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fernando alonso

questione che non ho mai capito sulla morte di senna

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Behh... L'incidente di Le Mans.. oltre 80 morti e cento feriti... L'incidente di Von Trips a monza... 13 morti. I vari incidenti della 1000 miglia : per citare solo i pi? rilevanti: 10 a Bologna nel 1938, 7 nel 56, 12 nel 57... Negli ultimi 20 anni sono morti Senna e Ratzenberger .. Nei precendi 20 anni quanti?

 

Certo ma io parlavo della sequenzialit? dei fatti che si concatenarono nel weekend sin dal venerd?.

 

Se non sbaglio ci furono 2 morti anche a indianapolis nel 1955. E un paio di incidenti gravi. Quella era una gara veramente pericolosa. Poi Pryce e il commissario a Kyalami. Nel solo mese di Maggio 1955 morirono in 4.

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ok .. ma stai parlando di 1955 !!!! agli albori delle competizioni motoristiche o quasi ... di questi tempi ( o cmq nel 1994 ) simili "spettacoli" non dovrebbero essere tollerati !!!!!

aggiungo che oltre agli incidenti di barrichello , ratzenberger , senna , lamy , la ruota persa da alboreto provoc? quasi una strage e la corsia box era intasate dalle ambulanze ( in piena corsa...) ..

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Per non parlare della 500 miglia del 1973,dove mor? Swede Savage e un meccanico (un ragazzo di 20 anni) che stava andando a raccogliere i rottami investito dal camion dei pompieri(!)

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Per non parlare della 500 miglia del 1973,dove mor? Swede Savage e un meccanico (un ragazzo di 20 anni) che stava andando a raccogliere i rottami investito dal camion dei pompieri(!)

 

:o

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Pochi posts fa, ho scritto una frase, apparentemente passata inascoltata. La ripropongo poich?, sebbene dal 1994 - 1 Maggio, mi sia documentato in modo maniacale, non ho mai trovato un documento, una relazione, una proprosta, un'accusa......insomma nulla, su quanto ho commentato:

 

e - aspetto per me molto grave: PERCHE' in quel punto non furono mai posizionate delle barriere in pneumatici, con profondit? di 3-5 metri, larghezza 300 metri e altezza 1.5 metri ? Le gomme avrebbero ammortizzato l'impatto e soprattutto i pneumatici della monoposto con relativi bracci delle sospensioni, si sarebbero conficcati nell'impatto, all'interno del muro di gomme cos? creato. NESSUNO, e dico NESSUNO, ha mai sollevato alcuna accusa all'organizzazione della sicurezza, cosa per me gravissima. La protezione di pneumatici avrebbe salvato Senna. Secondo voi, a quanto ammontava il costo di una simile protezione ?

 

 

Per chi abbia informazioni, documenti, prove, le mostri.

 

Ricordo gli incidenti di Berger e Piquet, proprio in quel punto, drammatici ! Quindi si sapeva gi? del pericolo vero di quel muretto. Perch? mai nessuno ha provveduto afare qualche cosa ?

 

 

*** :(

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Pochi posts fa, ho scritto una frase, apparentemente passata inascoltata. La ripropongo poich?, sebbene dal 1994 - 1 Maggio, mi sia documentato in modo maniacale, non ho mai trovato un documento, una relazione, una proprosta, un'accusa......insomma nulla, su quanto ho commentato:

 

e - aspetto per me molto grave: PERCHE' in quel punto non furono mai posizionate delle barriere in pneumatici, con profondit? di 3-5 metri, larghezza 300 metri e altezza 1.5 metri ? Le gomme avrebbero ammortizzato l'impatto e soprattutto i pneumatici della monoposto con relativi bracci delle sospensioni, si sarebbero conficcati nell'impatto, all'interno del muro di gomme cos? creato. NESSUNO, e dico NESSUNO, ha mai sollevato alcuna accusa all'organizzazione della sicurezza, cosa per me gravissima. La protezione di pneumatici avrebbe salvato Senna. Secondo voi, a quanto ammontava il costo di una simile protezione ?

