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sundance76

Nigel Mansell

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5 minuti fa, Leno ha scritto:

 

Si, Mansell doveva avere la piena fiducia dell'ambiente per rendere al meglio, allora si esaltava e diventava quasi imbattibile, e sapeva anche trasmettere questa sorta di estasi sportiva alla squadra,  e se in Lotus l'esperienza fu abbastanza negativa per contro diversi tecnici Williams ricordano  l'esaltazione e l'euforia che si respirava col Leone ai box come qualcosa di veramente irripetibile.

 

Alla fine bisogna pesare le parole di Warr, detestava Mansell, tessendo le lodi di Elio De Angelis, per poi dare il ben servito anche a lui quando arrivò Senna. Mansell accampò qualche scusa di troppo, ma di sicuro il DS Lotus non si impegnò per rendere serena l'atmosfera all'interno del team. Si sa che se il clima non è sereno, il primo a soffrirne è proprio il pilota.

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Warr anche dopo che Mansell se ne andò dalla Lotus continuò a spalare m***a su di lui, avrà avuto sicuramente le sue ragioni e come ho già detto il carettere del Leone era (eufemismo) molto particolare ma diciamo che non è la persona più obiettiva del mondo sull'argomento.

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51 minuti fa, Leno ha scritto:

Che  non abbia vinto con loro è comunque pura statistica secondo me, in quegli anni era una vettua di media fascia e le vittorie erano quasi sempre fuori portata, a conti fatti poteva sicuramente portare a casa un paio di gare con un po' di fortuna in più come fece De Angelis che vinse due gran premi assolutamente rocamboleschi, il secondo in particolare frutto di un culo abbastanza clamoroso.

 

Ecco, il punto è proprio questo, per me. Con un po' di fortuna in più Mansell potrebbe avere una o due vittorie in Lotus, ma si sa che la sorte non è mai stata troppo dalla sua (sportivamente parlando, s'intende: alla fine Mansell ha vinto un mondiale, è amatissimo e sta benone, quindi beato lui :asd: ). Poi ci sta anche che in Lotus Mansell non fosse ancora al 100%, tra (relativa) inesperienza e clima non proprio favorevole, ma mi sembra quasi impossibile sminuire quanto da lui fatto dal 1985 in poi (fermo restando che il 1990 non fu un grande anno, con Prost che lo battè nettamente anche da un punto di vista puramente "politico"). Che poiil Leone non avesse un carattere semplice e fosse un sacco umorale è risaputo, non so quante volte in carriera ha annunciato il ritiro per poi tornare (e per fortuna!) sui suoi passi, era una sua caratteristica su cui fra fine anni '80 e inizio '90 si scherzava molto. Ma discutere il suo piede non si può proprio: la testa anche sì, ma il piede no. :asd:

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Vero, non ricordavo più questa cosa, ogni volta che si incazzava annunciava il ritiro :asd:

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Mansell comunque era circondato da una specie di aurea piuttosto particolare difficile da spiegare a posteriori, allora la F1 era ancora molto pericolosa e lui faceva in pista delle cose incredibili e rischiosissime e c'era questa sensazione abbastanza diffusa che correndo come correva prima o poi si sarebbe ammazzato quindi parte del suo fascino era anche una certa precarietà disperata che ha contribuito a far innamorare delle sue geste migliaia di tifosi e che si rifletteva anche nel suo carattere, senza questo suo vivere molto borderline, o tutto o niente, non ci sarebbe mai stata la Mansellmania.

 

https://www.motorsportmagazine.com/news/f1/mexican-wave-carried-me-victory-nigel-recalls-mansell-mania-silverstone

 

Edited by Leno
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Di Mansell non ho mai capito una cosa:

 

1) vince nel 1992 e si ritira dalla F1

 

2) vince in IndyCar dopo una strepitosa battaglia con Fittipaldi

 

3) ha una stagione bruttina in IndyCar e si fa tentare per sostituire Senna alla Williams

 

4) fa buone prestazioni in prova e vince pure l'ultima gara in Australia (vista questo weekend)

 

5) la Phillip Morris lo impone alla McLaren

 

6) la macchina è un cesso, lui è panzone. Salta due gare, poi rientra con l'abitacolo allargato, fa due gare pietose. Viene cacciato anche se la McLaren (sotto minaccia Phillip Morris) continua a dire che tornerà.

 

7) nell'inverno '96/'97 prova pure la Jordan con brutti risultati che gli preferisce Fisichella

 

8) nel 1998 fa un paio di gare in BTCC con risultati interessanti

 

9) nel 2005 corre nella formula per pensionati (poi abortita dopo due gare)

 

Ecco cosa non ho capito:

 

1) se in Australia 1994 vinse alla grande, perchè pochi mesi dopo era fuori forma?

 

2) se fece un'ottima stagione in IndyCar, perchè non continuò a correre lì, dove si corre in scioltezza e senza pressioni?

 

3) perchè non ha fatto una carriera da pensionato in turismo visto che correre gli piaceva?

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Perchè era il Leone, tutto dipendeva da come si alzava al mattino.

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Fosse rimasto in IndyCar, avrebbe potuto provarci con una Indy 500 e vincere altre varie gare (forse campionati) da lì al 2000.

