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PheelD

Pagellone di fine anno

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Mio maxi pagellone, riporto in topic a sè.

Williams 2, ridicola la stagione del team inglese. Spero si ritirino presto, o quantomeno trovino i soldi per sfornare una vettura decente. 4 a Kubica, che, oltre ad aver dimostrato di non essere assolutamente più all'altezza della Formula 1, è stato sotterrato dal compagno Russell, a cui do 7, perché comunque quando ha potuto si è fatto vedere con un mezzo indecente.

Haas 3, auto ignobile e piloti abbastanza indegni del Circus. Diciamo che non si sa da dove partono i problemi. Imbarazzante vedere Grosjean(voto 4, direi che possiamo liberarcene) andare nettamente meglio di Magnussen(5, qualcosina più del compagno ha fatto) con l'auto di Melbourne a Budapest. L'episodio diciamo che fotografa bene la difficile stagione degli americani.

Alfa Romeo 5+, alla fine sono rimasti dov'erano, peccato perché l'inizio di stagione faceva presagire di meglio. Male lo sviluppo e soprattutto abbastanza imbarazzanti in alcune occasioni(Kimi a Monza su tutti). Raikkonen da 7,5, ha fatto una stagione solida senza troppi errori, quando l'auto andava lui c'era. Unica pecca Spa, senza chiudere troppo erano punti importanti in casa per Kimi. 5+ per Giovinazzi, ha avuto una stagione in cui velocisticamente male non è andato ma in gara è stato nettamente meno forte del compagno. Mi aspetto di più nel 2020, pur riconoscendo che una certa evoluzione in stagione l'ha dimostrata.

Racing Point 6+, insomma non una gran stagione ma le loro gare positive le hanno avute. Confermano il livello della Force India 2018, e direi che per loro è un buon risultato. Perez 8-, ha corso in maniera molto regolare senza errori, ennesima buona stagione per il messicano. Stroll 6-, è lento in qualifica ma in gara l'ho visto qualche volta autore di rimonte buone. Diciamo che il suo livello credo sia questo, non così osceno(almeno per me).

Toro Rosso 7, hanno tirato fuoriun'auto valida, spesso sono stati in zona punti e si sono pure levati lo sfizio di prendersi due podi. al Gasly della Toro Rosso, che ha fatto vedere ben altro talento rispetto a ciò visto in Red Bull da Melbourne a Budapest. per Kvyat, battuto non di poco sia da Albon che Gasly, diciamo che merita il posto nel Circus ma ormai il Kvyat degli esordi è andato.

Renault 5+, mi aspettavo rimanessero quantomeno quarta forza, in certe gare hanno visto col binocolo i punti.  Tanto da rivedere per loro. Hulkenberg da 6,5, dimostra di essere solido ancora una volta. Ricciardo 7-, alla fine è andato meglio del compagno, anche se non molto nettamente, e in più occasioni ha provato a mettersi in mostra con quel catorcio. Il quarto posto in griglia a Montreal e la rimonta di Suzuka due lampi del talento di Danielino.

McLaren 8, tornano a podio per grazia ricevuta dopo 5 anni e rotti di assenza, ma la stagione del team di Woking è comunque più che positiva. Da 8 Sainz, autore dell'unico podio stagionale ma autore anch di una stagione molto solida. Norris 6-, qualche lampo di talento ma il confronto con il compagno non è positivo. Penso comunque possa migliorare, e non poco, col tempo.

Red Bull 7+, solito finale in crescendo(la cosa è molto strana, a mio avviso). Hanno comunque messo via 3 vittorie, non male. 8per Verstappen, autore di una stagione molto solida, ricordo una sola leggerezza grossa, quella del Messico. Da 7- la stagione di Albon, benissimo in Toro Rosso, ove è andato meglio di Kvyat, e poi in Red Bull si è rivelato meglio di Gasly nonostante fosse stato catapultato in auto da un giorno all'altro. Da 4,5, infine, l'esperienza di Gasly: lui e Max sembravano Massa e Alonso ai tempi della convivenza Ferrari. Ho preferito dividere in due la doppia esperienza di Gasly perché è andato troppo diversamente nelle due scuderie.

Ferrari 5. 7 al gruppo tecnico(la metà delle vittorie 2018, ma in certe occasioni la squadra o i piloti hanno gettato nel cesso la possibile medaglia d'oro, vedi Bahrain e Germania, senza dimenticare il ko di Vettel a Sochi che ha tolto un possibile successo alla Ferrari). 3 alla squadra, tante strategie e tanti errori che hanno, come già avvenuto in passato, tolto bei punti a Maranello. 5,5 a Vettel, so che qualcuno mi darà dell'hater ma insomma, ha perso il primato velocistico della squadra e ha commesso ancora dei gravi errori in stagione. Diciamo che per il 2020 non lo vedo bene. Leclerc 7,5, poleman di stagione del Circus, sicuramente sul giro veloce ne ha. Ha dimostrato anche di saper reggere i duelli vedi Monza e Silverstone. Deve crescere sia come passo gara che come gestione auto. In alcuni episodi, vedi Baku e Hockenheim, ha dimostrato anche di non avere ancora la giusta esperienza. La base è ottima, deve però crescere.

Mercedes 10. Imbattibili. 7,5 a Bottas, autore di una stagione secondo me molto positiva, rimane inferiore a Hamilton come passo, anche se in qualifica spesso gli è stato superiore, ma per il resto secondo me c'è poco da rimproverargli, considerando che non ha chissà che palmares alle spalle. Hamilton 9, ha difettato e non poco in qualifica ma in gara ancora un gran bel mastino. La Settima di Schumi si avvicina.

 

 

  • Trottolino 1

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avevo aperto il thread prima :p

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Hamilton 9.5: in qualifica non ha tirato fuori il massimo. Per il resto non ha ancora un rivale vero e proprio sulla piazza.

Bottas 8: grande stagione, qualche gara sottotono ma nel complesso merita il rinnovo. È la spalla ideale per un campione come Hamilton.

 

Leclerc 8: qualche cappellata ma si è subito dimostrato già più forte del compagno e l'anno prossimo ci sarà ancora meno storia.

Vettel 6: difficile recuperarlo, soprattutto avendo un Leclerc in squadra. Carriera alla Ferrari fallimentare. 

 

Verstappen 8: ottima stagione, quest'anno in diverse gare ha fatto il "ragioniere" che a fine anno gli è valso un ottimo e meritato terzo posto finale. Qualche verstappenata lo ha comunque fatto. Ma lo vedo in crescendo.

Albon 7.5: buon pilota e carattere da vendere.

 

Sainz 8: ottimo pilota e in grande crescita.

Norris 8: bella scoperta, la Mclaren ha un ottimo motivo per sfornare una macchina più decente con due cosi (ammesso che siano ancora loro due i piloti, lo ignoro).

 

Gasly 5: con la Toro Rosso si sarà anche ripreso ma con la Red Bull si è rivelato un pilota non adatto per un top team. Senza carattere.

Kvyat 6: meglio che nelle passate stagioni.

 

Ricciardo 7: ha demolito il sopravvalutato Hülkenberg. 

Hülkenberg 4: un 4 più alla carriera nella massima seria che per l'ennesima stagione incolore. Non mancherà.

 

Perez 6.5: è il solito buon mestierante che, grazie al compagno scarso, figura quasi sempre bene.

Stroll 6: finché papà pagherà, avrà il posto garantito.

 

Räikkönen 7: nel complesso una stagione positiva, in gara ottima esperienza e pochi errori. In qualifica il compagno si è avvicinato molto. Macchina comunque patetica.

Giovinazzi 6: in qualifica ha avuto una grossa crescita, in gara deve ancora crescere nella gestione.

 

Magnussen 7: buona stagione e il compagno ridicolo battuto.

Grosjean 5: da anni che mi domando cosa ci vedano in lui i team. 

 

Russell 7: per aver guidato una macchina di un'altra categoria, si è comportato bene. Credo che sarà lui il vero sostituto di Bottas.

Kubica 5: è un bene che abbia portato soldi alla Williams, sul piano sportivo, invece, non ha avuto alcun senso questo ritorno.

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46 minuti fa, PheelD ha scritto:

Mio maxi pagellone, riporto in topic a sè.

Williams 2, ridicola la stagione del team inglese. Spero si ritirino presto, o quantomeno trovino i soldi per sfornare una vettura decente. 4 a Kubica, che, oltre ad aver dimostrato di non essere assolutamente più all'altezza della Formula 1, è stato sotterrato dal compagno Russell, a cui do 7, perché comunque quando ha potuto si è fatto vedere con un mezzo indecente.

Haas 3, auto ignobile e piloti abbastanza indegni del Circus. Diciamo che non si sa da dove partono i problemi. Imbarazzante vedere Grosjean(voto 4, direi che possiamo liberarcene) andare nettamente meglio di Magnussen(5, qualcosina più del compagno ha fatto) con l'auto di Melbourne a Budapest. L'episodio diciamo che fotografa bene la difficile stagione degli americani.

Alfa Romeo 5+, alla fine sono rimasti dov'erano, peccato perché l'inizio di stagione faceva presagire di meglio. Male lo sviluppo e soprattutto abbastanza imbarazzanti in alcune occasioni(Kimi a Monza su tutti). Raikkonen da 7,5, ha fatto una stagione solida senza troppi errori, quando l'auto andava lui c'era. Unica pecca Spa, senza chiudere troppo erano punti importanti in casa per Kimi. 5+ per Giovinazzi, ha avuto una stagione in cui velocisticamente male non è andato ma in gara è stato nettamente meno forte del compagno. Mi aspetto di più nel 2020, pur riconoscendo che una certa evoluzione in stagione l'ha dimostrata.

Racing Point 6+, insomma non una gran stagione ma le loro gare positive le hanno avute. Confermano il livello della Force India 2018, e direi che per loro è un buon risultato. Perez 8-, ha corso in maniera molto regolare senza errori, ennesima buona stagione per il messicano. Stroll 6-, è lento in qualifica ma in gara l'ho visto qualche volta autore di rimonte buone. Diciamo che il suo livello credo sia questo, non così osceno(almeno per me).

Toro Rosso 7, hanno tirato fuoriun'auto valida, spesso sono stati in zona punti e si sono pure levati lo sfizio di prendersi due podi. al Gasly della Toro Rosso, che ha fatto vedere ben altro talento rispetto a ciò visto in Red Bull da Melbourne a Budapest. per Kvyat, battuto non di poco sia da Albon che Gasly, diciamo che merita il posto nel Circus ma ormai il Kvyat degli esordi è andato.

Renault 5+, mi aspettavo rimanessero quantomeno quarta forza, in certe gare hanno visto col binocolo i punti.  Tanto da rivedere per loro. Hulkenberg da 6,5, dimostra di essere solido ancora una volta. Ricciardo 7-, alla fine è andato meglio del compagno, anche se non molto nettamente, e in più occasioni ha provato a mettersi in mostra con quel catorcio. Il quarto posto in griglia a Montreal e la rimonta di Suzuka due lampi del talento di Danielino.

