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MartinM

Un uomo, un mito: Donald J. Trump

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1 ora fa, KimiSanton ha scritto:

Anche se poi il succo è molto semplice: qualsiasi cosa si stia provando a fare, semplicemente non basta. Siamo già oltre il punto di non ritorno. E se solamente una parte prova seriamente ad impegnarsi mentre l'altra prosegue sulla propria strada, anche la fiebile speranza se ne va.

 

Post molto vago questo, ma nei fatti questo è.

 

il problema è che la Cina se ne sbatte altamente le balle e se le 2 principali potenze industriali se ne fregano o quasi, purtroppo la situazione non potrà essere risolta dalla sola europa.

 

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altri dati

Nel 2016 Obama irrise pubblicamente Trump, tra gli applausi dei media, in seguito alla promessa di creare nuovi posti di lavoro nel settore manifatturiero .https://thehill.com/blogs/blog-briefing-room/news/281936-obama-to-trump-what-magic-wand-do-you-have

Ed ecco i risulltati dopo tre anni di presidenza Trump.

 

Since January 2017, more than 480,000 manufacturing jobs have been added to the U.S. economy, following two decades of sharp losses.

In President Clinton’s final three years in office, more than 430,000 manufacturing jobs were lost - declines that immediately carried over and expanded under the Bush administration, which experienced millions of manufacturing job losses, even before the 2008 crash.

Roughly 300,000 manufacturing jobs were lost during the eight years of the Obama administration, including minor losses in Obama’s final year in office.

In terms of the percentage of manufacturing job increases, the gains made thus far under the Trump administration surpass the performance in the first term of every president since the 1970s.

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Tutto molto.

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Il 23/1/2020 Alle 20:27, MartinM ha scritto:

altri dati

Nel 2016 Obama irrise pubblicamente Trump, tra gli applausi dei media, in seguito alla promessa di creare nuovi posti di lavoro nel settore manifatturiero .https://thehill.com/blogs/blog-briefing-room/news/281936-obama-to-trump-what-magic-wand-do-you-have

Ed ecco i risulltati dopo tre anni di presidenza Trump.

 

Since January 2017, more than 480,000 manufacturing jobs have been added to the U.S. economy, following two decades of sharp losses.

In President Clinton’s final three years in office, more than 430,000 manufacturing jobs were lost - declines that immediately carried over and expanded under the Bush administration, which experienced millions of manufacturing job losses, even before the 2008 crash.

Roughly 300,000 manufacturing jobs were lost during the eight years of the Obama administration, including minor losses in Obama’s final year in office.

In terms of the percentage of manufacturing job increases, the gains made thus far under the Trump administration surpass the performance in the first term of every president since the 1970s.

 

Sui posti di lavoro Trump è stato impeccabile, ed è per questo che temo che vincerà di nuovo. Dall'altro lato facile creare lavoro quando hai la metà delle restrizioni qualitative che ha l'Europa e decidi anche di non rispettare gli obiettivi climatici sottoscritti dagli altri competitors.

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Assolto.

Direi altra sberla per quei falliti dei democratici.

E quasi certamente ne arriverà una ulteriore alle elezioni.

Sono già pronto a sborrare a raffica 

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Edited by MartinM

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Sinceramente non capisco questo entusiasmo. Nel frattempo anche in Turingia c'è chi non si pone molte domande, pur di governare (la C in  "CDU" che ci sta a fare?).

 

Io non me la sento di esultare.

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Appello pubblico firmato da 790 economisti, la settimana prima delle elezioni del 2016:
"Le proposte di Trump rivelano una profonda ignoranza dell'economia ... Fa prevalere ricette magiche e teorie cospirazioniste su valutazioni sobrie di politica economica ... Se eletto, rappresenterebbe un pericolo unico per la prosperità degli Stati Uniti ... Ci appelliamo a tutti i cittadini perché non votino Donald Trump”.
 
Intanto, notizia di ieri, a gennaio 2020 sono stati aggiunti 291.000 posti di lavoro nel settore privato. Le previsioni più ottimistiche fissavano il dato a 150.000.
 

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è fuori di dubbio che Trump stia mantenendo le promesse fatte, ed è per questo che probabilmente vincerà.

Dall'altro lato ci sono candidati con idee interessanti, che vorrebbero rendere la società americana più simile a quella europea, puntando l'attenzione sulle disuguaglianze, ma sono profondamente disgregati. In più si aggiunge il fatto che molte fette della società americana vivono sui privilegi che garantisce un sistema liberista. Praticamente Trump potrebbe anche semplicemente non fare campagna e verrebbe eletto comunque.

 

Questo è sicuramente rischioso a livello globale, perchè gli indicatori economici sono chiaramente solo uno degli indicatori di benessere della popolazione. Se si creano 300mila posti di lavoro, ma poi un povero cristo può morire perchè non ha assicurazione sanitaria, il sistema ha decisamente più di un problema.

