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PheelD

Nuova Maturità

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22 ore fa, Mito Ferrari ha scritto:

@Ferrarista allora che tolgano i voti durante l'anno.

Devono contare solo i 5 anni, altro che maturità del cavolo

 

Che c'entrano i voti durante l'anno? Ogni anno di scuola fa storia a sé ed i voti servono a capire se si è ammessi all'anno successivo (è una cosa che esiste in tanti campi, non solo nella scuola).

 

Quando fai un esame, di ogni tipo, nessuno verrà a chiederti o a verificare il tuo processo di apprendimento, ma semplicemente quali sono le tue conoscenze. L'esame di stato o maturità che dir si voglia è un esame come tanti altri ed è giusto che venga provato l'effettivo livello di conoscenze in quel dato momento. Dall'altro lato, siccome la scuola è un processo molto ma molto lungo, posso accettare che l'andamento nel tempo abbia una certa influenza sul risultato finale, ma non più del 30%.

 

E non lo dico perché ho fatto un exploit alla maturità, anzi io ho sempre avuto medie altissime dal primo all'ultimo anno.

 

22 ore fa, ClaudioMuse ha scritto:

 

Non è già così? Almeno ai miei tempi lo era

 

Lo scientifico ha sempre fatto la prova seconda prova di matematica, mai di fisica. Di solito capitava di avere fisica come una delle 5 materie della terza prova. Il problema della terza prova era la struttura a quizzone. Per me si potevano lasciare le prime due prove invariate (introducendo alternanza matematica/fisica) e riformare la terza prova (rendendola più seria, magari con più ore a disposizione e sole 2 o 3 materie opportunamente scelte) insieme col colloquio orale (magari con l'obbligo di coprire almeno tutte le materie non coperte dalle 3 prove scritte).

Edited by Ferrarista

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18 hours ago, Ferrarista said:

Lo scientifico ha sempre fatto la prova seconda prova di matematica, mai di fisica. Di solito capitava di avere fisica come una delle 5 materie della terza prova.

 

Io ho fatto fisica come seconda prova e si alternavano di anno in anno :asd:

Forse perché era sperimentale

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6 ore fa, ClaudioMuse ha scritto:

 

Io ho fatto fisica come seconda prova e si alternavano di anno in anno :asd:

Forse perché era sperimentale

 

Mai uscita fisica al liceo scienfifico. Se poi sia uscita al PNI, questo non saprei dirlo.

 

Edit: non so se tu abbia fatto la maturità nel 2006 o nel 2007, ma in nessuno dei due anni è uscita fisica come seconda prova, né allo scientifico di ordinamento né al PNI.

Edited by Ferrarista

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Saprò che è il PNI, so che da me si alternavano matematica e fisica come seconda prova

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Sicuro di aver fatto il liceo in Italia? :asd: Fisica allo scientifico non è mai uscita come seconda prova.

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Breve storia:

 

Maturità 2013: dopo 10 minuti (il tempo minimo per la prima uscita era 3 ore) dall'inizio della seconda prova (matematica) sono costretto ad uscire per dolori di pancia acuti. Spruzzata di buon livello, risolvo il primo quesito, torno e ricomincio.

 

Fine

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hai risolto il primo quesito al cesso ?

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Me lo ricordavo, era il primo che avevo letto. Nel mentre mi "rilassavo", ho capito come risolverlo :asd:

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il cesso è il miglior pensatoio 

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Cari ragazzi, da quasi quarantenne, posso dirvi a cosa serve la maturità, che ho fatto esattamente vent'anni fa, nell'anno della nuova maturità (in centesimi al posto dei sessantesimi), ormai diventata vecchia maturità.

 

Questo esame non serve esclusivamente a provare le vostre conoscenze, per quello bastano gli esami normali a scuola. Questo esame serve a capire quanto è il vostro grado di cavarvela da soli, con gente sconosciuta in un ambiente sconosciuto. Per tale motivo, metà commissione è esterna. A scuola, conta tantissimo il rapporto con il professore, spesso pluriennale, l'atteggiamento giornaliero, la simpatia, l'empatia, ecc. Capita di essere degli zucconi ma di prendere voti positivi per pietà, per buon impegno, ecc.