McLaren 8, tornano a podio per grazia ricevuta dopo 5 anni e rotti di assenza, ma la stagione del team di Woking è comunque più che positiva. Da 8 Sainz, autore dell'unico podio stagionale ma autore anch di una stagione molto solida. Norris 6-, qualche lampo di talento ma il confronto con il compagno non è positivo. Penso comunque possa migliorare, e non poco, col tempo.

Red Bull 7+, solito finale in crescendo(la cosa è molto strana, a mio avviso). Hanno comunque messo via 3 vittorie, non male. 8per Verstappen, autore di una stagione molto solida, ricordo una sola leggerezza grossa, quella del Messico. Da 7- la stagione di Albon, benissimo in Toro Rosso, ove è andato meglio di Kvyat, e poi in Red Bull si è rivelato meglio di Gasly nonostante fosse stato catapultato in auto da un giorno all'altro. Da 4,5, infine, l'esperienza di Gasly: lui e Max sembravano Massa e Alonso ai tempi della convivenza Ferrari. Ho preferito dividere in due la doppia esperienza di Gasly perché è andato troppo diversamente nelle due scuderie.

Ferrari 5. 7 al gruppo tecnico(la metà delle vittorie 2018, ma in certe occasioni la squadra o i piloti hanno gettato nel cesso la possibile medaglia d'oro, vedi Bahrain e Germania, senza dimenticare il ko di Vettel a Sochi che ha tolto un possibile successo alla Ferrari). 3 alla squadra, tante strategie e tanti errori che hanno, come già avvenuto in passato, tolto bei punti a Maranello. 5,5 a Vettel, so che qualcuno mi darà dell'hater ma insomma, ha perso il primato velocistico della squadra e ha commesso ancora dei gravi errori in stagione. Diciamo che per il 2020 non lo vedo bene. Leclerc 7,5, poleman di stagione del Circus, sicuramente sul giro veloce ne ha. Ha dimostrato anche di saper reggere i duelli vedi Monza e Silverstone. Deve crescere sia come passo gara che come gestione auto. In alcuni episodi, vedi Baku e Hockenheim, ha dimostrato anche di non avere ancora la giusta esperienza. La base è ottima, deve però crescere.

Mercedes 10. Imbattibili. 7,5 a Bottas, autore di una stagione secondo me molto positiva, rimane inferiore a Hamilton come passo, anche se in qualifica spesso gli è stato superiore, ma per il resto secondo me c'è poco da rimproverargli, considerando che non ha chissà che palmares alle spalle. Hamilton 9, ha difettato e non poco in qualifica ma in gara ancora un gran bel mastino. La Settima di Schumi si avvicina.

 

 

 

concordo su tutto, tranne Giovinazzi a cui darei 6-

mi spiace per Vettel, ma non è possibile dargli la sufficienza... anche se non ho un odio viscerale verso di lui.

Per la seconda volta in carriera si trova un pilota più veloce di lui nel team e perde lucidità e velocità.

Gli servirebbe un grosso lavoro psicologico e gli anni passano.

 

Scommettiamo che fra un anno staremo festeggiando il settimo per Hamilton?

Non saprei dirvi la posizione degli altri

 

comunque spero di sbagliarmi

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riporto qui le mie pagelline dal momento che è stato creato un threed doppio.

 

Mercedes - 9: E' certamente il team da battere, ma in determinate situazioni ed in determinati circuiti è battibile. I rivali devono rimboccarsi le maniche perché il 2020 sia più combattuto.

Hamilton - 10: perfetto, sia nei momenti di grazia che in quelli di difficoltà, dove alla peggio conquista comunque dei punti.

Bottas - 7: fa il suo compitino di seconda guida, quando le congiunzioni astrali sono in suo favore riesce anche a battere Hamilton, ma non basta.

 


Ferrari - 5: cinque di insufficiente, perché insufficiente è sia la performance che la strategia messa in campo di gara in gara, non basta avere un super motore, bisogna avere un'auto da mondiale.

Vettel - 5: non bastano pochi lampi di ottima guida a risollevare un bilancio negativo, fatto di errori, a volte grossolani. I 4 titoli mondiali hanno lo stesso peso di 4 piume al vento.

Leclerc - 9: non credo di dire un'assurdita se sostengo che l'unica nota positiva della stagione è stata lui, ma ora viene il difficile, confermare di avere la stoffa del campione, quello che fa la differenza nei momenti di difficoltà.

 

 

Redbull - 8: La sorpresa, con un motore Honda che ha fatto decisi progressi, a tratti la seconda forza del mondiale, c'è da temerli per il 2020.

Verstappen - 10: semplicemente sfido chiunque ad ottenere di più.

Albon - 7: Va incoraggiato, perché al netto del suo essere prevedibilmente più lento di Verstappen ha ottenuto tanti punti pesanti.


Mclaren - 8: Finalmente un team in ripresa, sperando che possa tornare, magari nel 2021 con i motori Mercedes, a dire la sua per il mondiale, i piloti li ha già.

Sainz - 8: Ha trovato la velocità e la costanza che in Renault lo scorso anno gli mancava. Concreto e performante, può solo continuare a migliorare.

Norris - 8: Ottima stagione da rookie, in un ambiente dove può solo crescere e far bene.


Renault - 6: Anche la Renault è in crescita, ma devono assolutamente fare di più, il quinto posto nel costruttori non è certo ciò che ci si aspetta da un team blasonato e vincente come quello francese.

Ricciardo - 6: Poteva fare qualcosina di più con il suo indiscusso talento, la vettura non l'ha aiutato ma i 20mln a stagione d'ingaggio devono trovare una giustificazione. Nel 2020 è chiamato ad essere concreto e veloce.

Hulkenberg - 6: Saluta la F1 da eterno comprimario, regolare ma senza acuti. Un po dispiace, c'è chi è peggio di lui, ma da Melbourne 2020 non avrà più importanza.


Toro rosso - 7: Un'ottima stagione per il team satellite della Redbull e 2 podi oltremodo meritati. Come sempre la condizione di team satellite è penalizzante ad ora di sviluppi, c'era il potenziale per finire davanti alla Renault.

 

Kvyat - 7: il suo ritorno in F1 è ampiamente meritato, consacrato da una stagione regolare e spesso a punti.

Gasly - 6: il voto è un mix tra il 5 in Redbull ed il 7 in Toro rosso, dove sembra esserci la sua dimensione ideale.


Racing Point - 6: Mezza delusione, ci si aspettava certamente di più dal team nato dalle ceneri Force india date le infinite risorse di Stroll senior ed il motore Mercedes

Perez - 8: è lui a tenere a galla la baracca con tante gare consistenti ed una seconda parte di stagione sempre a punti

Stroll - 5: Giusto per essere magnanimi, con un altro pilota (Wehrlein?) forse il sesto posto costruttori era possibile.

 

 

Alfa Romeo Racing - 6: Non di più, la sensazione è che la situazione del team sia lo stesso della casa automobilistica che rappresenta, vi è uno strano e preoccupante immobilismo negli sviluppi della vettura. Il 2020 non arriva sotto i migliori auspici.

Raikkonen - 7: un mix tra l'8 della prima metà stagione ed il 6 della seconda metà.

Giovinazzi - 6: più d'incoraggiamento che altro, nella seconda metà stagione ha trovato una buona performance, sperando non sia effimera.

 

 

Haas - 5: Probabilmente il team più autolesionista della storia della F1, con sviluppi che rendono la vettura più lenta anzichè più veloce.

Magnussen - 6: Aldilà di tutto è lui che porta i pochi punti in cascina.

Grosjean - 4: La sua decennale permanenza in F1 è uno dei più grossi misteri della F1.

 

Williams - 3: Un team alla deriva, sperando possa nel 2020 ritrovare un briciolo di competitività

Russel - 7: Al netto di essere l'unico pilota a 0 punti, rappresenta l'unica nota positiva da cui ripartire per il 2020. Da segnalare il 21 - 0 inflitto a Kubica in qualifica.

Kubica - 6: Un 6 simbolico, perché per lui già l'essere tornato in F1 è una vittoria e per ribadire quanto le performance scadenti non siano colpa sua, ma della Williams.

Edited by Trailblazer

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condivido la pagella di fil, e faccio la mia

 

Hamilton: 10 - è il più grande di sempre, poco da aggiungere

Bottas:  8  - si sta confrontando con il più grande della storia, se non è positivo quello che sta facendo..

Verstappen: 9 - finalmente ha trovato la quadra mentale ed ora è velocità pura,limitato dalla macchina

secondo pilota RB: s.v.

Leclerc: 9.5 - il predestinato si è rivelato il fenomeno che è, stagione perfetta con quel catorcio di macchina e squadra di babbuini.

Vettel: 3.5 - nel topic di sebastiano ho spiegato

Sainz: 9 - il mio secondo carlo ha fatto una super stagione, finalmente è sbocciato

Norris: 7 - bene essendo rookie, ma mi aspetto di più per la prossima stagione, il talento c'è

Riccio: 6.5 - limitato dal catorcio che guida

Hulk: 6 - solido, ma il podio buttato...

Kimi: 7.5 - prima parte di stagione super, la seconda un po meno

Giovi: 5.5 - diciamo che sul finale si è ripreso, i tempi di Jarno però sono lontani

 

gli altri chissenefrega

 

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Pagelle brevi ma intense

 

Ferrari: 10- 

 

Macchina perfetta, gestione perfetta dei piloti e delle strategie di gara, affidabilità che oserei dire "tedesca" e una perfetta gestione politica 

 

Vettel: 9

 

Trotterella in pista che è un piacere per gli occhi. Unica macchia il gp di Singapore dove sfoggia una prestazione a dir poco fuori da ogni logica

 

Leclerc: 2

 

Male malissimo. Sforna lampi di guida che manco Schumacher del 96. Sarebbe il caso di fargli una lavata di testa. Un punto in più per gli Alonso-radio

 

Mercedes: 12,5

 

Non solo vince e stravince, ma illude anche gli avversari che possa esserci competizione. Il 2020 li aspetta a cosce aperte

 

Hamilton: ma che ci vengo a fa

 

Viaggia spedito verso i centoventicinque world Mondial crying Championship. Come fermarlo? Un sedile Ferrari è pronto per lui

 

Bottas: hot dog

 

Inizio caliente ma l'alta temperatura lo fa bruciare dopo pochi gp nonostante Pirelli eviti i surriscaldamenti.

Se resiste fino al 2021 sarà l'underdog e potrà diventare il cagnolino di mad max

 

Red bull: specchio specchio delle mie brame

 

siamo i più belli e i più bravi ma perdiamo lo stesso

 

Verstappen: 8

 

Abbatte i compagni di squadra come se non ci fosse un domani. 

Di questo passo i torelli resteranno senza piloti

 

Gaslalbon: 2

 

Una fusion che non porta a niente

 

Pirelli: 110 e lode. 

 

Decide mondiale e persino i singoli gp. Nessuno meglio di loro

 

Gli altri: bella presenza

 

 

 

 

 

 

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Parlo solo dei team:

 

Mercedes 9: Dominano la prima parte, nella seconda controllano tanto i mondiali sono una formalità. Il 39.2  all'ultima gara con gomme strausate fanno capire a tutti che hanno giocato e che anche nel prossimo futuro non ce ne sarà.

