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Beyond

Bye Bye Seby

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un po' di spam qui?

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52 minuti fa, Beyond ha scritto:

un po' di spam qui?

 

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:popcorn:

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Mi confermate che ForzaFerrari sia TheMagic?

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44 minuti fa, Alex_Ferrari ha scritto:

Mi confermate che ForzaFerrari sia TheMagic?

 

tu scherzi ma oggi @The Magic è un uomo

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dedicato a @Rio Nero e al suo emulatore @Rio Nerissimo

 

 

 

  • Trottolino 1

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1 ora fa, Beyond ha scritto:

 

tu scherzi ma oggi @The Magic è un uomo

Non ricordavo che avesse solo 2 anni meno di me, diciamo che non sembrava così :asd:

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con la differenza che nel tuo caso parlare di uomo è abbastanza difficile :whistling:

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1 ora fa, Beyond ha scritto:

dedicato a @Rio Nero e al suo emulatore @Rio Nerissimo

 

 

 

Grandi pezzi.

Altro che Modugno o Battisti...queste sono canzoni!!! 

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8 ore fa, Kimimathias ha scritto:

 

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O preferisci questo:

 

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52 minuti fa, Beyond ha scritto:

con la differenza che nel tuo caso parlare di uomo è abbastanza difficile :whistling:

:lewcry:

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Tizia lombarda (?) per niente permalosa: 

Ma vi rendete conto che i lombardi, quando vengono in vacanza da voi, ci lasciano due stipendi?
Non li volete, ok li daremo ai croati, ai greci, ai francesi. 
Deficienti.

 

Croazia: 

Frontiere aperte ai turisti, eccetto gli Italiani

 

 

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allora solo a greci e francesi

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e ai vergatesi?

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Vergate.

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Questo post è stato realizzato per un altro forum e lo copio pari e patta come l'ho scritto dillà. In caso di frasi che non piacciono o che non vadano bene potete modificare voi o avvisarmi che,appena mi è possibile, modificherò io stesso. 


 
Nel mondo dei motori sono esistite, e sempre esisteranno, delle faide tra piloti ma anche tra le stesse aziende che hanno sempre portato più spettacolo nelle gare,nell'arco di un campionato. Momenti leggendari come le rivalità Senna-Prost che hanno praticamente portato la Formula 1 a un livello superiore.


Quello che stiamo per parlare, riguarda il motomondiale e precisamente una rivalità che è stata trasportata grazie al mondo televisivo/Cartaceo anni '90 che era al suo massimo splendore,a livello di potenza e importanza,ha portato alla luce una delle più grandi rivalità di sempre a livello di moto. Si ha avuto la possibilità di avere due dei primi 5 piloti italiani più forti di sempre e,purtroppo, dovuta anche a quel periodo incredibile non si è messo l'accento al talento dei due, alla capacità immensa che hanno fatto in quei anni,preferendo puntare giusto sui personaggi(che è una mossa che dal loro punta di vista ha funzionato, a livello mondiale tra l'altro per Rossi dovuta anche alla Crew intorno al pilota di Tavulla) e non sui uomini,non sui piloti capaci di imprese incredibili. Stiamo parlando della più grande guerra tra piloti italiani dal post Agostini-Pasolini.


Max Biaggi contro Valentino Rossi.


Due piloti incredibili, due stili di guida impressionati: Biaggi guida pulita, un pendolo, capace di una percorrenza meravigliosa(da buon 250sta direi) con una capacità di sviluppo incredibile visto che la capacità di prendere un progetto da zero come l'Aprilia SBK e portarlo ai vertici. Vederlo guidare al Sachsenring ed a Brno era sempre un piacere. Rossi è elegante da vedere, nonostante l'altezza, in staccata è sempre composto ed efficace ed anche l'uscita di curva è pulita, perfetta. La perfezione non esiste, ma se possiamo dire un limite che gli possa avvicinarsi dire di Biaggi e Rossi forse se ne può parlare a livello motociclismo(quello prima che arrivasse un certo Casey Stoner, ma sono altri discorsi). Per parlare dei due utilizzo un "simpatico" pagliaccio che avrà l'opportunità,e possibilità, di sfruttare i due piloti per la case con cui lavorava allora ovvero L'Aprilia per vincere mondiali a ripetizione. Quel simpatico pagliaccio risponde al nome di Carlo Pernat. Pernat parlando di Rossi lo descrisse cosi quando lo vide la prima volta:

 
Carlo Pernat ha scritto:Quel Giorno vado a Misano, come promesso: la pista preferita da Valentino, la prima dove ha corso nella sua vita, nel '92, con tuta del padre che gli stava enorme.

Insomma,lo vedo.

<<Kevin Schwantz.>>

Ma questa volta non me lo faccio scappare.

<<Come hai detto,Carletto?>>

<<Niente,Graziano. Niente.>>

Faceva delle traittorie incredibili. Andava dritto dove gli altri giravano [OFF si è visto a Laguna Seca con il tentativo di omicidio su Stoner :faccina verde: OFF]. Passava in punti della pista infischiandosene della logica,delle leggi della dinamica. Osava.Inventava.

Su Max Biaggi per quanto il rapporto tra i due sia pessimo, per dire un eufenismo(poraccio, al Carletto gli brucia ancora il culo per la questione del '97) , il manager di Capirossi e Sic,tra gli altri, ha sempre ammesso delle grandissime capacità di Biaggi.
Carlo Pernat ha scritto:
Fabrizio(Fabrizio Guidotti ndr.) dice che il romano è un pò arrogantello, ma ha numeri da campione. So che giocava a calcio, in una squadra allenata dal padre. Che lo zio Valerio,titolare di una ditta di tendaggi, mette i soldi per farlo correre. Che è salito su una moto per la prima volta a 17 anni quando Capirossi già vinceva un mondiale: Impossibile abbia imparato cosi velocemente. Invece. Ha appena vinto il campionato Sport Production.

 


Scoperti dagli stessi talent Scout, storia completamente differente: Rossi,seppur con le difficoltà che ha avuto, ha sempre avuto dalla sua la famiglia, il padre pilota che ha avuto gli agganci per far correre il figliolo(Pernat esempio), Biaggi che ha dovuto massacrarsi per avere un opportunità dalla famiglia, i sacrifici di essa per lui e per farlo arrivare dove arriverà.




Questo post riguarderà il loro ultimo duello, riguarderà probabilmente una corsa che, si vuole, si può considerare un Manifesto Motoristico. Si sta parlando di una gara incredibile dove i due misero da parte i loro personaggi, hanno messo tutto il loro talento per vincere. Utilizzerò un titolo che forse farà venire un infartino verso gli appassionati di pallacanestro ma credo lo meriti.





WELKOM 2004 BIAGGI VS ROSSI: THE LAST DANCE

Immagine
 
Max Biaggi in Oltr3-Autobiografia ha scritto:“La volata non è abilità di guida e nemmeno tecnica: è semplicemente strategia. Chi la vince non è il più bravo, ma solo quello che fa la mossa giusta mentre l’avversario sceglie quella sbagliata. Perché, se è vero che chi sta dietro deve attaccare, è anche vero che chi è davanti ha due possibilità: andare il più forte possibile e rischiare di lasciare varchi aperti, oppure chiudere tutte le porte con la possibilità di essere bruciato perché lento in uscita. La volata vincente è quella che somma una scelta giusta ad una sbagliata. Alla fine, comunque, è istinto, conoscenza dell’avversario”


La rivalità mediatica e Sportiva tra Rossi e Biaggi.


