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Spa_83

Che differenza c'era in termini di sicurezza tra le vetture 94 e le vetture 95?

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Furono apportate le prime modifiche, certo il rischio era ancora alto. I risultati si vedono nel lungo termine.

Su Senna è un discorso fine a se stesso.

Morì colpito dalla sospensione, una fatalità che non c'entra con la pericolosità delle macchine del 1994. 

 

Gli fu fatale però anche, oltre alla poca via di fuga, il muro. Stessa cosa per Roland.

Ci fossero state barriere di gomme sarebbero sopravvissuti. 

 

Edited by Vincenzo

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guarda killer che il motosport rimarrà sempre pericoolso poi veid tu

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correre a 300 all ora sara sempre pericoloso...non capisco come si possa negarlo...lo snaturamento lo hai se amamzzi le piste....tipo eau ruge e pericolosa...potrebbero toglierla ma sarebbe uccidere automobilismo

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2 ore fa, Spa_83 ha scritto:

guarda killer che il motosport rimarrà sempre pericoolso poi veid tu

 

si ma la percentuale di pericolosità tenderà sempre (per fortuna) a calare.

Giusto per sparare numeri, se nel 1980 un ipotetico indice di pericolosità poteva essere 20%, nel 2020 siamo al 2% e si spera nel 2030 di essere arrivati allo 0,2% e così via.

 

Per lo snaturamento delle piste purtroppo nemmeno a me,  o a chiunque, piace, ma se in gioco ci sono delle vite (dei nostri beniamini tra l'altro) allora a malincuore bisogna avallare ogni modifica se dettata dalla necessità di maggiore sicurezza.

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NON SONO DACCORDO!se tu per non avere incidenti seri devi eliminare eau ruge allora puoi chiudere tutto il circo....no non sono daccordo!

 

il rischio zero non lo avrai mai comunque!quindi rimettiamo la chicane prima della eau ruge?

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Giustamente alcuni punti li ha ricordati ForzaFerrari; poi le monoposto 94 erano più nervose per via dell'elettronica abolita quando queste erano in realtà costruite proprio facendo affidamento a questa; inoltre fu reintrodotto anche il rifornimento e si ebbe anche l'incidente di verstappen della Benetton che prese fuoco, brutto ricordo che si riallaccia quanto avvenuto Domenica. nella fattispecie dell'incidente di senna non penso sarebbe avvenuto per via delle sollecitazioni che furono dovute in partte proprio all'abolizione dell'elettronica. Qualora invece avesse picchiato ugualmente nel muro con la stessa dinamica sarebbe morto ugualmente differentemente da quanto avvenuto in casi analoghi per molta fortuna.

La moglie di Albporeto infatti ricordò che quest'ultimo ebbe una grossa ferita alla gamba; da quanto dice Ciccarone inoltre mi pare di capire che il braccetto della sospensione anche non si fosse conficcato nella visiera del casco di Senna avrebbe ugualmente provocato lesioni mortali

Edited by tigre

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Attenzione, facciamo il punto.

 

Nel 1994, le vetture non erano in assoluto pericolose come potevano esserlo quelle del 1969 (serbatoio in parte all'abitacolo, rollbar inutile, corse su strada senza guardrail con alberi e burroni). Le scocche erano molto resistenti (vedi Alliot in Messico 1988, Verstappen nel 1994 in Brasile, Zanardi a Monza) e con quelle in fibra di carbonio non era di fatto morto nessuno in 14 anni. Le ultime due vittime erano successe durante un GP 12 anni prima su scocche in alluminio e De Angelis era morto otto anni prima in buona parte per i mancati soccorsi (praticamente nulli nelle prove private). L'unico vero miracolato era stato Donnelly a Jerez nel 1990. In quella occasione, fu la scocca a esssere messa sotto acccusa come poco resistente, anche se con la stessa, Warcick si era salvato senza problemi poche settimane a Monza.