 

Ferrari 5: Partivano per lottare per il mondiale, fanno diverse celodurate nella seconda parte della stagione quando non serve più a niente. Non parliamo poi delle strategie, sempre allegre. Team che chissà quando e se si risolleverà.

 

Red Bull 7: Buona stagione, con un motore decisamente migliorato. Restano comunque alla finestra in attesa di prendersi le briciole dei grigi.

 

Mclaren 8: Ottima stagione per i mezzi a disposizione, hanno 2 bravi piloti giovani e demoliscono la Renault e tutti gli altri team per il quarto posto. Sicuramente per la storia Mclaren è poca roba, ma oramai questo passa il convento.

 

Renault 4: Altra stagione imbarazzante, suonati dai clienti Mclaren. Cosa ci stiano a fare in f1 non si sa. Si parlava di vendita del team, secondo me aspettano il 2021 e in caso di ulteriori mazzate sloggiano.

 

Toro Rosso 7: Buona stagione, fanno il massimo che possono coi mezzi a disposizione.

 

Racing Point 6: Con due piloti invece che uno potevano forse fare qualcosa di meglio, per il resto il solito team di centro griglia che fa presenza o poco altro.

 

Alfa Romeo 5: Partiti forte nella prima metà di stagione si perdono dalla seconda con aggiornamenti sbagliati o assenti. Dipendenti da quanto tirano i cordoni della borsa a Maranello.

 

Haas 3: Imbarazzanti, in gara si perdono totalmente, e di certo i piloti non aiutano (Grosjean in particolare). Per il resto hanno fatto presenza o poco altro.

 

Williams 2: Non sono più un team purtroppo, servono solo a non andare sotto le 20 macchine in griglia.

Edited by M.SchumyTheBest

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KS' ZONE:

 

Mercedes: 9.5

 

Il voto non è la perfezione per alcuni giri a vuoto durante la stagione, pesanti quelli in Austria e in Germania. La vettura rimane comunque la più forte di quelle prodotte a Stoccarda, sebbene non siano più il punto di riferimento per quanto riguarda la Power Unit. Le prime 5 gare mettono in cassaforte il Mondiale con 5 doppiette, penso record assoluto per iniziare una stagione. Qualche strategia cappellata ma anche intuizioni ottimali (vedasi Ungheria, per esempio). Ripartono come il team da battere perché hanno risorse infinite, se avranno voglia di spenderle.

 

Lewis Hamilton: 9.5

 

Anche per lui non c'è la perfezione per un rendimento forse non all'altezza del suo talento in qualifica. In gara però è al massimo delle potenzialità e tira fuori delle prestazioni speciali. Ha inoltre la capacità di prendere il massimo disponibile anche nelle giornate in cui la vettura non è risultata essere competitiva per la vittoria (molto poche, a dire il vero). Della sua generazione, il più forte. In attesa del pilota che possa detronizzarlo.

 

Valtteri Bottas: 7

 

Una buona stagione per il finlandese, per la prima volta secondo nel Mondiale, sebbene molto lontano nei fatti dal compagno di squadra. L'inizio di stagione è molto promettente, una vittoria dominante in Australia, una bella vittoria a Baku con rivalsa sull'anno precedente. Dopo la Spagna però perde un po' il riferimento e non riesce a mantenersi sui livelli precedenti. E' qui che il Mondiale prende la via britannica per l'ennesima volta. Chiude comunque con quattro vittorie (molto solida quella ad Austin) e quindici podi, un bottino consistente. Per battere Lewis però deve essere costante per tutta la stagione, per ora questa cosa manca.

 

Ferrari: 5

 

Le aspettative dopo i test invernali sembravano così positive che tanto fragorosa è stata la realtà appena arrivati a Melbourne. Una vettura con una caratteristica predominante: l'efficienza aerodinamica, associata ad un'ottima PU tanto accusata di illegalità nelle ultime gare. La prima metà di stagione è però un calvario se ce n'è uno. Distacchi abissali (il minuto dell'Ungheria è emblematico), strategie piuttosto particolari sia per Vettel sia per Leclerc, errori al box, errori dei piloti, affidabilità precaria. Certo, tra Bahrain, Canada ed Austria, per un motivo o per l'altro, tre vittorie sarebbero anche state possibili. La ripresa del campionato porta in dote tre vittorie, dove la predominanza in qualifica si è fatta sentire, quella in gara meno (Mercedes sempre attaccate a Spa e a Monza). Piano piano però anche questa buona fase scema in un finale sempre più grigio, tra rotture meccaniche, contatti e altri pit/strategie sbagliate. Così il Mondiale non si vince, nemmeno con un auto realmente a livello Mercedes in gara. Da verificare anche il rapporto tra i due piloti per la prossima stagione, la sicurezza che il rapporto idilliaco prosegua (se realmente lo sia ed ho dei dubbi) non c'è.


Charles Leclerc: 8

 

Per essere la prima stagione in un top-team, con compagno un certo Sebastian Vettel, direi che ha posto molto bene le sue basi. Avrebbe già potuto vincere un GP alla seconda gara in Ferrari dopo un dominio totale, il che dice abbastanza. Soffre l'inesperienza in varie situazioni, vedasi la qualifica di Baku, per esempio. Il ritiro nel GP di casa è si colpa sua ma molto influenzato dal clamoroso errore in qualifica da parte del muretto. Con gli aggiornamenti della Francia trova una consapevolezza ancor maggiore, sfociata poi nelle belle vittorie di Spa e Monza, due dei circuiti più belli per mettere le prime gemme. Poleman dell'anno, verso la fine perde un pelo di smalto ma chiude comunque davanti al compagno di squadra a parità di ritiri. Voto determinato anche dal livello di esperienza, decisamente inferiore a quello di Sebastian. In questo, ha avuto ragione Ferrari nel sceglierlo come successore di un certo Kimi Räikkönen.

 

Sebastian Vettel: 5.5

 

La vettura sicuramente non è ottimale ma da un quattro volte Campione del Mondo ci si sarebbe aspettato un rendimento più continuo e più ad alto livello rispetto a quello mostrato. Le ottime prestazioni ci sono state, senza dubbio, basti pensare al Canada, alla Germania dove non ha commesso errori, Singapore con un outlap mostruoso, il primo stint in Russia, la pole in Giappone. Il problema è che dall'altra parte vi è un numero di errori simile se non superiore (testacoda in Bahrain, la piccola ma purtroppo fatale defaillance che ha portato alla penalità, per me eccessiva, in Canada, il tamponamento a Verstappen a Silverstone, il disastro all'Ascari in gara a Monza, la partenza di Suzuka...). Personalmente, mi sarei aspettato un pilota che potesse far maggiormente la differenza. Al contrario, sono usciti abbastanza dei limiti di adattamento al mezzo (dalla Francia a Monza, soprattutto), maggiori rispetto a quelli di Leclerc. Nella seconda di metà di stagione è andato meglio, ma il pensiero che possa fare nettamente meglio rimane. Ed è per questo che per me la sufficienza non arriva, sebbene di poco. Rimane il fatto che forse ci si dovrebbe un pelo tranquillizzare nel giudicarlo, le fazioni che ne parlano sono praticamente estremiste e non va bene. 

 

Red Bull: 8

 

Il grosso dubbio all'inizio della stagione era rappresentato dalla scommessa Honda. Scommessa alla fine che si può dire vinta. Tre vittorie per Verstappen, terzo posto nel Mondiale per l'olandese. Di "negativo" il fatto che non riescono ad essere una concreta minaccia per Mercedes e quindi per la vittoria se non passato almeno un terzo di stagione. Il progresso c'è stato ed è indubbio. La RB15 però è rimasta una vettura "Verstappen-centrica" similmente alla Honda con Marquez. Solo un pilota riesce a tirare fuori il 100% dal mezzo, gli altri han sempre faticato. Gasly riesce paradossalmente a fare meglio in Toro Rosso che in Red Bull. Albon viene riconfermato, giustamente, per il 2020, ma è ancora obiettivamente lontano da Verstappen. Tempo e talento per avvicinarsi ne avrà, con la speranza di poter iniziare il 2020 già a livello delle altre due "sorelle". 

 

Max Verstappen: 9

 

Da Monaco 2018 il ragazzo ha cambiato marcia e la stagione 2019 non fa eccezione. Stagione praticamente perfetta per Mad Max, una reale sbavatura in Belgio, ingenuo in Messico, ma per il resto prestazioni sempre di livello assoluto. Belli i duelli con Leclerc in Austria e Gran Bretagna, perfezione in Germania e forte dimostrazione di superiorità in Brasile. Sempre il massimo ottenuto dalla vettura. La speranza (come per Leclerc, si potrebbe dire) è vederlo finalmente su una vettura da titolo mondiale, lui come il monegasco potrebbero fare jackpot. Se dovesse crescere ancora nel 2020, auguri a tutti.

 

Alexander Albon: 7.5

 

Inserito qui vista la chiusura di stagione in Red Bull. Andamento della carriera totalmente imprevedibile. Da quasi appiedato ad inizio 2018 alla F2. Il contratto con Nissan in FE e poi il buyout per arrivare in Toro Rosso. Le prestazioni nel team di Faenza sono molto buone considerato lo status di rookie e riesce a tener testa a Kvyat. La prima parte di stagione orribile di Gasly gli concede l'opportunità di guidare la Red Bull e lui la prende decisamente bene. Sempre nella top 6, perde il primo podio in carriera per colpa di Hamilton in Brasile... a favore proprio di Gasly. Un peccato vista la gara disputata, con un bellissimo sorpasso su Vettel all'esterno di curva 1. Dovesse migliorare ulteriormente, potrebbe essere un buon colpo per Red Bull. Difficile arrivi ai livelli di Verstappen ma mai dire mai.

 

McLaren: 8

 

Stagione di ottima fattura per il team di Woking. Quarti indiscussi nel Mondiale mettendosi dietro il team ufficiale Renault. La vettura, a differenza del 2018, con tutti i problemi del caso, rimane competitiva per tutta la stagione e la freschezza portata da Carlos Sainz e Lando Norris non ha fatto rimpiangere Fernando Alonso. L'accordo ottenuto con Mercedes per la fornitura dei motori dal 2021 potrebbe rappresentare un nuovo salto. Nell'attesa, devono proseguire nel lavoro e cercare di costruire una base sempre più solida che possa avvicinarsi alle prime tre. In tutto questo, un podio un po' casuale ma sempre frutto di una gara fantastica di Carlos Sainz. Complimenti!

 

Carlos Sainz: 9

 

Se nelle passate stagioni lo spagnolo non è mai stato giudicato come possibile stella, la stagione 2019 potrebbe aver messo, o addirittura cancellato, molti dubbi. Il sesto posto nel Mondiale scaturisce da una stagione regolare, tanti ottimi piazzamenti e molto spesso è lui il primo della F1.5, se così si può definire. C'è di più, varie gare lo hanno visto risalire alla grande dal fondo, con gare senza errori e sempre molto, molto veloci. Mai preso in considerazione dalle TV, è soprattutto grazie a lui che la McLaren si fissa in quella posizione di classifica e non si schioda fino all'ultima gara. Da migliorare forse la qualifica, ma il confronto con Norris è sostanzialmente pari.

