I punteggi del pattinaggio di figura.   Mi sono reso conto che spesso scrivo di PCS, GOE, livelli ecc. senza aver mai dato una spiegazione complessiva del sistema di punteggio usato nel pattinaggio di figura.
Mi sono anche reso conto che in giro non è facile trovare un documento o un sito che lo spieghino con chiarezza. Prendiamo questo articolo divulgativo, che non è neppure male (si, è su Cosmopolitan, per quello che ho scritto "divulgativo" ... ): https://www.cosmopolitan.com/health-fitness/a16753532/olympics-figure-skating-judges-scoring-points/   Bene, ammettiamo che uno voglia capire cosa sono i "livelli di difficoltà" e come questi influenzino il punteggio ricevuto: da un articolo come questo non si capisce facilmente.
Tutti possiamo capire intuitivamente che ad un elemento di "grande difficoltà" verrà tendenzialmente assegnato un punteggio più alto, ma come si decide cosa è "di grande difficoltà"? E come ciò si collega (se si collega ...) con i "base values" (valori di base) e con i GOE?
E i PCS?   Comprendo bene che un articolo come quello, ma anche un articolo migliore, non possa spiegare più di tanto in dettaglio.
Per capire, occorre mettere in fila le cose da dire, che sono MOLTE.   L'ISU ha pubblicato una guida "divulgativa", dove spiega piuttosto bene "come funziona il pattinaggio di figura" ma, giocoforza, non può entrare nei dettagli: https://www.isu.org/media-centre/guides/media/17522-figure-skating-media-guide-2018-19/file   Vi consiglio caldamente di leggerla, è una panoramica completa ed aggiornata sulla disciplina, anche se non arriva così in profondità da far veramente "capire", a livello "fine", l'attribuzione dei punteggi.
Perciò, per il mio intento qui non mi basterebbe rimandarvi a quella pur utile ed opportuna guida ISU.   Dopo un pò di ricerche ho trovato un sito web dove i punteggi sono spiegati in modo sistematico e piuttosto chiaro, in tre parti e ovviamente andando ben oltre quello che si può fare in un semplice articolo o una guida generale: https://32blades.com/2018/03/04/demystifying-the-judging-system-roles-rules-report-cards-part-1-of-3/   Posso certamente consigliarvi di leggere quelle pagine in inglese, che sono fatte bene e sono aggiornate, ma avevo già buttato giù qualcosa anch'io e ho pensato che valga la pena che lo scriva qui.   Tenete presente che facciamo riferimento all'attuale "judging system" dell'ISU, International Skating Union ( https://www.isu.org/judging-system-fs ), il sistema di giudizio che nel 2004 ha sostituito il vecchio (e non rimpianto da quasi nessuno, credo) "sistema 6.0".
E con gli aggiornamenti fatti nel 2018 (una buona sintesi delle modifiche fatte per la stagione 2018-2019 è qui: https://www.ifsmagazine.com/new-season-new-rules/ ).   Faccio poi anche questa doverosa premessa: l'ISU periodicamente aggiorna i valori delle tabelle come quelle che riporterò sotto, anche quando non cambia lo schema di giudizio.
Ciò vuol pure dire che è certo che magari già dalla stagione successiva a quella in cui scrivo alcuni link che indico a documenti ISU siano obsoleti o non più funzionanti (e non è detto che io sia tornato qui ad aggiornarli, i documenti nuovi li potete comunque sempre cercare sul sito ISU, andando anche per analogia con questi).

Ma non preoccupatevi: anche in quei casi il sistema di giudizio resta lo stesso e i concetti qui espressi restano validi.
Aggiornerò pesantemente, se sarà il caso, questo post solo se ci saranno variazioni significative sul metodo di attribuzione dei punteggi.   Prendete fiato ed iniziamo.       Chi è che "giudica", ovvero attribuisce i punteggi?   Vi sono due "giurie": una è il "pannello tecnico" e l'altra è il "pannello dei giudici" (detto anche, semplicemente, "i giudici"). Fanno lavori differenti e lo fanno in modo indipendente, come ora vedremo, ed entrambe contribuiscono al punteggio attribuito agli atleti.
  Oltre alle giurie esistono altre figure che collaborano al loro lavoro: - un Arbitro ("Referee") - due Data Specialist (che fanno funzionare i computer, e capirete presto perchè c'è bisogno di computer!)   Non sto ad entrare nei dettagli di tutti i loro compiti, per questo potete leggere l'approfondita trattazione fatta sul sopra citato link di 32blades.com.   Per lo scopo di questo mio post vi basti sapere che i punteggi vengono assegnati dal pannello tecnico e dai giudici, che sono due entità separate.   Anticipo che: il PANNELLO TECNICO, composto da un numero di persone tra le tre e le cinque, assegna i Livelli il PANNELLO DEI GIUDICI, composto da nove persone, assegna i GOE e i PCS i punteggi assegnati dai due pannelli vengono integrati e sommati, secondo le modalità che vedremo   Preciso inoltre che le modalità di valutazione dei punteggi sono le stesse per i due segmenti in cui si divide una gara, lo Short Program (o Rhythm Dance per la Danza) e il successivo, più lungo ed impegnativo, Free Program.
Tra i due segmenti cambiano solo i valori del parametro Factor, come poi vedremo, e numero e tipo di elementi che è obbligatorio eseguire per un dato segmento, ma per attribuire il punteggio ad un elemento o ai PCS tutta la procedura è identica sia nello Short come nel Free.
E, se qualcuno avesse il dubbio, sui punteggi attribuiti ad ogni elemento non c'è neppure differenza tra uomini e donne: ad un triplo Loop, fatto egualmente bene (o egualmente male) viene attribuito lo stesso punteggio sia che l'abbia eseguito un uomo che una donna.
La differenza tra uomini e donne c'è sui tipi di elementi obbligatori da presentare in un esercizio (vedi "Required Elements", come accennato nel mio mega-post sui salti qui di seguito citato) ma non come punteggi attribuiti.  
 