 

 

Per chi abbia informazioni, documenti, prove, le mostri.

 

Ricordo gli incidenti di Berger e Piquet, proprio in quel punto, drammatici ! Quindi si sapeva gi? del pericolo vero di quel muretto. Perch? mai nessuno ha provveduto afare qualche cosa ?

 

 

*** :(

 

effettivamente il muro poteva essere arretrato ancora di qualche metro e soprattutto poteva seguire una linea retta nel punto dove ayrton si ? schiantato, non ad angolo ( l'angolo di impatto sarebbe stato minore..)

 

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Ma a qualche metro c'era il Santerno :nope:

 

adesso il muro l'hanno arretrato rispetto al 94 .. di un p? ma l'hanno arretrato.....

e fino al 94 per avere qualche metro in + , tennero un muro che non seguiva una linea retta ma cos? :

 

 

Immagine IPB

 

 

 

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Pochi posts fa, ho scritto una frase, apparentemente passata inascoltata. La ripropongo poich?, sebbene dal 1994 - 1 Maggio, mi sia documentato in modo maniacale, non ho mai trovato un documento, una relazione, una proprosta, un'accusa......insomma nulla, su quanto ho commentato:

 

e - aspetto per me molto grave: PERCHE' in quel punto non furono mai posizionate delle barriere in pneumatici, con profondit? di 3-5 metri, larghezza 300 metri e altezza 1.5 metri ? Le gomme avrebbero ammortizzato l'impatto e soprattutto i pneumatici della monoposto con relativi bracci delle sospensioni, si sarebbero conficcati nell'impatto, all'interno del muro di gomme cos? creato. NESSUNO, e dico NESSUNO, ha mai sollevato alcuna accusa all'organizzazione della sicurezza, cosa per me gravissima. La protezione di pneumatici avrebbe salvato Senna. Secondo voi, a quanto ammontava il costo di una simile protezione ?

 

 

Per chi abbia informazioni, documenti, prove, le mostri.

 

Ricordo gli incidenti di Berger e Piquet, proprio in quel punto, drammatici ! Quindi si sapeva gi? del pericolo vero di quel muretto. Perch? mai nessuno ha provveduto afare qualche cosa ?

 

 

*** :(

 

Credo che l'idea fosse quella di imitare un muretto all'americana... in quegli anni si credeva che fosse una buona soluzione quella adottata sugli ovali... anche se personalmente credo che applicare tale soluzione al tamburello sia stata una pazzia. Anche le gomme, per come erano utilizzate in quegli anni, non avrebbero risolto nulla. Prendi l'incidente di barrichello alla variante: la macchina decolla, tocca le gomme e comincia a girare. Oppure prendiamo l'incidente di Burti in Belgio: la barriera di gomme libere non ? adatta agli urti a gran velocit?, le macchine si incastrano. Per risolvere questo inconveniente ora montano un pannello di gomma esternamente alle gomme. Questa IMHO era la protezione pi? giusta per il muretto del tamburello, anche se non avrebbe impedito la dispersione di gomme e sospensioni (anche se con angoli e velocit? differenti) e alla sfiga di accanirsi con ayrton.

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gli incidenti di berger alboreto piquet al tamburello,invece di eliminare i muretti e dare l'allarme,provocarono l'effetto contrario..si sostenne che siccome questi piloti si erano salvati i muretti erano una buona soluzione e si continuo cosi per molti anni..

 

i muretti americani sono diversi.. sono attaccati alla pista quelli di imola erano distanti alcuni metri,una macchina che usciva di pista faceva in tempo a "prendere" la rincorsa per andare a sbattare al muro...

 

inoltre le indycar sono progettate per correre negli ovali,hanno una scocca e un'abitcolo nel quale il pilota e' quasi completamente inglobato..nelle vetture del 94' la testa e avolte anche il collo del pilota sporgeva completamente..

 

in realta' del problema gomme sui muretti se ne parlo' eccome,non so se nel processo....

 

nelle trasmissioni tv si parlo' dell'argomento,e si sostenne anche che il santerno poteva essere ricoperto in modo da allargare le vie di fuga...

