Jump to content
Sign in to follow this  
Astor

Pattinaggio Artistico su Ghiaccio - Stagione 2025-2026

Recommended Posts


IPA_Agency_IPA51627560-1000x600.jpgAdelia Petrosyan (Russia).


E' iniziata (di fatto già il 18 settembre con il torneo di qualificazione olimpica a Pechino) la stagione 2025-2026 del Pattinaggio di Figura.
Stagione, appunto, olimpica che a febbraio vedrà il suo culmine a Milano-Cortina, seguita a marzo dai Campionati del Mondo di Praga.

 

Pattinaggio di figura 2025/2026: calendario completo di tutte le gare

18-21 settembre 2025

  • Torneo di qualificazione Olimpica, Beijing (Repubblica Popolare di Cina)

17-19 ottobre 2025

  • ISU Grand Prix: Grand Prix de France, Angers (Francia)

24-26 ottobre 2025

  • ISU Grand Prix: Cup of China, Chongqing (Repubblica Popolare di Cina)

31 ottobre - 2 novembre 2025

  • ISU Grand Prix: Skate Canada International, Saskatoon (Canada)

7-9 novembre 2025

  • ISU Grand Prix: NHK Trophy, Osaka (Giappone)

14-16 novembre 2025

  • ISU Grand Prix: Skate America, Lake Placid (Stati Uniti)

21-23 novembre 2025

  • ISU Grand Prix: Finlandia Trophy, Helsinki (Finlandia)

5-8 dicembre 2025

  • ISU Grand Prix Final, Nagoya (Giappone)

13-18 gennaio 2026

  • Campionati europei di pattinaggio di figura ISU, Sheffield (Gran Bretagna)

21-25 gennaio 2026

  • ISU Four continents championships, Beijing (Repubblica Popolare di Cina)

6-19 febbraio 2026

  • Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026 (Milano Ice Skating Arena)

24-29 marzo 2026

  • Campionati del mondo di pattinaggio di figura ISU, Praga (Cechia)




In questi giorni si è tenuta la prima tappa del Grand Prix ad Angers, in Francia.
I miei commenti nei prossimi giorni.



 

Adelia Petrosyan (Russia), a febbraio 2024 in quel di Magnitogorsk, vince le "Spartakiad of the Strongest"  ( Спартакиада сильнейших, manifestazione creata in Russia dopo l'estromissione dei russi dalle manifestazioni internazionali e riservata i migliori atleti del paese), con il notevole punteggio di 252.97 (e nonostante una caduta nel primo quadruplo Flip).
Ai campionati nazionali russi 2025 (dicembre 2024) otterrà poi 262.92 .
Non è ancora al livello stellare di Kamila Valieva (
272.71 punti, record assoluto, alla tappa del Grand Prix “Rostelecom Cup 2021”) ma si sta avvicinando.

Edited by Astor

Share this post


Link to post
Share on other sites

La lista delle cose da dire sulle disgrazie di questo martoriato (dall’Isu e dai ladri di medaglie) mondo del pattinaggio artistico su ghiaccio è enorme, già prima che la stagione entri nel periodo di massima tensione. Per il momento, le qualificazioni Olimpiche a Pechino e la prima tappa del Grand Prix, in Francia, hanno regalato tanto di quel materiale da riempire l’enciclopedia Treccani. E figuriamoci il resto.

Per il momento, faccio solo un accenno al risultato della gara delle Donne ad Angers, primo appuntamento del Grand Prix, vinta dalla giapponese Ami Nakai, al debutto nella categoria senior. Degli aspetti tecnici parlerò in un successivo intervento, e ci sarà da ridere! Quello che metto in rilievo adesso è il commento che il telecronista di Eurosport, Massimiliano Ambesi, fece nella scorsa stagione a proposito di chi, fra le russe, escluse vigliaccamente dalle competizioni, potesse battere la giapponese Kaori Sakamoto (che poi ha perso i Mondiali dalla statunitense Alysa Liu!!! Mica c’era bisogno delle russe!!!!!). E, nel suo giudizio, ci poteva essere solo la Petrosian in grado di farlo, pensate un po’. Le altre russe, pure con quadrupli e tripli Axel, secondo lui, non potevano essere all’altezza.

Adesso viene fuori che una giapponese al debutto da senior in questa stagione (prima gara al Lombardia Trophy il mese prima), con il solo triplo Axel in più rispetto ai normali programmi, e con un punteggio ovviamente più basso nei Components, vista la giovane età e la conseguente e inevitabile mancanza di maturità nell’aspetto artistico, ha dato uno schiaffone niente male alla celebrata Sakamoto. Insomma, basta una qualunque pattinatrice col triplo Axel a mettersi dietro la cosiddetta campionessa dei record, tre Mondiali consecutivi vinti, e far notare la tragica pochezza tecnica del pattinaggio femminile nelle ultime quattro stagioni che hanno falsato irrimediabilmente la storia di questo sport.

E, tanto per aggiungere una ciliegiona (è scritto bene, ciliegiona, non ciliegina) su questa torta diversamente di crema al cioccolato (tanto per non scrivere qualcosa di poco elegante dello stesso colore), vale la pena ricordare che la ragazzina al debutto senior che ha battuto Sakamoto non era nemmeno la migliore nella categoria Junior: terzo posto ai Mondiali junior 2024, quarto posto ai Mondiali junior 2025, terzo posto alle Finali junior del Grand Prix 2024-2025. E questa ragazzina che non riesce a vincere da junior si permette il lusso di battere, alla seconda gara da senior, la cosiddetta tre volte campionessa del mondo.

Com’era quel discorsetto di Ambesi su quali russe potevano battere Sakamoto? E adesso, il telecronista di Eurosport ci delizierà con l’elenco delle giapponesi che possono battere Sakamoto?

Beh, per il momento è tutto, ma caterve di palate di sbugiardamenti sono pronte per quest’altra immonda stagione del pattinaggio artistico su ghiaccio, dalla vergognosa esclusione dei russi nelle Coppie e nella Danza dall’Olimpiade 2026 all’incredibile e ridicola dichiarazione della nuova presidentessa del Cio, Coventry, sul motivo dell’esclusione della Russia dalle competizioni. Mi sto riscaldando, anzi, sono già riscaldato come la lava di un vulcano, preparatevi alle eruzioni più distruttive che abbiate mai visto.

 

Share this post


Link to post
Share on other sites

Il nauseabondo “spettacolo”, chiamiamolo così, dell’inizio stagione del pattinaggio artistico su ghiaccio si arricchisce di nuove prodezze, con prestazioni che avrebbero garantito, in altra epoca non così lontana, l’espulsione dalle piste di protagonisti davvero scarsi. Purtroppo, adesso questi vengono presentati come fuoriclasse assoluti, grandissimi campioni che stanno facendo la storia di questo sport.
E il peggio è che la cronaca di questo buio periodo non fa che peggiorare le cose, con informazioni zuccherose e riferimenti sbagliati.
Avevo promesso fuoco e fiamme e mantengo la promessa. Comincio con un paio di cose venute fuori dalla prima tappa del Grand Prix, in Francia, mentre si sta già disputando la seconda, in Canada, che sarà poi oggetto delle mie analisi. Per il momento, quindi, mi fermo a quanto accaduto in Francia e a quanto si è sentito nelle telecronache di Eurosport e Rai. Gli interventi saranno molteplici perché c’è una infinità di roba da mettere in risalto.
Il posto d’onore spetta, ancora una volta, a Massimiliano Ambesi, di Eurosport, che davanti al podio tutto giapponese del singolo Donne immagina un record speciale.
Ai primi tre posti ci sono Nakai, Sakamoto e Sumiyoshi.
E Ambesi dice: “Questa secondo me è la tripletta più pesante della storia alla luce dei punteggi. La media delle prime tre è sopra i 220”.
Nell’entusiasmo della celebrazione di gare che continuano a non avere atlete russe, e quindi sono di una pochezza unica sia tecnicamente, sia spettacolarmente, sfugge ad Ambesi qualche altra gara, probabilmente un po’ più “pesante” di questa tappa francese del Grand Prix.
E allora, vediamo un po’ qual è la reale situazione. Premetto che Ambesi ha parlato di record “della storia”, senza specificare se si trattasse della storia di tutte le manifestazioni o solo del Grand Prix. In ogni caso, l’informazione è sbagliata, così non ci possono essere scuse.
Quindi, sul podio ad Angers c’erano:
Nakai 227,08 punti – Sakamoto 224,23 – Sumiyoshi 216,06. Media 222,45. Sopra i 220, su questo Ambesi non si è sbagliato.
Purtroppo per lui, tralasciando i Campionati nazionali, in particolare quelli di Russia, perché le giurie non sono internazionali, c’è molto altro e molto meglio.
Nella tappa di Russia del Grand Prix 2021 il podio è stato questo:
Valieva 272,71 punti – Tuktamysheva 229,23 – Khromykh 219,69. Media 240,54.
E agli Europei 2021 il podio è stato questo:
Kostornaja 240,81 punti – Shcherbakova 237,76 – Trusova 225,34. Media 234,63.
Ma il record assoluto è agli Europei 2022, anche se è stato cancellato per la squalifica retroattiva della Valieva. Eccolo qua:
Valieva 259,06 punti – Shcherbakova 237,42 – Trusova 234,36. Media 243,61.
Quindi, anche togliendo quest’ultimo risultato, il podio “più pesante della storia” con le tre giapponesi ad Angers va a farsi benedire. E risalta sempre di più la differenza galattica fra quelle gare sensazionali e il miserabile spettacolo cui siamo costretti ad assistere da quasi quattro anni.
Avviso ai naviganti: il fatto che le russe non siano autorizzate a partecipare alle gare non significa che i loro risultati del passato, a parte Valieva del 2022, siano stati cancellati, quelli valgono sempre e impediscono alle attuali atlete scarse di altre nazioni non tanto di superarli, ma nemmeno di avvicinarsi.
Infine, nota paradossale che contiene, in sé, la beffa per l’Isu e per quanti odiano la Russia. Il risultato degli Europei 2022 è stato ufficialmente cambiato dopo la cancellazione di Valieva. Shcherbakova è salita al primo posto, Trusova al secondo, e al terzo adesso c’è la belga Loena Hendrickx, salita dalla quarta posizione. Su Wikipedia e altri siti internet è possibile vedere questo risultato. Ma, attenzione, sul sito ufficiale dell’Isu, che tutti possono controllare a questo link (https://isu-skating.com/figure-skating/results/isu-european-championships-2022/?type=1115), quando si va a vedere il risultato della gara femminile viene fuori il bel visino della mia sorellina Kamila che troneggia sulla grafica del podio, con il “numero 1”. Quindi, per l’Isu, Kamila Valieva continua ad aver vinto gli Europei 2022. Una specie di rivincita morale che assomiglia tanto al pernacchio di Eduardo De Filippo nel film “L’oro di Napoli”, dedicato a tutti quelli che hanno fatto del male alla mia sorellina.

Share this post


Link to post
Share on other sites

E il confronto di telecronache non delude gli appassionati. Da Eurosport alla Rai il passo è breve per ascoltare informazioni davvero interessanti, ma davvero davvero (il raddoppio è voluto).
Sempre in occasione della tappa di Grand Prix ad Angers, in Francia, sono venute fuori due cosettine particolari: sui nuovi limiti di età per la categoria junior e sui supersalti di Malinin. Andiamo con ordine.
La telecronaca è di Arianna Secondini, il commento è di Franca Bianconi. Parlano dei nuovi limiti di età junior e la Secondini dice di essere d’accordo con queste regole.
Ecco cosa dice: “Però è giusto, forse poi insomma anche per una questione di regole del doping perché forse in passato anche con tutto quello che è successo, perché fino ai 16 anni hai praticamente delle regole diverse, e quindi per poter equiparare per tutti la situazione è stata elevata a 17”.
Sì, regole così diverse che Kamila Valieva è stata squalificata per 4 anni nonostante non avesse ancora compiuto 16 anni e fosse, a norma di regolamento, “persona protetta”. Il sistema con il quale si è bellamente scavalcato qualsiasi confine logico e legale pur di punire Valieva e, nel contempo, fare uno sfregio alla Russia.
Qui ci sono due link per articoli che descrivono precisamente la situazione, rintracciati dal “segugio” Astor nei suoi viaggi fra i vari siti che parlano del pattinaggio e già da lui portati all’attenzione in questo Forum, in modo da avere chiara la situazione:
https://www.sportsenators.it/31/01/2024/valieva-vittima-designata-di-una-sporca-guerra/
https://www.sportsenators.it/11/03/2024/valieva-le-contraddizioni-di-tas-e-wada-arrivano-al-pettine/
Quindi, per usare la stessa terminologia di Secondini, la “equiparazione” fra junior e senior ERA STATA GIA’ FATTA da chi aveva il preciso intento di eliminare una fuoriclasse assoluta da questo sport e oltraggiare, allo stesso tempo, la Russia, colpevole di vincere troppo sul ghiaccio. Come si è visto in seguito, spazio e medaglie ai mediocri!

Il secondo argomento interessante lo fornisce Franca Bianconi, durante il collegamento per il Corto uomini ad Angers. Si parla del fatto che Malinin in allenamento stia provando il quintuplo. Quindi, la domanda: forse lo farà anche in gara, e quando?
Bianconi dice testualmente: “Comunque la Federazione internazionale, l’Isu, per non farsi cogliere impreparata questa volta, visto che col quadruplo Axel è stata un po’ una sorpresa, si è portata avanti e nella scala dei valori base ha già messo i quintupli, cosicché se succedesse, il computer sa fare il suo mestiere, e viene calcolato nel modo giusto”.
“E’ proprio una sfida, non si sa se… Per tantissimo tempo, tantissimi anni, si è detto che questo quadruplo Axel era una cosa impossibile, e poi è arrivato lui e da un giorno all’altro l’ha reso possibile. Quindi, adesso nessuno più osa dire che i quintupli non si potranno fare perché vuoi mai che arrivi Ilia e lo fa”.

