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rumpen78

PINO ALLIEVI: Senna depresso e martoriato da una terribile angoscia

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ma possibile che questo assurdo pino allievi che e' reputato uno dei giornalisti sportivi piu' autorevoli continua a scrivere su un giornale?

 

pino allievi sta portando avanti la sua teoria su senna da anni ,e tutte le volte che ne ha occasione trova il modo di riproporla su tv giornali etc..

 

ieri su un articolo riguardo ai box di imola abbattuti,ha scritto che su questi box si consumo' l'ultima pagina di un senna ormai depresso e e martoriato da un chssa quale terribile segreto...

 

l'anno scorso in un lungo articolo ha scritto che senna morto a imola era un altro senna,un uomo ormai irriconoscibile...

 

in un altra trasmissione ha detto che senna era in fase calante dal 93'..

 

motivazione? a estoril ha bevuto una grappa,cosa che prima non l'aveva mai visto fare...

 

ma io mi chiedo:ma quanto puo' essere idiota questo individuo e quelli che gli danno l'inchiostro?

 

a parte che senna e' sempre stato una persona complessa caratterialmente,tutti i suoi amici e parenti,barrichello ad esempio,hanno sempre detto che lui stava passando un momento molto felice con fidanzata e famiglia nel 93' e 94' e non era affatto la persona depressa che scrive allievi..

 

questo terribile segreto di cui parla sempre non si capisce bene quale sia,o quale dovrebbe essere...

 

questa fase calante dovuta alla grappa di esoril poi... se lo scrivessi io un articolo del genere sarei preso per pazzo,ma se e' firmato pino allievi qualcuno ci crede pure..

 

senna era sempre stato un po' complesso non dico un depresso,ma era uno che come disse anche lui aveva nella vita normale piu' bassi che alti,un'insoddisfazione perenne che trovava sfogo solo nelle corse..

 

il fatto che sentisse la mancanza di prost e' normalissima.dopotutto era un pezzo della sua vita..

 

e il fatto che abbia presagito la morte e' solo una cavolata,semplicemente telofono' a casa e si disse preoccupato,ma credo che quel giorno tutti i piloti l'abbiano fatto...

 

insomma il senna di imola era il senna di sempre,solo colpito dalla morte di ratzemberger chiaramente..

anzi molte persone vicine a senna dissero che lui era molto stimolato dal passaggio alla williams ed era molto migliorato nella vita grazie alla fidanzata..

 

eppure questo allievi continua a dipingerlo ogni volta che puo' come un depresso ormai sul viale del tramonto,chiuso ormai irrimediabilmente dentro i suoi segreti interiori...

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ognuno dice la sua, poi sta a noi valutare o meno le affermazioni degli altri

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ognuno dice la sua, poi sta a noi valutare o meno le affermazioni degli altri

 

si ma questo pino allievi e' la voce ufficiale della gazzetta dello sport e' tutte le volte che ce' un anniversario tira fuori questa teoria del senna depresso e angosciato e afflitto da terribili paure..

 

tu facci caso leggi i suoi articoli quando parla di senna sembra che parli di uno da ricovero forzato..

 

le motivazioni erano molto forti come confermarono barrichello e gugelmin e anche dudot in intervista ad autosprint,disse che senna aveva una determinazione incredibile anche troppa e aggiunse:

<< prost chiede una modifica e poi lascia fare,senna chiede una modifica e poi sta li finche' non e' stata fatta.per questo tutta la squadra e' un po' stressata e sotto pressione>>

 

riguardo alla presunta depressione,i momenti peggiori sono stati in realta' la squalifica di suzuka 89' quando senna medito' addiritura il ritiro dalle competizioni,e il 92 e inizio 93' quando quando la mclaren non era piu' competitiva e correva a gettone,se ne ando' addirutura a fare un test a indy col team penske...

 

il periodo forse piu' bello e' proprio fine 93 e inizio 94',malgrado lo sfortunato inizio di stagione,sapeva di avere una williams competitva e confidava di migliorarla insieme ai tecnici e vincere quel mondiale..

