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Illy

11 Settembre - Tutto un complotto?

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Il 2/12/2020 Alle 11:07, Vincenzo ha scritto:

Dai sul pentagono siamo alla follia

 

L'aereo non ha lasciato danni riconoscibili sulla parete, che anzi per molte ore rimane "intatta" (nel senso che crolla successivamente). 

 

il prato che non presentava danni di alcun tipo, anche se i dati ufficiali affermano che il motore sinistro del 757 avrebbe dovuto "ararlo" per via dell'inclinazione dell'aereo

 

moltissimi piloti hanno affermato che non sarebbero mai riusciti ad effettuare le manovre aeree (tecnicamente impossibili) che il dirottatore avrebbero eseguito dopo appena qualche settimana di esercitazioni su un simulatore di volo

chi era alla guida era stato descritto da molti istruttori di volo come incapace e senza la minima conoscenza di come pilotare 

Inoltre il pilota vola sopra il pentagono, qualsiasi normo dotato si sarebbe buttato in giù, non facendo una manovra assurda ed ai limiti della fisica

se ci fosse stato veramente un Boeing 757 come riportato, l’aereo non avrebbe potuto volare al di sotto dei 19 metri da terra alla velocità di 700 km/h.

 

non ci sono video. sono stati sequestrati 80-100 video ed hanno rilasciato quello scampolo di vergogna.

l'aereo è scomparso, con esso anche i motori e le scatole nere

 

le autorità hanno certificato che l'aereo non si è disintegrato (inverosimile) ma è stato completamente fuso nella palla di fuoco (inverosimile)

 

non penso ci sia altro da aggiungere

 

 

questo post è molto interessante perchè non "prova" nulla ma butta lì una serie di cose spacciate per false o impossibili a priori.

è difficile fare informazione seria in questo modo.

 

faccio una domanda molto più concreta: visto che a colpire il pentagono è stato altro, che fine ha fatto l'aereo di linea con tutti i passeggeri sopra? il governo usa ha deciso di farlo sparire? e quale sarebbe la logica di questo atto?

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18 minuti fa, Beyond ha scritto:

 

questo post è molto interessante perchè non "prova" nulla ma butta lì una serie di cose spacciate per false o impossibili a priori.

è difficile fare informazione seria in questo modo.

 

faccio una domanda molto più concreta: visto che a colpire il pentagono è stato altro, che fine ha fatto l'aereo di linea con tutti i passeggeri sopra? il governo usa ha deciso di farlo sparire? e quale sarebbe la logica di questo atto?

Ti ripeto. Il complottismo non ha logica.

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3 ore fa, Beyond ha scritto:

 

faccio una domanda molto più concreta: visto che a colpire il pentagono è stato altro, che fine ha fatto l'aereo di linea con tutti i passeggeri sopra? il governo usa ha deciso di farlo sparire? e quale sarebbe la logica di questo atto?

 

Appena saliti a bordo, il capitano ha detto "vi piacerebbe far parte di un enorme complotto mondiale? verrete sbarcati fuori dagli USA e dovrete rifarvi una nuova vita e una nuova identità. E' una rottura di ca**o, ma passerete alla storia. Chi ci sta alzi la mano".

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Tra l'altro ci sono foto di pezzi di aereo in cui si vedono anche i serial Number (ogni parte sostanziale del velivolo ha stampato il serial Number, per evitare il mercato nero dei pezzi di ricambio, oltre che per identificare in maniera univoca il velivolo), oltre che i famosi motori (o perlomeno i rotori, che sono in materiale più resistente dell'alluminio per ovvi motivi).

 

Inscenare una cosa del genere alla luce del sole con camion che scaricano e sparpagliano pezzi di aereo in giro per il parco, un centinaio di persone sparite nel nulla e un aereo pure fa quantomeno sorridere.

 

Tra l'altro come se l'attacco al pentagono fosse realmente necessario inscenarlo, dopo aver tirato giù due torri e 3k persone.