 

il costo delle gomme sui muretti?per quelle che sono le cifre della f.1 credo veramente irrisorio...

 

le gomme non rappresentano certo la soluzione ottimale,comunque hanno salvato molte vite..

 

l'unica soluzione vera e' una via di fuga con la sabbia che sia molto ampia...

 

io non so se senna si sarebbe salvato con due file di gomme,ricordiamoci che senna e' morto perche' un braccetto gli ha perforato il casco...una cosa del genere poteva avvenire anche con le gomme di protezione..

 

comunque ricordo benissimo la testimonianza di un mio amico,che era presente alla tosa e a fine gara risali il circuito fino al traguardo..mi racconto' di come la williams di senna avesse spostato il muretto di diversi cm nel punto dell'impatto

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gli incidenti di berger alboreto piquet al tamburello,invece di eliminare i muretti e dare l'allarme,provocarono l'effetto contrario..si sostenne che siccome questi piloti si erano salvati i muretti erano una buona soluzione e si continuo cosi per molti anni..

 

i muretti americani sono diversi.. sono attaccati alla pista quelli di imola erano distanti alcuni metri,una macchina che usciva di pista faceva in tempo a "prendere" la rincorsa per andare a sbattare al muro...

 

inoltre le indycar sono progettate per correre negli ovali,hanno una scocca e un'abitcolo nel quale il pilota e' quasi completamente inglobato..nelle vetture del 94' la testa e avolte anche il collo del pilota sporgeva completamente..

 

in realta' del problema gomme sui muretti se ne parlo' eccome,non so se nel processo....

 

nelle trasmissioni tv si parlo' dell'argomento,e si sostenne anche che il santerno poteva essere ricoperto in modo da allargare le vie di fuga...

 

il costo delle gomme sui muretti?per quelle che sono le cifre della f.1 credo veramente irrisorio...

 

le gomme non rappresentano certo la soluzione ottimale,comunque hanno salvato molte vite..

 

l'unica soluzione vera e' una via di fuga con la sabbia che sia molto ampia...

 

io non so se senna si sarebbe salvato con due file di gomme,ricordiamoci che senna e' morto perche' un braccetto gli ha perforato il casco...una cosa del genere poteva avvenire anche con le gomme di protezione..

 

comunque ricordo benissimo la testimonianza di un mio amico,che era presente alla tosa e a fine gara risali il circuito fino al traguardo..mi racconto' di come la williams di senna avesse spostato il muretto di diversi cm nel punto dell'impatto

 

spostato ??? lo grattugi? si , ma spostato addirittura ???

aggiungo che il santerno ? un fiume largo pochi metri ... non credo fosse molto difficile da far deviare in quel punto ... era la burocrazia a esserlo <_<

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io non so se senna si sarebbe salvato con due file di gomme,ricordiamoci che senna e' morto perche' un braccetto gli ha perforato il casco...una cosa del genere poteva avvenire anche con le gomme di protezione..

 

Non mi trovi d'accordo. L'impatto di un corpo mobile su un corpo immobile, ? dato dall'esempio di Ayrton. Se la monoposto fosse cozzata contro un muro elastico (fatto di gomme), la forza trasmessa dal muro di gomma su eventuali parti mobili (sospensione) della monoposto, sarebbe stata di gran lunga inferiore. Pertanto l'impatto di un braccetto su di un casco, che viaggia non a 216Km/h (almeno credo fosse questa la velocit? teorica del braccetto dopo l'impatto - sebbene ritenga che il coefficiente d'accellerazione del braccetto fosse nettamente maggiore), ma almeno alla met? se non meno, non avrebbe causato danni irreparabili sul pilota.