 

e' vero anche che senna fosse inquieto per i problemi williams ma lo era sempre quando le cose non erano perfette,nulla di anormale..

 

riguardo poi alla vita personale non era mai stato uno che se la sapeva godere troppo,di carattere era inquieto e insoddisfatto per natura..era addirutura migliorato in quel periodo...

 

poi l'episodio della grappa di estoril che allievi porta come prova di decadenza e' ridicolo..

 

ci fu l'annuncio del ritiro di prost e sapeva che le porte williams si aprivano,puo' darsi che sia andato a una cena e si sia ciucciato un grappino..allora raikkonen dovrebbe essere un malato termianale..

 

insomma mi sembra una valutazione da comare di paese,invece e' di pino allievi uno dei giornalisti piu' stimati in f.1

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Credo che portasse avanti la sua fede Cristiana alla quale era stato avvicinato dalla sorella, dal 1988 si era riavvicinato a questo; probabilmente i soui modi di fare ne avevano risentito, non certo il suo stile di vita, secondo me era determinjato a vincere come e ?pi? di prima; l'uincidente di Ratzenberger lo aveva turbato, negli attimi che precedono il viba del GP che gli ? stato fatale questo si vede chiaramente; non indossa il casco e appare pensieroso, ma tutto questo era normale

 

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Pino Allievi era un grande amico di Ayrton e se dice queste cose qualcosa di vero probabilmente ci sar?...diciamo che dopo l'incidente di Barrichello e la morte di Ratzenberger si "leggenda" che non voleva nemmeno correre il GP......che aveva una strana sensazione quasi come un presagio di ci? che gli sarebbe accaduto.....

Ritornando ad Allievi non penso che voglia speculare sulla morte del suo amico Ayrton.....

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Nn ? una battuta...percio nn fraintendetemi vi prego...ma per quanto sia paradossale..secondo me....senna sentiva la mancanza di Prost....perche oramai aveva superato quel muro.......ovvero quel punto di riferimento che per lui il campione francese era diventato.Ora che quel muro..quella sfida da superare nn c era piu..probabilmente si sentiva un po....cosi.....nn immotivato..ma magari un pelino depresso ....dato che prost...la sua sfida piu grande nn ci stava piu......

 

 

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Pino Allievi era un grande amico di Ayrton e se dice queste cose qualcosa di vero probabilmente ci sar?...diciamo che dopo l'incidente di Barrichello e la morte di Ratzenberger si "leggenda" che non voleva nemmeno correre il GP......che aveva una strana sensazione quasi come un presagio di ci? che gli sarebbe accaduto.....

Ritornando ad Allievi non penso che voglia speculare sulla morte del suo amico Ayrton.....

 

 

non dico che voglia speculare dico che sta dicendo da anni delle cose che nessuno di quelli che diceva senna sostiene vere,ma dico proprio nessuno...

 

allievi non era un grande amico di ayrton,era un giornalista che aveva modo di vedere degli spicchi di vita di senna anche insignificanti..probabilmente da questi spicchi si e' fatto delle convinzioni che ha solo lui perche' quelli che conoscevano bene senna sono tutti concordi nel dire che era molto piu' motivato del 92' e 93' e anche piu' sereno nella vita...

 

si disse che aveva presagito la morte perche' telofono a casa e si disse preoccupato..in realta' quella sera tutti i piloti telefonarono a casa dicendosi turbati,cavolo era morto un pilota in pista!

 

dico solo che questa immagine di senna turbato depresso angosciato decadente irriconoscibile e' assolutamente fuori dalla realta' e allievi la scrive in continuazione per ogni anniversario ricorenza etc..