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Vent'anni fa i tragici attentati in cui persero la vita quasi 3000 persone.

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2 ore fa, ForzaFerrari ha scritto:

Vent'anni fa i tragici attentati in cui persero la vita quasi 3000 persone.

 

Un ricordo indelebile nella mente di un ragazzino di 13 anni. RIP

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20 anni? Azz! Sembra ieri!

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Vero, incredibile pensare come sia volato il tempo. 

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È davvero difficile parlare di ciò che accadde veramente l'11 settembre 2001.

 

Fondamentalmente esistono due linee di pensiero:

A) attenersi alla realtà che è stata narrata, scritta è testimoniata

B) approfondire, documentarsi, cercare una risposta ai dubbi, ai quesiti e ai paradossi che si trovano nella realtà da tutti conosciuta

 

Il problema per chi decide di optare per la linea (B) è molto semplice: sarà inevitabilmente etichettato e apostrofato come "complottista".

 

Le teorie del complotto spesso o quasi la totalità delle volte sono frutto di esercizi di fantasia, megalomania e mitomania.

Quasi sempre si limitano a negare un fatto, senza avere prove, studi o testimonianze che:

1) negano o smentiscono il fatto

2) non hanno credibilità rispetto alla vicenda originale

 

Anche l'11 settembre è stato oggetto di rivisitazioni storiche, era inevitabile che accadesse.

 

Ma ci sono veramente tante, troppe vicende oscure nella "versione ufficiale" che si fa veramente tanta fatica a poterle ritenere vere, credibili, attendibili.

 

Anni fa ho scoperto le testimonianze in rete di Dimitri Khalezov.

Vi invito, per chi non lo conoscesse, a dare un occhio ai filmati delle sue interviste e al suo libro "la terza verità".

 

Ma chi è esattamente questo Dimitri Khalezov?

È un ex ufficiale sovietico, appartenente ai reparti spionaggio dell'epoca, che ha elaborato un'interessante, approfondita quanto sconvolgente teoria su quello che lui ritiene possa essere realmente accaduto quel giorno.

 

Verrebbe da chiedersi: ma chi è costui? Che credibilità ha? Dove ha ottenuto le informazioni che divulga? Quale attendibilità possono avere le sue spiegazioni?

 

Onestamente io questo non ve lo so dire. Ma la sua teoria mi sembra inspiegabilmente più attendibile di quella che il famoso report ufficiale sull'11 settembre fu in grado di fornire.

 

È molto complicato riassumere tutto quello che ha detto e scritto Khalezov in questi anni sui fatti dell'11 settembre.

 

Proverò a farvi una sintesi minimale, ma davvero, se volete saperne di più dovete approfondire voi stessi.

 

Khalezov sostiene in sintesi quanto segue:

- il vecchio WTC aveva un sistema segreto di demolizione nucleare sotterranea

- il complesso di comando sarebbe stato insito nel WTC 7, ovvero l'edificio che crollò per ultimo, senza essere colpito dagli aerei

- gli aerei potrebbero non esserci mai stati (ipotizzando quindi un coordinato deep fake/fotomontaggio)

- il pentagono fu colpito da un missile, in particolare da una testata nucleare scarica

 

La teoria di Khalezov può sembrare fantascientifica a prima lettura, ma la sua dettagliata spiegazione sul possibile reale motivo del crollo delle torri sembra davvero convincente.

 

Secondo Khalezov, ogni grattacielo costruito all'epoca degli anni '60/'70 doveva essere dotato di un sistema di demolizione.

Vista la mole del complesso delle WTC, l'ipotesi del russo è che fu scelto un sistema sotterraneo di detonazione nucleare, per il massimo numero di kilotoni ammesso.

 

Stando a quanto riferisce Khalezov, questo sistema era in grado di provocare danni da distruzione totale per tutto ciò che stava al di sopra della zona di detonazione, fino a circa 300 metri di altezza in superficie.