 

Lando Norris: 7

 

Buona prima stagione dell'inglese in F1. Le luci dei riflettori sono maggiormente su di lui invece che sul compagno di squadra. Nel corso della stagione però un po' l'inesperienza si fa sentire, specialmente in gara. In qualifica si rende protagonista di ottime prestazioni, segno che il talento c'è. Dovesse portarsi al livello del compagno di squadra in McLaren possono stare tranquilli. Protagonista totale fuori dal circuito.

 

Renault: 4

 

Probabilmente sono troppo duro con i francesi, ma il confronto con il 2018 è purtroppo per loro inquietante. Meno punti, posizione persa a scapito dell'altro team che monta i loro stessi motori, performance talvolta da eliminazioni in Q1. Troppo, troppo poco per un team che rappresenta uno dei più importanti costruttori mondiali. Se aggiungiamo poi la squalifica dal GP del Giappone, ecco anche il danno di immagine. L'ingaggio di un ottimo pilota come Daniel Ricciardo ha sviato un po' dal reale impegno messo dal team francese. Il problema è che non si capisce realmente cosa vogliano fare. Restare per vivacchiare, investire pesantemente per vincere o lasciare? Per l'anno prossimo ci sarà Ocon, pilota dal buon talento ma pur sempre fermo ai box per un anno.

 

Daniel Ricciardo: 7

 

L'australiano ha corso una buona stagione, anche se si sono visti non moltissimi sprazzi delle azioni del pilota visto in Red Bull. Molto dipendente anche dal mezzo a disposizione, certamente. La sensazione che stia buttando degli anni fondamentali della carriera è alta. Sicuramente ha monetizzato con questo contratto biennale, in attesa magari di una chiamata per il 2021 da parte di Ferrari (l'opzione direi più realistica, per lui). In pista regola il compagno di squadra dopo un primo periodo di adattamento.

 

Nico Hülkenberg: 5

 

Stagione senza infamia e senza lode per il tedesco. Battuto dal compagno di squadra, si sopravvaluta pensando di poter ancora ambire a posti probabilmente non più alla sua portata. Il curriculum di pilota con più gare all'attivo senza podi non lo aiuta certamente. E' un buon pilota, ma non è pilota da acuti e questo purtroppo lo ha pagato. Potrebbe rivedersi nel 2021. Per non farsi mancare nulla, l'ennesimo possibile podio buttato alle ortiche in Germania. Ocon sarà meglio di lui? Non è detto, ma non trovo così scandalosa la decisione di provare qualcosa di nuovo.

 

Toro Rosso: 8

 

Ottima stagione di progresso per il team di Faenza, capace di cogliere ben due podi nel corso della stagione. Anche per loro il progresso di Honda aiuta molto e riescono a piazzare una vettura a punti nella maggior parte delle gare. Parco piloti decisamente interessante. Albon e Kvyat prima, poi il ritorno di Gasly. L'ambiente di Faenza deve essere benefico, perché Kvyat non corre male, Albon sboccia e Gasly si ritrova ottimamente dopo l'incubo Red Bull. I due podi arrivano alla fine di gare totalmente pazze ma bisogna comunque essere presenti e loro c'erano. 85 punti sono un bottino interessantissimo per un team come il loro.

 

Daniil Kvyat: 7

 

La stagione del russo è buona, riesce a prendersi una bella rivincita con il podio ad Hockenheim ma non è mai, nonostante l'esperienza, capace di prendersi la leadership del team, anche con il rientrante Gasly. Corre comunque nettamente meglio del 2017 o del 2016 e la riconferma ha sicuramente senso. La speranza è che si sia messo definitivamente alle spalle la retrocessione e tutto il calvario della prima parentesi campo Red Bull per continuare a crescere e dimostrare di essere un pilota solido.

 

Pierre Gasly: 6

 

Dovessimo giudicare la seconda parte di stagione, sarebbe un 7, se non 7.5. La parte di stagione con Red Bull però non può essere cancellata e l'esperienza a Milton Keynes, anche con tutte le attenuanti del caso, è stata disastrosa. Troppa pressione, un rapporto con gli ingegneri mai realmente sbocciato e prestazioni insufficienti (doppiato da Verstappen in Austria) lo condannano alla retrocessione in Toro Rosso. Da qui ricomincia a splendere il sole per il francese, tornando alle prestazioni che gli avevano portato in dote la guida in Red Bull. Il podio in Brasile e la sua esultanza liberatoria sono il modo migliore per chiudere un anno difficile. Per poco non riesce comunque a portarsi a casa il sesto posto nel Mondiale. Dovessimo rivedere questo Gasly, Toro Rosso potrà essere molto contenta.

 

Racing Point: 5.5

 

La stagione della fu Force India non si può definire al livello delle precedenti, quando finirono quarti per due stagioni consecutive (2016 e 2017). I punti li porta molto spesso Perez, con prestazioni spesso solide. Viste le risorse del proprietario uno sviluppo più consistente sarebbe stato necessario. Un deciso passo indietro. L'acuto lo piazza Stroll con il quarto posto in Germania, per il resto poca roba.

 

Sergio Perez: 7

 

Il messicano decide di mettere la propria firma su un contratto a lungo termine con il team e forse si preclude qualche possibilità in team più grossi. E' lui ad essere il capitano di questo team, è lui che piazza le prestazioni più convincenti e a portare la Racing Point a giocarsi fino ad un certo punto la posizione con Toro Rosso. Lui è sempre solido e compie pochi errori. Meriterebbe una vettura più performante. Forse la sua occasione è arrivata troppo presto e male (2013, McLaren), ma si è veramente rigenerato negli anni. Forse anche sottovalutato dai più. Sempre una certezza.

 

Lance Stroll: 5.5

 

Se fosse efficiente in qualifica come lo è stato varie volte in gara, avrebbe avuto decisamente più punti. E' uno dei migliori starter del gruppo, ma le costanti eliminazioni in Q1 lo costringono a gare già compromesse in partenza. Il bottino è scarno se non per il quarto posto in Germania, dopo essere stato anche secondo per un certo periodo. Anche per lui ci si aspetta qualcosa di più in quello che sarà il quarto anno in F1, sperando anche che Racing Point produca una vettura migliore.

 

Alfa Romeo: 5

 

Una stagione che può essere divisa sostanzialmente a metà. La prima parte di buon livello con Räikkönen ad accaparrarsi tutti i punti disponibili con anche prestazioni di tutto rispetto in qualifica, la seconda parte di totale crollo. Percorso praticamente inverso rispetto alla stagione 2018. La gara in Brasile li mette numericamente in posizione migliore, ma il trend è netto ed evidente. La chiusura del rubinetto FCA e la perdita di Simone Resta sono due eventi che hanno colpito il team in maniera decisa, sommati ad una vettura che manca di carico aerodinamico, a pit stop spesso errati e strategie che spesso hanno poco senso. Brutto episodio la penalità in Germania. La notizia positiva è la crescita di Giovinazzi, sempre più a livello del finlandese in qualifica, ancora un po' dietro in gara. Ci sta la riconferma. Si prospetta un anno difficile, quello che potrebbe anche essere l'ultimo della collaborazione con il marchio di Arese.

 

Kimi Räikkönen: 7.5

 

L'ottima stagione 2018 e il passaggio in Alfa Romeo/Sauber consegnano un Kimi decisamente rinvigorito nonostante la carta d'identità segni 40 anni. Con una vettura ben competitiva nella prima parte di stagione sforna delle prestazioni di ottimo livello, andando a punti nelle prime quattro gare. In Germania qualifica da stropicciarsi gli occhi e pure in Belgio. Dalla partenza di Spa però si interrompe il trend. La vettura cala di prestazione e anche lui, pur continuando a fare delle buone gare, ci può cavare poco. Nell'unica gara dove l'Alfa rinasce, in Brasile, sfiora un podio che avrebbe avuto del clamoroso. Questo Kimi in F1 fa ancora bene a tutti. Sarebbe bello se dovesse riuscire a chiudere la carriera con un anno ancor più solido e lasciare come pilota con più gare di sempre in F1. Anche se poi è capacissimo di tirare lo scherzetto e proseguire ulteriormente.

 

Antonio Giovinazzi: 6

 

L'italiano arriva in F1 dopo due gare corse nel 2017 e si può comunque considerare rookie della categoria. L'avere come compagno un campione del mondo come Räikkönen è un'arma a doppio taglio. Subisce molto nella prima parte di stagione, anche con strategie obiettivamente discutibili, ma può imparare molto e mettere a frutto successivamente. La seconda parte di stagione lo conferma. Se in gara soffre ancora qualcosa, riesce a mettersi sul livello di Kimi in qualifica, arrivando quasi a pareggiare i conti nel confronto stagionale. In termini di punti paga molto lo score pre-Monza. Visto quanto mostrato nella seconda parte di stagione, la decisione di Alfa Romeo di confermarlo ha il suo senso. Dovrà però migliorare per mantenere il posto nel 2021, perché l'ombra di Mick Schumacher (qualora dovesse rivelarsi vincente in F2) o degli altri piloti FDA (Shwartzman ed Armstrong in primis) si avvicina.

 

Haas: 3

 

La stagione del team americano è tragicomica. Nei test paiono pure essere performanti, tanto da venir descritti come possibile quarta forza. Da qui poi, il nulla. Vettura che non scalda le gomme a dovere, con un ritmo gara veramente lento tanto da finire dietro pure alle Williams in Austria. Gli sviluppi paiono pure peggiorare la situazione tanto che Grosjean prova a giocare il jolly tornando alla specifica di Melbourne, paradossalmente avendo anche ragione. Nel mezzo varie defaillance di entrambi i piloti che vengono però riconfermati per il 2020. Stagione totalmente da cancellare. Aver firmato poi un contratto di sponsorizzazione, poi revocato, con Rich Energy, di certo non aiuta la valutazione generale.

 

Kevin Magnussen: 5.5

 

E' lui che guadagna la maggior parte dei punti del team ed è probabilmente quello che compie meno errori dei due piloti. La riconferma quindi può anche essere giustificabile tutto sommato. In varie circostanze avrebbe potuto fare meglio, ma la vettura certamente non ha aiutato il danese. 

 

Romain Grosjean: 4.5

 

Il francese non combina nemmeno un numero di disastri eccessivo ma non è mai realmente veloce come ha dimostrato di essere in passato. Sette ritiri in stagioni tra cui il contatto con il compagno di squadra a Silverstone (DNF per entrambi) e Russia (centrato Giovinazzi). Molta sfortuna in varie occasioni e coinvolto in contatti dove reali colpe non ne ha. In tutto questo però è il suo nome il primo dopo le Williams, non è sufficiente.