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Nel 1992, dopo aver vinto il mondiale, chiese più soldi di ingaggio a Frank, che ovviamente rispedì al mittente l'offerta...di qui il ritiro.

Secondo me in Indycar non si divertiva, altrimenti ci sarebbe restato, anche perché lo pagavano bene a mio avviso. Le sirene della F1 erano troppo forti per lui, infatti ritornò appena ci fu l'occasione. Vorrei aggiungere che ritornò in Francia, nel 1994 e sfiorò la pole per meno di un decimo. Anche nelle altre gare, quando ritornò, fece delle prestazioni in prova favolose, segno che il piede c'era ancora, ma in gara pagava dazio quanto a ritmo. Ciliegina sulla torta la pole in Australia, condita con una vittoria, anche se fortunosa.

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L'ultima zampata del Leone fu a Barcellona l'anno dopo anche se la notarono in pochi: con una McLaren che non conosceva, pensata per il compagno e che lo costringeva a una posizione di guida assolutamente innaturale si qualificò a 94 millesimi dall'arrembante Hakkinen futuro vicempione del mondo, a parti invertite è più o meno quello che fece lo stesso finlandese con Senna a Portogallo 93 ma quest'ultima chissà perchè se la ricordano tutti.

Edited by Leno

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3 ore fa, chatruc ha scritto:

Ecco cosa non ho capito:

 

1) se in Australia 1994 vinse alla grande, perchè pochi mesi dopo era fuori forma?

 

2) se fece un'ottima stagione in IndyCar, perchè non continuò a correre lì, dove si corre in scioltezza e senza pressioni?

 

1) In realtà non era poi così fuori forma: a Barcellona si qualificò a un decimo da Hakkinen. Credo che semplicemente non gli andasse di correre con una macchina che era un cesso (e poi la McLaren mi pare gli pagò comunque l’ingaggio per l’intera stagione)

 

2) Perché in F1 lo pagavano molto di più, e il Leone è sempre stato parecchio sensibile al vil denaro

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3 ore fa, chatruc ha scritto:

1) vince nel 1992 e si ritira dalla F1

 

7) nell'inverno '96/'97 prova pure la Jordan con brutti risultati che gli preferisce Fisichella

 

Oddio, nel 1993 Mansell fu più o meno lasciato a piedi dalla Williams, che di fatto aveva già firmato con Prost (con un ingaggio mi pare maggiore di quello dell'inglese). Di fatto fu spinto al ritiro, ma potendo avrebbe volentieri corso con la Williams (e quasi certamente avrebbe vinto un altro mondiale) anche nel 1993. Poco male, perché quell'anno andò a dare lezioni di guida in USA (ricordo ancora la sua prima gara - vittoria al debutto, entusiasmante - e il terzo posto, in realtà una mancata vittoria, alla 500 miglia di Indianapolis. Ma in generale fece benissimo sugli ovali, sorprendentemente). 

 

Quando provò la Jordan Mansell fece tutt'altro che male, visto che ci corse sì e no un paio d'ore facendo tempi neanche troppo distanti da quelli di Ralf Schumacher (si prese sui 4 decimi, mi pare), che provava già da parecchio tempo e che nel 1997 avrebbe esordito facendo vedere buone cose. Oltretutto leggenda vuole che in quell'occasione diede alcune indicazioni che furono preziose per indirizzare lo sviluppo della monoposto.

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Mi pare che l'ingaggio di Prost fu pagato in toto dalla Elf.

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Prost era voluto da Renol ed Elf. Mansell in McLaren pagato da Phillip Morris (infatti Dennis non lo sopportava, così come pure Andretti che gli fu imposto e lui non fece nulla per aiutarlo).

 

La questione dei soldi davvero non la capisco. Quando di soldi ne hai presi una montagna in carriera, perchè non prendere di meno e divertirsi?

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All'epoca l'ingaggio era considerato lo specchio del valore del pilota, Mansell non sopportava di prendere meno di Prost e viceversa e Senna voleva prendere più di tutti e due ma alla Williams sarebbe andato gratis diceva, il Leone per correre le gare del 94 aspettava il bonifico a sei zeri poi prendeva l'aereo, lo portavano al circuito e metteva la tuta, erano dei pazzi furiosi.

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Senna volle a ogni costo quella macchina su cui poi perse la vita... @lucaf2000 ricorda bene questa cosa... Chiudo OT

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Lo ricordiamo bene tutti, purtroppo.

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22 ore fa, Aviatore_Gilles ha scritto:

Mi pare che l'ingaggio di Prost fu pagato in Total dalla Elf.

 

Bravo: bella battuta! (Anch'io ricordo questa versione --> Prost fu "uomo immagine Elf")

Edited by crucco
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5 ore fa, PheelD ha scritto:

Senna volle a ogni costo quella macchina su cui poi perse la vita... @lucaf2000 ricorda bene questa cosa... Chiudo OT

Purtroppo è così...

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Vado ancora OT, però nel 1992 Renault e Williams fecero uscire questa bestiolina mica da ridere. Una vettura secondo me ancor oggi fantastica. Chissà se Nigel l'ha testata...

clio-wiliams-2018-1.jpg

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