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KimiSanton

Ferrari SF16-H

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"Raikkonen e' stato grande. Sono estremamente contento di lui. Ha avuto una bellissima stagione, e' perfetto per la squadra. Mi dirà lui se vuole continuare o smettere, tra un anno".

 

Leggo solo io qualcosa sotto le righe?

 

Comunque, penso che Marchionne veramente abbia fatto certe sparate perché indirizzato malissimo. L'autocritica la condivido e la rispetto.

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"Raikkonen e' stato grande. Sono estremamente contento di lui. Ha avuto una bellissima stagione, e' perfetto per la squadra. Mi dirà lui se vuole continuare o smettere, tra un anno".

 

Leggo solo io qualcosa sotto le righe?

 

Comunque, penso che Marchionne veramente abbia fatto certe sparate perché indirizzato malissimo. L'autocritica la condivido e la rispetto.

 

che leggi?

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Che se dovesse correre decentemente sta più a lui che a Ferrari decidere se proseguire o meno.

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A regà, guardate che di base la struttura orizzontale è sempre più efficiente di quella verticale, innanzitutto per un motivo importante: se viene a mancare il genio su cui si basa la piramide, oppure cambiano le condizioni in cui tal genio può esprimersi e manca la capacità di adattarsi, la baracca crolla.
Esempio importante in F1: la Williams di Adrian Newey, che dopo la sua dipartita non si riprese più difatti (eccetto che con la BMW) visto che tutto girava attorno alle sue creazioni. Ma al di fuori è pieno di esempi plateali in altri ambiti e soprattutto nella storia. Solo che l'essere umano, soprattutto gli italiani cresciuti col mito dei Cesari e del Rinascimento, è più sensibile all'estro del singolo che ti sforna il colpo da maestro; si ricorda quei pochi geni o artisti o premi Nobel dimenticando l'enorme apparato sottostante che è ben più importante e dell'esser nani sulle spalle dei giganti (da biologo potrei citare tutta la narrazione su Fleming e la penicillina).

Finché per la Ferrari si continuerà ad attendere il salvatore della patria invocando il super-tecnico o il super-pilota à-la Schumacher (che fu accompagnato da una nutrita squadra di tecnici competenti in tutti i reparti e da una perfetta sinergia fra pneumatici, aerodinamica, motore ecc.), o a pensare che in questo momento tecnico-storico un Vettel o un Hamilton da soli bastino a fare la differenza su di un Alonso e viceversa (ovvero a sedili invertiti non sarebbe cambiato nulla in questi anni perché è il pacchetto complessivo ad esser stato deficitario), si continuerà ad arrancare.

 

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Che se dovesse correre decentemente sta più a lui che a Ferrari decidere se proseguire o meno.

probabile soprattutto se Vettel abbandona la baracca nel 2018

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Beh, la situazione in cui Ferrari si ritrova senza Vettel e non ha top-driver da poter inserire al suo posto l'avevo considerata, e in questo caso il rinnovo di Kimi potrebbe essere la soluzione di continuità. Io però penso smetta a fine 2017.

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Aggiungo: i regolamenti cambiano, e di volta in volta qualcuno li sa interpretare al meglio per arrivare al vertice e inaugurare un ciclo, prima McLaren-Honda, poi Williams-Renault, poi Ferrari, poi Red Bull e ora Mercedes. È normale, gli anni passano e mica è sempre la stessa squadra a vincere ogni volta. C'è il ricambio, ci sono i nuovi cicli. La Williams ora è diventata non migliore di una Sauber qualunque, la McLaren sappiamo tutti che sta combinando in questi ultimi anni, la Mercedes prima di vincere ha fatto anni di magre figure soprattutto a causa dell'usura degli pneumatici e potrebbe benissimo in futuro abbandonare in caso di mancanza di risultati.

L'unica scuderia che è sempre stata a lottare tra le prime posizioni, e che anche nei pochi anni più disastrosi comunque arrivava quarta nel mondiale, è stata la Ferrari. Ora piange perché arriva terza nel mondiale ed è stata sempre battuta dalla Red Bull negli anni precedenti, che si sappiamo il secondo è il primo degli ultimi e il blasone impone di vincere sempre blablabla; ma Williams e McLaren farebbero carte false per stare al suo posto in questo momento, la prima anche per poter essere finita a lottare per la vittoria negli anni scorsi invece di ridursi a ingaggiare i Nakajima, i Maldonado o i Bruno Senna con la valigia piena di soldi.

Senza bisogno di double decker, scarichi soffiati, ali flessibili, 1000 km di test segreti o altre soluzioni borderline che generano sempre polemiche.

Prima o poi tornerà anche un ciclo vincente Ferrari, così come tornò all'Inter e alla Juventus dopo gli anni di delusioni e sconfitte, e poi di nuovo la Ferrari lascerà il posto a qualcun altro, che potrà essere la McLaren, la Haas o la Scuderia Virgin Coca Cola Racing fondata nel 2020 acquistando la struttura della Mercedes o della Toleman/Benetton/RenaultF1/PseudoLotus/NuovaRenault.

