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Guest andrea81

Jean Alesi

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Non so, io Jean non credo avrebbe mai potuto giocarsi un mondiale, nemmeno in Williams, dove peraltro si sarebbe trovato alle prese con Mansell (e già dal Prost rinunciatario del '91 prendeva distacchi abbastanza pesanti). Gran combattente, spesso velocissimo, ma tecnicamente e tatticamente poco dotato e costante... Del resto se in carriera ha vinto una sola gara (beneficiando pure del ritiro di Schumacher) non credo sia stato solo per sfortuna

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Alesi aveva la Ferrari nel cuore.

Un ferrarista vero.

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Il 25/2/2020 Alle 14:58, Rio Nero ha scritto:

Alesi aveva la Ferrari nel cuore.

Un ferrarista vero.

 

Eh già. Per questo i ferraristi lo adoravano

  • Lewisito 1

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Il 19/2/2020 Alle 08:49, chatruc ha scritto:

E' quello che dico io.

 

Era un fenomeno in F3 1986 e 1987.

 

Era un fenomeno in F3000 1988 e 1989.

 

Nel 1989 in F1 andò subito a punti all'esordio. Nel 1990 due podi. Avesse firmato (e rimasto) con Williams, un mondiale lo portava a casa di sicuro.

 

In Ferrari ha avuto un'involuzione totale, dovuta sia alle macchine che all'ambiente.

 

Jean aveva un talento straordinario, ma in Ferrari non ha avuto un'involuzione, ma semplicemente ha messo in risalto i lati negativi, ovvero la poca capacità di messa a punto e la poca lungimiranza in gara.

Nel 1991 Prost fece si più punti, ma Jean fece obiettivamente delle bellissime prestazioni, spesso migliori anche del compagno, ma poi gettate al vento per foga o per sfiga.

92 e 93 furono due annate buttate al vento, che contano poco, ma dal 1994, quando la vettura iniziò ad acquisire competitività, ecco che i difetti vennero a galla. Lo conferma anche Mazzola, Jean era bravissimo, ma aveva uno stile molto irruento e la poca capacità di messa a punto ne limitava il rendimento in gara.

Sul talento penso non si possa discutere, quando la pista si bagnava diventava semplicemente un mostro. Suzuka 1995 fu il suo capolavoro, tanto che i cronisti inglesi dissero di non aver mai visto una prestazioni simile.

Peccato, secondo me gli è mancato l'ingegnere giusto che lo facesse crescere, lui poi è rimasto vittima del personaggio, un po' come Gilles.

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1 ora fa, Aviatore_Gilles ha scritto:

 

Jean aveva un talento straordinario, ma in Ferrari non ha avuto un'involuzione, ma semplicemente ha messo in risalto i lati negativi, ovvero la poca capacità di messa a punto e la poca lungimiranza in gara.

Nel 1991 Prost fece si più punti, ma Jean fece obiettivamente delle bellissime prestazioni, spesso migliori anche del compagno, ma poi gettate al vento per foga o per sfiga.

92 e 93 furono due annate buttate al vento, che contano poco, ma dal 1994, quando la vettura iniziò ad acquisire competitività, ecco che i difetti vennero a galla. Lo conferma anche Mazzola, Jean era bravissimo, ma aveva uno stile molto irruento e la poca capacità di messa a punto ne limitava il rendimento in gara.

Sul talento penso non si possa discutere, quando la pista si bagnava diventava semplicemente un mostro. Suzuka 1995 fu il suo capolavoro, tanto che i cronisti inglesi dissero di non aver mai visto una prestazioni simile.

Peccato, secondo me gli è mancato l'ingegnere giusto che lo facesse crescere, lui poi è rimasto vittima del personaggio, un po' come Gilles.

 

Io su questo sono parzialmente d'accordo. Che fosse bravo sul bagnato, era bravo. Ma un mostro no. Quante gare ha vinto sul bagnato? Sono quelle le gare che puoi vincere con vetture non competitive. Ripeto il caso di Magny Cours 1992, quando fece ottime cose con gomme lisce su pista bagnata (girava a pochi decimi di chi aveva le rain), ma il salame poteva fermarsi ai box e girare veloce come gli altri. Insomma, bravo sì, ma non come Schumacher o Senna.

