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andycott

Auto elettriche o ibride: pareri e impressioni

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BEh, la transizione se ci sarà non sarà sicuramente immediata

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È troppo tardi: non abbiamo futuro.

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Lascio anche io un parere. L'elettrico è il futuro, ma bisogna aspettare che migliorino sia a livello tecnico(la Taycan della Porsche mi pare un salto in avanti non indifferente, mezzo abbastanza potente e comunque con una durata non da poco), sia a livello di costi.

Con i ritmi del progresso tecnologico odierno mi aspetto che già per il 2025 si veda un ampio miglioramento sotto questi due aspetti.

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Il problema è la diffusione e la sicurezza delle paline di ricarica

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Sono convinto che il passaggio all'ibrido e all'elettrico sia un modo per tenere in vita il mercato auto e come effetto collaterale, di miglioare (di poco) la questione ambientale.

 

Non si tratta di complotti dei petrolieri o altro. Semplicemente il fabbisogno di energia attuale NON PUO' essere coperto da energie rinnovabili. L'unica soluzione per l'ambiente non è consumare bene ma NON consumare. Infatti in tutti i paesi sottosviluppati senza limiti di emissioni, l'aria è pulita.

 

E' una follia utilizzare 90 cavalli per fare 300 metri per una sola persona, avere frutta fresca tutto l'anno, avere 21 gradi in estate e 26 in inverno, avere tutto illuminato quando è buio.

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17 ore fa, chatruc ha scritto:

Non si tratta di complotti dei petrolieri o altro. Semplicemente il fabbisogno di energia attuale NON PUO' essere coperto da energie rinnovabili.

 

Non sono troppo convinto, sono vari decenni che sento questa storia, sento anche di millemila nuovi metodi per produrre energia pulita in futuro ma sto futuro non arriva mai sempre fermi al presente, anni fa c'è stato il boom dei pannelli fotovoltaici, lo hanno fermato con la forza!

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17 ore fa, chatruc ha scritto:

Sono convinto che il passaggio all'ibrido e all'elettrico sia un modo per tenere in vita il mercato auto e come effetto collaterale, di miglioare (di poco) la questione ambientale.

 

Non si tratta di complotti dei petrolieri o altro. Semplicemente il fabbisogno di energia attuale NON PUO' essere coperto da energie rinnovabili. L'unica soluzione per l'ambiente non è consumare bene ma NON consumare. Infatti in tutti i paesi sottosviluppati senza limiti di emissioni, l'aria è pulita.

 

E' una follia utilizzare 90 cavalli per fare 300 metri per una sola persona, avere frutta fresca tutto l'anno, avere 21 gradi in estate e 26 in inverno, avere tutto illuminato quando è buio.

 

Du sprichtst mir aus der Seele, chatruc.

 

Ma se la gente se ne frega (perché io credo che capisca pure...) è inutile.

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19 minuti fa, crucco ha scritto:

 

Du sprichtst mir aus der Seele, chatruc.

 

Ma se la gente se ne frega (perché io credo che capisca pure...) è inutile.

 

Secondo me  no.

 

Mia mamma è convinta che più roba butta nel riciclato, meglio fa all'ambiente.

 

Il mio capo vuole fare macchine ibridi perchè "ad impatto zero". Io ho ribadito sempre che "una macchina operatrice ibrida è ingegneristicamente una caggata fatta da un anti-ingegnere, ma che ha senso solo in funzione del marketing".

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Sono d'accordo, molta gente non sa, non capisce, non si informa, non si interessa. Io però mi riferisco a chi queste cose le studia e a chi capisce ma decide diversamente (in base a lobbies e logiche di mercato, non certo ecologiche) . Anche questi non sono pochi.

Edited by crucco

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1 ora fa, chatruc ha scritto:

 

Secondo me  no.

 

Mia mamma è convinta che più roba butta nel riciclato, meglio fa all'ambiente.

 

Il mio capo vuole fare macchine ibridi perchè "ad impatto zero". Io ho ribadito sempre che "una macchina operatrice ibrida è ingegneristicamente una caggata fatta da un anti-ingegnere, ma che ha senso solo in funzione del marketing".

Quindi l'alternativa ingegneristica qual è?

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2 ore fa, S. Bellof ha scritto:

Quindi l'alternativa ingegneristica qual è?

Se lo sapessi, sarei già un premio Nobel.

 

Pochi anni fa scrissi all'ing.Massimo Clarke su Motosprint a proposito di ibrido, elettrico e combustibile alternativi.

 

La sua soluzione era limitare i consumi (di tanto).

 

Invece se si vuole tutto elettrico, l'unica alternativa è l'energia nucleare, che dal punto di vista climatico è ecocompatibile. Il nuclerare è stato un po' messo da parte non per questioni ambientali ma per i costi eccessivi di costruzione e dismissione delle centrali. Come energia invece, è inesauribile.

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12 ore fa, Beyond ha scritto:

 

Con 34k euro porti a casa una Evoque a chilometri zero., con 30 una Passat nuova. Qui si sta parlando di una segmento B.

In piu 8 anni per molta gente che compra un auto nuova sono pochi in prospettiva, perchè il discorso va oltre il concetto di garanzia, diventa valore dell'auto prossimo allo zero una volta scaduta, visti i costi dei pacchi batteria e quel che ci gira attorno.

