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aleabr

IndyCar Series 2008

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Tenetevi pronti perch? Fabrizio ha una sorpresa.... e non vi dico altro...

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Guest Alessio Piana

Se dico che Perera/Pagenaud ? una coppia pi? forte in prospettiva di Tracy/Montagny qualcuno mi decapita?

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Dipende da cosa intendi per "prospettiva". Ragazzi, ben inteso, guardiamoci negli occhi e pensiamoci. Stiamo vivendo (salvo sconvolgimenti derivanti da una stagione super) l'ultima stagione di Champ Car. Chi vincer? questo titolo sar? l'unico, oltre a Bourdais a pregiarsi del titolo. E purtroppo non essendoci futuro, scompaiono anche i pensieri di una qualunque prospettiva. Sicuramente alla lunga sia Pagenaud ma sopratutto Perera saranno il futuro (anche se sono entrambi "vecchi", dato che sono entrambi del 1984)... ma dove? L'unica possibilit?, che io vedo abbastanza remota, ? che il Conquest abbia fatto una supermacchina, e che diventi l'outsider della stagione. perch? senn? il titolo se lo giocano Wilson, Rahal. Tracy e, incredibilmente, Montagny. Davvero, non d? indicazioni ai test, ma pare che il francese abbia trovato quel che cercava... e sinceramente vederlo in un superteam come Forsythe (che badate, non avr? soldi, ma ha preso tutti i meglio pezzi del NHL, RuSport e del PKV) potrebbe essere il colpo in pi?... non tanto come pilota, ma perch? ha una supersquadra alle spalle.... l'obiettivo di quest'anno ? vedere finalmente Rahalino vincere una corsa, ha 19 anni e credo che una soddisfazione se la meriti, perch? gira o rigira ? l'unica cosa buona, se escludi un mostro come Bourdais, che la Champ ha tirato fuori...

 

Se volete due indicazioni per il futuro, vi dico di seguire Skerlong, di cui tutti dicono un gran bene, e Moraud, compagno di squadra di Piscopo in Atlantic che ha vinto la formula BMW quest'anno... occhio ha solo 17 anni, ma pare vada alla grande...

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RUMOR BY ROBIN MILLER: TROVATO UN ACCORDO. GIA' DAL 2008 SI CORRERA' IN UNA UNICA SERIE

 

Se quando scritto dal sempre informato Robin Miller corrispondesse a realt?, siamo alla svolta (epica), tanto attesa e tanto rimandata. Secondo il giornalista di SpeedTv.com, infatti Gerry Forsythe, Kevin Kalkhoven e Tony George avrebbero trovato un accordo per correre gi? quest'anno con un calendario unificato: della schedule della Champ Car verrebbero presi solo i tracciati storici e di maggior successo: Long Beach, Edmonton e Surfers Paradise. Il resto invece si perderebbe, al momento per strada, in attesa di una eventuale ri-collocazione nel 2009. Sempre secondo Miller per?, adesso lo scoglio pi? grosso deriva proprio dal calendario: infatti il 20 Aprile si sarebbe dovuto correre a Long Beach (per la Champ Car) e a Motegi, Giappone (per la IRL). Due appuntamenti che sono sentiti da entrambe le parti. Il primo ? la gara storica del calendario CART, e i promoter hanno gi? detto di essere impossibilitati a spostarla, dato l'incredibile organizzazione che comporta una gara cittadina. Ma problemi si riscontrano anche sul fronte giapponese, dove la Honda proprietaria del circuito, ed eventualmente, unica fornitrice dei motori per la nuova serie, sta facendo pressioni perch? si corra proprio in quella data. Si era pensato di spostare l'evento del sol-levante nel week-end della gara in Kansas, ma vi sarebbero stati poi problemi a piazzare eventualmente poi quest'ultima in altra data, perch? avrebbe ostacolato la promozione della Nascar.

