ghiaccio, ma lo fa “magicamente”. Incredibile! Se non sai fare una magia, col cavolo che riesci a staccare il piede dal ghiaccio. E, fatto ancora più sensazionale, è solo dal momento in cui Fournier Beaudry stacca il piede dal ghiaccio che si può parlare di “sollevamento”. Avessimo mai osato chiamarlo “sollevamento” mentre aveva ancora il piede a contatto sul ghiaccio! Meno male che c’è Pedrazzini a ricordarcelo ed eventualmente a bacchettarci per il clamoroso errore.

Soddisfatti? Aspettate, c’è il gran finale, che riserva, al di là delle considerazioni sarcastiche, la seria e amara verità. E sì, perché, dopo l’esaltazione indiscussa delle “prodezze” di Cizeron-Fournier Beaudry, probabilmente a Pedrazzini viene il dubbio che anche gli spettatori più ben disposti possano chiedersi: “Ma questa prova dei francesi non è un po’ troppo semplice, magari banale, dopo che abbiamo visto altri pattinatori fare sollevamenti più spettacolari?”

E allora scatta il meccanismo di difesa e contraffazione.

Pedrazzini: “Loro non fanno cose supermega atletiche, non ho visto salti della morte, ma mi sembra che questo sollevamento…”

Secondini: “Li fanno con una qualità…”

Pedrazzini: “L’idea, l’eleganza, la continuità, è impressionante, im-pres-sio-nan-te”.

Secondini: “Guarda che gradi di esecuzione”.

Pedrazzini: “Posso dire che è una grande risposta europea agli altri pattinatori d’oltreoceano?”

Ma certo che puoi dirlo. Con quella bocca puoi dire ciò che vuoi. Ah, no, quella era una splendente Virna Lisi nella pubblicità di un dentifricio tanti anni fa. Lei si chiedeva se aveva sbagliato a dire qualcosa e la risposta era, appunto, che con quella bocca le era permesso dire ciò che voleva.

Che sia consentito anche a Pedrazzini, beh, qualche dubbio ce lo dovete consentire.

E allora, la questione è seria, perché si torna al famoso discorso: “Come si fa a coprire la banalità di Cizeron, con qualunque altra partner, la mancanza assoluta di difficoltà tecniche nel suo programma?”

La soluzione è solo una: denigrare le azioni tecniche più complicate e difficili dicendo che sono “da circo” e poi, impresa ancora più ardua, dire che le azioni più semplici sono quelle davvero piene di difficoltà. Ed ecco i riferimenti alle “cose supermega atletiche” e ai “salti della morte”. Vade retro Satana! Cosa sono queste schifezze? La vera magia sta nei programmi piatti, che devono essere eleganti, lenti, senza un minimo di spunti originali, di fantasia, di creatività. La banalità viene spacciata per talento. E il pattinaggio artistico viene distrutto. E l’Isu vigliaccamente, con il codazzo di Federazioni e giudici, consente tutto questo.

Mi sa che vado a prendere anch’io un Lansox 30.

Share this post


Link to post
Share on other sites

is-there-a-prettier-face-v0-fxqtc11kscdg

Kamila Valieva.



Dopo aver condiviso i sintomi dell'ulcera con Kamilo, vorrei qui segnalare l'ultimo articolo di Gennaro Bozza su Sportsenators, che torna con dovizia di particolari a smascherare l'ipocrisia del CIO.



2026-01-26-16-54-24-Olimpiadi-e-divieti-


https://www.sportsenators.it/24/01/2026/olimpiadi-e-divieti-la-doppia-faccia-del-cio/




Oltre a ciò, per chi già non lo sapesse segnalo che Kamila Valieva ha annunciato il suo ritorno alle competizioni, ma non lo farà con la Tutberidze.

Si allenerà invece alla scuola di Navka con Svetlana Sokolovskaya.

Se ce la farà, con un fisico che è cambiato radicalmente e dopo quattro anni di assenza dalle competizioni, è un interrogativo sul quale forse solo lei oggi può avere qualche idea se è un azzardo o una scelta realizzabile.


240127082551-01-kamila-valieva-2023-file
Kamila Valieva.




mommy-sasha-v0-fjhwjbfhn63g1.webp
Alexandra Trusova.


Altra atleta che ha annunciato il ritorno alle competizioni è Alexandra Trusova, che è mamma da agosto, e lei resterà invece con la Tutberidze.

 

Anche qui, c'è da farle gli auguri.

Certo è che se una delle due, o entrambe, tornassero competitive per i podii internazionali, allora sarebbe sbugiardata la teoria che la Russia vince solo con "ragazzine usa-e-getta".

Per la "logica", non dovrebbero riuscire a tornare al vertice, ma per la "classe" (soprattutto Valieva) potrebbero anche fare qualche sorpresa.
Anche considerando il livello disastrosamente basso del pattinaggio femminile senza le russe.





sasha-trusova-v0-swat1sojvycg1.webp
Alexandra Trusova.
 

Edited by Astor

Share this post


Link to post
Share on other sites

Create an account or sign in to comment

You need to be a member in order to leave a comment

Create an account

Sign up for a new account in our community. It's easy!

Register a new account

Sign in

Already have an account? Sign in here.

Sign In Now
Sign in to follow this  

  • Recently Browsing   0 members

    No registered users viewing this page.

×