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ClaudioMuse

[Verità cubitali] Gonde statista per caso

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16 minutes ago, Beyond said:

 

immagina che salvini sia vicino casa tua e io gli vado a dire per scherzo che sei un delinquente, lui davanti alle telecamere bussa a casa tua e fa quella sceneggiata. a me sembra una cosa di una inciviltà pazzesca, è proprio sintomo di una moralità perversa.

uno che pensa soltanto di dire "ci fai salire a casa tua così confermi o smentisci quello che si va dicendo" ha qualche problema secondo me.

 

Sono "dimostrazioni di forza" che piacciono alla gente che vota, quindi benone così

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34 minuti fa, ClaudioMuse ha scritto:

 

Sono "dimostrazioni di forza" che piacciono alla gente che vota, quindi benone così

 

+0.5%

:lewdab:

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Vincerà sicuramente in Romagna Emilia.

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Adesso voglio vedere se qualcuno si opporrà a dare la scorta a questa benemerita.

 

Anna Rita Biagini è la donna bolognese del quartiere Pilastro che nella serata di ieri, martedì 21 gennaio, ha condotto il leader della Lega Matteo Salvini per mostrargli dove abita un presunto spacciatore di droga, un 17enne tunisino. Non vuole farsi filmare in video.

“Non ho portato io Salvini al citofono, alcuni esponenti della Lega ieri mattina mi hanno contattato chiedendomi di indicare loro dove abitano gli spacciatori della zona e io gliel’ho semplicemente detto”, spiega. “Sapevano che ho foto di queste persone che spacciano, che ho già fatto avere alla polizia e ai carabinieri”.

 

Il ragazzo dice che non è vero che spaccia? “Mi dica lei come fa un ragazzino che va a scuola e che ha un padre che lavora come corriere a vestire con abiti firmati e a indossare catene e orologio d’oro e a fare vacanze di un mese in Sardegna”, replica la donna.

Pentita? “Nemmeno un po’, lo rifarei”, dice. “E domenica voterò Lega”.

Dopo aver indicato a Salvini il citofono del presunto spacciatore, la signora Biagini racconta di aver ricevuto minacce e che, per questo oggi, è uscita di casa con la pistola. L’auto del suo compagno è stata danneggiata e lei dice di conoscere i responsabili. Che, dice, subiranno lo stesso trattamento. 

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dice che va già in giro con la pistola la vecchietta, non ha bisogno di scorta

3 minuti fa, MartinM ha scritto:

alcuni esponenti della Lega ieri mattina mi hanno contattato chiedendomi di indicare loro dove abitano gli spacciatori della zona

 

in ogni caso è questo il punto essenziale. l'ennesimo schifo, come direbbe sbellof. populismo puro per il popolino.

e i problemi veri mai affrontati davvero.

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lo schifo è spacciare e lo schifo è anche l'apparente disinteresse delle forze dell'ordine, non segnalare le zone di spaccio

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Adesso, MartinM ha scritto:

lo schifo è spacciare e lo schifo è anche l'apparente disinteresse delle forze dell'ordine, non segnalare le zone di spaccio

 

cosa c'entra questo con il vergognoso siparietto avvenuto lo sai solo tu.

e poi te lo immagini il gigante salvini a fare la stessa cosa a casal di principe o allo zen di palermo?

 

 

cmq buon articolo riassuntivo

 

 

Citazione

 

“Lei spaccia?”. Salvini che citofona a casa di un tunisino è il vero punto di non ritorno

Non sottovalutatelo. Non prendetelo sottogamba. Non rideteci su, anche se guardandolo – a prima vista – verrebbe da sorridere, perché il tono è volutamente quello del gioco apparente. Non è una comica, è un punto di non ritorno.

Con il video di Matteo Salvini che va a caccia dello “spacciatore tunisino”, in favore di telecamera – infatti – è stata abbattuta un’altra e salvifica barriera invisibile che ci ha protetto fino ad oggi. Il senso del limite.

