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Illy

11 Settembre - Tutto un complotto?

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7 minuti fa, SuperScatto ha scritto:

Un altro errore che secondo me state commettendo è valutare la situazione con l'ottica post 11 settembre. Prima era tutto molto più lasco, ora se non comunichi per 15 minuti si alza una coppia di intercettori. Prima non era così, perché era inimmaginabile usare gli aerei per fare quello che hanno fatto.

 

 

 

Questo è quello che si andava ad intercettare con gli scramble pre 11 settembre

Tupolev%20Tu-95.jpg

 

Si andava ad intercettare i Badger e solo questi, tutto l'apprato difensivo NATO era addestrato solo ed esclusivamente per intercettare minacce che arrivavano da fuori dei confini e quasi sempre quel tipo di velivoli.

Per 30 anni i nostri spilloni e gli F15 Eagle si alzavano in volo in allarme per andare a rompere le palle ai russi, che a loro volta si divertivano a stuzzicare le nostre difese.

Funziona così ragazzi, nel lavoro, nella vita di tutti i giorni, nelle cose che facciamo, quando siamo addestrati e praparati reagiamo in pochissimo tempo ad una cosa che conosciamo, ma appena usciamo dai binari rimaniamo paralizzati per diverso tempo non sapendo cosa fare. Inutile ragionare post 11 settembre dicendo che l'apparato difensivo doveva fare così, così e così se, come dicevo, per 30 anni i reparti militari si buttavano a capofitto su una cosa che conoscevano bene.

Adesso reagiamo anche a minacce interne, relativamente in breve tempo (abbiamo anche noi i nostri buchi, per diverso tempo eravamo scoperti nel nord italia), ma questo solo dopo l'11 settembre.

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2 minuti fa, Aviatore_Gilles ha scritto:

 

 

Questo è quello che si andava ad intercettare con gli scramble pre 11 settembre

Tupolev%20Tu-95.jpg

 

Si andava ad intercettare i Badger e solo questi, tutto l'apprato difensivo NATO era addestrato solo ed esclusivamente per intercettare minacce che arrivavano da fuori dei confini e quasi sempre quel tipo di velivoli.

Per 30 anni i nostri spilloni e gli F15 Eagle si alzavano in volo in allarme per andare a rompere le palle ai russi, che a loro volta si divertivano a stuzzicare le nostre difese.

Funziona così ragazzi, nel lavoro, nella vita di tutti i giorni, nelle cose che facciamo, quando siamo addestrati e praparati reagiamo in pochissimo tempo ad una cosa che conosciamo, ma appena usciamo dai binari rimaniamo paralizzati per diverso tempo non sapendo cosa fare. Inutile ragionare post 11 settembre dicendo che l'apparato difensivo doveva fare così, così e così se, come dicevo, per 30 anni i reparti militari si buttavano a capofitto su una cosa che conoscevano bene.

Adesso reagiamo anche a minacce interne, relativamente in breve tempo (abbiamo anche noi i nostri buchi, per diverso tempo eravamo scoperti nel nord italia), ma questo solo dopo l'11 settembre.

 

 

Esatto Aviatore.

 

Tra l'altro se ricordate a malapena ci controllavano in aeroporto, e una volta in volo si accedeva tranquillamente alle cabine per fare due parole con i piloti. Cose attualmente impossibili.

 

Ci sono sempre stati dirottamenti, ma erano più a fini economici o politici, non certo con intenzioni suicide.

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Posted (edited)
11 minuti fa, SuperScatto ha scritto:

 

 

Esatto Aviatore.

 

Tra l'altro se ricordate a malapena ci controllavano in aeroporto, e una volta in volo si accedeva tranquillamente alle cabine per fare due parole con i piloti. Cose attualmente impossibili.

 

Ci sono sempre stati dirottamenti, ma erano più a fini economici o politici, non certo con intenzioni suicide.