Sono dettagli comunque, rispetto alla scelta fatta. Ci sono voluti 13 anni, ma pare che questa re-union (volente o nolente) sia finalmente arrivata. E anche Kevin Kalkhoven non si nasconde pi?:

"Entrambi le parti la vogliono, e ci stiamo lavorando sopra".

 

E, anche sul fronte IndyCar non arrivano pi? smentite. A fare il punto della situaizone sono John Griffin, vice presidente IRL e lo stesso Tony George.

"Si, ci sono stati degli incontri e continueranno ad esserci, ma ancora non c'? una data ufficiale per l'annuncio formale. C'? ancora un po' di lavoro da fare". Conferma tutto Tony George: "Si, siamo vicini al ritornare insieme, ma non sappiamo ancora quanto ci manca. Ma nessuno molla."

 

 

Sul fronte dei proprietari delle scuderie della Champ Car, qualche dubbio viene espresso invece da Derrik Walker, proprietario del Team Australia di Champ Car. "Devi avere come minimo due vetture con due configurazioni, una per gli ovali e una per gli stradali, i costi per gli incidenti sugli ovali sono alti e il calendario ? lunghissimo. Sar? come tornare al passato per noi della Champ Car, perch? non abbiamo familiarit? con le Dallara, ma alla fine ? una cosa bella ritornare tutti insieme".

 

Gli fa eco Jimmy Vasser:

"Negli ultimi tempi c'? stato molto silenzio attorno a questa vicenda. Se ? ver? quel che si dice, vuol dire che deve accadere. Oggi ? un gran giorno per il mondo dei motori".

 

A suo modo, esprime la sua soddisfazione anche Paul Newman:

"E' come se fossi morto e mi avessero portato in paradiso", scherza l'arizllo ultraottantenne, "? la pi? bella notizia che mi ? stata data da molto tempo!"

 

Chi proprio invece non l'ha presa molto bene ? Eric Bachelart proprietario del team Conquest, che ha passato l'inverno a trovare investitori per una seconda vettura (riuscendoci), e creare un piano di sviluppo per puntare al titolo Champ Car nel giro di tre anni.

"State scherzando vero? Ho speso milioni di dollari per una nuova vettura e altri particolari! Questa notizia mi urta perch? conosco il valore dei soldi. Anche io sono per una riunficazione delle serie, ma solamente dal 2009!"

 

Infine, dal lato Champ Car, non poteva mancare una battuta con Paul Tracy, l'ultimo dei superstiti della storica IndyCart, avendo passato la scissione del 1996, il fallimento della CART nel 2003 e, ora, l'eventuale riunficiazione.

"Penso che saremo tutti felici se riusciamo a tornare insieme nuovamente, e anche i tifositornerebbero a vedere tutti i migliori piloti in una unica gara. Certo, noi della Champ Car avremo degli svantaggi il primo anno nei confronti dei piloti della IRL, ma ? la vita. Stare tutti sotto lo stesso tetto, ? quello che deve accedere!"

 

Cos? siamo arrivati, a furor di popolo, a riunire qualcosa che grandi interessi economici avevano diviso. Lotte intestine che invece di creare due campionati di altissimo livello, avevano allontanato i fans dalle piste. E' desolante vedere Bourdais e Wilson battagliare fra i 10.000 di Portland o vedere gli scheletri vuoti delle tribune che costeggiano gli ovali. Di tutto questo ne ha approfittato la Nascar, che negli ultimi 10 anni ? cresciuta esponenzialmente. Il primo obiettivo, se nuova serie sar?, sar? quello di riportare le persone sui ciruciti. Cosa che con piloti del calibro di Wilson, Kanaan, Tracy, Andretti, Power e Dixon potrebbe riaccadere molto presto. Che la re-union si far? oramai ? certo. Dobbiamo solo capire quando. Intanto, ci sono 50 telai Dallara pronti a essere consegnati, un calendario di 18 appuntamenti e un rooster potenziale di 30-35 vetture (anche se si parla che poi in tutto saranno circa 25). Che il gran ballo abbia inizio...

