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Illy

Gli italiani sono razzisti?

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12 ore fa, Illy ha scritto:

A me sembra che gli italiani sono sempre più razzisti 

 @NEGRO

 

sei te in foto?

ti facevo più brutto dai 

 

  • Lewisito 1

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45 minuti fa, lucaf2000 ha scritto:

 

sei te in foto?

ti facevo più brutto dai 

 

Le maiuscole. 

Il "tu". 

La punteggiatura. 

@crucco

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  • Trottolino 1

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E Mario? Che dice?

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Il 9/11/2019 Alle 11:19, crucco ha scritto:

E Mario? Che dice?

Mario comunque molte volte prende i fischi perché è una bella testina... Anche se a Verona i "ne**o di m***a" si sentono bene...

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Ero provocatorio. È evidente il fatto che Balotèl, con lo stile di vita del passato e le sue non rare uscite, non si sia reso simpatico a molti, per cui un qualsiasi deficiente (ma anche non, anche se praticamente sì) come se ne trovano negli stadi, può decidere di gridare "negro di mer.da" invece che "smettila di lamentarti", "corri un po‘, lazarù!" o "guadagnati la pagnotta".

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Per rispondere alla domanda del topic, per me mediamente noi italiani siamo razzisti, sicuramente più dei nostri vicini popoli europei.

 

Se esistesse un indice di razzismo e si facesse una indagine capillare, sono praticamente certo che si confermerebbe questa ipotesi. 

 

Le cause sono tante e diverse. Tra le più importanti mi viene da citare la bassa possibilità che ha molta gente di integrarsi per davvero, la NON cultura dell'accettazione del diverso e la mediamente bassa scolarizzazione e conoscenza del mondo degli ultracinquantenni/sessantenni. 

 

D'altra parte, non dimentichiamoci che il fascismo era quello che era perchè aveva un gran consenso popolare. Non è che dal settembre del '43 all'improvviso la nostra cultura è cambiata come per magia.

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Il 19/10/2018 Alle 11:39, chatruc ha scritto:

Credo che in Italia ci sia una vastissima fascia della popolazione (sparo un 75 %) di persone sostanzialmente ignoranti (nel senso che ignorano). Si tratta di persone non solo con scarsa educazione scolastica ma anche con studi universitari, che sono solo serviti come arricchimento di nozioni specifiche e non come arricchimento personale. Intendo dire che a me gli studi mi sono serviti per sapere quello che ho studiato ma soprattutto per rendermi conto della vastità di cose che non ho studiato. Per molti il mondo finisce qui dove ci arrivo io.

 

Questa è una considerazione veramente molto molto bella e vera, in cui mi ci ritrovo appieno. 

 

Per carità, io non sono nessuno culturalmente parlando ma troppe volte mi cascano davvero le palle. Mi è capitato di litigare con la gente su facebook che affermava cose completamente assurde, basate sul nulla se non sulla loro completa ignoranza dell'argomento. 

 

Non sai NULLA di un argomento complesso e ti permetti di PONTIFICARE insultando e sostenendo una marea di fesserie? 

 

Mi fa una rabbia la loro rabbia e ignoranza...che sto cercando di limitare il mio uso dei social. Purtroppo è l'unica soluzione

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Miglioriamo ma molto lentamente...non col tasso di altre popolazioni a mio avviso

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5 minuti fa, Antonio91 ha scritto:

 

Questa è una considerazione veramente molto molto bella e vera, in cui mi ci ritrovo appieno. 

 

Per carità, io non sono nessuno culturalmente parlando ma troppe volte mi cascano davvero le palle. Mi è capitato di litigare con la gente su facebook che affermava cose completamente assurde, basate sul nulla se non sulla loro completa ignoranza dell'argomento. 

 

Non sai NULLA di un argomento complesso e ti permetti di PONTIFICARE insultando e sostenendo una marea di fesserie? 

 

Mi fa una rabbia la loro rabbia e ignoranza...che sto cercando di limitare il mio uso dei social. Purtroppo è l'unica soluzione

 

Io seguo (sempre con meno piacere) due gruppi di facebook sulle corse: "Amanti della F1" e "Lettori di Autosprint". Uno penserebbe che chi scrive lì ha interesse per la categoria, quindi ci si aspetterebbe gente appassionata che li interessa sapere di più su tale argomento.