 

anche l'episodio del grappino dell'estoril,episodio ridicolo da comare di paese,allievi lo ripropone in continuazione

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Guest Ayrton4ever

l'episodio della grappa dell'estoril Allievi lo interpreta come un cambiamento di Senna non pi? dedicato solo alla f1 ma che sa apprezzare anche le altre cose della vita, possibile visto che correva solo per battere il record di Fangio e non aveva nulla da dimostrare

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che io sappia erano grandi amici addirittura senna quando firm? per la williams la prima cosa che fece ? di telefonare proprio a Pino dicendogli che aveva portato via l'auto a Prost......poi proprio con l'amico giornalista confid? che non si fidava dei meccanici Williams....

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l'episodio della grappa dell'estoril Allievi lo interpreta come un cambiamento di Senna non pi? dedicato solo alla f1 ma che sa apprezzare anche le altre cose della vita, possibile visto che correva solo per battere il record di Fangio e non aveva nulla da dimostrare

 

l'episodio della grappa lo porta come segno di decadimento..in una trasmissione di rete 4,di recente ha parlato di questo episodio cosi:

 

<<io ho una mia idea,che senna fosse all'inizio del declino... ad esempio ad estoril lo vidi bere una grappa,una cosa che non lo avevo mai visto fare prima>>

 

guarda cosa scriveva allievi a fine 93',che senna era il miglior pilota al mondo ed era all'apice della carriera,poi dopo la grappa e' diventato un depresso cronico in declino..

 

e' questo e' giornalista della gazzetta dello sport piu' autorevole in fatto di f.1..

 

ha poi scritto che era dilaniato dalla mancanza di prost e gli telefono' da imola..

 

 

in realta' ne sentiva la mancanza in pista ma nella vita erano diventati anche amici,si sollego' con lui la mattina del warm up via radio dalla tv francese, e lo saluto' molto volentieri..

 

poi prima della gara si ritrovarono ai box williams dove conversarono tranquillamente,senna epresse dei dubbi sulla regolarita' della benetton...

 

cose del tutto normali credo,anche schumahcer ha piu' volte detto che sentiva la mancanza di hakkinen come avversario

 

 

che io sappia erano grandi amici addirittura senna quando firm? per la williams la prima cosa che fece ? di telefonare proprio a Pino dicendogli che aveva portato via l'auto a Prost......poi proprio con l'amico giornalista confid? che non si fidava dei meccanici Williams....

 

 

non e' che ti confondi con angelo orsi?

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Imho tante volte Allevi pur di essere fuori dal coro si perde in fregnacce inimmaginabili. Questa ? una di quelle fregnacce.

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che io sappia erano grandi amici addirittura senna quando firm? per la williams la prima cosa che fece ? di telefonare proprio a Pino dicendogli che aveva portato via l'auto a Prost......poi proprio con l'amico giornalista confid? che non si fidava dei meccanici Williams....

 

 

non e' che ti confondi con angelo orsi?

Porca Pupazza!!! probabilmente hai ragione....era il fotografo amico di Senna.......la memoria fa brutti scherzi...ma ho ancora dei dubbi che sia Allievi...mi documento poi vi sapr? dire.... :up::up:

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Io la gazzetta non la compro apposta, si scrivono solo tante ca**ate, poco sullo sport, tanto sulle chiacchiere...quello che scrive questo Allievi ? tutto ridicolo, non meriterebbe neanche di essere menzionato...

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Io la gazzetta non la compro apposta, si scrivono solo tante ca**ate, poco sullo <a href="http://www.f1grandprix.it/public/IBforum2/?s=sport">sport</a>, tanto sulle chiacchiere...quello che scrive questo Allievi ? tutto ridicolo, non meriterebbe neanche di essere menzionato...

certo che ci sono parecchi giornalisti che non so come siano arrivati cosi' in alto.. per quanto riguarda il Senna pensierosa sulla linea di partenza del primo maggio.. beh dopo tanti anni era morto un pilota in f1.... gi? dalle prove c'era un clima teso... la morte di ratzenberger aveva scombussolato proprio tutti... voi ve lo ricordate quel clima ? io si.... e bene pure.... diamine

 

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Queste tesi che Pino Allievi ripete continuamente non sono illustrate approfonditamente nemmeno dallo stesso giornalista che dovrebbe dirci quale fosse stato il motivo di detta presunta improvvisa trasformazione di Senna in quelle settimane.