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Guest Alessio Piana

Toh, dedicato a chi diceva che una riunione era impossibile :D

 

Niente da dire se non che sarei pienamente soddisfatto di uno scenario simile. Alla fine, cmq, la Champ a questo punto ? gi? morta, ? un fantasma che aleggia e ogni tanto si fa vedere in qualche tracciato, vedi Sebring o Laguna :lol:

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Non dico niente per scaramanzia ma sarebbe fantastico!!!!

 

 

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Ragazzi notizie cos? di prima mattina non si hanno tutti i giorni!!! :lol:

 

Forse ? davvero la volta buona...

 

Secondo voi quanto ci metteranno a dare una risposta definitiva a questo interrogativo sull'unificazione?

 

Comunque non so voi, ma io ogni anno durante la "silly season" invernale divento troppo impaziente: tutte le speculazioni, i rumours e compagnia fanno troppo venire voglia di saperne subito di pi?!!!

 

Infine, come prospettereste l'eventuale super-griglia (o GRIGLIONE :D ) delle due serie unite???

 

TROPPO IMPAZIENTEEEE!!! :lol:

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La CART di Gurney voluta e desiderata da Gurney, era un Campionato altamente competitivo che fosse simile alla F1 ma con meno legacci e la possibilit? sopratutto di correre in tutto il mondo.

 

Non voleva rubare ne la scena allo USAC cos? come ? accaduto nell'immediato, ne far gara alla F1 cos? come molti volevano.

 

Era un ibrido dalle potenzialit? enormi in cui potevano finire scuderie americane e scuderie europee.

 

Un 'Mondiale' trasversale che aveva sede in America ma con visibilit? Mondiale.

 

E molto probabilmente oggi ? finito perch? nessuno ne ha mai capito il vero senso.

 

Non era NE il Campionato Americano AAA/USAC, NE il Campionato Europeo GrandPrix/F1

 

Era un'altra cosa.

 

Trasversale e ben pi? globale nato all'indomani della nascita del villaggio globale.

 

Era la 'F1' mentalmente pi? moderna che vi fosse.

 

La libert? telaistica e motoristica che oggi ? arrivata a mancare alla F1 e un Campionato in tutto il Mondo che mancava allo USAC.

 

Insomma era sicuramente la terza e pi? trasversale corona automobilistica al mondo.

 

Da oltre 10 anni ormai gli americani non vincevano in CART, il Campionato aveva finalmente iniziato concretamente a giocarsi su 3 continenti e le scuderie arrivavano un p? da mezzo mondo.

 

E' mancata solo una cosa: i soldi e la testa per renderla quello che sarebbe stata.

 

ATTENZIONE: non c'? una riunificazione come si continua a sbandierare.

 

Scompare l'ultimo e 3? Campionato e restano IL Campionato Americano prima AAA poi USAC e infine IRL e la F1.

 

Questo resta.

 

Finisce una serie storica. Non c'? una unificazione.

 

La CART non doveva dar noia ne alla INDY, tantomeno alla NASCAR e men che meno alla F1.

 

Doveva esistere per quello che era e sarebbe potuta essere.

 

Se 3 ? il numero perfetto. Il concetto di uno e trino, la CART nell'automobilismo era la chiave di volta.

 

IL Campionato che si giocava su quei tracciati impossibili come i cittadini e il Campionato capace di tirar fuori un tracciato in ogni parte del mondo.

 

Specialmente quelli non-permanenti.

 

Non st? sminuendo la INDY che anzi nel suo DNA ci sono i tracciati misti. Ci sono sempre stati dai tempi della Vanderbilt Cup che ha fatto parte del calendario appena nata cos? come Indianapolis era l'apoteosi del Ring, la Vanderbilt a NY City era l'apoteosi del misto.

