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ForzaFerrari

Motomondiale 2021

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capisco che lo spettacolare stile di guida di marquez piaccia

 

comunque adesso dirò una cosa e mi potete dare del cinico o quello che vi pare, io ogni volta quando vedevo marquez guidare dicevo tra me e me che prima o poi a marc capiterà un'infortunio molto grave e (forse) solo dopo si darà una calmata

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Se vuoi andare forte devi rischiare ma non mi pare che lui cada più degli altri, ad occhio direi che è nella media.

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più che altro l'infortunio di Marquez non è che sia stato particolarmente grave, è stata grave la sua gestione

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Probabilmente anche se fosse stato gestito bene sarebbe rimasto fuori dal giro per qualche mese, quando rientrò ad Jerez ricordo che rimasi molto sorpreso visto che quel tipo di frattura richiedeva una prognosi di almeno qualche mese.

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1 ora fa, F.126ck ha scritto:

Se vuoi andare forte devi rischiare ma non mi pare che lui cada più degli altri, ad occhio direi che è nella media.

Diciamo che molte si è salvato perché riesce a riprendere la moto come solo lui sa fare, ma in linea di massima anch'io ho avuto questa sensazione, più in prova che in gara.

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2 ore fa, Ruberekus ha scritto:

più che altro l'infortunio di Marquez non è che sia stato particolarmente grave, è stata grave la sua gestione

 

vero, ma non solo, la rottura dell'omero è un evento molto raro, da questo punto di vista non è stato fortunatissimo 

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Frattura semiscomposta dell'omero in tre punti penso non si sia quasi mai vista almeno in anni recenti.

Era un infortunio molto più serio della norma già in partenza aldilà della gestione dilettantesca successiva.

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2 ore fa, Leno ha scritto:

Frattura semiscomposta dell'omero in tre punti penso non si sia quasi mai vista almeno in anni recenti.

Era un infortunio molto più serio della norma già in partenza aldilà della gestione dilettantesca successiva.

 

l'infortunio era molto serio certo, ma non da stare fuori mesi... 

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No chiaro, il vero patatrac lo hanno fatto dopo però la situazione era seria in partenza.

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Comunque dopo qualche anno di pausa, il vivaio spagnolo torna a mostrare le unghie: sia in Moto3 che in Moto2 vincono debuttanti iberici, umiliando gli italiani, ben più esperti, presenti.

Solo in MotoGp, causa l'infortunio di Marquez, vediamo meno la bandiera spagnola sul podio più altro, vedremo quando Marc si sarà rimesso completamente...

 

A Jerez sicuramente Quartararo (e forse Vinales e Morbidelli) potranno dire la loro, sono curioso (molto) di rivedere Bagnaia su un tracciato ancora diverso. Non so, mi pare quello che abbia capito meglio come far girare la Ducati, non so se avete notato... a fine GP faceva il tornantino dopo lo scollino, ancora più stretto di quanto facesse Mir con la Suzuki.

Se il consumo gomme non diventa una necessità, penso che Pecco possa davvero fare un bel salto avanti come conspevolezza e consistenza. Importante è anche non sbagliare... vedi Miller e Zarco 

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10 ore fa, F.126ck ha scritto:

Se vuoi andare forte devi rischiare ma non mi pare che lui cada più degli altri, ad occhio direi che è nella media.

 

Cadeva mediamente 20-25 volte a stagione, direi più della media. E poi diversi high side, anche sull'asciutto, quando per gli altri sono una rarità. Purtroppo poi c'è stata una situazione davvero sfavorevole di fattori nella caduta, che di per se non gli aveva fatto nulla, ma la moto che lo centra purtroppo gli ha rotto il braccio. Poi la pessima gestione che ancora oggi non lo fa essere al 100%, quando almeno nel 2021 doveva presentarsi già in forma per i test o comunque la prima gara.