Questo spiegherebbe il motivo della polverizzazione del cemento armato e delle travi in ferro, letteralmente fusi dall'esplosione nucleare sottostante.

 

Se ci fate caso, le torri crollarono nello stesso identico modo, in caduta libera, come se non vi fosse assolutamente niente al di sotto della zona più alta, che collassò da un altezza di 400 metri su un ammasso di materiale polverizzato e disintegrato.

 

Anche l'edificio 7 crollò nello stesso identico modo.

 

Anni dopo, nella zona adiacente l'edificio 7, un altro edificio che non apparteneva al WTC dovette essere abbattuto perché era contaminato, inaccessibile. Perché?

Secondo Khalezov, fu colpito di sfuggita perché rientrava di pochi metri nel perimetro circolare dell'esplosione sotterranea.

 

Fantascienza? Chissà, non c'è nessuna prova che renda verosimile o concreta questa teoria, ma negli anni è davvero l'unica in cui ho trovato una possibile spiegazione della totale polverizzazione degli edifici.

 

Come se non bastasse, il terreno sottostante rimase incandescente per settimane, mesi.

Pare fu anche iniettato uno speciale solvente chimico per raffreddare la zona delle 3 esplosioni.

 

E ancora, qualche secondo prima dei crolli i sismometri registrarono delle scosse di una magnitudo del tutto compatibile con quella di un'esplosione nucleare sotterranea di quella potenza.

 

La domanda sorge spontanea: ma perché?

Perché mai avrebbero dovuto farlo?

 

Khalezov ha delle sue ipotesi, non del tutto convincenti.

La cosa certa è che gli edifici furono venduti e assicurati pochi giorni prima dai nuovi proprietari, guarda caso, proprio contro "incidenti con aerei"...

 

Davvero troppe coincidenze.

Io la verità non la conosco e penso che nessuno verrà mai a saperla.

 

La cosa certa è che è davvero difficile immaginare che un incendio ai piani alti di un edificio possa averlo disintegrato nel modo in cui abbiamo visto in mondovisione.

 

E anche la vicenda degli aerei... Tante contraddizioni:

- telefonate fatte in alta quota con i cellulari

- lista degli attentatori che vide persone vive anni dopo dichiarare di non essere mai stati su quegli aerei

- la sagoma di uno degli aerei che sembra uscire intatta dalla parte opposta dell'edificio, per una frazione di secondo

 

La verità è ognuno crederà a ciò che vuole.

l'Intera faccenda a me è sempre parsa sospetta, fosca, poco chiara e assurda.

 

Purtroppo non avremo mai la verità su cosa accadde quel giorno, perché se non ci si crede si è dei complottisti, se ci si crede si è dei debunker che difendono una linea tracciata, eticamente non smentibile ma tecnicamente poco credibile.

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18 ore fa, Rhobar_III ha scritto:

È davvero difficile parlare di ciò che accadde veramente l'11 settembre 2001.

 

Fondamentalmente esistono due linee di pensiero:

A) attenersi alla realtà che è stata narrata, scritta è testimoniata

B) approfondire, documentarsi, cercare una risposta ai dubbi, ai quesiti e ai paradossi che si trovano nella realtà da tutti conosciuta

 

Il problema per chi decide di optare per la linea (B) è molto semplice: sarà inevitabilmente etichettato e apostrofato come "complottista".

 

Le teorie del complotto spesso o quasi la totalità delle volte sono frutto di esercizi di fantasia, megalomania e mitomania.

Quasi sempre si limitano a negare un fatto, senza avere prove, studi o testimonianze che:

1) negano o smentiscono il fatto

2) non hanno credibilità rispetto alla vicenda originale

 

Anche l'11 settembre è stato oggetto di rivisitazioni storiche, era inevitabile che accadesse.

 

Ma ci sono veramente tante, troppe vicende oscure nella "versione ufficiale" che si fa veramente tanta fatica a poterle ritenere vere, credibili, attendibili.