 

E' nel DNA della INDY che il calendario consti di tracciati tra i pi? disparati.

 

Ma la CART ? ed era un'altra cosa, un Campionato differente da tutti. Ecco perch? nel 2006 sembrava naturale che mollasse i Ring. Perch? la CART puntava a prendere quello che era il suo reale terreno.

 

Quello dei circuiti misti metropolitani.

 

Non c'era cosa pi? 'naturale' per IL Campionato che era nato trasversale fra USAC e F1.

 

Ora si torna come se fossimo nel 1978 quando alla fine dell'anno 2 corone erano state vinte: Tom Sneva nello USAC e Mario Andretti in F1.....

 

Non era prevista una 3a corona come sarebbe avvenuto l'anno seguente con Mears.

 

Per 30 anni ci son state.

 

Ora tornano ad esser 2.

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E che macchine utilizzeranno? Le Dallara o le Panoz? E quali motori? E il nome?

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che splendida notizia!!!!!!!!!......speriamo bene anche se cart e indy divise andavano pi? che bene

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Sicuramente hai ragione caro aleabr, si sta di fatto facendo sparire una serie, ma a parer mio si pu? parlare giustamente di riunificazione, visto che di fatto Tony George nel 1996 ha creato una spaccatura.

In ogni caso, adesso, pensandoci, mi hai fatto venire un p? di amarezza. Io ho sempre preferito la Champ all'Indycar, contavo di andare a Jerez a vedere la gara a giugno, mi chiedo: cosa rimarr?? Senza contare tutte le questioni inerenti team e piloti... Mah!

 

Ma d'altronde ? giusto che le due serie rimangano divise cos?? Il punto principale, secondo me, ? che si privano i fan di uno spettacolo che potrebbe essere ben migliore. Inoltre, qui la NASCAR si sta portando via piloti e sponsor, forse anche per i team ? pi? conveniente fare fronte comune.

 

Curt Cavin sul suo blog (link) dice che stasera potremmo saperne di pi?.

 

Per i dubbi espressi da SirVanhan mi aggrego anch'io, non ? che ho capito molto. Se non sbaglio, i team Champ si dovrebbero adattare ai Dallara e avranno anche degli aiuti economici, ma per i motori e il nome della serie... Boh!

 

Chiss?, poi magari ? il solito rumour che non si risolve in niente...

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Allora l'accordo di massima ? questo: 1,2 milioni di dollari a scuderia che voglia intraprendere la "nuova" serie (mi immagino che abbiano il buongusto di trovare un nome che vada bene a tutti), oltre che macchine Dallara e motori Honda forniti "gratuitamente". la scelta delle Dallara ? data da 3 importanti motivi:

1. La "nuova" serie si basa sulla IRL, vi saranno tutti i team IRL e dunque ? giusto cotinuino a correre con i loro set-up

2. La panoz non ? stata progettata per gli ovali. Sebbene si dica vada fortissimo, non ci sono prove (n? tempo a sufficienza) per eventualmente progettare la configurazione da ovale

3. Di Panoz ce ne sono circa una trentina, poi la produzione ? stata fermata. Di Dallara se ne contano una 50, vista laa situaizone di "emergenza", se cos? fosse, beh si sceglie la Dallara

 

4. ... perch? voi continuereste a correre una macchina dove se hai un tamponamento a 50 all'ora ti fai male?

 

 

Il problema non ? tanto la macchina....

 

Intanto arrivano le prime smentite. Di rito o veritiere, non so voi....

 

IL NERVOSISMO DI KALKHOVEN E GEORGE ALLA NOTIZIA DELLA RIUNIFICAIZONE

Mentre una delegazione della IRL ? partita negli scorsi giorni per il Giappone nella speranza di convincere i rappresentanti del Twin Ring Motegi a spostare (o addirittura a cancellare l'evento, dato che la ISC si ? rifiutata di posticipare la gara in Kansas che avebbe dovuto fargli posto) il proprio Gp per favorire l'entrata in calendario di Long Beach, primo passo verso l'accordo, non giungono segnali molto confortanti.