 

A tal riguardo, dopo la tragedia (evitabile) di Imola 1994, si studiarono nuovi sistemi in materiale plastico, rimovibili, da applicare ai muretti. Ricordo benissimo un documentario a tal riguardo, in cui si dimostrava che la struttura del materiale plastico, era fondamentale per assorbire l'impatto. Infatti tale struttura era costituita da microcelle simil nido d'ape (honeycomb microcells), impilate all'infinito sino a creare dei veri e propri muri di plastica di spessore variabile al tipo di contesto in cui venissero posizionati. Ricordo che si fece un test in cui un corpo mobile di sezione nota, impattava il muro di plastica alla velocit? di 300 Km/h. Il risultato fu sorpendente: di fatto era come se il corpo contundente si inglobasse in un pongo !!!

 

Ovviamente il costo era ben superiore di un semplice muro di gomma. Tuttavia non se ne fece pi? nulla. CHISSA' PERCHE? :incazzato:

 

*** B)

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io non so se senna si sarebbe salvato con due file di gomme,ricordiamoci che senna e' morto perche' un braccetto gli ha perforato il casco...una cosa del genere poteva avvenire anche con le gomme di protezione..

 

Non mi trovi d'accordo. L'impatto di un corpo mobile su un corpo immobile, ? dato dall'esempio di Ayrton. Se la monoposto fosse cozzata contro un muro elastico (fatto di gomme), la forza trasmessa dal muro di gomma su eventuali parti mobili (sospensione) della monoposto, sarebbe stata di gran lunga inferiore. Pertanto l'impatto di un braccetto su di un casco, che viaggia non a 216Km/h (almeno credo fosse questa la velocit? teorica del braccetto dopo l'impatto - sebbene ritenga che il coefficiente d'accellerazione del braccetto fosse nettamente maggiore), ma almeno alla met? se non meno, non avrebbe causato danni irreparabili sul pilota.

 

A tal riguardo, dopo la tragedia (evitabile) di Imola 1994, si studiarono nuovi sistemi in materiale plastico, rimovibili, da applicare ai muretti. Ricordo benissimo un documentario a tal riguardo, in cui si dimostrava che la struttura del materiale plastico, era fondamentale per assorbire l'impatto. Infatti tale struttura era costituita da microcelle simil nido d'ape (honeycomb microcells), impilate all'infinito sino a creare dei veri e propri muri di plastica di spessore variabile al tipo di contesto in cui venissero posizionati. Ricordo che si fece un test in cui un corpo mobile di sezione nota, impattava il muro di plastica alla velocit? di 300 Km/h. Il risultato fu sorpendente: di fatto era come se il corpo contundente si inglobasse in un pongo !!!

 

Ovviamente il costo era ben superiore di un semplice muro di gomma. Tuttavia non se ne fece pi? nulla. CHISSA' PERCHE? :incazzato:

 

*** B)

 

io invece credo che anche se avesse cozzato su una fila di gomme il problema dei detriti che potevano colpirlo c'era ugualmente.

per prima cosa era determinato dal fatto che la testa e il collo di senna erano totalmente scoperti in quell'abitacolo,poi anche se avesse impattato nelle file di gomme i detriti che saltavano via ci sarebbero stati comunque e quindi anche il pericolo di colpirlo...

 

anche se il braccetto fosse andato alla meta' della velocita' era comunque sempre superiore ai 100 k/h!

 

io sono convinto come te che le gomme potevano salvarlo,ma non ne ho la certezza assoluta.....

 

p.s. la testomonianza sul muretto e' di un mio amico,non viene da nessuna fonte ufficiale beninteso..

 

mi disse che la base del muretto,credo che si definisca le fondamenta,aveva subito uno spostamento di 30 cm piu' o meno nel punto dell'impatto.ne rimase impressionato perche' siccome di lavoro faceva il carpientiere,sapeva la resitenza del cemento armato...

 

attenzione non mi disse certo che tutto il muro era spostato,ma che le fondamenta del muretto nel punto dell'impatto erano state spostate di circa 30 cm.

 

cosi mi disse il lunedi quando torno' da imola e ricordo che me ne ha ripalato anche tempo fa...

 

non sono un'esperto,ma potrebbe essere che una macchina di 600 kg. a 210 km/h possa spostare il muretto nelle fondamenta di circa 30 cm..,calcolando che poi quel muretto poteva essere piu' o meno di mezzo metro forse anche qualcosin meno..