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cadeva molto spesso nelle libere,e direi anche “volontariamente”. cioè per cercare il limite…un temerario totale; infatti a suo fratello rimprovera(va) di cadere troppo poco,perché solo così si raggiunge il limite della moto e della guida…un pazzo furioso insomma :asd:  è questo aspetto che d’ora in poi secondo me rivedrà sicuramente,vincerà ancora,sicuro, ma sarà un marquez 2.0. tutta sta cosa gli avrà inevitabilmente insegnato qualcosa,penso

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Posted (edited)
2 ore fa, andycott ha scritto:

Comunque dopo qualche anno di pausa, il vivaio spagnolo torna a mostrare le unghie: sia in Moto3 che in Moto2 vincono debuttanti iberici, umiliando gli italiani, ben più esperti, presenti.

Solo in MotoGp, causa l'infortunio di Marquez, vediamo meno la bandiera spagnola sul podio più altro, vedremo quando Marc si sarà rimesso completamente...

 

A Jerez sicuramente Quartararo (e forse Vinales e Morbidelli) potranno dire la loro, sono curioso (molto) di rivedere Bagnaia su un tracciato ancora diverso. Non so, mi pare quello che abbia capito meglio come far girare la Ducati, non so se avete notato... a fine GP faceva il tornantino dopo lo scollino, ancora più stretto di quanto facesse Mir con la Suzuki.

Se il consumo gomme non diventa una necessità, penso che Pecco possa davvero fare un bel salto avanti come conspevolezza e consistenza. Importante è anche non sbagliare... vedi Miller e Zarco 

 

Infatti gli spagnoli ci stanno triturando in tutte le categorie. Tempo qualche anno e saranno la maggioranza in MotoGP, non che adesso siano pochi. 

Edited by Aviatore_Gilles

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Dopo Marquez gli spagnoli si erano un po' calmati, considerato anche il fatto che i top praticamente erano Pedrosa, Lorenzo, Marquez appunto e poi Rossi unico italiano.

Ma è un calo generale comunque. Anche gli stessi Rins e Mir (che ha vinto un mondiale) non mi sembrano granchè. Forse Martin diventerà qualcuno, ma ancora è presto.

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13 ore fa, andycott ha scritto:

Non so, mi pare quello che abbia capito meglio come far girare la Ducati, non so se avete notato... a fine GP faceva il tornantino dopo lo scollino, ancora più stretto di quanto facesse Mir con la Suzuki.

 

Se fa girare la Ducati di posteriore (come insegnò il sommo) si l'ho notato, altrimenti non ho notato nulla :whistling:

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2 ore fa, F.126ck ha scritto:

 

Se fa girare la Ducati di posteriore (come insegnò il sommo) si l'ho notato, altrimenti non ho notato nulla :whistling:

Credo abbia uno stile più vicino a quello di Lorenzo (quello delle vittorie al Mugello e a Barcellona), corpo molto proteso verso l'anteriore e l'interno della curva per fare percorrenza in modo da sfruttare al meglio le attuali gomme Michelin che favoriscono questa caratteristica (vedi Yamaha e Suzuki)

Insomma quello che non riusciva a Dovizioso e Petrucci e che non riesce a Rossi, dato che non sono percorritori

 

 

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11 ore fa, Giovy_1006 ha scritto:

Dopo Marquez gli spagnoli si erano un po' calmati, considerato anche il fatto che i top praticamente erano Pedrosa, Lorenzo, Marquez appunto e poi Rossi unico italiano.

Ma è un calo generale comunque. Anche gli stessi Rins e Mir (che ha vinto un mondiale) non mi sembrano granchè. Forse Martin diventerà qualcuno, ma ancora è presto.

