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Illy

Gli italiani sono razzisti?

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E' una cosa che riguarda tutto il mondo, anzi in Europa mi pare che questo fantomatico "razzismo" proprio non ci sia, o sia molto più basso che in altri posti (su tutti Asia dove vedono i non-nazionali come fumo negli occhi). Se l'Europa fosse davvero "razzista" non avrebbe fatto entrare chiunque per decenni. Se la gente sta cominciando ad esasperarsi un motivo magari ci sarà; a nessuno fa piacere trovarsi il proprio quartiere trasformato in pochi anni in un'autentica fogna dopo l'arrivo delle "risorse economiche", fondamentali per "pagarci le pensioni". 

 

Dovreste provare un po' di vero razzismo, in particolare quello dei neri verso i bianchi (perché esiste anche quello, non lo sapevate? Nick Conrad docet); vi consiglio una prossima vacanza in Sudafrica, dove riceverete una calda accoglienza. 

Edited by M.SchumyTheBest

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42 minuti fa, crucco ha scritto:

È difficile credere che sia esattamente così, Rio.

Forse non sei tanto informato su quello che succede in Italia.

http://m.ilgiornale.it/news/2015/02/09/accoltella-due-carabinieri-libero-in-meno-di-24-ore/1091209/

Edited by Rio Nero

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Se nel giro di 15-20 anni ti ritrovi il tuo paese con le strade piene di vagabondi, senti parlare di crimini di cui prima non sentivi parlare (autisti di autobus picchiati perché non hanno offerto la sigaretta, fratello insultato perché non è andato a cambiare i soldi in monetine richieste o addirittura ottantenni stuprate dopo che gli hanno rubato la pensione) e sti vagabondi sono per la stragrande maggioranza Albanesi, Romeni, Africani, è normale e giusto odiare quella gentaglia (oltre a chi li ha portati arricchendosi) ma il razzismo è un altra cosa.

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Pure a Udine siamo pieni di militari terroni, davvero non si può stare.

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Che problema c'è. Il razzismo e l'ignoranza sono sempre esistiti, la società perfetta mica esiste. Il clima di razzismo se esiste ma secondo me non cè come affermano i politici bigotti di sinistra è fomentato dall'inerzia di loro stessi

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8 ore fa, tigre ha scritto:

Che problema c'è. Il razzismo e l'ignoranza sono sempre esistiti, la società perfetta mica esiste. Il clima di razzismo se esiste ma secondo me non cè come affermano i politici bigotti di sinistra è fomentato dall'inerzia di loro stessi

Su questo sono d'accordo. Il razzismo c'è ma se uno si lamento perchè ci sono immigrati che rompono il gazzo, sono immigrati che rompono il gazzo.

Osservando le strade, credo che le sale slot e scommesse siano veramente da chiudere. Il peggio del peggio della gentaglia è lì a buttare quei tre soldi che non spendono in alcol.

Pure sulle droghe ci vuole un giro di vite abbastanza stretto in senso repressivo oppure decidersi alla legalizzazione. L'attuale limbo non serve a nulla.

Io sarei per l'applicazione severa delle leggi esistenti.

La famosa frase "tanto i carabinieri non possono fare nulla" è falsa. Io giro parecchie stazioni per lavoro e fino a due anni fa c'erano zingari, perditempo e sbandati dappertutto. Dopo gli attentati in Francia e altre parti non vedi più uno. E' una questione di volontà.

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3 ore fa, chatruc ha scritto:

Su questo sono d'accordo. Il razzismo c'è ma se uno si lamento perchè ci sono immigrati che rompono il gazzo, sono immigrati che rompono il gazzo.

Osservando le strade, credo che le sale slot e scommesse siano veramente da chiudere. Il peggio del peggio della gentaglia è lì a buttare quei tre soldi che non spendono in alcol.

Pure sulle droghe ci vuole un giro di vite abbastanza stretto in senso repressivo oppure decidersi alla legalizzazione. L'attuale limbo non serve a nulla.

Io sarei per l'applicazione severa delle leggi esistenti.

La famosa frase "tanto i carabinieri non possono fare nulla" è falsa. Io giro parecchie stazioni per lavoro e fino a due anni fa c'erano zingari, perditempo e sbandati dappertutto. Dopo gli attentati in Francia e altre parti non vedi più uno. E' una questione di volontà.