 

Il problema era che la F1, forte della resistenza delle scocche, aveva abbassato molto la guardia, correndo con vetture davvero molto potenti e veloci in curva. Erano anni in cui i piloti segnalavano qua e là punti pericolosi, ma al tempo si diceva che modificare le piste era costosissimo e non ne valeva la pena, perchè le vetture erano resistenti e al massimo i piloti subivano fratture).


Quello che venne fatto tra 1994 e 1995, fu correggere subito il tiro con il fondo scalinato, l'alettone anteriore pià stretto e più alto di 50 mm, il posteriore più basso di 200 mm e con una riduzione della potenza del 14%. Fatto questo, ogni via di fuga in erba fu coperta di ghiaia, ogni muro protetto con gomme e soprattutto vennero praticamente cancellate diverse curve pericolose (Lesmo 1 e 2, Tamburello, Villeneuve e Variante bassa, curva alta dell'Estoril, curva del rettilineo opposto a Barcellona, Abbey, Stowe, Brooklands, Copse,chicane Senna e Clark a Hockenheim, chicane del vecchio rettilineo di partenza a Montreal, pista assurdamente lenta a Buenos Aires), Con questa correzione, è stata in pratica tagliata la testa al toro. Paragonare le vetture senza considerare il resto non ha senso perchè faceva tutto parte di un singolo progetto.

 

Per fare delle ipotesi, metti che si fosse rotta una sospensione ad una vettura a piena velocità con veloce scarto verso un lato ad esempio nell'Arquibancadas di Interlagos, l'impatto contro il muro avrebbe potuto causare una sospensione che sfigatamente avrebbe potuto attraversare una visiera causando la stessa morte che subì Senna. Tale problema è stato risolto solo nel 1997 con le sospensioni  collassabili che cedono prima davanti finendo indietro ed evitando che si sollevino colpendo il pilota.

 

Se per caso un pilota fosse rimasto senza sterzo a metà della 130R o del Blanchimont, avremmo potuto avere un impatto secco mortale come quello di Ratzemberger.

 

Oggi come oggi, se dovesse collassare una sospensione e una vettura finisse in piena velocità contro una barriera ad esempio alla prima chicane di Monza, l'incidente potrebbe essere mortale, ma dovrebbero esserci tante circostanze sfortunate insieme.

 

Secondo me, i casi di maggiore pericolosità oggi sono:

 

1) vettura che scarta di colpo in piena velocità verso i lati causa rottura meccanica finendo semifrontale contro i muri  (tipo Groscean);

2) stesso caso sopra meno frontale ma con macchina che attraversa la pista a bassa velocità e viene centrata (Paul Dana per intenderci);

3) vettura senza freni o con sospensione collassata che impatta contro vetture semiferme che fanno uno dei tanti tornantini del calendario (tipo Sato in Austria);

4) contatto ruota a ruota con vettura che vola in aria con traiettoria indecifrabile che finisce magari con testa/halo contro palo o tribuna.

5) stesso caso del caso 4 in fondo al rettilineo di Baku con vettura che vola in pit lane e causa una strage (è da oltre 50 anni che i rettilinei di partenza hanno una chicane prima per evitare questo, come nei casi di Nurburgring, Le Mans, Imola, Buenos Aires, Zolder, Silverstone.

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10 ore fa, Spa_83 ha scritto:

NON SONO DACCORDO!se tu per non avere incidenti seri devi eliminare eau ruge allora puoi chiudere tutto il circo....no non sono daccordo!

 

il rischio zero non lo avrai mai comunque!quindi rimettiamo la chicane prima della eau ruge?

 

Il disegno originale di Spa prevedeva proprio quello, quindi semmai lo snaturamento è stato toglierla. :maxnotme:

 

https://it.wikipedia.org/wiki/File:Spa-Francorchamps_original_layout_(1922).jpg

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13 ore fa, chatruc ha scritto:

Attenzione, facciamo il punto.

