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Coronavirus

Vaccino  

75 members have voted

  1. 1. Sei vaccinato?

    • 68
    • No e non mi vaccinerò
      1
    • No, ma potrei vaccinarmi se assolutamente necessario
      6
  2. 2. Se sei vaccinato, quale hai fatto?

    • Astrazeneca
      3
    • Moderna
      7
    • Pfizer
      52
    • Johnson
      3
    • Misto
      2
    • Non sono vaccinato
      8
  3. 3. Farai la terza dose?

    • Sì, il prima possibile
      5
    • Sì, ma con calma più avanti
      0
    • No, non la farò
      0


Recommended Posts

8 minuti fa, ClaudioMuse ha scritto:

In Olanda se sei guarito dal coronao ti basta una sola dose per avere il green pass

 

Il bello è che non ci vuole chissà quale sforzo a trovare una soluzione accettabile.

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2 ore fa, rimatt ha scritto:

Una mia parente ha avuto il covid a inizio anno ma, dato che la cosa non è stata registrata dal SSN (nessun tampone positivo poi negativizzato), deve fare due dosi di vaccino anche se in realtà gliene basterebbe una.

 

Ha fatto la prima, ha avuto 4/5 giorni di febbre (anche alta), poi per problemi familiari vari non è riuscita a fare la seconda dose nei tempi previsti. Ma si parla di uno o due giorni di ritardo, non di settimane: sarebbe riuscita a farla dopo 43/44 giorni dalla prima dose, mentre il massimo è di 42.

 

Morale della favola: per avere il green pass deve ricominciare il ciclo daccapo e fare altre due dosi. In tutto questo, chiunque (medici vari, ma anche chi l'ha vaccinata) le ha garantito che ora lei ha una copertura totale, perché nella sua condizione una dose è sufficiente. Ma per avere il green pass, e quindi per andare a lavorare, deve fare altre due dosi oppure andare avanti a tamponi pagati di tasca sua.

 

:better:

 

@F.126ck

Stando spesso al centro vaccinale di qua, ve ne racconterò alcune sul tema...

  • Like 1

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Il 17/10/2021 Alle 11:30, ClaudioMuse ha scritto:

In Olanda se sei guarito dal coronao ti basta una sola dose per avere il green pass

 

Anche in Italia. Solo che in Italia serve un tampone positivo che poi si negativizza per essere ufficialmente guarito. In caso diverso devi farti l'intero ciclo vaccinale. Questa oggettivamente è una cazzata.

  • Like 2

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Il 17/10/2021 Alle 09:50, rimatt ha scritto:

Una mia parente ha avuto il covid a inizio anno ma, dato che la cosa non è stata registrata dal SSN (nessun tampone positivo poi negativizzato), deve fare due dosi di vaccino anche se in realtà gliene basterebbe una.

 

Ha fatto la prima, ha avuto 4/5 giorni di febbre (anche alta), poi per problemi familiari vari non è riuscita a fare la seconda dose nei tempi previsti. Ma si parla di uno o due giorni di ritardo, non di settimane: sarebbe riuscita a farla dopo 43/44 giorni dalla prima dose, mentre il massimo è di 42.

 

Morale della favola: per avere il green pass deve ricominciare il ciclo daccapo e fare altre due dosi. In tutto questo, chiunque (medici vari, ma anche chi l'ha vaccinata) le ha garantito che ora lei ha una copertura totale, perché nella sua condizione una dose è sufficiente. Ma per avere il green pass, e quindi per andare a lavorare, deve fare altre due dosi oppure andare avanti a tamponi pagati di tasca sua.

 

:better:

 

@F.126ck

 

io ho avuto una situazione simile, cioè ho fatto la prima dose ma poi hanno rimandato la seconda per questioni mediche, e mi hanno fatto la seconda dopo 70gg senza problemi. se quindi non poteva farla per questioni personali, bastava andare al centro vaccinale e farsela spostare.

 

 

Edited by Beyond

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12 minuti fa, Beyond ha scritto:

io ho avuto una situazione simile, cioè ho fatto la prima dose ma poi hanno rimandato la seconda per questioni mediche, e mi hanno fatto la seconda dopo 70gg senza problemi. se quindi non poteva farla per questioni personali, bastava andare al centro vaccinale e farsela spostare.