 
"Madamina, il catalogo è questo".   Innanzitutto: praticamente TUTTI gli elementi tecnici del pattinaggio di figura che vengono presentati in gara, sono CATALOGATI dall'ISU a seconda della difficoltà di esecuzione dell'elemento stesso.
  Nel pattinaggio di figura esistono anche elementi, per esempio certi salti come gli "split jumps" (https://en.wikipedia.org/wiki/Split_jumps), che non sono catalogati, non sono valutati e non ricevono punteggi se fatti in gara.
Ma ben difficilmente vedrete un pattinatore in gara perdere tempo a fare elementi o movimenti non catalogati e codificati, che non portano punti (casomai, li potete vedere nei Gala e negli spettacoli sul ghiaccio).
Nel 2018 è stato catalogato ed è stato assegnato un valore anche all'Euler, uno dei salti più semplici ma spesso usato nelle combinazioni, vedi il mio vecchio, ma successivamente aggiornato, "spiegone dei salti" :     Perciò, più o meno tutto ciò che, sul versante tecnico, i pattinatori fanno in gara è stato già catalogato e gli può essere attribuito un punteggio, che dipende sia dal LIVELLO DI DIFFICOLTA' dell'elemento stesso che da "QUANTO BENE E' STATO FATTO" quell'elemento. Ed ora vedremo come.     I LIVELLI.       I Livelli per i Salti.   Gli elementi di SALTO hanno un LIVELLO DI DIFFICOLTA' che viene determinato da:
   - il tipo di salto (Toeloop, Loop, Axel ecc.), perchè alcuni sono intrinsecamente più difficili di altri
     (come spiegato anche nel mio già citato post sui salti)
   - numero di rotazioni del salto (singolo, doppio, triplo ...)
   - se la rotazione viene completata oppure no (salto under-rotated, ovvero "sottoruotato")
   - se vi sono altri errori (tipo la partenza sbagliata di un salto, vedi per esempio il Lutz iniziato sul "filo" sbagliato)   Quindi, per esempio, per un salto di tipo Lutz abbiamo una catalogazione che dice che un doppio Lutz senza errori, individuato dall'abbreviazione "2Lz", ha un VALORE BASE di 2.10.
Ma se è un doppio Lutz sottoruotato (ovvero con rotazione non completata) allora è considerato un "2Lz<" (il "<" è l'abbreviazione per l'under-rotated) e il suo valore base è solo 1.58. Se il Lutz invece di essere doppio è triplo, allora è (se ben eseguito) un "3Lz" che ha valore base 5.90; e un triplo Lutz sottoruotato (indovinate un pò: "3Lz<") ha valore base 4.43.   Per inciso: se volete sapere a cosa si riferiscono tutte le abbreviazioni dell'ISU per gli elementi del pattinaggio di figura, le trovate qui: https://www.eislauf-union.de/files/Downloads/AbbreviationsElements_2018_19.pdf
Come si vede, un triplo Lutz sottoruotato ("3Lz<") vale molto di più di un doppio Lutz eseguito correttamente ("2Lz")!
Questo perchè l'ISU valuta che eseguire un triplo Lutz sia molto più difficile che farlo doppio, perfino se non si completa la rotazione e quindi si fa il triplo in modo imperfetto.
Questo è uno dei motivi per cui gli atleti possono rischiare salti difficili e con molte rotazioni pur con la consapevolezza di poter sbagliare qualcosa, perchè pensano di riuscire comunque a prendere più punti che non facendo un più facile salto "sicuro". Ovviamente, a volte gli va bene e a volte no (possono cadere e avere una detrazione di punti, possono farlo così male da avere GOE negativi, come vedremo, che gli fanno perdere punti ecc.).       L'ISU periodicamente revisiona i valori base e se lo ritiene li cambia.
I valori attuali per il pattinaggio Singolo e di Coppia, per la stagione 2018-2019, sono pubblicati in questo documento (Communication No.2186):   https://www.isu.org/figure-skating/rules/fsk-communications/17795-2186-s-p-scale-of-values-levels-of-difficulty-and-guidelines-for-marking-goe-2018-19-replacing-2168/file   e se andate a vedere la tabella "Updated Scale of Value (SOV)" vedrete che per 2Lz, 2Lz<, 3Lz e 3Lz< nella colonna "BASE" ci sono i valori che sopra ho scritto.  
Il pattinatore fa un salto Toeloop, triplo ma sottoruotato? E' un "3T<", che come valore base è 3.15. Semplice, no?
In realtà non è tutto così semplice, ma ci arriveremo ...   Abbiamo visto per i salti, ma che dire per gli elementi che NON SONO SALTI?
Esiste un livello di difficoltà anche per trottole, sequenze di passi ecc.? Certo che esiste!
E anche qui c'è una catalogazione.       I Livelli per gli elementi tecnici che non sono salti.   Una certa differenza con i salti è che il LIVELLO DI DIFFICOLTA' non è qui determinato in modo "implicito" (come per il tipo di salto, il numero di rotazioni e le eventuali sottorotazioni) ma in modo "esplicito", ovvero andando a vedere se quell'elemento è stato fatto "in un certo modo", ovvero eseguendo certe "difficoltà", definite in "regole" (o, detta in altro modo, in "condizioni" che devono essere rispettate durante l'esecuzione).
E queste "regole" sono generalmente di più e più "fini" delle condizioni per il livello di difficoltà dei salti.   Prendiamo per esempio un tipo di trottola, la "Camel Spin" (in italiano a volte detta "Trottola Angelo").
La sua abbreviazione è "CSp".     E' anch'essa catalogata in livelli di difficoltà?
Certo che lo è.   I livelli vanno da CSpB (livello Base, quello che vale meno: 1.10), attraverso CSp1, CSp2, CSp3 fino a CSp4, che è quello che vale di più (2.60).
Se la trottola che è stata eseguita viene considerata una CSp3, si dice che "ha preso il Livello 3" (che, come si vede nella tabella, ha valore base 2.30).     Ma come si determinano i livelli di difficoltà per gli elementi che non sono salti?
Come fanno i giudici a stabilire che quella Camel Spin era di Livello 3 e non Livello 4?   Si determinano attraverso REGOLE che l'ISU ha determinato e che sono scritte nei documenti ufficiali.
Queste regole sono spesso chiamate, con termine inglese, "bullets", come fossero "pallini" ("bullet points") che devono essere "spuntati" se la regola (ovvero la condizione indicata) è stata rispettata.     Nel documento sopra citato, Communication No.2186, le regole per le trottole ("Spins") sono a pagina 9 e sono ben undici condizioni, più altre due per certi tipi di trottola e ulteriori condizioni particolari.
Le regole in questo caso cominciano con:
1) variazioni difficili
2) cambio di piede fatto con un salto
3) salto durante la trottola, fatto senza cambiare piede
4) ... ecc. ecc.   Senza entrare nel dettaglio e nelle clausole condizionali particolari, diremo che (come è scritto nella testata di quella pagina) se tra quelle condizioni di difficoltà ne viene rispettata UNA e solo UNA (es.: durante la trottola è stato fatto un salto per cambiare il piede sul quale si ruota) allora la trottola ha livello UNO, se ne sono state rispettate (ovvero eseguite) due allora il livello è DUE, livello TRE per tre condizioni eseguite e livello QUATTRO per quattro o più condizioni rispettate nell'esecuzione.