 

Da una parte Tony George: Ogni volta che sembriamo molto vicini, c'? sempre qualche nuovo problema nel mezzo!"

 

Kevin Kalkhoven invece smorza stizzito i toni: ""Ho mandato un messaggio ieri notte a Tony Geroge per capire cosa stava succedendo. Un'altra volta, come spesso accaduto in questi ultimi quattro anni, qualcuno ha passato la notizia alla stampa, la quale ci ha montato sopra di tutto. Ora sono tutti in attesa, e questo mi disturba, mi delude e mi fa arrabbiare moltissimo. Siamo stati molto vicini due anni fa al riunirci, quando la notizia venne fuori. E allora, invece che le sole persone chiave, tutti vollero dire la loro." Un pensiero che si racchiude in un ultimo monito: "Se volete aiutarci nella riunficazione, fate silenzio. E' la miglior cosa".

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LA CHAMP CAR SMENTISCE QUALUNQUE TIPO DI ACCORDO

 

La Champ Car, tramite un comunicato ufficiale a nome di Kevin Kalkhoven e Gerry Forsythe, i proprietari di maggioranza della serie, ha negato nella tarda serata di ieri il raggiungimento di un qualunque tipo di accordo con la IRL.

 

"Sfortunatamente, rumors e reports dei media su una possiible unificazione della Champ Car con la Indy Racing League hanno significativamente impedito ogni tentativo di trattativa. Negli ultimi tre anni abbiamo risposto e fatto moltissime proposte a riguardo di una unificazione delle due pi? importanti serie statunitensi a ruote scoperte, ma non siamo stati in grado di raggiungere una soluzione accettabile. Le trattative sono ad oggi ad un punto di stallo, e dunque andremo avanti con l'idea di continuare come Champ Car."

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Al di la di quelli che sono i piccoli problemi ? inutile illuderci. La champ Car ? una serie in coma irreversibile. Kalkhoven deve solo decidere quando staccare la spina. Putroppo, e lo dico da fan, la parita ? persa per volere del popolo dal basso. Ora tocca agli altri fare la loro parte.

Per come la vedo io, spererei in un campionato "unificato" nel 2009,perch? ? impososbile oggettivamente per quest'anno.

 

Immaginateveli:

 

1. Squadre. Molte squadra hanno fatto forti investimenti per sopravvivere almeno quest'anno... e si trovano tutte le carte mischiate da un giorno all'altro. Il minimo che pu? accadere ? che rinuncino a entrare nella "nuova" serie, il peggio ? che continuino a fare un campionato alternativo con le DP01. E allora non si vederebbe uscita.

 

2. Organizzatori. Due Serie. 15 gare la IRL, 14 la Champ Car, di cui, da una prima bozza, solo tre verrebero trasportate nel calendario IRL. Scomparirebbero tracciati storici come Portland, Cleveland, Elkhart Lake, Toronto, Laguna Seca. per lasciare spazio, non me ne vogliano, alle gare in Kansas e in Iowa... insomma, non ? che nel cambio la Champ ci guadagni, n? tantomeno l'automobilismo...

E ai tracciati che hanno gi? organizzato tutto ma dove non si correr?, chi glieli rmborsa i soldi, Tony George?

 

3. La ISC. Ancora ha da nascere la nuova serie che gi? i France hanno iniziato a fare casino. Hanno rifiutato di spostare la gara in Kansas perch? dicono, avrebbe dato noia all'evento Nascar... Da Eccelestone ai France.....