 

Nella vita però, le cose non stanno così. Voi potreste essere delle ottime persone, che vi impegnate un sacco, ma se al lavoro non producete risultati, verrete semplicemente licenziati. All'università i professori non sapranno niente di voi e voi sarete uno delle centinaia di ragazzi che passano di lì, quindi non sarà la simpatia e l'impegno a salvarvi. Anzi. All'università non serve studiare, serve sapere. Ho visto discenti ripetenti avere addirittura un buon rapporto cordiale con il professore, ma all'ora dell'esame erano due estranei.

 

Ecco. In sintesi. L'esame di maturità serve a capire quanto riuscite a cavarvela. Il fatto che sia ingiusto perchè non contano i voti precedenti (o non tanto) è come la vita stessa.

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Concordo con il buon chatruc. Devo dire che la maturità-farsa che ho fatto io (con la commissione totalmente interna) premiava più il pecorso scolastico che la capacità all'esame, cosa che a me, all'epoca, sembrò una cagata (anche se ovviamente là per là ne ero felice). La vita fuori dalla scuola non è sempre con persone che conoscono il tuo percorso. Anzi, molto spesso ci si trova a dimostrare le proprie capacità a persone che non sanno un ca**o di te. La maturità deve proprio preparare a questo: mostrare chi si è avendo un solo colpo a disposizione.

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io la guardo da un altro punto di vista, se la maturità è più complessa crea più stress negli studenti i quali una volta finiti gli orali, entro la prima settimana di luglio, sono propensi ad andare subito al mare a spaccarsi di alcool, discoteca e feste in spiaggia. Questo è un grande vantaggio per me che posso come ogni anno prendermi le ferie proprio in questo periodo per andare al mare e rimorchiarle tutte approfittando del loro senso di liberazione dagli esami.

Quindi non importa la formula, l'importante è che la maturità la rendano sempre più difficile.

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A me la mezza commissione esterna andava bene visto che metà dei miei prof voleva vedermi morto

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Il 27/6/2019 Alle 15:14, Ferrarista ha scritto:

L'esame di stato o maturità che dir si voglia è un esame come tanti altri ed è giusto che venga provato l'effettivo livello di conoscenze in quel dato momento. Dall'altro lato, siccome la scuola è un processo molto ma molto lungo, posso accettare che l'andamento nel tempo abbia una certa influenza sul risultato finale, ma non più del 30%.

 

non sono d'accordo. l'esame di maturità non è un esame come tanti altri, è quello che chiude un lungo percorso di 5 anni di studio.

certo che serve a verificare conoscenze e capacità di affrontare tracce o problemi, ma non vedo per quale motivo dovrebbe incidere in modo preponderante sul voto finale, addirittura con almeno il 70% del peso.

 

se prendiamo l'università, è come immaginare che uno studi e dia esami per 5 anni, ma poi quello che conta per il voto finale non è la media ottenuta ma principalmente il voto che si ottiene per la discussione della tesi. questo mi porterebbe ad affrontare con meno impegno i singoli esami e magari concentrarmi solo negli ultimi mesi sul lavoro di tesi per portare qualcosa di notevole che possa farmi sbancare (e magari scegliere sempre i soliti prof molto potenti che porterebbero voti buoni sicuri).

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21 minuti fa, Beyond ha scritto:

 

non sono d'accordo. l'esame di maturità non è un esame come tanti altri, è quello che chiude un lungo percorso di 5 anni di studio.

certo che serve a verificare conoscenze e capacità di affrontare tracce o problemi, ma non vedo per quale motivo dovrebbe incidere in modo preponderante sul voto finale, addirittura con almeno il 70% del peso.

 

se prendiamo l'università, è come immaginare che uno studi e dia esami per 5 anni, ma poi quello che conta per il voto finale non è la media ottenuta ma principalmente il voto che si ottiene per la discussione della tesi. questo mi porterebbe ad affrontare con meno impegno i singoli esami e magari concentrarmi solo negli ultimi mesi sul lavoro di tesi per portare qualcosa di notevole che possa farmi sbancare (e magari scegliere sempre i soliti prof molto potenti che porterebbero voti buoni sicuri).