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io non so se senna si sarebbe salvato con due file di gomme,ricordiamoci che senna e' morto perche' un braccetto gli ha perforato il casco...una cosa del genere poteva avvenire anche con le gomme di protezione..

 

Non mi trovi d'accordo. L'impatto di un corpo mobile su un corpo immobile, ? dato dall'esempio di Ayrton. Se la monoposto fosse cozzata contro un muro elastico (fatto di gomme), la forza trasmessa dal muro di gomma su eventuali parti mobili (sospensione) della monoposto, sarebbe stata di gran lunga inferiore. Pertanto l'impatto di un braccetto su di un casco, che viaggia non a 216Km/h (almeno credo fosse questa la velocit? teorica del braccetto dopo l'impatto - sebbene ritenga che il coefficiente d'accellerazione del braccetto fosse nettamente maggiore), ma almeno alla met? se non meno, non avrebbe causato danni irreparabili sul pilota.

 

A tal riguardo, dopo la tragedia (evitabile) di Imola 1994, si studiarono nuovi sistemi in materiale plastico, rimovibili, da applicare ai muretti. Ricordo benissimo un documentario a tal riguardo, in cui si dimostrava che la struttura del materiale plastico, era fondamentale per assorbire l'impatto. Infatti tale struttura era costituita da microcelle simil nido d'ape (honeycomb microcells), impilate all'infinito sino a creare dei veri e propri muri di plastica di spessore variabile al tipo di contesto in cui venissero posizionati. Ricordo che si fece un test in cui un corpo mobile di sezione nota, impattava il muro di plastica alla velocit? di 300 Km/h. Il risultato fu sorpendente: di fatto era come se il corpo contundente si inglobasse in un pongo !!!

 

Ovviamente il costo era ben superiore di un semplice muro di gomma. Tuttavia non se ne fece pi? nulla. CHISSA' PERCHE? :incazzato:

 

*** B)

 

Ma nel caso specifico hai ragione, la velocit? del frammento sarebbe stata probabilmente inferiore. Ma non puoi progettare delle protezioni adatte solo a questo singolo caso. Quando la via di fuga ? ridicola come era al tamburello, non puoi permettarti di mettere le gomme non rivestite. In caso di incidente l'impatto non era frontale .. infilarsi con quell'angolo nelle gomme ? ancora peggio. I detriti nelle gomme sono maggiori e restano pi? vicini alla vettura.. anche se la velocit? e minore.

 

I cavi per trattenere le gomme e le pellicole che oggi rivestono le parti in carbonio avrebbero molto probabilmente salvato ayrton.

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io non so se senna si sarebbe salvato con due file di gomme,ricordiamoci che senna e' morto perche' un braccetto gli ha perforato il casco...una cosa del genere poteva avvenire anche con le gomme di protezione..

 

Non mi trovi d'accordo. L'impatto di un corpo mobile su un corpo immobile, ? dato dall'esempio di Ayrton. Se la monoposto fosse cozzata contro un muro elastico (fatto di gomme), la forza trasmessa dal muro di gomma su eventuali parti mobili (sospensione) della monoposto, sarebbe stata di gran lunga inferiore. Pertanto l'impatto di un braccetto su di un casco, che viaggia non a 216Km/h (almeno credo fosse questa la velocit? teorica del braccetto dopo l'impatto - sebbene ritenga che il coefficiente d'accellerazione del braccetto fosse nettamente maggiore), ma almeno alla met? se non meno, non avrebbe causato danni irreparabili sul pilota.

 

A tal riguardo, dopo la tragedia (evitabile) di Imola 1994, si studiarono nuovi sistemi in materiale plastico, rimovibili, da applicare ai muretti. Ricordo benissimo un documentario a tal riguardo, in cui si dimostrava che la struttura del materiale plastico, era fondamentale per assorbire l'impatto. Infatti tale struttura era costituita da microcelle simil nido d'ape (honeycomb microcells), impilate all'infinito sino a creare dei veri e propri muri di plastica di spessore variabile al tipo di contesto in cui venissero posizionati. Ricordo che si fece un test in cui un corpo mobile di sezione nota, impattava il muro di plastica alla velocit? di 300 Km/h. Il risultato fu sorpendente: di fatto era come se il corpo contundente si inglobasse in un pongo !!!