 

4. La Honda. La Honda ha fatto capire che gli sta altamente su quei posti l'unficaiozne: doppio lavoro, persone con cui fino a pochi anni prima litigava in continuazione. E il fatto che non voglia spostare la gara di Motegi per far posto a Long Beach (la quale per ovvi motivi a 2 mesi da via non pu? spsotare la data, pensate che ci vuole mediamente 1 mese per mettere tutti i muretti e 3 settimane per toglierli), ? sinonimo di ripicche.... ora capisco che Motegi ? Motegi, che le tribune sarebbero (abbastanza) piene, ma di fronte ad una occasione cos? ghiotta, e con la possibilit? di poter inglobare la Champ rifiutarsi di spostare una gara.... eh beh!

 

 

Per questo l'unificazione si far?, magari mi auspico nel 2009, quando potr? essere organizzato un calendario "all'americana" con 20-22 appuntamenti, inglobando i tracciati epici che hanno contraddistinto la Champ Car. Vedere Elkhart Lake, Portlad e Cleveland, Toronto cos? bistrattate non ? sicuramente bello...

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Guest Alessio Piana
1. Squadre. Molte squadra hanno fatto forti investimenti per sopravvivere almeno quest'anno... e si trovano tutte le carte mischiate da un giorno all'altro. Il minimo che pu? accadere ? che rinuncino a entrare nella "nuova" serie, il peggio ? che continuino a fare un campionato alternativo con le DP01. E allora non si vederebbe uscita.

 

E' stato il mio primo timore leggendo le dichiarazioni di alcuni protagonisti. A quel punto per? nessuna scusa, io vedere un campionato con 6 macchine non ci penso proprio.

 

2. Organizzatori. Due Serie. 15 gare la IRL, 14 la Champ Car, di cui, da una prima bozza, solo tre verrebero trasportate nel calendario IRL. Scomparirebbero tracciati storici come Portland, Cleveland, Elkhart Lake, Toronto, Laguna Seca. per lasciare spazio, non me ne vogliano, alle gare in Kansas e in Iowa... insomma, non ? che nel cambio la Champ ci guadagni, n? tantomeno l'automobilismo...

E ai tracciati che hanno gi? organizzato tutto ma dove non si correr?, chi glieli rmborsa i soldi, Tony George?

 

Probabilmente nessuno. Tuttavia preferisco gi? da quest'anno un campionato di 18 gare con Iowa e Kansas City con la prospettiva in futuro (perch? andr? cos?, c'? poco da fare) di avere un calendario corposo con gare quasi ogni weekend. A questo punto per? si entrerebbe davvero in concorrenza con la Nascar... uhm, qualcosa cmq non quadra.

 

3. La ISC. Ancora ha da nascere la nuova serie che gi? i France hanno iniziato a fare casino. Hanno rifiutato di spostare la gara in Kansas perch? dicono, avrebbe dato noia all'evento Nascar... Da Eccelestone ai France.....

 

Vabb?, mossa pienamente comprensibile. Parliamo di business e non di sport, parliamo di un monopolio e di una possibilit?, seppur remota, che questo vada messo in discussione

 

4. La Honda. La Honda ha fatto capire che gli sta altamente su quei posti l'unficaiozne: doppio lavoro, persone con cui fino a pochi anni prima litigava in continuazione. E il fatto che non voglia spostare la gara di Motegi per far posto a Long Beach (la quale per ovvi motivi a 2 mesi da via non pu? spsotare la data, pensate che ci vuole mediamente 1 mese per mettere tutti i muretti e 3 settimane per toglierli), ? sinonimo di ripicche.... ora capisco che Motegi ? Motegi, che le tribune sarebbero (abbastanza) piene, ma di fronte ad una occasione cos? ghiotta, e con la possibilit? di poter inglobare la Champ rifiutarsi di spostare una gara.... eh beh!