Tuttavia in quei giorni Senna era molto nervoso per i seguenti motivi:

1-il doppio incidente del suo amico Barrichello e di Ratzemberger ovviamente,come tutti i piloti, lo preoccuparono(vedi anche il video di youtube, dove si nota il progressivo naturale incupimento del brasiliano in quei due giorni).

2-la difficolta' di guida della sua vettura,scomodissima e per questo modificata(c'e' un topic lunghissimo sulla rottura del piantone dello sterzo e sui motivi dell'incidente)

3-l'incalzare di un nuovo velocissimo ed ostico campione che si stava dimostrando gia'velocissimo quasi come lui

4-l'approfondimento costante della visione della vita che gli faceva apparire con evidenza,le forti contraddizioni del mondo della formula uno rispetto alle sue convinzioni Cristiane

 

Per questo insieme di motivi, parlando con Sid Watkins il giorno prima di morire, manifesto' l'idea di non voler correre ed il suo interlocutore gli consiglio di ''andare a pescare'' perche' lo vedeva abbastanza stressato(leggere ''Ayrton'' scritto dal suo amico Cesare Maria Mannucci).

Ma non penso che Senna avesse iniziato parabole discendenti o declini vari:la magnifica vittoria di Adelaide con una macchina non proprio velocissima, le tre pole di inizio stagione sono li' a dimostrare come si ottengono ottimi risultati anche con mezzi non perfetti.

Senna semplicemente era in una fase delicata perche' la vettura non era quella che si aspettava:potentissima,ma difficile da guidare.

 

Quindi non si trattava di un cambiamento repentino o di un uomo sconvolto,ma di un insieme di circostanze contingenti da una parte e dall'altra,di una progressiva maturazione della sua visione della vita,che ne determinavano un'immagine esteriore piu' riflessiva,non gia' di una qualsivoglia forma depressiva, termine che non si addice a nessun campione vincente dello sport,men che meno automobilistico,in quanto contraddizione in termini.

 

 

Peterson,Villeneuve,De Angelis,Senna hanno avuto l'incidente fatale in fasi delicate della loro carriera,ma ad esclusione del canadese,nessuno di loro commise errori di guida e le cause dirette furono sbagli di altri o guasti meccanici.

Tuttavia se avessero attraversato un periodo positivo,nessuno dei quattro avrebbe esasperato gare e test al punto da incappare in cotante disgrazie.

Peterson se non avesse inseguito un mondiale ormai perso,non avrebbe distrutto la sua Lotus in prova e non avrebbe litigato(sebbene legittimamente) con Chapman;Villeneuve vincendo ad Imola avrebbe affrontato le prove in Belgio senza impazzire per la pole di Pironi; De Angelis se l'anno precedente non avesse litigato con la Lotus,non avrebbe insistito cosi caparbiamente nello sviluppo di una macchina sbagliata e pericolosa come la ''sogliola'' Brabham che vedeva come ultimo approdo per un riscatto immediato;infine Senna se non fosse stato incalzato da Schumacher e se non avesse visto in quella macchina fortemente voluta, l'arma per tornare campione del mondo,non avrebbe ''pressato'' la Williams nella realizzazione ''espressa'' di quella modifica che probabilmente gli costo' la vita ed avrebbe atteso la gara successiva per avere il piantone nuovo di zecca.

Filippo

 

 

 

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Queste tesi che Pino Allievi ripete continuamente non sono illustrate approfonditamente nemmeno dallo stesso giornalista che dovrebbe dirci quale fosse stato il motivo di detta presunta improvvisa trasformazione di Senna in quelle settimane.

Tuttavia in quei giorni Senna era molto nervoso per i seguenti motivi:

1-il doppio incidente del suo amico Barrichello e di Ratzemberger ovviamente,come tutti i piloti, lo preoccuparono(vedi anche il video di youtube, dove si nota il progressivo naturale incupimento del brasiliano in quei due giorni).