Se nessuna delle condizioni è avvenuta, allora la trottola ha solo il livello BASE (con il valore minimo).   Nel momento in cui il pannello tecnico assegna alla Camel Spin un livello 3, perchè delle 11 condizioni ne sono state rispettate tre, oppure un livello 4 perchè ne sono state rispettate quattro o più di quattro, il valore di base è subito determinato dalla tabella. Ciò che vale per le trottole vale per tutti gli altri elementi che non sono salti, per esempio per le sequenza di passi o i sollevamenti nelle coppie.
Ovviamente ogni elemento ha regole (o condizioni o "bullets") diverse per stabilire "quanto è difficile".   Per esempio, questi sono i "bullets" per gli spettacolari "Twist Lift" delle coppie, quando l'uomo lancia in alto la donna, facendola girare, e poi la riprende al volo.
Non sto a tradurveli, sono cinque e li trovate nel solito documento a pagina 11:
1)Lady’s split position ...
2)Catching the lady at the side of the waist without her hand(s) ...
3)Lady’s position in the air with arm(s) above the head (minimum one full revolution)
4)Difficult take-off
5)Man’s arms sideways, being straight or almost straight, reaching at least shoulder level ...   Anche qui, per avere un Livello 4 bisogna che almeno quattro di quei cinque bullets siano rispettati.
Se, per esempio, non c'è la  "Lady’s split position" (spaccata della donna, che deve divaricare la gambe nel momento in cui viene lanciata) ma ci sono le altre quattro condizioni, il livello sarà 4, il massimo (nell'attuale regolamento).         I Valori Base.   A questo punto dovrebbe essere chiaro come si determinano i VALORI BASE ("Base Values"), che dicono quanto un elemento è DIFFICILE e quindi quanto viene "pagato" in termini di punti, che sia un salto o un altro tipo di elemento.
Dato un elemento, si determina il suo livello e nelle tabelle (e, ovviamente, nei computer dove finiscono i punteggi dati dai giudici!) si vede qual'è il suo valore base.   Ma allora, cosa è quell'altro MARE di valori che c'è nelle tabelle, in più o in meno rispetto al valore base?       I GOE.   Quai tanti valori nelle tabelle sono (come probabilmente già sospettavate ...) le VARIAZIONI AL PUNTEGGIO BASE date dai famigerati GOE ("Grade of Execution") ovvero "quanto bene" i giudici ritengono che il pattinatore abbia fatto l'elemento.   Ad ogni elemento eseguito, quindi, il pannello tecnico assegna un Livello (nel modo sopra descritto), questo determina il suo valore base e a tale valore base si applica la variazione data dai GOE che sono stati assegnati dai giudici.   Si noti: i giudici che assegnano il GOE non sanno a quale livello e quindi a quale valore base l'elemento è stato assegnato dal pannello tecnico (e quindi neppure qual'è l'impatto assoluto del punteggio dei GOE ma solo quello relativo, visto che i GOE sono trasformati in variazioni percentuali dei valori base già assegnati)! In questo modo, pannello tecnico e giudici fanno valutazioni indipendenti tra di loro, cosa che dovrebbe garantire una maggiore obiettività o almeno porre qualche ostacolo ad eventuali comportamenti scorretti da parte di certi giudici.   Cosa vuole dire "assegnare un GOE"?   Ammettiamo che l'elemento sia un triplo Lutz ("3Lz") eseguito correttamente, ovvero senza sottorotazioni, partenze dal filo sbagliato ecc., elemento che ha valore base 5.90. Tuttavia, l'averlo fatto CORRETTAMENTE non vuole dire che non lo si possa fare PIU' O MENO BENE.   Per esempio, lo stesso salto (ma lo stesso vale per ogni tipo di elemento) può essere fatto più o meno alto, più o meno velocemente, più o meno fluidamente ecc.
E il lavoro dei giudici è valutare "QUANTO BENE" è stato fatto l'elemento, che è una cosa che va a "CORREGGERE" (in più o in meno) il semplice fatto che l'elemento "SIA STATO FATTO".   Come fa un giudice a dire che un elemento sia stato fatto bene o male? Da questa stagione 2018-2019, lo fa attribuendogli un GOE che può andare da -5 a +5.   Questa, per inciso, è una sensibile differenza rispetto alle stagioni scorse, dove i GOE potevano andare solo da -3 a +3. In questo modo, con -5/+5, c'è la possibilità di avere valutazioni "più fini" e i valori minimi e massimi si sono generalmente ampliati.
Contemporaneamente all'introduzione del -5/+5 sono state fatte anche delle variazioni sui valori base, oltre che sui valori in più o in meno dati ad ogni valore di GOE.   Facciamo alcuni esempi.   Nella scorsa stagione 2017-2018 (il documento sui SOV di quella stagione lo trovate qui: https://www.usfigureskating.org/content/ISU 2089-sptc-comm-goe-sov-2017-18.pdf ): un 3Lo (triplo Loop ben eseguito) aveva un valore base di 5.10 e, considerando che un GOE -3 valeva -2.1 ed uno +3 valeva +2.1, poteva andare da 3.0 a 7.2, a seconda del GOE attribuitogli. Invece un 3Lz (triplo Lutz ben eseguito) aveva un valore base di 6.00 e, considerando che un GOE -3 valeva -2.1 ed uno +3 valeva +2.1, poteva andare da 3.9 a 8.2. Quindi la differenza possibile tra i due tipi di salto triplo andava da 0.9 per quelli peggio eseguiti a 1.0 se eseguiti al meglio.   Nella stagione attuale, 2019-2019: un 3Lo ha un valore base di 4.90 e, considerando che un GOE -5 vale -2.45 ed uno +3 vale +2.45, può andare da 2.45 a 7.35. Invece un 3Lz ha un valore base di 5.90 e, considerando che un GOE -5 vale -2.95 ed uno +5 vale +2.95, può andare da 2.95 ad 8.85. La differenza possibile tra i due tipi di salto triplo va oggi da 0.5 per quelli peggio eseguiti a 1.5 se eseguiti al meglio.   Differenze di punteggio come queste, da una stagione all'altra, devono essere tenute in considerazione da atleti ed allenatori quando si accingono a definire i programmi per la nuova stagione.
  Chiaramente, allenatore ed atleta devono valutare qual'è la possibilità di fare un salto (o qualsiasi altro elemento) ben fatto e vedere quanti punti porta, decidendo quindi se farne uno più facile ma eseguito molto bene al posto di uno più difficile e che può portare maggior punteggio ma che è più probabile sbagliare o fare mediocremente.