 

Conoscendo i giapponesi della Honda (parlando per? di due ruote), al di l? della tua giusta valutazione, per loro spostare o cancellare un evento organizzato da tempo ? impraticabile. E' la loro filosofia, ? intoccabile la gara internazionale su di un proprio tracciato. Per cancellare Suzuka dal calendario della MotoGP ? dovuto morire, pace alla sua anima, Daijiro Kato, altrimenti loro avevano il contratto per altri 3 anni senza obblighi di aggiustare il tracciato secondo le specifiche delle allora 990cc.

 

Per questo l'unificazione si far?, magari mi auspico nel 2009, quando potr? essere organizzato un calendario "all'americana" con 20-22 appuntamenti, inglobando i tracciati epici che hanno contraddistinto la Champ Car. Vedere Elkhart Lake, Portlad e Cleveland, Toronto cos? bistrattate non ? sicuramente bello...

 

Io invece preferirei gi? un campionato unico per quest'anno. Non sarebbe il massimo, ma spingerebbe squadre a prepararsi al meglio per il futuro e a comprendere che questa ? la soluzione giusta per tutti (almeno secondo la mia opinione, poi vabb?, France ? un pezzo di bip, George uno str..., per? ? meglio fare un patto col diavolo e vivere meglio rispetto che morire dopo esser entrati in un coma irreversibile)

 

Come non quotarti. Il problema di fondo pare essere la Honda... po mi pare che Kalkhoven abbia gia abbassato la testa. Sia ben chiaro, il fatto che siano state prese Long Beach, Surfers ed Edmonton ? perche sono quegli appuntamenti che anche se corresse Tracy da solo farebbe 100,000 presenze in tranquillit?.... se ci fosse stato ancora San Jose stai sicuro che si sarebbe entrata anche lei (poi magari ti chiedi come facciano a viaggiarci 25 macchine insieme). Penso che un calendario definitivo, con la rinuncia a qualceh ovale e qualceh stradale e qualche cittadino in pi? sarebbe il calendario eprfetto. Purtroppo avendo creato due calendari, ora per farne uno o si spostano leg are... o ci si attacca! E la Honda sta facendo pressioni incredibili.... io ve lo dico sto dalla parte di Long Beach, se proprio una gara deve essere cancellata, che sia quella giapponese...

 

Nota per Alessio e per i forumisti. Purtroppo per sbaglio ho cliccato il tasto "edit" al posto di "quote". Risultato: ho cancellato il messaggio di Alessio. Tramite giochi di prestigio sono riuscito in parte a rimediare: trovate la sua risposta come sub-quote nella parte quotata di sopra. La risposta "noramle" ? la mia al discorso. Scusandomi ancora con Alessio e com gli altri per l'inconvenitente, aspetto la punzione divina... :lol:

Lorenzo - empolese82

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Se scompaio dal forum per un p? ? perch? devo realmente riprendermi.

 

Scusate ma io personalmente l'ho accusata fin troppo personalmente.

 

Grazie a tutti e a presto.

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Perdonami ma quessto non l'accetto. Sai benissimo che sono contrario alla riunficazione, all'inglobamento o a qulunque cosa che abbia a che fare con TG. Ma a questo punto penso che sia invetabile. Sui motivi perch? siamo arrivati a questo livello potrei stare a infamare il proprietario del IMS per mesi, ma ci? non cambia la sostanza delle cose. Proprio per questo, se prorpio sacrificio dve essere, che sia fatto per bene, con tempi e mezzi sufficienti. Per non vedere un'altra Champ Car, serie che non ? mai decollata per volere altrui. Quel che mi auspico ora ? vedere una serie che non sia figlia della Nascar, che possa decidere di andare a correre dove e quando gli pare senza che un France che passa di li per caso possa decidere di bloccare tutto. Se non fosse stato per i France, Motegi prendeva il posto del Kansas, Long Beach della gara giapponese e oggi invece di stare a tribolare sul se e quando ci sar? questa nuova avventura saremo a discutere di quanto ? bello rivedere 25 vetture correre sulle assolte spiagge californiane, penseremo felici che finalmente la CART o parte di ci? che ne resta ritorna ad Indianapolis dopo 13 anni, con la speranza di vedere Wilson, Tracy dare le paste alla Patrick che si morder? le mani per le occasioni buttate via in questi anni... godr? come un matto quando Rahal far? una staccatona a ruote fumanti a Andrettino, in quella che ? uina lotta che va al di sopra di ogni unificazione.... nella speranza poi che durante il campionato salga quel "simpaticone" di Matos, e se la lotti per tutto l'anno con PJ Chesson e la mucca viola della Milka.... solo allora capir? che quella ? la scelta giusta!

