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14 minuti fa, effe ha scritto:

Edicolanti, tabaccai, commessi dei supermercati hanno lavorato durante il primo lockdown mandati totalmente allo sbaraglio, non c'erano regole, non si trovavano mascherine, ma lavoravano, a 20 anni ed a 70, prendendosi tutti i rischi del caso in un momento ben peggiore di questo.

Direi che se un insegnate non vuole fare il suo lavoro è libero di licenziarsi.

Esatto... e la stragrande maggioranza è sopravvissuta o non ha proprio avuto problemi.

Anch'io sono per l'ultimatum, la scusa della sicurezza è una balla. Voglio proprio vederli mentre sono in giro a fare la spesa o a prendere il gelato in centro se si fanno gli stessi problemi

 

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E che problema c'è con la scuola? Altra promozione regalata a tutti e via, tanto medie ed elementari erano già dei parcheggi prima, direi che è arrivato il momento di estendere il concetto di diplomificio anche a tutte le superiori. Non credo che ciò influirà sull'eccellente qualità dell'insegnamento e delle competenze degli studenti, che come noto da anni dominano i test PISA.

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21 ore fa, Ferrarista ha scritto:

mi occupo di sicurezza nucleare

 

Come Homer Simpson! :qq:

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22 ore fa, ForzaFerrari88 ha scritto:

 

Mi permetto di dissentire. Sicuramente ci sono insegnati che fanno poco e niente ed è vero che hanno delle vacanze in più rispetto ad altre categorie (ma non tutti e non certo 6 mesi). Ma resta una categoria sottopagata rispetto al resto d'Europa nonostante il ruolo sia fondamentale nella società.

Io ho avuto professori bravissimi e ligi al dovere come nullafacenti della peggior specie...Il problema forse è che vengono pagati allo stesso modo. Bisogna sempre evitare di prendere esempio dai pochi peggiori per rappresentare tutta la categoria.

 

Detto questo, gli insegnanti, soprattutto quelli più anziani e pendolari e quelli che insegnano dall'asilo alle medie, sono evidentemente una delle categorie più a rischio. Si tratta di ore e ore chiusi in un ambiente piccolo, con tanti/troppi alunni, in inverno peggio ancora, con ragazzi che 99/100 sono asintomatici ma perfettamente in grado di contagiare.

Una buona soluzione secondo me sarebbe, oltre all'obbligo di mascherina (e va******* ai capitoni), quantomeno obbligare ad una turnazione i ragazzi, cioè far andare non più di metà classe a giorni alterni.

 

per le ore effettive che fanno è anche troppo 

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Comunque anch'io ho insegnato, anni fa, e molto dipende da dove ci si trova a lavorare. Io avevo la miserie di 9 ore di lezione a settimana, ma tra collegi, sorveglianza durante il pranzo, doposcuola e ordinaria amministrazione facevo ALMENO 5 o 6 ore al giorno (che in certi giorni diventavano 8 o 9: c'era una giornata in cui uscivo di casa alle 6,45 e rientravo non prima delle 18). Il tutto per, boh, 7/800 euro al mese (si parla di oltre 10 anni fa, comunque). Va da sé che appena ho potuto sono scappato a gambe levate.

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1 hour ago, rimatt said:

 

Come Homer Simpson! :qq:

 

E le similitudini non si fermano qui

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3 ore fa, lucaf2000 ha scritto:

 

per le ore effettive che fanno è anche troppo 

 

Le ore effettive, se uno fa il lavoro seriamente, sono molto di più delle 18. E il ruolo fondamentale che hanno gli insegnanti dovrebbe essere valorizzato invece che sminuito come è cultura diffusa in questo paese. Sinceramente in molti commenti ci vedo molto fastidio misto ad invidia. Che poi ci siano dei fannulloni è un altro paio di maniche. Io ho avuto professori magnifici dalle superiori sino all'università e gente che invece andrebbe licenziata seduta stante. Ma questo è un problema molto diffuso nella pubblica amministrazione e che colpisce indirettamente in modo negativo chi invece il lavoro lo svolge in modo egregio, con dedizione, facendo magari anche il lavoro di quelli che non lo sanno fare, con uno stipendio che rispetto alla media europea è imbarazzante.

Ma non voglio perdere  tempo a fare polemiche.

 

Dato che qua si parla del virus, faccio solo notare che la preoccupazione principale dovrebbe essere quella di  evitare i contagi il più possibile e non stare a pensare se i professori devono essere licenziati o meno perchè hanno paura di fare lezione.