 

Anch'io ne ho girate un po' soprattutto Milano e Firenze. Alcune volte sono inquietanti ed anche in treno, so' anche di episodi a Firenze dove sto ora per lavoro. Finchè perdura non c'è da meravigliarsi se ci sono episodi di intolleranza i quali in misura minore ci sono sempre stati

 

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la verità è che manca un ordine di idee.

quello che viene definito razzismo (sia da chi è pro che da chi è contro, perchè l'ignoranza dilaga da entrambe le parti) è in realtà  rifiuto di una società multi-culturale/multi-etnica.

 

Il rifiuto a questo tipo di trasformazione dei paesi occidentali da parte della popolazione autoctona può avvenire per i più disparati motivi, che sono stati già abbondantemente detti.

 

Da aggiungere è che questa ondata di multiculturalismo non è associabile alle società che sono definite avanzate/ricche ma solo a quelle occidentali; un esempio sono la Cina e il Giappone (2° e 3° economia mondiale) che rifiutano categoricamente l'immigrazione (addirittura dei colletti bianchi) e la multiculturalità nel proprio paese.

 

Infine nessuno può dire se sia meglio o peggio una società con tante etnie o culture mischiate o società monoculturali e monoetiniche perchè è un fenomeno nuovo, i risultati di "esperimenti" simili che ci insegna la storia sono:

 

Impero Romano, multi-etnico MA mono-culturale. (quindi diverso dalla situazione attuale)

Egitto, mono-etnico, multi-culturale. popolazione  copta perseguitata.

Sud Africa dopo la fine dell'apartheid, multi-etnico e mono-culturale, esperimento fallito, i neri maggioranza stanno eliminando i bianchi.

Brasile, unico esempio "semi-riuscito", forse perchè i creoli sono la maggioranza rispetto alle altre etnie.

 

Detto questo

ciao Il

 

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Il 19/10/2018 Alle 10:00, maxilrosso ha scritto:

Purtroppo motivati da alcuni politici che inneggiano all'odio e questo smuove entrambe le parti. Da un lato gli italiani sono più portati all'odio verso gli immigrati, dall'altro gli immigrati si sentono autorizzati a comportarsi a piacere e questo genera altro odio.

Secondo me almeno la metà di questi individui se facesse una piccola esperienza per provare sulla pelle la vita dei famosi NEGRI DIMMERDA, cambierebbe idea. Non dico che diventerebbe un missionario, ma quanto meno prenderebbe posizioni più moderate.

Il problema di fondo è l'odio che si respira nell'aria e la politica che sembra non fare nulla per migliorare la situazione.

 

 

Secondo me hai centrato il punto. Fondamentalmente noi non siamo razzisti, nel senso che non perseguitiamo gente di altre razze, non li picchiamo, non abbiamo comportamenti violenti nei loro confronti, non sento per strada offese gratuite. C'è una parte che è sicuramente razzista, ma è una percentuale bassa. Le nuove generazioni sono sicuramente più aperte, vedo compagnie di ragazzi di tutte le etnie ed è segno che le cose cambieranno in futuro.

Chi si è riuscito ad integrare (nel senso che ha lavoro e famiglia) è ben accettato e lo vedo tutti i giorni. Quello che noi non accettiamo è il diverso, quello che opera al di fuori della normalità, spinto anche dai media e dalla politica.

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Risolleviamo il topic, che ne dite, così per non dimenticare...?

 

AMMENDA AL XXX — Erano pochi e hanno reagito ad un gesto “provocatorio”. La sintesi brutale del contenuto del referto firmato dai tre ispettori federali presenti martedì sera alla XXX Arena, è più o meno questa. Faranno discutere le annotazioni del collaboratore posizionato sotto la curva Nord, il settore più caldo del tifo XXX. Innanzitutto, non c’è traccia dei buu rivolti a XXX prima che realizzasse la rete del 2-0. Evidentemente non li ha sentiti, perché ieri molti video postati in rete ne confermavano l’esistenza. Gli insulti razzisti compaiono solo dopo il gol, e sono annotati come “reazione” all’esultanza “provocatoria” del giovane talento XXX. Proprio così. Oltretutto, gli autori vengono quantificati in non più di 40-50 persone, cifra davvero troppa esigua per far scattare la “reale dimensione e percezione del fenomeno”, condizione imprenscindibile perché il giudice sportivo opti* per la chiusura del settore o dell’intero stadio. Con queste premesse, a meno che nel referto degli ufficiali di gara non ci sia altro – ipotesi remota, molti raccontano che il direttore di gara non avesse compreso cosa stava accadendo prima che glielo segnalassero i giocatori, a cominciare da XXX –, il giudice Gerardo Mastrandrea potrebbe limitarsi a sanzionare il XXX con un’ammenda. Questo gli impone il codice.

