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29 minuti fa, rimatt ha scritto:

 

Duterte è sempre la solita immarcescibile testa di ca**o, eppure nelle Filippine sembra essere piuttosto amato. Contenti loro.

 

Per rispondere a @crucco, si potrebbe anche dire che ci sono Paesi più attrezzati e altri meno. Chi è meglio attrezzato (Germania) riesce a gestire la situazine con un minimo di tranquillità in più, chi è peggio attrezzato (Italia, Spagna, UK e molti altri) si trova più o meno allo sfacelo. Certo che finché si continua a tagliare selvaggiamente i fondi alla sanità, non ci vuole molto a capire perché siamo ridotti in queste condizioni...

 

Concordo.

È secondo te questo il motivo per cui noi abbiamo in proporzione un numero inferiore di persone che guariscono rispetto agli altri paesi?

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55 minuti fa, Ruberekus ha scritto:

Regno Unito, "togliere ventilatori a casi senza speranza"

 

sembra una cosa terribile ma è una cosa di buon senso

 

58 minuti fa, Ruberekus ha scritto:

Filippine, Duterte ordina di sparare a chi viola la quarantena

Coronavirus. De Luca sospende le discoteche e non solo...

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20 minutes ago, Beyond said:

 

Titolo a cazo e fuorviante, non ci sono richieste di scuse nella lettera

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Qui nel Baden Württemberg sono state decise delle norme più rigide per chi viola la quarantena. Vero @Asturias?

 

CluelessSparklingHorseshoebat-size_restr

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40 minuti fa, crucco ha scritto:

Concordo.

È secondo te questo il motivo per cui noi abbiamo in proporzione un numero inferiore di persone che guariscono rispetto agli altri paesi?

 

Secondo me non è neanche detto che sia realmente così, dato che il numero di persone malate in Italia (e quindi anche di quelle che guariscono) è enormemente sottostimato.

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11 minuti fa, ClaudioMuse ha scritto:

 

Titolo a cazo e fuorviante, non ci sono richieste di scuse nella lettera

 

Non dovrebbe essere permesso, ma ormai è la norma, che questi scribacchini inventino dei titoli deficienti per far colpo sui lettori.

Da prendere a schiaffi.

3 minuti fa, rimatt ha scritto:

 

Secondo me non è neanche detto che sia realmente così, dato che il numero di persone malate in Italia (e quindi anche di quelle che guariscono) è enormemente sottostimato.

 

Io parto dal presupposto che anche in altri paesi (chi più chi meno) abbiano delle cifre nascoste. Ma la relazione, ad esempio con la Spagna, resta. Non penso che abbiano testato più di noi, ma finora ne sono guariti di più.

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5 minuti fa, crucco ha scritto:

Qui nel Baden Württemberg sono state decise delle norme più rigide per chi viola la quarantena. Vero @Asturias?

 

CluelessSparklingHorseshoebat-size_restr

 

 

Link?

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Posted (edited)
1 ora fa, Ferrarista ha scritto:

 

 

Link?

 

Ho postato addirittura un video... ;-)

 

---

 

nel frattempo si prospetta un'altra ecatombe, in Spagna.

Edited by crucco

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Il presidente della regione Lombardia nell’ultimo mese e mezzo ha avuto una esposizione mediatica impressionante. Non c’è giorno in cui non appaia in qualche trasmissione a distillare un po’ di veleno nei confronti del governo centrale e a riaffermare quanto è brava la sua giunta. Lascia in effetti interdetti che Fontana e il suo assessore al Welfare dedichino tanto tempo ad una campagna politica ormai palese: preparare il terreno per una spallata al governo delegittimando ogni sua iniziativa per spianare la strada all’amico Salvini.

Piuttosto il presidente Fontana dovrebbe chiarire perché nella sua regione ci fossero così pochi respiratori prima della crisi (ultimo dato del 2017:  1 ogni 4.130 abitanti in Lombardia; 1 ogni 2.500 in Emilia-Romagna; 1 ogni 2.250 in Toscana, e 1 ogni 2.550 in Veneto); e perché, come indicato nel saggio di Gianfranco Viesti sul Menabò, la Lombardia avesse destinato alla spesa sanitaria, nel periodo 2000-2017 ,comprendente quindi le gestioni Formigoni e Maroni, una cifra inferiore alla media nazionale - 40.8 euro pro-capite contro una media del 44.4 - mentre le regioni rosse, Emilia Romagna e Toscana, avessero destinato il doppio collocandosi ai primi due posti ( escluse le province autonome).