Se cos? dev'essere... muoviamoci, a Homestead-Miami mancano meno di 50 giorni!

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ALEX TAGLIANI: LA CHAMP CAR NON HA BISOGNO DI AIUTO

 

Unificazione si, ma con le proprie forze. E' quanto scritto da Alexandre Tagliani, uno dei veterani della Champ Car, all'interno del diario che tiene su RDS Canada. Dopo un breve accenno ai test di Sebring, in cui afferma di essersi trovato a meraviglia con team e Oriol Servia, Tags ammette candidamente di puntare tutto sull'ingaggio con il PKV "... ? un po' stressante sapere che se non va con il PKV non ho programmato nessun piano B".

 

Dopodich? il "quebecois" dice la sua sulla tanto chiacchierata unificazione. L'articolo, quasi come un oracolo, ? datato 6 febbraio, il giorno prima che venissero alla luce i tentativi di accordo fra Kalkhoven e George. Si vocifera per? insistentemente che le squadre della Champ Car fossero da giorni gi? a conoscenza di questa possibilit? e che seguissero passo dopo passo, e non senza apprensione, la vicenda.

 

"La Champ Car ha fatto parlare molto di s? in questi ultimi giorni a causa dei rumors su una eventuale unificazione con la IRL. Ecco cosa ne penso. Come la maggior parte degli osservatori, credo che sarebbe fantastico avere solo una serie, costruire un calendario con le migliori gare dei due campionati, che ci permetterebbe di poter prendere parte alla Indy 500, e il calibro delle gare sarebbe sicuramente superiore. Detto questo, credo che due teste siano meglio di una e ci? ? vero anche in questa situazione. Questo non vuol dire che la Champ Car non pu? crescere come serie a s? stante. Non dimentichiamoci che la Champ Car ? stata acquistata dopo il fallimento dei suoi proprietari. Semplifichiamo la situazione e supponiamo, per esempio, che sia io ad andare in bancarotta con la mia societ? e voi siate intenzionati ad acquistarla. Non siete voi ad andare in bancarotta, ma io, ma voi acquisterete qualcosa che comunque rimane associato a me e sfortunatamente, le persone giudicheranno voi per questo. Avrete sicuramente tempi molto duri per ottnere un prestito in banca, per esempio, perch? nessuno creder? in voi. E' il problema della Champ Car, perch? la CART ? fallita. Certo, ? caduta in mille pezzi. Ma sicuramente non con le persone che oggi la stanno supportando e finanziando.

Per questa ragione, ? giusto che la Serie si prenda il tempo necessario per decidere dove andare, ma lo deve fare tenendo una mentalit? aperta. E' vero ceh c'? molta strada da fare, ma ? una questione di credibilit? pi? che di altre cose. Abbiamo bisogno di stelle, grandi nomi e il supporto dei tifosi. Tutti abbiamo bisogno di un grande sponsor che ci permetta di respirare. Quel giorno arriver?, perch? la Serie ha tutto affinch? possa creare un successo. Non sono Nostradamus e non so cosa accadr? nel 2008. Ci? che voglio dire ? che sono soddisfatto di come le cose stanno andando in questo momento. Il 2008 sar? un anno sicuramente migliore dello scorso. Dobbiamo solo crederci".

 

 

 

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