 

Questo avviene ogni fine settimana, negli stadi italiani, in dimensioni più o meno grandi ed in forme più o meno acute. Io semplicemente trovo questo comportamento stupido, inutile, non divertente (allo stadio ci si dovrebbe divertire) e vergognoso.

 

opti* = non credo si tratti di Opti Poba, ma anche se fosse, sarebbe in tema :asd: 

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gli ultras sono tra la peggiore feccia. se non si fa una operazione in stile uk, staremo sempre in questo stato

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Gli "altri" tifosi allo stadio, che - SI DICE - sono in superiorità numerica, potrebbero anche "automaticamente" rispondere con un sonoro BUUUUH in direzione degli idioti ogni volta che parte un coro scemo (nel senso di "vedo la gente scema"), ma si sa che siamo tutte pecore, noi italiani.

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12 minuti fa, crucco ha scritto:

Gli "altri" tifosi allo stadio, che - SI DICE - sono in superiorità numerica, potrebbero anche "automaticamente" rispondere con un sonoro BUUUUH in direzione degli idioti ogni volta che parte un coro scemo (nel senso di "vedo la gente scema"), ma si sa che siamo tutte pecore, noi italiani.

 

non sono gli altri tifosi a dover prendere provvedimenti

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Non parlo di provvedimenti, ma di prendere posizione: questo sarebbe auspicabile, in una società civile.

 

Intanto parla anche il leghista Kean.

 

Juve, il papà di Kean: "Il razzismo scatena la rabbia. Guardate Balotelli"

Dopo i fatti di Cagliari è preoccupato: "Certi atteggiamenti cominciano quando un giocatore di colore va in Nazionale. Così si rischia di influenzare negativamente una carriera. Bonucci? Ha detto una stupidaggine"

A due giorni dai buu di Cagliari, Moise Kean è ancora al centro dell’attenzione. Biorou Jean Kean, il papà del calciatore bianconero, è tornato a dire la sua spiegando in modo più approfondito i rischi di certe situazioni, non solo per la società italiana, ma anche per i giocatori stessi. E fa un esempio chiaro: «A volte nel calcio c’è razzismo. Con Balotelli hanno fatto la stessa cosa e oggi lui è animato da uno spirito di rabbia ovunque vada. Questo non è un buon segno, così si può influenzare negativamente la carriera di un calciatore», ha commentato ai microfoni di Circo Massimo su Radio Capital. Secondo il signor Kean «questo atteggiamento razzista nasce quando un giocatore di colore va in nazionale. Prima non lo facevano». Dunque Moise in azzurro, con tanto di gol, ha attirato l’attenzione delle tifoserie avversarie diventandone all’occorrenza il bersaglio, «ma vederlo con quella maglia è stata una gioia. Era il suo sogno. Ora in famiglia aspettiamo il Pallone d’Oro».
 
ATTACCO A BONUCCI — Tornando sull’episodio, tra ipotetica provocazione e risposta dei tifosi del Cagliari, il papà spiega: «In Africa quando allarghi le braccia vuoi dire “che cosa ho fatto?”. È quello che ha fatto lui. Non voleva provocare, è un ragazzo educato, gli piace ballare e scherzare con la gente». E di conseguenza su Bonucci, che ha diviso le responsabilità fra il giocatore e la curva, afferma: «Ha sbagliato, ha detto una stupidaggine. Quello che è successo non mi è piaciuto per niente. A Moise ho detto di stare tranquillo, anche questo fa parte del percorso di un campione». Va meglio ai tifosi sardi: «Secondo me lo stadio del Cagliari non va chiuso. Dico di perdonarli».
L’ANGELO SALVINI — Kean padre è candidato con la Lega alle elezioni comunali di Fossano, in provincia di Cuneo. E quando parla di Matteo Salvini si esalta: «Il mio capitano è un angelo mandato da Dio a salvare le persone di colore. La gente non ha capito niente di quello che dice Salvini: se vengono qui in Italia e gli si dà 35 euro al giorno, domani cosa sarà del loro futuro? Lui vuole difendere la gente di colore. Da quando è diventato ministro dell’Interno non ci sono più navi che affondano». Mentre le Ong «sono una mafia. Lavorano per soldi, e non va bene. Le navi dovrebbero tornare indietro. Non c’è più spazio. Devono tornare a casa loro. L’Italia non è un paradiso».

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2019 e c'è ancora chi deve evolvere dallo stato di australopiteco

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