 

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io non capisco questa diffidenza alla struttura orrizzontale, o meglio non capisco tutta sta fiducia a quella verticale, è anni che la ferrari ha struttura verticale e fa pietà, progetti fallimentari e teste tagliate che mandano nel pallone l'intera squadra, boh

 

 

 

 

Edited by mircocatta

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ma infatti è l'ennesima leggenda per farci parlare un po', passo lungo vs passo corto, push rod vs pull rod, metodologia di lavoro, aglio o cipolla nel sugo, ecc

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A regà, guardate che di base la struttura orizzontale è sempre più efficiente di quella verticale, innanzitutto per un motivo importante: se viene a mancare il genio su cui si basa la piramide, oppure cambiano le condizioni in cui tal genio può esprimersi e manca la capacità di adattarsi, la baracca crolla.

Esempio importante in F1: la Williams di Adrian Newey, che dopo la sua dipartita non si riprese più difatti (eccetto che con la BMW) visto che tutto girava attorno alle sue creazioni. Ma al di fuori è pieno di esempi plateali in altri ambiti e soprattutto nella storia. Solo che l'essere umano, soprattutto gli italiani cresciuti col mito dei Cesari e del Rinascimento, è più sensibile all'estro del singolo che ti sforna il colpo da maestro; si ricorda quei pochi geni o artisti o premi Nobel dimenticando l'enorme apparato sottostante che è ben più importante e dell'esser nani sulle spalle dei giganti (da biologo potrei citare tutta la narrazione su Fleming e la penicillina).

Finché per la Ferrari si continuerà ad attendere il salvatore della patria invocando il super-tecnico o il super-pilota à-la Schumacher (che fu accompagnato da una nutrita squadra di tecnici competenti in tutti i reparti e da una perfetta sinergia fra pneumatici, aerodinamica, motore ecc.), o a pensare che in questo momento tecnico-storico un Vettel o un Hamilton da soli bastino a fare la differenza su di un Alonso e viceversa (ovvero a sedili invertiti non sarebbe cambiato nulla in questi anni perché è il pacchetto complessivo ad esser stato deficitario), si continuerà ad arrancare.

 

 

Infatti io sono d'accordo, ma su una struttura orizzontale servono tante persone valide, di esperienza, piene di idee e di inventiva, talentuose e pronte ad approfittare di tutte le possibili interpretazioni regolamentari. Se non ti affidi al genio di turno, devi creare perlomeno un gruppo di gente con queste caratteristiche. La domanda è se la Ferrari le ha.

Edited by Kimired

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ma infatti è l'ennesima leggenda per farci parlare un po', passo lungo vs passo corto, push rod vs pull rod, metodologia di lavoro, aglio o cipolla nel sugo, ecc

 

Io preferisco la cipolla.

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Se al muretto andavamo io e sterla facevamo meglio quest'anno.

Poi avreste litigato perché uno tifa Vettel e l'altro Lic.

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Io sarei dell'idea che i due piloti debbano fare le proprie strategie senza dover guardare a quella dell'altro. Troppo spesso uno ne esce iper-penalizzato.

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Io sarei dell'idea di creare team con una sola vettura, oppure 2 team indipendenti all'interno della squadra (ma ciò è impossibile, me ne rendo conto). Magari anche con sponsorizzazioni diverse (BAT Racing like).

Edited by crucco

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ma si possono combinare struttura orizzontale, push rod e rake estremo?

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ma si possono combinare struttura orizzontale, push rod e rake estremo?

 

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Aggiungo: i regolamenti cambiano, e di volta in volta qualcuno li sa interpretare al meglio per arrivare al vertice e inaugurare un ciclo, prima McLaren-Honda, poi Williams-Renault, poi Ferrari, poi Red Bull e ora Mercedes. È normale, gli anni passano e mica è sempre la stessa squadra a vincere ogni volta. C'è il ricambio, ci sono i nuovi cicli. La Williams ora è diventata non migliore di una Sauber qualunque, la McLaren sappiamo tutti che sta combinando in questi ultimi anni, la Mercedes prima di vincere ha fatto anni di magre figure soprattutto a causa dell'usura degli pneumatici e potrebbe benissimo in futuro abbandonare in caso di mancanza di risultati.

L'unica scuderia che è sempre stata a lottare tra le prime posizioni, e che anche nei pochi anni più disastrosi comunque arrivava quarta nel mondiale, è stata la Ferrari. Ora piange perché arriva terza nel mondiale ed è stata sempre battuta dalla Red Bull negli anni precedenti, che si sappiamo il secondo è il primo degli ultimi e il blasone impone di vincere sempre blablabla; ma Williams e McLaren farebbero carte false per stare al suo posto in questo momento, la prima anche per poter essere finita a lottare per la vittoria negli anni scorsi invece di ridursi a ingaggiare i Nakajima, i Maldonado o i Bruno Senna con la valigia piena di soldi.

Senza bisogno di double decker, scarichi soffiati, ali flessibili, 1000 km di test segreti o altre soluzioni borderline che generano sempre polemiche.

Prima o poi tornerà anche un ciclo vincente Ferrari, così come tornò all'Inter e alla Juventus dopo gli anni di delusioni e sconfitte, e poi di nuovo la Ferrari lascerà il posto a qualcun altro, che potrà essere la McLaren, la Haas o la Scuderia Virgin Coca Cola Racing fondata nel 2020 acquistando la struttura della Mercedes o della Toleman/Benetton/RenaultF1/PseudoLotus/NuovaRenault.

 

 

Condivido ogni virgola

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