Il sistema sanitario lombardo ha mostrato tutta la sua debolezza perché l’integrazione privato–pubblico è consistita, semplicemente, in un regalo a Cl ed altri imprenditori lombardi in cambio di sostegno politico-finanziario. Tant’è che, voce dal sen fuggita, l’assessore al Welfare Giulio Gallera il 23 marzo si è lasciato scappare che, dal settore privato non poteva arrivare quasi nulla dato che di posti in terapia intensiva ne aveva ben pochi.

E per finire, tra le tante iniziative politico-promozionali come quella di assegnare un incarico speciale a Bertolaso, il presidente Fontana avrebbe potuto evitare la kermesse dell’inaugurazione in pompa magna con servizi in tutti i notiziari del nuovo ospedale della fiera (ancora non attivo) mentre altre regioni come l’Emilia- Romagna e il Veneto, senza tanto clamore, già da settimane hanno creato centinaia di posti letti più. E invece di tutte le iniziative prese dall’Emilia-Romagna, la seconda regione più colpita dal virus. non c’è traccia e neppure si vedono le fretta di giornalisti e altri invitati appiccicati gli uni sugli altri, come l’altro giorno alla fiera di Milano.

E poi strillano perché finalmente si portano un po’ fuori i bambini, trattandoli almeno come i cani.

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16 minuti fa, KimiSanton ha scritto:

 E' impressionante l'impreparazione da una parte (e ci metto dentro anche tutte le ruberie della politica) e il non avere un piano nazionale delle chiusure per fare fronte comune. Ogni regione che decida a se e via andare...

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59 minuti fa, crucco ha scritto:

Io parto dal presupposto che anche in altri paesi (chi più chi meno) abbiano delle cifre nascoste. Ma la relazione, ad esempio con la Spagna, resta. Non penso che abbiano testato più di noi, ma finora ne sono guariti di più.

 

Può essere, ma come si fa a fare confronti quando non si sa di quanto le cifre ufficiali siano sottostimate? Un quarto, un quinto, un decimo... impossibile dirlo e quindi impossibile trarre conclusioni, secondo me.

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Oggi ho avuto notizia dall'azienda per cui lavoro che lunedì si riprende. Non ricadiamo tra le essenziali. Però nel frattempo hanno chiesto deroga al Prefetto. E a quanto pare fintanto che il Prefetto non rilascia parere è possibile stare aperti. Un nostro competitor. (che fa esattamente le stesse cose) è aperto questa settimana. 

Alla faccia della chiusura totale o presunta... 

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5 minuti fa, Alex_Ferrari ha scritto:

 

Probabilmente 2937 è il numero dei nuovi positivi in circolazione (al netto di guariti e deceduti), 4782 il numero di nuovi contagi riscontrati.

 

Comunque si galoppa verso il milione di casi, pare che lo raggiungeremo in giornata.

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5 minuti fa, Alex_Ferrari ha scritto:

 

ieri ci sono state 4782 nuove persone positive, che, sottratti i decessi e le guarigioni, incrementano il numero dei casi attivi di 2937 unità

 

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17 minuti fa, _Fred_ ha scritto:

Oggi ho avuto notizia dall'azienda per cui lavoro che lunedì si riprende. Non ricadiamo tra le essenziali. Però nel frattempo hanno chiesto deroga al Prefetto. E a quanto pare fintanto che il Prefetto non rilascia parere è possibile stare aperti. Un nostro competitor. (che fa esattamente le stesse cose) è aperto questa settimana. 

Alla faccia della chiusura totale o presunta... 

 

Guarda io lavoro nell'azienda di famiglia. Pur con sacrifici siamo rimasti aperti, in quanto operiamo nel ramo delle telecomunicazioni. Abbiamo perso tutte le commesse di marzo e aprile e chissà quando si riprenderà. Restiamo a galla grazie a quel poco che riusciamo a tirare su (chissà per quanto poi, se i clienti iniziano a non pagarci affondiamo). Cerchiamo di stare attenti, ci diamo i turni per restare a casa e rimanere giusto quelle 2/3 persone a presidiare l'attività.

Non si può chiudere, nella maniera più assoluta. Lo stato non ti da niente, non ti aiuterà nel breve termine (e ti darà qualche briciola nel lungo periodo) e noi gli stipendi dobbiamo pagarli in qualche modo, altrimenti voi state a casa, ma senza soldi.

Sono anch'io per la chiusura totale, ma solo se vivessimo in uno stato corretto, che da garanzie. In Italia non ci sono, quindi si affronta il rischio e si prova a continuare.

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