 

Williams: 3

 

C'è poco da dire. O meglio, poche cose da dire per non sfociare in altro. Team purtroppo allo sbaraglio completo. Si presentano in ritardo ai test e con una vettura che nasce già con un difetto fondamentale fin dall'inizio. Non hanno pezzi a sufficienza e ogni contatto è un salasso. Ovviamente sono loro ad avere il danno peggiore dal tombino di Baku, con la vettura di Russell distrutta. In qualche modo prendono un punto in Germania con Kubica, arrivato non penso per questioni meramente di guida, bensì per i soldi di Orlen. Qualche piccolo progresso si è visto verso la fine, ma buona fortuna per il 2020, ne avranno bisogno.

 

George Russell: 7

 

E' vero, è l'unico pilota che rimane a zero punti, ma considerato il 21-0 in qualifica dato al compagno di squadra ed essendo lui quello che prova a dare una parvenza di decenza alla Williams, il voto è meritato. Mercedes ha in casa un bel pilota, prestazioni in qualifica di ottimo livello e in gara sostanzialmente demolisce Kubica. Lo score è di 1-0 per il polacco, ma state pur certi che già ad inizio 2020 nessuno se ne ricorderà.

 

Robert Kubica: 4

 

Bella storia quella del ritorno in F1 dopo l'incidente del 2011, anche se iperpompata fino a diventare quasi pesante. Poi si va a vedere chi lo sostiene e quanto lo sostiene e si capisce perché abbiano firmato lui invece di altri. Riesce a guidare la vettura, ma è decisamente fuori ritmo rispetto a tutti in tutte le gare. Con tutto il bene che si può volere, non è più un pilota da F1. Ma forse, per meriti sportivi, forse non doveva nemmeno rientrarci. La F1 del resto ha altre dinamiche.

 

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10 ore fa, KimiSanton ha scritto:

KS' ZONE:

 

Mercedes: 9.5

 

Il voto non è la perfezione per alcuni giri a vuoto durante la stagione, pesanti quelli in Austria e in Germania. La vettura rimane comunque la più forte di quelle prodotte a Stoccarda, sebbene non siano più il punto di riferimento per quanto riguarda la Power Unit. Le prime 5 gare mettono in cassaforte il Mondiale con 5 doppiette, penso record assoluto per iniziare una stagione. Qualche strategia cappellata ma anche intuizioni ottimali (vedasi Ungheria, per esempio). Ripartono come il team da battere perché hanno risorse infinite, se avranno voglia di spenderle.

 

Lewis Hamilton: 9.5

 

Anche per lui non c'è la perfezione per un rendimento forse non all'altezza del suo talento in qualifica. In gara però è al massimo delle potenzialità e tira fuori delle prestazioni speciali. Ha inoltre la capacità di prendere il massimo disponibile anche nelle giornate in cui la vettura non è risultata essere competitiva per la vittoria (molto poche, a dire il vero). Della sua generazione, il più forte. In attesa del pilota che possa detronizzarlo.

 

Valtteri Bottas: 7

 

Una buona stagione per il finlandese, per la prima volta secondo nel Mondiale, sebbene molto lontano nei fatti dal compagno di squadra. L'inizio di stagione è molto promettente, una vittoria dominante in Australia, una bella vittoria a Baku con rivalsa sull'anno precedente. Dopo la Spagna però perde un po' il riferimento e non riesce a mantenersi sui livelli precedenti. E' qui che il Mondiale prende la via britannica per l'ennesima volta. Chiude comunque con quattro vittorie (molto solida quella ad Austin) e quindici podi, un bottino consistente. Per battere Lewis però deve essere costante per tutta la stagione, per ora questa cosa manca.

 

Ferrari: 5

 

Le aspettative dopo i test invernali sembravano così positive che tanto fragorosa è stata la realtà appena arrivati a Melbourne. Una vettura con una caratteristica predominante: l'efficienza aerodinamica, associata ad un'ottima PU tanto accusata di illegalità nelle ultime gare. La prima metà di stagione è però un calvario se ce n'è uno. Distacchi abissali (il minuto dell'Ungheria è emblematico), strategie piuttosto particolari sia per Vettel sia per Leclerc, errori al box, errori dei piloti, affidabilità precaria. Certo, tra Bahrain, Canada ed Austria, per un motivo o per l'altro, tre vittorie sarebbero anche state possibili. La ripresa del campionato porta in dote tre vittorie, dove la predominanza in qualifica si è fatta sentire, quella in gara meno (Mercedes sempre attaccate a Spa e a Monza). Piano piano però anche questa buona fase scema in un finale sempre più grigio, tra rotture meccaniche, contatti e altri pit/strategie sbagliate. Così il Mondiale non si vince, nemmeno con un auto realmente a livello Mercedes in gara. Da verificare anche il rapporto tra i due piloti per la prossima stagione, la sicurezza che il rapporto idilliaco prosegua (se realmente lo sia ed ho dei dubbi) non c'è.


Charles Leclerc: 8

 

Per essere la prima stagione in un top-team, con compagno un certo Sebastian Vettel, direi che ha posto molto bene le sue basi. Avrebbe già potuto vincere un GP alla seconda gara in Ferrari dopo un dominio totale, il che dice abbastanza. Soffre l'inesperienza in varie situazioni, vedasi la qualifica di Baku, per esempio. Il ritiro nel GP di casa è si colpa sua ma molto influenzato dal clamoroso errore in qualifica da parte del muretto. Con gli aggiornamenti della Francia trova una consapevolezza ancor maggiore, sfociata poi nelle belle vittorie di Spa e Monza, due dei circuiti più belli per mettere le prime gemme. Poleman dell'anno, verso la fine perde un pelo di smalto ma chiude comunque davanti al compagno di squadra a parità di ritiri. Voto determinato anche dal livello di esperienza, decisamente inferiore a quello di Sebastian. In questo, ha avuto ragione Ferrari nel sceglierlo come successore di un certo Kimi Räikkönen.

 

Sebastian Vettel: 5.5

 

La vettura sicuramente non è ottimale ma da un quattro volte Campione del Mondo ci si sarebbe aspettato un rendimento più continuo e più ad alto livello rispetto a quello mostrato. Le ottime prestazioni ci sono state, senza dubbio, basti pensare al Canada, alla Germania dove non ha commesso errori, Singapore con un outlap mostruoso, il primo stint in Russia, la pole in Giappone. Il problema è che dall'altra parte vi è un numero di errori simile se non superiore (testacoda in Bahrain, la piccola ma purtroppo fatale defaillance che ha portato alla penalità, per me eccessiva, in Canada, il tamponamento a Verstappen a Silverstone, il disastro all'Ascari in gara a Monza, la partenza di Suzuka...). Personalmente, mi sarei aspettato un pilota che potesse far maggiormente la differenza. Al contrario, sono usciti abbastanza dei limiti di adattamento al mezzo (dalla Francia a Monza, soprattutto), maggiori rispetto a quelli di Leclerc. Nella seconda di metà di stagione è andato meglio, ma il pensiero che possa fare nettamente meglio rimane. Ed è per questo che per me la sufficienza non arriva, sebbene di poco. Rimane il fatto che forse ci si dovrebbe un pelo tranquillizzare nel giudicarlo, le fazioni che ne parlano sono praticamente estremiste e non va bene. 

 

Red Bull: 8

 

Il grosso dubbio all'inizio della stagione era rappresentato dalla scommessa Honda. Scommessa alla fine che si può dire vinta. Tre vittorie per Verstappen, terzo posto nel Mondiale per l'olandese. Di "negativo" il fatto che non riescono ad essere una concreta minaccia per Mercedes e quindi per la vittoria se non passato almeno un terzo di stagione. Il progresso c'è stato ed è indubbio. La RB15 però è rimasta una vettura "Verstappen-centrica" similmente alla Honda con Marquez. Solo un pilota riesce a tirare fuori il 100% dal mezzo, gli altri han sempre faticato. Gasly riesce paradossalmente a fare meglio in Toro Rosso che in Red Bull. Albon viene riconfermato, giustamente, per il 2020, ma è ancora obiettivamente lontano da Verstappen. Tempo e talento per avvicinarsi ne avrà, con la speranza di poter iniziare il 2020 già a livello delle altre due "sorelle". 

 

Max Verstappen: 9

 

Da Monaco 2018 il ragazzo ha cambiato marcia e la stagione 2019 non fa eccezione. Stagione praticamente perfetta per Mad Max, una reale sbavatura in Belgio, ingenuo in Messico, ma per il resto prestazioni sempre di livello assoluto. Belli i duelli con Leclerc in Austria e Gran Bretagna, perfezione in Germania e forte dimostrazione di superiorità in Brasile. Sempre il massimo ottenuto dalla vettura. La speranza (come per Leclerc, si potrebbe dire) è vederlo finalmente su una vettura da titolo mondiale, lui come il monegasco potrebbero fare jackpot. Se dovesse crescere ancora nel 2020, auguri a tutti.

 

Alexander Albon: 7.5

 

Inserito qui vista la chiusura di stagione in Red Bull. Andamento della carriera totalmente imprevedibile. Da quasi appiedato ad inizio 2018 alla F2. Il contratto con Nissan in FE e poi il buyout per arrivare in Toro Rosso. Le prestazioni nel team di Faenza sono molto buone considerato lo status di rookie e riesce a tener testa a Kvyat. La prima parte di stagione orribile di Gasly gli concede l'opportunità di guidare la Red Bull e lui la prende decisamente bene. Sempre nella top 6, perde il primo podio in carriera per colpa di Hamilton in Brasile... a favore proprio di Gasly. Un peccato vista la gara disputata, con un bellissimo sorpasso su Vettel all'esterno di curva 1. Dovesse migliorare ulteriormente, potrebbe essere un buon colpo per Red Bull. Difficile arrivi ai livelli di Verstappen ma mai dire mai.

 

McLaren: 8

 

Stagione di ottima fattura per il team di Woking. Quarti indiscussi nel Mondiale mettendosi dietro il team ufficiale Renault. La vettura, a differenza del 2018, con tutti i problemi del caso, rimane competitiva per tutta la stagione e la freschezza portata da Carlos Sainz e Lando Norris non ha fatto rimpiangere Fernando Alonso. L'accordo ottenuto con Mercedes per la fornitura dei motori dal 2021 potrebbe rappresentare un nuovo salto. Nell'attesa, devono proseguire nel lavoro e cercare di costruire una base sempre più solida che possa avvicinarsi alle prime tre. In tutto questo, un podio un po' casuale ma sempre frutto di una gara fantastica di Carlos Sainz. Complimenti!

 

Carlos Sainz: 9

 

Se nelle passate stagioni lo spagnolo non è mai stato giudicato come possibile stella, la stagione 2019 potrebbe aver messo, o addirittura cancellato, molti dubbi. Il sesto posto nel Mondiale scaturisce da una stagione regolare, tanti ottimi piazzamenti e molto spesso è lui il primo della F1.5, se così si può definire. C'è di più, varie gare lo hanno visto risalire alla grande dal fondo, con gare senza errori e sempre molto, molto veloci. Mai preso in considerazione dalle TV, è soprattutto grazie a lui che la McLaren si fissa in quella posizione di classifica e non si schioda fino all'ultima gara. Da migliorare forse la qualifica, ma il confronto con Norris è sostanzialmente pari.

