La Formula 1 di oggi sembra molto distaccata dal pubblico, pensa troppo alla sua immagine, ? troppo "politically correct". I piloti si rifugiano dietro ai comunicati stampa e non hanno la possibilit? dei suoi predecessori. I vari team manager non sono da meno e spesso rispondono con banalit? o stupide provocazioni (non facciamo nomi...tribul?).   Prima che la F1 diventasse un circolo privato per soli dodici team (anche se quasi sempre abbiamo visto dieci o undici), nella massima categoria comparivano personaggi che di personalit? ne avevano anche troppa e che minavano l'immagine della categoria. Si trattava di persone che facevano di tutto in altri campi e per caso andavano a finire sul campo dei motori, anche se alla fine finivano anche in galera.   La moda cominci? negli USA, nella "Miami da Coca" degli anni '80. Nella serie Imsa per sport prototipi (gli europei gruppo C con alcune modifiche) c'erano piloti che finanziavano la proprio attivit? sportiva importando droga. I fratelli Bill, Don e Dale Whittington furono i primi a cadere nelle mani della giustizia. Avevano un proprio team con il quale vinsero la 24 ore di Le Mans del 1979, insieme a Klaus Ludwig su una Porsche 962, con tanto di pisciata sul turbocompressore quando la macchina si ferm? lungo il tracciato a causa del surriscaldamento di tale dispositivo. Tra il 1980 e il 1983 i Whittington parteciparono sia nell' IMSA che nella Indy 500, con buoni piazzamenti per un team privatissimo. Certo che nel circus dell' IMSA i mezzi faraonici davano sull' occhio rispetto ai tanti piloti privati che si presentavano. I tre fratelli "gangsters" finirono in galera ma tornarono alle corse dopo il loro purgatorio nel 1998 nella 24 ore di Daytona.   Simile fu la storia di John Paul Jr., pilota nell' IMSA e nella Indy 500. Lui non faceva nulla di male ma era in pratica finanziato dal padre, finito in carcere per traffico di marihuana, evasione fiscale, possesso di passaporto falso e omicidio di un agente doganale. Junior fin? in galera per complicit? per non aver testimoniato contro il padre nella causa per omicidio, ma riusc? a tornare alle corse nei primi anni '90, in IndyCar e nelle gare endurance. Lui era stato campione dell'IMSA nel 1982 e 1984 insieme a Randy Lanier, condannato per importazione e distribuzione di marihuana. Lanier scapp? in Porto Rico ma fu arrestato e poi sub? una condanna a vita per uno scandalo riguardante il traffico di cocaina. In Europa fu Vic Lee a finire per 12 anni carcere per trasportare 40 chili di coca, mentre tornava da Zanvoort dopo una gara del BTCC nel 1992.   In F1 le frodi cominciano con lo scandalo De Lorean-Chapman del 1982. Il governo britannico si accorda con l'imprenditore americano John De Lorean, che ha comprato una impianto per la produzione di vetture di piccola serie nell'Irlanda del Nord, per consegnare un finanziamento di 15 milioni di sterline. De Lorean sceglie la Lotus di Colin Chapman, che gi? costruiva vetture sportive, per progettare e fabbricare la nuova dream car. Nell' affare ? coinvolto anche Fred Bushell, che riceve da De Lorean 600'000 sterline. Quando Chapman muore, il progetto sfuma e il governo britannico vuole indietro i soldi, ma De Lorean dice che i soldi gli aveva il morto, che allora si presume vivo e latitante in chiss? quale nazione. Brushell fu condannato a sei mesi di reclusione, mentre De Lorean ? morto poco tempo fa. Forse hanno ispirato Ted Ball che finanzi? la Lotus e la Brabham nei primissimi anni '90 truffando banche per 75 milioni di dollari.   Negli anni '80, Gerard Toth, membro della Renault F1, fu condannato per aver versato nel proprio conto corrente soldi pagati dalla Tyrrell per la fornitura dei motori francesi. Jean-Pierre Van Rossem entr? nella F1 nel 1989 comprando la debuttante Onyx di Mike Earle promettendo grossi investimenti. La sua manovra consisteva nel prendere i soldi degli sponsor e non pagare i fornitori per scappare col denaro. Nel 1990 fu condannato a cinque anni per truffa per una somma di 30 milioni di dollari. Dopo il carcere Van Rossem torn? alla carica entrando in politica in Belgio e finendo sui giornali per frode elettorale. Questa moda dei team manager in manette era molto in voga nei primi anni '90. Joachim Luhti fin? in carcere nel 1990 dopo aver finanziato la Brabham, Andra Sassetti (proprietario della Andrea Moda) nel 1992 a Spa e Cyril de Rouvre nel 1993 dopo una partnership con la Ligier. In tutti e tre i casi si trattava di utilizzare i team per fare manovre con le proprie aziende in modo da intascare soldi.   Pi? interessante fu il trucco del messicano Fernando Gonzalez Luna, che fece una campagna demagogica per stabilire il nuovo team nazionale in F1: il GLAS, Gonzalez Luna Auto Scuderia. Decise di far progettare una monoposto alla Lamborghini e trovare i finanziamenti in Messico. Il pilota designato era l'italiano Giovanni Aloi. Una volta trovati 20 milioni di dollari, scapp? in Sudafrica con la famiglia con passaporto falso e di lui non si seppe pi? niente. Il Modena Team comunque prese la Lamborghini e la schier? nel 1991, mentre Aloi si diede alle corride dei tori in Messico diventando uno dei pi? bravi.   Gerard Larrousse ne vide di collaboratori strani nel suo team. Quando l'avventura cominci? nel 1987 con i telai Lola, il suo socio era Didier Calmels, che uccise sua mogle, rea di averlo cornificato, all' inizio del 1989. Calmels ? uscito di galera poco tempo fa. Nel 1992 Larrousse fu finanziato dal tedesco Rainer Walldorf, anche se il suo vero nomer era Klaus Walz ed era ricercato dalla giustizia di vari paesi per quattro omicidi. Walz fu localizzato in Francia nella sua residenza e non oppose resistenza all' arresto: chiese solo di andare in camera sua a prendere qualcosa di importante. Prese una granata in mano e disse che se non lo lasciavano scappare con il capo dell' operazione come ostaggio avrebbe fatto saltare tutto e tutti. La polizia lasci? andare Walz con il suo ostaggio, rilasciato poco dopo. Walz fu trovato in una albergo in Germania e dopo ore di resistenza fu ucciso in una sparatoia.   Strano il caso di Richard Tomlinson, ex-agente segreto britannico licenziato che fin? alla Stewart. Arrabbiato contro il servizi segreti scrisse un libro sulle sue attivit? e fu ovviamente arrestato. Tra i piloti invece c'? poco da dire: arresto per Betrand Gachot per aver utilizzato un gas paralizzante e finito nella leggenda per aprire le porte a Michael Schumacher e una causa per rissa dopo una gara kart nei confronti di Olivier Panis.