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Illy

11 Settembre - Tutto un complotto?

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13 ore fa, Ferrarista ha scritto:

Rhobar o chiunque tu sia, torno a ripeterlo: ammettiamo pure che l'idea delle esplosioni nucleari sia plausibile e credibile, se ne vedrebbero le conseguenze ancora oggi (e non parlo dei malati oncologici, ma della presenza di prodotti di fissione e decadimento degli stessi che ho elencato prima). Nessuno li ha mai rilevati in quella zona. Puoi rispondermi a questo punto?

 

Ciao @Ferrarista, puoi fidarti di me, sono il vecchio Rhobar che scriveva anche nel topic dello Spam e che giocava al FantaF1 con il programmino in Java, con risultati ahimè tragicomici.

Immagino che ricorderai.

 

Detto questo, rispondo volentieri alla tua domanda.

Sono andato a rileggermi il libro di Khalezov, cercando la parola chiave "radioac" (è un PDF di oltre 1000 pagine).

 

Ebbene, lo stesso autore scrive qualcosa del genere: "vi chiederete come io possa dimostrare quello che dico: hai delle prove sul sistema o delle misurazioni attendibili fatte nei giorni e nelle settimane successive ai crolli?"

La sua risposta è secca e perentoria: "no, non le ho, non posso averle perché nessuna persona non autorizzata poteva avvicinarsi al sito senza permesso, e c'erano cartelli in cui era ben evidente il divieto di portare attrezzature (telecamere, telefoni, ecc...)"

 

Quindi di fatto è lui per primo ad ammettere che anche se avesse voluto farlo, non avrebbe avuto la possibilità di poterlo fare.

 

Ciononostante fa delle comparazioni con quanto successe in esperimenti analoghi di esplosioni sotterranee nel 1973 in luoghi deserti e non abitati.

In quei test era tutto documentato, soprattutto un parametro che, per me che non sono esperto dice poco onestamente, forse magari a te dice qualcosa di più: lui parla soprattutto del dato riferito ai "Roentgen per hour", che se non ho capito male si riferisce alla misura delle radiazioni propagate in un'ora.

 

Ebbene, durante quel test, che fu fatto secondo l'autore con una carica di 150 kilotoni (situazione secondo lui comparabile con quella del WTC) a 465 metri di profondità, successe questo:

- i vapori radioattivi si sprigionarono 25 ore dopo l'esplosione

- i gas si sprigionarono per circa 24 ore

- nelle prime ore successive, i livelli di radiazione si assestarono a circa 200/300 mR/h

- nei giorni successivi questo valore diminuì a 10/50 mR/h

 

Secondo questi dati, se una persona trascorre 7 giorni in quel luogo non ha conseguenze.

Se trascorre 3 settimane accumula oltre 150 Roentgen nel corpo, così da sviluppare serie malattie con probabilità di morte al 50%.

 

Stando alla teoria dell'autore, le cariche del WTC erano posizionate a circa 77 metri di profondità, quindi molto più vicine alla superficie, quindi secondo la sua tesi a Manhattan i livelli di radioattività dovevano essere superiori rispetto a quel test.

 

Chiaramente non ci sono prove che lo dimostrano, sono soltanto supposizioni.

 

L'autore è fermamente convinto della sua teoria in quanto secondo lui sostenuta da alcuni indizi a suo dire "inequivocabili"

- la presenza dei vapori radioattivi di colore biancastro che si sprigionarono dalle macerie degli edifici WTC1, WTC2 (le due torri) più il WTC7 per parecchie settimane, visibili anche dal satellite

- il fatto che il sottosuolo rimase incandescente per settimane dopo l'esplosione: ci sono foto che testimoniano una scavatrice che solleva un pezzo di metallo di colore rosso fuoco per il calore

- il fatto che gli incendi furono estinti soltanto il 19 dicembre (!!!), ovvero 3 mesi dopo i crolli

- il divieto espresso fatto ai camion di uscire dalla zona di ground zero senza prima essere stati opportunamente lavati e sanificati

- il personale dei reparti specializzati "vestiti con tute da astronauti" per "verifiche su possibili contaminazioni da sostanze tossiche" - a suo dire era personale specializzato che stava misurando i livelli di radiazione effettiva nel sito

- la presenza della roccia di granito fusa e deformata sotto il cratere delle torri.

