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Illy

CHERNOBYL: Il disastro nucleare 33 anni dopo

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CHERNOBYL: IL DISASTRO NUCLEARE 33 ANNI DOPO

 
 
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Pripyat è una cittdina dell'Ucraina settentrionale situata a pochi chilometri dalla centrale di Chernobyl e a circa 100 km a nord di Kiev.
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I ruderi di uno dei due hotel della cittadina di Pripyat.
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Nel 1986 Pripyat è stata il teatro del peggior disastro ambientale della storia, causato da un'esplosione avvenuta nella centrale atomica di Chernobyl, che in questa foto vediamo da lontano.
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Per fermare le radiazioni mortali, il reattore atomico esploso è stato letteralmente sepolto sotto milioni di tonnellate di cemento.
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Particolare del reattore numero 4, completamente ricoperto per bloccare la dispersione di radiazioni.
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Le torri di raffreddamento della centrale: servivano per mantenere entro i normali limiti di funzionamento i dispositivi atomici.
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Un monumento costruito nei pressi della centrale a ricordo delle vittime del disastro nucleare.
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Un monumento costruito nei pressi della centrale a ricordo delle vittime del disastro nucleare.
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Desolazione e macerie si sono impossessate della città.
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Desolazione e macerie si sono impossessate della città.
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Vecchi libri abbandonati.
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Una sala vandalizzata mostra ancora i vecchi quadri di autorità dell'epoca sovietica.
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La ruota panoramica del luna park della città di Pripyat.
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Vecchie vetture della pista dell'autoscontro del luna park di Pripyat arrugginite dal tempo e corrose dalle radiazioni atomiche.
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Un antico contatore Geiger, lo strumento che rileva la quantità di radiazioni atomiche in un luogo o su una persona.
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Una maschera antigas abbandonata: le vittime da radiazioni del disastro di Chernobyl: secondo le Nazioni Unite, le vittime dirette sono state almeno 4mila. Secondo altre stime anche fino a 10 volte di più.
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Come sempre, alla fine, la natura vince e riprende il sopravvento: le opere umane arrugginiscono e crollano, l'ambiente sembra tornare al suo splendore. ma le mortali radiazioni atomiche sono ancora presenti nella zona e non si dissolveranno ancora per migliaia di anni.
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Sono passati 33 anni dal disastro di Chernobyl, ossia da quello che è considerato il disastro nucleare più grave della storia. Ma cos'è successo veramente alla centrale atomica e com'è oggi la città fantasma dell'Ucraina?

 

Il 26 aprile 1986 all'1.23 del mattino, durante un test definito di sicurezza, ma condotto in realtà in aperta violazione di tutti i protocolli e delle più elementari regole del buon senso, il reattore numero 4 della centrale nucleare di Chernobyl, esplode.

Si tratta del più grave incidente nucleare della storia e, nonostante siano passati 33 anni, alcuni dettagli di questo episodio restano ancora oscuri.

UNA VERA CATASTROFE 

Di sicuro si sa che ci fu una fortissima esplosione nel reattore numero 4 della centrale, che ne provocò lo scoperchiamento e scatenò un vasto incendio. A seguito dell'incidente si sprigionò una nube carica di particelle radioattive cinquecento volte più micidiale di quella prodotta delle bombe di Hiroshima e Nagasaki.

I venti sparsero le particelle nell'atmosfera e presto vennero contaminate intere regioni di Ucraina, Bielorussia e Russia. La nube raggiunse poi gran parte dell'Europa occidentale, contaminata anch'essa (seppure in misura minore).

Nelle ore e nei giorni successivi più di 330.000 persone vennero evacuate in fretta e furia: fu detto ai cittadini di portare con sé pochi effetti personali, che sarebbero stati trasferiti in misura precauzionale e che in breve tempo avrebbero potuto far ritorno alle loro abitazioni.

In realtà, nessuno è più potuto tornare in quelle zone: l'area attorno alla centrale, infatti, (tra cui la cittadina di Prypyat, la più vicina) è del tutto inabitabile a causa dell'alto livello di radioattività nel raggio di 19 chilometri, ma anche più lontano la contaminazione resta altissima e la vita molto difficile. Ufficialmente ci furono circa 65 morti a causa dell'esplosione, ma si parla di4.000 casi di cancro alla tiroide tra Bielorussia, Ucraina e Russia, per l'esposizione a sostanze radioattive. I più colpiti sono stati bambini e i ragazzi sotto i 14 anni di età, perché hanno assorbito grandi quantità di radiazioni attraverso il latte.

CHERNOBYL OGGI

E ora, com'è la situazione a Chernobyl? Immediatamente dopo l'incidente è stato costruito a tempo record un “sarcofago” in cemento per coprire i resti della centrale esplosa e i rifiuti contaminati.

Il 29 Novembre 2016 il vecchio sarcofago è stato sostituito da una nuova struttura, impedendo così che una nuova nube composta da 5 tonnellate di polveri radioattive si liberasse nell'atmosfera europea.