Infine, Bianconi parla degli allenamenti di Malinin, col pubblico che vuole vedere il quadruplo Axel e lui lo fa solo alla fine dell’allenamento: “Tiene lì il pubblico che va vedere gli allenamenti fino all’ultimo secondo perché nessuno può perdersi questo salto premiere di cui lui solo è stato capace fino a oggi”.
E anche qui bisogna chiarire bene la situazione. Se Bianconi sostiene che l’Isu si è portata avanti “per non farsi cogliere impreparata questa volta”, si capisce che quando Malinin ha effettuato per la prima volta il quadruplo Axel nel regolamento non fosse ancora previsto il punteggio base per questo salto. Non possiamo sapere se la Bianconi ha voluto scherzare per dare un po’ di colore alla questione e quindi ha espresso un paradosso, ma dal tono con cui ha parlato e con i termini usati sembra un po’ difficile che l’abbia intesa in questa maniera, sembrava che esprimesse davvero una situazione in cui l’Isu è rimasta sorpresa dal quadruplo Axel di Malinin.
Mettendo da parte l’interpretazione delle sue parole, i riferimenti sicuri esistono e sono il contrario di quello che è stato detto. Spieghiamo bene il come e il perché.
Si deve partire dal punto più importante: non è stato Malinin a effettuare il primo quadruplo Axel della storia. A farlo per la prima volta è stato il giapponese Yuzuru Hanyu nel programma Libero dell’Olimpiade invernale di Pechino 2022. Fu un salto sottoruotato e con caduta, ma fu ufficialmente riconosciuto dai giudici e dall’Isu come effettivamente realizzato. E’ sempre meglio precisare che il salto “sottoruotato” è diverso da quello “degradato”: il primo rimane ufficialmente riconosciuto come salto effettuato, sia pure con una diminuzione del valore base, il secondo non viene riconosciuto e compare, nei risultati ufficiali, come salto con rotazione inferiore, quindi triplo e non quadruplo, e tale rimane in tutti i documenti.
Così, per dare tutte le informazioni indispensabili, va chiarito che a Pechino, nel programma del Libero, era già inserito il quadruplo Axel, dichiarato da Yuzuru Hanyu al momento della presentazione del programma stesso. E tutti i giornalisti lì presenti, nella copia del programma distribuita a loro prima della gara, in cui sono descritti tutti gli elementi che l’atleta eseguirà, avevano letto l’indicazione del quadruplo Axel. E nel sistema era già inserito il valore base di questo salto, che è 12,50 punti. Il punteggio assegnato, dopo che il salto era stato definito “sottoruotato” fu di 10 punti come valore base, proprio perché c’è questa diminuzione. Nel caso di “degradato” sarebbe sceso a 8 punti, che è il valore base del triplo Axel. Per la caduta c’è poi stata la penalizzazione di un punto, ma questo non inficia l’assegnazione del riconoscimento del salto e il suo valore base, sia pure ridotto.
Di curioso, in quell’occasione, fu che Yuzuru Hanyu seppe del riconoscimento ufficiale del quadruplo Axel da parte dei giudici mentre veniva intervistato in televisione e fu proprio il giornalista a dirgli che il salto, sia pure sottoruotato, era stato considerato come quadruplo Axel.
Ora, se già nel 2022, all’Olimpiade, nel sistema dei punteggi era stato inserito il valore base del quadruplo Axel, come si può dire adesso che il quadruplo Axel di Malinin è stato una sorpresa e che l’Isu si è fatta cogliere impreparata? Non è possibile sbagliare su queste cose. L’Isu sapeva benissimo tutto, sin dal 2022, non scherziamo.
Oltre all’aspetto regolamentare, però, c’è lo straniamento dalla realtà. L’Olimpiade è una manifestazione speciale e globale, tutti gli sguardi sono puntati su quelle gare. E gli spettatori hanno visto Yuzuru Hanyu fare il quadruplo Axel, sia pure sottoruotato e con caduta. Ed è anche vero che il giorno dopo, sulla carta stampata, solo un giornalista, Mario Nicoliello, scrisse che c’era stato il quadruplo Axel, gli altri forse dormivano, ma questo non è un buon motivo per ignorare quanto accaduto, in particolare dagli appassionati di questo sport e da chi lo vive in qualsiasi altra veste.
Perciò, quando Franca Bianconi dice che “Per tantissimo tempo, tantissimi anni, si è detto che questo quadruplo Axel era una cosa impossibile, e poi è arrivato lui e da un giorno all’altro l’ha reso possibile”, dà una informazione sbagliata, il che, detto senza alcuna ironia, è davvero strano per una brava ed esperta come lei, soprattutto perché chi “è arrivato e l’ha reso possibile” è stato un altro, tre anni prima, e che Malinin è stato il solo capace di farlo. Poi, per dare a Malinin il giusto ed enorme merito, si deve dire che è stato il primo in assoluto ad averlo completato bene, restando in piedi e con grado di esecuzione positivo, ma la verità storica va rispettata.

Share this post


Link to post
Share on other sites

583597676-10161293917972581-549617526878
Chock/Bates nella loro free dance a Skate America.



Non è possibile ...

Prima che partisse la tappa finlandese del Grand Prix ho rivisto gli ultimi liberi della danza di Skate America e sono basito dal commento in RAI di Franca Bianconi, che è sempre stata un mio "idolo".
Di Franca ho sempre apprezzato la competenza, l'acutezza, la pacatezza, mi piace perfino il suo modo di commentare con brevissimi interventi sulla qualità e le particolarità degli elementi che vede dagli atleti durante l'esercizio (a me non da affatto fastidio se il commentatore tecnico interviene puntualmente, anzi, non sono un fanatico del "stiamo zitti, per non rovinare la MAGIA", alla Secondini/Pedrazzini ...  :D).
Per me la Bianconi è (o era?) la commentatrice tecnica "perfetta" (o quasi ...), e tra una telecronaca sua ed una di Ambesi non ho mai avuto dubbi su quale scegliere.
Ma adesso sono piuttosto sconcertato ...

Perché, nella Danza di Skate America, proprio non capisco come abbia potuto dire che il noioso, FACILE e papadakiscizeroniano free di Lajoie/Lagha sia stato "DIFFICILE, PIENO DI DIFFICOLTÀ"!
Aggiungendo poi che "si, alcuni elementi sono stati fatti così velocemente che quasi non li si vedeva, ma è perché così è stato studiato l'esercizio".  :blink:

ALLA FACCIA!
Un "sollevamento" one-foot di TRENTADUE MILLISECONDI sarebbe "perché il programma è stato strutturato così"?

Salvo poi ammettere che, toh!, il pannello tecnico sta abbassando molto il punteggio tecnico...
Strano eh?, per un esercizio che aveva appena definito ottimamente pattinato ...

Poi fanno il free Chock/Bates, che non sono mai stati i miei preferiti tra i nordamericani ma che qui fanno secondo me il loro esercizio migliore di sempre, meglio anche di quello famoso del "serpente".

Non so perché ad alcuni in rete non piaccia, a me ha aperto il cuore vedere qualcuno che fa un esercizio pieno di invenzioni, con VERAMENTE tante difficoltà, senza un attimo di pausa, che mi ha ricordato i tempi belli di Davis/White e Virtue/Moir.

Commento, con zero entusiasmo, della Bianconi: "si, è un programma PARTICOLARE ...".
PARTICOLARE?
Cioè, adesso è "particolare" fare un programma pieno di difficoltà, senza lunghe e comode piroette avvinghiate, senza un attimo di pausa e senza pattinare su due piedi il 95% del tempo?

Ora, io capisco che la Bianconi non sia una specialista della Danza (almeno credo), ma definire "difficile" la facile noia mortale dei canadesi e solo "particolare" il free degli statunitensi mi fa pensare che, ahinoi, la Franca si sia presa la "malattia di P/C", non sa più giudicare razionalmente un programma di danza non appena vede una coppia che non si adagia sulla "romantica fuffa facile" resa (ahinoi n.2) "uno standard" dalla mefitica coppia francese.

E con la paura (per quel che mi riguarda, il terrore...) che Cizeron (che ha questo punto ho individuato come "l'assassino della Danza su Ghiaccio", la povera Gabriella a quanto pare era solo una "complice") vinca un oro olimpico anche a Milano, pattinando così.


Oggi, vengo all'attualità, tappa del Grand Prix in Finlandia.

Ho perso la rhythm dance di Fournier Beaudry-Cizeron, ma ho fatto in tempo a vedere Gilles-Poirier apparentemente derubati dalla giuria nei twizzles e, rivedendo il replay degli invece "impeccabili" twizzles della coppia francese mi sono messo le mani nei capelli.
Non aggiungo altro, prima di rivedere tutto l'esercizio dei francesi, ma almeno il sincronismo nei twizzles è una delle poche cose nella Danza che dovrebbe essere facile da capire (perfino a velocità normale, figuriamoci a video rallentato).

Ma una domanda la faccio: siamo su "Scherzi a Parte"?

Perchè, se queste sono le premesse, temo che ci avviamo ad una Milano-Cortina dove non ci sarà risparmio di colpi bassi pur di far vincere qualche "protetto" (anche perchè sarà probabilmente l'ultima olimpiade prima del ritorno in massa dei russi, ovvero "fine della grande abbuffata di medaglie" in tre discipline su quattro).
E dato che noi italiani non siamo mai stati "protetti" da nessuno, rischia di andare a finire che ci "fregheranno" in casa nostra (penso soprattutto a Guignard-Fabbri, anche se dovrebbero essere loro stessi a cambiare innanzitutto il loro bolso programma libero, se vogliono avere speranze).

 

Sempre Chock/Bates nella loro free dance a Skate America.

Edited by Astor

Share this post


Link to post
Share on other sites

Un sovraccarico di impegni mi ha impedito di proseguire con le analisi delle telecronache della prima tappa del Grand Prix, in Francia, che hanno il pregio di aver fatto capire che razza di stagione si sta preparando, e proprio quella olimpica. Astor ha riportato l’attenzione su questa disastrosa situazione e allora io non posso più ritardare. Così, provo a concludere il discorso sul Grand Prix di Francia per poi passare, i prossimi giorni, alle successive tappe, nelle quali il tragico gioco della distruzione di questo sport ha avuto altri esempi clamorosi.

Quindi, comincio proprio dal problema sollevato da Astor nella Danza, problema che si è evidenziato sin dalla prima tappa del Grand Prix e che ha radici nel finale della scorsa stagione, con i Mondiali a Boston. Poi, con altri interventi, esaminerò il resto delle cavolate della tappa francese, perché c’è parecchio materiale da considerare.

E andiamo. Comincio con la “nuova coppia predestinata” della Danza, Beaudry-Cizeron. Ecco il commento di Massimiliano Ambesi, su Eurosport, che fa notare un particolare interessante: “Loro presentano un curve-lift, le altre coppie nella Rhythm preferiscono il rotational-lift che è un sollevamento più dinamico, più d’impatto”.

Per la cronaca, su 10 coppie di Danza in gara in Francia, 8 nella Rhythm hanno eseguito il rotational lift, una (Guignard-Fabbri) lo straight-line lift, una (Beaudry-Cizeron) il curve lift.

Detto questo, come fa notare lo stesso Ambesi, il curve lift è più semplice, quindi più facile, il rotational lift è “più dinamico”, quindi un po’ più difficile.

E siamo sempre lì, come con Papadakis-Cizeron, si fa sempre la scelta più facile. Come con Papadakis-Cizeron, c’è l’abbattimento delle difficoltà, quindi l’abbassamento del valore tecnico. E tutto questo che però viene premiato dai giudici ed esaltato da telecronisti e commentatori. Uno sfacelo per il significato tecnico e per il valore sportivo e spettacolare della prova.

Ma non è finita qui, perché ancora Ambesi si sofferma sul cambiamento della partner di Cizeron:

“Il grande timore collettivo, quello di vedere Guillaume ergersi come unico punto di riferimento in qualche modo è stato fugato perché la presenza in pista di Laurence, almeno in questo tipo di programma, è stata importante, non subalterna”.

E anche qui bisogna chiarire alcune cose. Telecronisti e commentatori della Tv, non solo Eurosport ma anche Rai, partono dal presupposto che Cizeron è bravissimo, quello considerato la colonna della coppia già con la Papadakis, quindi almeno Ambesi dice che si aspettava una Beaudry inferiore, tanto da far ergere Cizeron come “unico punto di riferimento”. Poi riconosce che Beaudry “non è stata subalterna”. Ammettiamo pure che il giudizio sulla prova di Beaudry sia giusto, ma il problema è la definizione del valore di Cizeron. Quando pattinava con Papadakis, che in particolare nei sollevamenti sembrava un pezzo di legno, ferma, nessun movimento o rotazione, portata da lui in braccio come una neonata, si poteva pensare che, con una partner più brava, avrebbe dimostrato cosa davvero fosse in grado di fare. E invece, con una Beaudry chiaramente più brava di Papadakis (e non è che ci volesse molto per esserlo), Cizeron fa esattamente le stesse cose che faceva fino alla scorsa stagione: i sollevamenti più banali possibile e sempre con entrambi i piedi sul ghiaccio, non sia mai che ce la faccia a farne uno su un piede solo, il resto del programma che è la copia esatta di quello con Papadakis, con le scelte tecniche più semplici e meno difficili. E lui sarebbe il tanto celebrato “grande campione”. Verrebbe da rivalutare Papadakis se non fosse che era così scarsa da considerare una bestemmia qualsiasi “aggiustamento in meglio” del giudizio tecnico su lei.

La realtà, quindi, è peggiore del previsto. Le giurie hanno già deciso che Beaudry-Cizeron vinceranno l’oro all’Olimpiade di Milano e, per esserne ancor più sicure, stanno abbassando i punteggi sulle altre coppie che potrebbero dare fastidio, è una procedura “scientifica”, con l’approvazione dei mezzi di informazione e la vigliaccheria delle Federazioni delle altre nazioni che non osano sfidare l’Isu. E in proposito, ma ne parlo nel prossimo intervento, c’è da registrare l’assenza totale della Federazione italiana contro il massacro tecnico che hanno subito nella scorsa stagione Guignard-Fabbri e che prosegue in questa, anche se qualche pecca nei loro programmi aiuta i giudici che li vogliono fermare.

Considerazione finale: è una cascata di escrementi così grande da far apparire le cascate del Niagara come il rubinetto del lavandino di casa. E, come diceva il grande Totò, “ho detto tutto”!

 

Share this post


Link to post
Share on other sites

Rimaniamo nella Danza e passiamo alle cose di casa nostra. Come introduzione, secondo me, è necessario leggere questo articolo apparso sul sito www.sportsenators.it, da dove sono stati presi in passato molti spunti per le nostre conversazioni:

https://www.sportsenators.it/17/04/2025/fra-sorprese-e-rimpianti-il-ghiaccio-mondiale-di-boston-litalia-sorride-soltanto-con-conti-macii/

Si riferisce ai Mondiali di Boston a marzo di quest’anno e i punti importanti da esaminare sono quelli riferiti alle incredibili valutazioni delle giurie nei confronti di Guignard-Fabbri, letteralmente massacrati nei punteggi. L’analisi di quello che è successo a Boston è molto precisa, per cui non starò qui a ripeterla, leggere l’articolo servirà ad avere una idea esatta.

Giusto per dare un’indicazione di base, a Boston la coppia azzurra, che ha sempre fatto dell’aspetto tecnico un punto di forza, in particolare con sollevamenti bellissimi e molto difficili, ha ottenuto il sesto punteggio tecnico nel Corto e il settimo nel Libero! E il pannello tecnico, formato da una statunitense, una britannica e una italiana, ha dato la mazzata definitiva. Come si legge nell’articolo, dalle voci di dentro pare che la giudice italiana sia stata messa in minoranza. Qualche che sia la reale situazione, è chiaro che l’Italia appare debolissima in campo internazionale. Nell’articolo è scritto addirittura che “è considerata zero”. E pare che in Federazione ci stata qualche reazione scomposta da parte di qualcuno, che ha chiesto ad atleti e tecnici che erano a Boston se erano stati loro a fare questa accusa. Bastava chiedere all’autore dell’articolo. Charlene Guignard ha parlato in zona mista, ci sono le registrazioni, e non ha mai fatto cenno alla Federazione italiana. Quindi, chi ha qualcosa da farsi perdonare dovrebbe guardarsi allo specchio.