Imho siamo lontanissimi

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L'unica è sfruttare gli incentivi, ma mi sembra che ci siano solo in certe regioni tipo Lombardia. 

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mio carissimo amico, geologo che lavora per il gruppo ENI, Total ERG

mi dice sempre che queste multinazionali si stanno spostando sull' elettrico.

molte pompe di carburante, sono oramai cosiddette bianche.

in poche parole, queste multinazionali stanno abbandonando sempre piu il petrolio ( per mezzi di trasporto su asfalto )

per buttarsi sull' elettrico.

io penso che loro sappiano ben prima cosa richiederà il futuro.

i prezzi sono ancora troppo elevati per l'acquisto di auto elettriche.

la tecnologia sulle batterie non è ancora definitiva

quelle attuali al litio non possono avere un futuro.

penso che sia ancora presto passare all' elettrico puro.

ho giusto guardato pochi gg fa, per una Tesla Model 3

ma nonostante gli eco incentivi sono ancora prezzi non alla mia portata.

Ho avuto modo di provare la Tesla X di un mio compaesano e devo dire che è

davvero uno spettacolo guidarla.

penso che tecnologicamente sono avanti 20 anni rispetto alla concorrenza...ma si fan pagara

davvero tanto

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Il 7/10/2019 Alle 11:52, F.126ck ha scritto:

 

Non sono troppo convinto, sono vari decenni che sento questa storia, sento anche di millemila nuovi metodi per produrre energia pulita in futuro ma sto futuro non arriva mai sempre fermi al presente, anni fa c'è stato il boom dei pannelli fotovoltaici, lo hanno fermato con la forza!

 

Come detto sopra, i petrolieri sono i primi a investire in rinnovabili perchè sanno che rischiano di evaporarsi in un secondo come Kodak, Nokia e Blackberry.

 

Shell è il principale produttore di idrogeno al mondo. Gli altri petrolieri possiedono diverse aziende del mondo fotovoltaico, eolico e altro, spesso con altri nomi (commercialmente, è difficile piazzare un prodotto "verde" con nomi del tipo Shell, Texaco, BP, Fina, Q8, Repsol, Exxon, Mobil, Esso, 76, Sunoco, ecc.).

 

Per tornare al fotovoltaico, anche lì si trattava di pura speculazione dova a soldi nostri pagati con la bolletta che finanziavano i pannelli. Ecco in sintesi:

 

1) sulla bolletta Enel veniva inserita una tassa per finanziare le rinnovabili.

2) lo stato fino al 2011 compreso, restituiva in 10 anni il totale del costo dell'impianto fotovoltaico. Il bello è che grazie a questa garanzia statale, le banche finanziavano l'installazione iniziale.

3) l'utente si teneva quindi l'impianto aggratis e risparmiava sulla bolletta (e magari riusciva pure a vendere un po' di corrente, ma questo è secondario perchè il valore di vendita era basso e i pagamenti troppo diluiti). Non versavi un euro per la costruzione e risparmiavi sul conto.

4) però, i grandi proprietari di capannoni e stalle abbandonate cosa facevano? senza investire un euro, riempivano i tetti di pannelli e poi vendevano la corrente, quindi avevano una rendita bassa ma sicura. Indovinate chi investiva????

 

Lo stato ha capito (forse capiva già ma ha fatto fina di niente) che si investivano soldi per arricchire poca gente senza sostanziali differenze per il medio ambiente (grazie ai pannelli, abbiamo chiuso qualche centrale?). I pannelli sono costituiti da semiconduttori (silicio, inerte) drogati (con sostanze nocive), quindi smaltirli in futuro sarà un problema. Non parliamo poi dei campi di pannelli, che causano la aridità del terreno. Come sempre, l'effetto collaterale c'è.

 

In sostanza, il fotovoltaico economicamente non è conveniente (valeva la pena solo se sovvenzionato dallo stato), numericamente non risolve il problema energetico e comporta futuri problemi ambientali.

 

Per noi comuni mortali, ci serve un impianto di 4 kW installabile su un tetto, ma il grosso dell'energia la utilizziamo di notte, quindi non serve a un piffero. Serve solo a risparmiare. A casa mia, facendo pure una stima tutto sommato ottimistica (poco sporco, buon sole, ecc.) recupererei l'investimento in 12 anni circa. Cioè spendo 15/20k oggi per iniziare a risparmiare tra 20 anni? Mi conviente a questo punto prendere i soldi e rinegoziare il mutuo, così inizio a risparmiare poco ma da subito.

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Sono curioso di vedere come evolverà il mercato, ma soprattutto come verrà gestita la problematica dei punti di ricarica

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In che senso problematica?

 

Di problema c'è che il mio amico usava un app che gli dava TUTTI i punti di ricarica sul suo percorso, per cui si programmava le soste in modo da non pagare quasi nulla, sfuttando le ricariche gratuite. Ora la app è stata acquistata da Shell e dà solo le ricariche della loro consociata che vende EE e quindi fare la pianificazione diventa più difficile

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Per me si continua a sbagliare, pur sapendo che siamo veramente messi male. Nessuna lungimiranza.

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