Prima di spiegare la gara, il contesto tecnico di quel periodo bisogna in primis spiegare come è nata davvero la rivalità tra Biaggi e Rossi, il lavoro svolto dai manager dei due, le loro alleanze a livello di stampa e tutto il discorso complesso che ha visto nascere una rivalità ben prima del reale scontro tra loro due in pista. Si parte in primis dal periodo di Biaggi in 250.




Infatti Max dopo due anni in cui ha mostrato sprazzi di talento incredibili per uno con il suo backgrodund, il problema di base sono i team con cui corre visto che se il team Vallesi Aprilia vede un team minore dove in teoria doveva crescere senza pressione, nel grande team Kanemoto Honda(quella stessa moto in cui negli anni precedenti vinceva mondiali con Luca Caldarola) invece ha avuto problemi tecnici nelle gomme di allora ovvero la Michelin che garantiva meno percorrenza rispetto alle Dunlop e meno sicurezza di tenuta. Quando poi arriverà,nuovamente, nel team ufficiale questa volta ha tutto quello che serve per vincere: infatti avviene, Primo titolo mondiale, seguito da un secondo titolo fino ad arrivare al terzo, e ultimo in Aprilia, titolo della 250. In quel periodo frequente Fabrizio Frizzi,De Filippi, tutta gente di Roma legata a doppio filo con la televisione Romana. Nasce dunque la popolarità del Corsaro che in questo senso avrà momenti della italia che conta importanti come le varie relazioni,gossip e quant'altro riguardante le sue storie amore come quella con la Campbell o Anna Falchi. Particeperà a vari programmi, avrà spazi dedicati con chiamate con l'amico Frizzi in diretta alla Domenica Mattina, diventerà insomma un vero e proprio Simbolo sportivo legato al motociclismo. Il primo italiano dopo un certo Giacomo Agostini e di facto riapre il motociclismo nelle case degli italiani dovuto al lavoro fatto dalla Rai e co.




In questo Senso Valentino Rossi debutterà nel 1996 senza dare davvero grandi entusiasmi: o meglio, un debutto normale direi nel senso che ottiene una vittoria e un podio con un nono posto assolutamente soddisfacente per un debuttante. Il problema? Lo spiega Pernat: lui aveva puntato tanto sul ragazzo di Tavulla,tanto da dargli un triennale che,all'epoca, era un grosso azzardo perfino per i grandi campioni dell'epoca specie poi per un ragazzino sbarbato che non aveva dimostrato tanto. C'erano problemi,nelle categorie inferiori, problemi di Sponsor dovute a dei risultati deludenti, In questo senso Pernat racconta cosi la trattativa:
 
Carlo Pernat ha scritto:
Dopo un pò di risultati deludenti nelle categorie inferiori nelle categorie inferiorim nel '97 la Nastro Azzurro aveva deciso di chiudere il rubinetto. Che Casino. Cosi vado a Roma, a trovare l'amministratore delegato Rodolfo Peroni- il mio amico Rudi - e Marco Martinelli, erede della famiglia Ferro e vicepresidente Peroni. Aperitivo. Glielo leggo in faccia,che stanno per dirmi: "basta, con le moto". E allora mi tolgo gli occhiali da sole. Un pò come John Belushi quando fa la supercazzola delle cavallette. <<Ho un regalo per voi. >> Comincio proprio cosi.


<< Ragazzi, vi do Valentino Rossi: è veramente forte, fidatevi. Lo faccio solo perché vi voglio bene>>

<< Va bene, Carletto. va*******. Solo perché sei tu. >>

Non mi sembrava vero. Mi ero preparato a una battaglia di qualche ora, invece dopo un minuto avevo già vinto. Dov'era il trucco? Devo scoprirlo ancora oggi.


Molto probabilmente il trucco era il fatto come Rossi stesse già attirando diverse attenzioni del pubblico generalista attraverso appunto il lavoro fatto su Biaggi ma anche, soprattutto, per la questione delle sue esultanze come dimostra quelle che fece proprio nella prima vittoria la famosa corsa nel bagno chimico. Da li in poi sarà un escalation: Firma per la Nastro Azzurro diventandone portavoce principale, ottiene la squadra ufficiale e diventa praticamente un pilota già famoso di suo: in questo senso il '97 sarà in pratica la guerra mediatica tra lui e Biaggi.



I Vari momenti da ricordare sono soprattutto in quel perio le dichiarazioni e i modi di fare di Rossi che in tutto e per tutto cerca di prendersi spazio e ribalta attraverso Max che in quel momento era il pilota italiano di punta a livello mediatico. In questo senso da ricordare le varie frasi Rossi come "Io il Biaggi della 125? Semmai lui il Rossi della 250" o anche il piccolo incontro che successe in Giappone verso fine '96 o la famosa esultanza di Rossi . Insomma tante situazioni che hanno portato poi all'esplosione nel 2001.




Il Campionato 2001 The Last 500cc. Champion




Il campionato 2001 vedrà la fine della 500cc. Il mercato impone una nuova scelta e in questo senso la risposta si chiama Motogp. La rivalità tra Biaggi e Rossi, in lotta per il titolo, esplode in maniera definitiva. Attacchi, insulti, Risse. Tutto questo non c'entra con il motociclismo. Rossi guida la moto uffiale Honda che domina da 8 anni il mondiale, ha ereditato la squadra di Mick Doohan. Insomma il prescelto Honda è lui. Biaggi,dopo l'incredibile anno di debutto con abbandono in polemica con Honda, arriva in una Yamaha che purtroppo per il romano non erano quelle di Rainey. Indietro nello sviluppo la moto non è mai stato al livello della Moto di Rossi. Sul campionato non ne parlo troppo perché un giorno vorrei farci un post a parte. In ogni caso la vittoria di Rossi e i problemi di Biaggi con la Yamaha hanno sviluppato le strade dei due: ROssi il vincente amato, Biaggi il perdente ROsicone che sembra non azzeccarne una: la rivalità si è estesa, gli appassionati trasformati in tifosi, in particolar modo i fan di Rossi, nei peggio ultras.


Rossi con la Honda e il team,che una volta era di Doohan, dominerà nei prossimi due anni mentre Biaggi nekl 2002 dopo un altro anno travagliato nella gestione della moto, dove praticamente detterà le linee guida dello sviluppo in casa Yamaha verrà mandato via dalla casa. Andrà in una Honda semi privata ovvero quella di Siti Pons, con lo sponsor Camel che pagherà tutto ma in pratica è il terzo team. La situazione,con il passaggio di Valentino Rossi in Yamaha, sembra incredibile. Si arriva al 2004.


Il contesto della gara di quel periodo, il 2004.