Comunque, ognuno si può fare la propria idea leggendo l’articolo. Il problema serio è che l’inizio di questa stagione olimpica è stato ancor più disastroso. E’ vero che stavolta c’è qualche pecca, soprattutto nel programma libero, da aggiustare, ma i punteggi sono stati assurdi, a cominciare proprio dal Grand Prix di Francia. E Massimiliano Ambesi, su Eurosport,si è soffermato parecchio su questo problema, mettendo sotto accusa anche lui i giudici.

A proposito dei Components riconosciuti a Guignard-Fabbri ecco cosa ha detto: “La media negli ultimi anni è stata di 38-37-36 punti, in Francia 34, alcuni giudici 31”.

Esatto. Poi è andato a criticare l’assegnazione del Livello 1 sui Pattern, giudicato “impossibile”.

E ha proseguito così: “Viene da pensare male. I giudici di determinati Paesi hanno avuto una posizione di intransigenza verso la coppia italiana. Perché sulle Componenti del programma Guignard-Fabbri arrivano a 34,25. Secondo alcuni giudici erano ancora più bassi e i giudici in questione sono il lituano, il georgiano, il britannico, quello bulgaro che non si capisce bene che gioco facesse e questo è un problema. Ed è un problema perché i giudici dei Giochi Olimpici per la Danza sono già stati sorteggiati e chiaramente sono legati agli atleti che prenderanno parte alla competizione olimpica”.

E ancora Ambesi: “Esistono combinazioni, una in particolare, con un Pannello formato da 9 giudici tutti in qualche modo legati a Paesi che hanno atleti a Montreal. E tu pensa se il sorteggio prima della Rhythm Dance olimpica stabilisse che nel Pannello ci siano i giudici legati a Montreal, perché è una ipotesi. E allora siamo arrivati a un punto di non ritorno. Non è possibile”.

Diciamo che c’è poco o niente da aggiungere a questa analisi di Ambesi e, soprattutto, viene alla luce la congregazione che comanda nel pattinaggio di figura almeno nella Danza, per le altre specialità vedremo in seguito. Il punto è: ve ne accorgete adesso? E soprattutto, ve ne accorgete quando è penalizzata l’Italia, soprattutto dal punto di vista tecnico in cui Guignard e Fabbri sono superiori a tantissimi altri, ma vi va bene una qualità tecnica inferiore quando si parla di Beaudry-Cizeron? In quel caso, i giudici sono bravissimi e competentissimi, premiano la banalità assoluta della coppia francese che si è specializzata nel cancellare le difficoltà (prima con Papadakis, ora con Beaudry, ma con Cizeron come primo colpevole), ma poi diventano cattivissimi quando non riconoscono la bravura tecnica degli italiani. Purtroppo, questa “narrazione” è diventata da tanti anni ormai il racconto a reti unificate di quello che avviene nel pattinaggio artistico su ghiaccio. E gli esempi non finiscono qui, perché c’è ancora altra roba da mettere in evidenza, soprattutto nel singolo donne, lì siamo allo sfacelo. Comunque, prima di arrivare lì, c’è ancora qualcosa da raccontare nella Danza e nelle Coppie, in particolare per quanto riguarda la Russia. Alla prossima.

 

 

Share this post


Link to post
Share on other sites

Quello che davvero non si capisce di Massimiliano Ambesi, telecronista di Eurosport, è il suo ondeggiare fra considerazioni giuste, anche contro alcune decisioni dell’Isu, e commenti completamente appiattiti sul pensiero unico ufficiale.

Avevo annunciato qualcosa a proposito di Danza, Coppie e altro, e arrivo al punto. Sempre nella telecronaca della prima tappa del Grand Prix, che adesso ha concluso la prima fase, restano le Finali del 5-8 dicembre in Giappone a Nagoya, Ambesi ha fatto cenno ai russi che hanno avuto la possibilità di gareggiare nelle qualificazioni per l’Olimpiade di Milano-Cortina. Certo, come si è già detto, con un solo atleta o coppia in ciascuna specialità, ma almeno c’è stata la possibilità di questo “ritorno”. Purtroppo, a causa delle regole create appositamente per queste qualificazioni, svoltesi a Pechino, si è verificata la situazione che si temeva: alcuni atleti russi, quelli delle Coppie e della Danza sono stati esclusi, non hanno potuto nemmeno partecipare.

Ambesi ha ricordato la questione così: “Si è deciso di consentire la partecipazione degli atleti russi e della Bielorussia nelle gare in singolo. Non so quale ragionamento ci fosse dietro, abbiamo letto tante versioni, alla fine non abbiamo visto le coppie russe né di artistico, né di danza nella gara di qualificazione in quanto non ammesse”.

E qui davvero non si sa più come commentare queste incredibili parole di Ambesi. Partiamo da un presupposto indispensabile: che Ambesi sia considerato bravo o no, che piaccia ai telespettatori o no, è comunque un giornalista che ha lunga esperienza e che ha dimostrato di essere informato. Quindi, non è lo sprovveduto che arriva in Tv e si mette a fare la telecronaca di sport di cui non sa niente. Proprio per questo, sentir dire da lui “non so quale ragionamento ci fosse dietro, abbiamo letto tante versioni” a proposito della possibilità dei russi di partecipare alla gara di qualificazione olimpica, è davvero incomprensibile.

Perciò, meglio mettere in evidenza una cosa essenziale, qui non ci sono ragionamenti sconosciuti o incomprensibili, non ci sono tante versioni, c’è UNA SOLA VERSIONE, che è quella ufficiale, sancita dai documenti ufficiali di Comitato Olimpico Internazionale e Isu: gli atleti russi potevano partecipare alla qualificazione olimpica di Pechino (ovviamente senza bandiera) con un solo rappresentante o una sola coppia per ogni gara, a condizione di non appartenere a Corpi militari e di non aver mai appoggiato pubblicamente l’invasione dell’Ucraina o comunque di aver mostrato sostegno al presidente russo Putin. Perciò, era stato sancito che, dopo aver ricevuto dalla Russia l’elenco degli atleti da iscrivere alla gara di qualificazione, ci sarebbe stato un controllo dell’Isu sul fatto che quegli atleti avessero i requisiti richiesti. In pratica, visto che la Russia non si sarebbe mai sognata di iscrivere atleti militari (equivaleva a mettere il timbro della bocciatura già in partenza), il punto fondamentale era il controllo di dichiarazioni pubbliche a favore di Putin.

Quindi, se i russi sono stati ammessi solo nelle gare individuali e non in quelle di Coppie e Danza, vuol dire che, dopo il controllo effettuato dall’Isu, è venuto fuori che uno o più atleti di Coppie e Danza hanno detto o fatto qualcosa che era di appoggio a Putin e all’invasione dell’Ucraina. Cosa? E qui viene il bello, perché l’Isu non è obbligata a dire quali sono i motivi di questo rifiuto, né agli atleti, né ad altri. Ci troviamo decisamente nello scandalo totale, perché è fuori da qualsiasi principio di legge civile, penale o sportiva che la persona “accusata” venga “condannata” senza avere il diritto di conoscere il motivo per cui è stata riconosciuta “colpevole”, fra l’altro senza un “processo”, ma solo grazie a un “controllo” che non ammette reclami. Infatti, ancor più scandaloso e vergognoso, la decisione dell’Isu era stata proclamata, per legge, “definitiva”. Altro che Corte di Cassazione, qui siamo arrivati direttamente al Giudizio di Dio! I russi esclusi, con quelli delle Coppie che a Milano avrebbero distrutto il resto del mondo, lasciando tutti gli altri ad almeno 30 punti dietro, hanno provato a fare ricorso, ma non c’è stato niente da fare.

E allora, tutto questo non era un “sentito dire”, era documentato da decisioni ufficiali e pubbliche. Si potrebbe capire Ambesi se avesse detto che non si sapeva il perché i russi di Coppie e Danza fossero stati esclusi, ma non ha alcun senso che si nasconda dietro quel “non so quale ragionamento ci fosse dietro, abbiamo letto tante versioni”.

A suo beneficio, riporto il comunicato ufficiale dell’Isu, che chiunque, quindi anche Ambesi, ha potuto leggere. Ecco il testo completo:

“La decisione è il risultato di un’attenta analisi caso per caso condotta dalla Commissione di Revisione AIN in conformità con i criteri di ammissibilità stabiliti. Tutte le valutazioni si sono basate su criteri oggettivi, tra cui la prova del rispetto degli standard di neutralità dell’ISU e l’assenza di qualsiasi sostegno pubblico al conflitto in corso. L’attuale decisione del Consiglio ISU sulla lista di ammissibilità AIN è definitiva per tutti i candidati e non è soggetta a ricorso. Ciò riflette la natura eccezionale e delicata dell’attuale processo e mira a garantire l’integrità e la coerenza procedurale per tutti i candidati, nel rispetto del loro diritto alla privacy. Gli atleti menzionati nella presente Comunicazione ISU sono tenuti a continuare a rispettare i criteri di ammissibilità pubblicati nella Comunicazione ISU 2680. L’elenco degli atleti ammissibili pubblicato nella presente Comunicazione è pertanto soggetto a modifiche”.

La barzelletta più clamorosa e indisponente è quel richiamo al “rispetto del loro diritto alla privacy” come motivo di questa segretezza. Ed è così potente questo diritto alla privacy che nemmeno gli atleti coinvolti possono sapere il perché, più privacy di così!

Siamo sempre allo stesso punto, l’Isu sta facendo strame di qualsiasi principio sportivo e i mezzi di informazione di tutto il mondo restano zitti per poi puntare su questioni di minor rilievo, anche se di non scarsa rilevanza. E qui torno al concetto dell’ondeggiare di Ambesi, perché su un altro problema diventa estremamente chiaro e preciso e mette in evidenza le contraddizioni di Isu e Cio. Si parla degli atleti che cambiano nazionalità, e non si tratta soltanto di russi che “emigrano” o sono emigrati in passato, o perché non possono gareggiare da russi o perché, anche se la Russia non fosse stata esclusa, non avrebbero trovato un posto nella squadra nazionale.

Il discorso parte dalla coppia di Danza formata da Diana Davis (o Devis, a seconda di come viene interpretata la sua vera nazionalità), che è la figlia della famosa allenatrice russa Eteri Tutberidze, e Gleb Smolkin, in gara per la Georgia. Lei è nata negli Stati Uniti perché la madre in quel momento era lì, lui è nato a San Pietroburgo (che io continuo però a chiamare Leningrado, perché è lì, come a Stalingrado, che si è costruita una pagina di storia che ha avuto grande influenza sulla vittoria contro la Germania nazista e sulla possibilità dell’Europa intera di ritrovare la libertà). Quindi sono russi. E Ambesi parte da lì per impostare un discorso che, secondo me, è giusto.

Ecco cosa dice Ambesi, in coppia con Raffaella Cazzaniga come commentatrice tecnica, nella presentazione di Davis-Smolkin: “A seguire Davis-Smolkin della Georgia. Dalla Georgia no, pattinatori russi che difendono i colori della Georgia, perché la Georgia prenderà parte al Team-event olimpico con un pattinatore georgiano e altri che arrivano dalla Russia. Poi Davis è nata negli Stati Uniti perché in quel momento la mamma lì si trovava, ma è di formazione russa in tutto e per tutto. Poi su questo tema ci ritorneremo perché secondo me siamo oltre troppo. Poi dobbiamo essere onesti, Davis e Smolkin non sono georgiani, Fournier è canadese e difende i colori della Francia, Reed è statunitense e difende i colori della Lituania, Gibson è canadese e gareggia per la Gran Bretagna. Tutto il mondo è paese. Tutto il mondo è paese, però il caso della Georgia va studiato perché la coppia di artistico è in tutto e per tutto russa, la coppia di danza è in tutto e per tutto russa, formazione, passaporto, nascita per Smolkin, Gubanova nata a cresciuta a San Pietroburgo da un punto di vista agonistico, quindi russa, addirittura sale sul podio nella finale dell’Europeo per la Russia. Quindi, è una sorta di formazione russa, la potremmo definire “Russia 3” perché magari la Russia due formazioni più forti riesce a schierarle, ma quella roba lì è. A buon intenditore”.

E gli esempi non sono finiti, perché Ambesi fa notare che Piper Gilles e Deanna Stellato-Dudek, statunitensi, sono in Canada da dieci anni. E continua: “La Georgia dà il passaporto in tre settimane, anche altri Paesi. Altri sono complicati. Reed per la Lituania, prima no, poi sì”.

Con la chiusa polemica: “Il Cio è complice di questa situazione”.

E qui è divertente rivedere l’elenco dei pattinatori russi che partecipano a Mondiali ed Europei con la bandiera di altre nazioni. Come già ricordato su qualche sito, ai Mondiali 2024 a Montreal, c’erano 28 russi in rappresentanza di 13 nazioni, ai Mondiali 2025, a Boston, 30 in rappresentanza di 16 nazioni. E tutte le altre nazioni che si mostrano indignate sono state le prime a fare del “trasformismo di convenienza” la loro principale bandiera.

 

 

Share this post


Link to post
Share on other sites

p0mxsnmp7cdd-elizaveta-tuktamysheva-zave

 


Mentre aspettiamo la finale giapponese del Grand Prix (Nagoya, 4-7 dicembre), l'atmosfera nel mondo del pattinaggio è "inquieta" (come avete potuto leggere negli ottimi interventi di Kamilo).

E non c'è ancora tutto, perchè ogni giorno porta una "novità" e spesso è grottesca come questa:

2025-11-26-00-18-40-Blur-Window.png
https://www.oasport.it/2025/11/pattinaggio-di-figura-cizeron-riaccende-la-polemica-sui-punteggi-non-rispecchiano-quello-che-abbiamo-fatto/amp/

Vabbè, è stata una tappa con diverse magagne organizzativo/sportive (per un errore nella versione della musica mandata durante l'esercizio, è stata danneggiata la coppia ceca Taschlerova/Taschler, ma il loro allenatore Maurizio Margaglio ha giurato che loro avevano fornito la versione giusta), ma a parte eventuali errori da parte del pannello tecnico, che hanno danneggiato i francesi, qui siamo al "chiagni e fotti" ...

Colui che ha (ahinoi) inventato la "Danza Facile sul Ghiaccio", spacciata per "magia" ((C) Pedrazzini/Secondini) adesso si lamenta pure delle "chiamate troppo severe", che lo avrebbero "penalizzato"!
E alla fine ha vinto, eh?  :incazzato: Sia la Rhythm Dance che la Danza Libera!

Pensa se non avesse vinto ... :asd:

Già si ricominciava a vedere un preoccupantissimo "occhio di favore" nei confronti del presunto "gran pattinatore Cizeron" e, di nuovo, in generale per il tipo di pattinaggio che lui ha purtroppo "sbolognato" negli ultimi dieci anni e che temo lui abbia "introiettato", al pari almeno delle giurie passate, come fosse "alto livello".
Ma se adesso poi le giurie, oltretutto nell'anno olimpico, devono cominciare preventivamente a preoccuparsi di non essere "troppo severe" nel valutare la pochezza tecnica di chi così si muove sul ghiaccio, beh ...

Ci sarà da parlarne ancora ...



IMG-7929.jpg


Poi, due notizie da non trascurare (per motivi ben diversi ... :D).


