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Trailblazer

Pagelline di fine anno

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Mercedes - 9: E' certamente il team da battere, ma in determinate situazioni ed in determinati circuiti è battibile. I rivali devono rimboccarsi le maniche perché il 2020 sia più combattuto.

Hamilton - 10: perfetto, sia nei momenti di grazia che in quelli di difficoltà, dove alla peggio conquista comunque dei punti.

Bottas - 7: fa il suo compitino di seconda guida, quando le congiunzioni astrali sono in suo favore riesce anche a battere Hamilton, ma non basta.

 


Ferrari - 5: cinque di insufficiente, perché insufficienti è la performance e la strategia messa in campo di gara in gara, non basta avere un super motore, bisogna avere un'auto da mondiale.

Vettel - 5: non bastano pochi lampi di ottima guida a risollevare un bilancio negativo, fatto di errori, a volte grossolani. I 4 titoli mondiali hanno lo stesso peso di 4 piume al vento.

Leclerc - 9: non credo di dire un'assurdita se sostengo che l'unica nota positiva della stagione è stata lui, ma ora viene il difficile, confermare di avere la stoffa del campione, quello che fa la differenza nei momenti di difficoltà.

 

 

Redbull - 8: La sorpresa, con un motore Honda che ha fatto decisi progressi, a tratti la seconda forza del mondiale, c'è da temerli per il 2020.

Verstappen - 10: semplicemente sfido chiunque ad ottenere di più.

Albon - 7: Va incoraggiato, perché al netto del suo essere prevedibilmente più lento di Verstappen ha ottenuto tanti punti pesanti.


Mclaren - 8: Finalmente un team in ripresa, sperando che possa tornare, magari nel 2021 con i motori Mercedes, a dire la sua per il mondiale, i piloti li ha già.

Sainz - 8: Ha trovato la velocità e la costanza che in Renault lo scorso anno gli mancava. Concreto e performante, può solo continuare a migliorare.

Norris - 8: Ottima stagione da rookie, in un ambiente dove può solo crescere e far bene.


Renault - 6: Anche la Renault è in crescita, ma devono assolutamente fare di più, il quinto posto nel costruttori non è certo ciò che ci si aspetta da un team blasonato e vincente come quello francese.

Ricciardo - 6: Poteva fare qualcosina di più con il suo indiscusso talento, la vettura non l'ha aiutato ma i 20mln a stagione d'ingaggio devono trovare una giustificazione. Nel 2020 è chiamato ad essere concreto e veloce.

Hulkenberg - 6: Saluta la F1 da eterno comprimario, regolare ma senza acuti. Un po dispiace, c'è chi è peggio di lui, ma da Melbourne 2020 non avrà più importanza.


Toro rosso - 7: Un'ottima stagione per il team satellite della Redbull e 2 podi oltremodo meritati. Come sempre la condizione di team satellite è penalizzante ad ora di sviluppi, c'era il potenziale per finire davanti alla Renault.

 

Kvyat - 7: il suo ritorno in F1 è ampiamente meritato, consacrato da una stagione regolare e spesso a punti.

Gasly - 6: il voto è un mix tra il 5 in Redbull ed il 7 in Toro rosso, dove sembra esserci la sua dimensione ideale.


Racing Point - 6: Mezza delusione, ci si aspettava certamente di più dal team nato dalle ceneri Force india date le infinite risorse di Stroll senior ed il motore Mercedes

Perez - 8: è lui a tenere a galla la baracca con tante gare consistenti ed una seconda parte di stagione sempre a punti

Stroll - 5: Giusto per essere magnanimi, con un altro pilota (Wehrlein?) forse il sesto posto costruttori era possibile.

 

 

Alfa Romeo Racing - 6: Non di più, la sensazione è che la situazione del team sia lo stesso della casa automobilistica che rappresenta, vi è uno strano e preoccupante immobilismo negli sviluppi della vettura. Il 2020 non arriva sotto i migliori auspici.

Raikkonen - 7: un mix tra l'8 della prima metà stagione ed il 6 della seconda metà.

Giovinazzi - 6: più d'incoraggiamento che altro, nella seconda metà stagione ha trovato una buona performance, sperando non sia effimera.

 

 

Haas - 5: Probabilmente il team più autolesionista della storia della F1, con sviluppi che rendono la vettura più lenta anzichè più veloce.

Magnussen - 6: Aldilà di tutto è lui che porta i pochi punti in cascina.

Grosjean - 4: La sua decennale permanenza in F1 è uno dei più grossi misteri della F1.

 

Williams - 3: Un team alla deriva, sperando possa nel 2020 ritrovare un briciolo di competitività

Russel - 7: Al netto di essere l'unico pilota a 0 punti, rappresenta l'unica nota positiva da cui ripartire per il 2020. Da segnalare il 21 - 0 inflitto a Kubica in qualifica.

Kubica - 6: Un 6 simbolico, perché per lui già l'essere tornato in F1 è una vittoria e per ribadire quanto le performance scadenti non siano colpa sua, ma della Williams.

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Vedo che hai scritto di là, chiudo. 

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