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Un'alternativa radicale a Trump sarebbe Sanders, ma il partito democratico, come già nel 2016, ha cominciato un'opera sistematica di boicottaggio ai suoi danni. Quindi, nonostante sia quello che raccoglie più consensi (basta vedere la folla ai suoi comizi) faranno in modo di non dargli la nomination, come peraltro già tentato, senza successo, dal partito repubblicano con Trump nel 2016. Sanders è un socialista, c'è chi lo definisce comunista, che vuole importare negli Stati Uniti  il modello europeo di sussidi e tutele.

E' probabile che il partito democratico continui a puntare su Biden, in caso di crollo di quest'ultimo le alternative gradite all'establishment sono Buttigieg e Bloomberg. Quest'ultimo ha già speso, in soli tre mesi, 200 milioni di dollari in spot anti-Trump. 

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In teoria anche Elizabeth Warren ha qualche idea interessante, ma sembra che venga vista come una specie di Sanders in tono minore (nel senso che ha meno esperienza politica), quindi immagino che abbia meno possibilità di lui (che già non ne ha troppe) di prendere la nomination. Per me Sanders è di gran lunga il candidato democratico più interessante, comunque.

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La vicenda dei Caucus in Iowa fa ridere :asd:

 

 

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Warren e Sanders si contendono grosso modo lo stesso elettorato, ma il più "puro" dei due è sicuramente Sanders. Warren ha avuto negli ultimi mesi un forte sostegno dai media, che l'hanno spinta proprio in chiave anti Sanders (che ricordiamolo, non è un democratico, ma un senatore indipendente). Alla lunga Sanders sembra aver prevalso.

Warren ha recentemente tentato di mettere in cattiva luce Sanders affermando che il senatore del Vermont le avrebbe detto che una donna non può diventare presidente. Questa affermazione, alquanto stravagante conoscendo la storia e le dichiarazioni passate di Sanders, è stata presa per buona dai giornali, che hanno citato quattro diversi testimoni delle presunte dichiarazioni di Sanders. Tuttavia, leggendo con un minimo di attenzione questi "articoli", si scopre che i quattro testimoni altro non sono che quattro persone alle quali la Warren avrebbe riferito quanto accaduto (di conseguenza non sono testimoni).

Per farla breve, il tentativo della Warren non è stato preso bene dagli elettori e ha avuto anzi l'effetto di accrescre il sostegno nei confronti di Sanders, visto, a mio avviso a ragione, come vittima delle macchinazioni del DNC e dei loro lacché giornalisti.

 

ps In Iowa dopo 3 giorni non si hanno ancora i risultati definitivi. Da notare che Buttigieg, che secondo i dati "ufficiali" e parziali precede di poco Sanders, è fra i finanziatori della società responsabile della raccolta dati (e del relativo disastro) insieme al DNC. Il fatto che Buttigieg, a caucus appena chiuso, si sia dichiarato vincitore prima ancora che venisse conteggiato un solo voto, è ulteriore indicazione della scarsa chiarezza di tutta la vicenda.

Edited by MartinM

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E oltretutto i dati "mancanti" pare siano proprio quelli delle "circoscrizioni" (chiamiamole così) dove Sanders andava più forte.

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La farsa prosegue, quando mancavano il 3% delle sezioni è stato disposto dal DNC un nuovo controllo dei dati (ovvero un riconteggio di tutti i voti). L'obiettivo è abbastanza semplice: rimandare il più possibile la proclamazione della vittoria di Sanders, che in questo modo non potrà sfruttare l'onda del successo dell'Iowa in vista delle primarie in New hampshire tra pochi giorni. Se, come la decenza avrebbe imposto, martedì mattina fosse stata proclamata la vittoria di Sanders, da allora si starebbe parlando di un chiaro favorito e non di conteggi e riconteggi.

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sanders in ogni caso non potrebbe mai vincere le elezioni. troppo "di sinistra", una visione simil europea che gli americani in generale non hanno. 

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Ma... cosa vogliono fare i democratici?

 

Candidano un comunista, un sì veterano della guerra in Afganistan... ma omosessuale e una donna. Tutto ciò negli USA e contro Trump, in questo preciso momento storico autoritarista (il termine non esisterà o sarà sbagliato, ma mi avete capito, spero).

 

Quando si dice "tirarsi la zappa sui piedi".

Edited by crucco

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Del resto mica si chiama Partito Democratico per niente... 

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I democratici candidano anche un miliardario che è la 14esima persona più ricca al mondo e che deve la sua fortuna al suo rapporto organico con wall street... e per come si stanno mettendo le cose non è da escludere che alla fine puntino proprio su di lui

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