 

Spesso trovi le solite banalità: "Senna è stata il pilota più bravo e più pulito della storia". Se argomenti una controtesi adducendo che nella storia ci sono stati altri piloti, ma che non si possono fare paragoni su ere diverse, se poi aggiungi una serie di episodi in cui Senna si è dimostrato decisamente scorretto, ti trovi sotterrato dagli insulti.

 

Cioè, in qualsiasi settore, politica, sport, scienza, piuttosto che capire le argomentazioni, ci si aggrappa ad una tesi come una fede calcistica, della serie "noi i migliori, voi schifo; io so tutto, non no".

 

Purtroppo pensare e studiare è faticoso e spesso la gente preferisce arroccarsi su una posizione assurda e ingiustificata piuttosto di dire "cavolo, avevi ragione".

 

Una volta mi è capitata una situazione assurda con mio cognato, che è la testa più dura del porfido. Anni fa lui diceva che Rossi non era un campione perchè in carriera aveva battuto due pippe come Biaggi e Gibernau. Io risposi che ogni pilota è il campione della propria era e che effettivamente è impossibile sapere chi è il migliore in assoluto perchè non si riesce mai a capire se il campione di turno è troppo sopra le media o sono gli avversari ad essere scarsi. A questo punti spiegai che Rossi aveva vinto alla sua seconda stagione in 125, 250 e 500, che nella prima stagione in 250 era arrivato secondo con 5 vittorie su 15, che al suo primo anno in 500 era arrivato secondo, primo tra le Honda, che aveva battuto Gibernau, non un campionissimo, ma pure Biaggi, che 4 mondiali in 250 li aveva vinti, e che infine nei suoi ultimi due campionati aveva battuto grandi piloti come Stoner e Lorenzo. Dissi che pur nella brutta stagione in Ducati, risultatva il migliore della Marca italiana. Aggiunsi infine che effettivamente non era al suo apice, che forse stava iniziando a calare, ma che di sicuro, con nove titoli nei primi 14 anni di carriera e con oltre 100 vittorie, di sicuro rientrava tra i più grandi della storia.

 

Finita tutta questa dettagliata spiegazione, la risposta fu questa: "Ma Rossi non è un campione".

 

 

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14 minuti fa, chatruc ha scritto:

 

Io seguo (sempre con meno piacere) due gruppi di facebook sulle corse: "Amanti della F1" e "Lettori di Autosprint". Uno penserebbe che chi scrive lì ha interesse per la categoria, quindi ci si aspetterebbe gente appassionata che li interessa sapere di più su tale argomento.

 

Spesso trovi le solite banalità: "Senna è stata il pilota più bravo e più pulito della storia". Se argomenti una controtesi adducendo che nella storia ci sono stati altri piloti, ma che non si possono fare paragoni su ere diverse, se poi aggiungi una serie di episodi in cui Senna si è dimostrato decisamente scorretto, ti trovi sotterrato dagli insulti.

 

Cioè, in qualsiasi settore, politica, sport, scienza, piuttosto che capire le argomentazioni, ci si aggrappa ad una tesi come una fede calcistica, della serie "noi i migliori, voi schifo; io so tutto, non no".

 

Purtroppo pensare e studiare è faticoso e spesso la gente preferisce arroccarsi su una posizione assurda e ingiustificata piuttosto di dire "cavolo, avevi ragione".

 

Una volta mi è capitata una situazione assurda con mio cognato, che è la testa più dura del porfido. Anni fa lui diceva che Rossi non era un campione perchè in carriera aveva battuto due pippe come Biaggi e Gibernau. Io risposi che ogni pilota è il campione della propria era e che effettivamente è impossibile sapere chi è il migliore in assoluto perchè non si riesce mai a capire se il campione di turno è troppo sopra le media o sono gli avversari ad essere scarsi. A questo punti spiegai che Rossi aveva vinto alla sua seconda stagione in 125, 250 e 500, che nella prima stagione in 250 era arrivato secondo con 5 vittorie su 15, che al suo primo anno in 500 era arrivato secondo, primo tra le Honda, che aveva battuto Gibernau, non un campionissimo, ma pure Biaggi, che 4 mondiali in 250 li aveva vinti, e che infine nei suoi ultimi due campionati aveva battuto grandi piloti come Stoner e Lorenzo. Dissi che pur nella brutta stagione in Ducati, risultatva il migliore della Marca italiana. Aggiunsi infine che effettivamente non era al suo apice, che forse stava iniziando a calare, ma che di sicuro, con nove titoli nei primi 14 anni di carriera e con oltre 100 vittorie, di sicuro rientrava tra i più grandi della storia.