 

Ovviamente il costo era ben superiore di un semplice muro di gomma. Tuttavia non se ne fece pi? nulla. CHISSA' PERCHE? :incazzato:

 

*** B)

 

Ma nel caso specifico hai ragione, la velocit? del frammento sarebbe stata probabilmente inferiore. Ma non puoi progettare delle protezioni adatte solo a questo singolo caso. Quando la via di fuga ? ridicola come era al tamburello, non puoi permettarti di mettere le gomme non rivestite. In caso di incidente l'impatto non era frontale .. infilarsi con quell'angolo nelle gomme ? ancora peggio. I detriti nelle gomme sono maggiori e restano pi? vicini alla vettura.. anche se la velocit? e minore.

 

I cavi per trattenere le gomme e le pellicole che oggi rivestono le parti in carbonio avrebbero molto probabilmente salvato ayrton.

 

 

Il succo del discorso ? che Senna sarebbe ancora vivo se quel muro fosse stato protetto con le gomme. Sempre meglio che scaricare tutta la velocit? su un pezzo di cememnto anelastico...no ?

 

Mi chiedo come mai nessuno le posizion?. Invece furono posizionate dove usc? Barrichello. Probabilmente non per proteggere il pilota, che, causa aerodinamica fallace, vol?, ma per eventualmente proteggere gli spettatori, senon ricordo male. Insomma, al Tamburello non ci pensarono proprio. Questo ? il punto. Esempio calzante fu l'impatto di MS ove si ruppe la gamba. Pensate se non ci fossero state le gomme.....a quest'ora si parlerebbe di MS vincitore di due titoli mondiali.

 

*** :ph34r:

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io non so se senna si sarebbe salvato con due file di gomme,ricordiamoci che senna e' morto perche' un braccetto gli ha perforato il casco...una cosa del genere poteva avvenire anche con le gomme di protezione..

 

Non mi trovi d'accordo. L'impatto di un corpo mobile su un corpo immobile, ? dato dall'esempio di Ayrton. Se la monoposto fosse cozzata contro un muro elastico (fatto di gomme), la forza trasmessa dal muro di gomma su eventuali parti mobili (sospensione) della monoposto, sarebbe stata di gran lunga inferiore. Pertanto l'impatto di un braccetto su di un casco, che viaggia non a 216Km/h (almeno credo fosse questa la velocit? teorica del braccetto dopo l'impatto - sebbene ritenga che il coefficiente d'accellerazione del braccetto fosse nettamente maggiore), ma almeno alla met? se non meno, non avrebbe causato danni irreparabili sul pilota.

 

A tal riguardo, dopo la tragedia (evitabile) di Imola 1994, si studiarono nuovi sistemi in materiale plastico, rimovibili, da applicare ai muretti. Ricordo benissimo un documentario a tal riguardo, in cui si dimostrava che la struttura del materiale plastico, era fondamentale per assorbire l'impatto. Infatti tale struttura era costituita da microcelle simil nido d'ape (honeycomb microcells), impilate all'infinito sino a creare dei veri e propri muri di plastica di spessore variabile al tipo di contesto in cui venissero posizionati. Ricordo che si fece un test in cui un corpo mobile di sezione nota, impattava il muro di plastica alla velocit? di 300 Km/h. Il risultato fu sorpendente: di fatto era come se il corpo contundente si inglobasse in un pongo !!!

 

Ovviamente il costo era ben superiore di un semplice muro di gomma. Tuttavia non se ne fece pi? nulla. CHISSA' PERCHE? :incazzato:

 

*** B)

 

Ma nel caso specifico hai ragione, la velocit? del frammento sarebbe stata probabilmente inferiore. Ma non puoi progettare delle protezioni adatte solo a questo singolo caso. Quando la via di fuga ? ridicola come era al tamburello, non puoi permettarti di mettere le gomme non rivestite. In caso di incidente l'impatto non era frontale .. infilarsi con quell'angolo nelle gomme ? ancora peggio. I detriti nelle gomme sono maggiori e restano pi? vicini alla vettura.. anche se la velocit? e minore.

