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Illy

Gli italiani sono razzisti?

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2 minuti fa, PheelD ha scritto:

Occhio a fare di tutta l'erba un fascio, certe cose anche alcuni miei coetanei le pensano e le dicono, dipende tanto dell'educazione che si riceve in casa. 

 

Non conosco la tua età, ma il problema è meno sentito tra i giovani. Poi se ricevi un'educazione militare il problema si allarga, ma già il fatto che le scuole ormai hanno classi miste, i più piccoli imparano subito ad andare d'accordo con tutti e sono anche propensi ad ascoltare poco i genitori su questo fronte.

 

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1 minuto fa, Aviatore_Gilles ha scritto:

 

Non conosco la tua età, ma il problema è meno sentito tra i giovani. Poi se ricevi un'educazione militare il problema si allarga, ma già il fatto che le scuole ormai hanno classi miste, i più piccoli imparano subito ad andare d'accordo con tutti e sono anche propensi ad ascoltare poco i genitori su questo fronte.

 

Guarda, ho 21 anni, dunque so di cosa parliamo. Vero che comunque il problema razzismo sta calando ma ripeto, ci sono ancora persone razziste anche tra i miei coetanei. Purtroppo.

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1 minuto fa, PheelD ha scritto:

Guarda, ho 21 anni, dunque so di cosa parliamo. Vero che comunque il problema razzismo sta calando ma ripeto, ci sono ancora persone razziste anche tra i miei coetanei. Purtroppo.

 

Come dicevo, scemerà con il tempo. Già come dici, il problema è meno sentito nella tua generazione, quando poi tu avrai dei figli sarà ancora minore, perché non andrai a dirgli "i negri sono il male", basterà stare zitti e lui manco si accorgerà del colore della pelle.

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3 ore fa, Aviatore_Gilles ha scritto:

 

 

Non quella dei ragazzi attuali.

 

A me preoccupa l'educazione che ricevono i bambini.

 

Una volta, con mia figlia di 5 anni, una mamma di una sua amica era incinta e doveva riposare. Per loro, il papà non poteva portare la figlia a nuoto perchè sarebbe dovuta andare allo spogliatoio degli uomini...della serie "che oscenità avrebbe visto". Diciamo che è pieno di persone coetanee mie (30/40) che associano uomo nudo=omosessuale=pedofilo.

 

Non parliamo dello scorso 31 Ottobre in occasione del dolcetto/scherzetto di Halloween. Mia figlia di 9 va in giro con l'amichetta che torna da me di corsa dicendo "ho suonato il campanello e c'erano dei neri". Rimango veramente senza parole.

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4 ore fa, Aviatore_Gilles ha scritto:

 

Come dicevo, scemerà con il tempo. Già come dici, il problema è meno sentito nella tua generazione, quando poi tu avrai dei figli sarà ancora minore, perché non andrai a dirgli "i negri sono il male", basterà stare zitti e lui manco si accorgerà del colore della pelle.

 

mah mi sembra una valutazione un po' arbitraria, ci vorrebbero delle statistiche per capire veramente la portata del problema.

i 40enni razzisti che citi in fondo sono i genitori e quindi il primo esempio dei bambini.

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6 minuti fa, Beyond ha scritto:

 

mah mi sembra una valutazione un po' arbitraria, ci vorrebbero delle statistiche per capire veramente la portata del problema.

i 40enni razzisti che citi in fondo sono i genitori e quindi il primo esempio dei bambini.

 

 

Mi rendo conto che la mia sia una valutazione azzardata ma, se osservo i tempi della mia scuola, con quella attuale, vedo una marcata presenza  di etnie diverse, cose che al mio tempo non c'erano. Se vivo in un ambiente chiuso, con poi l'influenza negativa dei genitori, ovvio che posso sviluppare una natura diffidenza (o cattiveria) nei confronti di chi è diverso da me. Ma se inizio a passarci le giornata assieme, specialmente fin da piccolino, vedo quella presenza come normale e forse risento meno dell'influenza dei genitori.

Faccio inoltre un raffronto nel mio contesto, chi parla male delle altre etnie sono soprattutto persone dai 40 in su.

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io non posso soffrire la capra leghista, sono considerato razzista anche io?

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Il 19/11/2019 Alle 15:56, mircocatta ha scritto:

io non posso soffrire la capra leghista, sono considerato razzista anche io?