Immagine



Valentino Rossi, dopo un periodo di decisioni, ha preso la sua strada: Andrà in Yamaha. La casa di Iwata dopo anni ha deciso di andare in primis con un 2003 in transizione ha aperto i cordoni, dando pieni poteri e soldi a Fujiwara e Brivio che portano dunque l'allora campione mondiale in Yamaha ma soprattutto portano con il team di Valentino con Burgess e tutti quanti. E' questo sarà fondamentale perché Honda ha perso non solo un grande pilota ma soprattutto straordinari tecnici come appunto Burgess e company. Una mancanza che non si riuscirà a sistemare fino addirittura il 2010,nonostante un mondiale vinto di mezzo, con l'avvento poi di Stoner in Honda e l'arrivo di tecnici imporanti. Lo sviluppo riprende immediatamente quello che fece Biaggi ovvero utilizzo delle percorrenza come arma migliore di una moto che aveva un motore non fortissimo ma allo stesso tempo scorbutico e che non permette una ripartenza adeguata in uscita curva e un ingresso non delicato come servirebbe. Rossi e Co,nonostante il divieto di Honda di provare fino a inizio 2004, hanno potuto provare la moto. In molti definiscono la Yamaha una moto oscena o come Rossi avesse fatto il miracolo. A dir la verità la moto era tutto tranne che inferiore a quella Honda, era una moto che aveva pregi e difetti nata soprattutto e unicamente sul talento di Rossi. Sviluppata sulle sue richiesta, sviluppata sul suo stile di guida nonostante il DNA si rimasto simile a quella che guidava Biaggi. La moto di base comunque era competitiva, sul retilineo teneva tranquillamente e gli altri piloti hanno raccolto comunque preso risultanti nonostante tutto come Melandri e Checa. Una grande impresa? si. Un miracolo sportivo incredibile?No.



Max Biaggi, dopo aver abbandonato la Yamaha, come detto nel 2003 si mise con un team privato quello di Sito Pons. Di Sito si sa come sia praticamente un Team Manager che non è mai stato diciamo ricco da far schifo. Ha fatto di necessità virtù, ha corso come poteva(addirittura con Sponsor fasulli). In questo senso l'accordo fu fatto con Paolo Campinotti e con la Camel con il corsaro che ha rinunciato dunque l'accordo con Malboro(che nel frattempo è andata in ducati). Il materiale è quello di un privato seppur la moto sia ufficiale e di prim'ordine: in questo i tanti aggiornamenti in Honda, Max non li potrà avere in questo senso una moto super aggiornata nonostante sponsor importante e la sua qualità come pilota. Il team però risulta essere di grande valore avendo il miglior telaista del periodo ovvero Antonio Cobas e Santi Mulera che sono due grandi tecnici. in questo senso però anche qui Biaggi risulta sfortunato visto che,purtroppo, all'inizio del suo arrivo nel team, Cobas dovrà lottare con un tumore che lo porterà via appena proprio all'inizio della gara di quell'anno. Il Team Pons gareggierà con il lutto.



La Lineup della motogp 2004 è la seguente:



http://www.motorsportsetc.com/lineups/04mgp_tm.htm



Le due armate principali Honda sono chiaramente il team ufficiale Repsol dove vede l'arrivo di Alex Barros che,quando ha preso in mano una moto ufficiale, ha sempre dimostrato di valere. Viene da un annata cosi cosi ma insieme a Nicky Hayden è chiamato nel difendere i colori Honda e allo stesso tempo,per l'americano, crescere con calma e diventare il top pilota di cui si è sempre pensato per lui. In questo senso Barros dovrà fare da balia, da chioccia per l'americano con un team tutto nuovo nei tecnici e altro. L'altro grande team è ovviamente quello Telefonica Team Gresini con Sete Gibernau punta di diamante dopo l'annata di grazia fatta dallo spagnolo,dopo la dipartita di Dajiro Kato, è l'uomo di punta attuale della Honda. Biaggi e Tamada in Camel Honda, team semi privato. La Tech 3 si prende Marco Melandri nelle loro file, mentre la Ducati dopo la sorprendente stagione di debutto arriva un secondo team ovvero il D'Antin Ducati Motogp Team dove viene formato dal duo di piloti ex SBK Ruben Xaus e Neil Hogdson mentre per quanto riguarda il team Ducati Malboro Ufficiale sono confermatissimi Capirossi e l'ottimo Troy Baylis e il tutto sembra presagire per una nuova ottima annata per l'azienda di Borgo Panigale. La Kawasaki conferma Nakano e prendere Alex Hoffman.




La prima Gara dell'anno si svolge in Sudafrica a Welkom, pista che saluterà già a partire dall'anno prossimo. La Pole Position se la prende un Valentino Rossi assolutamente in forma per tutto il Weekend e dimostra come La Yamaha sia una moto diversa da quella avuta negli ultimi anni. A fianco al numero 46 oltre,al scontato, Gibernau si presenta un Max Biaggi nettamente in forma che cicca per poco la Pole Position ma,sembra, anche lui in forma per questo GP che storicamente non è proprio nelle sue corde. I primi 3 dunque si presentano carichi e pronti alla gara.




La Gara.



La partenza è piuttosto tranquilla è vede Rossi cercare immediatamente la fuga seguito subito da un Biaggi iper attivo e da un Gibernau leggermente attardato,tanto che viene passato con aggressività da Biaggi. Immediatamente fanno vuoto intorno agli inseguitori e sembrerebbe una lotta a tre seppur lo spagnolo numero #15 non sembri avere,forse, lo stesso ritmo per tutta la gare dei due italiani che al momento cercano di fare il loro passo. In questo senso si ha una situazione di stallo anche se per molto poco.


Infatti Max Biaggi prova immediatamente un primo affondo attaccando Rossi attraverso il motore Honda e andando con una poderosa stacca riuscendo a mettere dietro Valentino che però,grazie alla perfetta percorrenza di curva della sua moto, riesce ad inserisi al meglio nella curva fregando un Biaggi che con la sua Honda sembra non riuscire a curvare come vorrebbe. Di questo piccolo antipasto di quello che succederà ne approfitta immediatamente Sete Gibernau che sorpassa immediatamente un Biaggi senza difese ritornando, per il momento in seconda posizione.



Però immediatamente Biaggi cerca il sorpasso su Gibernau, riuscendoci riprendendosi di nuovo il secondo posto che però deve cedere per un errore in frenata che gli ha compromesso la stacca ideale per la prima curva del circuito. Rossi cerca di approfittarne per creare Gap,siamo al 5 giro e Biaggi cerca di essere meticoloso e ci mette l'intero giro per superare in sicurezza Gibernau e mettersi immediatamente alle calcagna di Rossi e riesce immediatamente a ricucire lo strappo con il ragazzo di Tavullia facendo registrare immediatamente il giro veloce. I due riescono immediatamente ad allontanarsi da Gibernau.



Biaggi non vuole perdere tempo, Supera nello stesso punto di prima ROssi ma questa volta riesce a chiudere, Rossi si gira e cerca di capire i vari distacchi: il piano di Max è chiaro: Vuole scappare immediatamente e cercare di mettere più distacco tra lui e gli altri.