 

Non ho le conoscenze per poter dire: sta mentendo? È attendibile quanto afferma? Il test a cui fa riferimento è un fatto realmente accaduto?

 

Purtroppo non lo so. Comunque il russo ha citato tutte le informazioni a cui faceva riferimento, non sembrava scrivere cose inventate per lo meno.

 

Cosa ne pensi al riguardo?

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14 ore fa, ClaudioMuse ha scritto:

Ma perché le hanno abbattute con le micro bombe atomiche quando potevano usare la dinamite come si fa per tutti gli altri edifici?

 

1 ora fa, _Fred_ ha scritto:

Che senso avrebbe avere un sistema di auto distruzione? Su base nucleare poi... 

 

L'autore russo dà una spiegazione anche a queste domande.

 

Secondo la sua versione, le legislazioni americane degli anni '60 e '70 non permettevano la costruzione di grattacieli se i costruttori non fornivano in anticipo uno schema soddisfacente per la loro demolizione futura, sia che fosse avvenuto per obsolescenza o in caso di emergenza.

 

Nel quartiere di Manhattan poi, così stretto e densamente popolato di costruzioni, era essenziale fornire un sistema di demolizione sicura per delle strutture che sarebbero state gigantesche.

 

È per questo motivo che, secondo le sue informazioni, le torri nacquero già con il sistema incorporato per la loro possibile demolizione controllata.

 

Aggiunge che sul sito di ground zero lavorarono persone di una società specializzata per le demolizioni controllate.

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5 ore fa, Rhobar_III ha scritto:

 

 

L'autore russo dà una spiegazione anche a queste domande.

 

Secondo la sua versione, le legislazioni americane degli anni '60 e '70 non permettevano la costruzione di grattacieli se i costruttori non fornivano in anticipo uno schema soddisfacente per la loro demolizione futura, sia che fosse avvenuto per obsolescenza o in caso di emergenza.

 

Nel quartiere di Manhattan poi, così stretto e densamente popolato di costruzioni, era essenziale fornire un sistema di demolizione sicura per delle strutture che sarebbero state gigantesche.

 

È per questo motivo che, secondo le sue informazioni, le torri nacquero già con il sistema incorporato per la loro possibile demolizione controllata.

 

Aggiunge che sul sito di ground zero lavorarono persone di una società specializzata per le demolizioni controllate.

Ok, quindi da qualche parte n qualche ufficio federale americano ci sono delle carte depositate in cui sta scritto che la demolizione prevederebbe delle cariche nucleari. Su suolo americano. 

Credere a ciò è forse più fantasioso nel credere che sia tutto una montatura. Te ne rendi conto vero? 

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8 hours ago, Rhobar_III said:

 

 

L'autore russo dà una spiegazione anche a queste domande.

 

Secondo la sua versione, le legislazioni americane degli anni '60 e '70 non permettevano la costruzione di grattacieli se i costruttori non fornivano in anticipo uno schema soddisfacente per la loro demolizione futura, sia che fosse avvenuto per obsolescenza o in caso di emergenza.

 

Nel quartiere di Manhattan poi, così stretto e densamente popolato di costruzioni, era essenziale fornire un sistema di demolizione sicura per delle strutture che sarebbero state gigantesche.

 

È per questo motivo che, secondo le sue informazioni, le torri nacquero già con il sistema incorporato per la loro possibile demolizione controllata.

 

Aggiunge che sul sito di ground zero lavorarono persone di una società specializzata per le demolizioni controllate.

 

Sì ma non risponde alla mia domanda:

Perché usare bombe atomiche quando qualsiasi edificio viene abbattuto con esplosivi convenzionali?