  Per esempio, oggi un 3Lo con un ottimo GOE +4 vale 4.90 + 1.96 = 6.86 punti, ma un 3Lz con GOE di "solo" +2 vale 5.90 + 1.18 = 7.08 punti, comunque maggiore di quel Loop che pure era stato fatto decisamente bene. Essendo il Lutz un salto intrinsecamente più difficile del Loop, si possono prendere più punti anche se i GOE sono inferiori. Chiaramente, se poi uno nel più difficile Lutz cade, non solo i GOE vanno in picchiata (negativi) ma c'è anche la detrazione di 1 punto per la caduta ...   Il passaggio da -/+3 a -/+5 per i GOE ha cambiato un pò i valori ma non il senso generale della valutazione, se non forse che oggi un miglioramento della qualità dell'elemento porta più punti mentre le imperfezioni sono penalizzate di più. Il che vuol dire che, per un pattinatore, ha oggi ancora più senso cercare di migliorarsi ed eliminare i difetti, soprattutto sui salti più difficili.   Tirando le somme la conseguenza è che il punteggio tecnico raggiungibile oggi non è perfettamente equivalente a quello delle stagioni scorse, quindi anche i "record" di punteggi si sono resettati e non sono esattamente confrontabili con quelli vecchi. Ma non preoccupiamoci più del passato e torniamo al triplo Lutz da cui eravamo partiti ...   Ammettiamo che secondo i giudici quel triplo Lutz sia stato fatto discretamente bene e che riceva un GOE di +2.
Dalla tabella vediamo che alla colonna +2 del "3Lz" c'è il valore +1.18. Come scritto nei "Remarks" in fondo alla tabella:
"The SOV is based on a percentage principle. Each step in GOE up/down results in increasing/decreasing the score for this element by 10% of the Base Value".   In altre parole, quel "mare di valori" sono i valori, in più o in meno rispetto al valore base, che assume il punteggio quando vengono applicati i GOE o, per meglio dire, quando dai GOE dati separatamente dai nove giudici si ricava un GOE "medio" che viene quindi applicato (non direttamente ma in modo derivato, attraverso un calcolo, come vedremo) al valore base.    
Calcolare il GOE.   Facciamo un esempio pratico, prendendo i punteggi attribuiti al triplo Loop che Rika Kihira ha eseguito nel corso del suo free vincente della finale del Grand Prix 2018 a Vancouver. Trovate tutti i punteggi di quei programmi free qui: http://www.isuresults.com/results/season1819/gpf1819/gpf1819_Ladies_FS_Scores.pdf   Nota generale: i PDF con i risultati sono disponibili al pubblico poco dopo la conclusione di ogni segmento di gara (short o free), dal sito dell'ISU (  https://www.isu.org/results-fs ).         Nei punteggi della Kihira vediamo un "3Lo" (terzo elemento del suo programma free) che ha valore base 4.90, esattamente (e ci mancherebbe che così non fosse!) come nella tabella "SOV" dell' ISU.
Dato che è scritto semplicemente "3Lo" sappiamo che il pannello lo ha giudicato eseguito correttamente (se invece, per esempio, ci fosse stata una sottorotazione avrebbero scritto "3Lo<" e il valore base sarebbe stato solo 3.68).   Sulla destra della tabella dei punteggi della Kihira vediamo i GOE che i nove giudici le hanno assegnato per quel salto:
2, 3, 3, 2, 3, 4, 2, 3, 2   Dati questi nove giudizi dei singoli giudici, ovviamente in parte diversi tra loro, come si determina il GOE da applicare, che è un valore SINGOLO, quello che vedete anche durante la gara sullo schermo in alto a sinistra, verde se positivo e rosso se negativo?
In un modo certo non sorprendente: una classica MEDIA dei valori ma fatta dopo aver ELIMINATO il GOE più alto e quello più basso tra i nove giudizi, quindi mediando sui sette GOE rimanenti.   In questo caso, si tolgono il GOE che vale 4 e uno dei GOE che valgono 2, resta quindi una media fatta su
(3+3+2+3+2+3+2)/7 = 18/7 = 2.57   Quanti PUNTI in più vale questo GOE mediato?
Lo si ricava dalla solita tabella dei SOV, per il "3Lo": un GOE di +1 varrebbe +0.49 punti.  
Perciò, quanti punti vale un GOE di 2.57?
Ovvio, dato che (per scelta, sensata, dell'ISU) c'è una proporzionalità lineare dei GOE, i punti per un GOE di 2.57 sono dati moltiplicando i punti di un GOE +1 per 2.57, quindi 0.49 * 2.57 = 1.26 (con arrotondamento).
E questo "punteggio GOE" di 1.26 è esattamente quello che vedete a fianco del valore base del 3Lo eseguito dall'atleta.   Sottolineo: NON viene attribuito direttamente come punteggio il "GOE mediato", ma il punteggio derivato, attraverso le tabelle dei SOV, dal GOE mediato!   In altri termini, se nei risultati della gara vedete che i nove giudici hanno dato GOE tutti tra i 3 e i 5 e poi vedete un GOE finale di 1.86 (come nella Choreo Sequence di Livello 1, undicesimo elemento del programma della Kihira), non sorprendetevi: il GOE mediato non sarà stato certamente inferiore al 3 (per ragioni matematiche) ma quel 1.86 non è quella media bensì il valore proporzionalmente corrispondente al GOE mediato!
In termini pratici di calcolo, corrisponde al GOE +1 (+10% del valore base dell'elemento) moltiplicato per il GOE mediato, come abbiamo già visto.   Ci tengo a sottolinearlo, perchè nei risultati c'è una colonna "GOE", che può essere un pò ambigua per il neofita, che va interpretata come "punti ricavati dal GOE mediato" e non come "valore mediato del GOE"!   Questo punteggio "ricavato" è quello che vedete anche in televisione, in alto a sinistra, accanto alla scritta "GOE", qualche secondo dopo la conclusione dell'elemento. Le altre informazioni mostrate sono: nome dell'ultimo elemento eseguito e giudicato (3 Loop in questo caso; per elementi diversi dai salti viene anche scritto il livello, es. sarebbe  CSp3 per una trottola Camel di livello 3) punteggio tecnico accumulato fino a quel momento dal pattinatore ("CURRENT") punteggio tecnico finale raggiunto dal pattinatore che al momento comanda la classifica ("LEADER").       Il risultato finale del giudizio per quell'elemento, valore base + punti ricavati dal GOE, è il punteggio dato a quel triplo Lutz: 4.90 + 1.26 = 6.16, che è il punteggio che vedete sulla destra nella colonna "Scores of Panel" del PDF dei risultati, sulla riga dell'elemento stesso.   A questo punto qualcuno potrebbe chiedere: e le combinazioni?
Ovvero quelle spettacolari sequenze di due o tre salti fatti uno dopo l'altro, senza soluzione di continuità, come vengono valutate?
E' molto semplice: nel vigente sistema di giudizio i singoli salti vengono semplicemente sommati tra di loro, ovvero vengono sommati i valori base dei salti che compongono la combinazione e i GOE vengono applicati a questo totale (se nella combinazione vi sono dei salti mancati, allora questi salti prendono valore nullo).
Se guardate i punteggi della Kihira sopra riportati, vedrete che la combinazione 3A+2T ha un valore base che è: 8.00 + 1.30 = 9.30, semplicemente la somma dei valori base di ognuno dei salti.