Ma Rossi non è d'accordo, mantiene subito il passo forte di Biaggi e con un gran sorpasso dovuto,sempre, all'ottima percorrenza di curva e fa capire subito la questione: Qui si concluderà fino all'ultimo giro, in volata.


Quello che si parlerà da qui non poi non riguarderà più tattiche, non riguarderà più i personaggi di Rossi e Biaggi. Basta litigate inutili, basta Claudia Schiffer o Naomi Campbell, basta sponsor di mezzo: Solo due uomini, solo due piloti. Solo due moto. Uno contro l'altro, un modo chiaro per mettere fine alle loro diversità nell'unico modo che dovrebbero fare: lottando in pista.


I Due mettono su un ritmo infernale, con Biaggi sempre attaccato nei confronti di Rossi. Non prova mai l'attacco per diversi motivi tra cui il fatto che comunque bisognava staccare più possibile Gibernau che era comunque nella vicinanze, un Biaggi che non aveva la massima confidenza in curva(Off pareri personali) e un Rossi che comunque staccava in maniera profonda mantenendo una linea più che buona dimostrando come il ritmo lo abbia. I due mettono giù giri su giri e cominciano ad allontanarsi poco a poco con Gibernau che sembra non avere lo stesso ritmo. Al 15esimo giro si vedeva il distacco da un 1,5 dei due sul pilota spagnolo.



Si respira aria pesante, per 5 giri i due italiani girano con dei ritmi pazzeschi con Rossi che prova un giro veloce venendo immediatamente eguagliato o superato da Biaggi. Se prima era Rossi che aveva dimostrato che Max non ne aveva per fuggire, adesso era il pilota Honda a far capire che la situazione si chiudere all'ultimissimo. I due continuano a girare insieme, Rossi più volte chiude la porta in maniera brusca a Biaggi che però non ci prova con reale convinzione e più volte deve essere costretto a chiudere prima la frenata. Ma quando mancano 7-6 giri Biaggi vuole rompere gli indugi. Sorpasso di prepotenza in stacca e prova la fua. Ma non sarà cosi.



Rossi ne ha, ne ha ancora. NOn ne ha per provare la fuga solitaria perché biaggi ha il suo stesso ritmo, ma anche lui dimostra di essere un martello e mantiene il ritmo forsennato del Corsaro che sembra ai tempi belli. Mancano 4 giri e Rossi si fa sempre sotto, Biaggi ora deve semplicemente resistere e cercare di mettere quello che può contro un Rossi che ha dimostrato che il lavoro fatto da Yamaha e dal suo team ha pagato. Gibernau ormai è solo un ricordo in un terzo posto solitario.




Gli ultimi tre giri sono da leggenda: Semplicemente il motociclismo fatte immagini. Rossi prova un attacco duro,quasi disperato, che rischia di creare un contatto tra i due( OFF strano, quando mai la m***a non fa un attacco a cazzum che per poco non porta alla caduta di entrambi i piloti :faccina verde OFF) Biaggi non ci sta, prova un attacco ma non vuole rischiare e Rossi tira una staccata disumana. Biaggi ammetterà nella sua Autobiografia di come abbia sbagliato i calcoli del conteggio dei giri e infatti gli attacchi che si vedono. Biaggi sembra non farcela, ormai le gomme sembrano mollarlo, Rossi prova il tutto per tutto.



ULTIMO GIRO.


Un inferno. Rossi cerca di mettercela tutta ma Biaggi sembra avere un fuoco dentro mai visto e nonostante tutto continua a tenere più che può il ritmo,anzi quando sembrava Rossi in vantaggio Max va in ogni settore con un pallino rosso facendo ovvero il record di quella parte di circuito. Rossi fa lo stesso.


I due hanno gomme, moto sfinite ma nonostante tutto sono all'ultima curva dove vede Rossi vincere la prima in yamaha con addirittura Biaggi che prova il tutto per tutto andando con un impressionante giro veloce che sarà il giro migliore di tutta la gara.



Quello messo in campo da questi due immensi campioni è il cuore, la voglia di vincere e un agonismo che va oltre l'umana comprensione e vede praticamente un duello incredibile.


Rossi vince a modo suo la sua scommessa, la Yamaha ha investito bene e da li in poi partirà un ciclo vincente incredibile che perdura fino ad oggi per la casa di Iwata. Verrà celebrato come un eroe, una specie di dio dei motori che ovviamente è falso ma,a livello sportivo, questa impresa a modo suo merita. Non lo schifo mediatico dietro.


Per Biaggi nonostante la sconfitta è stata una gara impressionante, bellissima e con ancora il lutto di Cobas Max ha realizzato una gara incredibile. La dimostrazione che non è un piagnone, ma un campione che ha perso con l'onore delle armi seppur meritasse,anche lui ,la vittoria quanto Rossi. Non esistono sconfitti in questa gara, davvero. Ed è un parere assolutamente oggettivo.


Parlando del resto della griglia le Honda Repsol hanno fatto il meglio che potevano con Barros che regola il giovane Hayden di esperienza prendendosi quindi la Top 5. La Ducati delude le aspettative con un Capirossi che conclude con un anonimo 7 posto mai in gara per qualcosa nel mentre Troy Bayliss invischiato nei bassifondi della classica, Melandri dopo un avvio convincente si perde per problemi,se non ricordo male, di usura gomme che non gli consentono di lottare come vorrebbe per le prime posizioni mentre Checa, seppur abbia avuto una gara opaca, riesce ad essere davanti al proprio compagno di squadra sfruttando le sue sventure.


Il Dopo


Biaggi e Rossi dopo quella gara batteglieranno per il titolo più o meno fino in Germania dopo la vittoria di Biaggi. Da li in poi il romano avrà molta sfortuna in determinati momenti e questo non gli permetterà di vincere quel titolo che cercava dal debutto nel 98. Rossi invece, sfruttando gli errori Honda e il suo essere comunque costante vincerà il primo titolo in Yamaha concludendo la bella impresa fatta e riuscendo a dimostrare che non era solo la Honda a vincere quei mondiali. Il Finale per Biaggi,a posteriori, sarà più tragico perché praticamente firmerà poi per la Honda ufficiale, il sogno di una carriera che però si rivelerà essere un incubo a causa di una stagione orribile prima per un infortunio e poi per la dirigenza Honda che rivelerà tutta la sua incapacità dell'epoca e incappò anche in una grandissima sconfitta contro il miglior Rossi di sempre. Questa sarà in maniera ufficiosa direi(visto che ci sarà il Mugello '05 anche se non ci fu un vero scontro) l'ultimo grande scontro tra Rossi e Biaggi, un gran modo per concludere una rivalità fatta si a livello mediatico ma in verità soprattutto in pista dove abbiamo avuto la fortuna di vedere due grandi immensi campioni quali erano Biaggi e Rossi.


