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Ferrarista

Crollato ponte a Genova

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troppe le regole 

il troppo guasta sempre.
oramai c'è da toccarsi quando si passa sopra viadotti o ponti

qui in provincia di parma, oramai i ponti piu importanti sono a senso unico alternato con limiti di velocità

fondi per manutenzioni ci sono, poche storie solo che ci si deve mangiare e rimangiare e poi ancora mangiare sopra 

prima che vengano svolti i lavori.

piccolo esempio.

ponte che divide la provincia di parma da quella di cremona ( ponte di S. Daniele Po )

oramai sono 2 anni che è a senso unico alternato.

ora hanno messo il limite di velocità a 30 Km/h

regione lombardia ha già stanziato l' importo e già svolto i lavori di restauro, la regione Emilia Romagna è ancora in alto mare.

la cosa positiva è che a breve ci saranno le votazioni per le regionali.... come sempre accade, per raccogliere consensi , mettono in opera ciò che volutamente hanno rallentato per questo motivo.

oramai in italia il buon senso non esiste piu.

 

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L'ultima perizia, ha detto che certi cavi erano corrosi al 100%,  il concessionario dice, si, è vero, e conferma che lo stato di conservazione del ponte, era all'incirca al 50%. Cioè in pratica la sua integrità se ne era andata per metà, però, udite udite, non è dettp che sia dovuta a quello, la causa del crollo? Allora mi chiedo, cosa mai sia stata la vera causa? Alla fine daranno la colpa alla caduta di uno scaffale della ikea (che è li sotto), sommata ad un gabbiano che si è posato sul pilone, e ha cagato sullo strallo.....

Edited by ggr
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  • Trottolino 1

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Un anno fa il crollo. Tante parole. Pochi fatti...

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no dai, Fatti tanti, e te lo dice uno che passa da li tutti i giorni, ovviamente parametrato a come vanno certe cose in italia.

In compenso, mi tocca darmi ragione da solo. Sentita ora l'intervista al perito del concessionario a sku tg 24, che dice testualmente: 

Siccome nessuna immagine attesta senza dubbio, cosa ha ceduto per primo, la nostra tesi è che potrebbe essere successo questo:

In quel momento, una raffica di vento, ha impresso una torsione al ponte, anziché una spinta, nel contemporaneamente, il fulmine colpisce lo strallo, e la bobina da 30 tonnellate cade dal tir.

Siccome tutti questi fatti contemporaneamente, non ricadono nelle casistiche delle quali si tiene conto in fase di progettazione, perché fuori dai parametri di probabilità, il crollo non può essere imputato se non, ad una causa esterna, fortuita. Capito....? Scommetto che se la caveranno.

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Il 14/8/2019 Alle 14:04, ggr ha scritto:

no dai, Fatti tanti, e te lo dice uno che passa da li tutti i giorni, ovviamente parametrato a come vanno certe cose in italia.

In compenso, mi tocca darmi ragione da solo. Sentita ora l'intervista al perito del concessionario a sku tg 24, che dice testualmente: 

 Siccome nessuna immagine attesta senza dubbio, cosa ha ceduto per primo, la nostra tesi è che potrebbe essere successo questo:

In quel momento, una raffica di vento, ha impresso una torsione al ponte, anziché una spinta, nel contemporaneamente, il fulmine colpisce lo strallo, e la bobina da 30 tonnellate cade dal tir.

Siccome tutti questi fatti contemporaneamente, non ricadono nelle casistiche delle quali si tiene conto in fase di progettazione, perché fuori dai parametri di probabilità, il crollo non può essere imputato se non, ad una causa esterna, fortuita. Capito....? Scommetto che se la caveranno.

 

Oh madonna santa

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Ma come fanno a provare che la bobina sia caduta prima, ci sono immagini o solo congetture?

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No, sono solo congetture, ma loro non devono provare niente. L'onere della prova, spetta a chi accusa, e a loro manca l'ommagine chiave. Cosa si è rotto per primo?'sembra impossibile da definire, quindi gli avvocati del gestore, sguazzano nel torbido, adducendo cause inverosimili, ma non impossibili, quindi, instillando un seppur piccolo dubbio, e la legge si sa, se c'è un poccolo dubbio...assolve...

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Questo è poco ma sicuro. Nessuno ha ancora capito cosa sia realmente successo, non ci sono immagini, non ci sono prove evidenti, non si sa ancora niente. L'unica cosa certa è che sono morti degli innocenti e finirà come al solito a tarallucci e vino.