 

Anni fa ho scoperto le testimonianze in rete di Dimitri Khalezov.

Vi invito, per chi non lo conoscesse, a dare un occhio ai filmati delle sue interviste e al suo libro "la terza verità".

 

Ma chi è esattamente questo Dimitri Khalezov?

È un ex ufficiale sovietico, appartenente ai reparti spionaggio dell'epoca, che ha elaborato un'interessante, approfondita quanto sconvolgente teoria su quello che lui ritiene possa essere realmente accaduto quel giorno.

 

Verrebbe da chiedersi: ma chi è costui? Che credibilità ha? Dove ha ottenuto le informazioni che divulga? Quale attendibilità possono avere le sue spiegazioni?

 

Onestamente io questo non ve lo so dire. Ma la sua teoria mi sembra inspiegabilmente più attendibile di quella che il famoso report ufficiale sull'11 settembre fu in grado di fornire.

 

È molto complicato riassumere tutto quello che ha detto e scritto Khalezov in questi anni sui fatti dell'11 settembre.

 

Proverò a farvi una sintesi minimale, ma davvero, se volete saperne di più dovete approfondire voi stessi.

 

Khalezov sostiene in sintesi quanto segue:

- il vecchio WTC aveva un sistema segreto di demolizione nucleare sotterranea

- il complesso di comando sarebbe stato insito nel WTC 7, ovvero l'edificio che crollò per ultimo, senza essere colpito dagli aerei

- gli aerei potrebbero non esserci mai stati (ipotizzando quindi un coordinato deep fake/fotomontaggio)

- il pentagono fu colpito da un missile, in particolare da una testata nucleare scarica

 

La teoria di Khalezov può sembrare fantascientifica a prima lettura, ma la sua dettagliata spiegazione sul possibile reale motivo del crollo delle torri sembra davvero convincente.

 

Secondo Khalezov, ogni grattacielo costruito all'epoca degli anni '60/'70 doveva essere dotato di un sistema di demolizione.

Vista la mole del complesso delle WTC, l'ipotesi del russo è che fu scelto un sistema sotterraneo di detonazione nucleare, per il massimo numero di kilotoni ammesso.

 

Stando a quanto riferisce Khalezov, questo sistema era in grado di provocare danni da distruzione totale per tutto ciò che stava al di sopra della zona di detonazione, fino a circa 300 metri di altezza in superficie.

Questo spiegherebbe il motivo della polverizzazione del cemento armato e delle travi in ferro, letteralmente fusi dall'esplosione nucleare sottostante.

 

Se ci fate caso, le torri crollarono nello stesso identico modo, in caduta libera, come se non vi fosse assolutamente niente al di sotto della zona più alta, che collassò da un altezza di 400 metri su un ammasso di materiale polverizzato e disintegrato.

 

Anche l'edificio 7 crollò nello stesso identico modo.

 

Anni dopo, nella zona adiacente l'edificio 7, un altro edificio che non apparteneva al WTC dovette essere abbattuto perché era contaminato, inaccessibile. Perché?

Secondo Khalezov, fu colpito di sfuggita perché rientrava di pochi metri nel perimetro circolare dell'esplosione sotterranea.

 

Fantascienza? Chissà, non c'è nessuna prova che renda verosimile o concreta questa teoria, ma negli anni è davvero l'unica in cui ho trovato una possibile spiegazione della totale polverizzazione degli edifici.

 

Come se non bastasse, il terreno sottostante rimase incandescente per settimane, mesi.

Pare fu anche iniettato uno speciale solvente chimico per raffreddare la zona delle 3 esplosioni.

 

E ancora, qualche secondo prima dei crolli i sismometri registrarono delle scosse di una magnitudo del tutto compatibile con quella di un'esplosione nucleare sotterranea di quella potenza.

 

La domanda sorge spontanea: ma perché?

Perché mai avrebbero dovuto farlo?

 

Khalezov ha delle sue ipotesi, non del tutto convincenti.