 

Lando Norris: 7

 

Buona prima stagione dell'inglese in F1. Le luci dei riflettori sono maggiormente su di lui invece che sul compagno di squadra. Nel corso della stagione però un po' l'inesperienza si fa sentire, specialmente in gara. In qualifica si rende protagonista di ottime prestazioni, segno che il talento c'è. Dovesse portarsi al livello del compagno di squadra in McLaren possono stare tranquilli. Protagonista totale fuori dal circuito.

 

Renault: 4

 

Probabilmente sono troppo duro con i francesi, ma il confronto con il 2018 è purtroppo per loro inquietante. Meno punti, posizione persa a scapito dell'altro team che monta i loro stessi motori, performance talvolta da eliminazioni in Q1. Troppo, troppo poco per un team che rappresenta uno dei più importanti costruttori mondiali. Se aggiungiamo poi la squalifica dal GP del Giappone, ecco anche il danno di immagine. L'ingaggio di un ottimo pilota come Daniel Ricciardo ha sviato un po' dal reale impegno messo dal team francese. Il problema è che non si capisce realmente cosa vogliano fare. Restare per vivacchiare, investire pesantemente per vincere o lasciare? Per l'anno prossimo ci sarà Ocon, pilota dal buon talento ma pur sempre fermo ai box per un anno.

 

Daniel Ricciardo: 7

 

L'australiano ha corso una buona stagione, anche se si sono visti non moltissimi sprazzi delle azioni del pilota visto in Red Bull. Molto dipendente anche dal mezzo a disposizione, certamente. La sensazione che stia buttando degli anni fondamentali della carriera è alta. Sicuramente ha monetizzato con questo contratto biennale, in attesa magari di una chiamata per il 2021 da parte di Ferrari (l'opzione direi più realistica, per lui). In pista regola il compagno di squadra dopo un primo periodo di adattamento.

 

Nico Hülkenberg: 5

 

Stagione senza infamia e senza lode per il tedesco. Battuto dal compagno di squadra, si sopravvaluta pensando di poter ancora ambire a posti probabilmente non più alla sua portata. Il curriculum di pilota con più gare all'attivo senza podi non lo aiuta certamente. E' un buon pilota, ma non è pilota da acuti e questo purtroppo lo ha pagato. Potrebbe rivedersi nel 2021. Per non farsi mancare nulla, l'ennesimo possibile podio buttato alle ortiche in Germania. Ocon sarà meglio di lui? Non è detto, ma non trovo così scandalosa la decisione di provare qualcosa di nuovo.

 

Toro Rosso: 8

 

Ottima stagione di progresso per il team di Faenza, capace di cogliere ben due podi nel corso della stagione. Anche per loro il progresso di Honda aiuta molto e riescono a piazzare una vettura a punti nella maggior parte delle gare. Parco piloti decisamente interessante. Albon e Kvyat prima, poi il ritorno di Gasly. L'ambiente di Faenza deve essere benefico, perché Kvyat non corre male, Albon sboccia e Gasly si ritrova ottimamente dopo l'incubo Red Bull. I due podi arrivano alla fine di gare totalmente pazze ma bisogna comunque essere presenti e loro c'erano. 85 punti sono un bottino interessantissimo per un team come il loro.

 

Daniil Kvyat: 7

 

La stagione del russo è buona, riesce a prendersi una bella rivincita con il podio ad Hockenheim ma non è mai, nonostante l'esperienza, capace di prendersi la leadership del team, anche con il rientrante Gasly. Corre comunque nettamente meglio del 2017 o del 2016 e la riconferma ha sicuramente senso. La speranza è che si sia messo definitivamente alle spalle la retrocessione e tutto il calvario della prima parentesi campo Red Bull per continuare a crescere e dimostrare di essere un pilota solido.

 

Pierre Gasly: 6

 

Dovessimo giudicare la seconda parte di stagione, sarebbe un 7, se non 7.5. La parte di stagione con Red Bull però non può essere cancellata e l'esperienza a Milton Keynes, anche con tutte le attenuanti del caso, è stata disastrosa. Troppa pressione, un rapporto con gli ingegneri mai realmente sbocciato e prestazioni insufficienti (doppiato da Verstappen in Austria) lo condannano alla retrocessione in Toro Rosso. Da qui ricomincia a splendere il sole per il francese, tornando alle prestazioni che gli avevano portato in dote la guida in Red Bull. Il podio in Brasile e la sua esultanza liberatoria sono il modo migliore per chiudere un anno difficile. Per poco non riesce comunque a portarsi a casa il sesto posto nel Mondiale. Dovessimo rivedere questo Gasly, Toro Rosso potrà essere molto contenta.

 

Racing Point: 5.5

 

La stagione della fu Force India non si può definire al livello delle precedenti, quando finirono quarti per due stagioni consecutive (2016 e 2017). I punti li porta molto spesso Perez, con prestazioni spesso solide. Viste le risorse del proprietario uno sviluppo più consistente sarebbe stato necessario. Un deciso passo indietro. L'acuto lo piazza Stroll con il quarto posto in Germania, per il resto poca roba.

 

Sergio Perez: 7

 

Il messicano decide di mettere la propria firma su un contratto a lungo termine con il team e forse si preclude qualche possibilità in team più grossi. E' lui ad essere il capitano di questo team, è lui che piazza le prestazioni più convincenti e a portare la Racing Point a giocarsi fino ad un certo punto la posizione con Toro Rosso. Lui è sempre solido e compie pochi errori. Meriterebbe una vettura più performante. Forse la sua occasione è arrivata troppo presto e male (2013, McLaren), ma si è veramente rigenerato negli anni. Forse anche sottovalutato dai più. Sempre una certezza.

 

Lance Stroll: 5.5

 

Se fosse efficiente in qualifica come lo è stato varie volte in gara, avrebbe avuto decisamente più punti. E' uno dei migliori starter del gruppo, ma le costanti eliminazioni in Q1 lo costringono a gare già compromesse in partenza. Il bottino è scarno se non per il quarto posto in Germania, dopo essere stato anche secondo per un certo periodo. Anche per lui ci si aspetta qualcosa di più in quello che sarà il quarto anno in F1, sperando anche che Racing Point produca una vettura migliore.

 

Alfa Romeo: 5

 

Una stagione che può essere divisa sostanzialmente a metà. La prima parte di buon livello con Räikkönen ad accaparrarsi tutti i punti disponibili con anche prestazioni di tutto rispetto in qualifica, la seconda parte di totale crollo. Percorso praticamente inverso rispetto alla stagione 2018. La gara in Brasile li mette numericamente in posizione migliore, ma il trend è netto ed evidente. La chiusura del rubinetto FCA e la perdita di Simone Resta sono due eventi che hanno colpito il team in maniera decisa, sommati ad una vettura che manca di carico aerodinamico, a pit stop spesso errati e strategie che spesso hanno poco senso. Brutto episodio la penalità in Germania. La notizia positiva è la crescita di Giovinazzi, sempre più a livello del finlandese in qualifica, ancora un po' dietro in gara. Ci sta la riconferma. Si prospetta un anno difficile, quello che potrebbe anche essere l'ultimo della collaborazione con il marchio di Arese.

 

Kimi Räikkönen: 7.5

 

L'ottima stagione 2018 e il passaggio in Alfa Romeo/Sauber consegnano un Kimi decisamente rinvigorito nonostante la carta d'identità segni 40 anni. Con una vettura ben competitiva nella prima parte di stagione sforna delle prestazioni di ottimo livello, andando a punti nelle prime quattro gare. In Germania qualifica da stropicciarsi gli occhi e pure in Belgio. Dalla partenza di Spa però si interrompe il trend. La vettura cala di prestazione e anche lui, pur continuando a fare delle buone gare, ci può cavare poco. Nell'unica gara dove l'Alfa rinasce, in Brasile, sfiora un podio che avrebbe avuto del clamoroso. Questo Kimi in F1 fa ancora bene a tutti. Sarebbe bello se dovesse riuscire a chiudere la carriera con un anno ancor più solido e lasciare come pilota con più gare di sempre in F1. Anche se poi è capacissimo di tirare lo scherzetto e proseguire ulteriormente.

 

Antonio Giovinazzi: 6

 

L'italiano arriva in F1 dopo due gare corse nel 2017 e si può comunque considerare rookie della categoria. L'avere come compagno un campione del mondo come Räikkönen è un'arma a doppio taglio. Subisce molto nella prima parte di stagione, anche con strategie obiettivamente discutibili, ma può imparare molto e mettere a frutto successivamente. La seconda parte di stagione lo conferma. Se in gara soffre ancora qualcosa, riesce a mettersi sul livello di Kimi in qualifica, arrivando quasi a pareggiare i conti nel confronto stagionale. In termini di punti paga molto lo score pre-Monza. Visto quanto mostrato nella seconda parte di stagione, la decisione di Alfa Romeo di confermarlo ha il suo senso. Dovrà però migliorare per mantenere il posto nel 2021, perché l'ombra di Mick Schumacher (qualora dovesse rivelarsi vincente in F2) o degli altri piloti FDA (Shwartzman ed Armstrong in primis) si avvicina.

 

Haas: 3

 

La stagione del team americano è tragicomica. Nei test paiono pure essere performanti, tanto da venir descritti come possibile quarta forza. Da qui poi, il nulla. Vettura che non scalda le gomme a dovere, con un ritmo gara veramente lento tanto da finire dietro pure alle Williams in Austria. Gli sviluppi paiono pure peggiorare la situazione tanto che Grosjean prova a giocare il jolly tornando alla specifica di Melbourne, paradossalmente avendo anche ragione. Nel mezzo varie defaillance di entrambi i piloti che vengono però riconfermati per il 2020. Stagione totalmente da cancellare. Aver firmato poi un contratto di sponsorizzazione, poi revocato, con Rich Energy, di certo non aiuta la valutazione generale.

 

Kevin Magnussen: 5.5

 

E' lui che guadagna la maggior parte dei punti del team ed è probabilmente quello che compie meno errori dei due piloti. La riconferma quindi può anche essere giustificabile tutto sommato. In varie circostanze avrebbe potuto fare meglio, ma la vettura certamente non ha aiutato il danese. 

 

Romain Grosjean: 4.5

 

Il francese non combina nemmeno un numero di disastri eccessivo ma non è mai realmente veloce come ha dimostrato di essere in passato. Sette ritiri in stagioni tra cui il contatto con il compagno di squadra a Silverstone (DNF per entrambi) e Russia (centrato Giovinazzi). Molta sfortuna in varie occasioni e coinvolto in contatti dove reali colpe non ne ha. In tutto questo però è il suo nome il primo dopo le Williams, non è sufficiente.