En passant, faccio anche notare la combinazione 3Lz+2T+2Lo, che vale 5.90+1.30+1.70 = 8.90 ... no, un momento! C'è scritto 9.79, non 8.90!
Bravi, vedo che state attenti ... C'è un valore base di 9.79 perchè, come è scritto in una riga in fondo a quella tabella dei punteggi, c'è un moltiplicatore del 10% (ovvero 8.90 x 1.10 = 9.79) quale "credit for highlight distribution", ovvero: in un programma del pattinaggio singolo un salto eseguito nella seconda metà del tempo del programma viene accreditato di un valore base del 10% maggiore (questo per riconoscere la maggior difficoltà dell'eseguire il salto quando il pattinatore è già, comprensibilmente, più stanco).
Questo viene evidenziato nel documento dei punteggi con una "x" messa accanto al Base Value.

Nel regolamento valido dalla stagione 2018-2019, l'ISU ha cercato di ridurre l'importanza di questo bonus, limitandolo al massimo ad un salto (o combinazione) nel programma short e a tre nel programma free e questo dopo che nella precedente stagione alcune atlete ma in particolare la Zagitova avevano cominciato a presentare programmi decisamente squilibrati, ovvero con quasi tutti i salti posti nella seconda metà del programma, proprio per poter sfruttare quel 10% in più.
Decisione ISU certamente saggia ed opportuna, a mio avviso, perchè rischiavamo la proliferazione di programmi noiosetti nella prima parte e frenetici (e non necessariamente piacevoli) nella seconda.     Bene, a questo punto sarete curiosi di sapere COME i nove giudici danno il loro giudizio mediante i GOE.
"A sensazione"? No.
"A simpatia"? No (o, meglio, anche SI, ma in teoria non dovrebbero farlo ...)   Così come per determinare il LIVELLO di un elemento vi sono dei "bullets", ovvero delle "regole" o "condizioni" da soddisfare per arrivare ad un livello di un certo tipo, anche per i GOE vi sono dei "bullets" e sono anch'essi riportati nel qui pluri-citato documento Communication No.2186. Se andate a pagina 13 di quel documento, troverete le "linee guida" che l'ISU da ai giudici e che DOVREBBERO essere seguite per attribuire i GOE.   Vediamo solo quelle per i salti eseguiti da pattinatori nel singolo (uomini o donne):   Jump Elements 1) very good height and very good length (of all jumps in a combo or sequence)
2) good take-off and landing
3) effortless throughout (including rhythm in Jump combination)
4) steps before the jump, unexpected or creative entry
5) very good body position from take-off to landing
6) element matches the music   Anche qui, non ve li traduco, a parte il primo che sottolinea "la notevole altezza e la notevole lunghezza del salto": questa è UNA delle caratteristiche desiderate.
Se di quelle sei caratteristiche ne viene rispettata solo una, il GOE assegnato dovrebbe essere solo +1, se sono 2 allora dovrebbe essere GOE +2 ecc., fino a +5 se ne sono state rispettate 5 o più.
Ma, come scritto nel documento, per poter dare un livello +4 o +5 tutte le prime tre caratteristiche (quelle più significative, evidenziate in grassetto) devono essere state rispettate.     Le detrazioni.   Bene, ma quelle finora viste sono le caratteristiche che sono state rispettate e che quindi fanno AUMENTARE i GOE, come è allora possibile avere GOE NEGATIVI?
Ciò deriva dal fatto che come PRIMA cosa il giudice considera gli aspetti positivi, POI guarda gli errori (eventuali) che vi sono stati e SOTTRAE dei valori al GOE che aveva calcolato.   Sulla base di cosa li sottrae, ovvero considera valori NEGATIVI?
Adesso mi aspetto che rispondiate in coro: "Sulla base di linee guida!"
Bravi, mi compiaccio ...   Se qualcuno di voi avesse detto "sulla base di bullets", la si poteva tutto sommato accettare (il senso in buona parte è ancora quello) ma secondo me non sarebbe stata la risposta più corretta, nel senso che i "bullets" sono CONDIZIONI da "spuntare" per poter arrivare ad un livello o ad un GOE POSITIVO mentre le linee guida per gli errori sono dei VALORI da sottrarre in caso, appunto, di errore.
Chiaro che se un elemento contiene PIU' di un errore verranno sottratti TUTTI quelli, non è comunque un discorso di "contare dei bullets" per arrivare ad una certa SOGLIA, come è per livelli e GOE POSITIVI.
Inoltre per molti errori (ma non per tutti) la detrazione ha un certo "range" di valori (per esempio, da -1 a -3 per un "filo di partenza non chiaro" nel Lutz) ed è il giudice a decidere quanto "calcare la mano", ovvero quanto detrarre (entro quei limiti imposti dal regolamento).
Precisazione probabilmente (anzi, sicuramente) pignola ma che penso opportuna.   Facciamo un esempio pratico: ammettiamo che il nostro triplo Lutz sia stato BUONO, diciamo con tre "bullets" positivi sui sei previsti dalle linee guida dei GOE (salto altissimo e lunghissimo, fatto senza apparente sforzo ecc.) ed abbia ottenuto un buon GOE +3.
Ma se poi, all'atterraggio del salto, il pattinatore ... cade, addio GOE positivo!
Perchè la detrazione per una caduta è -5 (in questo caso è un valore fisso, non un range) e così il GOE finale di quel giudice sarebbe -2.
Abbiamo qui un salto decisamente buono ... a parte la caduta finale! Alla fine, GOE negativo, quindi un punteggio risultante minore del punteggio base (ovviamente va ricordato che il GOE finale, positivo o negativo, è sempre quello MEDIATO derivante dai giudizi di TUTTI i giudici).
Attenzione: ci sarà poi un ulteriore detrazione di un punto per la caduta, ma questo è un altro discorso rispetto ai GOE.     Trovate le detrazioni per gli errori a pag. 15 del noto documento.   E vi trovate le cose che tanto spesso vengono dette dai telecronisti: "Peccato, step-out!" (è il "passo" errato in più fatto da un pattinatore per evitare la caduta dopo un atterraggio fatto male) "Che disdetta, arrivo su due piedi!" (questo non ha bisogno di traduzioni ...) "Le è stato dato un filo sbagliato nel Lutz!" (sul Lutz e sul filo obbligatorio di partenza, vedi per esempio il mio post sui salti) "Ahia! Problemi nella discesa dal sollevamento ..." ecc. ecc.   Tutti questi errori comportano delle riduzioni nei GOE e quindi nel punteggio finale.   Fino a due stagioni fa i GOE, ed il punteggio risultante, venivano resi noti al pubblico solo dopo la fine del programma ma ora, a partire dalla scorsa stagione, si può vedere immediatamente il "punteggio GOE" in televisione, in diretta, proprio mentre i GOE vengono assegnati (ovviamente non li vede invece subito il pannello dei giudici, che deve giudicare indipendentemente).   Ribadisco ancora: quel valore è il "punteggio ricavato dai GOE", calcolato istantaneamente da un computer come correzione del valore base sulla scorta del "GOE medio dato dai giudici", non il "GOE medio" stesso. Questa è anche la ragione per cui fate fatica a vedere punteggi GOE più alti di 2.5, solitamente anche per buone esecuzioni i valori positivi sono attorno al 1-1.5.   Per parlare "a spanne", quando sullo schermo televisivo, subito dopo l'esecuzione di un elemento, vedete apparire un punteggio GOE con sfondo verde (che indica GOE positivi) è già bene, se sono attorno a 0.50 non è gran cosa ma vanno comunque bene e attorno ad 1 decisamente bene. Attorno ai 2 è invece un bel risultato, ma se sono attorno ai 3 si può certamente fare gran festa e se fossero oltre i 3 sarebbe incredibile-super-festa (non se ne vedono molti, del resto è possibile arrivare con il punteggio GOE oltre il 3 solo con i salti più difficili, triplo Axel e quadrupli e pure fatti bene)! Se invece vedete i punteggi GOE a zero (sfondo nero) o negativi (sfondo rosso), allora le cose vanno male.     Attenzione, però, a ciò che vedete apparire in televisione ...     La "Review".   Il punteggio dei "GOE" che vedete sullo schermo è molto spesso anche quello che vedete anche nei PDF dei risultati ma, ATTENZIONE!,  non necessariamente.
Infatti, i punteggi tecnici dati immediatamente (e visualizzati in televisione) possono poi essere sottoposti dal pannello tecnico, nei pochi minuti dopo la conclusione del programma e prima che il punteggio venga ufficializzato, ad una "REVIEW" (revisione) fatta rivedendo il filmato dell'esercizio appena terminato.   Ovvero il pannello tecnico può rivedere certi elementi su cui ha dei dubbi e può per esempio scoprire che un salto, che a prima vista aveva giudicato perfettamente eseguito, era sottoruotato e quindi gli applica delle detrazioni, oppure abbassa il livello di una trottola (è invece meno frequente che un livello o un valore base venga alzato dopo una review!). Ciò vuol dire che anche il "punteggio GOE" può cambiare, rispetto a quello mostrato immediatamente in televisione, perchè può cambiare il valore base a cui il GOE mediato viene applicato.   Insomma, ciò che vedete in televisione in diretta è generalmente significativo, ma il punteggio definitivo è solo quello finale, comunicato al "kiss-and-cry" e stampato nei PDF dopo la conclusione della gara.
L'attività di review è molto frequente e vi sono casi di atleti, vedi la Miyahara, che molto spesso ricevono immediatamente buoni punteggi tecnici che poi vengono pesantemente decurtati dalle review, per numerose imperfezioni che sono state accertate a posteriori riguardando il video.       E quando pattinano in due?   Già ... Che accade quando sono in due a pattinare (Coppie, Danza) ed eseguono elementi in parallelo (per esempio un salto fatto individualmente da entrambi, nello stesso momento)? Chi viene valutato per attribuire i punteggi alla coppia? Tutti e due assieme, con una specie di "media"? Il migliore dei due? Il peggiore dei due?   In generale, se una Coppia fa un elemento in parallelo, per esempio un salto in parallelo o una combinazione di salti in parallelo, ed uno dei due sbaglia, allora vale il punteggio dell'atleta peggiore.
Se l'errore fatto da uno è grave, per esempio una caduta che fa saltare tutta una combinazione, è un disastro anche se l'altro dei due atleti ha eseguito tutto perfettamente.   Per la Danza, dalla stagione 2018-2019 i twizzles (trottole in parallelo) vengono giudicati individualmente, ovvero ogni atleta della coppia di danza riceve un GOE separato e la coppia riceve poi un GOE combinato. Anche in questo caso, ovviamente, il peggiore dei due danneggia comunque la coppia (e può farlo anche molto gravemente, per esempio se cade).       Bene ...
E' tutto? Assolutamente NO!   Ci sono anche i punteggi più frequentemente contestati dagli appassionati e spesso anche dagli osservatori competenti, che spesso non si capacitano di certi valori che considerano troppo alti o troppo bassi. Questi punteggi sono i super-famigerati PCS ("Program Component Score")!    
I PCS.   Cosa significano i PCS e come vengono attribuiti?   I PCS dei giudici vanno a comporre l'altra parte del punteggio che viene assegnato al programma dell'atleta o della coppia.
Da una parte abbiamo il "punteggio tecnico" (TES, "Technical Elements Score"), che è quello formato dalle due attività:
1) assegnazione del Livello di Difficoltà ad ogni elemento, da parte del "pannello tecnico"
2) assegnazione di un GOE ad ogni elemento, da parte del "pannello dei giudici"   Dall'altra, in aggiunta al TES, c'è il punteggio del PCS ("Program Component Score"), che si forma con questa terza attività:
3) assegnazione di un valore al programma complessivo che è stato presentato, da parte del "pannello dei giudici", sulla base di "quanto bene" l'atleta ha pattinato (in generale, non sui singoli elementi) in rapporto ad alcuni parametri.   Questi "parametri" sono i "components" e sono cinque: - Skating Skills (pulizia e sicurezza di pattinaggio, controllo del pattino e capacità di coprire lo spazio usando i vari elementi come fili, giri, passi ecc., tecnica pulita e dimostrazione di facilità nell'accelerare la velocità)
- Transitions (uso variato e significativo dei movimenti per unire tra loro gli elementi)
- Performance (coinvolgimento fisico, emotivo e intellettuale per rappresentare l'intento della musica e della composizione)
- Composition (disposizione intenzionale o originale di tutti gli elementi secondo la musica, lo spazio, i movimenti e la struttura del programma)
- Interpretation (la personale, creativa ed autentica traduzione del ritmo, del carattere e del contenuto della musica in movimenti sul ghiaccio)   Vi ho tradotto per ognuno solo la descrizione generale, la descrizione completa la trovate qui:

https://www.isu.org/figure-skating/rules/sandp-handbooks-faq/17596-program-component-chart-id-sp-2019-20/file     Come si vede, dei 5 parametri solo gli "Skating Skills" possono essere ritenuti direttamente attinenti alla "tecnica" del pattinatore, gli altri quattro sono piuttosto inequivocabilmente legati all'"interpretazione" (coinvolgimento emotivo, coreografia, originalità, coerenza col tema musicale ...).

Volendo fare un paragone con la pittura, gli Skating Skills sono come la capacità di un pittore di usare bene il pennello (precisione, finezza, nitidezza o, magari, capacità di rendere le sfumature richieste dal proprio stile) mentre il resto è come la capacità del pittore di comporre il quadro (disposizione dei personaggi, del paesaggio ...), di interpretare il tema in modo originale, di trasmettere emozioni allo spettatore.
Sulla carta un pittore potrebbe avere grandi "skill" sull'uso del pennello e fare egualmente dei brutti quadri, come fosse un Van Eyck che spreca il suo talento di base per produrre quadri banali alla Teomondo Scrofalo.
Idem per un pattinatore.

Parere personale (ma che so essere condiviso da alcuni, da altri no): gli Skating Skill potrebbero e forse dovrebbero essere eliminati dalla valutazione dei PCS, perchè nei fatti sono un doppione dei GOE, ovvero un "intruso" che, messo com'è nei PCS, sposta ancor più il peso della valutazione sull'aspetto tecnico.
Lo sono perchè fili, giri, passi, accelerazione ecc. sono caratteristiche che, se ben eseguite o (come purtroppo capita spesso) non eccezionalmente ben eseguite ma strapagate dai giudici, già intervengono nell'attribuzione di alti GOE.
Alcuni non sono d'accordo, dicendo che i GOE sono essenzialmente relativi alle performance "di salto" e non su quelle "a terra".
Dissento (e lo faccio "da regolamento").
I GOE vengono assegnati a tutti i tipi di elementi, non solo ai salti.
Se un giudice da un alto GOE ad una sequenza di passi da già una valutazione tecnica alla capacità dell'atleta di eseguire i passi, la stessa cosa che poi gli viene chiesto di ri-valutare (!) (anche se in modo generale) negli Skating Skills.

