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nelson4ever

Ciao Clay

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(ANSA) - PARMA, 15 DIC - L'ex pilota della Ferrari Clay Regazzoni e' morto in un incidente stradale sull'autostrada nei pressi di Parma. Regazzoni era nato a Mendirsio, in Svizzera, nel '39. Vinse 5 Gran Premi. La sua carriera termino' in seguito ad un drammatico incidente sul circuito di Long Beach nel 1980, dove rimase seriamente ferito alle gambe ed alla spina dorsale. Regazzoni, pur costretto su una sedia a rotelle, non abbandono' il mondo dei motori.

 

 

 

 

 

 

Certo non si pu? definire un pilota fortunato Clay...........

in quegli anni cominciavo a seguire la F1 ma questo pilota non l'ho vissuto in diretta.

Qualcuno che lo ha visto correre mi pu? raccontare qualche aneddoto particolare?

A che tipo di pilota si potrebbe paragonare, degli attuali?

 

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(ANSA) - PARMA, 15 DIC - L'ex pilota della Ferrari Clay Regazzoni e' morto in un incidente stradale sull'autostrada nei pressi di Parma. Regazzoni era nato a Mendirsio, in Svizzera, nel '39. Vinse 5 Gran Premi. La sua carriera termino' in seguito ad un drammatico incidente sul circuito di Long Beach nel 1980, dove rimase seriamente ferito alle gambe ed alla spina dorsale. Regazzoni, pur costretto su una sedia a rotelle, non abbandono' il mondo dei motori.

 

 

 

 

 

 

Certo non si pu? definire un pilota fortunato Clay...........

in quegli anni cominciavo a seguire la F1 ma questo pilota non l'ho vissuto in diretta.

Qualcuno che lo ha visto correre mi pu? raccontare qualche aneddoto particolare?

A che tipo di pilota si potrebbe paragonare, degli attuali?

 

Ciao grande Clay!

Eri grande come pilota, ma lo eri ancora di piu' nella vita!

Un esempio per tutti, non ti dimenticheremo! :piango:

 

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Questa notizia mi addolora profondamente, ? come un amico che ti lascia

RIP grande Clay

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Guest Ayrton4ever

Come ho gi? scritto nell'altra parte Ciao Clay!!

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Sono un po' costernato, ? morto tragicamente un grande pilota, uno dei migliori che hanno corso in Ferrari, uno dei fin troppi piloti che hanno dovuto abbandonare la Formula 1 per incidente, ma nonostante tutto ha voluto continuare a correre, anche la Parigi - Dakar. :piango:

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Che brutta notizia :triste:

Un uomo molto schietto e aperto che seppe farsi voler bene da tutti per la sua simpatia, ma anche per la sua onest?, la sua caparbiet? e la sua incondizionata passione per le corse.

 

 

Io sono uno che a correre si diverte.

Diciamo che mi piace il mestiere di pilota.

Perch? pur sempre di mestiere si tratta.

Un mestiere duro, e rischioso, s?, ma soprattutto duro: tra prove

e messa a punto della macchina, a ricercare e verificare

in continuazione nuove soluzioni per andare sempre pi? veloci;

immersi in un ambiente, quello della Formula 1,

che ? molto esigente, e non solo per l'aspetto tecnico e sportivo.

Di questo mondo della Formula 1 molto ? stato detto e scritto

ma raramente con obiettivit?. Forse perch? si tratta di un'attivit? che

per sua natura tende a condizioni esasperate e difficile

dirne con serenit?: le esagerazioni da una parte e dall'altra

sono pane comune. E cos? tra una condanna senza appello

e una altrettanto incondizionata esaltazione nascono tante favole,

quasi tutte da buttare. Rimane il fatto che attraverso

questa attivit? l'uomo conduce pur sempre la propria ricerca

di confronto con la realt? e, attraverso la tecnica,

con la propria intelligenza e quindi con se stesso.

Il mestiere duro diventa allora naturalmente esigenza irrinunciabile

e dona quella soddisfazione che pu? diventare

prima ragione di vita.