La prima è che ieri Elizaveta Tuktamisheva ha annunciato ufficialmente il suo ritiro dalle competizioni.  :piango:
https://fs-gossips.com/14825/

Naturalmente non è una sorpresa, tutti sapevano che Liza, che certamente nell'era dei quad non poteva competere per la vittoria ma era comunque sempre amatissima e apprezzatissima, si è giocata  (come tanti altri pattinatori russi) l'ultima parte della carriera per colpa delle "sanzioni sportive" decretate dall'ISU, quella schifezza assoluta che ha ben descritto Kamilo.
Adesso non avrebbe senso voler continuare, oltretutto da "vegliarda" 28enne! :D

Ma rimarrà nell'ambiente, come allenatrice (e, immagino, anche negli show finchè il fisico la sosterrà).
:wub:



happy-26th-birthday-to-zhenya-medvedeva-


La seconda è una FERALE NOTIZIA ... :asd:
E tale notizia non è che Evgenia Medvedeva abbia compiuto 26 anni (anzi, auguri! :auguri:).

No, è che Evgenia Medvedeva ha trovato un FIDANZATO!  :incazzato:
E io odio già quel bellimbusto ...

photo-2025-11-13-11-19-17.jpg


Scherzo ...  :D
Auguri e figli sani (se dura; se non dura, beh ... fatevi sotto! ;-)).




happy-26th-birthday-to-zhenya-medvedeva-

Edited by Astor

Share this post


Link to post
Share on other sites

E’ sempre più stupefacente sentire i commenti dei giornalisti specializzati quando c’è la giapponese Sakamoto in pista, che qualcuno definisce addirittura “divina”. L’avvio della stagione, con il Grand Prix di Francia, che sto commentando prima di passare alle tappe successive, è stato altrettanto scioccante, non solo perché Sakamoto è stata sconfitta dall’altra giapponese Sakai alla quale è bastato un triplo Axel per mettersi dietro la cosiddetta tre volte campionessa mondiale dell’era “senza russe”, ma perché, ancora una volta, il contrappasso fra quello che si vede sul ghiaccio e quello che ci viene raccontato in tv è qualcosa di irrispettoso per questo sport, che ha avuto grandi campionesse e non può essere ridicolizzato da una tre volte vincitrice di Mondiali che non può stare nemmeno fra le prime cinquanta della storia del pattinaggio artistico (non sto esagerando, anzi, sono fin troppo buono, ero tentato di dire fra le prime cento).

Ma l’esaltazione arriva addirittura a stravolgere la realtà tecnica, a far dire che è meglio il salto meno difficile rispetto a quello più difficile. E’ esattamente quello che è accaduto nella telecronaca di Eurosport del Grand Prix di Francia.

Nel Libero, scende in pista prima Sakamoto, poi Nakai. Ed ecco le parole di Massimiliano Ambesi, telecronista, e Raffaella Cazzaniga, commentatrice tecnica alla fine del programma libero di Sakamoto.

Ambesi“Ed è standing ovation per questo capolavoro di Sakamoto. Nello sport il cervello non è un optional. In che senso? Si è deciso di tornare al vecchio layout, non quello della passata stagione con due tripli Lutz, ma quello classico con due tripli Flip e due tripli Toeloop”.

Cazzaniga“Questo è la qualità”.

Ambesi“Esatto. Per puntare sulla qualità e non sulla quantità”.

Cazzaniga“Oooh, questo è un signor programma. E poi in versione così elegante mi piace da impazzire. Veramente un bel programma, complimenti a lei e al team per aver costruito un programma così interessante, così bello”.

Ambesi“Un tributo a Edith Piaf”.

Cazzaniga“Il punteggio tecnico un po’ è sceso. Comunque 148,03 è il punteggio del miglior programma libero odierno, 224,83 a ottobre è tanta roba. Quindi Sakamoto propone la candidatura per la settima vittoria della carriera in una tappa del Grand Prix, 8 contando le Finali. Ma bisognerà vedere cosa combina Nakai”.

Prima di passare a quello che hanno detto di Nakai, bisogna fermarsi a considerare l’analisi fatta da Ambesi e Cazzaniga. Quindi, Sakamoto, invece di fare due tripli Lutz, fa tripli Flip e tripli Toeloop. Ambesi definisce la prova un “capolavoro” e magnifica il cervello di Sakamoto per questa scelta! Scusate, ma qui non ci troviamo più con la logica di base: il triplo Toeloop ha valore base 4,20, il triplo Flip 5,30 e quella “schifezza” del Lutz “soltanto” 5,90. Perciò, riepiloghiamo: Sakamoto rinuncia a fare il salto che vale di più e ne sceglie due che valgono di meno. Ora, in qualsiasi sport, in qualsiasi attività del mondo e dell’universo intero, se a qualcosa viene riconosciuto un punteggio più alto significa che è più difficile da fare rispetto a un’altra che ha un punteggio più basso. Ma, ciò nonostante, la Cazzaniga dice “Questo è la qualità” e Ambesi mette il timbro con “Esatto. Per puntare sulla qualità e non sulla quantità”.

Quindi, c’è un’inversione di significato alla quale non avevamo mai pensato: se il Lutz ha un valore base più alto, vuol dire che è un salto “di quantità” perché ha una “maggiore quantità di punti”. Il Toeloop e il Flip, avendo una “minore quantità di punti” automaticamente hanno “maggiore qualità” del salto che dà più punti “di quantità”.

Ma qui siamo alla Teoria della relatività di Albert Einstein. Dobbiamo solo inchinarci di fronte a cotanto genio. Sakamoto, che sa usare il cervello, rinuncia alla quantità dei 5,90 punti di base, e sceglie la qualità dei 5,30 e 4,20 punti di base. Scemi noi a pensare il contrario. Magari pensare che Sakamoto faccia questa scelta perché ha paura di sbagliare il salto più difficile, ma con “maggiore quantità”, e sceglie quelli più facili, ma con “maggiore qualità”, no?

Ecco a quale punto siamo arrivati.

Poi, però, volendo concedere il beneficio del dubbio alla coppia Ambesi-Cazzaniga, ho pensato: e se avessero voluto dire altro col discorso della quantità e della qualità? Provo a chiarire. Il Lutz dà più punti, ma se eseguito male ne dà meno di un Flip e un Toeloop eseguiti bene. Quindi, Sakamoto, invece di puntare sulla “quantità dei punti” del Lutz, punta alla “qualità del grado di esecuzione” di Flip e Toeloop, che alla fine le danno più punti. Perciò, alla fine di questo modo di pensare, la “qualità” è associata ai salti meno difficili e la “quantità” a quello più difficile. Se fosse questo il ragionamento, ma Ambesi-Cazzaniga avrebbero dovuto spiegarlo meglio, lo si può anche accettare come libera opinione, pur non condividendolo. Ma il punto principale del discorso, e qui viene il bello, non cambia proprio per niente.

E il punto è sempre quello: SAKAMOTO SCEGLIE UN SALTO PIU’ FACILE PERCHE’ NON E’ SICURA SU QUELLO PIU’ DIFFICILE!!!

E questa pattinatrice sarebbe una vera campionessa? Ma stiamo davvero scherzando? Qui siamo davvero oltre il ridicolo. Una tre volte presunta campionessa del mondo, esclusivamente per l’assenza delle russe, cambia il programma e sceglie i salti più facili.

Ma poi mi è venuto un altro dubbio. Com’è andata Sakamoto su Lutz e Flip nella scorsa stagione? Perché se Ambesi dice che ha usato il cervello e ha cambiato programma preferendo il Flip e il Toeloop al Lutz, qualcosa non deve essere andato bene su questo salto per la Sakamoto. E allora, andiamo a vedere cosa è successo, con l’analisi della gara più importante e conclusiva della stagione, i Mondiali a Boston a marzo di quest’anno. Nel Corto, Sakamoto esegue il triplo Lutz e ottiene 1,77 punti come grado di esecuzione (otto giudici le assegnano il voto 3 su un massimo di 5, un giudice le dà 2), che uniti al valore base di 5,90 danno un totale di 7,67 punti. Nel Libero, esegue il triplo Lutz e ottiene esattamente lo stesso risultato, con 1,77 nel grado di esecuzione, con otto giudici che le assegnano 3 e uno che le dà 2, per un totale di 7,67. Poi esegue il triplo Flip e ottiene 1,14 punti come grado di esecuzione (due giudici le danno 3, sei 2 e uno 1), che uniti al valore base di 5,30 danno un totale di 6,44 punti.

Beh, scusate, ma qui c’è qualcosa che non va. Sakamoto ottiene con il Lutz un grado di esecuzione più alto rispetto al Flip e più punti, 7,67 contro 6,44. E allora, il discorso di Ambesi su cosa si basa? Perché Sakamoto viene giudicata più intelligente, in questa stagione, dopo aver cambiato il programma e rinunciato al Lutz per puntare su Flip e Toeloop, se aveva ottenuto più punti in quegli stessi salti col vecchio programma? Non c’era motivo di cambiare. Dov’è la suprema intelligenza invocata da Ambesi?

Se proprio dovessimo provare a indovinare il motivo di questo cambiamento, potremmo pensare che Sakamoto comincia ad avere dubbi sulla sua capacità fisica di sostenere i salti più difficili e quindi sceglie un programma che non la porti a essere affaticata nel finale della prova. Ma questa è solo un’ipotesi, perché nella realtà dei fatti i numeri dicono che questo cambiamento non ha ragione d’essere. Ma, in definitiva e al di là di tutto, resta la realtà: Sakamoto ha scelto un programma più facile, quali che siano i motivi che l’hanno indotta a farlo, e dimostra una volta di più la sua incapacità a raggiungere i livelli più alti di tecnica e di spettacolo, tant’è che basta una avversaria che esegua un triplo Axel, uno solo, per batterla, quel triplo Axel che lei non è mai stata in grado di fare. Altro che tripla campionessa del mondo!

E il discorso sul triplo Axel ci porta direttamente alla giovane Nakai, che non sa usare il cervello perché, appunto, sceglie un salto “di quantità” come il triplo Axel e batte Sakamoto.

Ecco cosa dicono Ambesi e Cazzaniga su lei, che scende in pista nel Libero subito dopo Sakamoto.

Ambesi“E passiamo da standing-ovation a standing-ovation perché questo è un programma veramente notevole. Io devo darvi degli elementi per cercare di capire. Sakamoto ha eseguito due doppi Axel e 7 tripli. Nakai ha sì i due doppi Axel e 7 tripli, e poi c’era un triplo Axel in più”.

Cazzaniga“Eeh, il triplo Axel in campo femminile sposta”.

Ambesi “Sposta se tu lo aggiungi al 2+7 canonico”.

Cazzaniga“Certo. Ma è sempre quello il discorso. Tu puoi aggiungere una difficoltà così come il quadruplo o il triplo Axel se il resto è solido, perché se no ti suicidi”.

Ambesi“Nakai rischia di debuttare nel Grand Prix senior vincendo e avvicinando i 230 punti totali perché secondo me non c’erano problemi particolari di rotazione. Quei 7 punti che porta a casa con il triplo Axel sono quelli che le consentono di vincere. E’ l’elemento che Sakamoto non ha”.

Cazzaniga “E beh, questo è un elemento che sposta. Vale tanto”.

Ambesi“Ripeto, vale se tu lo accompagni al resto”.

Quindi il triplo Axel “sposta”, ma guarda un po’! Chi l’avrebbe immaginato? E, considerato che il primo triplo Axel in campo femminile è datato 1988 (la giapponese Midori Ito), dopo 37 anni da una campionessa del mondo, o presunta tale, ci si aspetterebbe che sapesse farlo. Ma che lo sappia fare o no, resta il dato di fatto: basta un triplo Axel per battere Sakamoto.

E sempre sulla Nakai, ecco cosa aggiunge Ambesi dopo che viene ufficializzato il voto della giuria con la vittoria nel Grand Prix di Francia per questa giovane giapponese: “Ha vinto tutti e due i programmi di gara e chiude con uno stellare 227,08 al debutto nel Grand Prix. Non si è mai vista una cosa del genere. E Nakai a livello juniores non era una vincente perché con Mao Shimada non ha mai toccato palla, e altre, non solo Shimada”.

Andiamo con ordine. “Non si è mai vista una cosa del genere”. Ma davvero? Ambesi è proprio sicuro di quello che dice? Vediamo un po’. Ami Nakai, nata il 27 aprile 2008, esordisce nel Grand Prix, in Francia, e vince la gara, il 18 ottobre 2025, col punteggio “stellare” di 227,08, all’età di 17 anni, 5 mesi e 21 giorni. Ma Ambesi è proprio sicuro che sua una cosa “mai vista”? Io, invece, avrei una certa Kamila Valieva (la mia meravigliosa sorellina) che ha fatto questo: nata il 26 aprile 2006, esordisce nel Grand Prix, in Canada, e vince la gara il 31 ottobre 2021, col punteggio di 265,08 (record mondiale, insieme all’altro record mondiale di punteggio nel Libero, con 180,89), all’età di 15 anni, 6 mesi e 5 giorni!!! Cioè, due anni in meno di Nakai e 38 punti in più!

Scusa Ambesi, com’era quella storia della “cosa mai vista”? O dobbiamo arguire che Valieva, essendo stata squalificata (ingiustamente, scandalosamente e vergognosamente), viene anche cancellata totalmente dalla storia del pattinaggio artistico su ghiaccio. In questo caso, dobbiamo arrenderci di fronte all’analisi di Ambesi. Ma anche no!

E già, perché, anche volendo ignorare le prodezze di Valieva, andando a guardare bene, si scoprono altre pattinatrici (tutte russe, guarda un po’ che combinazione) che hanno fatto un ingresso nel Grand Prix in maniera “leggermente” migliore di Nakai. Me ne sono appuntata qualcuna.

Alexandra Trusova, nata il 23 giugno 2004, esordisce nel Grand Prix, in Canada, e vince la gara il 26 ottobre 2019, col punteggio di 241,02 (prima donna a superare i 100 punti nel programma tecnico nel Libero), all’età di 15 anni, 4 mesi e 3 giorni.

Eugenia Medvedeva, nata il 19 novembre 1999, esordisce nel Grand Prix, negli Stati Uniti, e vince la gara il 24 ottobre 2015, col punteggio di 206,01 (con programmi equivalenti a parte il triplo Axel e con sistema di punteggio diverso nel Goe), all’età di 15 anni, 11 mesi e 5 giorni).

Alena Kostornaja, nata il 24 agosto 2003, esordisce nel Grand Prix, in Francia, e vince la gara il 2 novembre 2019, col punteggio di 236, 00, all’età di 16 anni, 2 mesi e 9 giorni.

Alina Zagitova, nata il 18 maggio 2002, esordisce nel Grand Prix, in Cina, e vince la gara il 4 novembre 2017, col punteggio di 213,88 (anche in questo caso, con differente sistema di punteggio nel Goe), all’età di 15 anni, 5 mesi e 17 giorni.