 

La frase tua che ho citato riassume ciò che dico: se fu la sua gara capolavoro, perchè non vinse?

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4 ore fa, chatruc ha scritto:

 

Io su questo sono parzialmente d'accordo. Che fosse bravo sul bagnato, era bravo. Ma un mostro no. Quante gare ha vinto sul bagnato? Sono quelle le gare che puoi vincere con vetture non competitive. Ripeto il caso di Magny Cours 1992, quando fece ottime cose con gomme lisce su pista bagnata (girava a pochi decimi di chi aveva le rain), ma il salame poteva fermarsi ai box e girare veloce come gli altri. Insomma, bravo sì, ma non come Schumacher o Senna.

 

La frase tua che ho citato riassume ciò che dico: se fu la sua gara capolavoro, perchè non vinse?

 

Si ruppe il motore :asd:

 

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Ruppe il differenziale ma alla fine era pur sempre secondo dietro a Schumacher. Ripeto, era bravo, ma non un fuoriclasse sull'acqua.

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23 ore fa, chatruc ha scritto:

Ruppe il differenziale ma alla fine era pur sempre secondo dietro a Schumacher. Ripeto, era bravo, ma non un fuoriclasse sull'acqua.

 

Si ruppe il motore, non il differenziale, ricordo distintamente quella fumata bianca maledetta.

Ma te la ricordi la gara? Venne penalizzato per jump start, 10 secondi stop & go. Ritornò in pista 10°,  fece qualche giro,  ma poi rientrò per tentare l'azzardo delle slick. Si ritrovò 15° e quasi doppiato, con slick e pista ancora molto umida, ma rimontò furiosamente, fino a riportarsi sotto gli scarichi di Schumacher, che era in testa. Lo tallonò per qualche giro, poi si ruppe il motore prima di arrivare alla 130R.

Un pilota così non può essere considerato solo bravo. Jean non era assolutamente ai livelli dei fuoriclasse della categoria, ma quando pioveva cavolo annullava quasi del tutto la differenza, o si poneva leggermente più sotto.

 

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Ho visto pochissimi piloti fare quello che faceva lui sul bagnato per me la frase giusta è 

 

Il 1/3/2020 Alle 11:07, chatruc ha scritto:

era bravo, ma non un fuoriclasse sull'acqua. sull'asciutto

 

Sull'acqua era un fuoriclasse.

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Secondo me valeva come Berger, piu genio e meno sostanza, ed i risultati dei due fatti in tanti anni con la stessa macchina addirittura in due team diversi lo confermano.

Capisco che sia tanto amato, e posso capire anche perchè (uno di due, l'altro è Gilles, che ha corso per la Ferrari amandola come un vero tifoso della rossa), ma non mi è mai sembrato questa  A come atrocità, doppia T come terremoto e traggetia i come ira di ddio ecc ecc.

Un buon pilota.

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Grande Jean. Pilota forse un poco sfortunato, che avrebbe meritato qualche vittoria in piu con la Ferrari. Come non ricordare

Monza 95, che delusione. Forse non un campionissimo, ma uno dei piloti migliori sulla griglia. Anche quando era in Benetton

continuavo a tifarlo.

 

 

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6 ore fa, Paolo1986 ha scritto:

Grande Jean. Pilota forse un poco sfortunato, che avrebbe meritato qualche vittoria in piu con la Ferrari. Come non ricordare

Monza 95, che delusione. Forse non un campionissimo, ma uno dei piloti migliori sulla griglia. Anche quando era in Benetton

continuavo a tifarlo.

 

 

 

Qualche sfiga l'ha avuta, qualche sfiga l'ha cercata. Secondo me è stato nel posto giusto nel momento sbagliato.

 

Intervista interessante.

 

 

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Grazie per l'interessante contributo :thumbsup:

Curioso il fatto che parli del motore come problema della F92A assolvendo l'aerodinamica e che parli di problemi di peso legati al serbatoio olio aggiuntivo. In realtà era anche meno potente del motore del '91 (sui 15-30 CV mi sa) e già a inizio stagione '92, prima dell'aggiunta del serbatoio olio supplementare, prendeva le piste dalla Williams quindi non solo l'auto non era affidabile ma non era nemmeno veloce. Solo sul bagnato volava, in effetti quello è un mistero, forse proprio grazie al doppio fondo piatto trovava carico utile sull'acqua.