 

Forse nemmeno il leader della Lega si è reso fino in fondo conto della portata del suo gesto. Al pari di Matteo Renzi, che si spinse fino a portare un carretto di gelato dentro il cortile di Palazzo Chigi come se fosse la cosa più naturale del mondo, Salvini è figlio dell’intrattenimento, del quiz, della tv generalista commerciale e contaminata.

Ama l’improvvisazione drammaturgica e scenica in diretta. Ha nel sangue il ritmo indiavolato della radio che ha condotto per anni, e ha introiettato nel sangue il codice della tv che frequenta da sempre. Questo lo porta a pensare che debba sempre accadere qualcosa, soprattutto se qualcuno sta riprendendo.

Salvini mina la leggerezza da infotainement di Striscia la notizia, e si finge un po’ Iena, con quel piglio di cattiveria che presuppone l’effetto sonoro. Ma è come se il leader della Lega non sapesse – o fingesse di non sapere – che la televisione di Antonio Ricci è tutto tranne che improvvisazione, e che quella di Davide Parenti è molto più simile ad una Accademia di guerra prussiana che ad un giochetto dadaista: dietro le quinte della performance della diretta differita di scuola Mediaset nulla è mai lasciato al caso, nessun dettaglio è trascurato.

Tutto viene pulito, controllato e post prodotto prima di cantare in onda. Invece cosa fa il leader della Lega, forse dimenticandosi di essere stato un ministro dell’Interno? Entra in un quartiere dell’Emilia-Romagna come se fosse su un set di una commedia all’italiana, albertosordeggia, si porta dietro un plotone di telecamere e un corteo di curiosi, e fa il camera cafè davanti alla plafoniera dei citofoni: “È lei lo spacciatore tunisino? Abita al primo piano? Mi fa salire?”.

E subito dopo, pensando forse di essere più prudente (beato lui): “Voglio darle l’opportunità di smentire quello che si dice nel quartiere”. Ma chi lo dice? Quale quartiere? C’è una signora al fianco di Salvini, e probabilmente abita lì. Ed è possibile anche che questa signora abbia ragione, che quello con cui Salvini sta parando sia davvero uno spacciatore tunisino. Intanto quello interpellato dopo, che la signora indica e definisce “il padre” dichiara in modo surreale di essere “il figlio”.

Vero, falso, cosa importa più? Il fatto è che da un ex inquilino del Viminale ci si immagina una qualche forma di resipiscenza: non certo il riflesso che ti protegge dal rischio della giustizia sommaria, ma almeno la prudenza che ti mette al sicuro dalla possibile catastrofe. Ieri non ci sono stati né il primo né il secondo.

 

E se lo spacciatore ci fosse stato davvero e qualcuno avesse iniziato a sparare? E se lo spacciatore non fosse stato uno spacciatore e ci scappava comunque – magari dopo – un clima da corda e sapone? Solo lo sciagurato porta a porta di Fratelli d’Italia (con denuncia) per censire i migranti nelle case popolari della Bolognina, arriva la “Bad cop tv”, il finto sbirro, il piedone da citofono. Qui la destra e la sinistra non c’entrano più nulla, e nemmeno la campagna elettorale: la politica che imita (male) la tv è rischiosa per chi la fa e per chi gli sta intorno, persino per chi sta sulla citofoniera, persino per chi ha il suo nome nel campanello affianco, soprattutto se nessuno sa dove inizia e dove finisce il gioco. Striscia lo spacciatore e Iena Salvini vanno bene a carnevale, per gioco. Non certo per strada, in una spericolata impresa da apprendisti stregoni del finto reality.

 

 

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Ma poniamo anche che l'azione di Salvini sia stata sbagliata.

Resta un fatto incontrvertibile: ora tutti i giornalisti e anche molti politici si indignano per il gesto di Salvini, ma nessuno si è mai occupato di un quartiere che, a detta della signora e altri residenti (quelli che hanno il coraggio di parlare), è la base per un traffico di stupefacenti, con tutti i problemi connessi di sicurezza e decoro.

In pratica un episodio minimo è diventato un caso nazionale, una situazione grave che investe da anni un intero quartiere è come se non esistesse.