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12 ore fa, Rhobar_III ha scritto:

 

Ciao @Ferrarista, puoi fidarti di me, sono il vecchio Rhobar che scriveva anche nel topic dello Spam e che giocava al FantaF1 con il programmino in Java, con risultati ahimè tragicomici.

Immagino che ricorderai.

 

Detto questo, rispondo volentieri alla tua domanda.

Sono andato a rileggermi il libro di Khalezov, cercando la parola chiave "radioac" (è un PDF di oltre 1000 pagine).

 

Ebbene, lo stesso autore scrive qualcosa del genere: "vi chiederete come io possa dimostrare quello che dico: hai delle prove sul sistema o delle misurazioni attendibili fatte nei giorni e nelle settimane successive ai crolli?"

La sua risposta è secca e perentoria: "no, non le ho, non posso averle perché nessuna persona non autorizzata poteva avvicinarsi al sito senza permesso, e c'erano cartelli in cui era ben evidente il divieto di portare attrezzature (telecamere, telefoni, ecc...)"

 

Quindi di fatto è lui per primo ad ammettere che anche se avesse voluto farlo, non avrebbe avuto la possibilità di poterlo fare.

 

 

Ci sono ben due questioni, quindi, che possono confutare la teoria. Prima di tutto le tracce di una esplosione nucleare sono durature e restano lì per anni. Se fosse vero, oggi si potrebbe ancora andare lì e vederne gli effetti con strumenti neanche tanto costosi. In secondo luogo le esplosioni nucleari lasciano specifici isotopi, cioè quelli che ho menzionato qualche post fa (Cobalto-60, Cesio-137, Europio-154, Americio-241, Stronzio-90) che si distinguono con una banale analisi spettrometrica dagli elementi radioattivi naturali (Potassio-40, Radon-222).

 

Tutte le elucubrazioni di questo tizio, quindi, sono facilmente rilevabili ancora oggi con strumenti neanche troppo sofisticati (un rivelatore al germania costa qualche migliaio di euro, niente di inaccessibile per un qualunque laboratorio che voglia indagare sull'argomento).

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14 minuti fa, Ferrarista ha scritto:

 

Tutte le elucubrazioni di questo tizio, quindi, sono facilmente rilevabili ancora oggi con strumenti neanche troppo sofisticati (un rivelatore al germania costa qualche migliaio di euro, niente di inaccessibile per un qualunque laboratorio che voglia indagare sull'argomento).

 

Ebbene, lo stesso autore scrive qualcosa del genere: "vi chiederete come io possa dimostrare quello che dico: hai delle prove sul sistema o delle misurazioni attendibili fatte nei giorni e nelle settimane successive ai crolli?"

La sua risposta è secca e perentoria: "no, non le ho, non posso averle perché nessuna persona non autorizzata poteva avvicinarsi al sito senza permesso, e c'erano cartelli in cui era ben evidente il divieto di portare attrezzature (telecamere, telefoni, ecc...)"

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12 ore fa, Rhobar_III ha scritto:

L'autore è fermamente convinto della sua teoria in quanto secondo lui sostenuta da alcuni indizi a suo dire "inequivocabili"

 

è una lista di cose assurde e fantasiose.

è molto più logico che siano state davvero usate cariche di esplosivi e materiale particole tipo termite ecc per fondere la struttura d'acciaio dei grattacieli, che la balzana ipotesi di una esplosione nucleare.

l'inchiesta ufficiale ha delle evidenti mancanze ma da qui a cercare spiegazioni ridicole ce ne passa...

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3 ore fa, Beyond ha scritto:

la balzana ipotesi di una esplosione nucleare.

 

 

Forse con una macchina del tempo fu messo sotto le torri gemelle un motore Ferrari 2022 che scatena 1.21 gigawatt di potenza grazie a una reazione nucleare

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Mah.