 

La tesi non è un esame finale, ma uno dei tanti esami. Ha un peso sproporzionatamente superiore agli altri, ma sempre un esame tra i tanti resta, ed è il frutto del lavoro di mesi o addirittura di un anno. Di solito viene richiesta piena conoscenza dell'argomento di tesi e non vengono di certo fatte domande estremamente speifiche su un argomento generale del corso di laurea (non è che dopo la discussione della tesi in fisica, poi ti chiedono di derivare le equazioni di Hartree-Fock). Il paragone con la maturità non regge proprio. Alla maturità può capitare che ti chiedano in dettaglio ogni argomento da un determinato programma (quando l'ho fatto io hanno chiesto ogni argomento degli ultimi 3 anni di liceo) perché la tesi non è un esame finale che fa un check delle conoscenze di tutto quello che hai imparato negli anni. In un certo senso, la tesi di laurea non è un esame a colpo secco. Perché mai dovrebbe pesare così tanto il percorso se poi c'è un esame one-shot che ha come obiettivo proprio il check di una mole enorme di conoscenze?

 

E per me è giusto che sia così, l'esame di maturità deve essere così, perché poi la vita di una persona sarà così.

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18 ore fa, Beyond ha scritto:

 

non sono d'accordo. l'esame di maturità non è un esame come tanti altri, è quello che chiude un lungo percorso di 5 anni di studio.

certo che serve a verificare conoscenze e capacità di affrontare tracce o problemi, ma non vedo per quale motivo dovrebbe incidere in modo preponderante sul voto finale, addirittura con almeno il 70% del peso.

 

se prendiamo l'università, è come immaginare che uno studi e dia esami per 5 anni, ma poi quello che conta per il voto finale non è la media ottenuta ma principalmente il voto che si ottiene per la discussione della tesi. questo mi porterebbe ad affrontare con meno impegno i singoli esami e magari concentrarmi solo negli ultimi mesi sul lavoro di tesi per portare qualcosa di notevole che possa farmi sbancare (e magari scegliere sempre i soliti prof molto potenti che porterebbero voti buoni sicuri).

 

Non è esattamente la stessa cosa:

 

1) nell'esame di laurea non rischi di essere bocciato. Con la nuova maturità (intendo quella del 1999) invece sì (infatti tuonarono due della mia classe quella volta e un terzo si salvò al novantesimo).

 

2) l'esame di laurea è una formalità in cui il grosso del voto è la media esami. La tesi arrontonda un filo e basta. E' così formale che secondo me sarebbe da eliminare alla triennale per chi vuole andare avanti (per me la tesina dei tre anni è stata una perdita di tempo inutile).

 

3) piuttosto, l'esame di maturità è paragonabile all'esame di stato. Puoi essere stato il secchione numero 1 in fatto di memoria e bigliettini ed avere il 110, ma l'esame di stato vieni valutato per quello che sai fare in campo professionale.

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lo so che sono due esami diversi, il mio esempio era per far capire che seppur impostati diversamente sia quello di stato che di laurea sono due esami "formali" e quindi non vedo il motivo di dare all'esame di stato un peso enorme

 

Adesso, chatruc ha scritto:

nell'esame di laurea non rischi di essere bocciato

 

quando mai? si può essere bocciati benissimo, vale tale e quale a qualsiasi altro esame universitario.

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2 ore fa, Beyond ha scritto:

 

lo so che sono due esami diversi, il mio esempio era per far capire che seppur impostati diversamente sia quello di stato che di laurea sono due esami "formali" e quindi non vedo il motivo di dare all'esame di stato un peso enorme

 

 

quando mai? si può essere bocciati benissimo, vale tale e quale a qualsiasi altro esame universitario.

 

Che io sappia, mai visto un bocciato alla laurea.

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4 minuti fa, chatruc ha scritto:

 

Che io sappia, mai visto un bocciato alla laurea.

 

non ne conosco nemmeno io proprio perchè è una formalità e poi per essere bocciato devi far scena muta forse, in ogni caso essendo un esame si può essere bocciati.

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da me uno fu bocciato, ma era un caso particolarissimo, mi pare avesse fatto una tesi in azienda e pesantemente litigato col relatore, praticamente non doveva manco presentarsi in seduta

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