 

I cavi per trattenere le gomme e le pellicole che oggi rivestono le parti in carbonio avrebbero molto probabilmente salvato ayrton.

 

 

Il succo del discorso ? che Senna sarebbe ancora vivo se quel muro fosse stato protetto con le gomme. Sempre meglio che scaricare tutta la velocit? su un pezzo di cememnto anelastico...no ?

 

Mi chiedo come mai nessuno le posizion?. Invece furono posizionate dove usc? Barrichello. Probabilmente non per proteggere il pilota, che, causa aerodinamica fallace, vol?, ma per eventualmente proteggere gli spettatori, senon ricordo male. Insomma, al Tamburello non ci pensarono proprio. Questo ? il punto. Esempio calzante fu l'impatto di MS ove si ruppe la gamba. Pensate se non ci fossero state le gomme.....a quest'ora si parlerebbe di MS vincitore di due titoli mondiali.

 

*** :ph34r:

 

e' evidente che le possibilita' di salvarsi erano indubbiamente superiore..cosi come le probabilita' di schuamcher di ammazzarsi senza le gomme a silverstone

 

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io non so se senna si sarebbe salvato con due file di gomme,ricordiamoci che senna e' morto perche' un braccetto gli ha perforato il casco...una cosa del genere poteva avvenire anche con le gomme di protezione..

 

 

 

Non mi trovi d'accordo. L'impatto di un corpo mobile su un corpo immobile, ? dato dall'esempio di Ayrton. Se la monoposto fosse cozzata contro un muro elastico (fatto di gomme), la forza trasmessa dal muro di gomma su eventuali parti mobili (sospensione) della monoposto, sarebbe stata di gran lunga inferiore. Pertanto l'impatto di un braccetto su di un casco, che viaggia non a 216Km/h (almeno credo fosse questa la velocit? teorica del braccetto dopo l'impatto - sebbene ritenga che il coefficiente d'accellerazione del braccetto fosse nettamente maggiore), ma almeno alla met? se non meno, non avrebbe causato danni irreparabili sul pilota.

 

A tal riguardo, dopo la tragedia (evitabile) di Imola 1994, si studiarono nuovi sistemi in materiale plastico, rimovibili, da applicare ai muretti. Ricordo benissimo un documentario a tal riguardo, in cui si dimostrava che la struttura del materiale plastico, era fondamentale per assorbire l'impatto. Infatti tale struttura era costituita da microcelle simil nido d'ape (honeycomb microcells), impilate all'infinito sino a creare dei veri e propri muri di plastica di spessore variabile al tipo di contesto in cui venissero posizionati. Ricordo che si fece un test in cui un corpo mobile di sezione nota, impattava il muro di plastica alla velocit? di 300 Km/h. Il risultato fu sorpendente: di fatto era come se il corpo contundente si inglobasse in un pongo !!!

 

Ovviamente il costo era ben superiore di un semplice muro di gomma. Tuttavia non se ne fece pi? nulla. CHISSA' PERCHE? :incazzato:

 

*** B)

 

Ma nel caso specifico hai ragione, la velocit? del frammento sarebbe stata probabilmente inferiore. Ma non puoi progettare delle protezioni adatte solo a questo singolo caso. Quando la via di fuga ? ridicola come era al tamburello, non puoi permettarti di mettere le gomme non rivestite. In caso di incidente l'impatto non era frontale .. infilarsi con quell'angolo nelle gomme ? ancora peggio. I detriti nelle gomme sono maggiori e restano pi? vicini alla vettura.. anche se la velocit? e minore.

 

I cavi per trattenere le gomme e le pellicole che oggi rivestono le parti in carbonio avrebbero molto probabilmente salvato ayrton.