Per quanto possa simpatizzare con la tua affermazione, avevamo chiesto di discutere in modo pacato ed educato. Gli epiteti nei confronti dei politici non sono benvenuti.

 

Secondo me, Salvini è il classico politico molto bravo nell'attecchire nell'elettore incavolato (sia per la sua condizione economica, sia per la propria insoddisfazione personale)  e sfigato, ma in contemporanea riesce a rappresentare una sorta di jolly o asso che difende una certa postura preconfezionata (sicurezza, alt all'immigrazione, politica di destra, tutela dei valori tradizionali, ecc.).

 

Magari buona parte del suo elettorato non condivide anche la maggior parte delle sue posizioni ma ha una forte condivisione per una singola componente del suo programma (?). Più che di programma, parlerei di uno dei suoi slogan.

 

La politica vera è quella che si fa al parlamento. Sintonizzatevi su radio Radicale e sentite tutte le dirette di senato e camera. Vi farete due palle giganti come il cosmo ma la politica è quella. Proposte, emendamenti, approvazioni.

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22 ore fa, chatruc ha scritto:

La politica vera è quella che si fa al parlamento

 

la cosa divertente è che salvini in parlamento, o al governo, non ci è mai andato in questi ultimi due anni, è in campagna continua.

e del resto sappiamo che anche prima da europarlamentare faceva ben altro.

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non soffro la capra leghista, ma ancora di più non soffro chi, di sinistra, si sente più intelligente di un salviniano medio facendo la sardina.

 

Ho 34 anni, in pensione se andrà bene ci andrò a 72 anni con meno della metà della media stipendio guadagnato, non oso pensare a che età ci andrà un attuale 18 enne, ma invece di fare la rivoluzione per il nostro futuro, qualcuno invoca lo ius soli come priorità del paese.

 

da uscire pazzi...

Edited by Trailblazer

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15 ore fa, Trailblazer ha scritto:

non soffro la capra leghista, ma ancora di più non soffro chi, di sinistra, si sente più intelligente di un salviniano medio facendo la sardina.

 

Ho 34 anni, in pensione se andrà bene ci andrò a 72 anni con meno della metà della media stipendio guadagnato, non oso pensare a che età ci andrà un attuale 18 enne, ma invece di fare la rivoluzione per il nostro futuro, qualcuno invoca lo ius soli come priorità del paese.

 

da uscire pazzi...

 

E' questione di idee. Chi sostiene lo ius soli comunque non lo ritiene una priorità del paese. Io sulla questione sono molto dibattuto. Per principio lo sosterrei ma nella pratica potrebbe avere conseguenze indesiderate. Piuttosto sarebbe da rivedere la questione di attribuzione della cittadinanza. Credo sia darla in modo automatico ai nipoti dei nipoti dei cugini di chi ha emigrato all'estero 150 anni fa. E' pure sbagliato non darla a chi è nato qui e ha frequentato le scuole qui. Si potrebbe correggere qualcosa in entrambi i casi.

 

 

Sulle sardine, come ogni nuovo movimento, subisce l'attacco di chi invece occupa il protagonismo politico. Delle sardine, più che le idee politiche, quello che condivido è l'allergia al populismo urlato, e lo dico da uno che da un po' di anni vota i 5 stelle. Mi piacerebbe che la politica non fosse fatta di "noi abbiamo abbassato le tasse, voi le avete aumentate, noi abbiamo dato soldi ai disoccupati, voi invece avete rispettato i dettami dell'Europa, voi state con i corrotti, noi con la giustizia" e via dicendo.

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Il movimento delle Sardine rappresenta solamente l'ultima risposta ad una mancanza di sinistra in Italia. Ricordo i vari "girotondi" e "popoli viola" che fecero esattamente le stesse cose. Prima si lottava contro Berlusconi, oggi contro Salvini. 

 

Non sono di destra, non mi riconosco neanche in una sinistra che lo è solo di nome. Da qui l'esigenza di questi movimenti.

In Italia manca una vera sinistra, che parli davvero di lavoro e di diritti, che parli cioè sia di pensioni (che noi vedremo col binocolo anche per colpa loro), sia di diritti delle persone di origine straniera ma che oggi che vivono qui. 