Ambesi vuole che mi fermi qui? E’ abbastanza per lui? Posso continuare, se vuole. E allora, se vogliamo parlare seriamente di tutto questo, l’unica cosa da dire è che questo entusiasmarsi per prestazioni che, pur di grande valore, non possono arrivare ai massimi livelli raggiunti in precedenza, non fa altro che danneggiare questo sport. Si nasconde la realtà, quella di un totale avvilimento tecnico e spettacolare causato dall’assurdo embargo della Russia, per convincersi e convincere gli spettatori e gli appassionati che tutto va bene, madama la marchesa, che stiamo assistendo al più grande spettacolo di tutti i tempi. Il danno che le autorità dell’Isu e del Cio hanno fatto e stanno facendo al pattinaggio artistico su ghiaccio (oltre che ad altri sport, per quanto riguarda il Cio) è incalcolabile e grida vendetta davanti agli Dei dello sport, ma altrettanto grave è la responsabilità di chi avrebbe il dovere di raccontare la verità e invece si adegua comodamente alla realtà imposta dall’alto.

E concludo, riprendendo l’ultima frase di Ambesi a proposito della Shimada, che lui ha citato quando ha parlato di Nakai.

Così Ambesi ha continuato a proposito di Shimada, tre volte oro mondiale junior: “Molti si domanderanno: ma chi è questa Shimada? Mao Shimada è una pattinatrice che sta riscrivendo la storia del pattinaggio in ambito juniores. E’ imbattuta a livello juniores internazionale. Ha vinto tutto quello che ci fosse a disposizione, Finali Grand Prix, Giochi Olimpici giovanili, Campionati Mondiali spingendosi anche a punteggi di un certo rilievo. 230 è il primato di Shimada, 230 con un elemento in meno rispetto alla categoria senior. Però Shimada non c’è e bisogna accontentarsi di questo”.

Le considerazioni finali sono due.

La prima. Ambesi farebbe bene a ripassare l’elenco, sia pure parziale, che ho fatto prima a proposito degli esordi nel Grand Prix senior, per avere una idea un po’ più precisa su chi ha fatto la storia del pattinaggio in ambito juniores, pattinatrici al cospetto delle quali la pur brava Shimada si deve mettere in coda, una lunga coda, altro che riscrivere la storia, al massimo deve andare a studiarsela bene, così come dovrebbe fare Ambesi.

La seconda. In un afflato di sincerità, Ambesi si lascia sfuggire la realtà più evidente e la verità più profonda di questi anni bui del pattinaggio artistico su ghiaccio. Di fronte allo squallido spettacolo tecnico delle senior, Shimada potrebbe fornire quantomeno un livello più elevato e più interessante. Ambesi se ne rende conto, lo riconosce ufficialmente e dice che, finché Shimada non passa senior, “bisogna accontentarsi di questo”.

Ecco, il punto fondamentale, al di là delle chiacchiere, delle bugie e delle esaltazioni farlocche: tutti gli appassionati di questo sport DEVONO ACCONTENTARSI. Le russe non ci sono, medaglie mondiali vengono regalate a chi non le merita, ma BISOGNA ACCONTENTARSI. Fa niente che si stia distruggendo il pattinaggio artistico su ghiaccio, BISOGNA ACCONTENTARSI.

E già, continuiamo così, accontentiamoci!

 

Share this post


Link to post
Share on other sites
1 ora fa, Kamilo ha scritto:

E’ sempre più stupefacente sentire i commenti dei giornalisti specializzati quando c’è la giapponese Sakamoto in pista, che qualcuno definisce addirittura “divina”. L’avvio della stagione, con il Grand Prix di Francia, che sto commentando prima di passare alle tappe successive, è stato altrettanto scioccante, non solo perché Sakamoto è stata sconfitta dall’altra giapponese Sakai alla quale è bastato un triplo Axel per mettersi dietro la cosiddetta tre volte campionessa mondiale dell’era “senza russe”, ma perché, ancora una volta, il contrappasso fra quello che si vede sul ghiaccio e quello che ci viene raccontato in tv è qualcosa di irrispettoso per questo sport, che ha avuto grandi campionesse e non può essere ridicolizzato da una tre volte vincitrice di Mondiali che non può stare nemmeno fra le prime cinquanta della storia del pattinaggio artistico (non sto esagerando, anzi, sono fin troppo buono, ero tentato di dire fra le prime cento).

Ma l’esaltazione arriva addirittura a stravolgere la realtà tecnica, a far dire che è meglio il salto meno difficile rispetto a quello più difficile. E’ esattamente quello che è accaduto nella telecronaca di Eurosport del Grand Prix di Francia.

Nel Libero, scende in pista prima Sakamoto, poi Nakai. Ed ecco le parole di Massimiliano Ambesi, telecronista, e Raffaella Cazzaniga, commentatrice tecnica alla fine del programma libero di Sakamoto.

. . .

. . .

 


image.jpeg.9dc95c169c768069e792fbdc69c3d0e6.jpeg


Certo che per un "Vate delle Statistiche" come Ambesi farsi "fregare" pure sui numeri, e non numeri di un passato remoto ma dell'ultimo decennio, è il colmo ...

A Sakamoto e Cizeron+accompagnatrice (dico semplicemente "accompagnatrice" non per disprezzo della F-B, anzi, ma perchè ormai si è capito che l'"Anima Nera" della Danza è lui, forse lo farebbero vincere anche se pattinasse con la Littizzetto ...) è attribuito il ruolo di "pronosticati vincitori" a Milano-Cortina, indipendentemente da ogni considerazione realistica e corretta.

Certo, c'è da vedere in quali condizioni, fisiche e psicologiche, gareggerà la Petrosian, oltre che al "rischio giurie".
Petrosian che in condizioni normali dovrebbe stracciare CHIUNQUE tra le avversarie che troverà in Italia (il suo Personal Best, stabilito ai Campionati Nazionali Russi 2025, non è "riconosciuto ufficialmente", ma con 262,92 punti hai voglia a dire che è solo per "le compiacenti giurie russe").

E nella Danza c'è da vedere se la Federazione USA (ma non solo quella) vorrà stare ancora una volta dietro, zitta e buona, ad una coppia francese che ha "rubato" più ori in dieci anni della Banda Bassotti in tutta la sua carriera.

In ogni caso, se le "prestazioni" di Ambesi stanno andando a picco sia per la logica che sui numeri, e considerando il livello delle "rivali" telecronache Rai, allora forse al commento del pattinaggio di figura è meglio chiamare la Gialappa's ...



mai-dire-Axel-2.png

Edited by Astor

Share this post


Link to post
Share on other sites

sofya-samodelkina-on-vacation-v0-muoy8d4

In attesa di riparlare di sport, e per confermare la diceria che corre sul sottoscritto, ovvero che "ti interessa il pattinaggio soprattutto per la GN***A" (non è vero, ma neanche del tutto falso! :asd:), rifacciamoci gli occhi con una sportivamente non strepitosa ma comunque valida (in tutti sensi) pattinatrice russa, che dopo le sanzioni anti-russe ha trovato una nuova "casa" all'estero, in Kazakistan, ovvero Sofya Samodelkina.
Ed è tra l'altro recente argento al NHK Trophy 2025, quarto evento del Grand Prix dell'attuale stagione (vinto dalla solita "predestinata" Sakamoto).

 




 



samodelkina-17169044861430.jpg

samodelkina-16990101389600.jpg

samodelkina-16990101389673.jpg


samodelkina-1708208860307-2.jpg


samodelkina-1708208860307-3.jpg


Au revoir!  :piastri1:



sofya-samodelkina-on-vacation-v0-hcx1ce4

Edited by Astor

Share this post


Link to post
Share on other sites

Laurence-Fournier-Beaudry-e-Guillaume-Ci


Sulle polemiche di questi giorni nella Danza.

Questa è la traduzione dall'inglese di un articolo sull'argomento:
https://anythinggoe.com/finlandia-trophy-is-over-the-ice-dance-controversy-is-not/

"

Finlandia Trophy è finito; la polemica sulla danza del ghiaccio non lo è

Dopo le lamentele degli atleti, ISU per rivedere l'evento di danza

L’International Skating Union (ISU) sta esaminando l’evento di danza su ghiaccio al Trofeo Finlandia della scorsa settimana dopo una rara protesta da parte di atleti e allenatori.

Photo-24-11-2025-09-30-38-819x1024.jpg I medagliati della danza del ghiaccio al Trofeo Finlandia 2025

In una dichiarazione a AnythingGOEs, un portavoce dell’ISU ha scritto il 27 novembre, che l’organo di governo sta “intraprendendo una revisione a seguito di indagini ricevute sull’evento di danza del ghiaccio al Trofeo ISU Figure Grand Prix Finlandia”.
 

Cosa ha portato a questa straordinaria revisione?
 

L'evento finale del Gran Premio della stagione ha avuto un pannello tecnico che era insolitamente duro quasi su tutta la linea. Pochi pattinatori hanno superato un livello 1 (su 4) sulle loro sequenze di passo – e questo includeva alcuni dei migliori pattinatori del mondo, che si aspettavano il livello 3 o 4. Inoltre, diversi pattinatori avevano elementi coreografici chiamati con un “!” sul foglio del protocollo, il che significa che detto elemento non soddisfaceva i requisiti, e un evento di squadra aveva anche un elemento mal chiamato (nonostante fosse lo stesso in un evento precedente e fosse presentato su un protocollo pianificato prima dell'evento).

I pannelli possono variare nel modo in cui interpretano le regole e alcuni chiamanti sono più severi di altri; tuttavia, questo è stato un giudizio brutale per un gruppo di pattinatori che includeva medagliati olimpici e mondiali.
 

Il punteggio è stato notevole; ciò che è stato più scioccante, nel mondo della danza su ghiaccio, è stato che i pattinatori hanno osservato su di esso. Alla conferenza stampa successiva alla Rhythm Dance, Piper Gilles del Canada ha dichiarato: “È davvero un peccato che i migliori atleti del mondo stiano ottenendo il livello 1s sul loro passo. Stiamo tutti lavorando molto duramente, ma siamo fatti sentire un po' come i pattinatori junior. Penso che ci sia spazio per far crescere il pannello tecnico”.
 

“Certo, sono arrabbiato”, ha detto Guillaume Cizeron della Francia alla conferenza stampa. “Vedo alcuni strani giochi che stanno distruggendo la danza del ghiaccio. Non credo di essere mai stato a una competizione come questa nella mia carriera, da un punto di vista giudicante...Tutti stanno lavorando come pazzi e ora vedo la delusione sui loro volti. Molti si stanno arrendendo”.
 

Gilles ha ampliato le sue critiche oltre le specifiche del punteggio.

“Penso che dove si trova il nostro sistema in questo momento sia a un bivio, e penso che lo spettatore stia anche capendo che siamo in quella situazione. Come, non sanno cosa sta succedendo quando vedono un punto esclamativo. Cosa diavolo significa anche questo, sai? Quindi ci sono solo momenti nel nostro sport che abbiamo perso quella connessione con chi sta guardando e anche la connessione tra chi controlla il nostro destino”.

“E penso che sia lì che deve cambiare. I giudici dovrebbero giudicare ciò che vedono, la bellezza e l'arte di questo sport. Quindi spero che ci sia un modo per andare avanti e aprirlo e essere veramente creativi, perché penso che sia quello che i fan vogliono. Vogliono tornare e sostenere questo sport, ma penso che se il nostro sistema è ancora in questo modo, non credo che continueremo a portare le persone, perché siamo scoraggiati e il pubblico è scoraggiato”.

Le osservazioni di Gilles indicano un malcontento per lo stato dello sport che va ben oltre questo singolo evento. Quindi cosa ha reso la Finlandia il punto di svolta?

Scrivere le regole e far rispettare le regole

Screenshot-2025-11-27-at-4.57.30-PM-821x Shawn Rettstatt (a sinistra) con i membri del Comitato tecnico ISU per la danza del ghiaccio (foto via @ shawnrettstatt su Instagram)

Molte delle polemiche si sono concentrate sul ruolo di Shawn Rettstatt, il Controllore Tecnico a questo evento e il precedente Gran Premio, Skate America. In qualità di controllore tecnico, Rettstatt è il voto decisivo per il gruppo tecnico di tre membri e responsabile della conferma di quali elementi sono stati eseguiti e del loro livello di difficoltà.

Rettstatt è anche il potente presidente del comitato tecnico per la danza del ghiaccio dell’ISU. Questo comitato scrive le regole per lo sport, e sotto la guida di Rettstatt, ha apportato cambiamenti significativi, tra cui l'eliminazione del modello nella danza del ritmo per gli anziani (sostituendolo con il passo parziale del modello) e introducendo più elementi coreografici.
 

Questi cambiamenti hanno lo scopo di aumentare la creatività nei programmi e di coinvolgere il pubblico. Tuttavia, molti hanno sostenuto che l'eliminazione del modello ha rimosso l'unica opportunità per confrontare direttamente le squadre sulla base del loro pattinaggio tecnico. Gli elementi coreo, che hanno lo stesso basso valore di base e ricevono un grado di esecuzione, possono consentire ai giudici di aumentare i loro preferiti.
 

La direzione della danza su ghiaccio negli ultimi quattro anni è stata verso l'intrattenimento e gli elementi spettacolari e lontano dalle abilità tradizionali di passi difficili e pattinaggio in presa.
 

Rigide chiamate da un pignolo della vecchia scuola per la tecnica e le svolte perfette avrebbero probabilmente causato molto meno lamentele. Tuttavia, i livelli del Trofeo Finlandia sono stati dati dall'uomo che ha allontanato lo sport dalla tecnica rigorosa come base di eccellenza.
 

Semplicemente non sappiamo quale agenda, se del caso, possa aver motivato Rettstatt e gli altri membri del panel. Rettstatt non ha risposto a una richiesta di commento da parte di AnythingGOEs, a causa della revisione ISU di cui sopra.
 

Alcuni osservatori hanno notato che le chiamate di Rettstatt hanno beneficiato i medaglia di bronzo Emilea Zingas e Vadym Kolesnik, una squadra con cui l’allenatore, Igor Shpilband, Rettstatt è stato amichevole in passato. Bev Smith ha una ripartizione dettagliata della storia di Rettstatt e il potenziale impatto sul giudizio a Skate America e Finlandia sul suo blog.
 

Gilles e Cizeron erano in lizza per il titolo in Finlandia, e provengono da diverse nazioni e centri di formazione. Parte di ciò che ha reso le proteste da parte degli skater così notevoli è che si è esteso agli skater della potente Ice Academy di Montreal, e a coloro che lavorano con altri allenatori.

I ballerini georgiani Diana Davis e Gleb Smolkin (che, come Cizeron, si allenano all'Accademia di Ghiaccio di Montreal) hanno ricevuto livelli bassi e un punto esclamativo sulla loro sequenza ritmica del coreo.

Photo-28-11-2025-14-37-58-768x1024.jpg Gleb Smolkin e Diana Davis dopo il loro Rhythm Dance a Finlandia (Anna Kellar/Anything GOES)

La frustrazione di Smolkin nella zona mista era palpabile.

“Abbiamo un punto esclamativo sulla sequenza del coreo, abbiamo appena parlato con gli allenatori, non abbiamo idea del perché, anche, come, forse, avremmo potuto avere un punto esclamativo, perché siamo abbastanza vicini. Ma sinceramente, non ne ho idea. Sinceramente non so cosa dire... sono un po’ deluso dal mio twizzle, ma non credo che dovremmo essere delusi dalla prestazione in generale, ma molto delusi da questi punteggi, ed è stato molto duro e brutale, direi”.