Se non ci fosse la categoria dei giornalisti già staremmo un pezzo avanti, magari un po' di gente comincerebbe a pensare con la sua testa.

 

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Quindi in sostanza è tornato a fare quello che faceva prima, ovvero il giornalista?

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1 ora fa, MartinM ha scritto:

Ma poniamo anche che l'azione di Salvini sia stata sbagliata.

Resta un fatto incontrvertibile: ora tutti i giornalisti e anche molti politici si indignano per il gesto di Salvini, ma nessuno si è mai occupato di un quartiere che, a detta della signora e altri residenti (quelli che hanno il coraggio di parlare), è la base per un traffico di stupefacenti, con tutti i problemi connessi di sicurezza e decoro.

In pratica un episodio minimo è diventato un caso nazionale, una situazione grave che investe da anni un intero quartiere è come se non esistesse.

Se non ci fosse la categoria dei giornalisti già staremmo un pezzo avanti, magari un po' di gente comincerebbe a pensare con la sua testa.

 

 

ma veramente fai? cioè la colpa è dei giornalisti? 

il caso è venuto alla ribalta perchè salvini ha deciso di fare una sceneggiata davanti alle telecamere.

l'episodio non è minimo è molto grave invece, perchè uno che dovrebbe fare il premier non esiste che si abbassi a una cosa del genere.

la situazione del quartiere va migliorata con i mezzi giusti e se salvini ci tiene invece di fare esclusivamente populismo e propaganda becera dovrebbe impegnarsi attivamente. non come coi migranti, quando urlava da un lato e non partecipava a nessun meeting europeo dall'altro.

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1 ora fa, MartinM ha scritto:

“Mi dica lei come fa un ragazzino che va a scuola e che ha un padre che lavora come corriere a vestire con abiti firmati e a indossare catene e orologio d’oro e a fare vacanze di un mese in Sardegna”,

 

Ah quindi le prove sarebbero queste? Un mese di vacanza ed abiti firmati (tutto da vedere). 

 

 

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4 minuti fa, VincenzoFerrari ha scritto:

 

Ah quindi le prove sarebbero queste? Un mese di vacanza ed abiti firmati (tutto da vedere). 

 

 

è irrilevante, poteva anche trattarsi di uno spacciatore davvero.

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Ma infatti discutiamo del nulla.

E’ uno dei punti più bassi della politica italiana, ed è una frase che purtroppo si sta ripetendo spesso.

Detto ciò, sembra che questo gesto abbia ricevuto consensi. Lui ha capito tutto degli italiani e stravincerà, poco da fare. 

 

In questo paese l’abolizione del suffragio universale non sarebbe un male.

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Siamo tutti orgogliosi di essere italiani.

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14 minuti fa, MartinM ha scritto:

 

tutto squallido populismo e approfittarsi per i voti della gente

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Sempre riguardo alle Elezioni: una ragazza attivista del PD è stata inseguita e malmenata da un uomo con la sola motivazione del volantinaggio pro-Bonaccini per le elezioni.

 

Siamo allo stesso, becero, livello.

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IMBARBARIMENTO

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Ci sono stati casi analoghi ai danni di attivisti di lega e fdi denunciati dalle vittime con tanto di filmati, ma ignorati dai media. Si tratta anzi di episodi molto piú gravi, perché non si trattava di un singolo facinoroso ma di decine di "democratici".

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51 minuti fa, KimiSanton ha scritto:

Sempre riguardo alle Elezioni: una ragazza attivista del PD è stata inseguita e malmenata da un uomo con la sola motivazione del volantinaggio pro-Bonaccini per le elezioni.

 

Siamo allo stesso, becero, livello.

 

È molto grave che politici irresponsabili alzino i toni in maniera vergognosa e senza alcun motivo, tranne lo scopo evidente di raccogliere voti.

 

Irresponsabili perché sanno di dare un pessimo esempio e di accendere così molte pericolose micce.

 

Ma sene fregano, oppure è proprio il loro obiettivo. Che vergogna. Qui  bisogna stare all‘erta.

Edited by crucco
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