 

 

Il succo del discorso ? che Senna sarebbe ancora vivo se quel muro fosse stato protetto con le gomme. Sempre meglio che scaricare tutta la velocit? su un pezzo di cememnto anelastico...no ?

 

Mi chiedo come mai nessuno le posizion?. Invece furono posizionate dove usc? Barrichello. Probabilmente non per proteggere il pilota, che, causa aerodinamica fallace, vol?, ma per eventualmente proteggere gli spettatori, senon ricordo male. Insomma, al Tamburello non ci pensarono proprio. Questo ? il punto. Esempio calzante fu l'impatto di MS ove si ruppe la gamba. Pensate se non ci fossero state le gomme.....a quest'ora si parlerebbe di MS vincitore di due titoli mondiali.

 

*** :ph34r:

 

e' evidente che le possibilita' di salvarsi erano indubbiamente superiore..cosi come le probabilita' di schuamcher di ammazzarsi senza le gomme a silverstone

 

Io non credo che la causa della morte sia da imputare solo a quel braccetto maledetto o al fatto che non ci fossero gomme, chiaramente il muro era troppo vicino per porre delle gomme o mettere sabbia, in questi casi si innescano altri comportamenti strani della monoposto, il bollettino medico inoltre parl? chiaramente di fratture di tutta la base cranica, certo che fu anomala la dinamica con qwuel bracciatto che gli perfor? il casco ma mai cadere in certe dicvhiarazioni dei giornalisti, lo sport motoristico ? uno sport pericoloso per l'essere umano non crediatedi farvi mai nulla quando andate a 50 orari, figuratevi a 250 all'ora.

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la morte di senna e' da imputare a piu' fattori:

 

1 mancanza di via di fuga sufficente

 

2 mancanza di una adeguata protezione dell'abitacolo per la testa el pilota

 

3 presenza del muretto

 

4 sfortuna (nella rottura dello sterzo e nel braccetto che si infila nella guarnizione del casco)

 

 

e' chiaro che la f.1 sara' sempre uno sport rischioso e non si potra' mai annullare il rischio di un incidente mortale,come non si puo' annulare la componente sfortuna,in questo caso una componente meccanica che si rompe.

 

pero' si puo' fare in modo,ed e' stato fatto in questi anni,di eliminare i primi tre punti...

 

oggi si son fatti passi da gigante e non e' un caso che in f.1 non si verifica un incidente mortale da 12 anni..

 

cosa che non era mai accaduta..

 

certo,se si fosse continuato ad invocare la fatalita' e il destino,e il fatto che in f.1 il rischio di morire ci sta perche' i morti ci sono sempre stati,non si sarebbe fatto nessun passo avanti...

 

quello che e' stato fatto dopo la morte di senna doveva essere fatto gai' 12 anni prima vale a dire nell'82'.quando morirono 2 piloti,paletti e villeneuve e uno fini sulla sedia a rotelle,pironi.

 

invece non si fece niente e cosi si arrivo' alla morte di de angelis.. neanche la morte del pilota italiano cambio' le cose,e si arrivo fino al 94' con l'illusione che ormai gli incidenti mortali facessero parte di un'oscuro passato..invece imola fu un orrendo risveglio..

 

per questo non comprendo chi giustifica la morte di senna con la fatalita' e il destino avverso e soprattuto col fatto che morire in pista sia quasi normale visto tutti quelli che ci sono morti negli ultimi 50 anni..

 

se si fosse adottata una prospettiva diversa gia' nell'82 de angelis ratzemberger e senna sarebbero ancora vivi molto probabilmente..

 

la sfortuna fu importante per senna,ma sicuramente la pericolosita' delle macchine dei circuiti,il regolamento inadeguato l'insensibilita' e la noncuranza del mondo della f.1 per l'argomento sicurezza fu altrettanto decisivo..

 

 

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http://www.youtube.com/watch?v=0-lM_kLFXhU...ted&search= video che ricapitola il weekend di imola ...... ci sono img che io non avevo mai visto.. ad esempio nel dopo gara si vedono prost , briatore e ron dennis , sconvolti ..

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