“Quindi vogliamo sentire qualche spiegazione. Almeno dalla nostra squadra di coach, forse avranno la possibilità di scoprire cosa è successo esattamente e perché è stato così basso ... È già abbastanza tardi, quindi idealmente, sarebbe bello andare a letto, ma non sarebbe possibile. Non sarebbe possibile. Perché mi sembra piuttosto terribile”.
 

Dopo il Free Dance, anche Alex Shibutani stava lottando per capire perché stavano ricevendo livelli più bassi rispetto al primo Gran Premio. “Ascolterò sempre i feedback che riceviamo, ma so che, ad esempio, ho appena lanciato un’occhiata allo schermo, a NHK, abbiamo ricevuto il livello 3 per il nostro passo di linea mediano, e abbiamo ricevuto livelli più alti sul nostro gioco di gambe a NHK, e abbiamo sentito oggi che avevamo lavorato davvero duramente su di loro e li abbiamo migliorati, e li abbiamo eseguiti nel momento molto più forti di NHK. Ma i livelli erano di livello uno”.

“Vogliamo creare una performance completa”, ha sottolineato Maia, “e intrecciare gli elementi, in modo che non pensino nemmeno che sia qualcosa che viene tecnicamente giudicato, perché è davvero di questo che si tratta di ballare, secondo me”.

shibs-3-768x1024.jpg Alex e Maia Shibutani dopo la loro danza libera (foto Anna Kellar / Anything GOEs)

“È quello che, penso, disegna i fan”, ha aggiunto Alex, “perché possono essere attratti dalla prestazione. E spero che, olisticamente, la disciplina non sia diretta in una direzione che è così tecnicamente ... focalizzata sulle minuzie e sull'intensa specificità di ... nemmeno solo bordi puliti, ma un po 'di neve che vola fuori dalla lama, o l'angolo in cui il turno è posizionato, dove inizia a diminuire, l'attenzione del pattinatore dalla prestazione stessa nel cercare di controllare le caselle o aderire a uno standard che quando si va a una competizione, si è

“Non è che i pattinatori o gli allenatori di questi eventi sono inesperti. Tutti stanno cercando il feedback ed è molto premuroso nel processo di sviluppo. E hanno fatto le competizioni precedenti prima, ad esempio, di questa. Sto dicendo il più possibile senza dire l’ovvio, ma l’ovvio è veramente proprio come tutti lavoreranno di più”.
 

Il team finlandese di Yuka Orihara e Juho Pirinen era disposto ad accettare il duro feedback tecnico. “[Il panel] è molto, molto severo, e so che ieri c’è stata una discussione a riguardo...” ha detto Pirinen dopo la danza libera. “Beh, devi solo migliorare. Soprattutto per noi, sappiamo che c’è spazio per migliorare tecnicamente. Siamo molto, diciamo, artistici, ma dobbiamo migliorare il lato tecnico, ovviamente”.

Orihara e Pirinen sono una delle squadre che forse ha beneficiato maggiormente dell'introduzione di elementi coreo. Eppure anche questa squadra ha delle frustrazioni. Qual è l’equilibrio ideale tra gli elementi coreografici e gli elementi di danza del ghiaccio più tradizionali?

pirihara-768x1024.png Yuka Orihara e Juho Pirinen dopo la loro danza gratuita (Foto Anna Kellar / AnythingGOEs)

Yuka: “Oh mio Dio, è molto controverso. Non voglio offendere nessuno”.

Juho: “Beh, ovviamente, ci piacciono gli elementi coreo”.

Yuka: “Sì, mi piace, ma ci sono così tante restrizioni, specialmente nella danza ritmica, in modo che non possiamo separare più di bla, bla, bla. È stata una delle cose più difficili quando abbiamo costruito il coreo. Erano così tante regole che non possiamo nemmeno ballare...”

Juho: “È stato allora che eravamo un po’ come, hmm, vorremmo che fosse qualcos’altro”.

Orihara e Pirinen non sono stati gli unici pattinatori che si sottraeno a esprimere pubblicamente opinioni su dove vorrebbero vedere lo sport andare in futuro.

Fuori dal registro, molti altri pattinatori e allenatori della Finlandia hanno aggiunto che non si sentono sicuri condividendo opinioni che vanno contro la direzione prevalente del Comitato, soprattutto sapendo che loro o i loro pattinatori potrebbero finire per avere i loro elementi esaminati dai membri del Comitato.

Che aspetto ha la responsabilità

Il presidente – o qualsiasi membro – di un comitato tecnico dovrebbe essere autorizzato a fungere da funzionario presso le principali competizioni?
 

Quando la stessa persona scrive e applica le regole, ciò mette un controllo extra sulle decisioni sul campo di gioco. Mette anche un freno alla volontà degli atleti e degli allenatori di impegnarsi in modo costruttivo con il Comitato – qualcosa che Rettstatt ha detto che vuole.

Il Comitato tecnico è incaricato di assegnare i funzionari al gruppo tecnico in occasione di eventi ISU (questi incarichi devono essere approvati dal Presidente dell'ISU). In sostanza, Rettstatt si è assegnato agli eventi. Nelle ultime otto stagioni, Rettstatt Rettstatt è stato arbitro o controllore tecnico per almeno un evento del Gran Premio a stagione. È stato anche controllore tecnico in diversi campionati europei e campionati mondiali juniores. Anche i suoi colleghi membri del Comitato continuano a servire come funzionari; Hilary Selby è stata controllore tecnico agli eventi di danza del Campionato del Mondo nel 2025, 2024 e 2022; Nel 2025, Ingrid-Charlotte Wolter era controllore tecnico presso gli europei e David Molina era controllore tecnico a Four Continents.
 

Una cosa da tenere d’occhio è se questa pratica cambierà in futuro.

Dopo la Free Dance, Cizeron ha detto: “Penso che ci siano molte cose importanti che escono da questa competizione. Ci vuole molto perché gli atleti inizino a chiamare le cose fuori: vogliamo compiacere i giudici. È importante che gli atleti e gli allenatori abbiano discussioni. C’è una disconnessione tra gli atleti, gli allenatori e i tifosi [e i giudici].

piper-paul-768x1024.png Piper Gilles e Paul Poirier parlano ai media dopo la loro Free Dance (foto Anna Kellar / AnythingGOEs)

Gilles ha condiviso di aver ricevuto molte reazioni positive da parte di fan e colleghi pattinatori alle sue parole dalla conferenza stampa di Rhythm Dance. “Stavamo parlando a nome degli atleti, ma anche dei tifosi, quelli che ci sostengono ogni anno. Quindi è stato bello vederli condividere quella frustrazione e, non so, penso che motivi gli atleti a usare la loro voce. Penso che molte volte abbiamo paura delle ripercussioni di farlo”.

Quelle ripercussioni le sono passate per la testa quando ha visto i punteggi di Free Dance. “Oggi sono stato giudicato piuttosto duro”.

Tuttavia, è contenta di aver parlato. “Penso che siamo a questo punto della nostra carriera, se non diciamo nulla, non cambierà nulla. Quindi sono davvero orgoglioso di quello che abbiamo fatto, ma continuo a sperare che, sai, siamo responsabili di tutto ciò che facciamo sul ghiaccio, ma non penso necessariamente che i giudici e il pannello tecnico siano anche responsabili di ciò che fanno agli atleti. Penso che ci debba essere una quantità uguale di rispetto tra noi due”.
 

Come sarebbe per i funzionari e l'ISU essere responsabili nei confronti degli atleti, degli allenatori e dei tifosi? Un buon inizio sarebbe che l'ISU fosse trasparente sulla loro recensione. Qual è la portata? Chi lo sta conducendo? E quali saranno le conseguenze?

La trasparenza e la responsabilità farebbero molto per ricostruire la fiducia fratturata tra atleti e tifosi e coloro che controllano lo sport."




IL MIO COMMENTO:

Ora,  dico subito che non sono andato a "fare le pulci" ai singoli giudizi e, anzi, non ho visto diversi degli esercizi "trattati così male" dai giudici.
Per cui, può darsi che la mia opinione sia non solo criticabile ma pure infondata.

Ma sono l'unico che in questi giorni sente crescere in me l'insopportabile sensazione che queste polemiche scoppino adesso, alla vigilia dell'Olimpiade, perchè c'è stato UN DECENNIO DI CONTINUO DEGRADO NEL CONTENUTO TECNICO DELLA DANZA, sostituito da una "DANZA FACILITATA" che cercava di RIFUGGIRE DALLE DIFFICOLTA', tanto che adesso i giudici che vanno (come è loro dovere) a guardare le imperfezioni e segnalarle diventano, per parte dell'ambiente, dei "persecutori brutali" (!)?

Ora, io non sono così ingenuo dal non fare anche altre ipotesi, eh?
Tipo che l'americano Shawn Rettstatt, in questi giorni descritto come il principale responsabile dalla "persecuzione", possa aver deciso di dare una "stretta tecnica" per dare maggiori possibilità di oro olimpico alla migliore coppia americana, Chock/Bates, e minori alla "nuova" coppia francese Fournier-Beaudry/Cizeron, che sul tecnico quantomeno rischiano volutamente poco e puntano sulla "magia" ((C) Pedrazzini/Secondini).
Può anche essere vero, però, che se FB/C cercano (come è apparso finora) di puntare su minori difficoltà, potrebbe essere che in realtà la maggiore severità diventi un rischio più per chi punta sul tecnico che per loro.

C'è da dire che lo stesso Rettstatt, giudice olimpico dal 2014, poi Technical Controller e infine Chair del Technical Committee Ice Dance dal 2022, è stato ed è oggettivamente "embedded" nel sistema che ha portato al declino tecnico della Danza, anche se poi prima del 2022 non aveva potere sulle regole della disciplina.
Tuttavia affermare che "i livelli del Trofeo Finlandia sono stati dati dall'uomo che ha allontanato lo sport dalla tecnica rigorosa come base di eccellenza" è secondo me sbagliato (e forse volutamente disonesto), perchè non è vero che "La direzione della danza su ghiaccio negli ultimi quattro anni è stata verso l'intrattenimento e gli elementi spettacolari e lontano dalle abilità tradizionali di passi difficili e pattinaggio in presa".
Quella "direzione" è in corso da OLTRE DIECI ANNI, quando RettStatt NON era ancora al vertice tecnico!

Comunque sia, mi sembra una polemica rivelatrice della distorsione (anche mentale) che è avvenuta nella Danza negli ultimi anni, e non solo gli ultimissimi ma sicuramente già post 2014 (quando per un pelo, anzi per una spallina, non ci è toccato di vedere l'oscenità che sarebbero stati P/C davanti a V/M).
E in questa deriva c'è anche una bella responsabilità dei commentatori televisivi, i "profeti" inviati dal "Dio del Pattinaggio di Figura" per divulgare la Verità Rivelata al "volgo".

Edited by Astor

Share this post


Link to post
Share on other sites

Le Finali del Grand Prix, in corso a Nagoya, in Giappone, sono l’ennesima occasione per stravolgere una volta di più il pattinaggio artistico su ghiaccio, in particolare la Danza ma in generale tutte le specialità. E la cosa peggiore è il disturbo costante delle tesi portate avanti nelle telecronache, Rai o Eurosport non cambia, con il totale compiacimento a una visione distorta di questo sport, che privilegia il declino tecnico e spettacolare a vantaggio della mediocrità assoluta.

Per il momento, credo sia meglio focalizzarsi sulla Danza, perché è qui che si stanno compiendo, ancora una volta, le più grandi nefandezze.

Per inquadrare meglio la situazione è bene ricordare le polemiche avute dopo la tappa di Finlandia, con le proteste (udite, udite, non c’è limite alla vergogna) di Guillaume Cizeron che ha accusato le giurie di aver penalizzato lui e la sua nuova compagna, Laurence Fournier Beaudry. Il colpevole di questa discriminazione, secondo il pattinatore francese, sarebbe lo statunitense Shawn Rettstatt, Technical Controller e infine presidente del Technical Committee Ice Dance. Sulla questione si è già espresso esaurientemente Astor e io non devo aggiungere altro perché sono assolutamente d’accordo con lui.

Quello che mi interessa, in questo momento, è vedere le reazioni nei commenti televisivi, perché da lì si capiscono tante altre cose, soprattutto sul sostegno che Rai ed Eurosport hanno dato in questi anni all’interpretazione della Danza che ha portato al degrado tecnico di questa specialità, premiando una coppia come Papadakis-Cizeron che è lo squallore assoluto in termini di tecnica, difficoltà, doti individuali e spettacolo per il pubblico.

Su Eurosport, il telecronista Massimiliano Ambesi e la commentatrice Raffaella Cazzaniga, presentando il Corto della Danza alle Finali di Nagoya, parlano del Pannello tecnico e fanno notare che non c’è proprio Shawn Rettstatt, che ne era a capo nelle due tappe del Grand Prix incriminate, Usa e Filandia.

 

Ambesi“Manca il controller delle ultime due gare (Usa e Finlandia, ndr). Quindi, possiamo dire che ci aspettiamo, almeno a tavolino, una gara regolare?”

Cazzaniga “Speriamo”.

Ambesi“Senza sotterfugi o tante schifezze varie?”

Cazzaniga“Speriamo, perché i ragazzi meritano di essere valutati per quello che sono. Poi, anche il campione del mondo può sbagliare, certo che sì, assolutamente sì".

Ambesi“Ma se sbaglia, sbaglia”.

Cazzaniga“Ma non i giochetti, che tutti ormai conoscono e sanno”.

Quindi, da anni ormai i giudici stanno premiando la mediocrità tecnica portando avanti coppie, in particolare Papadakis-Cizeron, che hanno affossato qualsiasi parvenza di bravura tecnica e di difficoltà nell’esercizio, grazie a quelli che davvero possono essere definiti “giochetti, sotterfugi e schifezze varie”, ma l’atto di accusa va verso chi sta richiamando proprio i valori tecnici più elevati!

Del resto, basta vedere la composizione della Finale della Danza, con tre coppie (oltre a Fournier Beaudry-Cizeron) di livello tecnico nettamente inferiore come Fear-Gibson, Reed-Ambrulevicius e Zingas-Kolesnik (!!!), per capire in quale abisso sia precipitata la Danza. E lasciamo stare per il momento la scandalosa esclusione di Guignard-Fabbri che, pur considerando gli errori commessi in questo inizio di stagione, sono di caratura nettamente superiore ad almeno 4 delle 6 coppie in gara a Nagoya, con la Federazione italiana presa a pesci in faccia dalle giurie internazionali e incapace di farsi rispettare. E, restando per un momento su questo argomento, anticipo la possibile contestazione a difesa della Federazione italiana che ha Conti-Macii con l’argento vinto nelle Coppie a Nagoya, a dimostrazione che l’Italia è rispettata dalle giurie. Ricordo soltanto che la gara delle Coppie non fa testo, non perché Conti-Macii non siano bravi, anzi, meritano di occupare quei posti, ma perché, a parte i giapponesi Miura-Kihara e i giovani russi (in gara per la Georgia) Metelkina-Berulava, lo scenario tecnico in questa gara è spaventoso senza le coppie russe.

Ma proseguiamo con la Danza. Ambesi fa una considerazione sulla musica della Rhythm, dice che non gli rimangono impressi i programmi, solo quelli di Beaudry-Cizeron (Vogue, di Madonna) e di Gilles-Poirier.