 

Williams: 3

 

C'è poco da dire. O meglio, poche cose da dire per non sfociare in altro. Team purtroppo allo sbaraglio completo. Si presentano in ritardo ai test e con una vettura che nasce già con un difetto fondamentale fin dall'inizio. Non hanno pezzi a sufficienza e ogni contatto è un salasso. Ovviamente sono loro ad avere il danno peggiore dal tombino di Baku, con la vettura di Russell distrutta. In qualche modo prendono un punto in Germania con Kubica, arrivato non penso per questioni meramente di guida, bensì per i soldi di Orlen. Qualche piccolo progresso si è visto verso la fine, ma buona fortuna per il 2020, ne avranno bisogno.

 

George Russell: 7

 

E' vero, è l'unico pilota che rimane a zero punti, ma considerato il 21-0 in qualifica dato al compagno di squadra ed essendo lui quello che prova a dare una parvenza di decenza alla Williams, il voto è meritato. Mercedes ha in casa un bel pilota, prestazioni in qualifica di ottimo livello e in gara sostanzialmente demolisce Kubica. Lo score è di 1-0 per il polacco, ma state pur certi che già ad inizio 2020 nessuno se ne ricorderà.

 

Robert Kubica: 4

 

Bella storia quella del ritorno in F1 dopo l'incidente del 2011, anche se iperpompata fino a diventare quasi pesante. Poi si va a vedere chi lo sostiene e quanto lo sostiene e si capisce perché abbiano firmato lui invece di altri. Riesce a guidare la vettura, ma è decisamente fuori ritmo rispetto a tutti in tutte le gare. Con tutto il bene che si può volere, non è più un pilota da F1. Ma forse, per meriti sportivi, forse non doveva nemmeno rientrarci. La F1 del resto ha altre dinamiche.

 

 

Condivido ogni singola parola, classifica onesta ed equilibrata.

 

L'unica cosa che cambierei io è mezzo punto in meno a Max, per un bel po' di partenze cannate e qualche chiusura di vena Max17-style.

Per il resto mi trovi d'accordo su tutto.

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Verstappen sempre sopravvalutato, dargli 9 o 10 sembra troppo. 

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12 minutes ago, MartinM said:

Verstappen sempre sopravvalutato, dargli 9 o 10 sembra troppo. 

 

Chiaro esempio di Peak-end rule (e fanboyismo)

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Il 1/12/2019 Alle 17:58, PheelD ha scritto:

Mio maxi pagellone, riporto in topic a sè.

Williams 2, ridicola la stagione del team inglese. Spero si ritirino presto, o quantomeno trovino i soldi per sfornare una vettura decente. 4 a Kubica, che, oltre ad aver dimostrato di non essere assolutamente più all'altezza della Formula 1, è stato sotterrato dal compagno Russell, a cui do 7, perché comunque quando ha potuto si è fatto vedere con un mezzo indecente.

Haas 3, auto ignobile e piloti abbastanza indegni del Circus. Diciamo che non si sa da dove partono i problemi. Imbarazzante vedere Grosjean(voto 4, direi che possiamo liberarcene) andare nettamente meglio di Magnussen(5, qualcosina più del compagno ha fatto) con l'auto di Melbourne a Budapest. L'episodio diciamo che fotografa bene la difficile stagione degli americani.

Alfa Romeo 5+, alla fine sono rimasti dov'erano, peccato perché l'inizio di stagione faceva presagire di meglio. Male lo sviluppo e soprattutto abbastanza imbarazzanti in alcune occasioni(Kimi a Monza su tutti). Raikkonen da 7,5, ha fatto una stagione solida senza troppi errori, quando l'auto andava lui c'era. Unica pecca Spa, senza chiudere troppo erano punti importanti in casa per Kimi. 5+ per Giovinazzi, ha avuto una stagione in cui velocisticamente male non è andato ma in gara è stato nettamente meno forte del compagno. Mi aspetto di più nel 2020, pur riconoscendo che una certa evoluzione in stagione l'ha dimostrata.

Racing Point 6+, insomma non una gran stagione ma le loro gare positive le hanno avute. Confermano il livello della Force India 2018, e direi che per loro è un buon risultato. Perez 8-, ha corso in maniera molto regolare senza errori, ennesima buona stagione per il messicano. Stroll 6-, è lento in qualifica ma in gara l'ho visto qualche volta autore di rimonte buone. Diciamo che il suo livello credo sia questo, non così osceno(almeno per me).

Toro Rosso 7, hanno tirato fuoriun'auto valida, spesso sono stati in zona punti e si sono pure levati lo sfizio di prendersi due podi. al Gasly della Toro Rosso, che ha fatto vedere ben altro talento rispetto a ciò visto in Red Bull da Melbourne a Budapest. per Kvyat, battuto non di poco sia da Albon che Gasly, diciamo che merita il posto nel Circus ma ormai il Kvyat degli esordi è andato.

Renault 5+, mi aspettavo rimanessero quantomeno quarta forza, in certe gare hanno visto col binocolo i punti.  Tanto da rivedere per loro. Hulkenberg da 6,5, dimostra di essere solido ancora una volta. Ricciardo 7-, alla fine è andato meglio del compagno, anche se non molto nettamente, e in più occasioni ha provato a mettersi in mostra con quel catorcio. Il quarto posto in griglia a Montreal e la rimonta di Suzuka due lampi del talento di Danielino.

McLaren 8, tornano a podio per grazia ricevuta dopo 5 anni e rotti di assenza, ma la stagione del team di Woking è comunque più che positiva. Da 8 Sainz, autore dell'unico podio stagionale ma autore anch di una stagione molto solida. Norris 6-, qualche lampo di talento ma il confronto con il compagno non è positivo. Penso comunque possa migliorare, e non poco, col tempo.

Red Bull 7+, solito finale in crescendo(la cosa è molto strana, a mio avviso). Hanno comunque messo via 3 vittorie, non male. 8per Verstappen, autore di una stagione molto solida, ricordo una sola leggerezza grossa, quella del Messico. Da 7- la stagione di Albon, benissimo in Toro Rosso, ove è andato meglio di Kvyat, e poi in Red Bull si è rivelato meglio di Gasly nonostante fosse stato catapultato in auto da un giorno all'altro. Da 4,5, infine, l'esperienza di Gasly: lui e Max sembravano Massa e Alonso ai tempi della convivenza Ferrari. Ho preferito dividere in due la doppia esperienza di Gasly perché è andato troppo diversamente nelle due scuderie.

Ferrari 5. 7 al gruppo tecnico(la metà delle vittorie 2018, ma in certe occasioni la squadra o i piloti hanno gettato nel cesso la possibile medaglia d'oro, vedi Bahrain e Germania, senza dimenticare il ko di Vettel a Sochi che ha tolto un possibile successo alla Ferrari). 3 alla squadra, tante strategie e tanti errori che hanno, come già avvenuto in passato, tolto bei punti a Maranello. 5,5 a Vettel, so che qualcuno mi darà dell'hater ma insomma, ha perso il primato velocistico della squadra e ha commesso ancora dei gravi errori in stagione. Diciamo che per il 2020 non lo vedo bene. Leclerc 7,5, poleman di stagione del Circus, sicuramente sul giro veloce ne ha. Ha dimostrato anche di saper reggere i duelli vedi Monza e Silverstone. Deve crescere sia come passo gara che come gestione auto. In alcuni episodi, vedi Baku e Hockenheim, ha dimostrato anche di non avere ancora la giusta esperienza. La base è ottima, deve però crescere.

Mercedes 10. Imbattibili. 7,5 a Bottas, autore di una stagione secondo me molto positiva, rimane inferiore a Hamilton come passo, anche se in qualifica spesso gli è stato superiore, ma per il resto secondo me c'è poco da rimproverargli, considerando che non ha chissà che palmares alle spalle. Hamilton 9, ha difettato e non poco in qualifica ma in gara ancora un gran bel mastino. La Settima di Schumi si avvicina.

 

 

Ma dai 3 a Vettel e 134 a Leclerc fai prima. 

Sei di parte e si vede tranquillamente. 

:ferking:

Il 1/12/2019 Alle 18:54, Trailblazer ha scritto:

riporto qui le mie pagelline dal momento che è stato creato un threed doppio.

 

Mercedes - 9: E' certamente il team da battere, ma in determinate situazioni ed in determinati circuiti è battibile. I rivali devono rimboccarsi le maniche perché il 2020 sia più combattuto.

Hamilton - 10: perfetto, sia nei momenti di grazia che in quelli di difficoltà, dove alla peggio conquista comunque dei punti.

Bottas - 7: fa il suo compitino di seconda guida, quando le congiunzioni astrali sono in suo favore riesce anche a battere Hamilton, ma non basta.

 


Ferrari - 5: cinque di insufficiente, perché insufficiente è sia la performance che la strategia messa in campo di gara in gara, non basta avere un super motore, bisogna avere un'auto da mondiale.

Vettel - 5: non bastano pochi lampi di ottima guida a risollevare un bilancio negativo, fatto di errori, a volte grossolani. I 4 titoli mondiali hanno lo stesso peso di 4 piume al vento.

Leclerc - 9: non credo di dire un'assurdita se sostengo che l'unica nota positiva della stagione è stata lui, ma ora viene il difficile, confermare di avere la stoffa del campione, quello che fa la differenza nei momenti di difficoltà.

 

 

Redbull - 8: La sorpresa, con un motore Honda che ha fatto decisi progressi, a tratti la seconda forza del mondiale, c'è da temerli per il 2020.

Verstappen - 10: semplicemente sfido chiunque ad ottenere di più.

Albon - 7: Va incoraggiato, perché al netto del suo essere prevedibilmente più lento di Verstappen ha ottenuto tanti punti pesanti.


Mclaren - 8: Finalmente un team in ripresa, sperando che possa tornare, magari nel 2021 con i motori Mercedes, a dire la sua per il mondiale, i piloti li ha già.

Sainz - 8: Ha trovato la velocità e la costanza che in Renault lo scorso anno gli mancava. Concreto e performante, può solo continuare a migliorare.

Norris - 8: Ottima stagione da rookie, in un ambiente dove può solo crescere e far bene.


Renault - 6: Anche la Renault è in crescita, ma devono assolutamente fare di più, il quinto posto nel costruttori non è certo ciò che ci si aspetta da un team blasonato e vincente come quello francese.

Ricciardo - 6: Poteva fare qualcosina di più con il suo indiscusso talento, la vettura non l'ha aiutato ma i 20mln a stagione d'ingaggio devono trovare una giustificazione. Nel 2020 è chiamato ad essere concreto e veloce.

Hulkenberg - 6: Saluta la F1 da eterno comprimario, regolare ma senza acuti. Un po dispiace, c'è chi è peggio di lui, ma da Melbourne 2020 non avrà più importanza.


Toro rosso - 7: Un'ottima stagione per il team satellite della Redbull e 2 podi oltremodo meritati. Come sempre la condizione di team satellite è penalizzante ad ora di sviluppi, c'era il potenziale per finire davanti alla Renault.

 

Kvyat - 7: il suo ritorno in F1 è ampiamente meritato, consacrato da una stagione regolare e spesso a punti.

Gasly - 6: il voto è un mix tra il 5 in Redbull ed il 7 in Toro rosso, dove sembra esserci la sua dimensione ideale.