2-la difficolta' di guida della sua vettura,scomodissima e per questo modificata(c'e' un topic lunghissimo sulla rottura del piantone dello sterzo e sui motivi dell'incidente)

3-l'incalzare di un nuovo velocissimo ed ostico campione che si stava dimostrando gia'velocissimo quasi come lui

4-l'approfondimento costante della visione della vita che gli faceva apparire con evidenza,le forti contraddizioni del mondo della formula uno rispetto alle sue convinzioni Cristiane

 

Per questo insieme di motivi, parlando con Sid Watkins il giorno prima di morire, manifesto' l'idea di non voler correre ed il suo interlocutore gli consiglio di ''andare a pescare'' perche' lo vedeva abbastanza stressato(leggere ''Ayrton'' scritto dal suo amico Cesare Maria Mannucci).

Ma non penso che Senna avesse iniziato parabole discendenti o declini vari:la magnifica vittoria di Adelaide con una macchina non proprio velocissima, le tre pole di inizio stagione sono li' a dimostrare come si ottengono ottimi risultati anche con mezzi non perfetti.

Senna semplicemente era in una fase delicata perche' la vettura non era quella che si aspettava:potentissima,ma difficile da guidare.

 

Quindi non si trattava di un cambiamento repentino o di un uomo sconvolto,ma di un insieme di circostanze contingenti da una parte e dall'altra,di una progressiva maturazione della sua visione della vita,che ne determinavano un'immagine esteriore piu' riflessiva,non gia' di una qualsivoglia forma depressiva, termine che non si addice a nessun campione vincente dello sport,men che meno automobilistico,in quanto contraddizione in termini.

 

 

Peterson,Villeneuve,De Angelis,Senna hanno avuto l'incidente fatale in fasi delicate della loro carriera,ma ad esclusione del canadese,nessuno di loro commise errori di guida e le cause dirette furono sbagli di altri o guasti meccanici.

Tuttavia se avessero attraversato un periodo positivo,nessuno dei quattro avrebbe esasperato gare e test al punto da incappare in cotante disgrazie.

Peterson se non avesse inseguito un mondiale ormai perso,non avrebbe distrutto la sua Lotus in prova e non avrebbe litigato(sebbene legittimamente) con Chapman;Villeneuve vincendo ad Imola avrebbe affrontato le prove in Belgio senza impazzire per la pole di Pironi; De Angelis se l'anno precedente non avesse litigato con la Lotus,non avrebbe insistito cosi caparbiamente nello sviluppo di una macchina sbagliata e pericolosa come la ''sogliola'' Brabham che vedeva come ultimo approdo per un riscatto immediato;infine Senna se non fosse stato incalzato da Schumacher e se non avesse visto in quella macchina fortemente voluta, l'arma per tornare campione del mondo,non avrebbe ''pressato'' la Williams nella realizzazione ''espressa'' di quella modifica che probabilmente gli costo' la vita ed avrebbe atteso la gara successiva per avere il piantone nuovo di zecca.

Filippo

 

in f.1 si e' sempre sotto pressione le macchine sono sempre al limite e il rischio ce' sempre..

 

villeneuve quando si schianto' su mass era nel giro di rientro,quindi non era in lotta con pironi e pironi era in 6 posizione villeneuve in 7?,era semplicemente uno che andava sempre a palla come confermo' forghieri

 

de angelis doveva andare alla williams ma non e' detto che non poteva morire alla williams dove piquet e mansell rischiarono di morire in 2 botti clamorosi (imola 87' e giappone 87'),il povero de angelis fu meno fortunato

 

senna era sotto pressione,ma lo era sempre stato da quando arrivo' in f.1..

 

con prost rischio' di morire piu' volte,nel 91 per stare davanti a mnsell(mexico 91),la situazione di inizio 94' non era diversa da tante altre della sua carriera..le modifiche chieste all'abitacolo non sono dovute alla pressione di schumcher,ma a incompatibilita' co la vettura che comincia gia' nei test invernali,in tempi non sospetti...