Ambesi“La rhythm non arriva. Ricordo solo Vogue”.

Cazzaniga“Stiamo parlando di Cizeron”.

Ambesi “Hai ragione”.

Secondo Raffaella Cazzaniga, ormai Cizeron è come un dio greco che trasforma tutto in meraviglie assolute. Non un filo di spirito critico, niente, solo l’adorazione assoluta per uno dei più grandi bluff della storia della Danza e in assoluto del pattinaggio artistico su ghiaccio.

Se davvero vogliamo parlare del programma Corto di Beaudry-Cizeron, con la musica di “Vogue”, cantata da Madonna, ben altro si dovrebbe dire. In primo luogo, bisognerebbe ricordare che quella canzone, con conseguente coreografia nel video, fu ispirata da un movimento creato da Malcolm McLaren, cantante e creatore di stili musicali e moda, che aveva inventato il ballo “Vogueing”, praticamente un ballo in cui non si balla e modelli e modelle, da fermi, si mettono in posa con consecutivi movimenti delle braccia e del corpo (https://www.youtube.com/watch?v=Og3Px_7pL6I&list=RDOg3Px_7pL6I&start_radio=1).

 

L’esercizio di Beaudry-Cizeron richiama esattamente quei movimenti e riduce ancor più, di conseguenza, l’idea di una facilità estrema nell’esecuzione, la banalità eretta a suprema ispirazione tecnica. Se consideriamo i mezzi fisici della Beaudry, notevolissimi, quindi un potenziale per ben altri limiti tecnici, si capisce ancora meglio il disastro provocato da Cizeron che cancella totalmente, per la sua incapacità, qualsiasi forma di difficoltà. E con “Vogue” arriviamo al compimento della distruzione della Danza: movimenti da fermi, come modelli in posa per il fotografo. E’ lo sfacelo assoluto dello sport!
E proprio a proposito di tutto questo, si va peggio sulla Rai, dove la telecronista Arianna Secondini e il commentatore Fabrizio Pedrazzini si sperticano in lodi incomprensibili, ma soprattutto in indicazioni tecniche del tutto fuori da ogni logica. Ecco tutta la loro conversazione nel Corto della Danza. Le considerazioni le faccio alla fine.
Presentazione del Corto.
Pedrazzini“Soprattutto, secondo me, la cosa più interessante di questa stagione è un po’ vedere il grande ritorno di Guillaume Cizeron con un’altra partner”.
Secondini“Sicuramente questo ritorno con Laurence Fournier Beaudry ha un po’ cambiato le prospettive in vista dell’Olimpiade e anche Chock-Bates, i meravigliosi pattinatori statunitensi, secondo me, sentono crescere la pressione perché obbiettivamente è tornato un campione olimpico ma che funziona perfettamente con Laurence Beaudry”.
Pedrazzini “Una coppia incredibile, nessuno si sarebbe mai aspettato perché soprattutto quando vedi delle coppie che creano la storia del pattinaggio come Gabriella Papadakis-Guillaume Cizeron e diventano un’icona, loro hanno trasformato il pattinaggio, adesso tutti si ispirano a loro per la morbidezza, per la fluidità, per questo movimento del ginocchio e questi fili che sono le curve estremamente profonde. Mai nessuno avrebbe pensato potesse funzionare tanto bene quanto con Gabriella”.
Poi Pedrazzini prosegue: “Sai qual è la cosa impressionante? E’ che subito hanno creato quella magica bolla che spesso raccontiamo e descriviamo quando vediamo i grandi campioni. Oltre che sembrano due gocce d’acqua. Forse il fatto che abbiano la stessa tecnica non si vede un gap. Ovviamente magari qualche cosa di unisono, però l’intensità che creano è incredibile. Cizeron è bravissimo ad accompagnarla, ma poi sugli elementi in parallelo hanno veramente una precisione tecnica incredibile”.
Secondini“E questo per dirvi che il livello tecnico è altissimo”.
Alla fine della prova di Beaudry-Cizeron nella Rhythm.

Secondini“Anche loro oggi molto più tesi o controllati nel presentare questo programma con un piccolo cambiamento nella coreografia iniziale, dopo quanto era successo a Helsinki, dove era stata chiamata la choreographic rhythm sequence all’inizio, giusto, andare a rivedere delle cose, ovviamente, per poter arrivare al meglio in seguito. Ci sono degli elementi sotto review, però devo dire un po’ meno esplosivi del solito, anche se sempre meravigliosi”.
Pedrazzini “Molto, molto controllati. La difficoltà, soprattutto per dei campioni di questo calibro, è emerso che la loro enorme velocità…”
Secondini“Ah, sono pazzeschi”.
Pedrazzini“…va un po’ a creare non la qualità che poi loro pretendono di ottenere o che ambiscono a ottenere nella parte tecnica. E forse, volendo poi loro creare quella differenza rispetto a tutte le altre coppie, e giustamente come abbiamo visto anche nella coppia canadese Gilles-Poirier, c’è una sottospecie di più attenzione nell’esecuzione”.
Secondini“Hanno veramente portato a termine degli elementi tecnici con una qualità incredibile e oggi veramente questi elementi sono incredibili”.
Pedrazzini “Allora ovviamente il fatto è che stiamo parlando di due pattinatori eccellenti”.
Secondini“Meravigliosi. Oggi c’è di nuovo lui in cattedra”.
Pedrazzini“Il problema è che, sai, che cosa, è che sia in dubbio la sua talentuosità”.
Infine Pedrazzini parla dei tweezle: “Il problema è che a volte con quella velocità perdono e allora vanno a perdere quelle caratteristiche. Questo è il curioso e divertente”.
E qui, ancora una volta, siamo nella fantascienza.
“…coppie che creano la storia del pattinaggio come Gabriella Papadakis-Guillaume Cizeron e diventano un’icona, loro hanno trasformato il pattinaggio, adesso tutti si ispirano a loro per la morbidezza, per la fluidità, per questo movimento del ginocchio…”.
La storia del pattinaggio? Hanno trasformato il pattinaggio? E lo hanno trasformato sì, ma facendolo diventare il manuale dei principianti che a malapena si reggono in piedi sui pattini! E tutti si ispirano a loro? E questo, paradossalmente, può essere vero, perché visto che le giurie li premiano, perché non fare come loro? Bisogna solo non avere talento, lavorare di meno perché non serve migliorare tecnicamente, andare più lenti sul ghiaccio, fare due mosse e tre smorfie ed ecco che arrivano le medaglie. Del resto, basta seguire le indicazioni di Pedrazzini per capire a quale livello tecnico si sia arrivati: morbidezza, fluidità, il famosissimo movimento del ginocchio, ma stiamo ancora parlando di sport?
E naturalmente il tutto condito dalla “magia”.
“E’ che subito hanno creato quella magica bolla che spesso raccontiamo e descriviamo quando vediamo i grandi campioni”.
La bolla di sapone è esattamente ciò che descrive al meglio questa assoluta mancanza di sostanza, siamo nel campo dell’etereo cosmico.
“E questo per dirvi che il livello tecnico è altissimo”.
Non hanno nemmeno la capacità di fare un rotational lift e si rifugiano nel curve lift, altro che livello altissimo: una seduta in braccio all’altro, ci manca solo una poltrona con i pattini e completiamo l’opera!
“…è emerso che la loro enorme velocità… va un po’ a creare non la qualità che poi loro pretendono di ottenere o che ambiscono a ottenere nella parte tecnica”.
Enorme velocità? Premesso che Papadakis-Cizeron erano la coppia più lenta dell’intera storia della Danza su ghiaccio, anche Beaudry-Cizeron è avviata sullo stesso binario dei treni merci. Ma, scusate tanto, possiamo fare un giochino elettronico con le immagini? Prendiamo un filmato di Davis-White, lo sovrapponiamo a uno di Beaudry-Cizeron e vediamo il risultato: gli statunitensi viaggiano al doppio, e mi sto limitando, della velocità dei francesi. E secondo Pedrazzini, Beaudry-Cizeron hanno una “enorme velocità”?
E non è finita, perché Pedrazzini sostiene che, proprio a causa di questa “enorme velocità” i francesi “vanno a perdere quelle caratteristiche”. Vanno troppo veloci. Ma allora, se “perdono quelle caratteristiche”, perché vanno così veloci, chi glielo fa fare di andare così veloci? E’ il festival delle contraddizioni e accade questo quando si vuole per forza inventare il racconto di capacità ineguagliabili, per giustificare le favole che telecronisti e commentatori raccontano.  
E allora si arriva al paradosso inverso, Cizeron è troppo bravo e nessuno lo capisce.
“Il problema è che, sai, che cosa, è che sia in dubbio la sua talentuosità”.
Ma come ci permettiamo di mettere in dubbio la sua “talentuosità”? Il pattinatore di Danza più lento della storia, quello che è incapace di fare un sollevamento su un piede solo, quello che prende in braccio la partner e la tiene ferma sulle ginocchia come un pezzo di legno, quello che si lancia in sfrenati movimenti delle braccia “restando fermo”, e noi ci permettiamo di mettere in dubbio la sua talentuosità?
E infine: “c’è una sottospecie di più attenzione nell’esecuzione”.
Qui, l’unica “sottospecie” è quella dei commenti alle “prodezze” dei francesi di Danza, distruttori di questo, una volta, nobile sport.


 

Edited by Kamilo

Share this post


Link to post
Share on other sites

 

511373460-1127635832514473-5992711244093


Kamilo, io protesto!

Tu sei un TORTURATORE, si ...
Un TORTURATORE DI COMMENTATORI TELEVISIVI!  :D

Ma non hai un pò di cuore?
Capirei qualche critica (ma "garbata", eh? come quelle che si fanno in televisione o davanti al parroco ...), ma SPUTTANARE COSI' i telecronisti e i commentatori "tecnici" :asd:, non ti sembra CRUDELE?
Questi probabilmente hanno pure mariti, mogli, figli, fidanzati ...

Vuoi vedere i loro bambini piangere? 
"Ueeeeh! Il papino ha detto una cazzata in TV [si, perchè anche i bambini ci arrivano da soli, passati i cinque anni ..., NdR] e Kamilo lo ha sputtanato!"

bambina-che-grida-con-le-sue-braccia-in-

E poi, il Catechismo, l'hai fatto?
Non ti ricordi delle Sette Opera di Misericordia Spirituale?
In particolare della numero 6, "Sopportare pazientemente le persone moleste"? (un mio insegnante ci aggiungeva "... e sperare che muoiano presto", ma io mi dissocio ...:rolleyes: )

Perchè non mi sembra che tu li "sopporti" con buona grazia e animo benevolo ...

Certo, sopportare Pedrazzini ...
E con il "magico duo" Secondini & Pedrazzini, beh qui pure Giobbe avrebbe perso la pazienza!

web3-job-prophet-job-on-the-dunhill-gonz


E Ambesi, beh ...
Non lo sai che è "il Vate" del pattinaggio di figura?
("Water", secondo alcuni ...)

A proposito, il famoso "sollevamento :asd: curvo"  di Cizeron a me ha ricordato uno ... seduto sul water!

Gabriella-Papadakis-and-Guillaume-Cizero

Altri in rete sono stati più gentili (e più "di stagione") e hanno citato "la slitta di Babbo Natale" ... :D
Fatto sta che non faceva (a mia memoria) un sollevamento "rotational" con la Papadakis e non lo fa neanche con la Fournier-Beaudry.
La domanda sorge spontanea: ma li saprebbe fare, al livello necessario per stare al vertice?
La risposta a me sorge altrettanto spontanea ... :diavoletto:

Qui un rotational lift al minuto 4:30, da Davis/White, una coppia fantastica, la "nemica" dei miei beniamini Virtue/Moir e, si ... UN PO' :asd: più veloci di Cizeron e della sua "compagna  di merende", chiunque sia, che a questo punto abbiamo capito essere comunque "limitata" da LUI, anche quando lei avrebbe la capacità di fare meglio.
 



E visto che ho citato Virtue/Moir, ecco una collezione dei loro lift, tanti da farvene passare la voglia ...
 



E non è che queste coppie, FANTASTICHE, ma anche quelle "meno fantastiche" non sapessero fare anche i "curved lift" (sollevamenti curvi) eh?
Qui al minuto 3:58, una versione di Curved Lift di Virtue/Moir, non "slitta di Babbo Natale" e neanche "sul water", ma spettacolare.
 




La cosa che "mi perplime" è che il valore base dei due sollevamenti, "rotatorio" e "curvo" ha esattamente lo stesso valore di punteggio, però Cizeron è l'unico tra i pattinatori di vertice che sceglie costantemente il "curved".
Nella finale di Grand Prix attualmente in corso a Nagoya, la coppia Fournier-Beaudry/Cizeron è stata l'UNICA a non presentare nella Rhythm Dance un "rotationary lift", sostituito da un "curved".
Vedremo nel libero, ma non me l'aspetto.

A pensarci bene, forse è meglio che Cizeron eviti di far rischiare l'osso del collo alle sue partner, è meglio che non le "sollevi" oltre un metro, dato che c'è il forte sospetto che i suoi siano " muscoli da copertina, non da sollevamento" (quest'ultima cattiveria non è mia, giuro, e forse, FORSE!, neanche di Kamilo! :D).

Comunque, se Cizeron vincerà a Nagoya o, DIO NON VOGLIA!, a Milano, suggerirei di dargli un premio più consistente della medaglia d'oro, a suggello di una fantastica carriera da IPNOTIZZATORE DELLE GIURIE, dei COMMENTATORI e ancor di più degli SPETTATORI (per le due prime categorie posso pensare anche a maneggi mercantili, diretti o indiretti, ma il grave è che ci siano cascati anche tanti che non ci guadagnano nulla a continuare la narrazione della "magia di Cizeron").
Io suggerisco questo, ovviamente d'oro:

201156097-899a133d-981c-4ecc-af12-7d221c


Uno, dell'artista Cattelan, è stato rubato tempo fa, un'altro è certamente in Ucraina (e mi viene il sospetto che possa essere lo stesso ... :asd:) ma ce ne deve essere almeno un terzo ancora disponibile.
In un modo o nell'altro, almeno per il podio olimpico ci dovrebbe essere la possibilità di averne uno.

Pensateci, CIO ed ISU ... ;-)


Per finire in bellezza:

lovely-lina-v0-35hdkowx6e5g1.webp
Lina Kudriavtseva, ex pattinatrice russa di coppia.




 

Edited by Astor

Share this post


Link to post
Share on other sites

izkxip49xwnxcpvjpzcm.jpg



Incredibile! Cizeron ha fatto un "rotationary lift"!  :stupito:

:D

Anche se non ricordo di averne mai visti così "bassi", sotto il livello delle spalle, almeno tra chi combatte per il podio ...
Vedi qui al minuto 1:10 :


Fortunatamente, nonostante un punteggio tecnico (TES) leggerissimamente superiore a quello degli americani Chock/Bates (il che mi fa pensare che io probabilmente non capisco cosa si intende per "tecnico" nella Danza ...), il vaporoso, lento e noioso programma dei francesi (secondo me solo un pò meglio della camomilla che ci veniva propinata con la Papadakis) non è riuscito ad andare all'oro.
Invece gli statunitensi hanno GIUSTAMENTE vinto e con dei PCS (components) ben superiori.

https://www.isuresults.com/results/season2526/gpf2025/SEG008.htm

Ma, secondo la narrazione pro-Cizeron, non dovrebbe essere quest'ultimo e la sua (volente o nolente) "trasportata" a creare la "magia sul ghiaccio", con la loro "superba interpretazione"?
Eppure sono dietro agli americani, e non di poco, in tutte le tre tipologie dei components (Composition, Presentation e Skating Skills).
E non può essere certo la inopinata caduta di lei sul finale ad aver abbassato così tanto i PCS (casomai, è ancor più scandaloso che siano davanti nel tecnico, avendo un punto perso per una caduta e con un altro punto di penalizzazione per extended lift!).