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non capisco cosa ci sarebbe di oscuro, le cause dell'incidente sono stra note, il test fu eseguito col culo da gente che non aveva la cognizione di dove fosse e l'impianto aveva gravi difetti di progettazione 

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Rube c'è qualcosa che non quadra

https://goo.gl/maps/oe9n86FJqUC2

Citazione

 

 Lorenzo Quadro 

Lorenzo Quadro

Misteri

 

in Italia

22 Marzo

 

Un'inquietante scoperta a Chernobyl su Google Maps

 

I misteri della città di Pripyat in Ucraina

 

A volte una semplice immagine è capace di suscitare molte domande soprattutto quando il luogo dove è stata catturata è uno dei più inquietanti a cui potremmo pensare. La città di Pripyat a pochi chilometri dall'ex centrale nucleare di Chernobyl. Attualmente, questa è una vera e propria zona morta, abbandonata e altamente pericolosa. I livelli di radioattività qui, sono così alti da poter risultare mortali in certi casi. Un luogo del genere così inquietante e misterioso non poteva che far nascere numerose leggende urbane. A volte come dicevo, un'immagine può far sorgere un dubbio. Sono davvero solo leggende?

 

L'incidente 19 è uno di quei disastri che rimarranno per sempre nella storia. La notte del 26 aprile 1986, presso la centrale nucleare a 18 chilometri dalla città di Chernobyl e a soli 3 km dalla città di Pripyat si verificò una violenta esplosione, che provocò lo scoperchiamento del reattore e causò un terribile incendio. Una nuvola di materiale radioattivo si librò nell'aria e ricadde su vaste aree adiacente la centrale contaminandole pesantemente. La popolazione fu avvisata troppo tardi del pericolo e moltissime persone morirono o subirono orribili conseguenze.

 

Forse siete troppo giovani per ricordarlo ma io vissi quel disastro in prima persona e vi posso assicurare che fu davvero spaventoso e che ebbe conseguenze non solo nella zona dove accade ma anche in altri paesi. l'Europa Orientale, la Finlandia, la Francia, il Nord Italia e addirittura parte del Nord America. La nube radioattiva si spostò a causa del vento e rappresentò un pericolo per tutte le zone dove passava. I telegiornali riportavano lo spostamento della nube in continuazione. Davano consigli per evitare al massimo la contaminazione, come quello di non toccare le erba o di non bere latte. Insomma quel disastro è uno dei più terribili che si possa ricordare, soprattutto per chi l'ha vissuto sulla propria pelle. Come dicevo prima, quando un caso si rende mediatico ed è particolarmente inquietante può essere accompagnato da storie di tutti i tipi. In fin dei conti il pensiero che esista una città abbandonata, in cui la radioattività è ancora altissima, un luogo proibito, può facilmente dare adito a leggende. Una di queste, per esempio è quella che dice che Pripyat non sia stata del tutto abbandonata e che alcune persone sopravvissute abbiano subito mutazioni che gli permettono di vivere ancora in quella città e che sarebbero responsabili di numerosi attacchi ai militari, che accederebbero alla zona di tanto in tanto. Questa teoria, ossia di persone che attaccano i militari impegnati in determinate operazioni nella zona, viene considerata per lo più una diceria ma non mancano coloro che affermano di avere delle prove di questo fatto. Basta un semplice giro su YouTube per vedere numerosi video, che mostrano strani esseri nascosti tra le rovine della città e addirittura fantasmi. Mi sembra superfluo dire che la maggior parte di essi sono dei fake. Tuttavia poco tempo fa un utente di Google Maps fece una scoperta davvero difficile da comprendere e che potrebbe far pensare che Pripyat, non sia realmente stata abbandonata del tutto. Quello che ti sto per mostrare lo puoi vedere anche tu con i tuoi stessi occhi a questo link https://goo.gl/maps/oe9n86FJqUC2

 

Ci troviamo quindi a Pripyat a soli 3 km dalla vecchia centrale, una zona che chiaramente non può essere abitata. Ma se ci concentriamo ora su questo edificio, quello che possiamo notare sui muri dello stesso è davvero strano. Cosa sono quelle macchie? Chi ha studiato questo caso, crede che quelle che si vedono sull'edificio, sono macchie di sangue. Sangue che è colato sulla parete del balcone. Gli scettici dicono che potrebbe trattarsi di semplici macchie di ruggine, ma la ruggine non ha quel colore. Poi è strano come s'è creata solo su quei due balconi e con quella forma. Trattandosi di una immagine di Google Maps siamo sicuri che non si tratti di un fake. L'unica cosa che potremmo pensare che quello che stiamo vedendo non sia sangue ma qualcos'altro. Forse pittura? Forse quelle macchie risalgono a prima dell'incidente? Nell'ipotesi che si tratti davvero di sangue, come ci è finito lì? Quando? Di chi è? Se la storia degli attacchi ai militari avesse un fondo di verità? Forse tutto è semplicemente frutto di un'immaginazione un po troppo fervida?