Evitare i contagi significa anche tutelare i medici, che, come tanti stanno giustamente scrivendo, sono quelli che più sono a rischio.

Le scuole sono evidentemente uno dei maggiori veicoli di contagio. Questo è un fatto. Stop.

Chiaramente non si potevano tenere chiuse, soprattutto elementari e medie, ma le superiori si poteva pensare ad un obbligo di suddivisione e un'implementazione della didattica da casa, cosa che invece credo sia stata lasciata a discrezione delle scuole.

E' un problema molto complesso, che, come sempre accade in questo paese, è diventato motivo di polemica politica e campagna elettorale invece di momento di collaborazione tra le varie forze politiche per trovare una soluzione ottimale.

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Il 10/9/2020 Alle 21:57, M.SchumyTheBest ha scritto:

E che problema c'è con la scuola? Altra promozione regalata a tutti e via, tanto medie ed elementari erano già dei parcheggi prima, direi che è arrivato il momento di estendere il concetto di diplomificio anche a tutte le superiori. Non credo che ciò influirà sull'eccellente qualità dell'insegnamento e delle competenze degli studenti, che come noto da anni dominano i test PISA.

Il problema è che tra un po’ manco al McDonalds vorranno questa marea di fannulloni. 

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E' ridicolo confrontare le diverse categorie lavorative.

Se c'è un posto dove non è possibile rispettare il distanziamento è proprio la scuola, soprattutto con i bambini più piccoli.

E' una bomba ad orologeria pronta ad esplodere.

 

Per le medie e superiori la DAD poteva essere implementata, ma nel 2020 forse è ancora chiedere troppo.

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Il 10/9/2020 Alle 17:53, andycott ha scritto:
Il 10/9/2020 Alle 17:35, effe ha scritto:

Edicolanti, tabaccai, commessi dei supermercati hanno lavorato durante il primo lockdown mandati totalmente allo sbaraglio, non c'erano regole, non si trovavano mascherine, ma lavoravano, a 20 anni ed a 70, prendendosi tutti i rischi del caso in un momento ben peggiore di questo.

Direi che se un insegnate non vuole fare il suo lavoro è libero di licenziarsi.

Esatto... e la stragrande maggioranza è sopravvissuta o non ha proprio avuto problemi.

Anch'io sono per l'ultimatum, la scusa della sicurezza è una balla. Voglio proprio vederli mentre sono in giro a fare la spesa o a prendere il gelato in centro se si fanno gli stessi problemi

 

Superficiale paragonare commessi e tabaccai agli insegnanti.

Al supermercato se non avevi la mascherina non entravi, quindi non ci diciamo stupidate.

 

Io penso che la vostra sia semplicemente un attacco gratuito verso la categoria. Certo, fare la spesa è più pericoloso di avere una classe di 20-30 alunni. Sicuramente :asd:

 

Alle elementari e materne il virus viaggerà che è una bellezza.

E' il luogo più pericoloso, lo hanno detto tutti gli specialisti. 

 

 

 

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Il 10/9/2020 Alle 09:40, Aerozack ha scritto:

Argomento non facile... io non biasimo chi ha paura in questo clima.

 

E comunque non c‘è nulla di più semplice del generalizzare e fare bieco populismo. Mia moglie è a rischio e oggi, dopo sei mesi, tornerà a scuola, dove ha sempre lavorato più che volentieri. Potete immaginare lo stato d‘animo.

 

Confermo che i "lavativi" esistono. Ma ovunque, non prevalentemente fra i dipendenti (o ufficiali, qui in Germania) statali.

 

Spero vada tutto più che liscio.

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7 ore fa, Vincenzo ha scritto:

Alle elementari e materne il virus viaggerà che è una bellezza.

E' il luogo più pericoloso, lo hanno detto tutti gli specialisti.

 

In realtà Crisanti dice da tempo che sotto i 10 anni i bambini si infettano (e infettano) molto poco, ed era favorevole a una parziale riapertura già durante lo scorso anno scolastico. È stato studiato il caso di un ragazzino inglese che, da asintomatico, aveva avuto contatti con circa 150 persone e non ne aveva contagiata nessuna. Quindi sì, qualche caso ci sarà (del resto si parla di centinaia di migliaia di bambini), ma non starei a preoccuparmi più di tanto. Parola di genitore.