Perchè i GOE per le step sequences richiedono di valutare qualità come "rotations in either direction (left and right) with full body rotation covering at least 1/3 of the pattern in total for each rotational direction" e "two different combinations of 3 difficult turns on different feet executed with a clear rhythm within the sequence" e per gli Skating Skills cose come "use of multi directional skating" e "balance, rhythmic knee action and precision of foot placement".
Sono la stessa cosa? Formalmente no, i bullets per i GOE sono più precisi, i desiderata per gli Skating Skills sono più generali. Ma, "de facto", mentre un giudice da i GOE per quell'elemento sta anche già esprimendo un giudizio estremamente attinente a quello degli Skating Skills. E voglio vedere un giudice che sia in grado (o abbia l'intenzione) di differenziare significativamente la valutazione degli Skating Skills a quella dei GOE che ha dato su quella sequenza!
Ma perfino per i salti vi sono sovrapposizioni, anche se minori: l'"effortless throughout" da valutare per i GOE trova un non improbabile corrispettivo in "flow and glide", proprio perchè le valutazioni degli Skating Skills sono così generali (non c'è scritto "valutate gli Skating Skills senza pensare ai salti"!).

Perciò, se già ad un pattinatore bravo sul tecnico ma scarso sull'interpretazione lo gratifichi pure con una valutazione tecnica positiva duplicata, una delle quali messa nei PCS, poi non ci si può stupire troppo se si vedono certi punteggi scandalosi ...

Morale: soprattutto per come sono oggi dati i giudizi, ma anche parlando a livello generale, gli Skating Skills sono un "Cavallo di t***a" del TES nei PCS, secondo me più di quanto ci siano cose analoghe "infiltrate" dai PCS nel TES (sia chiaro, ce ne sono, vedi l'"element matches the music" come bullet GOE di praticamente tutti gli elementi).

Non è certamente "il problema" del pattinaggio odierno, e tutto sommato una certa sovrapposizione "di ruoli"  non è una tragedia, però se gli Skating Skills venissero tolti dai PCS riterrei che ci sarebbero delle giustificazioni nel farlo.

Per inciso, il fatto che quattro components su cinque siano legati all'"interpretazione" e potrebbero direttamente essere usati per definire la prestazione di un danzatore (e in una certa misura pure di un attore!) è ciò che secondo me giustificherebbe  ampiamente l'uso ufficiale della definizione "pattinaggio artistico" e non "pattinaggio di figura" (che è invece il termine ufficiale ISU: "figure skating").
Perchè mica qualcuno mi verrà a dire che danzatori ed attori non sono artisti, vero? E poi, le "figure", quelle che erano le "figure obbligatorie" che costituivano la prima (noiosissima) parte di gara con i vecchi regolamenti pre-1990, sono fortunatamente sparite dal pattinaggio artistico.
Quindi sarebbe ora che l'ISU ne prendesse atto e cambiasse il nome da "figure skating" ad "artistic skating", per una disciplina che è pure più "artistica" della ginnastica artistica (che si chiama "artistic gymnastics" come denominazione ufficiale), disciplina in cui il solo corpo libero femminile è fatto a ritmo di musica!
Non è un caso se i miei thread annuali si chiamano "Pattinaggio Artistico su ghiaccio" ...
Chiuso l'inciso, che riflette un parere personale ma che è importante soprattutto in un momento in cui il pattinaggio artistico rischia di trasformarsi in un "pattinaggio ginnico" fatto solo di salti.

Riprendiamo il discorso sui PCS.

Perciò, se 4 componenti su 5 sono strettamente legati all'interpretazione, molto più che a parametri tecnici oggettivi, e l'unico "tecnico" è comunque legato a valutazioni "ad occhio", ciò vuole dire che l'attribuzione dei PCS è inevitabilmente molto più soggettiva che non quella del TES.
E adesso vediamo come viene fatta.       Come vengono assegnati i PCS?   A differenza dei parametri tecnici (livelli e GOE), i PCS sono effettivamente dati molto "a sensazione", ovvero con grandissima componente soggettiva.   Chi nega questo secondo me non nega solo la realtà dei fatti ma nega anche la "ratio" che sta dietro al sistema di punteggio, che non a caso prevede esplicitamente un giudizio "artistico" (che auspicabilmente dovrebbe essere paritetico con il tecnico), che come ogni giudizio artistico è opinabile e "non misurabile", salvo la richiesta di seguire determinate linee guida.

E probabilmente è anche per questo fatto di ineliminabile soggettività che i PCS sono soggetti a tante contestazioni e sono pure il "magheggio" con il quale molti giudici, purtroppo, cercano (spesso riuscendoci) di "superpremiare" un atleta (o anche solo di "tenerlo a galla" se ha sbagliato nel tecnico) oppure, al contrario, tengono basso il punteggio di pattinatori che probabilmente non sono nelle loro "simpatie".   Dal punto di vista procedurale, ogni giudice assegna ad ogni componente (Skating Skill, Transitions ecc.) un valore che può andare da zero a 10, in incrementi di 0.25. Come li assegna?
Come un insegnante assegna un voto ad un allievo, da quelli bassi (molto scarso, scarso ...) fino ai più alti (molto buono, eccellente ...).
C'è un'amplissima discrezionalità in questo ed è pressochè inevitabile (pensate a come giudicare il "coinvolgimento emotivo" o "l'uso della finezza per riflettere i dettagli della musica").
Se un giudice ritiene che sul componente il pattinatore mostra una capacità "oltre la media", gli darà attorno al valore 6, se ritiene che su quel componente sia eccezionale gli darà sul nove e mezzo e così via. Ai giudici viene richiesto di avere almeno un metro di giudizio uniforme, certamente nella stessa gara ma meglio ancora se tale metro viene mantenuto nel tempo.   Recentemente ho letto sui social che secondo "Crepe nel ghiaccio", un libro scritto da Sonia Bianchetti Garbato, ex presidente di giuria e dirigente dell'ISU, i giudici generalmente non (si, avete letto bene: NON!) valutano i PCS durante la competizione ma si formano un giudizio andando a vedere come pattinano i vari atleti ... in ALLENAMENTO!
Qusto avverrebbe perchè i giudici, già oberati dal lavoro di attribuzione dei GOE, che deve essere fatto elemento per elemento, in pochi secondi, non avrebbero la pratica possibilità di valutare pure i PCS durante lo svolgimento del programma.
Questo, ripeto, secondo quanto è stato riferito sui social (io il libro non l'ho letto).   Siete scandalizzati, se ciò fosse vero? Io un pochino si.
Perchè posso anche capire i problemi dei giudici, ma se fanno davvero così allora favoriscono quegli atleti che sentono la tensione e pattinano meglio in allenamento ma peggio in gara.
Che però, la gara, è ciò che i giudici devono valutare. Non "guarda come è bravo in allenamento".
Forse allora varrebbe la pena aggiungere una terza giuria, dedicata ai soli PCS!

E, per inciso, con una giuria dedicata ai soli PCS non ci sarebbe assolutamente nulla da stravolgere nel sistema attuale.
Perfino se si scegliesse di usare meno giudici per i components, per esempio cinque o anche solo tre, tutto rimarrebbe esattamente come ora, si toglierebbe il voto più alto e quello più basso, si farebbe la media, poi la fattorizzazione ecc.
Semplicemente i PCS verrebbero dati da persone diverse dai nove giudici dei GOE, nulla di stravolgente.
Il sistema di giudizio, con tutto quello che ciò comporta (manualistica, training ecc.), sarebbe esattamente lo stesso e il regolamento sarebbe lo stesso.