La cosa certa è che gli edifici furono venduti e assicurati pochi giorni prima dai nuovi proprietari, guarda caso, proprio contro "incidenti con aerei"...

 

Davvero troppe coincidenze.

Io la verità non la conosco e penso che nessuno verrà mai a saperla.

 

La cosa certa è che è davvero difficile immaginare che un incendio ai piani alti di un edificio possa averlo disintegrato nel modo in cui abbiamo visto in mondovisione.

 

E anche la vicenda degli aerei... Tante contraddizioni:

- telefonate fatte in alta quota con i cellulari

- lista degli attentatori che vide persone vive anni dopo dichiarare di non essere mai stati su quegli aerei

- la sagoma di uno degli aerei che sembra uscire intatta dalla parte opposta dell'edificio, per una frazione di secondo

 

La verità è ognuno crederà a ciò che vuole.

l'Intera faccenda a me è sempre parsa sospetta, fosca, poco chiara e assurda.

 

Purtroppo non avremo mai la verità su cosa accadde quel giorno, perché se non ci si crede si è dei complottisti, se ci si crede si è dei debunker che difendono una linea tracciata, eticamente non smentibile ma tecnicamente poco credibile.

 

io condivido i dubbi sulla "versione ufficiale" che è stata palesemente apparecchiata per nascondere il disastro che combinarono quell'anno.

 

Però non si può leggere la storia degli "aerei che potrebbero non esserci mai stati" ...ci sono video amatoriali in cui si vede l'aereo che impatta in una delle torri...e dai su.

 

 

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io ho seri dubbi sulla realtà di quei fatti

l'aereo mai trovato al pentagono con quella virata che manco uno con 100 anni di esperienza fa.... l'aereo nella campagna che entra in una buca di 15 metri che si chiude su se stessa lasciando praticamente nulla...(palesemente abbattuto in volo)

 

ma non si può dire che non ci furono aerei contro le torri dai

ci sono migliaia di video amatoriali

 

 

poi sul resto concordo... come le esplosioni nella torre nord nei sotterranei con palle di fuoco ANTECEDENTI al primo impatto con decine di testimoni etc.... personalissima opinione, una parte di quel governo e dei piani alti sapeva o fu complice

 

comunque vero, son volati 20 anni... ricordo che aspettavo un cartone su canale 5 o Rai 1... 

Edited by Vincenzo

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Domanda a chi crede sia stato tutto apparecchiato: a quale scopo minare le torri o apparecchiare un attentato sul Pentagono? Mi direte per la guerra in Afghanistan. Bene: perché gli USA dovevano uccidere quasi 3000 persone, rischiare il crollo di Wall Street quando potevano tranquillamente fare altre cose o cercare altre motivazioni?

Edited by ForzaFerrari

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mica tutta l'america è complice

in ogni governo ci sono mele marce

la storia d'italia ne è piena ad esempio di stragi in cui una parte di stato sapeva o era complice

 

da dire che tutti gli uomini di comando dell'11 settembre rimasero al loro posto o addirittura ebbero "promozioni".

 

la tesi dell'incompetenza non regge a mio parere

 

soprattutto quando in 2 ore non fermi le esercitazioni dei caccia che sono dall'altro lato della nazione

 

il ministro della difesa rumsfeld, alla commissione 11/9 disse che cominciò a prendere coscienza della situazione dalle 10:40... praticamente 1 ora e mezza dopo di me che avevo 6 anni

Edited by Vincenzo

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Che l'amministrazione americana abbia commesso degli errori è lapalissiano. Bush ha completamente ignorato un'informativa, che gli arrivò nell'agosto 2001, in cui c'era scritto che Osama Bin Laden stava addestrando dei terroristi per dirottare degli aerei. Il ministro della giustizia statunitense a febbraio 2001 disse che non avrebbe più voluto parlare di terrorismo.

Però a dire che abbiano minato le torri appositamente ce ne passa.

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Sulla storia dei video amatoriali se ne potrebbero dire veramente tante.