 

Finita tutta questa dettagliata spiegazione, la risposta fu questa: "Ma Rossi non è un campione".

 

 

Il cognato era @lucaf2000, non ci sono altre spiegazioni.

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1 ora fa, Antonio91 ha scritto:

Per rispondere alla domanda del topic, per me mediamente noi italiani siamo razzisti, sicuramente più dei nostri vicini popoli europei.

 

Se esistesse un indice di razzismo e si facesse una indagine capillare, sono praticamente certo che si confermerebbe questa ipotesi. 

 

...

 

Io non ne sarei così sicuro invece. Credo che sia un problema globale, anche se alcuni paesi sono più evoluti dal punto di vista della tolleranza, dell'accettazione e dell'accoglienza.

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19 ore fa, crucco ha scritto:

 

Io non ne sarei così sicuro invece. Credo che sia un problema globale, anche se alcuni paesi sono più evoluti dal punto di vista della tolleranza, dell'accettazione e dell'accoglienza.

 

Mi devo correggere.

 

Arbitro donna aggredita nel 2014. L'Aia le ritira la tessera

Elena Proietti ospite di una trasmissione televisiva
 

Esclusa la direttrice di gara che un anno fa attaccò l'Associazione arbitrale, accusandola di averla abbandonata. “Vicenda tragicomica”, commenta lei. La replica: “Non credibile la sua versione”

 

11 novembre - 20:15 - MILANO

Niente più tessera dell'Aia per Elena Proietti, attuale assessore allo sport di Terni. Lo ha stabilito la Commissione disciplinare umbra dell'Associazione Italiana Arbitri. Nel 2014 Proietti fu aggredita durante la partita di Prima Categoria Real Quadrelli-Trevana. Nel tentativo di porre fina a una rissa, l'allora direttrice di gara ricevette un pungo che le causò danni permanenti a un occhio e a un orecchio. Lo scorso novembre l'arbitro attaccò pubblicamente l'Aia, accusando l'Associazione di averla abbandonata.

ATTACCO ALL'AIA
—   

Ecco quindi la risposta della Commissione disciplinare, che punisce il fischietto umbro per "aver parlato ai media senza chiedere alcuna autorizzazione all'Aia". Proietti però non ci sta: "Ecco l'epilogo di questa tragicomica vicenda - ha scritto l'assessore su Facebook - in cui chi subisce una violenza non né può neanche parlare né denunciare pubblicamente. Dopo 15 anni di onorato servizio mi viene ritirata la tessera perché ho cercato di sensibilizzare l'opinione pubblica contro la violenza sugli arbitri. Ad maiora".

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22 ore fa, chatruc ha scritto:

Una volta mi è capitata una situazione assurda con mio cognato, che è la testa più dura del porfido. Anni fa lui diceva che Rossi non era un campione perchè in carriera aveva battuto due pippe come Biaggi e Gibernau. Io risposi che ogni pilota è il campione della propria era e che effettivamente è impossibile sapere chi è il migliore in assoluto perchè non si riesce mai a capire se il campione di turno è troppo sopra le media o sono gli avversari ad essere scarsi. A questo punti spiegai che Rossi aveva vinto alla sua seconda stagione in 125, 250 e 500, che nella prima stagione in 250 era arrivato secondo con 5 vittorie su 15, che al suo primo anno in 500 era arrivato secondo, primo tra le Honda, che aveva battuto Gibernau, non un campionissimo, ma pure Biaggi, che 4 mondiali in 250 li aveva vinti, e che infine nei suoi ultimi due campionati aveva battuto grandi piloti come Stoner e Lorenzo. Dissi che pur nella brutta stagione in Ducati, risultatva il migliore della Marca italiana. Aggiunsi infine che effettivamente non era al suo apice, che forse stava iniziando a calare, ma che di sicuro, con nove titoli nei primi 14 anni di carriera e con oltre 100 vittorie, di sicuro rientrava tra i più grandi della storia.