E per le gare minori, dove la disponibilità di personale giudicante può essere inferiore, si potrebbe usare lo stesso sistema attuale, ovvero usare gli stessi giudici per GOE e PCS, riservando la separazione delle giurie alle gare più importanti (esattamente come si fa nel calcio con il VAR, che non c'è in Promozione ma c'è in Serie A).

Inoltre, tutti i giudici dovrebbero essere skillati sia sui GOE che sui PCS, come è già oggi: "giuria dedicata ai PCS" non vuole dire "giudici che sanno solo di PCS" (e altri che sanno solo di GOE)!
La grande differenziazione sugli skill del personale giudicante è stata già fatta introducendo la figura specializzata del Technical Specialist, in questo caso non cambierebbe assolutamente nulla.

Forse l'impatto "maggiore" sarebbe sull'informatica che gestisce i punteggi che avrebbe input da un maggior numero di persone e dovrebbe presentarlo (per esempio sui PDF finali) in modo forse un pò diverso: credetemi, ve lo dico da informatico con oltre 35 anni di esperienza ... non è un problema (nè tecnico nè di sostanziali costi)!  
Calcolare i PCS.   Andiamo avanti e vediamo come vengono conteggiati i PCS che i giudici attribuiscono, comunque li valutino (ma certamente, questo è chiaro, con notevole grado di soggettività).   Per fare un esempio, riprendiamo il free della Kihira della finale del Grand Prix 2018 e vediamo cosa le hanno assegnato i nove giudici nel componente "Transitions": 8.75, 9.00, 8.50, 9.25, 9.00, 9.00, 9.25, 8.50, 8.50   A questo punto direte: si tolgono il punteggio più alto e quello più basso (proprio come per i GOE) e si fa la media dei rimanenti sette punteggi.
Esatto!   Vediamo il calcolo per il nostro esempio:
si toglie un 9.25 e un 8.50, restano
(8.75 + 9.00 + 8.50 + 9.00 + 9.00 + 9.25 + 8.50) = 62/7 = 8.86 E questo 8.86 è il valore che vedete, nella riga delle "Transitions" della Kihira, come PCS mediato.
E' questo un valore che verrà sommato al punteggio tecnico, assieme a quello degli altri quattro PCS?
Non proprio (e ti pareva ...).   Ognuno dei PCS calcolati in quel modo va moltiplicato per un valore chiamato "Factor", che pure vedete nella tabella in ogni riga dei PCS.
Questo valore serve per "bilanciare" il punteggio tecnico (TES) con il punteggio dei componenti (PCS) ed è diverso per ogni categoria e, per la stessa categoria, diverso tra programma Short e programma Free (il programma "lungo")..
Per le Donne è di 1.60 nel free ed è quello che vedete nel PDS con i risultati del free femminile, ma è di 0.8 nello short.
Per gli uomini è di 2.0 nel free e di 1.0 nello short.
Per le Coppie è di 1.6 nel free e 0.8 nello short, come per le Donne.
Per la Danza è di 1.2 nel free, mentre è di 0.8 nella Rhythm Dance (il vecchio "Short Program", come era chiamato fino alla stagione scorsa) e di 0.7 nella Pattern Dance.
Per la cronaca, la Pattern Dance è la vecchia "Danza Obbligatoria", ovvero "Compulsory Dance", che è poi diventata la prima parte dello Short, ora chiamato Rhythm Dance (vi sembra confuso? No? Beati voi. A me si ...). Per chi avesse il fegato di approfondire, qui ci sono le regole attuali della Danza su ghiaccio:
https://www.isu.org/docman-documents-links/isu-files/documents-communications/isu-communications/17126-isu-communication-2164/file

Devo dire che una volta che si vede la complessità delle regole della Danza la considerazione per la disciplina potrebbe aumentare, almeno è ciò che è capitato a me!
Ma, per lo scopo di questo mio post, qui non approfondirò nulla di specifico sulla Danza.     Torniamo ai PCS ed al Factor.
Perchè esiste il Factor?
Perchè si vuole cercare di dare a TES e PCS la stessa importanza, dato che TES e PES vanno sommati assieme per formare il punteggio totale.
E si sono scelti Factor con valori diversi per le varie categorie e tra Short e Free per tener conto dei diversi punteggi che uomini, donne ecc. sono oggi in grado di ottenere nel tecnico (ovvero nel TES).
Qualche considerazione su ciò è fatta qui, in "Factoring the Program Components": https://www.usfsa.org/story?id=84064   Coraggio, stiamo arrivando alla fine!   Riprendendo i PCS della Kihira, la somma dei cinque PCS mediati è 9.07 + 8.86 + 9.04 + 9.07 + 9.21 = 45.25, che moltiplicato per 1.6 da quel 72.40 che è il PCS totale.   Perciò ora sapete (finalmente!) come si è formato quel punteggio totale di 150.61 (TSS, "Total Segment Score"), somma di 78.21 di TES e 72.40 di PCS, che ha consentito alla Kihira di vincere l'oro alla finale del Grand Prix.      
CONCLUDENDO.   E' tutto?
Quasi. (ahia ...)   Nel senso che non ho parlato, per esempio, delle "deductions", come le detrazioni di punteggio per caduta, costumi non ammessi ecc. o i bonus per gli elementi eseguiti nella seconda parte del programma (vedi:
https://www.isu.org/inside-single-pair-skating-ice-dance/isu-judging-system-fs/isu-handbooks-faq-sandp-skating-2/17823-s-p-who-is-responsible-for-deductions-2018-2019-27-7-18/file )   E certamente vi sono parecchie altre cose a cui non ho accennato. Ma direi che per oggi ne abbiamo avuto abbastanza!   Ricapitolando: il pannello tecnico assegna i Livelli (e quindi i valori base) agli elementi, secondo certi parametri (tipi di salti, numero di rotazioni, presenza di sottorotazioni o meno, "bullets" rispettati o no per trottole, sequenze di passi ecc.) i giudici assegnano i GOE (in positivo mediante il rispetto o meno di "bullets" e in negativo a seconda della presenza o meno di errori) e i PCS (giudicando secondo linee guida scritte dall'ISU) si calcola il punteggio tecnico complessivo (TES) correggendo i valori base attraverso i GOE assegnati e gli si applicano bonus o detrazioni, poi si somma  il punteggio tecnico TES al punteggio dei PCS e si ottiene il punteggio totale (TSS) di quel segmento di gara (short program o free program). la gara la vince il pattinatore, la pattinatrice o la coppia che ha ottenuto il punteggio più alto sommando i TSS ottenuti nello Short Program (detto Rhythm Dance nella danza) e nel Free Program.   Credo che a questo punto non sorprenda nessuno il fatto che per calcolare questi punteggi "al volo" e presentarli al pubblico in via definitiva già un paio di minuti dopo il termine del programma ci voglia gente competente ed addestrata, assistita dalla tecnologia (video e computer)! E, anche se io sono il primo ad inca ... rognirmi spesso contro certe giurie per certi giudizi, vedendo il lavoro che devono fare in pochi secondi un certo rispetto ed una certa tolleranza verso i loro errori (non verso eventuale malafede, ma errori si) "sorgono spontanei".   Adesso, se siete arrivati fin qui, sapete comunque leggere i punteggi delle gare e capire come e da chi sono stati attribuiti.
Complimenti!