I due, col tempo, commenteranno in questa maniera quella gara:



(OFF Trovato l'unico video,dove non spara troppe ca**ate OFF)
 
Biaggi nell'autobiografia Oltr3 ha scritto:
Mi sarebbe piaciuto di più vincere,ma non riesco a essere deluso della mia prestazione. Abbiamo rischiato entrambi di volare fuori,molte volte siamo finiti oltre il cordolo. Mi sono veramente divertito, e anche lui... forse un poco più di me negli ultimi cento metri. Mentre percorro il giro di rallentamento penso di non aver mai diviso con Rossi cinque minuti di che non ci siano stati imposti dai rispettivi impegni. Ma in quei 45 minuti scarsi di lotta abbiamo annullato ogni distanza e dialogato a modo nostro

Una gara straordinaria,che di fatto comunque si può definire la cartolina della rivalità tra i due.



Il momento più bello, e quello che forse dovrebbe suggellare questa rivalità credo sia questa immagine:

Immagine


NEXT CHAPTER: The End Of An Era - Michael Schumacher vs Fernando Alonso
 

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8 ore fa, Alex_Ferrari ha scritto:
Questo post è stato realizzato per un altro forum e lo copio pari e patta come l'ho scritto dillà. In caso di frasi che non piacciono o che non vadano bene potete modificare voi o avvisarmi che,appena mi è possibile, modificherò io stesso. 


 
Nel mondo dei motori sono esistite, e sempre esisteranno, delle faide tra piloti ma anche tra le stesse aziende che hanno sempre portato più spettacolo nelle gare,nell'arco di un campionato. Momenti leggendari come le rivalità Senna-Prost che hanno praticamente portato la Formula 1 a un livello superiore.


Quello che stiamo per parlare, riguarda il motomondiale e precisamente una rivalità che è stata trasportata grazie al mondo televisivo/Cartaceo anni '90 che era al suo massimo splendore,a livello di potenza e importanza,ha portato alla luce una delle più grandi rivalità di sempre a livello di moto. Si ha avuto la possibilità di avere due dei primi 5 piloti italiani più forti di sempre e,purtroppo, dovuta anche a quel periodo incredibile non si è messo l'accento al talento dei due, alla capacità immensa che hanno fatto in quei anni,preferendo puntare giusto sui personaggi(che è una mossa che dal loro punta di vista ha funzionato, a livello mondiale tra l'altro per Rossi dovuta anche alla Crew intorno al pilota di Tavulla) e non sui uomini,non sui piloti capaci di imprese incredibili. Stiamo parlando della più grande guerra tra piloti italiani dal post Agostini-Pasolini.


Max Biaggi contro Valentino Rossi.


Due piloti incredibili, due stili di guida impressionati: Biaggi guida pulita, un pendolo, capace di una percorrenza meravigliosa(da buon 250sta direi) con una capacità di sviluppo incredibile visto che la capacità di prendere un progetto da zero come l'Aprilia SBK e portarlo ai vertici. Vederlo guidare al Sachsenring ed a Brno era sempre un piacere. Rossi è elegante da vedere, nonostante l'altezza, in staccata è sempre composto ed efficace ed anche l'uscita di curva è pulita, perfetta. La perfezione non esiste, ma se possiamo dire un limite che gli possa avvicinarsi dire di Biaggi e Rossi forse se ne può parlare a livello motociclismo(quello prima che arrivasse un certo Casey Stoner, ma sono altri discorsi). Per parlare dei due utilizzo un "simpatico" pagliaccio che avrà l'opportunità,e possibilità, di sfruttare i due piloti per la case con cui lavorava allora ovvero L'Aprilia per vincere mondiali a ripetizione. Quel simpatico pagliaccio risponde al nome di Carlo Pernat. Pernat parlando di Rossi lo descrisse cosi quando lo vide la prima volta:

 
Carlo Pernat ha scritto:Quel Giorno vado a Misano, come promesso: la pista preferita da Valentino, la prima dove ha corso nella sua vita, nel '92, con tuta del padre che gli stava enorme.

Insomma,lo vedo.

<<Kevin Schwantz.>>

Ma questa volta non me lo faccio scappare.

<<Come hai detto,Carletto?>>

<<Niente,Graziano. Niente.>>

Faceva delle traittorie incredibili. Andava dritto dove gli altri giravano [OFF si è visto a Laguna Seca con il tentativo di omicidio su Stoner :faccina verde: OFF]. Passava in punti della pista infischiandosene della logica,delle leggi della dinamica. Osava.Inventava.

Su Max Biaggi per quanto il rapporto tra i due sia pessimo, per dire un eufenismo(poraccio, al Carletto gli brucia ancora il culo per la questione del '97) , il manager di Capirossi e Sic,tra gli altri, ha sempre ammesso delle grandissime capacità di Biaggi.
Carlo Pernat ha scritto:
Fabrizio(Fabrizio Guidotti ndr.) dice che il romano è un pò arrogantello, ma ha numeri da campione. So che giocava a calcio, in una squadra allenata dal padre. Che lo zio Valerio,titolare di una ditta di tendaggi, mette i soldi per farlo correre. Che è salito su una moto per la prima volta a 17 anni quando Capirossi già vinceva un mondiale: Impossibile abbia imparato cosi velocemente. Invece. Ha appena vinto il campionato Sport Production.

 


Scoperti dagli stessi talent Scout, storia completamente differente: Rossi,seppur con le difficoltà che ha avuto, ha sempre avuto dalla sua la famiglia, il padre pilota che ha avuto gli agganci per far correre il figliolo(Pernat esempio), Biaggi che ha dovuto massacrarsi per avere un opportunità dalla famiglia, i sacrifici di essa per lui e per farlo arrivare dove arriverà.




Questo post riguarderà il loro ultimo duello, riguarderà probabilmente una corsa che, si vuole, si può considerare un Manifesto Motoristico. Si sta parlando di una gara incredibile dove i due misero da parte i loro personaggi, hanno messo tutto il loro talento per vincere. Utilizzerò un titolo che forse farà venire un infartino verso gli appassionati di pallacanestro ma credo lo meriti.





WELKOM 2004 BIAGGI VS ROSSI: THE LAST DANCE

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Max Biaggi in Oltr3-Autobiografia ha scritto:“La volata non è abilità di guida e nemmeno tecnica: è semplicemente strategia. Chi la vince non è il più bravo, ma solo quello che fa la mossa giusta mentre l’avversario sceglie quella sbagliata. Perché, se è vero che chi sta dietro deve attaccare, è anche vero che chi è davanti ha due possibilità: andare il più forte possibile e rischiare di lasciare varchi aperti, oppure chiudere tutte le porte con la possibilità di essere bruciato perché lento in uscita. La volata vincente è quella che somma una scelta giusta ad una sbagliata. Alla fine, comunque, è istinto, conoscenza dell’avversario”


La rivalità mediatica e Sportiva tra Rossi e Biaggi.


Prima di spiegare la gara, il contesto tecnico di quel periodo bisogna in primis spiegare come è nata davvero la rivalità tra Biaggi e Rossi, il lavoro svolto dai manager dei due, le loro alleanze a livello di stampa e tutto il discorso complesso che ha visto nascere una rivalità ben prima del reale scontro tra loro due in pista. Si parte in primis dal periodo di Biaggi in 250.