 

La cosa che mi piace di più di Jean è quanto ami la Ferrari e che non si sia affatto pentito della scelta, nè aveva "cattivi pensieri" quando la Williams lo doppiava in gara.

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Grande Alesi, ha stracciato il poliziotto pilota :asd:

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4 ore fa, Corracar ha scritto:

Grazie per l'interessante contributo :thumbsup:

Curioso il fatto che parli del motore come problema della F92A assolvendo l'aerodinamica e che parli di problemi di peso legati al serbatoio olio aggiuntivo. In realtà era anche meno potente del motore del '91 (sui 15-30 CV mi sa) e già a inizio stagione '92, prima dell'aggiunta del serbatoio olio supplementare, prendeva le piste dalla Williams quindi non solo l'auto non era affidabile ma non era nemmeno veloce. Solo sul bagnato volava, in effetti quello è un mistero, forse proprio grazie al doppio fondo piatto trovava carico utile sull'acqua.

 

La cosa che mi piace di più di Jean è quanto ami la Ferrari e che non si sia affatto pentito della scelta, nè aveva "cattivi pensieri" quando la Williams lo doppiava in gara.

 

Purtroppo Alesi ha sempre parlato bene della rossa, qualsiasi cosa facesse, il che non rende validissimi i suoi interventi. 

L'unico che disse le cose come stavano erano Capelli, che infatti fu trattato a pesci in faccia. 

In una recente intervista Ivan disse che della F92A non si salvava niente, aerodinamica, motore, sospensioni, era la fiera del disastro. 

Lessi qualche anno fa qualche documento dell'epoca e Alesi parlò con toni entusiastici della vettura, appena scesa in pista. Mentre Capelli disse fin da subito che con quell'affare non si sarebbe cavato un ragno dal buco. 

Ivan fu subito estromesso dal gruppo di sviluppo e dagli ingegneri, solo Claudio Lombardi lo appoggiava. Ma quando Ivan puntò il dito anche sul motore, pure Claudio gli voltò le spalle. 

Tutti si erano resi conto che quella macchina era una ciofeca, ma era vietato parlarne male. 

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5 ore fa, Aviatore_Gilles ha scritto:

 

Purtroppo Alesi ha sempre parlato bene della rossa, qualsiasi cosa facesse, il che non rende validissimi i suoi interventi. 

L'unico che disse le cose come stavano erano Capelli, che infatti fu trattato a pesci in faccia. 

In una recente intervista Ivan disse che della F92A non si salvava niente, aerodinamica, motore, sospensioni, era la fiera del disastro. 

Lessi qualche anno fa qualche documento dell'epoca e Alesi parlò con toni entusiastici della vettura, appena scesa in pista. Mentre Capelli disse fin da subito che con quell'affare non si sarebbe cavato un ragno dal buco. 

Ivan fu subito estromesso dal gruppo di sviluppo e dagli ingegneri, solo Claudio Lombardi lo appoggiava. Ma quando Ivan puntò il dito anche sul motore, pure Claudio gli voltò le spalle. 

Tutti si erano resi conto che quella macchina era una ciofeca, ma era vietato parlarne male. 


Tutto ciò certamente non poteva giovare allo sviluppo della vettura...mammamia che clima!

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9 minuti fa, Corracar ha scritto:


Tutto ciò certamente non poteva giovare allo sviluppo della vettura...mammamia che clima!

 

Aldilà del clima, che non era certo dei migliori, con la F92A non c'era possibilità di salvare qualcosa, la vettura era un disastro su tutti i fronti. Prendeva mediante 2 - 2.5 secondi in qualifica. In gara veniva spesso doppiata. Era instabile, in rettilineo veniva frenata dell'aerodinamica stessa, dovevano girare con assetti ultrarigidi per tenerla livellata al terreno, davanti avevano il monoammortizzatore, che secondo capelli lavorava male, il motore girava depotenziato ed era ancora il vecchio 5 valvole a molle. 

Arrivarono pure a sigillare il doppio fondo. Se arrivano ad una scelta del genere, significa che l'aerodinamica e il concetto stesso di auto non era giusto e cercarono il miracolo. 