 

voglio dire col senno di poi e' facile trovare motivazioni di questo tipo,in realta' secondo me il vero motivo e' che la f.1 era molto pericolosa all'epoca di villeneuve e peterson e anche altri piloti non sotto pressione sono morti...

 

imola con quei muretti era pericolosissima,ratzemberger mori eppure non era sotto pressione come senna..

 

 

 

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beh imola forse era pericolosa... ma era bella ora con queste varianti fa schifo... concordo cmq con filippo... dietro a un'incidente mortale c'? a volte una CONCAUSA... non sempre certo, ma la f1 ? uno dei pochi 'sport' dove il pilota deve essere sia fisicamente sia mentalmente a postoprima di partire... ? uno 'sport' che si gioca tutto sui millesimi di secondo e sui riflessi... un pilota non pu? permettersi di pensare ad altro in quei frangenti... ma voi vi siete mai chiesti Gilles a cosa stesse pensando prima di toccare mass? o Luigi Musso nel curvone del muizon a reims?o Scarfiotti ?Pironi?Ascari?Castellotti?Hawthorn? oltre ai gi? citati Peterson eDe angelis...noterete che ognuno di questi nominati (e sono solo i primi che mi vengono in mente) non stavano bene o con se stessi o avevano problemi al di fuori delle corse (di varia natura, familiare, finanziaria)... e non ? un caso.. il pilota viene coinvolto in un incidente grave quando ha ALTRI PENSIERI...a volte.... poi altre volte ci si mette il destino di mezzo

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beh imola forse era pericolosa... ma era bella ora con queste varianti fa schifo... concordo cmq con filippo... dietro a un'incidente mortale c'? a volte una CONCAUSA... non sempre certo, ma la f1 ? uno dei pochi 'sport' dove il pilota deve essere sia fisicamente sia mentalmente a postoprima di partire... ? uno 'sport' che si gioca tutto sui millesimi di secondo e sui riflessi... un pilota non pu? permettersi di pensare ad altro in quei frangenti... ma voi vi siete mai chiesti Gilles a cosa stesse pensando prima di toccare mass? o Luigi Musso nel curvone del muizon a reims?o Scarfiotti ?Pironi?Ascari?Castellotti?Hawthorn? oltre ai gi? citati Peterson eDe angelis...noterete che ognuno di questi nominati (e sono solo i primi che mi vengono in mente) non stavano bene o con se stessi o avevano problemi al di fuori delle corse (di varia natura, familiare, finanziaria)... e non ? un caso.. il pilota viene coinvolto in un incidente grave quando ha ALTRI PENSIERI...a volte.... poi altre volte ci si mette il destino di mezzo

 

 

sai quante volte un pilota e' sovrapensiero e non gli accade nulla?oppure quante volte e' al massimo della concentrazione e sbaglia ugualmente?non e' possibile entrare nella testa di un pilota...

 

pironi era tranquillissimo aveva il modiale in tasca eppure si e' schiantato ugualmente...

 

questi che hai nominato non mi sembra che avessero particolari turpe mentali..forse peterson e un po' de angelis..ma gli altri?Scarfiotti ?Pironi?Ascari?Castellotti?Hawthorn non avevano nulla che non andava...

 

senna non commise un errore,gli si ruppe lo sterzo per una modifica malfatta che lui aveva chiesto gia' da mesi prima che iniziasse il campionato...

 

senna poi era abituato alla pressione niente di nuovo per lui,quante volte ha rischiato la vita con mansell o prost?

 

insomma questo tentativo di ricondurre per forza certi incidenti ad un a psiche alterata o non a posto mi sembra una forzatura da dietrologi..

 

villenueve ha rischiato di ammazzarsi decine di volte la prima volta gia' al debutto in giappone 77,poi a imola quando si schianto' nell'80' e tante altre volte...

 

con mass fu una fatalita',secondo me non pensava a niente di particolare,pensava solo a sorpassarlo,era un normalissimo doppiaggio come ne aveva fatti a centinaia,e' stato un attimo,un'incomprensione pochi cm...