Sì, infatti, era quello che intendevo. In questo vuoto si sono infilati i vari Morbidelli, Bagnaia, Della Porta, Bastianini ecc. che hanno portato gli ultimi titoli mondiali in Italia. Però Acosta e Fernandes possono essere indicativi di un nuovo cambiamento di tendenza

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21 minuti fa, andycott ha scritto:

Credo abbia uno stile più vicino a quello di Lorenzo (quello delle vittorie al Mugello e a Barcellona), corpo molto proteso verso l'anteriore e l'interno della curva per fare percorrenza in modo da sfruttare al meglio le attuali gomme Michelin che favoriscono questa caratteristica (vedi Yamaha e Suzuki)

Insomma quello che non riusciva a Dovizioso e Petrucci e che non riesce a Rossi, dato che non sono percorritori

 

 

 

Ecco, non avevo capito un chezz, ma col motorazzo Ducati non renderebbe meglio spigolarle le curve?

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10 ore fa, F.126ck ha scritto:

 

Ecco, non avevo capito un chezz, ma col motorazzo Ducati non renderebbe meglio spigolarle le curve?

Non vorrei che spigolare sia poco dolce con le gomme attuali. Considera poi che uno spigolatore in Ducati c'è e anche da parecchi anni...

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Posted (edited)
Il 22/4/2021 Alle 00:48, PheelD ha scritto:

Non vorrei che spigolare sia poco dolce con le gomme attuali. Considera poi che uno spigolatore in Ducati c'è e anche da parecchi anni...

 

Esatto, non è tanto un problema di moto quanto di gomme... soprattutto di come sfruttarle a dovere

 

Con le Michelin di qualche anno fa che (dietro richiesta di Dorna) non permettevano di mantenere la prestazione per tutta la gara, i piloti (quelli che si contendevano la vittoria) erano costretti a una gara di regolarità per risparmiare le coperture in vista del rush finale. In pratica si tirava un po' all'inizio per scremare, poi si andava di conserva fino a 5-6 giri dalla fine, a volte anche meno, quando si utilizzavano le ultime briciole di mescola ancora valida per attaccare e, nel caso, vincere. Questo modo di correre ha avvantaggiato un pilota soprattutto: Dovizioso, che ha saputo utilizzare al meglio alcune proprie caratteristiche (staccata potente con ridotta percorrenza, acume tattico, visione di gara) e quelle della sua moto (accelerazione da fermo, velocità di punta) per inanellare una serie di successi mai avuti nelle classi precedenti e a tentare (e quasi riuscire) di scalzare Re Marc dal trono. 

 

Ovvio che il merito oltre delle gomme è stato anche suo, ma da quando (inizi 2018), Michelin ha deciso di cambiare la costruzione dei propri pneumatici, privilegiando il fantomatico edge-grip (l'aderenza sullo spigolo del pneumatico) e fornendo gomme meno limitanti sulla durata, la competitività di Dovizioso è andata scemando. In pratica nel 2018 anche Jorge Lorenzo, guidando agli antipodi del Dovi, riuscì a portare la Ducati al successo per ben tre volte e vincendo per distacco in due su tre, cosa che a Dovi non è mai riuscita sull'asciutto. Nel 2019 le vittorie sono state due per Dovi (Qatar e A1-ring) e una per Petrucci al Mugello... tutte piste Ducati. Su altre piste invece i piazzamenti diventavano problematici, generando le lamentele di Dovizioso sulla moto che "non girava" e che non era abbastanza agile rispetto alle altre.

 

In questo scenario, oltre al solito Marquez, abbiamo visto emergere il talento di Quartararò, che ha uno stile molto dolce, che piega tanto, portando il corpo dentro la curva e che fa scorrere la moto, di Morbidelli (altro percorritore) e la competitività della Suzuki che, analogamente alla Yamaha da cui deriva progettualmente, è molto efficace in curva e stressa poco le gomme e che è ben guidata da Mir e Rins.

A questi si stanno affiancando altri piloti che a quanto pare, riescono a sfruttare bene questa caratteristica: Bagnaia, Zarco, Martin e che oltre a essere veloci, non surriscaldano la gomma con violente accelerazioni come invece succede ai piloti più stop and go tipo Miller o Rossi.

 

Poi c'è Marquez ma quello è un caso a parte...

 

 

 

Edited by andycott
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