 

Ricordavo la tua situazione, ma lei in quei giorni non si poteva proprio muovere di casa (tra l'altro il centro vaccinale non è proprio vicino, anzi) e benché abbia provato a telefonare da più parti, le è stato detto che l'unica possibilità era quella di andare di persona al centro. Cosa che probabilmente potrà fare solo domani, a 42 giorni scaduti (da un giorno, non da tanto). Spero che per una volta applichino un po' di buon senso e non la costringano a ripartire dalla prima dose, visto che già la seconda di fatto è in più.

  • Trottolino 1

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16 minuti fa, rimatt ha scritto:

 

Ricordavo la tua situazione, ma lei in quei giorni non si poteva proprio muovere di casa (tra l'altro il centro vaccinale non è proprio vicino, anzi) e benché abbia provato a telefonare da più parti, le è stato detto che l'unica possibilità era quella di andare di persona al centro. Cosa che probabilmente potrà fare solo domani, a 42 giorni scaduti (da un giorno, non da tanto). Spero che per una volta applichino un po' di buon senso e non la costringano a ripartire dalla prima dose, visto che già la seconda di fatto è in più.

 

scusa non ho capito. nel post di prima parli come di cose già avvenute, ora dici che invece deve ancora andare a vedere... quindi tanto rumore per nulla? se va al centro dopo qualche giorno dalla data, con ogni probabilità glielo fanno

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Ma quindi non è come dici? :asd: Scusami eh, però così passi un po' per cazzaro se racconti certe cose. Sulla carta è come dici (cioè va ripetuto il ciclo vaccinale) ma in questi casi speciali sta ai medici decidere cosa fare. A questo punto, da come dici, penso che valuteranno la situazione e, considerando che ha anche avuto il covid, di certo non le faranno fare inutilmente 3 dosi.

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Macché cazzaro, relata refero, ho riferito la situazione come mi era stata raccontata. :asd: Ieri ho sentito la persona in questione e mi ha dato qualche dettaglio in più, comunque la storia non cambia molto.

 

La prima dose è stata fatta in un centro vaccinale (tra l'altro abbastanza lontano, quaranta minuti di auto), poi per problemi di salute non è potuta andare a fare la seconda. Non è riuscita a parlare direttamente con il centro vaccinale (l'unica era andar là di persona), però si è informata e tutte le persone a cui si è rivolta (medico di base, numero verde e farmacista, che fa vaccini anche lui) le hanno detto che in questi casi, se scadono i 42 giorni, si deve ripartire con l'intero ciclo.

 

Probabilmente domani riuscirà ad andare al centro vaccinale e lì si vedrà cosa dovrà fare. Magari le cose non stanno come le è stato detto e i medici hanno la discrezionalità di decidere diversamente, per cui le faranno comunque completare il ciclo anche se è in ritardo, però se andasse (per esempio) in farmacia sarebbe obbligata a ricominciare daccapo.

 

Edited by rimatt

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1 ora fa, rimatt ha scritto:

Probabilmente domani riuscirà ad andare al centro vaccinale e lì si vedrà cosa dovrà fare. Magari le cose non stanno come le è stato detto e i medici hanno la discrezionalità di decidere diversamente, per cui le faranno comunque completare il ciclo anche se è in ritardo, però se andasse (per esempio) in farmacia sarebbe obbligata a ricominciare daccapo.

 

 

Di sicuro hanno discrezionalità, il caso di @Beyond è palese ad esempio.

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6 ore fa, Ferrarista ha scritto:

 

Anche in Italia. Solo che in Italia serve un tampone positivo che poi si negativizza per essere ufficialmente guarito. In caso diverso devi farti l'intero ciclo vaccinale. Questa oggettivamente è una cazzata.

Servono due tamponi negativi di fila, dopo la positività, per avere il GP.

Comunque mi hanno anche detto che da Giovedì circa dopo la prima dose di vaccino danno il GP, almeno qua in Toscana, mentre prima veniva avrebbe dovuto arrivare 15 giorni(che poi spesso nella realtà diventavano 8-10).

Una curiosità, il modulo per i sanitari per la III dose si chiama Booster :asd:
 

  • Like 1

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Una amica mi raccontava che il green pass viene controllato a tutti ogni mattina nella sua azienda con conseguenti code e ritardi (cruciali per chi magari si vede un quarto d'ora sottratto dall'orario di lavoro). Questo succede per motivi di privacy e mi sembra un po' una cazzata. Dovrebbe essere prevista la possibilità di registrare per lo meno la data di scadenza del green pass (magari su base volontaria) così da evitare questa cazzata.

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48 minuti fa, Ferrarista ha scritto:

Dovrebbe essere prevista la possibilità di registrare per lo meno la data di scadenza del green pass (magari su base volontaria) così da evitare questa cazzata.