 

non e' che al momento di superare mass pensava:maledetto pironi mi hai fregato la agra di imola,non mi hai invitato al matrimonio etc.. etc..

 

certamente era teso per i fatti di imola,ma quante volte un pilota di f.1 e' teso sotto pressione o nervoso in uno sport cosi' al limite?allora dovrebbero morire tutti..

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beh imola forse era pericolosa... ma era bella ora con queste varianti fa schifo... concordo cmq con filippo... dietro a un'incidente mortale c'? a volte una CONCAUSA... non sempre certo, ma la f1 ? uno dei pochi 'sport' dove il pilota deve essere sia fisicamente sia mentalmente a postoprima di partire... ? uno 'sport' che si gioca tutto sui millesimi di secondo e sui riflessi... un pilota non pu? permettersi di pensare ad altro in quei frangenti... ma voi vi siete mai chiesti Gilles a cosa stesse pensando prima di toccare mass? o Luigi Musso nel curvone del muizon a reims?o Scarfiotti ?Pironi?Ascari?Castellotti?Hawthorn? oltre ai gi? citati Peterson eDe angelis...noterete che ognuno di questi nominati (e sono solo i primi che mi vengono in mente) non stavano bene o con se stessi o avevano problemi al di fuori delle corse (di varia natura, familiare, finanziaria)... e non ? un caso.. il pilota viene coinvolto in un incidente grave quando ha ALTRI PENSIERI...a volte.... poi altre volte ci si mette il destino di mezzo

 

 

sai quante volte un pilota e' sovrapensiero e non gli accade nulla?oppure quante volte e' al massimo della concentrazione e sbaglia ugualmente?non e' possibile entrare nella testa di un pilota...

 

pironi era tranquillissimo aveva il modiale in tasca eppure si e' schiantato ugualmente...

 

questi che hai nominato non mi sembra che avessero particolari turpe mentali..forse peterson e un po' de angelis..ma gli altri?Scarfiotti ?Pironi?Ascari?Castellotti?Hawthorn non avevano nulla che non andava...

 

senna non commise un errore,gli si ruppe lo sterzo per una modifica malfatta che lui aveva chiesto gia' da mesi prima che iniziasse il campionato...

 

senna poi era abituato alla pressione niente di nuovo per lui,quante volte ha rischiato la vita con mansell o prost?

 

insomma questo tentativo di ricondurre per forza certi incidenti ad un a psiche alterata o non a posto mi sembra una forzatura da dietrologi..

 

villenueve ha rischiato di ammazzarsi decine di volte la prima volta gia' al debutto in giappone 77,poi a imola quando si schianto' nell'80' e tante altre volte...

 

con mass fu una fatalita',secondo me non pensava a niente di particolare,pensava solo a sorpassarlo,era un normalissimo doppiaggio come ne aveva fatti a centinaia,e' stato un attimo,un'incomprensione pochi cm...

 

non e' che al momento di superare mass pensava:maledetto pironi mi hai fregato la agra di imola,non mi hai invitato al matrimonio etc.. etc..

 

certamente era teso per i fatti di imola,ma quante volte un pilota di f.1 e' teso sotto pressione o nervoso in uno sport cosi' al limite?allora dovrebbero morire tutti..

 

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beh imola forse era pericolosa... ma era bella ora con queste varianti fa schifo... concordo cmq con filippo... dietro a un'incidente mortale c'? a volte una CONCAUSA... non sempre certo, ma la f1 ? uno dei pochi 'sport' dove il pilota deve essere sia fisicamente sia mentalmente a postoprima di partire... ? uno 'sport' che si gioca tutto sui millesimi di secondo e sui riflessi... un pilota non pu? permettersi di pensare ad altro in quei frangenti... ma voi vi siete mai chiesti Gilles a cosa stesse pensando prima di toccare mass? o Luigi Musso nel curvone del muizon a reims?o Scarfiotti ?Pironi?Ascari?Castellotti?Hawthorn? oltre ai gi? citati Peterson eDe angelis...noterete che ognuno di questi nominati (e sono solo i primi che mi vengono in mente) non stavano bene o con se stessi o avevano problemi al di fuori delle corse (di varia natura, familiare, finanziaria)... e non ? un caso.. il pilota viene coinvolto in un incidente grave quando ha ALTRI PENSIERI...a volte.... poi altre volte ci si mette il destino di mezzo