 

Khalezov sosteneva il concetto che non ha modo di provare che fossero anch'essi dei fake, ma in ogni caso non è da sottovalutare l'ipotesi che se fosse stata realmente orchestrata una montatura a regola d'arte, allora anche i video amatoriali potrebbero essere stati oggetto di fotomontaggi.

 

Anche io ho dei dubbi sul fatto che ciò fosse realmente possibile, ma ricordiamoci che all'epoca non esistevano gli smartphone su larga scala.

I possessori di videocamere non erano poi molti e chiaramente non tutti si portavano appresso una videocamera, quindi non è chiaramente facile trovare delle prove filmate che evidenzino l'assenza degli aerei.

 

Tuttavia è il modo in cui le torri crollarono che non è verosimile per la tesi con cui è stata ufficialmente motivata.

 

Khalezov sostiene che è anche possibile che l'ordine di demolizione controllata fu dato per un allarme chimico/batteriologico, vista la totale incertezza sulle origini e la natura dell'attentato.

Questo stando però nell'ambito dell'esistenza effettiva degli aerei.

 

Ma nel suo libro esistono prove fotografiche in cui si notano forme in teoria somiglianti all'apertura alare incredibilmente innaturali.

Da alcuni filmati su nota anche come l'esplosione iniziale faccia cadere materie dell'edificio dall'interno verso l'esterno in tutte le direzioni, anche nel versante in cui in teoria ci fu l'impatto con gli aerei: secondo Khalezov questo è un indizio (non una prova) di come l'esplosione possa essere stata in realtà un ordigno esplosivo già presente nell'edificio.

 

Ma ripeto, dovreste leggere il suo libro per trovare ogni dettaglio, scritto veramente in modo molto più accurato di quanto io riesca a fare.

 

Infine, Khalezov pone la questione su un altro aspetto: la parola "ground zero". L'origine del termine era esclusivamente usata per indicare la zona immediatamente adiacente ad un'esplosione nucleare.

Eppure quel giorno, non si sa bene perché, alcuni team delle forze dell'ordine chiamarono, forse inavvertitamente, il luogo dei crolli appunto "ground zero".

E ancora, i dizionari dell'epoca non facevano altra menzione che questa rispetto al termine, ma proprio quel giorno 11 settembre 2001 furono pubblicate delle riedizioni anche di vecchi dizionari di anni precedenti in cui solo quel termine fu cambiato o appariva diverso dalle identiche ristampe precedenti...

 

Davvero un insieme di coincidenze assurde e veramente strane per non pensare: ma se ci fosse veramente sotto qualcosa ordito da non si sa bene chi?

 

Non lo sapremo mai, questo è certo.

 

Edited by Rhobar_III

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Non ho capito nulla delle ultime righe qui sopra. Sono cose dette a caso che non hanno alcuna rilevanza o sbaglio?

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Ma è ancora aperto sto thread? ma lo volete chiudere si o no?

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1 ora fa, Aviatore_Gilles ha scritto:

Ma è ancora aperto sto thread? ma lo volete chiudere si o no?

:trollno:

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Il 12/9/2021 Alle 13:39, Vincenzo ha scritto:

l'aereo nella campagna che entra in una buca di 15 metri che si chiude su se stessa lasciando praticamente nulla...(palesemente abbattuto in volo)

 

Questa me la spieghi?

Perché ti posso assicurare che quello che hai detto è esattamente l'opposto di quello che è successo.

 

Ma vorrei prima sapere la tua versione, sul perché un buco di 15m dovrebbe dimostrare l'abbattimento.

 

Sul resto non mi esprimo, perché sentire ipotesi che si basano su fotomontaggi degli aerei quando ci sono centinaia di video amatoriali e non che li inquadrano e letteralmente milioni di persone che guardano le torri tra il primo e il secondo mi fa no ridere, di più.

Edited by SuperScatto

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All'epoca non c'erano ancora gli smartphone ma i cellulari facevano già i video.

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