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Beyond

Eutanasia e casi particolari

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Vorrei articolare un minimo la mia posizione, favorevole.

Comincerei con la discriminante piu importante: la vita, almeno quella, è mia e ne devo poter disporre, sempre e comunque, come meglio credo.

I fatti recentemente accaduti ad un amico comune su questo forum mi impediscono di discuterne serenamente. So che parliamo di situazioni leggermente diverse, ma è lo stesso triste campo da gioco. Il messaggio è passato, mi fermo qui perché Max mi ha lasciato una cicatrice che non guarirà con qualche settimana.

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Questo argomento ha svariati campi su cui parlare, forse anche troppi.

E' vero che la vita è propria, ma una decisione drastica come appunto l'eutanasia, richiede almeno un atto doverso serio e dovuto.

Capisco che chi, purtroppo, ha una malattia terminale o chi è in una condizione vegetativa, possa desiderarla e sarebbe anche giusto.

Ma non capisco ancora, con tutto il rispetto possibile, gli altri campi dove la si vorrebbe richiedere.

Un ragazzo o una ragazza di 15 anni che ne pòssono sapere? si è sin troppo piccoli e senza esperienza per poter richiedere una soluzione così drastica e definitiva, e non mi sembra proprio il caso.

Purtroppo ci sono tanti e tanti stati di depressione, stati d'animo e cose del genere dovuti più ad una cotta amorosa, delusioni, bullismo etc etc momentanee che, in alcuni casi, poi passano nel corso degli anni e...non è il caso assolutamente di concederla.

 

Confermo che sono favorevole ad applicarla solo alle malattie terminali e stati vegetativi.

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beh rio quello che dici è abbastanza banale. mi pare ovvio che anche nei paesi come l'olanda in cui l'eutanasia è legale, non è che si conceda a chiunque la richieda. infatti la ragazzina di cui sopra ha ricevuto picche quando l'aveva chiesta.

 

la difficoltà è nel decidere quando sia giusto approvarla per i casi quali appunto depressione, traumi profondi, malattie debilitanti ma non del tutto invalidanti ecc, perchè non bisogna mai abbandonare le persone seppur nel rispetto della libertà di scegliere per sè

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Il 5/6/2019 Alle 14:06, Aviatore_Gilles ha scritto:

Un modo un po' barbaro di lasciarsi andare, in genere si cerca di soffrire meno possibile.

 

Esatto, secondo me dovrebbe essere legale come strumento per non soffrire in specifici casi irrisolvibili.

Per gli altri casi penso che possa essere concessa, ma solo con il vincolo di partecipare ad un percorso di recupero, per tentare almeno di salvare qualcuno, di far loro cambiare idea prima di arrendersi.

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E comunque l'eutanasia in Olanda non è legale, ma non perseguita, che è diverso

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favorevole 

 

chi sono gli altri per valutare e decidere al posto mio come e quando devo morire?

 

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Cerco di provare a pensare passando dall’altra parte, cosa che mi risulta molto difficile.

 

Chi fa questa richiesta evidentemente ritiene, è convinto, ha fatto esperienza per un lungo periodo, che la propria esistenza non sia positiva, non sia felice, non sia degna di essere continuata. Probabilmente la vede come un peso e una sofferenza irreversibile (e immagino che lo sia o lo possa essere), invece che una gioia. Ha perso ogni speranza.

 

Altro?

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se io scrivo nel mio testamento biologico che se un giorno non sarò in grado di intendere e volere, voglio l'eutanasia.

io voglio che questa cosa venga rispettata. 

 

per me tenere in vita una persona contro il suo volere dai propri cari è una forma di egoismo.
 

Edited by Fan F1

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Penso che ognuno di noi possa avere la libertà di decidere cosa fare della propria vita.

...se poi aggiungiamo che , nel 2020 è assurdo dover soffrire di malattie, la mia risposta è si

sono favorevole.

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La solita chiesa che intima in nome di non so quale autorità.

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È un cardinale. Non ci si può aspettare altro.

 

:maxnotme:

 

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Il 11/9/2019 Alle 20:51, Beyond ha scritto:

https://www.repubblica.it/cronaca/2019/09/11/news/il_cardinale_bassetti_rivedere_la_legge_sull_eutanasia_-235769711/?ref=RHPPLF-BH-I0-C8-P1-S1.8-T1

 

"Va negato che esista un diritto a darsi la morte: vivere è un dovere, anche per chi è malato e sofferente"

 

opinioni?

 

 

Che ci provasse lui a vivere in certe condizioni.

Ultimamente sto andando spesso nel reparto di terapia intensiva per un amico che se ne sta andando. Vedo situazioni che mi tolgono il sonno la notte, nessuno dovrebbe vivere certe esperienze, per altro senza speranza.

Detto poi da un prete di alto rango con catenazze d'oro al collo che vuole indottrinare la gente in nome di qualche superstizione mi provoca la nausea.

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  • Fernandello 1

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Come dicevo mesi fa, per un malato terminale dove la vera certezza è quella di aspettare che sopraggiunga la morte, l'eutanasia sarebbe un modo per farlo soffrire il meno possibile.

In questi casi andrebbe usata.

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