 

Nel 1994, le vetture non erano in assoluto pericolose come potevano esserlo quelle del 1969 (serbatoio in parte all'abitacolo, rollbar inutile, corse su strada senza guardrail con alberi e burroni). Le scocche erano molto resistenti (vedi Alliot in Messico 1988, Verstappen nel 1994 in Brasile, Zanardi a Monza) e con quelle in fibra di carbonio non era di fatto morto nessuno in 14 anni. Le ultime due vittime erano successe durante un GP 12 anni prima su scocche in alluminio e De Angelis era morto otto anni prima in buona parte per i mancati soccorsi (praticamente nulli nelle prove private). L'unico vero miracolato era stato Donnelly a Jerez nel 1990. In quella occasione, fu la scocca a esssere messa sotto acccusa come poco resistente, anche se con la stessa, Warcick si era salvato senza problemi poche settimane a Monza.

 

Il problema era che la F1, forte della resistenza delle scocche, aveva abbassato molto la guardia, correndo con vetture davvero molto potenti e veloci in curva. Erano anni in cui i piloti segnalavano qua e là punti pericolosi, ma al tempo si diceva che modificare le piste era costosissimo e non ne valeva la pena, perchè le vetture erano resistenti e al massimo i piloti subivano fratture).


Quello che venne fatto tra 1994 e 1995, fu correggere subito il tiro con il fondo scalinato, l'alettone anteriore pià stretto e più alto di 50 mm, il posteriore più basso di 200 mm e con una riduzione della potenza del 14%. Fatto questo, ogni via di fuga in erba fu coperta di ghiaia, ogni muro protetto con gomme e soprattutto vennero praticamente cancellate diverse curve pericolose (Lesmo 1 e 2, Tamburello, Villeneuve e Variante bassa, curva alta dell'Estoril, curva del rettilineo opposto a Barcellona, Abbey, Stowe, Brooklands, Copse,chicane Senna e Clark a Hockenheim, chicane del vecchio rettilineo di partenza a Montreal, pista assurdamente lenta a Buenos Aires), Con questa correzione, è stata in pratica tagliata la testa al toro. Paragonare le vetture senza considerare il resto non ha senso perchè faceva tutto parte di un singolo progetto.

 

Per fare delle ipotesi, metti che si fosse rotta una sospensione ad una vettura a piena velocità con veloce scarto verso un lato ad esempio nell'Arquibancadas di Interlagos, l'impatto contro il muro avrebbe potuto causare una sospensione che sfigatamente avrebbe potuto attraversare una visiera causando la stessa morte che subì Senna. Tale problema è stato risolto solo nel 1997 con le sospensioni  collassabili che cedono prima davanti finendo indietro ed evitando che si sollevino colpendo il pilota.

 

Se per caso un pilota fosse rimasto senza sterzo a metà della 130R o del Blanchimont, avremmo potuto avere un impatto secco mortale come quello di Ratzemberger.

 

 

 

 

Ci furono comunque tra il 93 e il 94 già diversi incidenti che non ebbero pe4r pura fortuna conseguenze tragiche. Come Warwick con badoer a Hockbheneim, Berger e Andretti a Interlagos; nel caso dell'incidente di Senna ci fu solo da mettersi d'accordo su quanto il piantone era integro  prima che si spezzasse definitivamente secondo me proprio  a  caudsa delle sollecitazioni ora permesse per assenza di elettronica.