 

Riporto alcune regole basilari per distinguere complotti veri da complotti fasulli, su cui ognuno può fare le proprie riflessioni (nel caso non fossero già note):

 

COMPLOTTI REALI

 

1) Hanno un focus preciso e un fine facilmente riassumibile;

2) Coinvolgono un bassissimo numero di attori;

3) Terminano una volta scoperti e denunciati, cosa che di solito avviene rapidamente;

4) Sono messi in pratica in modo imperfetto, perchè la perfezione non esiste;

5) Non sono raccontabili senza il loro contesto storico-temporale;

 

esempio: "Watergate": aveva un fine preciso (spiare gli avversari del presidente Nixon), coinvolgeva una cerchia ristretta di suoi collaboratori, portato avanti maldestramente, scoperto e indagato, ben contestualizzato all'america anni 70.

 

COMPLOTTI IMMAGINARI

 

1) Sono sfocati, dispersivi, il fine è il più vasto immaginabile: dominare il mondo, conquistarlo, ecc...

2) Coinvolgono un numero di attori enorme;

3) La loro messa in pratica è perfetta e coerentissima, qualsiasi cosa succeda era prevista. Se qualcosa va storto, è perchè doveva andare storto.

4) Non hanno un termine, vanno avanti comunque nonostante film/libri/documentari denuncia;

5) Sono raccontabili in ogni contesto storico: ad esempio "complotto giudaico-massonico" è qualcosa in atto da millenni, "Watergate" fa  riferimento ad un tempo storico ben preciso;

 

Buone riflessioni a proposito dell'11 settembre! 

 

Edited by Garviel Loken

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16 ore fa, _Fred_ ha scritto:

Ok, quindi da qualche parte n qualche ufficio federale americano ci sono delle carte depositate in cui sta scritto che la demolizione prevederebbe delle cariche nucleari. Su suolo americano. 

Credere a ciò è forse più fantasioso nel credere che sia tutto una montatura. Te ne rendi conto vero? 

 

Hai ragione: è effettivamente difficile ritenere plausibile che uno scenario simile possa essere stato avvallato e consentito.

 

Ma è anche vero che il cosiddetto mondo perfetto e ideale, dove sono tutti onesti, dove tutti rispettano le regole e dove nessuno è corrotto, penso non esista da nessuna parte.

 

Quindi perché scartare l'ipotesi solo perché "eticamente" inaccettabile?

Anche rubare o farsi corrompere è eticamente inaccettabile, eppure in determinate circostanze e contesti ciò viene fatto e si chiude un occhio o entrambi gli occhi...

 

Inoltre, in base al trattato del 1976 per le "esplosioni nucleari pacifiche", il valore massimo fissato per le cariche esplosive nucleari usate per scopi industriali e civili era pari a 150 kiloton.

 

Quindi, come vedi, esisteva un trattato che consentiva questo utilizzo, sebbene eticamente possa essere considerato inaccettabile.

 

14 ore fa, ClaudioMuse ha scritto:

 

Sì ma non risponde alla mia domanda:

Perché usare bombe atomiche quando qualsiasi edificio viene abbattuto con esplosivi convenzionali?

 

Perché evidentemente questa soluzione era più pratica, meno costosa, più efficiente e considerata all'epoca come la migliore possibile per una demolizione controllata per colossi di 400 metri di altezza.

 

10 ore fa, Beyond ha scritto:

 

è una lista di cose assurde e fantasiose.

è molto più logico che siano state davvero usate cariche di esplosivi e materiale particole tipo termite ecc per fondere la struttura d'acciaio dei grattacieli, che la balzana ipotesi di una esplosione nucleare.

l'inchiesta ufficiale ha delle evidenti mancanze ma da qui a cercare spiegazioni ridicole ce ne passa...

 

Le tue ipotesi sono assurde, perché non spiegano:

- la natura delle rilevazioni sismiche

- la presenza dei vapori per 100 giorni

- la presenza delle cavità nella rocce di granito

- le temperature altissime del sottosuolo

 

Continui a rifiutare la tesi senza cercare di dare una risposta a questi avvenimenti.

 

Devono pur essere stati provocati da qualcosa che non corrisponde a quello che ci hanno raccontato.

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