 

 

Edited by Antonio91

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4 ore fa, chatruc ha scritto:

da un po' di anni vota i 5 stelle

 

no chatruc, perchè mi hai fatto questo? :sad_smile:

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4 ore fa, chatruc ha scritto:

 

E' questione di idee. Chi sostiene lo ius soli comunque non lo ritiene una priorità del paese. Io sulla questione sono molto dibattuto. Per principio lo sosterrei ma nella pratica potrebbe avere conseguenze indesiderate. Piuttosto sarebbe da rivedere la questione di attribuzione della cittadinanza. Credo sia darla in modo automatico ai nipoti dei nipoti dei cugini di chi ha emigrato all'estero 150 anni fa. E' pure sbagliato non darla a chi è nato qui e ha frequentato le scuole qui. Si potrebbe correggere qualcosa in entrambi i casi.

 

 

Sulle sardine, come ogni nuovo movimento, subisce l'attacco di chi invece occupa il protagonismo politico. Delle sardine, più che le idee politiche, quello che condivido è l'allergia al populismo urlato, e lo dico da uno che da un po' di anni vota i 5 stelle. Mi piacerebbe che la politica non fosse fatta di "noi abbiamo abbassato le tasse, voi le avete aumentate, noi abbiamo dato soldi ai disoccupati, voi invece avete rispettato i dettami dell'Europa, voi state con i corrotti, noi con la giustizia" e via dicendo.

sulla cittadinanza, il problema è la burocrazia, a 18 anni si può iniziare l'iter per concluderlo a 21, 22 (tardi, soprattutto se si vuol partecipare a concorsi).

 

Si può migliorare la situazione facendo in modo che a 16 si possa preparare il tutto in modo tale che a 18 anni ed 1 giorno la cittadinanza sia effettiva.

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non vedo quale sia il problema delle sardine, è un movimento che manifesta pacificamente e alla stessa maniera da chi, da almeno 2 anni, va avanti di slogan per colpire le menti deboli e "ignoranti" che abbondano nel nostro paese

 

 

leggevo stamattina che nella mia cara emilia i sondaggi danno in vantaggio la lega, io personalmente quasi quasi spero che vinca, come speravo che si tornasse alle elezioni ad agosto, perchè? perchè più si va avanti e più mi rendo conto che gli italiani devono prima toccare realmente il fondo per svegliarsi, a costo di rimetterci anche di tasca mia 

Edited by mircocatta

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Le sardine hanno le idee un po' confuse: di solito si manifesta contro il governo, non contro l'opposizione. 

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Se non sei d'accordo con le idee di qualcuno, questo mica deve essere per forza al governo per poterlo contestare

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13 ore fa, M.SchumyTheBest ha scritto:

Le sardine hanno le idee un po' confuse: di solito si manifesta contro il governo, non contro l'opposizione. 

 

Non è esattamente così.

 

Si manifesta contro qualcosa che non si condivide. In questo caso il populismo. Ci sono marce contro la violenza, contro il razzismo et cetera.

 

Le sardine non manifestano contro l'opposizione, ma contro il populismo, quindi includono non solo la Lega ma pure i 5 Stelle. Se non sbaglio, sono contrari a chi urla e lancia slogan in continuazione.

 

La tua osservazione però ha centrato in pieno l'argomento. In Italia (ma non solo), la cosa più facile è stare all'opposizione e sparare a zero contro tutto e tutti. Faccio un esempio:

 

- La Comunità Europea sancisce delle linee guida da adottare riguardo un argomento: se il governo le recepisce, l'opposizione urla "ecco il nostro governo venduto ai poteri forti e ai voleri dei burocrati di Brusselles"; se il governo non le recepisce, l'opposizione urla "ecco il malgoverno che non sta al passo con gli altri paesi, fanalino di coda dell'Europa; è per questo che poi in Germania ci dipingono con i soliti luoghi comuni di pizza e mandolino".

 

Come detto sopra da Mirco Catta, più che sperare nella vittoria della Lega per toccare il fondo, spererei nella vittoria per avere almeno cinque anni stabili di governo e poi vedremo cosa succede. Ricordo i tempi della Lega di Bossi, quando dopo aver governato per 8 anni su 10, continuavano a parlare come se fossero all'opposizione. Nella democrazia, non c'è meglio del tempo per usurare un politico. Per tale motivo, pur non condividendo per niente le politiche di Berlusconi, avrei voluto che nel 2011 continuasse fino alla fine legislatura, in modo da poter tracciare un giudizio definitivo e non lasciare spazio ai "colpi di stato, poteri della banca centrale europea".

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