 

Finita tutta questa dettagliata spiegazione, la risposta fu questa: "Ma Rossi non è un campione".

 

25 anni fa quelli come tuo cognato manco erano a conoscenza che esistesse questo sport, ora sono esperti.

 

Dovrebbero dare una laurea honoris causa a Meda per averli creati.

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E' anche una questione di generazioni. I nati negli anni 90/2000 sono molto più avanti dei nostri genitori/nonni, sono abituati fin dalla scuola a vivere a contatto con culture diverse e viaggiano molto più di noi. 

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13 minuti fa, Aviatore_Gilles ha scritto:

E' anche una questione di generazioni. I nati negli anni 90/2000 sono molto più avanti dei nostri genitori/nonni, sono abituati fin dalla scuola a vivere a contatto con culture diverse e viaggiano molto più di noi. 

È vero anche questo, ai tempi dei miei genitori già un viaggio all'estero era una cosa per pochi, oggi invece...

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2 ore fa, PheelD ha scritto:

È vero anche questo, ai tempi dei miei genitori già un viaggio all'estero era una cosa per pochi, oggi invece...

 

Questo è vero, ma se la tua mente è chiusa come un la vulva di una bambola, puoi viaggiare in tutto il mondo che non ti serve a nulla.

 

Nel mio lavoro, il livello di razzisto contro negri e omosessuali è a livelli incredibile almeno a livello di parole, perchè se poi c'hanno un negro davanti, col piffero che ripetono quello che dicono (inoltre ho il sospetto che più di uno sia omosessuale nel closet e che gradiscano amanti africani).

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Il 12/11/2019 Alle 14:20, chatruc ha scritto:

 

Questo è vero, ma se la tua mente è chiusa come un la vulva di una bambola, puoi viaggiare in tutto il mondo che non ti serve a nulla.

 

Nel mio lavoro, il livello di razzisto contro negri e omosessuali è a livelli incredibile almeno a livello di parole, perchè se poi c'hanno un negro davanti, col piffero che ripetono quello che dicono (inoltre ho il sospetto che più di uno sia omosessuale nel closet e che gradiscano amanti africani).

 

 

Non quella dei ragazzi attuali. A volte uso i mezzi pubblici per andare al lavoro e mi trovo in mezzo ad uno stuolo di liceali e universitari. I gruppi sono misti, trovi di tutto e tutti parlano con tutti, non ho mai sentito offese, mai visto spintoni, risse ecc....Prova invece ad andare in un bar, dove ci sono quarantenni o cinquantenni, ti risparmio i dolci pensieri che hanno dei negri o degli omosessuali.

I miei cugini, che ormai hanno 15/20 anni meno di meno, hanno amici di etnie e orientamenti sessuali differenti e ci vanno d'accordissimo. Mia madre ad esempio, appena sente la parola omosessuale, scatta come una molla. Penso che i problemi di questo tipo finiranno con il cambio generazionale, poi ovviamente ci saranno sempre le mele marce.

Edited by Aviatore_Gilles

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3 minuti fa, Aviatore_Gilles ha scritto:

 

 

Non quella dei ragazzi attuali. A volte uso i mezzi pubblici per andare al lavoro e mi trovo in mezzo ad uno stuolo di liceali e universitari. I gruppi sono misti, trovi di tutto e tutti parlano con tutti, non ho mai sentito offese, mai visto spintoni, risse ecc....Prova invece ad andare in un bar, dove ci sono quarantenni o cinquantenni, ti risparmio i dolci pensieri che hanno dei negri o degli omosessuali.

I miei cugini, che ormai hanno 15/20 anni meno di meno, hanno amici di etnie e orientamenti sessuali differenti e ci vanno d'accordissimo. Mia madre ad esempio, appena sente la parola omosessuale, scatta come una molla. Penso che i problemi di questo tipo finiranno con il cambio generazionale, poi ovviamente ci saranno sempre le mele marce.

Occhio a fare di tutta l'erba un fascio, certe cose anche alcuni miei coetanei le pensano e le dicono, dipende tanto dell'educazione che si riceve in casa. 

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