Infatti Max dopo due anni in cui ha mostrato sprazzi di talento incredibili per uno con il suo backgrodund, il problema di base sono i team con cui corre visto che se il team Vallesi Aprilia vede un team minore dove in teoria doveva crescere senza pressione, nel grande team Kanemoto Honda(quella stessa moto in cui negli anni precedenti vinceva mondiali con Luca Caldarola) invece ha avuto problemi tecnici nelle gomme di allora ovvero la Michelin che garantiva meno percorrenza rispetto alle Dunlop e meno sicurezza di tenuta. Quando poi arriverà,nuovamente, nel team ufficiale questa volta ha tutto quello che serve per vincere: infatti avviene, Primo titolo mondiale, seguito da un secondo titolo fino ad arrivare al terzo, e ultimo in Aprilia, titolo della 250. In quel periodo frequente Fabrizio Frizzi,De Filippi, tutta gente di Roma legata a doppio filo con la televisione Romana. Nasce dunque la popolarità del Corsaro che in questo senso avrà momenti della italia che conta importanti come le varie relazioni,gossip e quant'altro riguardante le sue storie amore come quella con la Campbell o Anna Falchi. Particeperà a vari programmi, avrà spazi dedicati con chiamate con l'amico Frizzi in diretta alla Domenica Mattina, diventerà insomma un vero e proprio Simbolo sportivo legato al motociclismo. Il primo italiano dopo un certo Giacomo Agostini e di facto riapre il motociclismo nelle case degli italiani dovuto al lavoro fatto dalla Rai e co.




In questo Senso Valentino Rossi debutterà nel 1996 senza dare davvero grandi entusiasmi: o meglio, un debutto normale direi nel senso che ottiene una vittoria e un podio con un nono posto assolutamente soddisfacente per un debuttante. Il problema? Lo spiega Pernat: lui aveva puntato tanto sul ragazzo di Tavulla,tanto da dargli un triennale che,all'epoca, era un grosso azzardo perfino per i grandi campioni dell'epoca specie poi per un ragazzino sbarbato che non aveva dimostrato tanto. C'erano problemi,nelle categorie inferiori, problemi di Sponsor dovute a dei risultati deludenti, In questo senso Pernat racconta cosi la trattativa:
 
Carlo Pernat ha scritto:
Dopo un pò di risultati deludenti nelle categorie inferiori nelle categorie inferiorim nel '97 la Nastro Azzurro aveva deciso di chiudere il rubinetto. Che Casino. Cosi vado a Roma, a trovare l'amministratore delegato Rodolfo Peroni- il mio amico Rudi - e Marco Martinelli, erede della famiglia Ferro e vicepresidente Peroni. Aperitivo. Glielo leggo in faccia,che stanno per dirmi: "basta, con le moto". E allora mi tolgo gli occhiali da sole. Un pò come John Belushi quando fa la supercazzola delle cavallette. <<Ho un regalo per voi. >> Comincio proprio cosi.


<< Ragazzi, vi do Valentino Rossi: è veramente forte, fidatevi. Lo faccio solo perché vi voglio bene>>

<< Va bene, Carletto. va*******. Solo perché sei tu. >>

Non mi sembrava vero. Mi ero preparato a una battaglia di qualche ora, invece dopo un minuto avevo già vinto. Dov'era il trucco? Devo scoprirlo ancora oggi.


Molto probabilmente il trucco era il fatto come Rossi stesse già attirando diverse attenzioni del pubblico generalista attraverso appunto il lavoro fatto su Biaggi ma anche, soprattutto, per la questione delle sue esultanze come dimostra quelle che fece proprio nella prima vittoria la famosa corsa nel bagno chimico. Da li in poi sarà un escalation: Firma per la Nastro Azzurro diventandone portavoce principale, ottiene la squadra ufficiale e diventa praticamente un pilota già famoso di suo: in questo senso il '97 sarà in pratica la guerra mediatica tra lui e Biaggi.



I Vari momenti da ricordare sono soprattutto in quel perio le dichiarazioni e i modi di fare di Rossi che in tutto e per tutto cerca di prendersi spazio e ribalta attraverso Max che in quel momento era il pilota italiano di punta a livello mediatico. In questo senso da ricordare le varie frasi Rossi come "Io il Biaggi della 125? Semmai lui il Rossi della 250" o anche il piccolo incontro che successe in Giappone verso fine '96 o la famosa esultanza di Rossi . Insomma tante situazioni che hanno portato poi all'esplosione nel 2001.




Il Campionato 2001 The Last 500cc. Champion




Il campionato 2001 vedrà la fine della 500cc. Il mercato impone una nuova scelta e in questo senso la risposta si chiama Motogp. La rivalità tra Biaggi e Rossi, in lotta per il titolo, esplode in maniera definitiva. Attacchi, insulti, Risse. Tutto questo non c'entra con il motociclismo. Rossi guida la moto uffiale Honda che domina da 8 anni il mondiale, ha ereditato la squadra di Mick Doohan. Insomma il prescelto Honda è lui. Biaggi,dopo l'incredibile anno di debutto con abbandono in polemica con Honda, arriva in una Yamaha che purtroppo per il romano non erano quelle di Rainey. Indietro nello sviluppo la moto non è mai stato al livello della Moto di Rossi. Sul campionato non ne parlo troppo perché un giorno vorrei farci un post a parte. In ogni caso la vittoria di Rossi e i problemi di Biaggi con la Yamaha hanno sviluppato le strade dei due: ROssi il vincente amato, Biaggi il perdente ROsicone che sembra non azzeccarne una: la rivalità si è estesa, gli appassionati trasformati in tifosi, in particolar modo i fan di Rossi, nei peggio ultras.


Rossi con la Honda e il team,che una volta era di Doohan, dominerà nei prossimi due anni mentre Biaggi nekl 2002 dopo un altro anno travagliato nella gestione della moto, dove praticamente detterà le linee guida dello sviluppo in casa Yamaha verrà mandato via dalla casa. Andrà in una Honda semi privata ovvero quella di Siti Pons, con lo sponsor Camel che pagherà tutto ma in pratica è il terzo team. La situazione,con il passaggio di Valentino Rossi in Yamaha, sembra incredibile. Si arriva al 2004.


Il contesto della gara di quel periodo, il 2004.

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Valentino Rossi, dopo un periodo di decisioni, ha preso la sua strada: Andrà in Yamaha. La casa di Iwata dopo anni ha deciso di andare in primis con un 2003 in transizione ha aperto i cordoni, dando pieni poteri e soldi a Fujiwara e Brivio che portano dunque l'allora campione mondiale in Yamaha ma soprattutto portano con il team di Valentino con Burgess e tutti quanti. E' questo sarà fondamentale perché Honda ha perso non solo un grande pilota ma soprattutto straordinari tecnici come appunto Burgess e company. Una mancanza che non si riuscirà a sistemare fino addirittura il 2010,nonostante un mondiale vinto di mezzo, con l'avvento poi di Stoner in Honda e l'arrivo di tecnici imporanti. Lo sviluppo riprende immediatamente quello che fece Biaggi ovvero utilizzo delle percorrenza come arma migliore di una moto che aveva un motore non fortissimo ma allo stesso tempo scorbutico e che non permette una ripartenza adeguata in uscita curva e un ingresso non delicato come servirebbe. Rossi e Co,nonostante il divieto di Honda di provare fino a inizio 2004, hanno potuto provare la moto. In molti definiscono la Yamaha una moto oscena o come Rossi avesse fatto il miracolo. A dir la verità la moto era tutto tranne che inferiore a quella Honda, era una moto che aveva pregi e difetti nata soprattutto e unicamente sul talento di Rossi. Sviluppata sulle sue richiesta, sviluppata sul suo stile di guida nonostante il DNA si rimasto simile a quella che guidava Biaggi. La moto di base comunque era competitiva, sul retilineo teneva tranquillamente e gli altri piloti hanno raccolto comunque preso risultanti nonostante tutto come Melandri e Checa. Una grande impresa? si. Un miracolo sportivo incredibile?No.