Racing Point - 6: Mezza delusione, ci si aspettava certamente di più dal team nato dalle ceneri Force india date le infinite risorse di Stroll senior ed il motore Mercedes

Perez - 8: è lui a tenere a galla la baracca con tante gare consistenti ed una seconda parte di stagione sempre a punti

Stroll - 5: Giusto per essere magnanimi, con un altro pilota (Wehrlein?) forse il sesto posto costruttori era possibile.

 

 

Alfa Romeo Racing - 6: Non di più, la sensazione è che la situazione del team sia lo stesso della casa automobilistica che rappresenta, vi è uno strano e preoccupante immobilismo negli sviluppi della vettura. Il 2020 non arriva sotto i migliori auspici.

Raikkonen - 7: un mix tra l'8 della prima metà stagione ed il 6 della seconda metà.

Giovinazzi - 6: più d'incoraggiamento che altro, nella seconda metà stagione ha trovato una buona performance, sperando non sia effimera.

 

 

Haas - 5: Probabilmente il team più autolesionista della storia della F1, con sviluppi che rendono la vettura più lenta anzichè più veloce.

Magnussen - 6: Aldilà di tutto è lui che porta i pochi punti in cascina.

Grosjean - 4: La sua decennale permanenza in F1 è uno dei più grossi misteri della F1.

 

Williams - 3: Un team alla deriva, sperando possa nel 2020 ritrovare un briciolo di competitività

Russel - 7: Al netto di essere l'unico pilota a 0 punti, rappresenta l'unica nota positiva da cui ripartire per il 2020. Da segnalare il 21 - 0 inflitto a Kubica in qualifica.

Kubica - 6: Un 6 simbolico, perché per lui già l'essere tornato in F1 è una vittoria e per ribadire quanto le performance scadenti non siano colpa sua, ma della Williams.

9 a Leclerc, perché non 10 mi domando :asd:

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Mercedes - 10: Ancora una volta si è dimostrata una monoposto troppo forte per le avversarie.

Hamilton - 7: Ha una monoposto dominante, se poi lui è bravo di suo...per gli altri non ce n'è!!!

Bottas - 4:  Voto per i GP corsi da campione 4. Per il resto è scomparso letteralmente. E' un privilegiato a stare in questa squadra. Ce ne sono in giro di migliori!

 


Ferrari - 3: Doveva essere l'anno del mondiale, invece è l'anno delle figure di m... e non solo di monoposto sbagliata, ma dei RIPETUTI e CONTINUI errori di Strategie e di decisioni APPROSSIMATIVE. Rueda e gli altri del muretto da cacciare immediatamente!

Vettel - 8: Gli basta il primo GP per far capire chi comanda. Poi i geni della squadra fanno aggiornamenti pro Leclerc e non si trova più con la monoposto, ma non appena arrivano nuovi aggiornamenti, ecco che ri-regola il suo compagno dimostrando chi è il migliore in squadra.

Leclerc - 7: Belle prove di qualifica con una monoposto cucita addosso, ma quando arrivano i nuovi aggiornamenti soccombe alla classe di Vettel. Deve migliorare sulla gestione della gara con la lettura del degrado gomme e riparmio benzina. Molto attratto dai guardrail e muretti

 

Redbull - 8: Ottima sorpresa della monoposto e del motore Honda

Verstappen - 9: Un mastino, se c'è da lottare lui è sempre lì.

Albon - 6+: Bella dimostrazione di potenziale appena salito in Red Bull. Può crescere.


Mclaren - 8:  Monoposto azzeccata. La migliore delle F1.5.

Sainz - 9+: Per me il migliore in griglia tra i piloti. Quest'anno è stato GRANDISSIMO

Norris - 7: Può crescere ancora.


Renault - 5:  Monoposto un passo indietro rispetto a quella precedente. Stagione in negativo

Ricciardo - 7:  Gli sprazzi del campione ci sono, ma con questa monoposto non poteva fare di più

Hulkenberg - 7:  Dispiacere immenso la sua uscita dal circus. Merita di continuare.


Toro rosso - 7: Ottima stagione. In Ascesa

 

Kvyat - 7:  Buono il ritorno con gare corse alla grande ed altre un po appannate. Può migliorare tornando ad essere il pilota degli esordi

Gasly - 6: Sufficienza solo per le gare in Toro Rosso. In quelle in Red Bull erano da 3!!


Racing Point - 6:  Sufficienza risicata.

Perez - 7+: Sempre lui a salvare la squadra. Mastino e determinato.

Stroll - 2: Il primo da cacciare dalla F1. Che ringrazi il padre!

 

 

Alfa Romeo Racing - 4: Sotto alle aspettative. Stagione per me disastrosa rispetto alla 2018.

Raikkonen - 7: Sempre al top. Esperienza e classe ancora intatte.

Giovinazzi - 6: Suffcienza da incoraggiamento per le belle ultime gare, perchè le prime....spero continui così..

 

 

Haas - 2: Probabilmente la più grande delusione dell'anno. Auto da buttare.

Magnussen - 4:  Pilota falloso ed aggressivo. Riesce a creare pericolo anche nei doppiaggi

Grosjean - 3: Credo che sia il pilota più miracolato del circus. Stroll ha il padre, lui qualche buon santo che lo ha fatto rimanere anche per il 2020.

 

Williams - 1: Mi dispiace per la sua storia. Non è giusto continuare così.

Russel - 6+: Belle gare in retrovia. Può essere un buon pilota, ma dovrebbe guidare unan monoposto più competitiva per giudicarlo al meglio

Kubica - 5: U5 per questa stagione. Ma lo apprezzo per il grande coraggio e la sua grande determinazione nell'inseguire il sogno di ritornare.

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10 ore fa, Rio Nero ha scritto:

Ferrari - 3: Doveva essere l'anno del mondiale, invece è l'anno delle figure di m... e non solo di monoposto sbagliata, ma dei RIPETUTI e CONTINUI errori di Strategie e di decisioni APPROSSIMATIVE. Rueda e gli altri del muretto da cacciare immediatamente!

Vettel - 8: Gli basta il primo GP per far capire chi comanda. Poi i geni della squadra fanno aggiornamenti pro Leclerc e non si trova più con la monoposto, ma non appena arrivano nuovi aggiornamenti, ecco che ri-regola il suo compagno dimostrando chi è il migliore in squadra.

Leclerc - 7: Belle prove di qualifica con una monoposto cucita addosso, ma quando arrivano i nuovi aggiornamenti soccombe alla classe di Vettel. Deve migliorare sulla gestione della gara con la lettura del degrado gomme e riparmio benzina. Molto attratto dai guardrail e muretti

 

 

8 a Vettel? a che c'eri potevi dargli 10.

7 a Leclerc? potevi dargli 4, come ha osato a battere Vettel?

  • Trottolino 1

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21 ore fa, Rio Nero ha scritto:

Mercedes - 10: Ancora una volta si è dimostrata una monoposto troppo forte per le avversarie.

Hamilton - 7: Ha una monoposto dominante, se poi lui è bravo di suo...per gli altri non ce n'è!!!

Bottas - 4:  Voto per i GP corsi da campione 4. Per il resto è scomparso letteralmente. E' un privilegiato a stare in questa squadra. Ce ne sono in giro di migliori!

 


Ferrari - 3: Doveva essere l'anno del mondiale, invece è l'anno delle figure di m... e non solo di monoposto sbagliata, ma dei RIPETUTI e CONTINUI errori di Strategie e di decisioni APPROSSIMATIVE. Rueda e gli altri del muretto da cacciare immediatamente!

Vettel - 8: Gli basta il primo GP per far capire chi comanda. Poi i geni della squadra fanno aggiornamenti pro Leclerc e non si trova più con la monoposto, ma non appena arrivano nuovi aggiornamenti, ecco che ri-regola il suo compagno dimostrando chi è il migliore in squadra.

Leclerc - 7: Belle prove di qualifica con una monoposto cucita addosso, ma quando arrivano i nuovi aggiornamenti soccombe alla classe di Vettel. Deve migliorare sulla gestione della gara con la lettura del degrado gomme e riparmio benzina. Molto attratto dai guardrail e muretti

 

Redbull - 8: Ottima sorpresa della monoposto e del motore Honda

Verstappen - 9: Un mastino, se c'è da lottare lui è sempre lì.

Albon - 6+: Bella dimostrazione di potenziale appena salito in Red Bull. Può crescere.


Mclaren - 8:  Monoposto azzeccata. La migliore delle F1.5.

Sainz - 9+: Per me il migliore in griglia tra i piloti. Quest'anno è stato GRANDISSIMO

Norris - 7: Può crescere ancora.


Renault - 5:  Monoposto un passo indietro rispetto a quella precedente. Stagione in negativo

Ricciardo - 7:  Gli sprazzi del campione ci sono, ma con questa monoposto non poteva fare di più

Hulkenberg - 7:  Dispiacere immenso la sua uscita dal circus. Merita di continuare.


Toro rosso - 7: Ottima stagione. In Ascesa

 

Kvyat - 7:  Buono il ritorno con gare corse alla grande ed altre un po appannate. Può migliorare tornando ad essere il pilota degli esordi

Gasly - 6: Sufficienza solo per le gare in Toro Rosso. In quelle in Red Bull erano da 3!!


Racing Point - 6:  Sufficienza risicata.

Perez - 7+: Sempre lui a salvare la squadra. Mastino e determinato.

Stroll - 2: Il primo da cacciare dalla F1. Che ringrazi il padre!

 

 

Alfa Romeo Racing - 4: Sotto alle aspettative. Stagione per me disastrosa rispetto alla 2018.

Raikkonen - 7: Sempre al top. Esperienza e classe ancora intatte.

Giovinazzi - 6: Suffcienza da incoraggiamento per le belle ultime gare, perchè le prime....spero continui così..

 

 

Haas - 2: Probabilmente la più grande delusione dell'anno. Auto da buttare.

Magnussen - 4:  Pilota falloso ed aggressivo. Riesce a creare pericolo anche nei doppiaggi

Grosjean - 3: Credo che sia il pilota più miracolato del circus. Stroll ha il padre, lui qualche buon santo che lo ha fatto rimanere anche per il 2020.

 

Williams - 1: Mi dispiace per la sua storia. Non è giusto continuare così.

Russel - 6+: Belle gare in retrovia. Può essere un buon pilota, ma dovrebbe guidare unan monoposto più competitiva per giudicarlo al meglio

Kubica - 5: U5 per questa stagione. Ma lo apprezzo per il grande coraggio e la sua grande determinazione nell'inseguire il sogno di ritornare.

Guarda che non è il topic della stagione calcistica :asd: @crucco

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15 ore fa, Trailblazer ha scritto:

8 a Vettel? a che c'eri potevi dargli 10.

7 a Leclerc? potevi dargli 4, come ha osato a battere Vettel?

 

Bravo a sottolineare la sfumatura partenopea. :up:

 

4 ore fa, The-Flying-Finn ha scritto:

Guarda che non è il topic della stagione calcistica :asd: @crucco

 

Lasciami in pace che sto "a lavorà". :fermad:

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