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Oggi il piccolo inizia l'inserimento al nido. Se tutto va come previsto, entro la settimana sarò già in isolamento, perché secondo le linee guida bastano due goccioline dal naso, che il piccolo rimane confinato a casa e segnalata la famiglia alla ULSS.

Scriverò molto nei prossimi giorni. :asd:

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7 ore fa, Vincenzo ha scritto:

 

Superficiale paragonare commessi e tabaccai agli insegnanti.

Al supermercato se non avevi la mascherina non entravi, quindi non ci diciamo stupidate.

 

Io penso che la vostra sia semplicemente un attacco gratuito verso la categoria. Certo, fare la spesa è più pericoloso di avere una classe di 20-30 alunni. Sicuramente :asd:

 

Alle elementari e materne il virus viaggerà che è una bellezza.

E' il luogo più pericoloso, lo hanno detto tutti gli specialisti. 

 

 

 

Nononono aspetta fermo che adesso mi girano coioni: la mia compagna ha un'edicola cartoleria, il 15/20 di marzo le mascherine erano introvabili, per cui non le aveva lei e non le avevano i clienti. Vendeva 2/300 quotidiani al giorno, quindi veniva in contatto, minimo, con 2/300 persone al giorno. Questo mentre alla tv martellavano con questa malattia sconosciuta e non sapevi se foasse ebola o diarrea.

Ma andava a lavorare, tutti i giorni, ore 6 del mattino, e non certo per 3k euro al mese. Per cui, ti prego, non diree cagate.

 

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1 ora fa, effe ha scritto:

Nononono aspetta fermo che adesso mi girano coioni: la mia compagna ha un'edicola cartoleria, il 15/20 di marzo le mascherine erano introvabili, per cui non le aveva lei e non le avevano i clienti. Vendeva 2/300 quotidiani al giorno, quindi veniva in contatto, minimo, con 2/300 persone al giorno. Questo mentre alla tv martellavano con questa malattia sconosciuta e non sapevi se foasse ebola o diarrea.

Ma andava a lavorare, tutti i giorni, ore 6 del mattino, e non certo per 3k euro al mese. Per cui, ti prego, non diree cagate.

 

 

Io posso solo esprimere apprezzamento e gratitudine per la tua compagna e capisco anche la paura di quello che avete vissuto.

 

Detto questo...sottolineo che:

1) 3k un insegnante non li vede mai nella vita. Dopo 40 anni di lavoro un insegnante di liceo a stento arriva 1900-2000

2) Ci sono una marea di insegnanti precari perchè negli ultimi 20 anni, tra sindacati (io li abolirei queli della scuola per quanto fanno schifo) e governi uno peggio dell'altro, hanno utilizzato la scuola come "ammortizzatore sociale" e mangiatoia per i sindacati tra vari corsi, compravendita di titoli etc..

Per non parlare dei tagli fatti alla scuola dai bravi governi di cdx e leghisti. Ma si sa qual è il pensiero medio sul valore della scuola di quel lato politico. 

A sx anche peggio dato che la esaltano e poi nei fatti hanno combinato disastri.

3) La madre della mia compagna è insegnante. Si è sempre fatta un mazzo tanto, sveglia quasi sempre all'alba. Pomeriggi interi passati a scuola perchè ormai i presidi (dirigenti scolastici) tra progetti, collegi docenti, consiglio d'istituto, incontri genitori etc. quasi ogni giorno indicono riunioni o roba del genere. E questo vale non per una classe ma per diverse classi. I compiti in classe vanno preparati e corretti, le lezioni preparate. Se hai delle quinte liceo peggio ti dico perchè con gli esami di maturità è un casino.

Ci sono persone che lavorano seriamente e vanno rispettate. Il problema è chi il lavoro non lo fa e viene pagato allo stesso modo.

4) Se  volete diventare insegnanti adesso c'è un bel concorso. Fatelo

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2 ore fa, Aviatore_Gilles ha scritto:

Oggi il piccolo inizia l'inserimento al nido. Se tutto va come previsto, entro la settimana sarò già in isolamento, perché secondo le linee guida bastano due goccioline dal naso, che il piccolo rimane confinato a casa e segnalata la famiglia alla ULSS.