 

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è il sangue del demogorgone

  • Trottolino 1

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Vidi quelle tracce tempo fa...può essere di tutto, anche uno che ha voluto ricavare delle foto per fare un blog di successo buttando della vernice da un balcone

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Tra le vostre opinioni la più verosimile è quella del demogorgone

  • Lewisito 2

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1550247516044.jpg--a_chernobyl_la_natura

 

Fauna selvatica a chernobyl

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vi dico cosa accadde veramente riportando anni di ricerche e dati e che non ci vogliono dire.

"i disastro" , come è stato definito, non è stato un incidente ma un esperimento segreto voluto dal governo sovietico per testare gli effetti di una contaminazione nucleare su una cittadina, ma c'è chi azzarda che ci sia sotto qualcosa di ancora più oscuro e macabro.

Per questo test fu scelta la centrale di Chernobyl per diversi motivi: prima di tutto era una centrale sacrificabile (la parola sacrificio è in grassetto perchè nel nostro percorso sarà una parola ricorrente e fondamentale per capire tutto) in quanto vittima di errori di progettazioni conosciuti; secondo la relativa lontananza da Mosca; terzo la centrale era a ridosso di una piccola cittadina, Pripyat, che aveva tutte le caratteristiche ricercate di cavia da laboratorio.

il 26 aprile 1986 alle 1.23 avvenne l'esplosione, c'è da dire innanzitutto che i test sui reattori non si svolgono la notte e già questo dovrebbe far sospettare, ma anche questa combinazione di numeri e date fa riflettere: il 26 aprile si festeggia San Cleto un martire cristiano del 100 d.c., la particolarità del suo martirio è che, prima di essere incatenato per 9 giorni ed essere condannato a morte da Traiano, benedì i suoi fedelissimi cristiani per essere pronti in caso di sacrificio.

Un'altra particolarità sono le date: il 6 del numero 26, il 6 del 1986 e il 6 dato dalla somma dell'orario dell'esplosione l'1.23, abbiamo così 666 il numero del diavolo (affronteremo queste "strane" casualità più avanti.)

La popolazione poi è stata evacuata con ritardo solo il giorno dopo, ma perchè? i militari sovietici stavano selezionando un gruppo di persone che sarebbero state obbligate a continuare a vivere a Pripyat, per cui poi gli scienziati e militari dell'URSS avrebbero dovuto raccoglierne così le informazioni.

Indagando nel dark web su alcuni siti russi sono riuscito a ricavare informazioni su questo test chiamato "poslednyaya zhertva" letteralmente sacrificio finale in russo o anche "ultima vittima".  Sacrificio e vittima sono due termini propri dell'esoterismo satanico, ma perchè finale e ultima? da quello che emerge nel 1986 l'Unione sovietica già sul punto di collassare voleva tentare un attacco agli USA, ma se è vero che ciò non sarebbe stato possibile con armi convenzionali, è altrettanto vero che i sovietici stessero sperimentando nuove forme di guerra, tra cui quello delle nubi nucleari. si richiedeva alla popolazione quindi un'ultimo sacrificio in nome della salvaguardia della rivoluzione e del comunismo in vista della vittoria finale.

Ma qualcosa andò storto...

Il gruppo di persone rimaste a Pripyat cominciò ad avere strani comportamenti, annotarono gli scienziati sovietici,  alternavano momenti di iperattività a momenti di stasi improvvisa, potevano rimanere immobili in piedi per ore senza motivo alcuno; anche fisicamente e biologicamente qualcosa non andava, se è vero che stavano subendo tutti i sintomi da avvelenamento da radiazioni con perdita di capelli, denti e appetito, la loro massa muscolare andava aumentando senza alcuna spiegazione, lo scienziato Padurov poi notò che la lunghezza degli arti stava aumentando, anche negli uomini adulti; dopo qualche settimana poi iniziarono a ricrescere i denti, ma di una strana forma e molto più grandi. Il punto di svolta arrivò però il 14 Giugno.

Come era solito succedere gli abitanti andarono di nuovo in una fase di stasi, ma stavolta non ci rimasero per qualche ora ma per interi giorni.. il personale militare e gli scienziati non capendo cosa stesse succedendo furono costretti a scendere sul campo per analizzare i corpi paralizzati degli abitanti.. fu in quel momento che uno di loro emise un verso acuto all'improvviso. Tutti gli abitanti si risvegliarono e attaccarono il personale sovietico.. fu una carneficina, o forse come alcuni suppongono un ennesimo sacrificio

Da qui in poi tutti i file furono distrutti e il caso venne segretato.  Ancora oggi vi sono testimonianze di strani movimenti militari (Marines e Mossad) nella zona, strane scie di sangue, e testimonianze di aggressioni e sparizioni in zona.

Qualcosa sta succedendo li, e non cielo dicono.

Edited by Natural Blonde Killer

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6 ore fa, Beyond ha scritto:

se è spam chiudo

 

È spam chiudo. 

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  • Lewisito 1

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Guest
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