Max Biaggi, dopo aver abbandonato la Yamaha, come detto nel 2003 si mise con un team privato quello di Sito Pons. Di Sito si sa come sia praticamente un Team Manager che non è mai stato diciamo ricco da far schifo. Ha fatto di necessità virtù, ha corso come poteva(addirittura con Sponsor fasulli). In questo senso l'accordo fu fatto con Paolo Campinotti e con la Camel con il corsaro che ha rinunciato dunque l'accordo con Malboro(che nel frattempo è andata in ducati). Il materiale è quello di un privato seppur la moto sia ufficiale e di prim'ordine: in questo i tanti aggiornamenti in Honda, Max non li potrà avere in questo senso una moto super aggiornata nonostante sponsor importante e la sua qualità come pilota. Il team però risulta essere di grande valore avendo il miglior telaista del periodo ovvero Antonio Cobas e Santi Mulera che sono due grandi tecnici. in questo senso però anche qui Biaggi risulta sfortunato visto che,purtroppo, all'inizio del suo arrivo nel team, Cobas dovrà lottare con un tumore che lo porterà via appena proprio all'inizio della gara di quell'anno. Il Team Pons gareggierà con il lutto.



La Lineup della motogp 2004 è la seguente:



http://www.motorsportsetc.com/lineups/04mgp_tm.htm



Le due armate principali Honda sono chiaramente il team ufficiale Repsol dove vede l'arrivo di Alex Barros che,quando ha preso in mano una moto ufficiale, ha sempre dimostrato di valere. Viene da un annata cosi cosi ma insieme a Nicky Hayden è chiamato nel difendere i colori Honda e allo stesso tempo,per l'americano, crescere con calma e diventare il top pilota di cui si è sempre pensato per lui. In questo senso Barros dovrà fare da balia, da chioccia per l'americano con un team tutto nuovo nei tecnici e altro. L'altro grande team è ovviamente quello Telefonica Team Gresini con Sete Gibernau punta di diamante dopo l'annata di grazia fatta dallo spagnolo,dopo la dipartita di Dajiro Kato, è l'uomo di punta attuale della Honda. Biaggi e Tamada in Camel Honda, team semi privato. La Tech 3 si prende Marco Melandri nelle loro file, mentre la Ducati dopo la sorprendente stagione di debutto arriva un secondo team ovvero il D'Antin Ducati Motogp Team dove viene formato dal duo di piloti ex SBK Ruben Xaus e Neil Hogdson mentre per quanto riguarda il team Ducati Malboro Ufficiale sono confermatissimi Capirossi e l'ottimo Troy Baylis e il tutto sembra presagire per una nuova ottima annata per l'azienda di Borgo Panigale. La Kawasaki conferma Nakano e prendere Alex Hoffman.




La prima Gara dell'anno si svolge in Sudafrica a Welkom, pista che saluterà già a partire dall'anno prossimo. La Pole Position se la prende un Valentino Rossi assolutamente in forma per tutto il Weekend e dimostra come La Yamaha sia una moto diversa da quella avuta negli ultimi anni. A fianco al numero 46 oltre,al scontato, Gibernau si presenta un Max Biaggi nettamente in forma che cicca per poco la Pole Position ma,sembra, anche lui in forma per questo GP che storicamente non è proprio nelle sue corde. I primi 3 dunque si presentano carichi e pronti alla gara.




La Gara.



La partenza è piuttosto tranquilla è vede Rossi cercare immediatamente la fuga seguito subito da un Biaggi iper attivo e da un Gibernau leggermente attardato,tanto che viene passato con aggressività da Biaggi. Immediatamente fanno vuoto intorno agli inseguitori e sembrerebbe una lotta a tre seppur lo spagnolo numero #15 non sembri avere,forse, lo stesso ritmo per tutta la gare dei due italiani che al momento cercano di fare il loro passo. In questo senso si ha una situazione di stallo anche se per molto poco.


Infatti Max Biaggi prova immediatamente un primo affondo attaccando Rossi attraverso il motore Honda e andando con una poderosa stacca riuscendo a mettere dietro Valentino che però,grazie alla perfetta percorrenza di curva della sua moto, riesce ad inserisi al meglio nella curva fregando un Biaggi che con la sua Honda sembra non riuscire a curvare come vorrebbe. Di questo piccolo antipasto di quello che succederà ne approfitta immediatamente Sete Gibernau che sorpassa immediatamente un Biaggi senza difese ritornando, per il momento in seconda posizione.



Però immediatamente Biaggi cerca il sorpasso su Gibernau, riuscendoci riprendendosi di nuovo il secondo posto che però deve cedere per un errore in frenata che gli ha compromesso la stacca ideale per la prima curva del circuito. Rossi cerca di approfittarne per creare Gap,siamo al 5 giro e Biaggi cerca di essere meticoloso e ci mette l'intero giro per superare in sicurezza Gibernau e mettersi immediatamente alle calcagna di Rossi e riesce immediatamente a ricucire lo strappo con il ragazzo di Tavullia facendo registrare immediatamente il giro veloce. I due riescono immediatamente ad allontanarsi da Gibernau.



Biaggi non vuole perdere tempo, Supera nello stesso punto di prima ROssi ma questa volta riesce a chiudere, Rossi si gira e cerca di capire i vari distacchi: il piano di Max è chiaro: Vuole scappare immediatamente e cercare di mettere più distacco tra lui e gli altri.



Ma Rossi non è d'accordo, mantiene subito il passo forte di Biaggi e con un gran sorpasso dovuto,sempre, all'ottima percorrenza di curva e fa capire subito la questione: Qui si concluderà fino all'ultimo giro, in volata.


Quello che si parlerà da qui non poi non riguarderà più tattiche, non riguarderà più i personaggi di Rossi e Biaggi. Basta litigate inutili, basta Claudia Schiffer o Naomi Campbell, basta sponsor di mezzo: Solo due uomini, solo due piloti. Solo due moto. Uno contro l'altro, un modo chiaro per mettere fine alle loro diversità nell'unico modo che dovrebbero fare: lottando in pista.