Anche se alla fine "è tutto bene ciò che finisce bene", e Chock/Bates con oltre sei punti di vantaggio complessivo avrebbero vinto anche senza gli errori dei francesi, anche questa finale di Grand Prix conferma per me che la Danza è una disciplina "pazza", per non usare altri aggettivi.

Di una cosa però mi dichiaro ragionevolmente certo: Chock/Bates POTREBBERO altrettanto bene pattinare il programma di Fournier-Beaudry/Cizeron, ma questi ultimi NON PATTINEREBBERO BENE il programma "a 300 all'ora" degli americani.
Il che dovrebbe far capire quanto è tecnicamente limitato il "meraviglioso mondo di Cizeron", nel quale ci è appena caduta la Fournier-Beaudry (cosa che comunque le garantisce già delle medaglie, anche se con la mortificazione delle sue qualità).

Questo è il programma free di Chock/Bates, che confermo che mi piace parecchio (a differenza di altri appassionati) e mi ricorda quelli che si facevano dieci anni fa e più, pieni di invenzioni e di difficoltà VERE.
Tra l'altro, con dei twizzles così insolitamente RAVVICINATI tra i due che, vista la velocità a cui li fanno, ho avuto paura che si toccassero.
 




Al terzo posto i britannici Fear/Gibson, cosa che non è una buona notizia per Guignard/Fabbri (che negli ultimi anni li avevano come competitori diretti, anche se normalmente li battevano) anche in vista degli Europei di gennaio 2026, che si terranno a Sheffield.
Il programma free di F/G è "vergognosamente britannico" :D , fatto apposta per arruffianarsi le giurie nell'Europeo che sarà a casa loro.
Devo dire, comunque, che non mi è dispiaciuto, soprattutto come energia.

 




Al quarto posto, per un pelo e anche per questo piuttosto scornati (lei al kiss&cry era infuriata/incredula), i canadesi Gilles/Poirier, che hanno "riesumato" un "serioso" programma su Van Gogh del 2018, un programma della serie "wannabe Cizeron" nel quale io vedo pochi "guizzi" e che secondo me non rende giustizia alle loro migliori qualità.
 




Adesso vanno in scena i maschietti, poi le femminucce.

Ricordo che tutti i risultati si trovano qui:

https://www.isuresults.com/results/season2526/gpf2025/

 


2025-12-06-12-30-20-Blur-Window.png
 

Edited by Astor

Share this post


Link to post
Share on other sites

Scusate, ma per vedere il Corto Donne alle Finali a Nagoya si pagava il biglietto?

Share this post


Link to post
Share on other sites
18 minuti fa, Kamilo ha scritto:

Scusate, ma per vedere il Corto Donne alle Finali a Nagoya si pagava il biglietto?


Temo di si ... :zizi:

Questo è ciò che passa il convento, con le "novizie" migliori tenute lontano ...

Share this post


Link to post
Share on other sites

9d1d71d4-0c32-4f0b-a5cc-1fc2a4d4d8c9.jpg

Piccola nota "tecnica".

Ambesi ed altri stanno dicendo che "il duello tra Chock/Bates e Fournier-Beaudry/Cizeron è finito quando la FB è caduta".
Io non ne ero convinto, perciò sono andato a vedere nel dettaglio.

La caduta non è stata su un elemento, ma subito prima di un elemento, e non ha sostanzialmente interrotto "il flow" complessivo del programma.
Certo, c'è stata la deduzione di un punto per la caduta (oltre all'altro punto perso dai francesi per l'extended lift, ma questo è un altro discorso), ma bisogna valutare se possa essere stata quella a determinare da sola un calo del TES (punteggio tecnico) e pure dei PCS (punteggio dei components),  tale da portare FB/C dietro gli americani.

Vediamo i numeri:
- dopo la Rhythm Dance (il "corto" della Danza), C/B avevano 88.74 punti, mentre FB/C ne avevano 87.56, perciò la differenza era di 1,18 punti.
- nel Free C/B sono arrivati a 131.68 punti e FB/C a 129.69, ovvero con 4,99 punti di differenza.
- la differenza totale, sommando i due segmenti "corto" e "lungo", è stata di 220.42 - 214.25 = 6.17 punti di vantaggio finale per gli statunitensi.

Questa NOTEVOLE differenza finale può essere stata (ragionevolmente) determinata TUTTA da quella inopinata e isolata caduta della FB?

Premettendo che è un terreno sdrucciolevole, anche perchè a parte il punto di penalizzazione per la caduta, che è fisso ed indiscutibile, non esiste alcuna "regola" che i giudici debbano seguire per penalizzare più o meno l'esercizio, in un caso come questo se non con il GoE (Grado di Esecuzione, che ovviamente si abbassa ma è a discrezione del giudice) e i PCS, che sono anch'essi, e di parecchio, "soggettivi".

Vediamo se si può capire qualcosa di più.

La prima cosa da notare è che il punteggio TECNICO di FB/C nel Free è SUPERIORE (!!!) a quello di C/B, anche se di un pelo (74.13 contro 74.10 degli americani).
Come ho già detto, questo fatto per me dimostra l'abisso "tecnico" nel quale è sprofondata la Danza, ormai da parecchi anni, perchè potrei eventualmente pensare per i francesi ad una superiorità su C/B nei PCS, non certo nel tecnico e men che meno avendo pure un elemento tecnico "danneggiato" da una caduta.
Ma, a parte questo, vediamo innanzitutto quanto è costata quella caduta ai francesi, nel punteggio tecnico.

L'elemento che è stato danneggiato dalla caduta è stata la Choreo Dance Lift (l'ultimo elemento del loro programma libero).
Nel loro precedente miglior risultato, alla tappa francese del Grand Prix ad Angers (che avevano vinto), su quell'elemento avevano preso 5.13 punti. A Nagoya, oggi, ne hanno presi 3.83.
Si può perciò ragionevolmente valutare che quella caduta sia costata 5.13 - 3.83 = 1.3 punti nel punteggio TECNICO (TES).
in PIU', il punto di detrazione per la caduta, quindi arriviamo a 2.3 punti di "danno tecnico".

E i components (PCS)?
Ad Angers FB/C presero 58.14 di PCS nel Free. A Nagoya hanno preso 54.56.
Il calo dei PCS per loro è quindi di  58.14 - 54.56 = 3.58 punti.

Sommiamo le due perdite, per TES e PCS, e arriviamo a dire che quella caduta è (ragionevolmente) costata ai francesi 2.3 + 3.58 = 5.88 punti.

Siamo SOTTO al distacco finale tra C/B e FB/C, che come ho detto sopra è di 6.17 punti.
Per cui, "a spanne" si può dire che "ragionevolmente" i francesi non avrebbero vinto neanche senza la caduta.


Ovviamente il distacco teorico "senza caduta" (6.17 - 5.88 = 0.29 punti) è così ridotto che entra probabilmente nell'incertezza di un calcolo del genere, che oltretutto non può fare altro che rifarsi anche ad una precedente e  recente tappa di Grand Prix, quindi con altra giuria, altro contesto ecc.

Va però anche detto che questa tappa era quella FRANCESE, di Angers, e quindi "ambientalmente favorevole" al "mito" Cizeron ed alla sua nuova compagna, tanto che fecero una rimonta poderosa da un terzo posto nel "corto" ad un primo nel Free (e da -6.38 punti dai britannici nel corto a +7.16 nel free!), per cui non è detto che quei punteggi della tappa francese siano necessariamente "veritieri" del livello della coppia.

Perciò, il "danno" che io ho calcolato potrebbe essere sopravvalutato e la considerazione che non è stata quella caduta a negare l'oro ai francesi sarebbe ancora più giustificata.

Certamente, io continuo a vedere un rischio concreto che i francesi possano arrivare all'oro olimpico :confuso:, soprattutto se C/B facessero delle imperfezioni a Milano.
Chock/Bates non sono mai stati i miei preferiti ma sono quelli per i quali adesso "devo" fare il tifo ;-), e comunque se non mi piace la loro Rhythm Dance mi piace parecchio il loro Libero.

Tengo incrociate le dita.


P.S.:
se qualcuno trova errori logici o ... aritmetici nei miei calcoli, me lo dica pure!  ;-)

Edited by Astor

Share this post


Link to post
Share on other sites

195182410-3882513945190908-4872679334001


"A questo punto Fantozzi venne colto da un leggero sospetto!".

Ehm ... pare che ci sia sempre più gente in giro che comincia ad avere dei "leggeri sospetti" sulle "enormi qualità" di Guillaume Cizeron, da dieci anni incensato come qualcuno "sceso dal ciel a miracol mostrare".


Cizeron-santo.png



Per esempio, su Reddit ( https://www.reddit.com ), nel gruppo r/FigureSkating, oggi è stato pubblicato il seguente post, intitolato "Confrontare i sollevamenti curvi":


2025-12-06-22-32-59-Blur-Window.png
https:// www.reddit.com/r/FigureSkating/comments/1pfu9a8/comparing_curve_lifts/

L'appassionato qui si chiede:
"Ora so che tutti amano Gabby [Gabriella Papadakis, NdT] e non amano molto questo nuovo abbinamento Fournier-Cizeron, ma sono solo io a pensarlo o il sollevamento curvo di P/C è più semplice e meno impressionante del sollevamento curvo di Fournier-Cizeron? "

Ma presto la discussione comincia a non attenersi solo a "era meglio quello con Gabriella, no, è meglio quello con Laurence", perchè qualcuno ha cominciato a postare imbarazzanti considerazioni:
" IMHO entrambi questi sollevamenti [sia quello con la Papadakis che quello con la Fournier-Beaudry, NdT] sono molto più semplici dei sollevamenti che stiamo vedendo da altre squadre di danza di alto livello. Guillaume non è mai stato un sollevatore forte, è probabilmente il suo più grande punto debole come pattinatore di Danza sul ghiaccio. Non sono veramente sicuro da dove possano venire tutte le caratteristiche di livello 4 (lo stesso con il sollevamento in curva di FB/C nella Rhythm Dance, che è quasi identico al loro sollevamento curvo mostrato qui [nel filmato allegato, NdT]) e non penso che nessuno dei due [sollevamenti curvi, sia quello di P/C che quello di FB/C, NdT] meriti quelle valutazioni".

Tombola.

E un altro chiede:
"Ma è il suo unico sollevamento? Perchè ogni volta che immagino un sollevamento da Cizeron vedo lui che fa un giro seduto."  :D

E un altro gli risponde:
"Ad essere onesti, sembra proprio così. Cizeron ha fondamentalmente riutilizzato lo stesso programma libero e lo stesso sollevamento in curva per anni (e sappiamo che non è una cosa dovuta a Laurence perché lei era solita fare dei sollevamenti folli con Nik [Nikolaj Sørensen, il partner con cui la Fournier-Beaudry ha pattinato per circa 12 anni, dal 2012 al 2024, NdT])".

Ri-tombola!  :asd:

E un altro agita il coltello nella piaga:
"Davis/White avevano un sollevamento curvo iconico. Vorrei vedere questa coppia provarci anche loro."

E c'è chi ipotizza:
" Penso che sia Laurence che Gabi si siano dovuti adattare allo stile e ai gusti di Cizeron, poiché era / è considerato il pattinatore di gran lunga più forte."
Ma un altro controbatte:
"O invece sono Gabi e Laurence pattinatori più forti perché sono in grado di adattare i loro stili per soddisfare il loro partner invece di essere bloccate in un unico stile?".

Quella che è probabilmente la verità, ovvero che la Gabi è più scarsa di Cizeron e costui è più scarso della Laurence, ancora non sembra fare breccia con chiarezza nella mente di questi, che sono comunque degli estimatori delle coppie Cizeron-centriche.

Ma, pian piano, si direbbe che il "leggerissimo sospetto" alla Fantozzi cominci a farsi  strada, perchè mentre un "fedele cizeroniano" afferma, un pò piccato, che
" I sollevamenti nella Danza non sono competizioni di powerlifting",
un'altro gli ribatte che
"Certo, non è powerlifting, ma i sollevamenti nella danza su ghiaccio sono elementi atletici di questo sport, e dovrebbero essere considerati nella difficoltà dall'attuale codice dei punteggi."

E al "fedele" che dice che "tutto va ben, Madama la Marchesa", perchè
"Tutti i sollevamenti sono considerati ugualmente difficili, secondo il regolamento."
un altro utente risponde che
"Eppure altre coppie di danza fanno regolarmente sollevamenti mooooolto più complicati ..."

Al che il "fedele" chiede, sarcasticamente:
"Vuoi dire che queste coppie ottengono il livello 6?"
ma l'"eretico" lo mette in buca ribattendo che
"Quindi sei d'accordo sul fatto che l'attuale sistema di punteggio non riflette quanto sia complicato il sollevamento."  :asd:

Dialoghi per me abbastanza "inaspettati"  e molto interessanti. :)
Dico "inaspettati" visto il livello di "adorazione cizeroniana" che ho rilevato in questi anni su quasi tutti i siti web italiani, oltre che quella, incredibile e deprecabile, dei commentatori televisivi.

Che però ci siano voluti oltre dieci anni per cominciare a capire il "BLUFF Cizeron" è piuttosto deprimente.

Ma c'è forse qualche speranza per il futuro, se anche un estimatore del "vaporoso francese" oggi dice:
"Mi piace Laurence, ma non regge il confronto con Gabi [vabbè, qui sorvolo, ma tenete presente che è un "cizeroniano", più di tanto non gli si può chiedere, in termini di analisi ... :D, NdT]. La cosa che mi da più fastidio con FB/C è che entrambi i programmi sembrano riciclati e per niente creativi. Praticamente è sempre lo stesso. Sono ancora sbalorditivi da guardare, ma vorrei vederli andare in una direzione creativa diversa con la musica e con le coreografie, per allontanarsi da quel confronto diretto."

Se anche chi è stato "allevato" a latte e Cizeron COMINCIA AD ESSERE STANCO della stessa minestra pattinatoria, allora forse c'è la speranza che, tra noia e imbarazzanti quesiti sulle capacita tecniche di Guillaume, sempre più gente cominci a chiedersi se veramente non sia LUI un elemento DEBOLE.

E, finalmente, arrivi addirittura all'ILLUMINAZIONE ...

DyzUKm.gif





papadakis-cizeron-table.jpg

 

Edited by Astor

Share this post


Link to post
Share on other sites

Create an account or sign in to comment

You need to be a member in order to leave a comment

Create an account

Sign up for a new account in our community. It's easy!

Register a new account

Sign in

Already have an account? Sign in here.

Sign In Now
Sign in to follow this  

  • Recently Browsing   0 members

    No registered users viewing this page.

×