 

Clay Regazzoni

 

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:triste:

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Che peccato ! Clay ? stato il pilota che ha lasciato il segno non solo in pista ma anche fuori dalla pista, facendo tantissimo per chi come lui viveva sulla sedia a rotelle, dimostrandoci che tutto ? possibile, nonostante tutto.

 

Ricordo qualche sua gara vista da piccolino ? ricordo come nel 1974 perse per soli 3 punti ed all'ultimo gran premio il titolo mondiale sulla sua Ferrari 312B3.

 

 

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Che peccato !

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Proprio ieri mattina stavo guardando Imola 88 e c'era lui a commentare con Poltronieri...che triste coincidenza...ancora Ciao Clay!

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Ciao Clay.

RIP.

 

:piango::piango::piango::piango:

 

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Copyright La gazzetta

 

:piango:

 

To be continued...

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Ricorderemo sempre le tue pi? belle vittorie in F1 soprattutto la prima a Monza quando staccasti tutti in anni in cui si arrivava tutti in scia e al Nurburg nel 74, in una gara memorabile in un circuito dove vincono solo i campioni.

Ciao Clay

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Copyright La Gazzetta

 

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Copyright Il Corriere

 

To be continued...

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Copyright Il Corriere

 

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Copyright unknown

 

To be continued...

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Clay in F5000 at Brands Hatch in 1973, Lola T330 Chevrolet

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Copyright unknown

 

To be continued...

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Spa 72 Ickx e Regazzoni si danno il cambio sulla 312 P

 

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Leggere della sua morte in autostrada ? stato uno choc. Uscire paralizzato da un incidente e morire in un incidente: incredibile, una beffa!

Clay Reagazzoni ? stato umanamente il miglior personaggio mai circolato in F1. Doti velocistiche davvero strabilianti, ha brillato soprattutto al volante della Ferrari. A monza nel 1970 vinse un GP mozzafiato. Nel 1974 piazz? una vittoria strepitosa al Nurburgring mettendoci tanto del suo. Rischi? di diventare campione del mondo con una sola vittoria 8 prima di Rosberg e senza avvantaggiarsi delle disgrazie di nessuno. La sua Ferrari croll? proprio sul pi? bello. Vinse Fittipaldi sulla McLaren.

Lui non protest? mai come avrebbero fatto tanti altri. La Ferrari fece quell'anno due doppiette: peccato che davanti ci fosse Lauda. Se la scuderia avesse imposto all'austriaco di far strada...

Divorzi? dalla Ferrari nel 1977. Alla Williams nel 1979 scrisse un'altra pagina di storia: la prima vittoria della scuderia inglese.

Poi l'incidente, la paraplegia, la sedia a rotelle. Tutto sopportato con grande forza d'animo. Anzi, ? stato tra i primi a guidare delle auto con cambi completamente manuali: questo gli restitu? quella sua gran voglia di vivere.

Le persone della mia et? lo ricordano come seconda voce ai Gran Premi ai tempi di Poltronieri: a lui il compito di presentare il circuito nel giro di ricognizione spiegando i comportamenti dei piloti ad ogni curva.

Per i pi? giovani magari era solo un vecchietto un p? rompib***e. Ma era un grande, prima come uomo e poi come pilota.

A me mancher? molto...

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Guest Achille Varzi

Certe volte la misura dell'uomo sovrasta anche quella del campione.

Per quanto bravo, coraggioso, veloce e pieno di talento Clay potesse essere, quello che ci manchera' non sara' l'ex asso della Ferrari, ma la sua umanita' straordinaria. Clay brillava con la sua personalita' completa, da uomo vero, anche con i suoi difetti.

Persone come lui sono il sugo delle corse sia quando dominano i GP, come al Nurburgring nel 74, sia quando arrancano nella seconda meta' dello schieramento alla guida di macchine mediocri.

Rifiutando di essere un handicappato Clay ha ribaltato, migliorandola, la prospettiva di milioni di persone che nemmeno lo conoscevano, e che oggi vivono in un mondo nel quale l'handicap e' visto come una cosa che fa parte della vita.

Altro che campioni del mondo.

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