I Due mettono su un ritmo infernale, con Biaggi sempre attaccato nei confronti di Rossi. Non prova mai l'attacco per diversi motivi tra cui il fatto che comunque bisognava staccare più possibile Gibernau che era comunque nella vicinanze, un Biaggi che non aveva la massima confidenza in curva(Off pareri personali) e un Rossi che comunque staccava in maniera profonda mantenendo una linea più che buona dimostrando come il ritmo lo abbia. I due mettono giù giri su giri e cominciano ad allontanarsi poco a poco con Gibernau che sembra non avere lo stesso ritmo. Al 15esimo giro si vedeva il distacco da un 1,5 dei due sul pilota spagnolo.



Si respira aria pesante, per 5 giri i due italiani girano con dei ritmi pazzeschi con Rossi che prova un giro veloce venendo immediatamente eguagliato o superato da Biaggi. Se prima era Rossi che aveva dimostrato che Max non ne aveva per fuggire, adesso era il pilota Honda a far capire che la situazione si chiudere all'ultimissimo. I due continuano a girare insieme, Rossi più volte chiude la porta in maniera brusca a Biaggi che però non ci prova con reale convinzione e più volte deve essere costretto a chiudere prima la frenata. Ma quando mancano 7-6 giri Biaggi vuole rompere gli indugi. Sorpasso di prepotenza in stacca e prova la fua. Ma non sarà cosi.



Rossi ne ha, ne ha ancora. NOn ne ha per provare la fuga solitaria perché biaggi ha il suo stesso ritmo, ma anche lui dimostra di essere un martello e mantiene il ritmo forsennato del Corsaro che sembra ai tempi belli. Mancano 4 giri e Rossi si fa sempre sotto, Biaggi ora deve semplicemente resistere e cercare di mettere quello che può contro un Rossi che ha dimostrato che il lavoro fatto da Yamaha e dal suo team ha pagato. Gibernau ormai è solo un ricordo in un terzo posto solitario.




Gli ultimi tre giri sono da leggenda: Semplicemente il motociclismo fatte immagini. Rossi prova un attacco duro,quasi disperato, che rischia di creare un contatto tra i due( OFF strano, quando mai la m***a non fa un attacco a cazzum che per poco non porta alla caduta di entrambi i piloti :faccina verde OFF) Biaggi non ci sta, prova un attacco ma non vuole rischiare e Rossi tira una staccata disumana. Biaggi ammetterà nella sua Autobiografia di come abbia sbagliato i calcoli del conteggio dei giri e infatti gli attacchi che si vedono. Biaggi sembra non farcela, ormai le gomme sembrano mollarlo, Rossi prova il tutto per tutto.



ULTIMO GIRO.


Un inferno. Rossi cerca di mettercela tutta ma Biaggi sembra avere un fuoco dentro mai visto e nonostante tutto continua a tenere più che può il ritmo,anzi quando sembrava Rossi in vantaggio Max va in ogni settore con un pallino rosso facendo ovvero il record di quella parte di circuito. Rossi fa lo stesso.


I due hanno gomme, moto sfinite ma nonostante tutto sono all'ultima curva dove vede Rossi vincere la prima in yamaha con addirittura Biaggi che prova il tutto per tutto andando con un impressionante giro veloce che sarà il giro migliore di tutta la gara.



Quello messo in campo da questi due immensi campioni è il cuore, la voglia di vincere e un agonismo che va oltre l'umana comprensione e vede praticamente un duello incredibile.


Rossi vince a modo suo la sua scommessa, la Yamaha ha investito bene e da li in poi partirà un ciclo vincente incredibile che perdura fino ad oggi per la casa di Iwata. Verrà celebrato come un eroe, una specie di dio dei motori che ovviamente è falso ma,a livello sportivo, questa impresa a modo suo merita. Non lo schifo mediatico dietro.


Per Biaggi nonostante la sconfitta è stata una gara impressionante, bellissima e con ancora il lutto di Cobas Max ha realizzato una gara incredibile. La dimostrazione che non è un piagnone, ma un campione che ha perso con l'onore delle armi seppur meritasse,anche lui ,la vittoria quanto Rossi. Non esistono sconfitti in questa gara, davvero. Ed è un parere assolutamente oggettivo.


Parlando del resto della griglia le Honda Repsol hanno fatto il meglio che potevano con Barros che regola il giovane Hayden di esperienza prendendosi quindi la Top 5. La Ducati delude le aspettative con un Capirossi che conclude con un anonimo 7 posto mai in gara per qualcosa nel mentre Troy Bayliss invischiato nei bassifondi della classica, Melandri dopo un avvio convincente si perde per problemi,se non ricordo male, di usura gomme che non gli consentono di lottare come vorrebbe per le prime posizioni mentre Checa, seppur abbia avuto una gara opaca, riesce ad essere davanti al proprio compagno di squadra sfruttando le sue sventure.


Il Dopo


Biaggi e Rossi dopo quella gara batteglieranno per il titolo più o meno fino in Germania dopo la vittoria di Biaggi. Da li in poi il romano avrà molta sfortuna in determinati momenti e questo non gli permetterà di vincere quel titolo che cercava dal debutto nel 98. Rossi invece, sfruttando gli errori Honda e il suo essere comunque costante vincerà il primo titolo in Yamaha concludendo la bella impresa fatta e riuscendo a dimostrare che non era solo la Honda a vincere quei mondiali. Il Finale per Biaggi,a posteriori, sarà più tragico perché praticamente firmerà poi per la Honda ufficiale, il sogno di una carriera che però si rivelerà essere un incubo a causa di una stagione orribile prima per un infortunio e poi per la dirigenza Honda che rivelerà tutta la sua incapacità dell'epoca e incappò anche in una grandissima sconfitta contro il miglior Rossi di sempre. Questa sarà in maniera ufficiosa direi(visto che ci sarà il Mugello '05 anche se non ci fu un vero scontro) l'ultimo grande scontro tra Rossi e Biaggi, un gran modo per concludere una rivalità fatta si a livello mediatico ma in verità soprattutto in pista dove abbiamo avuto la fortuna di vedere due grandi immensi campioni quali erano Biaggi e Rossi.


I due, col tempo, commenteranno in questa maniera quella gara:



(OFF Trovato l'unico video,dove non spara troppe ca**ate OFF)
 
Biaggi nell'autobiografia Oltr3 ha scritto:
Mi sarebbe piaciuto di più vincere,ma non riesco a essere deluso della mia prestazione. Abbiamo rischiato entrambi di volare fuori,molte volte siamo finiti oltre il cordolo. Mi sono veramente divertito, e anche lui... forse un poco più di me negli ultimi cento metri. Mentre percorro il giro di rallentamento penso di non aver mai diviso con Rossi cinque minuti di che non ci siano stati imposti dai rispettivi impegni. Ma in quei 45 minuti scarsi di lotta abbiamo annullato ogni distanza e dialogato a modo nostro

Una gara straordinaria,che di fatto comunque si può definire la cartolina della rivalità tra i due.



Il momento più bello, e quello che forse dovrebbe suggellare questa rivalità credo sia questa immagine:

Immagine


NEXT CHAPTER: The End Of An Era - Michael Schumacher vs Fernando Alonso
 

 

La maiuscola dopo il punto di domanda (cit.) :gnurant:

Edited by White Star

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Stacca...ta.

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