 

Non è così proprio per evitare di venire a conoscenza del modo con cui il lavoratore ha ottenuto il green pass. Ci dovrebbero essere comunque dei programmi (che credo siano già utilizzati nella scuola) che permettono di avere una visione complessiva dell'organico, dando subito modo di sapere chi ha il gp valido. Immagino che possano venire implementati anche nelle aziende.

 

A parte questo, credo che non ci sia affatto l'obbligo di controllare tutti all'ingresso, ma si possano effettuare dei controlli a campione durante il giorno (che devono interessare il 20% del personale, se non erro). Inoltre, per evitare di perdere tempo di lavoro la soluzione è semplicissima: prima si timbra, poi ci si mette in fila per il controllo. Da me nei primi tempi si faceva così, fermo restando che con l'entrata flessibile non si creavano quasi mai code. Ora invece i controlli sono random.

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27 minuti fa, rimatt ha scritto:

 

Non è così proprio per evitare di venire a conoscenza del modo con cui il lavoratore ha ottenuto il green pass. Ci dovrebbero essere comunque dei programmi (che credo siano già utilizzati nella scuola) che permettono di avere una visione complessiva dell'organico, dando subito modo di sapere chi ha il gp valido. Immagino che possano venire implementati anche nelle aziende.

 

A parte questo, credo che non ci sia affatto l'obbligo di controllare tutti all'ingresso, ma si possano effettuare dei controlli a campione durante il giorno (che devono interessare il 20% del personale, se non erro). Inoltre, per evitare di perdere tempo di lavoro la soluzione è semplicissima: prima si timbra, poi ci si mette in fila per il controllo. Da me nei primi tempi si faceva così, fermo restando che con l'entrata flessibile non si creavano quasi mai code. Ora invece i controlli sono random.

 

Ok, ma se l'azienda decide di avere una politica molto restrittiva e di controllare tutti (cosa legittima) bisognerebbe inventare dei sistemi per sapere a occhio chi ha il green pass e chi no. Basterebbe far firmare una clausola volontaria ai dipendenti così che gli uscieri possano registrare il solo dato della scadenza del green pass.

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1 ora fa, rimatt ha scritto:

 

Non è così proprio per evitare di venire a conoscenza del modo con cui il lavoratore ha ottenuto il green pass. Ci dovrebbero essere comunque dei programmi (che credo siano già utilizzati nella scuola) che permettono di avere una visione complessiva dell'organico, dando subito modo di sapere chi ha il gp valido. Immagino che possano venire implementati anche nelle aziende.

 

A parte questo, credo che non ci sia affatto l'obbligo di controllare tutti all'ingresso, ma si possano effettuare dei controlli a campione durante il giorno (che devono interessare il 20% del personale, se non erro). Inoltre, per evitare di perdere tempo di lavoro la soluzione è semplicissima: prima si timbra, poi ci si mette in fila per il controllo. Da me nei primi tempi si faceva così, fermo restando che con l'entrata flessibile non si creavano quasi mai code. Ora invece i controlli sono random.

 

 

Il problema è che, se il capo non ti controlla il green pass e si fida, ma tu sei senza, in caso di controllo aprono il culo anche al datore di lavoro.

Da noi, essendo un'azienda piccola, dove tutti si conoscono, verificato solo una volta per sicurezza, tanto siamo tutti vaccinati.

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in stellantis i tornelli sono stati programmati per bloccarsi a caso, in modo che una certa percentuale di ingressi e uscite venga controllata direttamente dai sorveglianti

chiaramente controllare tutti i dipendenti non sarebbe possibile

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Brusaferro: “Scordiamoci l’immunità di gregge, la terza dose potrebbe servire a tutti”

:better:

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toccando ferro ti dico speriamo

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38 minuti fa, Ruberekus ha scritto:

Brusaferro: “Scordiamoci l’immunità di gregge, la terza dose potrebbe servire a tutti”

:better:

 

E chi se lo sarebbe mai aspettato? :badass:

  • Like 1

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40 minuti fa, Ruberekus ha scritto:

Brusaferro: “Scordiamoci l’immunità di gregge, la terza dose potrebbe servire a tutti”

:better:

 

Ovvio, se resta questo 20% di babbioni che non si vaccina, toccherà a tutti.

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in uk hanno deciso con serenità di togliere qualsiasi restrizione, pure le mascherine, risultato 40k casi e 223 morti :per1m:

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