 

Faccio una precisazione, anche per quello che hai aggiunto. Si decollava su allarme anche per richieste di assistenza che arrivavano dai piloti civili, ma erano scramble "blandi" (lo metto appositamente tra virgolette).

Sostanzialmente una volta era così.

Il grosso dell'addestramento avveniva per intercettare minacce (russe) che provenivano dall'esterno, da noi era verso l'est europa, in america solitamente i badger tentavano di stuzzicare la difesa verso l'Alaska; il resto era per dare assistenza ai velivoli civili in caso di necessità.

Mai e poi mai era stata presa in considerazione l'idea che un volo partito entro in confini nazionali, potesse essere usato come arma. E' questa la cosa importante che ha permesso tutto questo.

C'erano stati dei dirottamenti ed erano gestiti con una particolare procedura, i piloti cambiavano il trasponder settandolo su 7500, i caccia decollavano e si posizionavano in coda a distanza, non visibili dall'aereo civile e rimanevano in standbye . Ma di solito i dirottamenti erano di ordine politico, non a fini di suicidio. E' per questo che a proteggere tutto quel vasto territorio a nord c'erano solo 2 F-15

 

Edited by Aviatore_Gilles
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Sul crollo delle due torri gemelle, mi sono espresso anche troppe volte qui. Non esistono pareri. Ci sono delle leggi della fisica applicate alla metalurgia. Andate a ritroso in questa discussione e troverete la spiegazione del crollo (e perchè crollò per prima la seconda torre ad essere colpita).

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Il 9/10/2020 Alle 10:27, SuperScatto ha scritto:

 

Dipende sostanzialmente dall'angolo di impatto e dalla velocità relativa al suolo.

Ti assicuro che ci sono un sacco di incidenti (questi senza ombra di dubbi complottisti) in cui il buco è ancora minore.

 

Guarda questo (un 737 max dell'ethiopian caduto nel 2019, il buco è tipo un terzo di quello fatto dall'UA93).

http://avherald.com/h?article=4c534c4a&opt=0

ethiopian_b38m_et-avj_190310_3.jpg

 

 

esatto, a me piace guardare indagini ad alta quota e diverse volte i "buchi" sono così e non c'è nulla di misterioso al riguardo 

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1 ora fa, chatruc ha scritto:

Sul crollo delle due torri gemelle, mi sono espresso anche troppe volte qui. Non esistono pareri. Ci sono delle leggi della fisica applicate alla metalurgia. Andate a ritroso in questa discussione e troverete la spiegazione del crollo (e perchè crollò per prima la seconda torre ad essere colpita).

 

Ma infatti riguardo il crollo non c'è assolutamente nulla di strano. Hanno bruciato tonnellate di kerosene in una struttura di acciaio, che notoriamente perde resistenza all'aumentare della temperatura. Aggiungi il peso di 50-100 piani sopra e il crollo è servito.

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Il 10/10/2020 Alle 23:11, SuperScatto ha scritto:

 

Ma infatti riguardo il crollo non c'è assolutamente nulla di strano. Hanno bruciato tonnellate di kerosene in una struttura di acciaio, che notoriamente perde resistenza all'aumentare della temperatura. Aggiungi il peso di 50-100 piani sopra e il crollo è servito.

 

A quanto pare, questa spiegazione così semplice quanto precisa, non basta ai complottisti che insistono nel dire che le torri sono state dinamitate.

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Sono cose che persino un geometra comprende.

  • Lewisito 1

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e un geometra crucco ?

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Il 17/10/2020 Alle 17:35, Ruberekus ha scritto:

e un geometra crucco ?

Quello disegna i circuiti perggio di un bimbo al nido.

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Il 17/10/2020 Alle 17:35, Ruberekus ha scritto:

e un geometra crucco ?

 

Difficile, ma non impossibile.

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11 minuti fa, effe ha scritto:

Quello disegna i circuiti perggio di un bimbo al nido.

 

Un momento: quello è un ingegnere (edile), non un geometra. Altrimenti...

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