Se nella tragedia fosse morto un politico o un suo familiare, sono certo che molto si sarebbe fatto.

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Il 14/8/2019 Alle 14:04, ggr ha scritto:

no dai, Fatti tanti, e te lo dice uno che passa da li tutti i giorni, ovviamente parametrato a come vanno certe cose in italia.

In compenso, mi tocca darmi ragione da solo. Sentita ora l'intervista al perito del concessionario a sku tg 24, che dice testualmente: 

Siccome nessuna immagine attesta senza dubbio, cosa ha ceduto per primo, la nostra tesi è che potrebbe essere successo questo:

In quel momento, una raffica di vento, ha impresso una torsione al ponte, anziché una spinta, nel contemporaneamente, il fulmine colpisce lo strallo, e la bobina da 30 tonnellate cade dal tir.

Siccome tutti questi fatti contemporaneamente, non ricadono nelle casistiche delle quali si tiene conto in fase di progettazione, perché fuori dai parametri di probabilità, il crollo non può essere imputato se non, ad una causa esterna, fortuita. Capito....? Scommetto che se la caveranno.

È sempre colpa della natura. Quando morirà una persona importante vedremo di chi sarà la colpa 

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Da quanto ne so, il perito svizzero, professore dell'università, ha osservato che l'interno dei cavi era completamente corroso, quindi la causa è quella. Diverso il discorso delle colpe. Chi doveva o poteva controllare tale fatto? A questo punto si passa dall'ingegneria alla legge.

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Il procuratore di genova, ha spiegato perfettamente le responsabilità.

Il concessionario, ha l'obbligo delle verifiche, e di mantenere il ponte in sicurezza.

Lo stato, ha potere di controllo, e la parola potere, risolve il tutto. Potere, non è dovere, può farlo, ma non è obbligato. Quindi, lo stato, che scemo non è, si era garantito l'impunità per contratto...

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Tra 20 anni si scopriranno i colpevoli. Nel frattempo sarà tutto prescritto. 

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1 ora fa, M.SchumyTheBest ha scritto:

Tra 20 anni si scopriranno i colpevoli. Nel frattempo sarà tutto prescritto. 

 

Però bisogna ammettere che trovare dei colpevoli non sia così facile. Un ponte che crolla non è un avvenimento molto normale. Il groviglio legale è intricatissimo.

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15 minuti fa, chatruc ha scritto:

 

Però bisogna ammettere che trovare dei colpevoli non sia così facile. Un ponte che crolla non è un avvenimento molto normale. Il groviglio legale è intricatissimo.

 

In Italia neanche un furto di galline riesce ad andare avanti. Il sistema giudiziario è una barzelletta.

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33 minuti fa, chatruc ha scritto:

 

Però bisogna ammettere che trovare dei colpevoli non sia così facile. Un ponte che crolla non è un avvenimento molto normale. Il groviglio legale è intricatissimo.

 

Boh, sarà che non ci arrivo ma per me la responsabilità non può che essere della società che controlla le autostrade, di chi altri potrebbe essere? della pioggia? la salsedine?

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Diciamo, che il contratto di "concessione" lo dice la parola stessa, prevede che io ri conceda la gestione di un bene mio, oneri e onori inclusi. Quindi, in punto di diritto, il colpevole c'è, come stato posso essere accusato di non aver vigilato su quanto tu facessi, con il bene che ti ho concesso. Il sito, è pieno di pistole fumanti, ma non si sa quale abbia sparato per prima.

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21 ore fa, F.126ck ha scritto:

 

Boh, sarà che non ci arrivo ma per me la responsabilità non può che essere della società che controlla le autostrade, di chi altri potrebbe essere? della pioggia? la salsedine?

 

Bisogna capire cosa stabilisce il contratta di concessione dell'autostrada e se il controllo mancato sia stata una mancanza del concessionario.

 

Faccio un esempio un po' estremo: mettiamo conto che sotto un'autostrada si apre una voragine immensa e alcune macchine ci cadono e ci sono morti. Il controllo del sottosuolo rientrava tra i controlli che doveva fare il concessionario?

 

In poche parole, bisogna determinare se la causa dell'incidente è dovuta ad un difetto nella manutenzione o ad un difetto dell'infrastruttura stessa che non poteva essere accertato dai controlli previsti.

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