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Giovanni Acampora

La Scuola Finlandese

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Il polo artico dell'europa che comprende Finlandia,Svezia,Norvegia e Danimarca è una regione che ha visto i natali di grandi sportivi che sono passati alla storia e che hanno creato un vero e proprio filone di piloti,in particolare la Finlandia,terra di saune popolati dai maggiori consumatori di caffeina e di fervidi lettori,non a caso la Finlandia è dotato di un sistema educativo esemplare e invidiato da molte altre nazioni più blasonate. Quindi tra un caffe e una sauna,ci scappa anche il Rally dei Mille Laghi,tappa del Mondiale Rally dove lo spettacolo è garantito visto i salti e le velocità che si percorrono,dove i migliori scandinavi sono i re incontrastati,c'e solo una ovvia eccezione:Il transalpino Sebastian Loeb. Non a caso gli scandivani più veloci (in particolare i Finlandesi) sono campioni mondiali di rally,citando anche un norvegese Petter Solberg. Il caso non sussiste se la Finlandia ha sfornato il maggior numero di campioni rallistici,piu di ogni altra nazione,con altri che vengono da altre categorie come la F1 per completare il bilancio,a tal punto da poter considerare una scuola vera e propria. D'altro canto ci sono anche piloti meno fortunati di questi che verrano citati piu in avanti e nonostante la loro carriera poco brillante è doveroso farne menzione.

Iniziando dalla Formula Uno,il primo finlandese a vincere un Mondiale fu il padre di Nico Rosberg,Keke a bordo della Williams nel 1982,con una sola gara vinta che gli consegnò il titolo nonostante una stagione sempre in bilico dove la sfortuna e la fortuna sono state i pesi principali di quella stagione. Piu in avanti dopo il 1990 entrano in scena Mika Hakkinen con una Lotus ormai sottotono a quell'epoca e che con la Mclaren motorizzata Mercedes nel 1998 e 1999 vince il mondiale beffando Micheal Schumacher nel 1998 e Irvine nel 99',poichè Schumacher si infortunò nella gara di Silverstone e fu sostituito da un altro finlandese anche lui si chiamava Mika ma di cognome portava Salò,ed è scontato che non era come quello della Mclaren. Hakkinen si ritira nel 2002 e gia nel 2001 si era disegnato il suo erede,un certo Kimi Matias Raikkonen,ultimo finlandese a vincere il mondiale piloti nel 2007 durante il primo ciclo con la Ferrari,per poi andare nel 2010 nel WRC e dopo due stagioni ritorna con la Lotus nel 2012 e poi nel 2014 ad oggi gareggiando per la Ferrari. A cavallo tra il 2007 e il 2011 sembra che la scuola finlandese abbia fatto nascere un nuovo talento lapponico:Debutta in Mclaren nel 2008 un Heikki Kovalanein,che colleziona una sola vittoria in Ungheria,complice anche il ritiro di Massa a tre giri dalla fine. Purtroppo non ha avuto la stessa fortuna di un Raikkonen o di un Hakkinen,i risultati non arrivano per Heikki che traghetta prima in Renault per finire in Catheram dove chiude la sua carriera in F1. Dal 2013 la dinastia finnica punta su un altro talento scostante,in particolare questa prima parte di stagione. Si chiama Valtteri Bottas,un ragazzo giovane che viene anche reso famoso dal maestro finnico della F1: Hakkinen. Bottas con la Williams ha ottenuto vari podi in queste stagioni e collezionato un numero discreto di punti e si pensa a lui per il dopo Raikkonen,tuttavia la Mercedes ha il suo cartellino e deve ancora crescere come pilota,ma nulla è certo in questo mondo.

In paralello alla F1,il Rally è lo sport piu in voga dai tifosi,uno di questi è Raikkonen che confessò nel 2007 una marachella fatta quando era adolescente:Lui e suo fratello con i loro motorini decisero di trasformare il loro giardino di casa in uno stage del Rally dei Mille Laghi,il risultato viene da se,potete immaginarvelo. La storia finnica del rally è molto ampia che in confronto ad altri paesi con tradizione rallistica come Francia o Italia non ha nulla da invidiare. Il primo pilota,che secondo molti è il padre fondatore dei cosiddetti "Finlandesi Volanti", è Timo Makinën che a cavallo tra gli anni 70 e 80' con la Opel e altre scuderie ha ottenuto risultati piuttosto importanti,senza purtroppo aver centrato un iride mondiale. Quelli che seguiranno sono nomi che dire leggendari è una blasfemia indecorosa.

Negli anni 80',il rally vede la sua epoca d'oro con l'avvento del gruppo B,"la formula 1 dell'offroad", e bastano due citarne due di quel periodo: Ari Vataren con la sua iconica Peugeot 205 T16 e un compianto e amato da tutti gli appassionati di questo sport,ossia Henri Toivonen con la Lancia Delta S4 e prima ancora la 037 sempre Lancia.

Da citare anche un Timo Salonen,altro campione mondiale di rally dello stesso periodo,che per quanto sia durato poco come format rimane ancora oggi la piu amata. Con il gruppo A degli anni 90 vede nascere altre due leggende: Tommi Makinen,4 volte campione del mondo con la sua Mitsubishi Lancer,e tra l'altro consecutivi. L'altro e Juha Kankunnen,anche lui a 4 titoli vinti con la Subaru. Può essere finita qui la dinastia, è invece no. Nonostante Loeb era l'imperatore incontrastato nel WRC,ci sono stati grandi piloti potenziali vincitori del mondiale:Mirko Hirvonen e Marcus Gronholm. Ora l'attuale portabandiere della scuola è Jarri Matti Latvala,che sembra avere tutte le carte in regole per continuare a tenere alto il nome di questo filone leggendario dei Finlandesi Volanti.

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Mi sembra che si possano aggiungere anche Markku Alén, Hannu Mikkola, Jyrki Järvilehto.

Edited by crucco

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In Formula 1 come veri e propri "Flying-Finn" mi verrebbero in mente solo Mika e Kimi, Rosberg non saprei come considerarlo...

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Il polo artico e i paesi scandinavi sono una grande fonte di piloti ma soprattutto una grandissima fonte delle creature più belle di questo pianeta.

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Mi sembra che si possano aggiungere anche Markku Alén, Hannu Mikkola, Jyrki Järvilehto.

Se per questo si può aggiungere anche Toni Gardemeister

 

 

Non direi: i 2 rallisti da me citati hanno vinto entrambi un mondiale e Lehto ha vinto 2 volte la 24 ore di Le Mans. Gardemeister invece non ha mai vinto una gara.

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