Arrivarono due podi, uno con un miracolo di Jean sotto la pioggia, l'altro me lo ricordo bene, in Canada; Jean partì ottavo e arrivò terzo, ma senza eseguire nessuno sorpasso, ma solo aspettando il ritiro di quelli davanti. 

Neanche Schumi, con l'ambiente più sereno e concentrato avrebbe potuto salvare qualcosa. 

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12 ore fa, Aviatore_Gilles ha scritto:

 

Aldilà del clima, che non era certo dei migliori, con la F92A non c'era possibilità di salvare qualcosa, la vettura era un disastro su tutti i fronti. Prendeva mediante 2 - 2.5 secondi in qualifica. In gara veniva spesso doppiata. Era instabile, in rettilineo veniva frenata dell'aerodinamica stessa, dovevano girare con assetti ultrarigidi per tenerla livellata al terreno, davanti avevano il monoammortizzatore, che secondo capelli lavorava male, il motore girava depotenziato ed era ancora il vecchio 5 valvole a molle. 

Arrivarono pure a sigillare il doppio fondo. Se arrivano ad una scelta del genere, significa che l'aerodinamica e il concetto stesso di auto non era giusto e cercarono il miracolo. 

Arrivarono due podi, uno con un miracolo di Jean sotto la pioggia, l'altro me lo ricordo bene, in Canada; Jean partì ottavo e arrivò terzo, ma senza eseguire nessuno sorpasso, ma solo aspettando il ritiro di quelli davanti. 

Neanche Schumi, con l'ambiente più sereno e concentrato avrebbe potuto salvare qualcosa. 

 

In linea di teoria, il concetto non era sbagliato, infatti Barnard ripescò tale concetto per la F310 (che non era un'opera d'arte ma tre gare le vinse).

 

Il problema principale della F92A era che in fase di progetto, nel 1991, c'erano due gruppi diversi di tecnici che credevano di dover progettare la monoposto del 1992. C'era l'anarchia assuluta nel team.

 

Come detto sopra, Alesi era tutto cuore e ci metteva una pezza con la grinta, ma quella non basta. Schumacher ci metteva pure il cuore e stava insieme ai meccanici fino a notte fonda, ma come Lauda, non esitava a chiamare le cose con il loro nome quando vedeva cose che non andavano.

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8 minuti fa, chatruc ha scritto:

In linea di teoria, il concetto non era sbagliato, infatti Barnard ripescò tale concetto per la F310 (che non era un'opera d'arte ma grazie a Schumacher tre gare le vinse).

 

Ho fatto una piccola aggiunta. Di certo la 310 era una monoposto migliore, ma non credo che con Alesi e Berger al volante le tre vittorie sarebbero arrivate. Metti alla guida un fenomeno e il discorso cambia...

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Quotone a entrambi. :thumbsup: Ricordo bene tutto ciò, fu la prima stagione che seguii attentamente, anche se dolorosamente.

L'eroico podio a Barcellona rimontando sul bagnato e nonostante alcuni testacoda, quello del Canada senza alcun sorpasso dall'8° posto in una gara ricca di ritiri (compresi quelli eccellenti di Mansell e Senna). E anche un accenno di rimonta in Francia con la pioggia, fino a quando non si ruppe il motore :cray:. Non nascondo che sognavo una vittoria, per quanto rocambolesca (non ricordo quanto avesse ancora da recuperare su Mansell...forse era un sogno irrealistico).

 

15 cm di altezza erano decisamente troppi, si cercava il beneficio aerodinamico ma anche il baricentro ne risentiva. E poi beccheggiava da paura sulle ondulazioni dell'asfalto mentre la Williams andava liscia come l'olio.

Si, il motore aveva le valvole a molla e non poteva arrivare ai regimi del Renault...nonostante fosse un 12 cilindri era meno potente, ma solo perchè era di vecchia generazione. Dal 93 con le valvole pneumatiche la musica cambiò e almeno sul fronte potenza si avvicinò al Renault, per poi sorpassarlo nel 94. Ma il motore non basta...

 

Povero Jean, meritava una macchina più competitiva. Ricordo i proclami a ogni inizio stagione...specialmente nel 92 e nel 94. Io mi gasavo, ma poi... :wallbash:

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