 

E poi c'è la galera. Stai attento che qui non si scherza! Quarantena fra 3, 2... :shock:

Io sono nella tua stessa condizione, comunque. :fersad2:

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2 ore fa, effe ha scritto:

Nononono aspetta fermo che adesso mi girano coioni: la mia compagna ha un'edicola cartoleria, il 15/20 di marzo le mascherine erano introvabili, per cui non le aveva lei e non le avevano i clienti. Vendeva 2/300 quotidiani al giorno, quindi veniva in contatto, minimo, con 2/300 persone al giorno. Questo mentre alla tv martellavano con questa malattia sconosciuta e non sapevi se foasse ebola o diarrea.

Ma andava a lavorare, tutti i giorni, ore 6 del mattino, e non certo per 3k euro al mese. Per cui, ti prego, non diree cagate.

 

 

Massimo rispetto per tua moglie, ovvio che ci sono stati casi "particolari", come anche le farmacie a Febbraio.

 

Per il resto molti avevano già tutto, ho fatto l'esempio infatti dei supermercati dove, almeno qui, entravi 2-3 alla volta e con la mascherina già il 10 Marzo.

I

l problema è un altro: tua moglie che lavora ora in un'edicola cartoleria può lavorare in un certo senso serenamente, con il rispetto del distanziamento, e menomale direi.

 

Per la scuola tutto ciò non vale. 

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2 ore fa, Aviatore_Gilles ha scritto:

Oggi il piccolo inizia l'inserimento al nido. Se tutto va come previsto, entro la settimana sarò già in isolamento, perché secondo le linee guida bastano due goccioline dal naso, che il piccolo rimane confinato a casa e segnalata la famiglia alla ULSS.

Scriverò molto nei prossimi giorni. :asd:

Il fatto è un altro

 

Mia madre in questi ultimi anni mi raccontava come era in netto aumento l'arrivo di bambini con febbre alta a scuola, nel totale disinteressamento dei genitorii. Nonostante varie chiamate arrivavano comunque in ritardo e magari rimandavano i bambini a scuola dopo nemmeno due giorni. Quindi sinceramente capisco anche alcune linee guida. 

 

4 ore fa, crucco ha scritto:

Mia moglie è a rischio e oggi, dopo sei mesi, tornerà a scuola, dove ha sempre lavorato più che volentieri.

Ecco, ed è veramente brutto leggere certi commenti. Mia madre lavora da 20 anni con totale passione. Negli ultimi anni è "spostata" sul sostegno dove dopo anni riceve ancora ringraziamenti da molte mamme. Nei pomeriggi continua a lavorare per progetti ed altro. 

 

Poi ci saranno insegnanti, soprattutto in istituti superiori, non in grado del ruolo che ricoprono. Ma fare di tutta l'erba un fascio e ridicolizzare le paura è agghiacciante. Anche perchè in molti sono soggetti a rischio. 

 

2 ore fa, rimatt ha scritto:

 

In realtà Crisanti dice da tempo che sotto i 10 anni i bambini si infettano (e infettano) molto poco, ed era favorevole a una parziale riapertura già durante lo scorso anno scolastico. È stato studiato il caso di un ragazzino inglese che, da asintomatico, aveva avuto contatti con circa 150 persone e non ne aveva contagiata nessuna. Quindi sì, qualche caso ci sarà (del resto si parla di centinaia di migliaia di bambini), ma non starei a preoccuparmi più di tanto. Parola di genitore.

 

E' un caso specifico. Non si può dire assolutamente con certezza.

Ad esempio ti posto questo studio con casi specifici fatti in USA

https://www.corriere.it/salute/pediatria/20_settembre_12/stati-uniti-bambini-infettati-all-asilo-hanno-portato-coronavirus-casa-af84f7aa-f4f2-11ea-814b-1722ae1ed93d.shtml

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34 minuti fa, Vincenzo ha scritto:

E' un caso specifico. Non si può dire assolutamente con certezza.

Ad esempio ti posto questo studio con casi specifici fatti in USA

https://www.corriere.it/salute/pediatria/20_settembre_12/stati-uniti-bambini-infettati-all-asilo-hanno-portato-coronavirus-casa-af84f7aa-f4f2-11ea-814b-1722ae1ed93d.shtml

 

Si parla di 30 casi in tutti gli Stati Uniti, eh...

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Certo, è uno studio ristretto per ora.

Ma il succo non cambia.

Ricordiamoci una cosa, qualche mese fa si diceva che i ragazzi fino ai 14 anni circa erano addirittura IMMUNI e che non  sviluppavano la malattia. 

 

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