Su Lesmo 2 non ho mai capito perchè è stata snaturata; se quell'albero l'hanno tirato giù coime ben ricordo come mai hanno cambiato il layout in maniera brutta... quella curva era davvero spettacoilare ricordo come nell'85-86 passassero di li ad altissima velocità col massimo della potenza mai visto

Edited by tigre

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Apro una piccola parentesi, per esprimere un giudizio positivo sulla modifica di Lesmo 2 (a quei tempi volevano - a tutti i costi - rallentare le vetture nelle curve veloci). Visto che altrove spuntavano o erano spuntate vergognose chicane, per questo scopo (Acque Minerali e Zandvoort, per citarne due) trovo che - pur preferendo anch'io "di gran lunga" la versione originale, in quanto difficile per la velocità molto elevata - con quella modifica ottennero esattamente lo scopo prefissato senza creare ulteriore pericolo costringendo i piloti a fare i salti mortali nei repentini cambi di direzione di una chicane piuttosto stretta.

 

Infatti anche la soluzione definitiva delle Acque Minerali sfrutta lo stesso principio ed è secondo me più piacevole per pubblico e piloti.

 

Certamente la seconda di Lesmo "originale" era tutt'altra cosa.

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Le nuove acque minerali erano senz'altro più difficili, rispetto a quell'insulsa chicane che c'era prima.  Sul finire degli anni 90 quella curva era una sfida, entravi a cannone in leggera piega, per poi curvare decisi a destra, bastava un attimo ed eri in ghiaia.

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io sono super contrario alla modifica delle piste....metti in sicurezza esterno non la curva in se

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3 ore fa, Spa_83 ha scritto:

io sono super contrario alla modifica delle piste....metti in sicurezza esterno non la curva in se

 

A proposito, non trovi che sia ora di togliere la licenza al famoso tabaccaio di Monaco e spianare il locale per farci una via di fuga più ampia?

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no per me le piste devono restare come sono....se domenica le vie di fuga erano meno ampie forse non succedvea nulla e i piloti non facevano destra sinistra come s enulla  fosse

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Il 4/12/2020 Alle 14:11, Aviatore_Gilles ha scritto:

Le nuove acque minerali erano senz'altro più difficili, rispetto a quell'insulsa chicane che c'era prima.  Sul finire degli anni 90 quella curva era una sfida, entravi a cannone in leggera piega, per poi curvare decisi a destra, bastava un attimo ed eri in ghiaia.

Esempio di una curva migliorata rispetto alla curva precedente. La chicane era inutile e rendeva banale il tratto successivo.

 

In generale, non mi piace che modifichino le piste, per poter consentire paragoni con i tempi passati. Ormai, la pista più vecchia non toccata credo sia Interlagos (1990), Budapest (2003) e poi China e Barhein (2004).

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le piste non vanno mai modificate...imola non andava modificata....andava messo qualcosa davanti al muro vivo stop!

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1 ora fa, chatruc ha scritto:

Esempio di una curva migliorata rispetto alla curva precedente. La chicane era inutile e rendeva banale il tratto successivo.

 

In generale, non mi piace che modifichino le piste, per poter consentire paragoni con i tempi passati. Ormai, la pista più vecchia non toccata credo sia Interlagos (1990), Budapest (2003) e poi China e Barhein (2004).

Dato interessante, sono andato a controllare e ci sono diversi circuiti che non cambiano da molti anni, oltre ai già citati: Albert Park dal 1996, RedBull Ring dal 1997 quando ancora si chiamava A1Ring, Monza 2000, Hockenheim e Montreal dal 2002 e Suzuka dal 2003. Menzione speciale per quest'anno il Mugello, circuito che non è mai stato modificato dalla sua costruzione nel 1974.

Ho escluso modifiche all'ingresso e uscita box e rimisurazioni.

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Comunque Lesmo 2 prima rifacimento era effettivamente pericolodsa. Con le vetture di oggi non sarebbe però più un grosso problema. Questo è il botto di Watson con la McLaren che si salvò perchè la McLaren era già avanti con i materiali della scocca

 

 

Edited by tigre

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Più che altro, con le attuali vetture, Lesmo 1 e 2 si farebbero in pieno senza alcuna difficoltà. La curva era pericolosa per l'assenza di via di fuga. Bastava demolire la tribuna e togliere spazio al golf.

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