 

 

sai quante volte un pilota e' sovrapensiero e non gli accade nulla?oppure quante volte e' al massimo della concentrazione e sbaglia ugualmente?non e' possibile entrare nella testa di un pilota...

 

pironi era tranquillissimo aveva il modiale in tasca eppure si e' schiantato ugualmente...

 

questi che hai nominato non mi sembra che avessero particolari turpe mentali..forse peterson e un po' de angelis..ma gli altri?Scarfiotti ?Pironi?Ascari?Castellotti?Hawthorn non avevano nulla che non andava...

 

senna non commise un errore,gli si ruppe lo sterzo per una modifica malfatta che lui aveva chiesto gia' da mesi prima che iniziasse il campionato...

 

senna poi era abituato alla pressione niente di nuovo per lui,quante volte ha rischiato la vita con mansell o prost?

 

insomma questo tentativo di ricondurre per forza certi incidenti ad un a psiche alterata o non a posto mi sembra una forzatura da dietrologi..

 

villenueve ha rischiato di ammazzarsi decine di volte la prima volta gia' al debutto in giappone 77,poi a imola quando si schianto' nell'80' e tante altre volte...

 

con mass fu una fatalita',secondo me non pensava a niente di particolare,pensava solo a sorpassarlo,era un normalissimo doppiaggio come ne aveva fatti a centinaia,e' stato un attimo,un'incomprensione pochi cm...

 

non e' che al momento di superare mass pensava:maledetto pironi mi hai fregato la agra di imola,non mi hai invitato al matrimonio etc.. etc..

 

certamente era teso per i fatti di imola,ma quante volte un pilota di f.1 e' teso sotto pressione o nervoso in uno sport cosi' al limite?allora dovrebbero morire tutti..

scusa ma non parliamo di turpe mentali solo di problemi ...

le persone che hai menzionato secondo te non avevano nulla che non andava????mah:

 

-ASCARI era reduce da uno shock, un volo a monaco nel mare, ed era partito con una macchina che non conosceva a spron battuto dai box (cosa che non faceva mai)senza casco e abiti portafortuna,come se quel giorno volesse dimostrare a se stesso di essere ancora lui il piu forte nonostante il volo di tre giorni prima.

 

-MUSSO oppresso dai debiti (lui e i fratelli aveva bruciato l'eredit? paterna e gli erano andati male un paio di affari,in piu' doveva dei soldi a un suo socio,un certo bornigia)quel giorno a Reims doveva vincere per forza

xje all'epoca il gp di francia era quello con il montepremi piu' ricco (dieci volte in piu' rispetto a un normale gp)

 

-CASTELLOTTI stava con Delia Scala come sappiamo tutti,ma la madre non voleva e lui aveva litigato con lei,la madre con cui aveva un rapporto speciale proprio per questo motivo...ricordiamo che Castellotti perse il padre a 17 anni

 

-SCARFIOTTI aveva perso la famiglia per andare dietro a una ragazza e la propria famiglia non gli passava piu i soldi, quindi si era trovato dal vivere per correre al correre per vivere...

 

-HAWTHORN aveva una malattia ai reni grave che li dava poche speranze ne era ben consapevole...

lui mi sembra che mori' a fine gennaio.. bene il giorno di Natale lo avevo vissuto a casa , solo, immobilitato dai dolori alla schiena...

 

certo non ? che tutta questa gente volesse morire ma qualche pensiero in testa secondo me ce l'avevano?

 

scusa ma anche tu , nel traffico , sei totalmente concentrato quando hai un problema serio che ti affligge???

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